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Aziende private

Lettere scritte dall'autore  

C.A. Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Buongiorno Presidente,
con la presente sono ad attirare la Sua attenzione su di un problema che per noi dipendenti di Aziende private risulta essere molto pesante.
Il problema sta nel fatto che le aziende private non hanno un giorno preciso per il pagamento degli stipendi dei propri dipendenti. La sottoscritta ha lavorato per molte aziende private, soprattutto nel mondo del turismo, ed in ognuna di queste ha trovato sempre lo stesso problema: lo stipendio veniva accreditato in base alla decisione del datore di lavoro! (non parliamo poi della liqidazione del TFR, dove per un’azienda sto aspettando da 5 anni e per un’altra da 9 mesi!!!!)
Ma noi dipendenti privati cosa abbiamo di differente rispetto ai dipendenti della pubblica amm.ne? Lavoriamo più di 8 ore al giorno, senza retribuzione degli straordinari, abbiamo sempre il fiato sul collo da parte del ns. Titolare, non possiamo assentarci dal lavoro se non per i canonici 10 minuti per la pausa caffè….
e dopo tutto questo lo stipendio non arriva mai secondo gli accordi intercorsi. Purtroppo non esiste una regolamentazione ufficiale. Ogni settore ha la propria, ma non è legge!
Non si può decidere che anche le Aziende private debbano rispettare un giorno preciso del mese per pagare gli stipendi?
Perchè noi dipendenti dobbiamo presentarci in Ufficio in orario, lavorare e poi non percepire lo stipendio? Si tratta di un dare e di un avere, purtroppo però chi ne fa le spese è sempre il più debole, che in questo caso è il dipendente.
Un dipendente non può andare “in rosso” col conto corrente perchè l’Azienda presso la quale lavora non lo paga!! questo vuol dire LEDERE LA LIBERTA’ di un singolo soggetto.
Ad ogni mese ci sono delle scadenze ben precise per ogni persona, queste scadenze sono di vitale importanza, una fra le più importanti è il pagamento dell’affitto e/o del mutuo. Lei sa cosa vuol dire non rispettare queste scadenze? Mi auguro di si. E allora perchè non aiutare anche chi non lavora nella pubblica Amm.ne?
Ci sono situazioni dove la persona vive da sola e non può contare su nessun altro. Secondo Lei come può rispettare le scadenze se le viene pagato lo stipendio in tempo utile?
In questo momento sto parlando per me stessa, ma sono convinta che molti miei colleghi la pensino allo stesso modo.
La prego gentilmente di prendere in esame la mia richiesta. Farebbe il bene e la serenità di molte persone che lavorano in aziende private. La sottoscritta in primis!!
Capisco che questi problemi non la toccano in prima persona, ma noi siamo il Suo Popolo, colui che fa girare la “macchina” affinchè questa possa sempre essere in movimento per garantire a tutti un certo tenore di vita.
Detto tutto ciò, La saluto cordialmente e Le auguro di vincere alle prossime elezioni
cordiali saluti
Paola G.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Bruno -

    Hai tutta la mia solidarietà.

    Le aziende private, dovrebbero pagare entro il 10 gg. Del mese successivo al lavoro svolto. Queste sacrosante regole sono nel contratto nazionale del lavoro che, guarda caso, non viene rispettato da nessuna azienda privata.
    Chi dovrebbe tutelare se non i sindacati? Invece non muovono un dito, per una ragione molto semplice (per fortuna non tutti) tendono ad accordarsi con l’azienda alle spalle dei lavoratori: io mantengo buono e calmo il lavoratore e tu mi passi la bustarella a fine anno. La questione, per quanto sconcertante, funziona cosi.
    Straordinari nel caso il lavoro lo prevede, sono a costi dimezzati, buste paghe mai precise, festività non godute ecc..ecc..ecc..
    Inoltre un’azienda che non raggiunge il numero minimo di 15 dipendenti, ha la facoltà di sbatterti sul marciapiede a chiedere l’elemosina alla velocità della luce.

    Una volta, nelle varie riunioni sindacali, uno di questi sbottò: Il peggior nemico del lavoratore è il lavoratore.
    A distanza di anni, ahimè devo ammettere che in gran parte è cosi, per paura di perdere quel poco, perdiamo tutto il mese successivo.

