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Aspettando il 22 Aprile

di sicily

E’ una realta’ molto dura e triste che si sta avvicinando. Siamo agli sgoccioli e poi non sappiamo che fine faremo. Il 22 di Aprile verra’ a casa nostra l’ufficiale giudiziario e dobbiamo consegnagli le chiavi di casa. Se non lo facciamo pacificamente, verra’ con le forze dell’ordine e un fabbro per mandarci via. Attualmente nessuno ha trovato una soluzione al nostro problema, ma qualcosa devono pur fare non possono buttare per strada una famiglia, che ha come unica colpa, anche se indirettamente, quella di non aver piu’ la possibilita’ di poter pagare. Il giudice, al quale ho presentato un istanza per poter rimanere almeno fino alla vendita, non ci ha dato nessuna risposta. Intanto ieri c’e’ stata la prima asta dell’immobile e speriamo che non l’hanno gia’ venduta. Spero tanto che gli appelli fatti dalla parrocchia  vadano a buon fine e che ci siano tante persone che ci vogliono dare un sostegno per poter avere una casa e un lavoro per potere avere un po’ di dignita’ umana. Non mi dilungo piu’ di tanto perche’ ormai conoscete tutta la nostra storia e non voglio annoiare nessuno o quanto meno qualcuno che e’ privo di sentimenti e di sensibilita’ umana.

Sia Fatta la volonta’ di Dio.

Giacomo

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Categorie: - Me stesso

20 commenti

  • 1
    Clara -

    Ciao!

    ho letto un po’ di tue lettere e commenti che ti hanno fatto. Pur essendo una persona estremamente disponibile con gli altri, anche io noto che “state aspettando” una mano e nutro anche io qualche dubbio riguardo al fatto che, senza soldi, trovi la connessione internet (se hai il cellulare è uno smartphone e non ti è costato 2 lire, se hai una connessione telefonica hai un telefono e quindi la bolletta la puoi pagare, se vai in un internet point, la connessione si paga). Capisco che il momento non sia favorevole per nessuno, ma il figliolo che ha 22 anni mi auguro lasci qualcosa a casa. Io farei cosi se i miei avessero bisogno. Lo stesso vale per la figlia 17enne: è lei che non cerca un piccolo impiego o siete voi che non volete? Se è il primo caso, le farei notare che la famiglia ha bisogno anche del suo contributo (evidentemente non ci arriva da sola), se invece è il secondo vi direi che non state creando nessun trauma in lei (ormai si è preoccupati troppo di “far stancare” i propri figli, ma questo forgia anche il carattere). Io penso che i vostri amici e parenti sarebbero più contenti di darvi qualcosa in cambio di piccole commissioni (c’è uno che si è inventato di fare “la fila” per gli altri per racimolare denaro… non manca certo la fantasia agli italiani!).

    Di tua moglie non so, di te nemmeno e quindi non saprei cosa consigliarvi.

    Reagite! Mi raccomando!!!

    Clara

  • 2
    Angelo9 -

    Caro Giacomo, se il 22 aprile non fate entrare l’ufficiale giudiziario, probabilmente guadagnerete qualche altra settimana prima che si presenti con le forze dell’ordine. Ma il punto – come tu giustamente mi obietterai- non è questo. Anch’io non spenderò parole inutili. Ti dico soltanto che non vi resta altro da fare che vivere i giorni che avete davanti cercando di farvi forza a vicenda, di assaporare l’uno la presenza degli altri, come famiglia che si vuole bene… Quanto a ciò che accadrà dopo, solo Dio lo sa. Ma Dio lascia gli uomini liberi di agire, anche di fare il male.
    Sono, però, convinto che in qualche modo potrete andare avanti. Forse sarà una vita diversa, ancora più dura, o forse troverete una strada insperata, ma comunque sopravviverete. Ci si adatta a tutto. L’importante è che restiate uniti come famiglia.
    Per quanto possibile, trascorrete la settimana santa e la Pasqua cercando di non pensare al dopo, come se fossero un attimo unico, che non tiene conto del passato nè del futuro.
    Continuerò a pregare per voi, ma non so se Dio vorrà ascoltare le preghiere di un uomo che mai come ora si trova al cospetto dei propri errori e delle proprie mancanze… Ma forse, se non ascolterà queste suppliche, potrà ascoltare le grida e le lacrime degli innocenti…

