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Sento il bisogno di mollare gli studi, la famiglia e andarmene

Lettere scritte dall'autore  vol.ume

Questa quarantena nuoce molto al mio segno zodiacale: tendo a perdermi nei miei pensieri e mettere in dubbio, per l’ennesima volta, la mia quotidianità.
Iniziai il mio percorso universitario come studentessa di lingue (giapponese e tedesco) ma dopo poco più di un mese ebbi una crisi assurda e arrivai a pensare di lasciare l’università per andare a studiare recitazione, la passione che mi anima, a Roma, la città dei miei sogni. Lo dissi ai miei genitori ma la loro reazione fu: “hai fatto il liceo classico, sei sempre stata portata per studiare. o riprendi l’università o puoi andartene di casa ora”. Ma certo, mi dissi, hanno ragione loro! Dove vado senza una laurea? Sono capitata solo nella facoltà sbagliata.
Passaggio di corso ed eccomi diventata studentessa di servizio sociale. Faccio volontariato e avere la possibilità di aiutare persone in difficoltà mi è sempre piaciuto, quindi pensai di aver preso la strada giusta.
Ora eccomi di nuovo qua: ragazza al primo anno di università che ha attraversato la sua prima sessione superando due esami su quattro e che non trova la voglia (sì, la voglia) di immergersi di nuovo nei libri per studiare materie che la porteranno ad essere un’assistente sociale.
Sono viziata? Sono solo una persona capricciosa? Sono una persona che ha avuto tanto e non è grata? Non lo so. Forse.
Sono di nuovo in quella crisi assurda e ho paura di ammetterlo? Sì. Assolutamente sì.
L’università non fa per me. Ho pensato a tante altre alternative ma sento il bisogno di andarmene. Mollare gli studi e questo ambiente familiare amorevole ma basato su menzogne e cominciare a vivere. Da sola, certo, e con tutte le difficoltà e i rischi, ma vivere. I miei genitori mi amano e hanno sempre fatto tanti sacrifici per non farmi mancare nulla. Non posso nemmeno incolparli per questo loro desiderio di vedere la propria figlia laureata ma non riesco a continuare a mentire.
Nella mia testa mi ripeto “a settembre scappo”. Sì, scappo. Scappo perché non troverei di nuovo il coraggio di guardare in faccia i miei genitori e ripeter loro che voglio cambiare vita. Loro staranno male e io starò molto più male di loro ma non voglio rimpianti.
Sfrutterò questa quarantena per ammettere a me stessa che ho già deciso, da tempo. Devo solo trovare le palle. E i soldi.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Yog -

    Trovare i soldi, onestamente, non è facile, anche se “hai le palle”.
    Finora hai scelto facoltà che insegnano babbiatone, non ti dico di fare medicina, ma una triennale di infermieristica potrebbe motivarti e uno stipendio arriva svelto e fisso, ovvio che per percepirlo devi lavorare e non credo tu sappia che vuol dire, ma puoi impararlo, basta sbatterci violentemente il muso.
    Se invece sei molto molto bella, sposa uno ricco, ma ricco sul serio, e poi divorzi.
    L’altra soluzione che mi viene in mente porta con sé, a torto, uno stigma sociale, e comunque espone a malattie, curabili quasi sempre, ma fastidiose, a volte però letali, pure nel breve termine, perciò non può essere consigliata.
    Scoltammè, fatti una triennale in scienze infermieristiche e i tuoi saranno lieti di mantenerti agli studi, se dici loro che vuoi studiare ugrofinnico è chiaro che sbroccano tipo i tappi del demi-sec.

  2. 2
    Marica -

    Non ho mai letto un commento così poco utile e privo di tatto.

    È proprio vero che la situazione odierna e surreale in cui tutto il mondo si trova, ci sta chiedendo di fermarci, guardarci dentro. Ce lo impone. Per quanto doloroso ammetterlo, sono sicura che questo è proprio il momento giusto per riflettere ancora un pò e far valere il tuo diritto di essere felice. I sogni dei tuoi genitori non sono i tuoi. La tua felicità prima di tutto, i tuoi genitori ti amano, ed è una fortuna. Se sei convinta della tua scelta non scappare, parlane con loro. La vita è la tua e che vogliano a no ormai poco importa, sei abbastanza grande per decidere in autonomia della tua vita. Devono lasciarti libera di decidere, sbagliare, crescere con la tua testa e se si arrabbieranno… passerà. È la tua famiglia e capirà.
    Buona fortuna

  3. 3
    Aiko -

    Abbiamo una storia simile.
    Studentessa di lingue (inglese e tedesco) in crisi, talmente tanto da mollare con pochi esami portati a termine per lungo tempo.
    Quando mollai dovetti patire (anche un po’ giustamente) l’ira dei miei.
    Per anni me la sono cavata con lavoretti sottopagati, spesso umilianti ma onesti e pure difficili da trovare.
    Mi sono fatta le ossa anche in Inghilterra come ragazza alla pari per otto mesi tutt’altro che rose e fiori.
    Tutto questo in quattro anni dall’abbandono universitario.
    Per grazia genitoriale ho ottenuto una seconda chance. Frequento la facoltà di Scienze dell’educazione, i miei mi aiutano ed io ci metto tutto il guadagno del mio lavoretto pomeridiano. Al primo semestre ho superato tre esami, il quarto non sono riuscita a prepararlo per mancanza di tempo.

    (Continuo in un altro messaggio)

  4. 4
    Aiko -

    Vorrei poterti dire di mollare tutto ma per esperienza, se non hai fortuna le opportunità sono spesso ostili.
    Non so quanti anni hai (e se per caso sei dell’acquario come me) però la laurea è un requisito sempre più richiesto anche se sono la prima a pensare che non è quello a rendere una persona più intelligente o capace di altre…è però un lascia passare della società.
    Se molli e poi come me ti tocca riprendere, l’indipendenza e ulteriori sviluppi della tua vita dovranno aspettare.
    Al posto tuo stringerei i denti, porterei fino in fondo l’università levandomela una volta per tutte dalla vita che tanto, nel corso del tempo si schiariscono anche le idee ed eviti di farlo nell’incertezza, mollando un percorso per la seconda volta e dovendoti pure ferire nel confronto coi tuoi.
    Hai tutta la libertà di decidere della tua vita, a mio parere però, un percorso più lineare in tempi calibrati favorirà opportunità e soddisfazione più di uno pieno di inciampi.

    Ti auguro tantissima forza e coraggio!

  5. 5
    Giulia -

    Dipende se riesci a studiare o no, una laurea breve in qualcosa che non detesti è meglio di non averla. Io ad esempio sono una donna intelligente ma ho avuto un percorso che…lasciamo perdere. Mi sono diplomata con 100 ad un liceo, ma poi ho cambiato 3 corsi di laurea che non c’entravano nulla l’uno con l’altro di cui l’ultimo era il mio sogno ma non ho mai dato più di 5 esami per ciascuno. La motivazione? Probabilmente problemi di apprendimento e enormi problemi di autostima non diagnosticati che finché ero al liceo con il poco carico e avendo spesso compiti e interrogazioni riuscivo ad autocorreggere ma poi all’università no. Io sarò sempre una donna a metà senza università, tutti mi dicono che sono intelligente ma non trovo uno straccio di lavoro, mi dicono di rimettermi a studiare a una facoltà facile ma non capiscono che io NONOSTANTE SIA INTELLIGENTE NON SONO PROPRIO IN GRADO NON HO LE QUALITÀ NECESSARIE. quindi se te hai le qualità necessarie continua, e se davvero vuoi…

  6. 6
    Giulia -

    Se davvero vuoi studiare arte drammatica vai fai l’ammissione e vai. La vita è una sola. Ma una formazione valida di qualunque tipo falla!

  7. 7
    Esther78Myself -

    Buonasera gente,

    con il contributo di 600 euro sono sicura che potrai autofinanziarti il tuo nuovo lavoro autonomo e poi chiedere il bonus da 1000. poi spera nella cassa (integraxione) o nel congedo parentale facendoli interdire. sperando che il tuo profilo inps non sia pesantemente debugighizzato prima ancora d’incominciare.

    Comunque, i soldi per il quinquennio universytario, fatteli anticipare tutti, prima di scappare di casa. Poi, preso il bottino, redarguiscili che non sei la loro martire, e sbatti la porta di brutto! Vacci giù duro!

  8. 8
    vol.ume -

    Buonasera a tutti!
    Leggere le vostre storie e i vostri consigli mi sta aiutando molto.
    Ho contattato alcune Accademie di Roma e mi sono iscritta alle prove d’ammissione.
    Sono sempre più sicura della strada che voglio prendere.
    Grazie a tutti voi, davvero.

  9. 9
    Esther78Myself -

    E ricordati che i tuoi genitori hanno l’OBBLIGO per legge di mantenerti agli studi fino alla fine del tuo percorso accademico. Fai valere i tuoi diritti, prima di andartene di casa. Rivolgiti ad un buon avvocato. Vedi che torneranno a più miti pretese se hanno sale in zucca.

  10. 10
    Sara -

    Spero che riuscirai a risolvere il tuo problema dopo la fine della crisi Corona

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