    In ultimo, Il TFR deve essere liquidato entro i 90 gg. Di fine rapporto, se non viene effettuato il pagamento, ci vuole l’avvocato… ovviamente chi se lo può permettere… altrimenti nisba, resta il rosicare.

    saluti

  2. 2
    usul -

    la maggior parte delle piccole e medie aziende scorrette?! sì!
    diritti anche previsti dalla legislazione del lavoro e dal cc non fatti rispettare manco dagli ispettorati del lavoro?! sì!
    molti sindacalisti opportunisti e/o corrotti?! sì!
    cause di lavoro difficili, costose, talvolta impossibili a causa della magistratura e delle procedure?! sì!
    categorie del lavoro discriminate a favore del comparto statale?! cancro dello statalismo italiano!!
    ma fammi capire: chiedi a silvio berlusconi di risolvere questo problema quando quello lì, oltre a ciò che è lui stesso, è un protettore di evasori fiscali e contributivi e mentre parla di razionalizzare lo Stato, in realtà assume ancora più dipendenti pubblici e favorisce il costosissimo federalismo leghista pur di avere l’appoggio per farsi i fatti propri?!
    per favore! spero fosse una battuta sarcastica!

  3. 3
    Unugazzu -

    Non posso che essere solidale con te perchè anche io vivo questa situazione, lavoro in una azienda che ha meno di 15 dipendenti, poi all’interno dell’azienda vi sono altre quattro aziende tutte con meno di 15 dipendenti e tutti lavoriamo per tutte le aziende come se lavorassimo per un unica azienda e tutte fanno capo al medesimo proprietario. Tutto questo trucco e per non avere sindacati tra i piedi o portatori di handicap e poter licenziare quando gli pare col gioco delle tre carte. Visto che non c’è nessuna legge che mi tutela, anzi la legge c’è ed e quella che passa a spolpare il mio già scarno stipendio, altro non fà, io mi autoproteggo e mi metto nella condizione che se al datore di lavoro dovesse venire in testa di farmi fuori, dovrà pensarci più di due volte e poi se ritarda a pagarmi io ritardo la mattina e esco prima la sera.
    Qualche volta mi ha detto: “ho notato che stai arrivando un po tardi la mattina” e io ho risposto molto “ingenuamente” : ha si mi scusi, in questi giorni”, risposta: “sto facendo tardi la notte perchè sto eseguendo dei lavoretti per recuperare qualcosa in quanto ho un paio di rate in scadenza”, e cosi dicasi per la sera in uscita; anzi talvolta non rientro neppure dopo pranzo, ha tentato più volte il trasferimento da una delle aziende all’altra offrendomi anche compensi più alti, ma l’insidia è nascosta nel fatto che licenziandomi da una e entrando nell’altra sono esposto come qualsiasi ultimo entrato, sono sedici anni nella stessa azienda e quando posso e posso mi faccio anche i cacchi miei questa è l’unica legge che conosco.

  4. 4
    Unugazzu -

    Per Bruno il TFR va pagato entro 60gg, evità l’avvocato perchè tiporta in un turbine dal quale si esce dopo parecchio tempo, fai prima a fare una operazione eclatante se dopo i 60gg non ti dà il TFR fai qualcosa digli che gli spacchi il culo, presentati assiduamente ogni mattina e se ci sono clienti fagli uno scandalo educato, vedrai che molla.

  5. 5
    Carlo -

    Anch’io mi trovo nella stessa situazione, lavoro da un anno in un azienda privata con 4 dipendenti, lo stipendio arriva quasi sempre puntuale ma lavoro circa 12/13 ore al giorno e non vedo mai un euro di straordinario in busta paga, le ferie non godute le posso dimenticare, non posso prendere quasi mai permessi perchè il lavoro non lo permette. Il mio stipendio in questo modo viene quasi dimezzato…perchè dobbiamo subire e nessuno muove un dito a nostro favore??? Qui non c’è da chiedere a Berlusconi, che prende in giro un popolo di pecoroni, dobbiamo muoverci da soli e combattere per noi stessi!!

  6. 6
    PEPPE -

    Io lavoro in un azienda privata lo stipendio nn sai mai quando lo prendi una volta il 7 una l’6 un alta volta l’8 e cosi via insomma nn sai mai quando e cosi nn puoi darti delle scadenze oggi e 8 e ancora nulla anche se devo percepire solo 1l 40% perche sono in infortunio che schifo ‘litalia

  7. 7
    sabino -

    Anch’io lavoro in azienda privata e penso che ogni datore di lavoro abbia il timore dell’ licenziamento che consegue il TFR da sborsare visto che c’è aria di crisi e da dire che come me faccio un lavoro che la mia mansione nn lo prevede nervi saldi e su con la vita …

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