  • 3
    Sicily -

    Carissima Clara se ho la connessione internet come ho sempre detto, ho una connessione al 50% per cento che la vodafone gentilemente mi ha proposto nel momento in cui volevo fare la disdetta. Quindi cara amica non e’ questo che mi migliora la vita dopo che ho perso tutto.L’altro 50% come dici tu, viene dalla piccola cifra e che mio figlio guadagna e ci lascia.Poi se non avessi avuto internet come avrei potuto scrivere e come tu avresti commentato le mie lettere? Guarda che c’e’ gente che va alla Caritas con cellulari di ultima generazione e con macchine che io nella mia vita lavorativa non ho e non ho potuto mai avere. Uso la bici e faccio anche tanti Km per lasciare tanti Cv che molti non te li fanno neanche imbucare. Quindi non facciamo la morale con queste stupidaggini che non fanno altro che male. Non ho mai detto che sono un morto di fame, ho fatto solo notare che non piu’ la possibilita’ di avere una casa e adesso piu’ che mai i soldi per poterla mantenere. Certamente il lavoro e’ fondamentale ma neanche avendo raccomandazioni si riesce a trovare un lavoro altrimenti con tutte le persone che si sono interessate sarei gia’ a lavoro e non avrei perso la casa. Mia figlia sta ancora studiando e anche vorrebbe darci un aiuto non e’ semplice come si pensa, perche’ nessuno assume in nero, non so se dalle tue parti succede cosi, da noi sfortunatamente, no. Comunque una persona che vuole e si sente di dare una mano a chi e’ meno sfortunato non se li crea questi dubbi, lo fa e’ basta.Io quando mi trovavo in una situazione migliore, quando c’era qualcuno che mi chiedeva una monetina la davo indipendentemente se aveva bisogno o no, ma per era il gesto che mi faceva sentire meglio. Mi auguro di poterlo un giorno fare sempre, perche’ e’ brutto trovarsi dall’altra parte e magari essere anche umiliati.Lasciamo perdere, speriamo che nessuno provi mai quello che noi stiamo provando, auguro a tutti di stare bene e di fare sempre bene, perche’ si vive meglio…

  • 4
    Clara -

    Ok, capito. Grazie del chiarimento. Cmq sono a Milano…
    Mi dispiace solo sentire che se uno non ti dice quello che ti vuoi sentir dire lo tratti male. Tutto qui.

    Comunque non disturberò più. Buona fortuna per il 22, mi auguro che siano magnanimi con la tua situazione.

    Buona serata.

    Clara

  • 5
    alexbobby96 -

    Leggo da tanto le tue lettere, ti sono vicino anche se solo con il cuore! Forza! Se puoi, va via da questo paese infame!

  • 6
    marinella -

    Ciao Giacomo, io non posso aiutarvi perché anche la mia famiglia vive una situazione precaria con la casa all’asta. Io vivo al sud in un piccolo paese e mi sono accorta che l’unica cosa che porta avanti l’economia di questo posto sono gli anziani. Mia madre non ha lavoro ma aiuta un’anziana del paese senza figli e sola senza parenti, ci prendiamo cura di lei ed ora ha ottenuto l’accompagnamento essendo invalida. Se non ci fossimo stati noi sarebbe già morta probabilmente perché non riusciva piu a farsi da mangiare tantomeno seguire le terapie. Questo te lo dico perché sono sicura che anche dove abiti ci saranno di sicuro degli anziani abbandonati con magari una grande casa che in cambio del vostro affetto e della vostra cura potrebbero farvi vivere nella loro casa. Ci sono delle associazioni che curano di seguire il processo e tutelare sia l’anziano che la famiglia, di solito associazioni di tutela anziani… Nel caso potreste trasferirvi, tanto se non avete casa né lavoro tanto vale spostarsi… Spero possa esserci utile un abbraccio

  • 7
    Sicily -

    Ciao Clara guarda che non ce lo con te, mi da solo fastidio chi si attacca a delle stupidagini, come internet e cose varie.Io capisco bene che uno deve risparmiare il piu’ possibile per cercare di farcela, ma l’abbiamo gia’ fatto all’inizio quando si poteva salvare qualcosa, ma adesso non c’e’ piu’ nulla da salvare.Dobbiamo sperare che qualche persona influente ci possa dare un aiuto perche’ io non ho piu’ ne la forza ne i mezzi per poter risolvere questo problema.Io non ce lo con le persone che danno dei giudizi negativi, protrebbe anche essere un modo per reagire, ma certe volte ti buttano giu’ ti fanno sentire una nullita’, come se uno aspettasse la manna dal cielo.Cosa dovremmo fare adesso secondo te, dovremmo ammazzarci come hanno fatto molte altre persone? io non ho il coraggio di farlo, ma quando arrivi che non hai piu’ nulla, e a nessuno sembra importare nulla di te, viene la voglia di farlo.Qualche parola di conforto aiuta moltissimo, ti riempie il cuore e ti da un po’ di speranza.Tutto qui Clara,non ce lo con te tranquilla.

  • 8
    Valinda -

    A 17 anni si può lavorare per la legge italiana se non erro anche se si è studenti…quindi perché dovrebbe essere assunta per forza in nero tua figlia?
    in ogni caso non credo che scrivere qua ti possa portare chissà quale aiuto se non parole di conforto… e oggi come oggi la crisi c’è per tutti e dubito che tu possa trovare chi ti regala soldi come se niente fosse…

    Hai provato a rivolgerti ai servizi sociali del tuo comune di residenza? potrebbero aiutarti anche a trovare lavoro o comunque a migliorare la tua situazione…

  • 9
    filipp -

    Ma ragazzi di cosa stiamo parlando!! Che siccome lui non trova lavoro dovrebbe mandare la figlia 17enne a lavorare? Quella ragazza sta studiando. Giacomo da buon padre cerca di non far gravare la situazione sulla figlia che già ne sopporterà i disagi inevitabilmente, e sta cercando un modo per uscirne. Manda la figlia a lavorare, ma vi siete rimbecilliti? Dovreste prendervela non con Giacomo ma con questo stato del cavolo in cui viviamo che finché hai un reddito ti spreme come un limone di tasse e quando non hai più nulla perché hai perso tutto ti lascia in strada. Questa è una vera vergogna, il vero scandalo. No Giacomo che con grande dignità chiede solo un aiuto. Giacomo hai la mia solidarietà e la solidarietà di tutte le persone oneste. Mi dispiace per quello che sta succedendo…. Non perdere la speranza. Ti abbraccio forte, e mi auguro di tutto cuore che venga un periodo più sereno per te e per tutta la tua famiglia.

  • 10
    Sicily -

    Attualmente come ho gia’ detto, i servizi sociali non sanno neanche loro come affrontare il problema. Mi hanno detto qualche anno addietro che loro non sono un centro per l’impiego e se per caso c’e’ qualche opportunita’ di lavoro mi avrebbero chiamato.Ebbene sono passati 4 anni e aspettano che sia io ad informarli se c’e’ qualche novita’ riguardo una sistemazione e se trovo un lavoro. Si chiamano servizi sociali solo quando devono portare via i minori alle famiglie per portarli nelle case famiglia, che costano allo stato 3.600 euro all’anno. Quindi cari amici non illudetevi sui servizi sociali, perche’ aiutano a chi vogliono o a chi va da loro e fare casino, altrimenti puoi morire.Parlo della mia esperienza magari altri sono stati piu’ fortunati.Per quanto riguarda mia figlia ha fatto due mesi di stage in uno studio pubblicitario, e a fine stage il datore di lavoro non gli ha dato neanche un centesimo, nonostante faceva 8 ore al giorno al pc. Magari dopo la scuola se ha qualche opportunita’ di lavoro, perche’ no,guadagnerebbe qualcosa anche per lei stessa.Dobbiamo prima vedere come andra’ a finire per noi.Non ho mai preteso che qualcuno mi regalasse dei soldi,ma poi che vergogna c’e’ nel chiedere un aiuto, non penso di aver offeso nessuno nel chiedere un aiuto, la vergogna sta nell’essere umiliato nel chiedere un aiuto.Io quando mi trovavo in una situazione diversa da quella in cui mi trovo adesso, non mi tiravo mai indietro se mi chiedevano aiuto per un altra persona, anzi lo facevo volentieri perche’ portavo, nel mio piccolo,un sorriso a chi non sorrideva piu’ da tempo.Una persona non deve essere obbligata ad aiutare ma se lo deve sentire nel cuore.

  • 11
    maria grazia -

    filipp
    non mi stupisce che ci sia gente che ragiona in questo modo. quando io e mio fratello eravamo ragazzini mio padre guadagnava bene e la situazione in famiglia era florida. eppure ci veniva detto che sarebbe stato meglio che lavorassimo e portassimo anche noi “la pagnotta” a casa!.. purtroppo quando si cresce nell’ ignoranza poi si assumono questi atteggiamenti. Sicily sia chiaro non mi riferisco a te, e mi dispiace tantissimo per la tua situazione! ma bisogna capire che tua figlia ha tutto il diritto di studiare per migliorare la sua vita e crearsi un futuro migliore. i figli possono dare un piccolo aiuto e un sostegno, ma non devono portare il peso dei problemi dei genitori.

  • 12
    Clara -

    Sicily,

    la cosa triste è che chi dovrebbe darti una mano (i servizi sociali) ti liquida dicendo che non sa che fare.
    Io sono disabile, per fortuna ho trovato un buon posto di lavoro e vengo valorizzata per le capacità che ho, ma non è sempre facile.

    Non vogliamo mandare tua figlia a lavorare, ci mancherebbe, era solo uno spunto per dire che (e non conosco la vostra situazione) tutti i membri della famiglia devono rimboccarsi le maniche. Conosco una famiglia dove la mamma vive da sola, dopo la separazione, con 3 figli. La figlia più grande, che sta studiando all’università, ha deciso di fare il brevetto di bagnino per poi lavorare nelle piscine d’estate.

    Per tua figlia esiste il babysitteraggio (o anche semplicemente portare a casa qualche bambino dopo scuola) o l’aiuto compiti se è brava. Qualche soldino si porta a casa. Sono solo idee, nessuno ti obbliga.

    Nella mia situazione di disabile ho capito che se non ci si “arrangia” da soli e si aspetta l’aiuto delle istituzioni… puoi benissimo crepare! Questo non vuole essere un monito, beninteso, ma solo un modo per dirti: continua a lottare!

    Ciao!

    Clara

  • 13
    Sicily -

    Grazie Filipp per la tua grande comprensione e solidarieta’. Grazie tanto anche te caro amico Angelo e scusami tanto per non aver rispoto al tuo commento e al commento di altre persone umane come voi. Purtroppo mi trovo a commentare e difendermi spesso, chi fa del mio caso un caso semplice da risolvere senza considerare e sapere quello che stiamo vivendo in questo momento.Ma almeno lo avete capito che dal 22 Aprile non abbiamo piu’ una casa e con essa neanche una vita?

  • 14
    Sicily -

    Lo so che per rialzarsi bisogna toccare il fondo, sono sicuro che Dio ci sta mettendo alla prova, ma mi dispace tanto tutto cio’ e mi dispiace tanto pure l’indifferenza delle istituzioni che ci hanno abbandonato. Anch’io ho pagato le tasse per anni e anchio o contribuito per la societa’.Non riesco a capire perche’ adesso ci hanno abbandonato e scaricato alla parrocchia che ringrazio tantissimo.Le persone come te Clara, dovrebbero essere valorizzate non solo per il grado di capacita’ ma per tutto quello che possono dare dal lato umano, perche’ come dici tu non sempre e’ facile,ma nostro Signore Gesu’ Cristo non abbandona mai i suoi fratelli.Dietro ogni buona azione c’e’ sempre l’intervento di Dio. Nella vita conta tanto anche l’aiuto umano per superare determinati ostacoli, ma certe volte l’uomo e’ cieco.

  • 15
    maria grazia -

    “Ma almeno lo avete capito che dal 22 Aprile non abbiamo piu’ una casa e con essa neanche una vita?”

    si Sicily lo abbiamo capito. e, spiace doverlo dire, ma in questa situazione è bene che i vostri figli non rimangano con te e tua moglie, ma vengano temporaneamente affidati a dei tutori o a una struttura che possa garantire loro – perlomeno fino alla maggiore età – una quotidianità serena. tornando invece al vostro caso, credo che scrivere qui è tempo perso e che dovreste invece rivolgervi a istituzioni, figure influenti, e attirare anche l’ attenzione dei media sul vostro caso, facendo leva sulla coalizione politica che amministra la vostra città.

  • 16
    Angelo9 -

    Giacomo, quanto ti hanno scritto filipp e mariagrazia è molto sensato e credo che ti dia un pò di sollievo. Potresti considerare la possibilità di essere “adottati” da un’altra famiglia. Esistono casi del genere, per cui una famiglia si prende carico di un’altra economicamente, per un tempo limitato, in attesa che magari i tuoi figli trovino una sistemazione lavorativa, in particolare il più grande, perchè è bene che la ragazza termini gli studi. Quanto ad un tetto sulla testa, si possono trovare soluzioni temporanee, ad esempio mediante la parrocchia. Viviamo nel contingente e nella precarietà. Accettare una soluzione temporanea non è un disonore, è un vivere alla giornata con dignità, sapendo che ogni giorno ha la sua pena e che non serve rovinarsi ulteriormente il fegato per un futuro che non sappiamo ancora cosa sia. Ed hai ragione: chiedere aiuto non è disonorevole, anzi è sintomo di coraggio e dignità.
    Tienici informati, se vuoi, su come vanno le cose.
    Un saluto sincero a te e a tutta la tua famigla.

  • 17
    Golem -

    Sicily, rispetto la tua fede, ma sui vari interventi che arrivano da “quelle parti” io non farei molto affidamento. Se davvero Dio esiste, al momento opportuno avra’ un sacco di cose da dover spiegare riguardo al suo comportamento. Anche se un po’ lo capisco per uno che non ha avuto genitori.
    Auguri, e ricordati di fare qualche azione clamorosa per attrarre l’attenzione dei media. Solo così avrai visibilità.
    Auguri.

  • 18
    Sicily -

    Fino a poche ore fa sono andato in parrocchia e sinceramente stanno cercando di fare qualcosa,ripeto facendo appello a qualche persona facoltosa e autorevole che ci possa trovare una sistemazione provvisoria,e speriamo in Dio.Voglio essere ottimista, non voglio piu’ tormentarmi e corrodermi dentro, perche’ se no mi viene un infarto. Io ho fede e non smettero’ mai di avere una speranza.Senz’altro vi faro’ sapere se ci sono delle novita’.
    Un saluto di vero cuore a tutti quelli che ci sostengono. Adesso che arriva la Santa Pasqua, pregate per noi ne abbiamo tanto bisogno.

  • 19
    maria grazia -

    Coraggio Sicily, non abbandonarti all’ ansia e al totale sconforto! anche perchè come dici tu rischi l’ infarto.
    Sei giovane per morire e poi la tua famiglia ha bisogno di te! Vedrai che con la lucidità, la forza e la calma ( questo momento ne richiede ) tutto andrà a posto. Ma dovete anche essere perseveranti nel difendere i vostri diritti “rompendo le palle” a chi di dovere.

    Un abbraccio!!

  • 20
    Sicily -

    Grazie Tanto Cari amici.

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