Salta i links e vai al contenuto

Il bambino ed il gelato, racconto breve

Oggi vi racconto una breve storia immaginaria che ci insegnerà molto ..
Una bambino entra nella gelateria e seduto al tavolino chiama con molta educazione la cameriera
La ragazza si avvicina al tavolino con aria quasi dubitosa chiedendo cosa volesse
“Quanto costa un gelato con la panna?” chiese il bambino.
“un euro!” rispose la cameriera.
Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle.
“Bene, quanto costa un gelato semplice?”
In quel momento c’erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po’ a perdere la pazienza.
“80 centesimi!” gli rispose la ragazza in maniera brusca.
Il bambino contò le monete ancora una volta e disse:
“Allora mi porti un gelato semplice!”
La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì.
Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c’erano 20 centesimi di mancia per lei.
Il bambino non chiese il gelato con la panna per riservare la mancia alla cameriera.
la morale è sicuramente che abbiamo molto da imparare dai bambini.

L'autore ha scritto 23 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Cultura

6 commenti a

Il bambino ed il gelato, racconto breve

  1. 1
    mani di velluto -

    Un racconto riflessivo e significativo… abbiamo molto da imparare dai bambini il perchè è che ci siamo dimenticati d’essere stati anche noi bambini .. Brava Giulia

  2. 2
    dice che.. -

    A volte i banbini si comportano meglio dei grandi danno una lezione di vita .Ottimo racconto

  3. 3
    Il Ribelle Antipatico -

    Bel racconto, no davvero, molto bene… ATTENTAAAAA!!! SEI SOLO UNA BRUTTA GRASSONA… Scherzo!!! Comunque e un bel racconto!!!

  4. 4
    Giulia -

    Grazie Ribelle Antipatico per la grassona anche se peso 55 kg e sono alta 1,67 cmq so che stavi scherzando.. ciao un abbraccio a tutti.. Giulia Gabbia

  5. 5
    Luna -

    Ciao Giulia, mi permetto un consiglio: togli l’incipit, a meno che non lo trovi assolutamente necessario, e togli “la morale e'”. Lascia che sia il racconto a parlare da se’. Visto che lo fa perche’ condurre cosi’ platealmente il lettore? Lo stai portando comunque dove vuoi, nei fatti che racconti, anche se e’ libero di trarre le sue conclusioni. Anche se forse hai usato una modalita’ da favola, apposta (per quello dicevo a meno che non abbia un estremo senso per te), a me pare un po’ un orpello. Proprio perche’ e’ un racconto breve. “Ci insegnera’ molto” poi non va… E se al lettore non insegna una cippa? Affari suoi. Non avere paura di dargli tutti gli elementi, ma che per il resto si arrangi. Il presente storico che poi diventa passato l’hai usato apposta per ottenere un effetto? Posso chiederti quale se si’?

  6. 6
    Giulia -

    risp.. Luna i personaggi sono fantasiosi anche se il racconto é in gran parte reale.. tutto accadde in un mio viaggio in Emilia Romagna dove seduta al bar vidi una scena quasi simile al racconto.. la morale l’ho inserita giusto per sottolineare il comportamento poco corretto di alcuni adulti..grazie di cuore per il tuo intervento colgo sempre i consigli..

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili