Salta i links e vai al contenuto

L’amore deve anche essere una scelta consapevole?

  

Salve a tutti, sono una ragazza di 26 anni che vorrebbe parlare della sua tumultuosa storia d’amore. E’ iniziata poco più di 4 anni fa. La cosa più bella che mi è capitata nella vita, un rapporto totalizzante, completo, intimo e ricco di complicità. Lo so forse è normale parlare così di una storia d’amore, e forse è vero che le mie esperienze di vita in generale ancora sono esigue, ma questo è quello che penso ancora oggi, nonostante le mille perplessità e dubbi a riguardo, di questa relazione. E’ iniziata, si può dire, con un colpo di fulmine ed è andata a gonfie vele per 2 anni e mezzo. Siamo andati a vivere insieme, ed io dopo appena 3 mesi di convivenza, mi sveglio un giorno con la testa al pensiero di non sentirmi più così innamorata. Grandi pianti e caos mentale, non ho nascosto la cosa al mio ragazzo anche perchè era impossibile farlo, ne abbiamo parlato, sono tornata a vivere dai miei anche se per due mesi la storia è continuata tra alti e bassi. Dopodichè ho deciso di chiuderla definitivamente. Non è passato giorno da quel momento che io non continuassi a chiedermi come mai fosse davvero finita, e se questo era quello che davvero volevo. Per un anno è continuata così, con grandi incertezze, continuavamo a sentirci e a vederci, anche in maniera intima, e sempre con grande passione. Lui un bel giorno decide che seppur ancora innamoratissimo non ce la fa a restare continuamente in sospeso e dice che è meglio non vedersi e non sentirsi. E’ durata 4 mesi, nei quali peraltro abbiamo entrambi frequentato altre persone. Finchè una sera dell’estate scorsa ci incontriamo in un locale passiamo ore a parlare dimenticandoci di tutto il resto e passiamo una bellissima notte insieme. Da lì è ricominciata, ora siamo tornati a considerarci coppia a tutti gli effetti, io però continuo sempre a chiedermi se è quello che voglio. A volte mi sembra di vivere nei panni di una eterna insoddisfatta. Anche io non riesco a capire se c’è ancora amore per questa persona o se è solo paura di perdersi. La rottura iniziale della nostra storia, così repentina poi non mi ha mai aiutato a capire le cose più lucidamente. Io non ero pronta per la convivenza e questo ha causato probabilmente mille altri problemi che abbiamo pagato entrambi. Il fatto adesso è che a volte mi sembra di voler andare oltre, non mi sembra giusto a ventisei anni accontentarsi di un rapporto nonostante le perplessità, eppoi improvvisamente mi ricomincio a sentire legata a questa persona, a sentirmi male al pensiero di non averla più nella mia vita. La domanda è questa l’amore è davvero qualcosa di legato solo alle sensazioni liete e gratificanti che poi sono quelle che proviamo tutti tanto intensamente nell’innamoramento o arriva un momento in cui va oltre, deve andare oltre e in qualche modo deve anche essere una scelta consapevole? del tipo rispetto e stimo così profondamente questa persona che è la persona che vorrei accanto a me sempre, vorrei come padre dei miei figli…. Perchè mi capita di avere questi dubbi più o meno tutti i giorni. A volte mi dico di aver trovato la persona giusta troppo presto nella mia vita, sempre se poi esiste una persona giusta. Di sicuro posso dire che è qualcuno difficile da trovare, e già questo merita tutta questa lunga riflessione a mio parere. Scusate la prolissità, forse mi serviva solo uno sfogo o il parere di qualcuno che non conosce me e legge la situazione solo dall’esterno. Spero che qualcuno voglia darmi il suo!

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Amore - Riflessioni

8 commenti a

L’amore deve anche essere una scelta consapevole?

  1. 1
    rhasya -

    le tue domande e i tuoi dubbi sono legittimi,non sentirti strana o a disagio;il
    fatto che tu voglia sapere se l’amore debba essere una scelta
    consapevole,potrebbe voler dire che forse,riguardo la tua di scelta,non ti senti
    pronta o ti manca qualcosa per completare il puzzle e vorresti la certezza
    esterna,di non essere tu a voler trovare sempre un ostacolo per non sentirti
    serena.
    L’Amore dovrebbe essere una scelta e un modo di sentire consapevole,perchè
    senza la consapevolezza si vanno a creare quei rapporti finti,malati,che danno
    sofferenza,che finiscono senza un apparente perchè;quando il perchè,spesso è
    riposto dentro di noi,in quella parte dove non si guarda e non si provano
    emozioni sane.E’ difficile rispondere brevemente a così tante domande e darti
    una possibile soluzione..,quella dovrai trovarla tu.Se non ci sono stati momenti
    per cui sei riuscita a dedicarti a te stessa,allora potrebbe essere l’ora,ascoltando
    cosa ti piace,cosa desideri,chiedendoti senza timore e in piena onestà cosa ti
    aspetti da una relazione e come vorresti che fosse.”sbagliato”è
    accontentarsi,credere di essere sereni per evitare i conti con la solitudine,sentirsi
    deboli e inadeguati è “sbagliato”,perchè dovremmo vedere già dentro e per noi,la
    strada da prendere.sbagliato in senso razionale ed emozionale,ma pur sempre
    accettato dalla debolezza delle persone,che non riconoscono i concetti isolati di
    individualità e di amorevole accettazione dell’altro.quindi credo che prima di
    dedicarsi a relazioni,a progetti,bisogni aver raggiunto un equilibrio con se stessi
    e con la propria vita-interiorità,senza sentire il dispiacere di provocare dolore o
    di non rispondere alle aspettative altrui,perchè comunque,se non completamente
    libera,ci saranno sofferenze e disagi.
    dedicarsi a ritrovare una parte di se stessi è il gesto di attenzione più difficile e
    sano da fare:difficile perchè alla fine del viaggio potremmo aver capito e
    scoperto cose molto distanti dai soliti pensieri e le svolte di cambiamento
    portano al distacco(non necessariamente)delle persone che prima erano nel
    quotidiano e poi si rivelano soltanto salvagenti e sano perchè le conseguenze
    dell’introspezione e del naturale corso del risveglio,porta sicuramente a un
    benessere superiore.
    Comunque qualcosa devi fare,non rimanere ferma,muoviti,in senso o
    nell’altro,soo cos’ puoi iniziare la tua ricerca.
    Ti auguri pace e serenità.

