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I Benetton del ponte crollato “nascosti” da giornali e Tv

di carlo 2

Volevo riassumere quanto dice un interessante articolo di Lorenzo Giarelli e Lorenzo Vendemiale pubblicato sul Fatto Quotidiano di oggi 17 agosto, citandone anche alcune parti:

“BENETTON CHI?”. IL GRUPPO SPARISCE DA GIORNALI E TV.

In sostanza l’articolo evidenzia come all’estero tutti i principali giornali abbiano sottolineato che Autostrade per l’Italia faccia capo alla famiglia Benetton, mentre in Italia la società sembra non aver padroni.

E la spiegazione di questo l’articolo la fornisce nel modo seguente:

“Autostrade per l’Italia è partner ufficiale del Giro d’Italia, che vuol dire Rcs (e quindi Cairo communications, nei cui conti la Corsa rosa ha un impatto decisivo). La sua controllante “Atlantia” è tra i 9 top sponsor che hanno “finanziato interamente” l’ultima Repubblica delle idee, il festival del quotidiano. Non è l’unico legame, visto che Monica Mondardini, consigliere indipendente di Atlantia è anche vicepresidente del gruppo Gedi, che edita La Repubblica, La Stampa e L’Espresso.
Le televisioni non sono da meno. Con Sky, Autostrade ha prodotto un intero programma arrivato alla terza stagione. Con Mediaset, Benetton ha fatto affari attraverso la società 21 investimenti, che aveva creato insieme a Medusa (quindi Fininvest) la catena di multisale The Space, poi rivenduta nel 2014. Tutti, giornali e tv, radio e siti web, beneficiano dei massicci investimenti in pubblicità.”.

Nelle edizioni serali del 14 agosto, il giorno del crollo, il Tg1, il Tg2 e il Tg5 il gruppo Benetton o la società Atlantia non vengono mai nominati. Su Repubblica, in 11 pagine dedicate alla tragedia, la parola “Benetton” non compare neanche una volta. Il Corriere della sera e La Stampa citano i Benetton solo per i risvolti economici sul titolo.

Ma anche la politica non è da meno, vedo dalle dichiarazioni del segretario del PD Martina che sarebbe meglio evitare di impegolarsi in carte bollate con la società Autostrade. Sostegno ai Benetton poi anche da Forza Italia a sentire le dichiarazioni dei portavoce… bisogna aspettare la fine delle inchieste (e poi naturalmente dell’eventuale processo a sentenza definitiva) ecc. ecc. e perfino da Salvini che è al governo, ma che poi è stato costretto a fare retromarcia.

Se si esclude il Movimento 5 Stelle che ha accusato apertamente Autostrade, molti altri come è sempre successo cercano di sminuire le colpe dei “colpevoli eccellenti” attribuendo il crollo del ponte ad una tragica fatalità o addirittura ad un fulmine…. che vergogna, stiamo a vedere se questa volta cambierà qualcosa.

L'autore, carlo 2, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Cittadini - Politica

41 commenti

  • 1
    Yog -

    Ma che cosa c’entrano i Benetton? Anche io adesso ho azioni Atlantia in portafoglio, prese ieri in saldo con il ribasso del 22% e rimbalzate, come era ovvio, del 5% oggi (non le ho vendute perché risaliranno svelte). Gli azionisti di una SpA non c’entrano un ca**o, a rispondere viene chiamato il CdA e il management. Che scrivete a fare se manco sapete l’abc. Tu hai fatto le superiori su Wikipedia, immagino.

  • 2
    corazza -

    Ah beh, se lo dice il Pacco Quotidiano allora stiamo freschi. Ma se i ministri vari hanno parlato dei Benetton dal primo minuto, e su tutti i tg. I giornali ormai non li legge più nessuno per cui non fanno testo!! Se poi pur di farsi belli i giallini per revocare la concessione esponessero gli italiani a penali miliardarie saranno loro a dover rifugiarsi in Lussemburgo.

  • 3
    beetlejuice -

    Mi auguro tu stia scherzando

  • 4
    Carlo -

    Ecco il nostro rag. Fantozzi che moriva dalla voglia di dire al mondo che aveva comparto le azioni Atlantia mentre gli altri le vendevano… caspita ci scommetto che per un momento ti sei sentito The Wolf of Wall Street !
    Caro ragioniere dovresti sapere che tu, come giustamente dici, non c’entri un ca**o perché fai parte del parco buoi, mentre chi controlla la società, e cioè la famiglia Benetton, avendo la maggioranza in assemblea nomina gli amministratori e quindi decide le sorti della società… come la famiglia Agnelli con la Fiat e Berlusconi con Mediaset…
    Quindi la società risponde con il proprio patrimonio per i danni causati e gli azionisti con la conseguente perdita di valore del titolo, ma chi ha nominato gli amministratori cioè i Benetton sono i veri responsabili morali per aver deciso come gestire la società nominando quel cda.
    Ma ci scommetto che, come al solito, non pagherà nessuno… poi però vaglielo a dire ai parenti dei 39 morti che nessuno è responsabile.

  • 5
    Attimo Ogi -

    Gli azionisti non sono responsabili. Nemmeno i clienti quando smettono di comprare i prodotti fatti dagli azionisti.
    Nessuno e’ responsabile.

  • 6
    Yog -

    Vabbè, Carlino, sarò il Fantozzi come dici tu però io su ‘sta cosa in un giorno mi son fatto quanto basta per comprarmi un 65″ FULL HD della Samsung, senza sbattermi. È bastato pigiare ieri sulla tastiera contando sulla babbiaggine di chi parla ma non sa. Occhio, lunedì me me compro un altro, non so manco dove metterlo. Guarda le quotazioni e rosika, poi fatti vivo lunedì sera per le felicitazioni.
    In ogni caso non sono ragioniere, sono Professore.

  • 7
    Carlo -

    Caro ragioniere dovresti sapere che finché non vendi i titoli hai guadagnato solo con la fantasia, quindi aspetta “un attimino” a firmare le cambiali per la Porsche.
    Credo che Atlantia sia destinata al fallimento: deve rimborsare la ricostruzione del ponte, ricomprare le case alle 600 persone che abitavano sotto il ponte e che l’hanno persa, indennizzare il porto di Genova per tutte le difficoltà che incontrerà nei prossimi anni perdendo nel contempo le concessioni autostradali PER COLPA GRAVE, quindi senza diritto ad alcuna indennità.
    Un consiglio: lunedì vendi quelle azioni, in utile o anche in perdita… vedrai che mi ringrazierai.

  • 8
    Senza parole -

    In tutto questo emerge solo una cosa …. a prescindere da chi qui abbia Più consapevolezza “sul funzionamento dei mercati”

    C’è gente che piange il parente morto in una disgrazia o gente che è sensibile al tragico avvenimento e reagisce con moderata e rispettosa compostezza …

    E gente che invece si sfrega le mani per assersi arricchita un po’ di più grazie a questa disgrazia, e persino si autoelogia con la stessa scompostezza di un bambino che ha appena dimostrato all amico di “sputare più lontano”

    Che la società capitalista fosse disumana si sapeva… ma che generasse tali mostri…non lo si sperava . Televisori full HD? (Come se full HD fosse poi nuova tecnologia , almeno 4K dai)
    Una scenetta davvero degna del film i mostri” (1963)
    https://youtu.be/k0B3BQUkrwM

    mi auguro che chi ha la responsabilità MORALE di tt questo venga punito dallo stato o dal destino. I porci che pensano sempre di arricchisi sulle spalle degli altri facendo i furbi (non ottemperando subitaneamente ai propri doveri) dovrebbero pagarla carissima.

  • 9
    Yog -

    Non ho parlato di Porsche, ma di TV full HD di alta gamma, la Comunità Scientifica cui ho la modestia di appartenere mi dà modo di capire quale può essere la portata di un investimento in base al rischio.
    Io rischio e tu rosiki, poi lunedì sera facciamo i conti e vediamo se sei un cretino.

  • 10
    Yog -

    Vabbè, Senza parole ci ha raggione. Intendevo 4K, ma tanto l’effetto sulla retina è quello, mica cambia chissacchè e per me tanto fa, non son mica Consumista. Son Professore. Comunque, visto l’andamento del titolo, siamo in tanti ad avere sputato più in là. Vedrete lunedì.

  • 11
    Giuly -

    Rispetto a venerdì la situazione per Autostrade è peggiorata tantissimo in quanto con il governo compatto è partito l’iter per la revoca delle concessioni che non sarà solo sulla tratta interessata dal crollo del ponte, ma su tutti i 3.000 km che ha Autostrade per l’Italia.
    Non c’è motivo perché il titolo risalga, lunedì Atlantia non riuscirà ad aprire per eccesso di ribasso e poi farà prezzo a -40% .. la vedo brutta per chi ha speculato sulla disgrazia.

  • 12
    Gabriele -

    Seguendo il ragionamento di chi ha scritto il post, è come se io comprassi un condizionatore della Toyota e invece di prendermela con la DIVISIONE che produce i condizionatori, me la prendessi con tutta la Toyota, compresa la casa automobilistica e la produzione di Robot.

  • 13
    Giuly -

    Te l’ha spiegato nel commento 4:
    “la famiglia Benetton, avendo la maggioranza in assemblea nomina gli amministratori e quindi decide le sorti della società… come la famiglia Agnelli con la Fiat e Berlusconi con Mediaset”.

  • 14
    Basito -

    Trovo aberrante speculare su azioni di una società coinvolta in questa catastrofe, come più in generale trovo aberrante speculare su azioni di società che a loro volta speculano su cibo e altri prodotti di prima necessità.
    Lo considero sciacallaggio, indipendentemente se a farlo è uno speculatore di professione oppure se a guadagnarci è un “comune cittadino” che vuole fare soldi facili una-tantum per comprarsi l’ultimo modello di televisore.
    Ma si sa, pecunia non olet.

  • 15
    Yog -

    Essì Basito, n’artro che è bene che stia lontano dalla Borsa. Continua così.

  • 16
    Carlo -

    Atlantia oggi in borsa: -4,68% con picco di quasi -10%.

    C’era una volta un ragioniere che si credeva un grande trader…

  • 17
    Attimo Ogi -

    Yoghi ma tu sei in gambissima.

    Chi dubita delle tue abilità? Sei un vero mago della finanza, ed anche un notissimo Professore.
    E sai anche mantenere il self control e con lucidità investi in borsa e ci fai il tuo gruzzoletto, che però in realtà non ti interessa per i soldi, visto che hai già uno stipendio stellare. Tu vuoi dimostrare a te stesso che sei smart, che sei uno che ce la fa.
    E Dumbo ha due grosse orecchie e vola.

  • 18
    Yog -

    Dumbo vola e atterra da anni alla Malpensa. Oggi Atlantia ha fatto un rimbalzo, aspettiamo i 2 CdA.
    Essì, il secondo TV 4K non lo ho (ancora) comprato.
    Voi intanto rosikate.

  • 19
    Attimo Ogi -

    Dumbo fa un bel botto quando atterra, perché pesa come un pachiderma…

    E il bello è che o’ Professore dice che qui si rosica… un altro egocentrico… ma al popolo non gliene frega una mazza se ti insacchi un miliardo o 3 centesimi )))

  • 20
    Yog -

    Nonnò, ti sbagli: l’essere umano è generalmente molto invidioso.

  • 21
    Marco -

    Ma quando augurate il fallimento di Atlantia, siete consapevoli che da da mangiare a migliaia di famiglie, ha 17mila dipendenti, la maggior parte tecnici, funzionari ed impiegati. Invece di sparare sentenze. Credete che tutti si occupino di calcoli, strutture, appalti ecc…? Quindi quando una compagnia aerea risparmia sulla sicurezza per offrire tariffe scontate, ci auguriamo che i dirigenti vengano arrestati e cambino i vertici, oppure che fallisca e personale di bordo e di terra tutto disoccupato?

  • 22
    Yog -

    Direi la seconda. Personale di bordo e di terra tutto disoccupato. Mi pare la soluzione migliore.

  • 23
    Attimo Ogi -

    Io ho fatto spesso questo inverno la tratta Milano Genova.

    Cantieri infiniti, senza la presenza di operai.
    Lavori che andavano avanti (forse) a rilento.

    E la controprova è che poi viene giù tutto, e se qualcosa sta su è perché per miracolo non è ancora arrivato il momento… ma tutta l’infrastruttura è un colabrodo.

    Sinceramente non me ne frega un …. di dar da mangiare a 17 mila persone mentre io viaggio su delle strade merdose che mi franano sotto la macchina e magari ci resto pure secco.

    Non basta essere in tanti per aver diritto ad essere mantenuti a vita. Come tutte le aziende piccole, se si vendono prodotti schifosi si chiude e i dipendenti a casa a cercare altro lavoro.
    Con rispetto per loro e per le loro famiglie, che però non valgono più degli altri e delle loro famiglie.

  • 24
    Golem -

    “Sinceramente non me ne frega un … di dar da mangiare a 17 mila persone mentre io viaggio su delle strade merdose che mi franano sotto la macchina e magari ci resto pure secco.”

    Il problema sono le privatizzazioni. Un privato avrà sempre come obiettivo il profitto, anche a scapito della qualità del prodotto. Vedrete quando quando dovessero privatizzare gli acquedotti cosa succederà.
    Se non ci può essere una gestione pubblica, col solo obiettivo del pareggio di bilancio, ci deve essere almeno il controllo del pubblico simile privato. Sperando nell’onestà dei controllori.
    Detto ciò, se Atlantia ha colpe (e le avrà) queste vanno attribuite alla sola dirigenza, che si può sostituire senza problemi per i restanti lavoratori. Ma è interessante notare come certe dichiarazioni inneggianti alla purezza morale e alla legalità vengano viste in una sola direzione. Una coerenza non rara da queste parti. Peccato che d’estate il “nobile” non viaggi sulla Milano Genova.

  • 25
    Secondo me -

    Il Problema per dipendenti di autostrade non sussiste in quanto, da contratto di concessione, passerebbero direttamente al servizio di Anas … semmai parliamo dei dipendenti delle società controllate da autostrade , cioè punti blu , telepass, pulizie autogrill (circa 5000:6000 persone). Ma sono sicuro che verranno sicuramente girati e riorganizzati da nuovo gestore , che avrà bisogno di garantire medesimi servizi.

    Non credo proprio che sia “la minaccia di disoccupazione” il problema (anzi qui pare semmai usata per polemizzare contro governo giallo verde in favore Benetton/pd ) .

    Il problema è che paghiamo i pedaggi più alti d Europa e le strade collassano. A quanto pare la manutenzione e la organizzazione della medesima (logistica e di capitale investito) ha carenze direi non trascurabili o perdonabili …dato che a Genova sono morte 42 persone (paganti) per un ponte crollato all improvviso, e parliamo di un viadotto importantissimo per la viabilità ed economia di un paese civile e sviluppato .

    Questo è il problema.

  • 26
    Gabriele -

    L’autostrada A10, la conosco bene, e quando tornando a casa, alla televisione ho visto le immagini del ponte che crollava, all’edizione straordinaria del TG3, ho pianto. Perchè potevo esserci anche io, o parenti che sono di Genova. In linea di principio, questa volta, sono d’accordo con Itto: quel ponte è crollato per mancanza di comunicazione tra dipendenti, è sempre questo il problema, e chi ne paga le conseguenze sono i clienti, che pagano e vengono messi nella condizione pure di difficoltà, nonostante portino moneta sonante.
    Golem anche tu hai ragione, l’unica verità è certezza è che il ponte è crollato: essendo tu un professionista del settore, mi spieghi Perchè esattamente sotto al ponte si sono costruite delle case? Una infrastruttura di quelle dimensioni, con le case sotto, anche ammettendo che il crollo non avesse risvolti drammatici, comunque sarebbe crollato, magari portandosi dietro più di una campata, adesso spiegami chi sono gli ingegneri e gli urbanisti che…

  • 27
    Gabriele -

    Progettano e costruiscono in Italia. Di fronte al crollo di quel Ponte ora vi sono 632 persone che devono sgomberare in maniera coatta dalle proprie abitazioni.
    P.S. Non prenderla sul personale

  • 28
    corazza -

    Il ponte di Genova era inguardabile e anche se non fosse caduto andava cmq demolito. Ho fatto 500 km sull’A1 tra domenica e martedì nei due sensi : nessun cantiere, traffico nella norma. Se non si controllano i concessionari non si pretendano sicurezza e agibilità.

  • 29
    Suzanne -

    Concordo pienamente con Golem. Presumo ci siano delle condizioni da rispettare, in primis un reinvestimento di parte dei profitti in manutenzione e modernizzazione. Il carico attuale a cui era sottoposto il ponte non era certo quello immaginato nel momento della costruzione; richiedeva quindi nuovi studi e accertamenti. Lo Stato ha il dovere di assicurare che tutto ciò avvenga.
    Molte delle abitazioni erano già presenti prima della costruzione del ponte.

  • 30
    Golem -

    Gabriele, dietro questa tragedia c’è prima di tutto una mancanza di conoscenza completa delle caratteristiche del c.a. nel tempo, che purtroppo si acquisiscono…col tempo e attraverso gli incidenti, modificando di volta in volta i parametri per i calcoli. Gli anni ’60 hanno visto il boom di costruzioni in c.a., ma questo è ormai accertato che ha una durata media di circa 70anni. Detto ciò, le costruzioni “aeree”, come lo sono i ponti di quel tipo, sono sottoposti a “cicli” di stress del materiale non diversamente dai velivoli, che infatti, dopo in certo numero di questi cicli vengono radiati. Purtoppo un ponte non lo puoi radiare, lo devi rifare, e i costi sappiamo quali sono. Io ti metto per iscritto che quel ponte è crollato per collasso da stress della parte metallica della struttura, cioè i tiranti degli stralli, dopo una serie infinita di piccoli “piegamenti” simili a quelli che facciamo quando vogliamo spezzare un filo di ferro. >>>

  • 31
    Golem -

    >>> Se questi sono “annegati” all’interno della “pelle” di cemento, come appare, e questa “pelle” viene a sgretolarsi anche in maniera invisibile, quel “ferro” perde le caratteristiche meccaniche in modo esponenziale, e ovviamente cede. Per dirla in maniera “popolare” con un esempio di facile comprensione, quel ponte aveva “l’osteoporosi”, per mancanza di competenza alla valutazione dello stress nelle condizioni di utilizzo, e per manutenzione insufficiente, e sicuramente “arronzata” del tipo “mettiamoci una toppa e poi vedremo”.
    Quel ponte lo rifaranno in acciaio. L’ho detto a me stesso il giorno dopo l’incidente è lo ribadisco. L’acciaio ha bisogno di manutenzione costante ma sopporta meglio le sollecitazioni a flessione. Golden Gates docet.
    Non sono le case ad esser state costruite sotto il ponte, ma il ponte sopra le case. Perchè? Perchè siamo in Italia, e abbiamo una classe dirigente di incapaci, per ragioni di opportunismo politico economico. Anzi: una classe “digerente”. Termine a me caro.

  • 32
    Gabriele -

    Su zanne, il discorso rimane pure se l’abitato era preesistente, si tratta di una infrastruttura importante, che allo stato attuale è posta sopra l’abitato e che è crollato. Se fosse stato un periodo dell’anno diverso e più intenso, ci sono giorni dove ci code anche su quel ramo di autostrada, i risvolti di un eventuale crollo sarebbero stati molto drammatici. Oltre tutto, una strada così come una qualsiasi infrastruttura deve poter essere camionabile sempre ed in tutte le condizioni: non si può dire che il crollo è stato causato dal traffico intenso perché non è vero.

  • 33
    Golem -

    Gli incidenti sono SEMPRE causati da una serie di motivi, mai uno solo. Il traffico è uno di questi in quanto azione meccanica ripetuta milioni di volte, la struttura in quanto non più rispondente a quelle (ed altre) sollecitazioni oltre all’invecchiamento dei materiali, e infine il monitoraggio del manufatto non all’altezza ha completato l’opera. Non dimentichiamo che tutto ciò che è “energia”, anche quella “contenuta” in un ponte essendo “energia” di contrasto alla forza di gravità, risente del Secondo Principio della Termodinamica in termini di Entropia, dove tutta l’energia tende a ritornare allo stato di equilibrio originario. Il ponte sul Polcevera lo ha fatto. Come succederà all’Universo un bel dì. Sperando che prima di quel momento l’inter vinca uno scudetto.

  • 34
    beetlejuice -

    C’è chi dà la colpa
    alle piene di primavera,
    al peso di un grassone
    che viaggiava in autocorriera:

    io non mi meraviglio
    che il ponte sia crollato
    perché l’avevano fatto
    di cemento “amato”.

    Invece doveva essere
    “armato”, s’intende,
    ma la erre c’è sempre
    qualcuno che se la prende.

    Il cemento senza erre
    (oppure con l’erre moscia)
    fa il pilone deboluccio
    e l’arcata troppo floscia.

    In conclusione, il ponte
    è colato a picco
    e il ladro di “erre”
    è diventato ricco:

    passeggia per la città,
    va al mare d’estate
    e in tasca gli tintinnano
    le “erre” rubate.

    Il ladro di “erre” –
    Gianni rodari 1962

  • 35
    Suzanne -

    Gabriele, il ponte è stato costruito in un periodo in cui il traffico di autoveicoli non era certamente quello odierno, così come il peso di camion e altri vari mezzi, senza contare le code ferme a stazionare sul ponte per lungo tempo. Ovviamente questo provoca usura in tempi più rapidi, come fai a dire che non è vero? Se fossero transitate solo biciclette sarebbe durato molto più a lungo, per questo ho parlato di ricalcoli e modernizzazione: se cambiano gli utilizzi, necessariamente cambiano anche le strutture.
    Beetlejuice, inquietante…

  • 36
    Yog -

    Essì. Arriverà il giorno in cui l’intero Universo collasserà. Daranno la colpa al piddì, e faranno bene perché è vero, ma non vi sarà rimedio. Il disastro sarà colossale. Domineddio revocherà la concessione all’umanità dell’Orbe Terrarium, ma noi gli chiederemo un bilione di risarcimento. I nostri avvocati hanno già impugnato il secondo principio citato dal Dottore, ci hanno fregato in primo appello (quello di Apelle, figlio di Apollo), abbiamo trionfato nel secondo grado e non dubitiamo della Cassazione. Il Beddu è introdotto e, seppur interdetto, ci darà una mano, seppur livida e fredda.

  • 37
    Carlo -

    Atlantia continua la sua discesa…, per gli azionisti si prevede la stessa fine di quelli del Monte dei Paschi… si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. Mi auguro che l’incauto Yog abbia seguito il mio consiglio di giorni fa e abbia venduto… ma ne dubito.

  • 38
    Yog -

    Essì Carlo. Ho venduto in perdita, ovviamente avevo fissato una stop-loss prudenziale che mi ha evitato il peggio, ma non ho certo bissato il guadagno del primo rimbalzo. Facendo la somma algebrica, ho guadagnato nel complesso pochissimo e pazienza se la TV 4K ormai la avevo comprata (a questo punto, per la maggior parte, a spese del mio normale stipendio). E’ comunque tecnicamente interessante guardare i filmati del crollo del ponte su uno schermo gigantesco affisso nella parete del soggiorno con un nero eccezionale.
    In Borsa mica si può sempre vincere alla grande, basta saperlo.

  • 39
    Esther -

    Yog, ma il rimbalzo è stato minimo e: o hai investito tanto e perso tanto pure per rimediare quel poco alla perdita durante il rigurgito o hai perso lo stipendio di sto mese. Ma non potevi coprirti? Comunque, si sa che i giocatori mentono sempre, portaci le prove del gain, o non ti crederemo mai!

    Interessante questo post sul ponte, ora mi ci faccio una cultura. L’osteoporosi dovevano prevederla. Danno troppe cose per scontate. Anche Yog, ha dovuto scontare le sue azioni! Ahahahahahah

  • 40
    Yog -

    Esther, se con il primo rimbalzo (oltre il 5%) ho preso un TV 4K di generose dimensioni da Mediaworld, fai presto a farti un idea di quanto avevo investito e di quanto ho perso dopo fino allo stop-loss di venerdì scorso.
    Lo stipendio è salvo, non temere, anzi ti ringrazio per la empatica preoccupazione, ho chiuso comunque in (modestissimo) guadagno, so che poteva essere molto di più perché io ho fiducia nel titolo Atlantia (e non la ho persa), e ciò è abbastanza irritante, ma qualche scivolata è sempre in agguato, fa parte del gioco. Potevano essere due TV e ne ho ottenuto solo una: me ne farò una ragione.

  • 41
    Esther -

    @Yog, chi fa parte del parco buoi perde nel 90% dei casi ed oltre. Fonti statistiche
    Però, è bello crederci! Il secondo TV color prova a fartelo col Dax, che ne penzi!

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