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Caro Silvio ti scrivo

Lettere scritte dall'autore  

Buongiorno Silvio,
sono molto contenta che anche per te le cose non vanno molto bene. Ma tu sopravviverai!!
Mio padre giovane balilla rimase orfano all’età di 7 anni e messo in un collegio, tutt’ora di anni ne ha 73 e ancora non si dà pace, ringrazia il collegio solo per l’istruzione.
Uscito dal collegio e all’età di 19 anni sposò mia madre e si mise subito a lavorare.
A 26 anni costituì insieme ad altri soci una società di costruzioni, manutenzioni e revisioni impianti industriali soprattutto nel settore alimentare e mangimifici per la quale lavoravano per le più grosse e note aziende sia in Italia che all’Estero. Mio padre era il più giovane dei soci, quindi quando andò in pensione con i 40 anni di lavoro, lasciò tutto a mio cognato che nel frattempo lavorava già insieme a lui. Arriviamo nel fatidico anno 2007 dove la società lavora per una azienda che gli commissiona un grosso lavoro di manutenzione impianti per un importo di circa 150. 000 euro, pagando un primo anticipo e poi più nulla. Le banche, avendo anticipato i soldi cominciano a spazientirsi per gli insoluti e chiedono a mio cognato ulteriori firme di garanzie sui conti e fa firmare il figlio, intestatario dell’appartamento di mio cognato e del suo, con la convinzione che presto i soldi degli insoluti vengano recuperati e che i vari preventivi di altri lavori per altre aziende vengano accettati. Arriviamo nel 2008, inizio crisi economica, si lavoricchia quel poco da pagare solo i dipendenti, non si paga più l’affitto, non si riesce a pagare le tasse, non si riesce a pagare più i fornitori, si comincia a licenziare tutti i dipendenti. Nel frattempo altre aziende clienti e debitrici nei confronti di mio cognato chiudono, altre falliscono.
Non c’è più un briciolo di lavoro, le aziende grosse fermano le manutenzioni, le aziende medie ti commissionano il cambio di una vite e le aziende piccole chiudono. Le banche chiudono i conti e arriva pure lo sfratto dal proprietario dell’officina e si chiude bottega. Io e la mia famiglia cadiamo negli abissi dell’inferno. Nel 2009 cominciano ad arrivare i primi pignoramenti e le prime ingiunzioni, mentre tutti noi dal dispiacere siamo colpiti da gravi problemi di salute. Mio padre è stato colpito da ischemia cerebrale, mia madre è stata operata al cuore, io sono seguita dal centro ipertesi, mio nipote preso dalla disperazione ha fatto un atto imperdonabile, oltre aver perso il suo onore ha disonorato tutta la famiglia, e ne abbiamo pagato tutti le conseguenze, mio cognato e mia sorella sono i “morti viventi”. Nel 2010 il tribunale ha venduto all’asta gli appartamenti (30 anni di sacrifici) per una somma ridicola che copre solo un quarto del debito totale. Oltre che il danno, anche la beffa. Abbiamo dovuto svuotare due appartamenti con le nostre sole forze, non avevano 1 euro per fare i traslochi. Abbiamo dovuto raccontare menzogne per ottenere in affitto una piccola casa a schiera per farci stare dentro i mobili di due appartamenti,. senza dare garanzie e fidejussioni. Ci siamo svenati per dare in anticipo i tre+1mesi di affitto. Il nostro comune non ci ha aiutati, troppo intento a dare case ed aiuti a extracomunitari. (Così è la legge, dicono) .
Io, mio padre e mia madre ci siamo oltre che ammalati, impoveriti, abbiamo chiesto finanziamenti che tutt’ora stiamo pagando per aiutare la famiglia di mia sorella. Ora mia sorella fa la badante al mattino e un qualche pomeriggio, quando sta bene, fa le pulizie a privati, il suo stipendio serve solo per l’affitto. Mio cognato e mio nipote, straziati ancora dal dolore, sono ancora a spasso e a piedi visto che hanno anche il fermo amministrativo delle auto. Non ci viene neanche in mente di sperare che la crisi finisca, perché poi tanto le banche non faranno più credito a persone che sono iscritte nella centrale rischi. Ormai anche se il mondo del lavoro dovesse tornare come prima, i fatti a noi accaduti sono irreversibili. Bene detto tutto questo, e c’è ne sarebbe altro da dire, caro Berlusconi noi che ti abbiamo sempre sostenuto e difeso, dove eri? Quando le aziende chiudevano, dove eri? Quando le banche, compreso le tue, chiudevano i rubinetti tu dove eri? Sai quante persone si sono suicidate per la perdita del lavoro e soprattutto per la perdita della casa? Tu dove eri?…….. Alle feste ad Arcore!!!!! E Tremonti che scende da Marte e dice “blocchiamo le vessazioni di equitalia”, Tremonti è tardi… è tardi!!!!!! Ma li leggi i giornali? Vai sul sito www.astagiudiziaria.com! Caro Silvio, ero fiera di sostenerti, come tutta la mia famiglia, perché solo un imprenditore può capire un altro imprenditore. Ma ora tu dove sei? A raccontare le tue barzellette che sinceramente non fanno nemmeno ridere???? È finita per noi, e spero con tutto il cuore finisca anche per te. Ruby, Noemi, Minetti, bunga bunga, ecc., non m’interessa se sono tutte menzogne o verità, sta di fatto che mentre tu hai pagato le tette nuove alla Minetti, io che sono felice di avere le tette piccole, non ho nemmeno i soldi per una otturazione ai denti, solo perché tu, con le tue distrazioni, non hai saputo sostenere le piccole aziende e non hai fatto nulla per evitare il nostro, parlo anche per chi ha vissuto le stesse nostre tragedie, viaggio all’inferno. “ IL POPOLO DEI DANNATI’.
Una ex sostenitrice.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    IANCURTIS -

    la tua storia è davvero toccante,rispecchia l’Italia di oggi della crisi e delle promesse nn mantenute del governo,voi aziende che credevate in questo uomo sapiente guida aziendale incapace di governare,con sete di potere e fama,uomo viscido implicato in casi di corruzione prostituzione,e chi più ha più ne metta.Ma l’Italia l’ha votato più volte è questo il cruccio più grande una volta si può sbagliare ma perseverare no…

    forse siamo all’epilogo la mia famiglia è povera come la tua ho un lavoro con cui si e no pago i debiti della mia ex azienda di trasporti,l’infelicità regna nelle case un senso di presa per il didietro che serpeggia stabile nell’aria…..ma la gente dormiva questi anni????poi chiediamo in giro nessuno l’ha votato e ti rispondono ah ma in che mani finiremo ora???è allucinante sembra che abbia avuto un effetto ipnotico sui più deboli il suo personaggio dal carisma indiscutibile ma dall’altrettanto discussa serietà e capacità…bah ricucire l’immagine del Paese all’estero poi,sarà difficile e impiegheremo anni,dopo le innumerevoli performance e figuracce del premier,ne usciremo sbeffeggiati ma a testa alta pronti a ripartire e a immaginare un futuro più decente per le prossime generazioni….

    per quanto riguarda il nano la vita se lo porterà via rimarrà negli almanacchi e nei libri di storia che studieranno i ragazzi del futuro,e forse è a questo che puntava nel suo enorme Io nella sua ostentazione dell’ego rimanere nella storia della Repubblica si ci rimarrà ma come uno dei peggiori primi ministri di sempre…

    addio Berluska con tutto l’odio della gente che fatica,un ragazzo che aveva un sogno….

  2. 2
    IO -

    mi dispiace per la tua storia e mi dispiace per iancurtis, ma berlusconi non c’entra proprio nulla.
    Forse se la gente studiasse e s’informasse di più riuscirebbe a fare un discorso senza cadere nell’ovvietà e banalità più assoluta.
    Pensare che berlusconi possa decidere come e quando le banche concedino denaro e come e quando i giudici si mettano a fare il proprio lavoro è una stupidaggine senza limiti.
    Per prima cosa le banche sono in via automatica autorizzate a finanziare società solo in base alla propria capitalizzazione e non più sul fatturato.
    Questo lo ha deciso l’europa con basilea2 ecc in sostanza un ufficio in affitto che fattura milioni di euro riceve un credito dalle banche più basso rispetto allo stesso ufficio con ad esempio i muri in proprietà della ditta.
    per quanto riguarda invece i fornitori che non pagano, questo spetta alla legge e ai giudici.
    Pensare che questo sia gestito da berlusconi è una favoletta che solo uno coi paraocchi può credere.
    lascio perdere, tanto non ha senso.. ormai la politica è diventato come il tifo nel calcio.

  3. 3
    saverio -

    Concordo con il post n. 2!
    Sia ben chiaro, io sono un anti-berlusconiano feroce della prima ora, non l’ho mai votato ne mai lo farò; e questo perchè fin da subito, fin dalla prima promessa del “un milione di posti di lavoro in un anno” ho chiaramente intuito di che razza di misero personaggio fosse costui, totalmente squallido ed amorale, capace di comprendere la realtà solo in funzione della soddisfazione dei suoi capricci e basta.
    Però attenzione…trovo abbastanza fuori dalla realtà l’idea che lui, o chiunque altro, al governo possano , o debbano, prendere a cuore le sorti di ogni singola impresa che non regge il mercato! Il discorso sarebbe lungo, ma, riassumendo, mi pare d’intravedere nel tuo post l’atteggiamento tipico del’imprenditore italiano nel più classico dei dualismi: quando tutto va bene, lo “Stato” (e le sue regole, tutte le sue regole!) sono prese come una rottura di balle, e ci si aggrappa alle sottane del primo demagogo che promette “libertà” (cioè licenza assoluta di fregarsene di ogni regola); quando il mercato ti punisce, allora tutti a piagnucolare da “mamma Stato”, a chiedere aiuti d’ogni genere! (Ed in questo caso va benissimo anche lo Stato “comunista”, finanziato dai soliti che le tasse le pagano tutte..) E no bellezza!!! Non si può essere iper-liberisti o comunisti a seconda di come tira il vento! Sarà anche per questo che il nostro disgraziato paese ha accumulato un debito da fare spavento?
    P.S. Ci sono tanti che hanno bisogno di farsi una otturazione dentale, ma che se la sognano, con il loro stipendio da 1000 €…come me..

  4. 4
    giancarlo -

    cara sostenitrice mi dispiace per le disgrazie accadute alla tua famiglia, anche se c’é tantissima gente che non é mai arrivata neanche lontanamente ai vostri precedenti livelli di benessere ma é sempre rimasta in basso, ma non é questo il motivo del mio commento ma solo per dirti che già dalla sua discesa in campo sapevamo che era il caro B.
    ciao
    ti faccio tanti sinceri auguri

  5. 5
    Giovanni -

    Concordo con Saverio e Giancarlo; desideravate l’uomo forte, la figura carismatica, un novello Mussolini, quello che avrebbe curato soprattutto gli interessi dei ceti medio-alti e degli imprenditori, e gli altri …al diavolo.No spiacenti, non avete compreso che siamo tutti sulla stessa barca, da sempre, qualcuno, quando il vento è in poppa urla di essere il capitano, ma al momento della bonaccia…siamo tutti rematori. Il guaio, da sempre, (ed è ora di reagire con convinzione, senza egoismi o particolarismi, basta, davvero!) è che c’è chi ha sempre remato, e difficilmente ha avuto momenti di gloria, mentre qualcuno, come l’autrice del blog, ha anche comandato…prima o poi le diseguaglianze economiche, sociali e politiche le paghiamo…peccato, ripeto che ci sia qualcuno che paga sempre e sempre pagherà. BASTA!

  6. 6
    carina -

    Per Saverio: Io non sono un imprenditore, lo erano mio padre e mio cognato. Sai perchè io sono dipendente? Perchè non ho avuto il coraggio di farlo, perchè alle 17,30 sono a casa e non penso a nulla, al sabato e la domenica mi piace stare a letto.Prendere a sorte ogni singola impresa??? No, bastava semplicemente, come è successo per i mutui e per gli sfratti, fermare i pignoramenti e le vendite alle aste.
    Per Giancarlo:
    Ma di quale livello di benessere stai parlando?? Gli appartamenti modesti di mio cognato e mio nipote sono stati presi con il mutuo, così come tutta l’attrezzatura dell’officina.
    Per Giovanni: Comandato??? Ma di cosa stai parlando!! Gli ex dipendendi ci piangono tutti eravamo una grande famiglia. Ci chiamavano l’Azienda “S. Patriniano”! Ma perchè dovete sempre pensare che chi ha una attività è pieno di soldi?

    X tutti: Destra, sinistra, sono tutti marci, guardate Santoro!!!
    Un grazie a chi ci ha fatto gli auguri.

  7. 7
    carina -

    Scusate.
    Per IANCURTIS –
    Ti sono vicina e da qui in avanti spero tu faccia un buon cammino per realizzare il tuo sogno.

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