  2. 2
    rhasya -

    perdona gli errori di distrazione,non ho riletto ;p

  3. 3
    colam's -

    Domanda giustissima – secondo me (ho 31 anni, una prima storia lunga finita male, ora sposato con figlio) si’ !

    La persona con la quale decidi di legarti per la vita (e con la quale percio’ sarai probabilmente legata anche da figli, mutuo, ecc) non deve essere “solo” una persona che ti fa venire le farfalle nello stomaco. Deve essere anche , razionalmente, una persona che la pensi come te su alcuni aspetti fondamentali della vita in comune. Lavorare o sognare, risparmiare o spendere spensieratamente, fare una famiglia o rimanere adolescenti a vita, comprarsi casa o rimanere dai genitori ? Ecco delle domande che secondo me vanno fatte, e risposte con consapevolkezza..

  4. 4
    1983fabio -

    amore….
    tu vorresti la certezza di essere innamorata, hai dubbi e così via.
    io credo che nella vita bisogna diventare adulti, maturi.

    fai un elenco delle cose belle che ti fa vivere il tuo ragazzo, di quello che ti trasmette, di cosa ti fa sentire.

    e poi fai un elenco di cose negative.

    sii sincera fino in fondo: tra gli aspetti negativi c’è un senso di noia nello stare con lui?capita?

    la favola..tutti la vogliono la favola. ti chiedo se all’inizio lo amavi, come ti sentivi?cosa sentivi per definirti innamorata?
    e poi cosa è andato via?un episodio specifico o nel tempo ti sei sentita cambiata?

    analizza queste cose e rispondi con sincerità.
    sarà utile a te ma a tutti noi.

    ciao

  5. 5
    sarah -

    non può essere sempre una favola…alla ifne hai dubbi ma non riesci a staccarti perchè in fondo a lui ci tieni, magari avessi io la tua fortuna, è così difficile trovare qulcuno che ti ama e tu lo butti via cosi?non hai un motivo vero,sei entrata in crisi ma se devi lasciare così una persona allora se ti avesse fatto davvero del male che avresti fatto?forse è vero avete convissuto troppo presto ma chiediti se puoi vivere senza di lui, se vale la pena lasciare andare via quest’amore…per cosa poi?ha ragione a non voler restare in sospeso se lo lasci fallo definitivamente altrimenti cresci a sii grata per quello che hai perchè sei molto fortunata.

  6. 6
    Andrea -

    Io penso che quando si intraprende una relazione con una persona, bisognerebbe innanzi tutto aver ben chiaro cosa si vuole da questa relazione, e poi comportarsi di conseguenza.

    A) Vuoi solo spassartela per un po’? allora divertiti e fai tutto quello ti passa per la testa senza pensare al giorno dopo. Se è vero che vuoi solo spassartela, quando tutto finirà (presto), la cosa non ti peserà

    B) Vuoi una relazione stabile e duratura? Allora attenzione, qui è meglio andarci con i piedi di piombo, e porsi un po’ di domande, cercando di essere più razionali possibili. Avere un comportamento del tipo A è altamente deleterio… E’ cosa nota che dopo i primi mesi, il “colpo di fulmine”, come tu lo chiami, passa senza lasciare traccia, e noi ci troviamo a fare i conti con la realtà dell’altra persona. E a questo punto due persone resistono insieme solo se si conoscono profondamente, sanno quali sono i pregi e difetti l’uno dell’altra, e soprattutto sanno se sono in grado di sopportarne i difetti per un periodo lungo potenzialmente tutta la vita. E queste sono cose da valutare con calma, frequentandosi per tempi ragionevoli, “studiandosi” l’uno con l’altra e senza prendere decisioni dettate dall’istinto, come può essere una convivenza prematura. Comportarsi così secondo me aiuta molto a valutare meglio l’altra persona e a evitare di arrivare a un tira e molla che alla lunga porta alla disperazione

  7. 7
    gi84 -

    Questa è stata ed è una storia seria da sempre, una storia che da subito è diventata esclusiva. Il desiderio di spassarsela e viversela alla giornata a volte passa per la testa, sopratutto in questi momenti di crisi e perplessità generale, a 26 anni credo che possa capitare, ma poi si torna alla realtà e ci si rende conto di aver costruito qualcosa di bello ed importante e che forse non vale la pena buttare tutto via solo perchè non si riesce a vivere la storia con la stessa spontaneità di sempre. Io conosco bene la persona che ho davanti, ed è una persona con cui penso la complicità sia totale, una persona per cui ho una considerazione infinita, è per questo che mi fa stare male e non riesco a spiegarmi questi miei momenti di insofferenza che arrivano improvvisi e non mi fanno più vivere la storia con la stessa serenità. Non è facile scrivere o cercare di spiegare cose così personale grazie comunque dei vostri consigli!

  8. 8
    yassmin -

    per me lamore nn iziste piu

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili