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Banche: ieri, oggi, domani

Lettere scritte dall'autore  AMOROSO FRANCESCO

Ancora una banca in difficoltà, ancor una volta un intervento di salvataggio. Il cittadino italiano si chiede come sia possibile che periodicamente lo Stato sia tenuto ad intervenire sottraendo così risorse alla comunità e perchè i correntisti, come sempre, finiscono con il pagare le spese in tutto o in parte mentre i soliti “ furbi “ escono indenni dai danni che essi stessi hanno provocato.
Pare che anche in questo caso la Banca si è venuta a trovare di fronte a dei debitori che non hanno potuto far fronte agli impegni assunti. L’organo di sorveglianza si è comportato come le famose tre scimmiette che von vedono, non sentono e non parlano? Dalle ispezioni periodiche non erano mai emerse anomalie tali da determinare interventi per garantire i risparmiatori?
I componenti del consiglio di amministrazione, a parere di chi scrive, dovrebbero rispondere con il loro patrimonio del danno e penalmente dovrebbero essere perseguiti se fra gli stessi ed i debitori sono intercorsi rapporti di comparaggio di qualunque forma essi siano?
Il meno che si possa chiedere sarebbe la ripetizione di quanto percepito come compenso durante il permanere in carica degli amministratori e la confisca di tutti i loro beni
Dal cittadino comune, purtroppo di fronte alle Banche non tutti siamo uguali, quando chiede un mutuo si pretende di offrire sufficienti garanzie ma certamente i clienti di quella Banca erano più uguali degli altri e quindi speciali.
Francesco Amoroso

L'autore ha scritto 56 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    Yog -

    I componenti del CdA tra qualche giorno si mangiano ostriche e scampi crudi. Alla facciazza tua. Che vuoi da noi? Certezze, conforto o cosa altro?

  2. 2
    alisee -

    Sul come vengono gestite le banche ci sarebbe da dire, dirigenti strapagati che pensano all’immediato, a fare i numeri a spese del futuro per garantirsi una buonuscita.
    Il risparmpio sulle spese a spese ..(gioco di parole) dei clienti e il futuro spesso è il “game over” a spese dei contribuenti italiani.

  3. 3
    F.amoroso -

    La magistratura a Bari dorme? Di fronte ad un reato perseguibile d’ufficio non e’ necessaria una denunzia.

  4. 4
    Rossella -

    Il numero di proprietari d’immobili e automobili è salito. Il discoso delle banche riguarda il prezzo del petrolio, ecc. Nonostante le tasse (veramente alle stelle) è stato necessario ricorrere ai finanzamenti per conservare una certa rilevanza sul piano sociale. I privilegi in politica servono proprio a dare una prospettiva all’ufficio. Hanno una funzione sociale. Le cose vengono presto dimenticate. Resta solo una nomea che da sola non basta a costruire quella fama che serve a tenere sotto controllo le voci. Quindi possiamo dire tranquillamente che si parla di banche per la stessa ragione, per sopperire alla mancanza dei privilegi (che ormai non sembrano avere senso) e per liberarci, proprio in virtù di questo fatto, dal dominio delle potenze straniere che si esprimono mediante la finanza per creare un governo mondiale che genera disordine e anarchia. Nel nostro paese chi possiede due automobili ragiona come un petroliere perché si realizza socialmente attraverso il pieno, il pedaggio autostradale, il parcometro. Invece d’inasprire le tasse fanno capire che la seconda macchina è una comodità, una cosa superflua (un lusso)che ha valore per se stess(o)a. Per ripristinare i privilegi dovrebbero togliere ai comuni l’autonomia.

  5. 5
    Golem -

    Giusto Rossye. Tutti i comuni commissariati, e ai petrolieri che sia concessa una sola automobile, perché non si montino la capa.

  6. 6
    alisee -

    Insomma salvare Alitalia, poi le varie banche, poi l’Ilva…
    E meno male che non si potevano fare aiuti di stato…

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