Salta i links e vai al contenuto

Arroganza in auto

Lettere scritte dall'autore  

Gentilissimi tutti,
scrivo per avere da voi un parere su una questione, che mi faccia capire se il marziano sono io. Abito a Bergamo, dove la viabilità extraurbana è servita da infrastrutture di buon livello. Mi riferisco in particolare alla nuova tangenziale (cd. “asse interurbano”), che percorro di frequente, dotata di doppia corsia per ogni senso di marcia con spartitraffico in cemento – una superstrada, insomma – sulla quale, a causa della presenza di lunghi tratti in rettilineo ben asfaltati, capita sovente che molti pigino sull’acceleratore della propria auto, superando facilmente i limiti pur abbastanza ampi di 100/110 km/h (stiamo parlando di strade statali e provinciali, non di autostrade). Fin qui nulla da dire, nel senso che ognuno è responsabile di quello che fa, se non causa del male agli altri, anche se un minimo di coscienza civica dovrebbe comunque ingenerare una qual certa indignazione verso questi … Schumacher della domenica. Ma tant’è, singolarmente si può poco contro la prepotenza di massa … Ma quello che fa veramente incazzare me, proprietario di una “piccola” Fiesta 1200 vecchia di dieci anni, ma ancora in gamba, sono quelli che ti arrivano a culo, mentre stai sorpassando qualcuno, nel rispetto dei limiti di velocità, e ti “chiedono” (pretendono ?) strada, lampeggiandoti ed accodandosi a pochi metri dal tuo paraurti posteriore, mentre stai andando al massimo consentito dalla segnaletica e spesso costringendoti a sgasare per non essere tamponato, che a quelle condizioni equivarrebbe ad ammazzarsi tutti o giù di lì. In queste occasioni litigo spesso con la mia signora, che si incazza con me perché io mi incazzo con questi imbecilli arroganti, spesso ragazzetti, che credono che la propria affermazione sociale e lo sfogo della propria esuberanza giovanile passi attraverso il quasi travolgere chi ha la “sfortuna” di possedere una macchina meno potente della loro. Sì, perché talvolta, se riesco, mi accodo a questi piccoli piloti e gli accendo addosso gli abbaglianti per qualche secondo, giusto il tempo per far capire loro come ci si sente. So che mi metto al loro stesso livello, ma è indescrivibile lo stress, provocato principalmente dalla paura, nel vedersi qualcuno che ti si accoda così repentinamente e ti mette addosso un’agitazione che io considero una vera e propria violenza; in questi frangenti capisco come a torto corrisponda torto ed a violenza corrisponda inevitabilmente altra violenza, anche se la cosa finisce sempre senza conseguenze, poiché tengo comunque un atteggiamento di prudenza in queste mie piccole e stupide vendette. Insomma, cosa ne pensate dell’arroganza e dell’aggressività al volante, visto che tra di voi ci sarà chi – come me – cerca di non prevaricare gli altri e chi invece sta “dall’altra parte” ? Ciao a tutti da Fabio.

L'autore ha scritto 14 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Attualità

3 commenti

  1. 1
    Patrick -

    Ciao
    Ti dico che sono d’accordo ma poco o nulla c’è da fare, di idioti è pieno il mondo e quindi ….. è inutile progettare automobili con 10 air bag se poi chi li guida è un limitato mentale, ma poi scusa, quanti veramente rispettano i limiti di velocità?
    Si sono inventati la patente a punti, spauracchio generale ma poi alla fine ne vedi ancora di tutti i colori, ognuno nel suo piccolo agisca secondo coscienza ma consapevole che se guiderà rispettando le norme dovrà discutere spesso.
    Vai per la tua strada e lascia strada agli idioti, evitare le discussioni credo sia più saggio che raccoglierle, tanto se discuti con uno stupido non risolvi nulla, una mia amica è stata tamponata da un cretino solo perché non ha attraversato un incrocio con il semaforo giallo, il genio pretendeva di avere ragione, perché invece di rallentare e tenere la distanza di sicurezza ha letteramente piallato il posteriore dell’auto di lei, che dire, …….. occhi aperti, anche per loro.

  2. 2
    filippo -

    risposta facile: usare la massima prudenza, usare la macchina come una macchina, ossia un oggetto che costa un sacco di soldi e perde il 30% di valore all’anno, e che dura tanto di più quanto meglio è adoperata, e non come un giocattolo, dopodiché, se capitano i cafoni (lampeggiatori folli, strombazzatori, in ogni caso i prepotenti che vogliono passare a tutti i costi, come quelli delle file “rotonde” all’italiana, solitamente in BMW, Mercedes, VW, adesso SUV, ma comunque con il cervello del pappone)
    attenersi al limite di velocità, più si accostano e più ridurre la velocità fino a completamento della manovra di sorpasso, poi rientrare senza fretta mettendo la freccia (questi stronzi spesso tentano di superare a destra tagliando il sorpassato).
    qualunque cosa facciano, non irritarsi, non gesticolare, semplicemente fare la manovra in quel modo.
    quando alla fne passano, guardare dall’altra parte con mezzo occhio a sinistra, ignorandoli del tutto.
    in ogni caso, non accelerare per toglierseli di torno.
    al tempo stesso, visto l’andazzo all’inizio del disturbo, se si capisce che può servire, con il cellulare chiamare la polizia o i CC e segnalare un pirata pericoloso, fornendo la posizione ed eventualmente il tipo di vettura, il colore e, se possibile, la targa, anche perché potrebbe trattarsi di malviventi, o ubriachi, o drogati.
    se si riesce, allo stronzo verrà il mal di fegato.
    una volta, a Roma, con una manovra cauta e precisa, ho fatto finire due cerebrolesi in Panhard sotto il culo di un autocarro parcheggiato e, colmo della nobile impresa, subito dopo è arrivata la mobile che li ha fermati.
    sti stronzi, non contenti di aver passato un semaforo con le ruote sul marciapiedi (li avevo notati con il retrovisore), pretendevano via libera manco fossero la croce rossa.
    inutile dire che io non ho fatto manco ‘na piega, anzi, ho fatto l’indiano.
    tanti anni fa, quando ero un po’ meno prudente, usavo frenare di botto sì da fargli venire un coccolone e spiegargli nei fatti che erano sotto la distanza di sicurezza; m’è sempre andata bene, ma bisogna considerare che non tutti hanno i riflessi pronti e che si potrebbe avere un tamponamento a catena.
    comunque, se la polizia e i CC facessero un po’ più il nostro interesse anziché solo quello dello Stato, le cose certo non sarebbero a questo punto.
    auguri e sangue freddo.

  3. 3
    Fabio47 -

    Minkia, Filippo,
    mi ricordavo che eri uno che non va tanto per le spicce ….
    Anch’io ho fatto il giochino della frenata improvvisa, ma ho dovuto smettere, un po’ per gli strepiti della mia signora, un po’ per paura di rimetterci la pelle …. Ignorarli … mmh, sicuramente un ottimo consiglio; ma non sai come mi fa ribollire il sangue vedere tanti imbecilli al volante che guidano da padroni della strada e poi tornare a casa e vedere al TG che lo sventurato di turno si è spalmato contro un platano, lui ed i suoi incolpevoli amici …. Magari era quello che faceva il fesso sulla superstrada ….. Dicamo che la mia incazzatura ha una valenza pedagogica, ma credo che alla fine il sangue amaro me lo faccio solo io, per cui, cercherò di fottermene … Ciao da Fabio.

Lascia un commento

(Massimo 2 commenti per lettera alla volta)

▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili