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Basta scuola!

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti! Questa è la seconda volta che scrivo qua…. ed ora mi serve di nuovo un vostro consiglio! Faccio il 4 anno di liceo classico, è stata durissima arrivare qua, ma ci sono arrivata: P!!! Ora invece non c’è la faccio veramente più…. voglio lasciare tutto!!!… Al limite mi prendo un anno sabbatico? Secondo voi faccio una cavolata? Vi giuro che è veramente tosta… il solo pensiero che domani devo andare a scuola mi fa impazzire… ormai andarci è diventata una missione impossibile!!!! Però, ho paura che i miei genitori si sentano delusi, per loro la scuola è molto importante, ma io non c’è la faccio! Help me!… Grazie in anticipo a tutti!

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    misterx87 -

    spiegati meglio…non ce la fai perche’?
    cos’e’ che ti fa impazzire nel pensare che domani dovresti andare a scuola?
    e che alternative ti vengono in mente, per la tua vita? cioe’ se prendi 1 anno sabbatico che conti di fare? andare a lavorare, andare all’estero, stare a casa a rilassarti…?

  2. 2
    T.D._ -

    Cara Romina,
    anch’io arrivata al 4° anno delle superiori non ce la facevo più. Avevo 17 anni, il giorno del mio compleanno marinai la scuola per rifugiarmi in un castello tetro e solitario a chiedermi che diamine stessi combinando nella vita. Avevo il mio ragazzo, ma tutto il resto per me erano solo grandi, enormi, fluttuanti bolle di sapone. Non mi interessava niente della scuola, nè le materie nè i compagni, mi sentivo spesso sola e persa, non c’era un motivo per alzarsi la mattina e pensare che la vita fosse bella.
    Con i miei le cose non andavano affatto bene. Così qualche mese dopo scappai di casa. Una notte fuori senza avvertire, avevo quasi 18 anni e nonostante questo non mi lasciavano quasi mai uscire, mi chiamavano ogni 2 ore, non ce la facevo proprio più. E’ stata la mia piccola valvola di sfogo, che al ritorno sognavo costantemente.
    Eppure mi sono messa in testa che mancava un anno e mezzo e poi..quella che mi sembrava la libertà, la mia chimera era lì ad aspettarmi. Non so come, ma piano piano mi sono ripresa.
    Avevo sempre preso dei voti distinti nelle materie letterarie, italiano, storia dell’arte, geografia, storia..tanto più quando scrivevo dei temi. Sono stati la mia ancora, lo spunto per provare a mettermi in gioco. Per scriverli bene, approfondivo gli argomenti, ogni giorno interrogavo il vocabolario alla ricerca di nuovi termini. E così mi sono innamorata di questo percorso. Poi mi è scattato in testa: devo raggiungere almeno la sufficienza in tutte le materie per non rovinare la fatica, seppur unita al piacere, di impiegare interi pomeriggi a scrivere.
    E così seguivo le lezioni attentamente, mi sono spostata in primo banco fregandomene allegramente dei commentini scemi tipo “secchiona” o stupidaggini simili e ha capito che con gli appunti presi metà lavoro era fatto. E ripassarle a casa piano piano è diventata una soddisfazione perchè capivo che avevo compreso bene e che riuscivo a ricordare abbastanza facilmente.
    E così mi sono diplomata. Fregandomene un pò delle materie che proprio non digerivo e sentendo una speciale inclinazione a continuare.
    Quando è arrivata la “libertà” è stata una grand delusione. Volevo vedere il mondo ma la disponibilità economica non me lo permetteva. Così mi sono accontentata di due viaggetti brevi e mi sono iscritta all’università, per lasciarla un anno dopo convinta che il percorso che voglio è un altro. Quello che ti consiglio è di pensare sempre con la tua testa, anche sbagliando. Ma la vita è tua.

  3. 3
    Elisabetta -

    Ciao.. quello che posso dirti è che sono arrivata in 2 superiore e sono veramente stanca.. Non ce la faccio + la situazione è davvero insostenibile.. Le mie compagne sono false e invidiose, ogni pretesto va bene per litigare e i professori non capiscono nulla! L’anno scorso è stato un inferno ma almeno nella mia classe c’erano delle persone che mi sostenevano, erano sempre presenti e pronte ad aiutarmi.. Purtroppo l’hanno bocciate e ora mi ritrovo sola in mezzo a compagne che mi odiano solo perché studio, sono intelligente e + carina di loro…….. Io non ce l’ho con nessuno ma non riesco neanche a studiare ormai.
    Vi dico un’altra cosa: mi stavo sentendo con un ragazzo l’anno scorso, poi per determinati motivi avevamo litigato e una settimana fa mi ha mandato un messaggio dicendo di voler chiarire perché ci tiene a me, ha capito d’aver sbagliato ecc.. Oggi ho voluto incontrarlo prima d entrare a scuola per parlarci di persona, e appena sono entrata in classe è successo un casino! Non reggo più.. Non sopporto più niente mi sento sempre + sola 🙁
    Romina ti manca un anno per finire, vale la pena di continuare..
    io sto vivendo l’inferno e la cosa peggiore è che la colpa è anche dei miei genitori che mi hanno obbligato a fare quella scuola contro la mia volontà..

  4. 4
    misterx87 -

    interessante la tua storia T.D…sarei curioso di sapere che percorso vuoi per la tua vita…
    anche io voglio “vedere il mondo” e 1 volta finiti gli studi lo farò..non avro’ grande disponibilita’ economica per allora (a meno che non scrivo 1 libro che diventa un best seller, eheh) ma anche se l’avessi non mi interessa perche’ per come intendo girarlo io non serve grande disponiblita’ economica..anzi penso che lavorero’ anche nei posti dove andro’, proprio per potermi mantenere…

    condivido cmq il consiglio finale…alla fine spetta a te decidere, ed e’ tua la responsabilita’ per le scelte che prendi e gli errori che fai..

  5. 5
    Phaina -

    cara…
    ti sta rispodendo una classicista ormai all’ultimo anno.
    riguardo a scuola, devi farti una sola domanda: hai scelto il classico perche ami questa scuola, perche le materie e gli argomenti ti interessano davvero, o solo perche volevi rendere orgogliosi i tuoi genitori o ti sentivi figa a dire “faccio il classico”?
    risponditi sinceramente. solo cosi potrai decidere.
    io l’ho fatto l’anno scorso, alla tua età, in seconda liceo, e mi sono fatta la stessa domanda che ho appena scritto a te.
    e ti dirò la mia risposta: io adoro il classico, se sono diventata la persona che sono lo devo proprio alla scuola e ai professori che ho avuto la fortuna di avere come insegnanti.
    io sono orgogliosa di saper scrivere in italiano, di saper coniugare i verbi e saper usare condizionale e congiuntivo, di riuscire a capire l’etimologia delle parole!
    sono orgogliosa di saper tradurre il greco, di fare filosofia, e di prendermi i miei 4 di matematica ed essere “scusata” perche io FACCIO IL CLASSICO!
    quando sono triste leggo Seneca, leggo le tragedie di Sofocle, ho letto Omero, ho una conoscenza che i miei coetanei non immaginano neanche sognando!
    ho mile problemi anche io, come tutti, ma devi trovare nel tuo nemico, il classico, in questo caso, il suo punto di forza. devi solo capire se lo sforzo di continuare vale la spesa.
    se invece la risposta alla mia domanda è negativa, quindi che la scuola non rappresenta tutto questo, credo che ogni decisione prenderai andrà bene.
    il classico, o lo ami o lo odi, o fa per te, o no!
    non ci sono alternative…
    buona fortuna!

  6. 6
    Eli -

    Ciao Romina, il mio è un punto di vista leggermente diverso rispetto alle risposte precedenti. io sono mamma di una ragazza che ha finito lo scorso anno il liceo classico. so che è un percorso molto difficile e che sicuramente paragonato agli altri indirizzi di studio è molto impegnativo, ma come ha scritto Phaina da delle soddisfazioni morali che valgono l’impegno che richiede. anche mia figlia ha avuto i suoi momenti di crisi profonda, come studentessa per la scelta che aveva fatto, come adolescente per la difficoltà di vivere la sua età e anche a volte nei rapporti con noi genitori, che per quanto cerchiamo di crescere con voi non siamo mai alla pari.Ma è anche giusto così ognuno ha i suoi ruoli. Io ti consiglio se la scelta della scuola è stata consapevole di continuare in fondo due anni non sono certo eterni, hanno una fine appunto e aquando ci arrivi ti sentirai soddisfatta, impegnati invece a cercare qualcosa d’altro che riempia la tua vita, un’attività piacevole che funga da valvola di sfogo e ti gratifichi, può essere uno sport, del volontariato, credo che la scelta sia variegata. Per mia figlia è stato così, queste attività le hanno dato sprone e aiutata a finire, fino alla maturità conseguita davvero bene e adesso con l’Università si rende conto che sono cambiate molte cose si gestisce tempo e impegni in maniera diversa, ha scelto come studi di restare in ambito solidale e ad andare a vivere da sola non ci pensa più se non come progetto futuro quando si sentirà davvero pronta e non per sentirsi più grande. ma spesso mi dice che grazie alle anche alla scuola che ha fatto che riesce ad organizzare così bene i suoi impegni, ha imparato un metodo e ad essere flessibile. Certo noi genitori vogliamo sempre il meglio per i figli, ma quello che per noi è il meglio non sempre coincide con le vostre aspirazioni, quindi non temere di deludere i tuoi ma fatti un esame di coscienza approfondita e valuta davvero ciò che vuoi, perchè smettere un anno servirà a poco e dopo sarà più difficile ricominciare in una classe nuova e con un buco in mezzo, soprattutto se in quest’anno non hai fatto nulla, nessun’altra attività ma l’hai utilizzato per fare…niente!
    In bocca al lupo

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