Dubbi amletici: andare o non andare a votare il 4 marzo
Premetto di essere un settantenne che vive serenamente ed in relativa serenità economica il pensionamento in una provincia del sud est. Grazie o a causa della mia pregressa attività lavorativa i miei tre figli vivono, lavorano e prosperano all’estero da oltre 20 anni. E quindi, di questi tempi, mi reputo un super fortunato. Fornisco queste informazioni affinché le mie opinioni, sotto espresse, non sembrino afflitte da interessi o revanche personali. Sono solo considerazioni di un anziano italiano che nulla ha da chiedere a questo Stato, anzi, che spera ardentemente si dimentichi di lui.
L’ultima volta che ho votato, nel 2013, avevo marcato sulla scheda FI ed ero soddisfatto per aver imbroccato, almeno per una volta, il vincente.
Ma dopo il soft putsch dell’highlander presidente comunista, sono stato travolto, dalla girandola infernale, del mortifero Monti, dell’ignavo gentiluomo Letta, del guascone Renzi e del soporifero e goffo Gentiloni. Che fine aveva fatto il mio e l’analogo voto degli altri milioni di italiani nel 2013?
Nonostante i governi presieduti dai predetti, dai loro media schierati e dall’ISTAT abbiano tentato di distribuire a piene mani abbondante ed estremamente irritante ottimismo, non mi pare che l’umore dell’”ordinary people” si sia risollevato.
Quindi, già dall’avvento Monti, lacchè della Commissione Europea, decisi che non avrei mai più sprecato il mio tempo per andare ad imbucare una scheda che sarebbe stata gestita peggio della carta igienica usata. Ma appropinquandosi questa tornata elettorale e conscio che questa potrebbe essere l’ultima occasione per esprimere la mia opinione nell’urna, in considerazione della mia età, sto valutando se ritornare sulla mia decisione, ma ho bisogno di almeno una ragione per farlo.
Mi frena l’andare al seggio:
perché so per certo che molte promesse elettorali sono oggettivamente inattuabili, quindi mi trattano da sprovveduto idiota, pensando di prendermi per i fondelli (anche se qui ci andrebbe il termine più forte);
il fatto che, a parte rare eccezioni, la stragrande maggioranza degli eletti, sia delle passate che dell’attuale tornata elettorale sono stati, sono e saranno interessati esclusivamente ai “casi” loro, allo stipendio, all’indennità, ai rimborsi vari, a tutti i benefici connessi allo status di parlamentare e al piccolo potere individuale che ne deriva. Inoltre buona parte dei nominativi nelle liste elettorali proviene da cariche politico-amministrative di regioni e città che, in gran parte della Penisola, ma soprattutto nel centro-sud, pongono i “casi” loro “uber alles”. Altro che “rappresentati del popolo”, sono ottimi rappresentanti di sé stessi e dei propri interessi economici. Mi astengo dal suggerire esempi di quanto sopra affermato. Basta leggere una testata qualsiasi o ascoltare un telegiornale di qualunque emittente, persino della RAI. Mi pongo una domanda: se fossi io al posto di costoro curerei anch’io i “casi” miei.? Onestamente non lo so. Bisogna essere calati in quell’ambiente per valutare, ma anche i santi hanno peccato;
che un’altra parte consistente dei nomi nelle liste elettorali è costituita da “politici” di lungo o medio corso, che poco hanno a che fare con gli abitanti del territorio che dovrebbero rappresentare e che hanno dimostrato nelle tornate precedenti la loro inadeguatezza, incapacità e spesso imbarazzante ignoranza per fregiarsi del titolo di “onorevole” o “senatore”.
Non sono giustizialista, so come va il mondo e so che i vocaboli “politica” e “onestà” sono ossimori. Mi accontenterei che gli eletti, anche se non di specchiata onestà morale e/o finanziaria, pur pensando ai “casi” loro, fossero almeno intelligenti e capaci di una politica concreta e costruttiva per i loro rappresentati. Ma so che resterà un desiderio inesaudito.
Ci sarà mai qualcuno in grado di motivarmi per tornare a votare?
G.L.
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Categorie: - Politica
40 commenti
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Caro Gughy, l’unica cosa che posso dirle è questa: Lei ha settanta anni, con figli in una situazione agiata, che cosa si sente di fare per i giovani non altrettanto agiati? Chi secondo Lei può dare un aiuto concreto a questi giovani? La risposta è solo Lei.
La politica, il scegliere il governante non c’entra un bel niente con quello che una persona di esperienza può fare o dare agli altri. Faccia ciò che ritiene più giusto, per Lei, la Sua Famiglia e chi Le sta intorno. Magari scelga un nipote a cui trasmettere la sua esperienza, o comunque un giovane.
Le speranze di cambiare qualcosa sono pressoche nulle stando dentro l’unione(monetaria)europea,ma altri stati membri dimostrano comunque di fare meglio di noi.io voterò per dare una possibilità a quello che considero l’unico candidato credibile,nella speranza che riesca a fare almeno un dieci per cento di cio che propone,sarebbe gia un buon risultato(se glielo lasciano fare)tutti gli altri,onestamente,non so con quale faccia si ripresentino
“…ero soddisfatto per aver imbroccato, almeno per una volta, il vincente.”
In stile febbre da Cavallo? Vista così, andare a votare potrebbe avere il suo (effimero) perchè!
C’è da essere realisti, purtroppo…”Con il mio voto posso confermare o ribaltare completamente la situazione”…funziona solo se lo pronuncia Alessandro Borghese.
Non vada Gughy, non serve…lei è anacronistico… oggi le elezioni si vincono direttamente con gli “exit poll”
signor gughy(nick originale se lo lasci dire) all’inizio(vista l’età ) afferma che non ha nulla da chiedere allo stato(volendo essere pure dimenticato) e alla fine “supplica “qualcuno che lo motivi a votare!!Insomma scelga o uno o l’altro per coerenza e rifacendoci al titolo di questo post che invoca un certo w.shakespeare il4/3 si assisterà, probabilmente,al solito “molto rumore per nulla ” per citare un’altro capolavoro del poeta anglosassone .
Ti tolgo ogni dubbio: non andare e spendi il tuo tempo in cose più interessanti e più fruttuose. Tanto chi dovrà governare ( e sopratutto COME ) non lo decide il popolo, se ancora non lo avete capito.
Va a votare, gugghi. C’è un solo motivo per farlo, ma è uno di quei motivi cui non si può non prestare ascolto: vedere il muso del guascone all’alba del 5 marzo, bearsi della smorfia orrendamente contorta di quello che ha curato la disoccupazione con il jobs act (una chiavica a cominciare dal nome). E scussa se èppoco.
Da notare (in riferimento alle problematiche lavorative testé sollevate) che le elezioni fanno girare l’economia e creano occupazione risolvendo il problema del precariato per ben, dico ben 48 ore.
L’unico motivo per andare a votare è quello di portarsi a casa la matita copiativa…in modo da rendere “frizzante” la giornata degli annoiati scrutatori di seggio…
Signor Gughy, ma non è stanco di prendere fregature a destra e a sinistra? Io voterò m5s perchè ho voglia di vedere dei politici che pensano meno ai casi loro.
Anche all’interno del movimento ci sono le mele marce, però in base al loro statuto chi sbaglia paga e viene sbattuto fuori.
Lottano contro i privilegi della casta e contribuiscono con il loro stipendio a mantenere in piedi delle imprese per un totale di 14000 posti di lavoro.
Mi dica Lei, quale altro partito politico fa queste cose?
Nicola proponga al suo datore di lavoro un ragionamento del genere,non combino un tubo ma le restituisco una parte dello stipendio,poi però ci racconti com’è andata a finire!
https://youtu.be/m53HMgU_qek
L’ayatollah khomeini,per molti è santità,abbocchi sempre all’amoooo!
“ho voglia di vedere dei politici che pensano meno ai casi loro.”
Allora devi cambiare pianeta. E anche in quel caso, non è detto..
Il 4 marzo vada a votare ! Esso è un diritto e dovere di ogni cittadino. I nostri antenati hanno gettato sangue e sudore , sono morti per questo ideale… la sua attuale scelta (di andare a votare o meno) è frutto della sofferenza di persone che si sono battute anche per lei… per la sua libertà… come Minimo il 4 marzo dovrebbe recarsi al suo seggio e ringraziarli .. votando , ovviamente .
Saluti da un 18 enne stanco di essere cittadino passivo di questo paese.
Prometeo,
è stato un gran piacere leggere il tuo post, che condivido PIENAMENTE. è proprio quando più è scombinata la situazione che bisogna impegnarsi maggiormente nel dare il proprio contributo, qualsiasi esso sia.
se ci si disinteressa, poi non si avrà alcun diritto di lamentarsi. la rosa delle proposte è spaventosamente scoraggiante e la legge un vero obbrobrio ma si può pur sempre fare del proprio meglio per individuare il meno peggio, almeno come orientamento di pensiero.
Alle persone piace votare, alle persone piacciono le illusioni.
Aloneinthedark,
può anche essere vero quello che affermi, per quelli che a votare vanno, in gran parte, però, contraddetti dal 25-30% di cittadini che proprio non ci va più per niente. tutti realisti e concreti questi, vero?
per quanto mi riguarda, non mi illudo affatto, come in linea generale non ho fatto mai. tuttavia, continuo a voler sperare, nelle potenzialità positive di pochi o di massa, derubricando questo atteggiamento come peccato veniale, essendo nutrito in termini relativi, mai assoluti, in modo da non doverne essere in seguito delusa…
Votare è assolutamente inutile per il semplice motivo che i risultati dei voti sono un imbroglio, che coloro che stanno ai vertici e muovono i fili hanno già deciso chi andrà al governo e chi andrà a casa prima ancora che si svolgano i seggi, dietro alla vittoria di chi sale al potere ci sono disegni occulti ben precisi e la popolazione in realtà non decide proprio nulla a livello politico. E naturalmente, il prossimo governante ( chiunque esso sarà ) farà unicamente i suoi interessi e gli interessi di coloro che lo manovrano e da cui dipende. Esattamente come hanno fatto tutti quelli che lo hanno preceduto. Anche se ovviamente a parole affermerà il contrario. Le masse potrebbero avere un potere decisionale in tal senso, solo se prendessero realmente coscienza di quello che sta avvenendo “dietro le quinte” e non solo a livello nazionale, ma a livello mondiale, per poi agire di conseguenza ( quindi con una rivoluzione generale atta a liberarci del nemico, cioè di chi ci tiene, di fatto, imprigionati ). Al momento così non è purtroppo, la gente è lobotomizzata e quindi non in grado di discernere lucidamente come stanno le cose..
..Ergo, chi spera nelle elezioni per vedere un cambiamento, vive in una gigantesca illusione ( fosse l’ unica… ) perchè le cose non stanno affatto come credono queste persone. Tanto per fare un esempio… proprio ieri, su youtube, leggevo in una pubblicità elettorale che se andasse al governo il partito proposto in quell’ annuncio, tutti i terremotati disporranno magicamente di una nuova casa dall’ oggi al domani. Ma vi pare davvero possibile credere seriamente a una caxxata del genere?? D’ altra parte non si può nemmeno dare tutta la colpa ai politici. Quelli fanno semplicemente il loro gioco, e con un popolo come il nostro trovano terreno fertile.
E si sa,mariagrazia,che é come quel detto che recita”se non sei tu ad occuparti di politica,la politica si occupera’di te”(tenendo presente che politica non é cosa per tutti).
Hai usato l’espressione”gente lobotomizzata”(se conosci da che pratica DISUMANA deriva questo termine,capirai l’aspetto TERRIFICANTE della situazione),ma si dovrebbe prevalentemente parlare di STANCHEZZA della gente stessa al ritorno alle urne e al suo contorno mediatico fatto,come più volte ribadito,di PROMESSE mai mantenute.
PS:un decisivo suggerimento lo potrebbe dare il contenuto delle idee del sito riprendiilfuturo .it(vedasi banner nei ultimi commenti di LaD)con volti di destra e sinistra accompagnati dallo slogan TIENI LONTANA LA CORRUZIONE DAL PARLAMENTO.
Più precisamente é TIENI LA CORRUZIONE LONTANA DAL PARLAMENTO.
Forse non è chiaro un fatto: chi non va a votare, non è affatto disinteressato alla Politica.
Del 35%-40% che non si reca alle urne, solo una piccola minoranza dell’8%-10%, prevalentemente giovanile, lo fa per disinteresse o impossibilità.
Gli altri lo fanno per far capire a questi politici, o meglio, che questa Politica non è né apprezzata né gradita alla percentuale dei non votanti, e che gli “eletti” non rappresentano più i supposti rappresentati, perchè, di fatto, grazie alle alchimie delle leggi elettorali, sono solo dei “nominati” dal loro capo burattinaio.
Già oggi, il partito più grande è proprio quello dei non votanti. Quando la percentuale degli astenuti supererà il 50%, saremo pronti per una rivoluzione.
E non è detto che questa rivoluzione sarà pacifica.
I molti che scrivono la loro opinione in questo ed altri siti, battono il chiodo dell’onestà e della non corruzione della classe politica.
Ribadisco che onestà e politica sono degli ossimori. Supposto che gli italiani eleggano, o ancora meglio, i capi burattinai scelgano solo onesti, costoro una volta nelle stanze dei bottoni, chi prima e chi dopo, perderanno la verginità dell’onestà. Ma poi è veramente l’onestà che chiediamo a quelli che gesticono la nostra vita o è la capacità e la lungimiranza del lavoro che sono chiamati a svolgere? Avendo vissuto e lavorato molto all’estero, assicuro che la disonestà e la corruzione delle classi dirigenti e dei politici, è più o meno quella che esiste in Italia. La differenza sta nel fatto che del “malfattore” i media ne parlano solo un paio di giorni, il tempo che costui si dimetta e scomparirà dalla vita pubblica per sempre. Un’altra evidente differenza è nel sistema giudiziario, molto più efficiente del nostro, ed in magistrati non schierati.
Sicuramente in Olanda, Belgio, Francia o Germania, solo per citare alcuni stati non sarebbe potuto accadere che un magistrato che è stato a capo di un procura importante, come quella dell’antimafia, possa poi ritrovarsi capo partito.
E’ vero claudio, ho usato un termine forte, ma era per rendere bene l’ idea dello stato di non consapevolezza in cui versa in questo momento la maggior parte della popolazione, e non solo in Italia. E’ la risultante di un piano occulto e perfettamente orchestrato che i poteri forti hanno messo in atto affinchè le masse si addormentassero: far sì che la gente si interessi solo di cose frivole ( stando in perenne competizione gli uni con gli altri ), trascurando invece l’ aspetto più importante: tutelare all’ unanime i nostri diritti fondamentali. credo che il tempo per le disquisizioni filosofeggianti sia giunto al termine, e che la gente dovrebbe cominciare seriamente a prendere in considerazione l’ idea di una rivolta concreta, fatta di azioni ( non sto parlando di terrorismo ) e non solo di lamentele espresse a parole. scelta certamente difficile, che costringerebbe tutti noi ad abbandonare le nostre piccole comodità e le nostre misere ( e false? ) certezze. Ma non vedo altra via per uscire dalla condizione di iniquità e di finta democrazia nella quale attualmente ci troviamo.
Affermativo, Gughy. io mi sono sempre interessata alla politica, fin dai tempi delle scuole medie, e all’ età di 32 anni circa mi iscrissi ad un movimento politico della destra extraparlamentare. Man mano passava il tempo però, vedendo puntualmente prevalere negli ambienti politici solo corruzione, mancate promesse e il febbrile perseguimento di interessi personali a danno del bene comune, me ne sono gradualmente allontanata fino a staccarmene del tutto, per giungere alla fine alla conclusione che l’ attuale sistema politico andrebbe proprio smantellato radicalmente e sostituito completamente da un altro concetto di politica completamente differente da quello odierno. speranza forse troppo idealistica la mia, me ne rendo conto.
“Nicola proponga al suo datore di lavoro un ragionamento del genere,non combino un tubo ma le restituisco una parte dello stipendio,poi però ci racconti com’è andata a finire!”
Certo, invece cosa direbbe il datore di lavoro se dovesse pagare chi non combina un tubo ma fa credere il contrario, gli costa 3 volte di più di uno onesto e fa assumere il cugino mafioso?
Fino a quando esisteranno gli italioti alla angwhy non cambierà mai niente.
E’ Semplice… non votare E’ una scelta politica, e l’elezione dei “rappresentati” (hahahahaha… ma dove? ma quando? ma che caxxo?) nelle camere dovrebbe essere proprozionale all’affluenza alle urne:
In tutto sulle nostre spalle (per non usare altre parti anatomiche dove ci si infilano a turno i governanti) vivono 945 membri elettivi (630 deputati e 315 senatori)
Se va a votare il 50% degli aventi diritto dovrebbero trovarsi in parlamento solo 315 deputati e 157 senatori)
Fate il governo, cantatevela, ma fanculo… gli altri fuori dalla casta, che vadano a fare un lavoro a loro piacimento.
Facendo un rapido calcolo e senza considerare le eventuali indennità di funzione i componenti del Senato guadagnano ogni mese 14.634,89 euro contro i 13.971,35 euro percepiti dai deputati.
Se a questa cifra aggiungiamo la pensione, l’indennità di carica, il finanziamento ai partiti, ecc. le spese raggiungono… il nostro ormai gigantesco buco del culo.
Eh poverino,proprio a me viene a dare dell’italiota,ti diro due cose.la prima che vengo da una famiglia che all’italia ha dato certamente piu di quanto ha ricevuto,che non è emigrata,non è scappata dalla guerra e non ha mai chiesto niente nemmeno di cio che le spettava anzi ha sempre pagato tutto quello che c’era da pagare a sto stato di merda per avere in cambio solamente rotture di co......,la seconda che il re dei voltagabbana l’ho votato anche io una volta e sto ancora aspettando i miracoli che aveva promesso a partire dal giorno dopo,questo a prescindere dall’esito elettorale che in ogni caso fu ben al di sopra di ogni aspettativa.prova ad aprire gli occhi tu ogni tanto oltre che il buco del culo,fesso.
Gughy,
per favore, mi spieghi come possa avere utilità per far cambiare qualcosa nella politica italiana opporre, alla richiesta di voto, l’opposizione del non voto?
non va proprio a finire, come già accennato, che “se non ti occupi di politica, sarà la politica a occuparsi di te”?
personalmente non vedo prospettive di rivoluzione, nemmeno quando il numero dei non votanti supererà il 50%…
Se si smette di votare, prima di tutto si smette di alimentare un sistema abusivo e malato alle sue radici, come il sistema partitico. Però l’ astensione andrebbe dichiarata pubblicamente, con tanto di nomi e cognomi di coloro che non votano. Di modo che chi gestisce i seggi elettorali non possa barare sulle percentuali di risultato ( come di fatto fa ora ).
Secondo punto: la rivoluzione. Mi pare chiaro che questa dovrebbe avvenire per nostra diretta e imminente iniziativa, senza ulteriori indugi, senza aspettarci sempre che debba essere iniziata da qualcun altro. quindi, non si tratta di attendere le “condizioni propizie”, ma si tratta di iniziare a muovere il sederino contro chi ci sfrutta e ci annienta a livello sociale.
Per attuare una rivoluzione però il popolo dovrebbe essere unito e coeso, mosso da un ideale e da un intento comune. Insomma, tutto l’ opposto di quello che è ora, dal momento che regna l’ individualismo e ognuno pensa solo ai suoi miseri interessi. E’ ormai una concezione universalmente accettata il pensare che ci si debba realizzare anche a danno altrui..
..Devo inoltre deludere quelli che sperano nei 5stelle. Si tratta nè più nè meno di uno pseudo movimento alternativo nato allo scopo specifico di accogliere l’ enorme malcontento popolare così da far credere che ci sia qualcuno che fa anche l’ interesse dei cittadini, ed evitare così che avvenissero insurrezioni violente a danno di chi sta al potere.
E’ tutto un grande e mostruoso inganno.
LEVATI, ALZATI, SVEGLIATI POPOLO MIO!
maria grazia, brava! E’ esattamente ciò che penso. La sola scheda bianca non è sufficiente esplicita per esprimere il dissenso. Visto che il voto è un dovere oltre che un diritto, l’astensione dalla scelta dovrebbe essere registrata al seggio come una possibilità di voto.
Come: apponendo direttamente sulla scheda elettorale, in un riquadro da barrare, una dicitura del tipo:
“MI ASTENGO. NESSUNO DEI CANDIDATI IN LISTA MI RAPPRESENTA” o
“MI ASTENGO. NESSUNO DEI PARTITI IN LISTA RAPPRESENTA LE MIE ASPETTATIVE”
Ma figurati se mai potrebbe passare una tale semplice proposta!
https://www.youtube.com/watch?v=z86rGKk3br4
Maria Grazia, sull’Albo Pretorio del tuo Comune potrai leggere con comodo l’elenco completo dei non votanti. Non è una novità.
Le prossime elezioni secondo me vedranno i seguenti 3 poli:
1) “destra” vincitrice relativa, con Lega che supera FI;
2) “sinistra” seconda, ribattuta e rincagnata come um chiodo vecchio grazie al bomba e a LeU;
3) M5S primo partito, ma troppo esposto sui media dalla questione rimborsi per sperare anche lontanamente in una maggioranza.
Con questo bel quadro, l’inciucio PD+FI potrebbe avere come unica alternativa l’incesto M5S+Lega.
In effetti, non votare è un’opzione, ma bisognerebbe associarvi l’emigrazione.
Yog, questo lo ignoravo.. la scheda elettorale la uso sempre e solo per grattarmi laddove non batte il sole e dopodichè la getto nel cestino della carta. Comunque mi da un senso di orgoglio figurare ufficialmente tra i “ribelli”, anche se a questo punto non capisco perchè non rendono pubblici anche i nomi dei votanti “regolari”. In ogni caso la proposta di Gughy mi sembra la più interessante.
Vi lascio a questa interessante lettura:
http://wwwblogdicristian.blogspot.it/2012/07/perche-l-italia.html
Angwhy se la sua famiglia ha un passato e un presente di tutto rispetto fa senz’altro onore, ciò non toglie che sei lei scrive concetti qualunquisti da italiota (e si ripete), su quelli mi devo basare.
In poche righe ha condensato le tipiche chiacchiere da bar che si basano sull’ignoranza e sulla disinformazione.
Se ha una famiglia di cui essere orgoglioso, cerchi di essere all’altezza.
Senta povera italia non ho nemmeno piu voglia di controbattere,l’unica cosa che posso dirle è che il pressapochismo e l’ignoranza di cui mi accusa probabilmente mi avrebbero portato molto piu lontano nella vita.
Avrei ovviamente altro da dire ma non credo le interessi perche alla fine ognuno resta comunque della propria idea,ma dare del qualunquista a uno che non sai nemmeno chi c.... sia non è esso stesso qualunquismo?
mi auguro comunque che lei abbia trovato il modo di sbarcare il lunario grazie alle palle del signor grillo ma si ricordi che la presunzione è un conto che si paga molto salato nel momento in cui bisogna ritrattare tutto.
buon voto.
Speriamo bene che il m5s arrivi più in là possibile di quanto stimato dai sondaggi , non credo altrimenti avremo ancora nuove possibilità di cambiamento. Per quanto mi riguarda li voto ad occhi chiusi. La faccenda delle donazioni mi fa solo ridere , non sanno più a che aggrapparsi pur di screditarlo! Ce ne fossero di partiti la cui maggioranza di parlamentari si tagli lo stipendio… e poi mi piace molto la squadra di candidati ministri presentata dal brillante e serio di maio prima delle elezioni (almeno so chi vado a votare ). Gente preparata e competente nel suo ruolo (volete mettere con i vecchi abbullonati alle poltrone come boschi, Gasparri , casini etc?).
Han gia’ tutti governato a vicenda negli ultimi 30 anni e mi pare che gli scarsi risultati (X non dire guai generati) sian ben evidenti. Ostinarsi con quelle persone e’ da masochisti
Che gran gioia sarà mettere una X sul movimento 5 stelle . Purtroppo però ci sarà un governo di larghe intese (pd con lega e berlusca con gentiloni premiere a fare ciò che comanda zia Europa, la legge elettorale e’ stata fatta apposta)… e noi cialtroni la prenderemo giustamente ancora in quel posto per i prossimi anni. Purtroppo la gente crede a quel che legge sui loro giornali e vede alla loro TV.
E invece, il mio commento di cui al 32 qui sopra, ci ha preso assai con la situazione post-elezioni (del resto, son Professore mica per nulla).
Con un graditissimo correttivo: la tostatura del bomba è andata meglio di quanto sperassi, segno che è odiato anche da parecchi dei suoi accoliti; anche la Bonino, che mediaticamente poteva – per ovvi motivi – aspirare a qualcosa di meglio, è piacevolmente sotto il 3% (del resto, chiamare un partito +Europa vuol dire, nella migliore delle ipotesi, essere degli sprovveduti, tanto valeva chiamarlo FELV+); Grasso e la Boldrini hanno avuto pure ciò che meritavano.
Adesso si apre la parte più appassionante della partita: si tratta di capire come arrivare all’incesto M5S – Lega, smarcandosi dal Berlu e dal suo vieil homme prodige Tajani.
Ri-voto a giugno.
Giustamente…Professore…Profeta in patria!
Sono convinto che Mattarella avrà qualche bruciore (di stomaco eh…) a Digerire (non dirigere) la situazione e provare a sondare con la sua sonda il sondabile o sonda-bile, che altro non è che La colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ERCP):
un esame che viene richiesto per comprendere che cosa ostruisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino..
Mi sa che Mattarella dovrà consultare I Ching.