L’Amore e il Perdono
Ciao a tutti.
Sono un ragazzo di 28 anni. Vi racconto la mia difficile storia.
La mia ultima esperienza ha subito un’improvvisa battuta d’arresto 2 mesi fa. La storia è molto complicata e per questo mi limiterò ad esporre i passaggi fondamentali.
Dopo 4 anni vissuti felicemente con questa persona, senza mai entrare in crisi o subire pause e con l’intenzioni di sposarci entro 1 anno, una sera lei mi dice:”non ti penso più”.
Questa crisi arriva nel nostro periodo più difficile, perchè avevamo appena terminato gli studi, avevamo iniziato a lavorare e sopratutto il lavoro ha costretto lei a trasferirsi in un’altra città, abbastanza distante da quella universitaria.
Quella sera d’avanti a me mi sono ritrovato una persona distaccata, ma sopratutto una persona confusa. Io quella sera stessa ho cercato di indagare riguardo alle motivazioni che hanno portato a questo distacco, ma lei non è riuscita a darmi una spiegazione, poichè effettivamente non le conosceva nemmeno lei. Semplicemente pensava che io non fossi la persona giusta.
Da quel giorno è iniziato il mio calvario. Ho passato tutti i vari stadi che prova una persona che viene lasciata, anche se penso che ancora non sono terminati del tutto. Una persona ferita nel cuore è altamente instabile. Durante la stessa giornata ho vissuto tante emizioni anche molto diverse. A momenti di disperazione si sono succeduti momenti di serenità e viceversa.
Dopo un paio di settimane in cui ci siamo sentiti molto sporadicamente per telefono, finalmente riusciamo ad incontrarci e a parlare.
Il nostro “primo” incontro è stato molto fruttifero perchè ha fatto emergere tutte le ombre del rapporto, ombre che in qualche modo hanno portato ad un naturale declino della relazione in quanto mai affrontate.
Negli ultimi mesi della relazione è mancato innanzitutto il dialogo, a causa di vari fattori, non per ultimo la distanza. Parlando siamo riusciti ad aprirci completamente l’uno a l’altro. In realtà lei si è aperta con fatica, ma poichè io la conosco nel profondo, sono andato a toccare tutti i punti critici. Lei per me è un libro aperto e man mano, l’armatura che si era creata, l’ho pian piano penetrata. A me erano chiari i motivi del perchè ci fossimo un po’ allontanati ma lei non ci aveva mai fatto caso. Più parlavamo (meglio dire parlavo) e più lei piangeva. Il nostro dialogo aveva come unico obiettivo il bene di far luce sulle cause e non era assolutamente improntato sulle accuse o sull’odio.
Dopo ore e ore passate a parlare e a piangere, lei mi confida fra le lacrime che c’è un altro. Ovviamente sono immediatamente crollato, ma nonostante tutto, dopo ero io a consolare lei perchè anche lei era crollata per il dolore. Le dico anche che la perdono. Il mio Amore è troppo grande per lei, non riesco a non volerle Bene.
I giorni successivi a quell’incontro sono stati molto difficili perchè in realtà la questione era ancora sospesa. In verità lei non mi ha mai detto:”finisce qui”. Queste due semplici parole non le ha mai dette perchè lei dice che non riesce a distaccarsi da me, ma per un altro verso era attratta da lui.
Con il tempo il dolore era diventato insostenibile e al secondo incontro le comunico la mia decisione di non cercarla più, ma confermando la presenza nel caso in cui lei ne avesse avuto bisogno. Voi direte…che stupido che sei…dovresti fregartene, ma non ci riuscivo.
I giorni passano ed anche lei sta sempre più male, perchè il senso di colpa è grande. Stranamente direi perchè se uno fosse convinto della sua scelta…con il tempo dovrebbe stare meglio. Mi manda pochi messaggi ma in uno in particolare mi dice che si sente ancora legata a me. Decidiamo di incontrarci un’altra volta dopo 2 settimane e quel giorno riusciamo a vivere anche dei momenti in cui scherziamo e ridiamo come i vecchi tempi. Quei momenti sono la testimomianza che certe cose non potranno mai e poi mai essere cancellate.
Passano altre 2 settimane ed io inizio a sentire sempre più il peso dell’attesa. Vivevo ogni giorno anche la scelta di perdarla, perchè occorre vivere il dolore per poterlo veramente concedere.
Sono passati 2 mesi quasi e lei ancora mantiene le nostre foto appese e continua a soffrire.
Riusciamo a rivederci ancora una volta dopo 20 giorni dall’ultimo incontro e questo incontro è decisamente diverso dagli altri. Non c’è più il desiderio di chiarire quanto di passare 1 ora serenamente a parlare. Ovviamente i punti non sono stati tutti chiariti però riusciamo lo stesso ad evitare di parlare del passato ma piuttosto di vivere il presente. Io mi apro a lei confidandole come ho passato io quei 20 giorni, lasciando che sia lei a scegliere di parlare di lei.
2 settimane fa ci siamo sentiti per telefono, rimandendoci più di 1 ora a parlare. Alla mia domanda “non hai paura di perdermi?” ha risposto fra le lacrime “Si”. Mi ha anche detto che ci vede bene insieme e che si sente legata a me e sopratutto che più i giorni passano più le sembra che abbia perso lo scopo di vivere. Nonostante tutto mi confida continua ad essere ancora un po’ innamorata dell’altro. Lei mi ha detto che è pienamente consapevole che con lui ha cercato di riempire il vuoto che c’era fra noi e dice che non lo prende di testa come invece ho fatto io. C’è anche da dire che io sono lontano mentre lui è costretta a vederlo tutti i giorni per il lavoro. Fra loro non c’è più niente da tempo, perchè è stata lei a decidere di terminare tutto poichè voleva stare da sola e pensare a noi. Mii ha detto che ha ancora bisogno di tempo.
Pochi giorni fa mi ha scritto un sms dicendomi che mi pensa spesso e che vorrebbe rivedermi il prossimo week-end. Io ho accettato perchè vorrei darle la possibilità di parlarmi e vorrei capire le sue intenzioni e quello che ha da comunicarmi.
Da un po’ di giorni riesco a vivere meglio le giornate più serenamente. Sono dell’idea che se lei vuole ritornare da me deve darmi con i fatti la prova tangibile della sua sicurezza. Penso che arriva un momento in cui ti devi porre la domanda:”scelgo questa persona per tutta la vita?”. Se tu scegli allora tutto è più facile perchè puoi appellarti alla scelta. Scelta che io avevo già fatto ma lei evidentemente ancora no. Ora vuole essere sicura prima di rimettere tutto in gioco.
A voi le opinioni.
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Categorie: - Amore
34 commenti
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Ciao gian purtroppo di questo di ragazze, eterne indecise che non sanno decidersi, ne e’ pieno il mondo; tu non devi piu’ assolutamente cercare lei, perche’ le hai fatto capire chiaramente che tu la ami e che sei disposto anche a perdonarla ma a quanto pare lei continua a tenerti in sospeso in una situazione assurda.
io addirittura ti consiglierei di voltare pagina, di cercare di dimenticarla ( difficile peche’ la ami )perche’ con una persona cosi non hai un fututo certo, sulla quale poter costruire delle basi di un rapporto come il matrimonio.. lei ti ha detto chiaramente che si sente attratta dall altro, gia’ questo e’ un fattore importante per chiarirti le idee e aiutarti a prendere una decisione che ne giovera’ sicurmente a te..
ma lei l’altro come lo ha conosciuto?
rifletti bene su cio’ che fai.. lei contina in questo rapporto altalenante dove io sinceramente vedo che tra tutti i coinvolti quello che ne fa le spese maggiori sarai tu!!
Ciao Gian..Penso che alla fine della tua lettera,tu abbia preso la decisione piu’ giusta…auguri ciao
ho letto attentamente la tua lettera..
non posso far altro che farti i miei complimenti,pensando che la tua compagna è molto fortunata.
un augurio sincero che finisca tutto bene per voi
Vi ringrazio per aver risposto al mio post.
Penso che non c’è nulla di male nel darle la possibilità di parlarmi face-to-face. Penso che quello che ha fatto non è stato bello, ma purtroppo siamo più fragili di quanto pensiamo e quindi sono cose che possono capitare. Un momento di indecisione, una crisi e non si ha più voglia di continuare, si rimette tutto in discussione.
Lei ha compreso i suoi errori e già è qualcosa, anzi mi ha detto che da me ha avuto una bella lezione di vita.
Io ora la sto lasciando libera di scegliere, non sto forzando nulla. Se l’ho perdonata è perchè credo che nella coppia si sbaglia sempre in due. Anche io ho le mie responsabilità, mi riferisco ovviamente alla crisi precedente e non al tradimento.
Ora aspetto di vedere gli sviluppi. Se lei non mi vorrà vuol dire che mi rifarò una vita. Ora sono riuscito a trovare una pace interiore. Volente o nolente questa faccenda ha cambiato anche a me, però devo dire in meglio. Ora sono più sicuro di me e sono cresciuto, un uomo nuovo oserei dire. Perdonare ti rende forte e non ti crea rancori.
Gian
gian mi complimento con te, perche’ dimostri di essere un ragazzo maturo innamorato siceramente; se lei e’ sicura di cio’ che prova per te allora dalla un’altra possibilita’, te lo meriti perche’ sei una persona vera.
l’importante e’ capire che con l’altro sia finita davvero, a presto ciao!!
Ti reputo una gran brava persona sensibile ed innamorata….e spero vivamente che per te si risolva tutto per il meglio…l unico mio consiglio che vorrei darti è quello di accertarti che fra lei e l altro sia veramente finita visto che lavorano insieme tutti i giorni e tu e lei siete a distanza….devi avere tutta la fiducia di questo mondo poi per poter sopportare un tradimento..perchè all inizio è facile perdonare perchè si sente la mancanza ecc…ma poi subentrano certe paranoie che magari la distanza accentua..ma spero per te nn sia cosi…in bocca al lupo..
per perdonarla l’ho perdonata. Ci ho lavorato per due mesi.
Sul resto hai ragione lisina, ci avevo già pensato ed una cosa che pretendo, altrimenti non avrebbe senso riprendere la storia.
Però mi fido di lei e so che sta facendo le cose con la dovuta calma e riflettendoci bene. Si è resa conto dei suoi errori, ora non vuole più commetterne, anche perchè si è resa conto di quanto mi ha fatto male. Non mi illudo in ogni caso, ci vado coi piedi di piombo.
Fra pochi giorni la vedo. Vedrò.
allora ti auguro veramente che le cose vadano per il meglio…poi fai sapere….e per quanto riguarda i piedi di piombo fai bene davvero…perchè fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio..
Cosa dire di questa giornata passata insieme, non molto.
Abbiamo vissuto la giornata cercando di passarla con spensieratezza e cercando di riscoprirci. La realtà è stata inferiore alle aspettative.
Siamo usciti a fare una passeggiata, siamo andati al cinema, ma non è scoppiata la scintilla. In fin dei conti è vero non si può pretendere che ritorni così tutta d’un tratto. Una cosa è certa:io sono ancora attratto da lei, lei prova solo un grande affetto.
Un sentimento che non sa ben intepretare, ma di testa lei è consapevole che sono la persona giusta, mi ha rivalutato ed ha paura di perdermi. Due forze opposte.
Da un lato ha la paura di sbagliare di nuovo ritornando da me, ha paura che stando lontani ritornino i dubbi… ed un sentimento che comunque non le fa venire voglia di baciarmi. Dall’altro quando sta cone me sta bene, si rende conto che sono la persona giusta, con me è serena, si sente protetta,…ed ha dentro di lei la paura di perdermi.
La confusione è normale perchè i tempi sono decisamente lunghi. L’infatuazione per l’altra persona non è terminata anche perchè la vede tutti i giorni, ma lei è consapevole che quella persona non fa per lei. In ogni caso mi ha detto e so con certezza che è tutto terminato fra loro da tempo.
La giornata è passata velocemente, quando si passa con una persona con cui si sta bene, non ci mette molto a passare.
Molti attimi di dolcezza, baci sulle guancie, abbracci e carezze. Ad un certo punto della giornata lei mi ha anche preso la mano ed abbiamo passeggiato come se fossimo una coppia, come ai vecchi tempi.
Poi la domenica mattina al risveglio sono iniziati i nostri dubbi. Lei si aspettava magari qualcosa in più da questo incontro, sperava che i suoi sentimenti fossero stati più chiari, ma ovviamente è chiedere troppo. Le domande sono affiorate:sto facendo la cosa giusta? E’ la strada corretta da seguire?Oppure devo superare i dubbi da sola?
A questo quesito non so nemmeno io dare una risposta. C’è da dire che a
CONTINUA
queste domande non c’è una risposta immediata..ed abbiamo iniziato a piangere entrambi, consolandoci a turno.
La mattinata è terminata con la decisione di non vederci più. Lei ha detto: se tornerò è perchè sarò veramente sicura di noi, non voglio farti stare ancora male.
Questa sua decisione io l’ho appoggiata perchè in fondo penso che sia la cosa migliore per entrambi. Io non voglio un ritorno per poi di nuovo lasciarsi. Se lei torna da me voglio che sia per sempre.
Probabilmente non prenderà mai questa decisione, forse alla fine meglio così. Non serve vivere nelle paure e nei dubbi. L’Amore non può sopravvivere a lungo se si vive con questi sentimenti. C’è anche da dire che questa volta se ritornasse sarebbe molto più maturo e sopratutto è stata operata una scelta. Una scelta a cui ci può appelare nei momenti di crisi. Scelta che io avevo già fatto a differenza sua.
Forse staccarsi da me definitivamente le servirà per comprendere meglio il sentimento che prova verso di me. Inoltre lei dice che sta lavorando sul sentimento d’infatuazione per l’altro, e purtroppo la capisco…anche quello ha bisogno di tempo. Penso innanzitutto che fino a quando non si “libera” di lui non ci sarà posto per me, perchè nel nostro cuore c’è posto solo per una persona.
Adesso però io riesco a vivere bene anche senza di lei e mi sento forte per andare avanti. Lei invece si sente ancora dipendente da me, dopo 3 mesi che stiamo insieme e 5 mesi che la crisi ha allontanato il suo cuore da me.
A differenza sua io mi creo gli impegni e sogno nuovi progetti.
Una cosa però è certa,…le voglio ancora un bene dell’anima.
hey….ho letto con attenzione quello che hai scritto e credimi la decisione che avete(o che ha preso)di non vedervi (finchè a lei nonlesisono schiarite le idee)è la cosa migliore..quello che mi dispiace per cosi dire è che si vede chiaramente quanto la ami perchè non tutti si comporterebbero allo stesso modo…l amore è un sentimento delicato e in questo caso anche fragile…sono contenta che ora tu stia meglio e almeno la tua (ex)ragazza ha preso una posizione,mica poteva stare con un piede in 2 scarpe ……e tenerti sulle spine…in bocca al lupo.
ti ringrazio, ringrazio tutti.
Gian
mi chiedo come tu abbia fatto a perdonare,ti prego illuminami perchè io non ci riesco,forse ti ha aiutato anche la lontananza,io vedendo lui tutti i giorni mi sento soffocare, comunque hai resistito fin troppo e scusami se lo dico ma lei è un idiota.Sa che l’altro non fa per lei,si è fatta la sua avventura tu la perdoni e lei non torna?Io al posto suo avrei subito cercato un lavoro più vicino a te a al diavolo l’altro!!!Mi sa che i sentimenti della tua lei non sono profondi come i tuoi.Cerca almeno di non restare legato al fantasma del passato perchè se incontri una nuova potresti essere tu lo stronzo che fa soffrire;è difficile dimenticare chi si ama ma non è giusto cercare qualcun altro solo per una soddisfazione personale,perchè come tu vuoi essere amato anche gli altri lo vogliono.Staccati completamente da lei.
Alla fine gianni, com’è andata? Io spero che in ogni caso tu l’abbia perdonata. Perchè “perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu”. “Il perdono è l’inizio dell’amore”. La gente pensa che amare sia una cosa facile…invece non è così…amare significa donarsi e accogliere l’altro in maniera incondizionata. Amare significa comprendere e quindi perdonare. Solo chi sa perdonare sa cosa significhi veramente amare. Perchè amare una persona amabile, che non sbaglia mai, che ha pochi difetti cioè perfetta è facile per tutti. Il problema dell’amore sopraggiunge quando la persona divina che abbiamo al nostro fianco ci svela che ha anche una natura umana sbagliando, magari di grosso, come ha fatto la tua compagna. Ed è allora che chi perdona mostra la sua natura divina. Amare è perdonare. Amate e perdonate. Sempre.
mah in bocca al lupo…
Ciao a tutti!
Non ricordavo più questo post! Sono passati quasi 3 anni ma da allora sono successe tante cose.
Volete sapere come è andata a finire?
Ora sono felicemente sposato con lei ed abbiamo una bambina.
Il fatto che lei mi abbia cercato nonostante io non la volessi più vedere e sentire è per via di quel filo invisibile che ci legava. Quel filo che nonostante tutto non si è spezzato. Con la giusta dose di pazienza e sopratutto di Amore si può arrivare a fare qualcosa di eccezionale, come far nascere una nuova vita.
Non sto dicendo che è stato facile. I cambiamenti sono sempre difficili.
Al mondo di oggi il mio gestodi perdonare può essere anche criticato. Ma in realtà non ci rende conto che perdonare serve prima di tutto a se stessi. Al di là che la vita continuerà con o senza l’altra persona, ma solo perdonando si potrà vivere con una pace interiore.
Putroppo perdonare è anche un passo necessario se si volesse riprendere con l’altra persona. Non sto parlando di un perdono verbale e di restare succube dell’altra persona, ma prima di tutto di un perdono interiore. Quando si subisce un tradimento è come se con un camion ti sfondano una colonna portante. Sta a te decidere se riparare la colonna portante o buttare tutto per terra e ricominciare. A mio parere la strada migliore e ricominciare, perchè evidentemente quello che si era costruito non era solido. Questo discorso vale per entrambi.
Solo perdonando la persona si può essere pronti ad accoglierla. Questo percorso è molto duro, lungo ed impegnativo. La cosa migliore per me è stata quella di buttarsi nelle cose che ti piace di più fare, uscire il più possibile e confidarsi con le persone giuste. Con il tempo si esce più forti di prima.
L’altra persona ha un percorso molto simile. Se entra in gioco il pentimento e se c’è un qualcosa che lo lega ancora nella persona, dovrà intraprendere un percorso molto duro per poter essere pronta a ritornarci. In pratica dovrà anche lei abbattere tutto e ricominciare dall’inizio. Tutte le convinzioni che aveva prima non devono più esistere. Ci si sente disorientati, perchè mancano quelle certezze sul quale aveva costruito se stessa/o. Si può anche rischiare la depressione. Anche per l’altra persona c’è sempre la strada più facile, ma che è ovviamente la peggiore, perchè vuol dire che non ha imparato dal proprio errore e nel futuro potrà commetterlo nuovamente.
La cosa ideale sarebbe quella di lasciare la persona quando si decide di voler seguire una nuova strada. Non è così purtroppo perchè nel mondo di oggi vengono sempre meno i valori e per i quali tutti i giorni riceviamo l’insegnamento opposto.
Credo che pochi ammettono l’infedeltà ma sicuramente tutti direbbero che hanno come valore la fedeltà. Se si costruisce su un principio che poi viene meno, vengono meno le fondamenta.
Nell’Amore quello che conta di più sono le fondamenta dei singoli e della coppia sui quali occorre costruire il proprio futuro.
Un abbraccio a tutti
Sono molto felice per voi…. e di aver conosciuto questa bella storia …. Perchè mi fa sperare … che nel mondo c’è anche l’amore vero e profondo come il vostro….. AUGURI
“Quando l’amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l’amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l’amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell’amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l’aia dell’amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L’amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l’amore basta all’amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell’amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.” (Il profeta di kahlil gibran)…
autore del post che bella storia. mi sembra un film, speriamo che duri questo vostro amore. certo che mi fa più male che bene leggere tutto questo; perchè mi riempie nuovamente di speranze
mi ha lasciato un anno fa per un altro e ho ripettato la sua scelta . Lo ha fatto in malo modo, tradendomi e poi gettandomi via con freddezza. mi ha annullato completamente, ma sappiamo le donne come sono fatte in questi casi,tutte uguali, quando l’amore finisce, finisce! E sappiamo anche che possono cambiare idea, pure se prima dicevano di no.
non la vedo e sento più in nessun modo da inizio primavera scorsa e l’ultima volta è stata molto fredda e mi ha confessato ufficialmente di stare con l’altro (quello con cui mi ha tradito) . Sono sparito rispettando nel dolore la sua scelta, ma nonostante tutto l’amo ancora, la perdonerei, ho anche avuto le mie colpe e riflettuto su di esse (cmq nessun mio tradimento), ma la mia vita senza di lei mi pare priva di ogni gioia e la penso sempre. So che lei non si farà mai più sentire per prima, anche se ci ripensasse, perchè ormai si è troppo compromessa con me. Non potrei più amare nessun’altra ne credere in un altro amore. Ormai ho perso la fiducia in questo sentimento. Settimana prossima mi trasferirò in un’altra città (300 km) per un nuovo lavoro, quelle occasioni che nella vita non si possono rifiutare, che potrebbero sistemarti. Certo potrebbe essere l’inizio di una nuova vita, ma senza di lei tutto mi appare così vuoto.
che faccio? la vado a salutare un’ultima volta di persona (effetto sorpresa) prima di andarmene oppure no? lo so che tutto dice di lasciar perdere ma al cuore non si comanda…una parte di me spera che rivedermi dopo tanto tempo, con un nuovo lavoro e messo tutto in ordine e sorridente e positivo possa riaccendere in lei qualcosa. Vorrei portarla con me, fuggire da questo brutto momento e ricominciare insieme..seriamente, sposarla e fare famiglia.Metterla incinta a ripetizione così, andando in giro sempre col pancione..nessuno me la porta più via! 🙂
sbaglio? si lo so che sbaglio. ma che faccio? ci provo ancora una volta?
giani…stupenda la tua storia…meravigioso tu come persona..@aiuto farla..guardala negli occhi e vedi cosa c’è nel profondo del suo cuore..e capirai allora cosa devi fare…pero s’è tutto perso nn rassegnarti..e una cosa cosi bella l’amore…quello vero pero..che vale la pena cercarlo..anche per tutta la vita…un abbraccio
Grazie a tutti e due.
Caro amico, come ti capisco.
La regola principale è che non c’è una regola. Mi spiego.
La cosa migliore sarebbe che pensi prima di tutto a te. In ogni caso una storia e diversa dalle altre e a mio parere non c’è una stessa giusta strada uguale per tutti.
Se tu reputi che sia la cosa migliore per te fallo.
Dalla mia esperienza ti posso dire che gli effetti sorpresa sono contro producenti. Io non l’ho mai fatto. Se tu fossi dall’altra parte vorresti rivedere una persona per la quale non provi lo stesso sentimento? Probabilmente no.
Io l’avrei voluto fare ma lei mi diceva chiaramente che non era il caso ed ho rispettato la sua scelta.
Quello che è servito ad entrambi è sapere che l’altra persona non c’è.
Solo così la persona riesce a realizzare il distacco. Sapere che tu sei sempre lì quando ha bisogno non l’aiuta a realizzare. Questo non assicura un ritorno della persona ma almeno la metterai di fronte ad una scelta. Il risultato dipenderà da molte cose e ovviamente è impossibile per chiunque prevederlo, poichè solo tu conosci bene il tuo passato ed il sentimento che lega/legava entrambi.
Io dopo un anno ero ancora nela tua stessa situazione. Ripeto non ci sono dei tempi standard, ma probabilmente sarebbe troppo presto.
E’ utile magari capire se in cuor suo c’è un pentimento. Non hai detto se avete mai parlato e se lei è scoppiata a piangere…
Solo il tempo potrà chiarire la situazione. Se in cuor suo c’è ancora qualcosa, si farà sentire lei. La cosa importante è che sia lei a prendere l’iniziativa, perchè deve essere prima di tutto lei convinta di ricominciare. Ricordati che la scelta non è solo sua ma di entrambi.
Questo non vuol dire che devi aspettarla, ma con il tempo dovrai pensare ad una Tua nuova vita.
La distanza ti aiuterà a distaccarti man mano da lei ed un passo necessario per il tuo bene. Solo così riuscirai ad andare avanti e sarai anche pronto nel caso in cui ritorni.
Nella mia storia da un’iniziale avvicinamento si è passati ad un totale distacco. E’ questo distacco è durato per molto tempo. Con il senno di poi, questo distacco ha fatto solo bene, al di là del risultato. Successivamente da sua iniziativa si è fatta nuovamente viva. Un riavvicinamento molto lento, come è giusto che sia.
Lo so che è difficile e capisco bene le tue parole. Vorresti andare sulla luna se servisse a qualcosa. Vivi il presente e vedrai che la vita ti riserverà qualcosa di nuovo sia con la persona di prima che con un’altra.
Hai scelto già un nuovo percorso andando a lavorare fuori. A mio parere hai fatto benissimo. Ora devi fare le scelte per il tuo bene e solo il tuo.
Fatti forza e coraggio. La vita ti ha messo di fronte ad una dura prova, ma tu la supererai e ne uscirari più forte di prima. Ti auguro di trovare la serenità. Un abbraccio.
grazie gian per le tue parole. hai pienamente ragione e difatti seguirò il tuo consiglio…che già sapevo dentro di me essere quello giusto. Mi hai cmq rincuorato ed aiutato a comprendere quale fosse “nella pratica” la decisione migliore; le tue parole mi hanno aiutato a farmi forza. Devo andare avanti da solo per me stesso, poi succeda quel che succeda. Grazie di cuore, un abbraccio a te ed alla tua famiglia
Riprendo la mia storia perché ho bisogno di scrivere quello che sto vivendo ora.
Siamo ancora sposati ormai da 13 anni con 2 figli.
Quello che é evidente é che l’amore é come una nave che inizia ad imbarcare acqua e se non la si vuole riparare affonda.
Le crisi nel tempo ci sono, ma quello che conta é la volontà di rimettersi in gioco.
Quello che mi ha spezzato mi ha reso più forte,ed ora leggo le mie parole con occhi di chi guarda con affetto uno molto più giovane.
La consapevolezza che il dolore é una necessità per mutare. L’importante è pensare a se in questi momenti.
Se stai leggendo queste parole, ti dirò cosa ti serve se ti trovi nei miei post precedenti: prima di tutto pensa a stare bene con te stesso/a.
Dai il tempo alla ferita di poter guarire ed il cervello di elaborare e di comprendere cosa tu effettivamente vuoi.
Quello che é certo, il tradimento é puro egoismo come atto e non c’è giustificazione a quello che si legge in giro e le motivazioni del gesto non contano.
La scelta di proseguire é tua
prima di tutto e poi eventualmente dell’altra persona(perché si é in due).
Quello che devi pensare é che prima di tutto tu ne uscirai più forte nel momento in cui supererai ed avrai fiducia in te stesso.
La domanda che vi farete é, né é valsa la pena? Si e lo rifarei, anche perché ho scelto.
Ora vi chiederete come va?
Come vi dicevo é una nave che nel tempo imbarca acqua, l’importante é che ci sia veramente la volontà di entrambi.
La volontà riguarda principalmente il mettersi in discussione, perché alla fine parte tutto da come si é, con la complicazione che la vita ci regala tante “belle”situazioni da dover gestire.
Di conseguenza tutto si complica.
Infine il matrimonio maturo(dei non sposini) deve lavorare sulla routine del rapporto e dei fattori interni ed esterni.
In tutto questo bisogna capire da se stessi quali sono le cause di squilibrio. Cosa accettiamo ma che in realtà non ci va bene, cosa non vogliamo affrontare, cosa non ci soddisfa.
Ed arrivo alla situazione attuale in cui abbiamo compreso che si sono creati degli squilibri nel rapporto.
Quello che é la mia forza é la mia autostima e la capacità di rialzarmi. Quanto stiamo vivendo adesso é un collasso di basi.
Come sempre l’approccio é affrontare liberamente: il cosa (il problem), perché (motivarlo), come (risolverlo) e soprattutto palesare la scelta(lo voglio affrontare,…non lo ritengo importante ..e cosa ne pensa altro al riguardo riguardo le conseguenze).
Palesare soprattutto questo ultimo aspetto, che può essere anche un “per me senza questo elemento mette tutto in discussione” (con le dovute modalità) aiuta a far comprendere all’ altro l’importanza e fa bene anche a se stessi a liberarsi.
Premesso che l’amore é composto da due persone imperfette e che lo saranno a vita, gioco forza bisogna accettare(o meno) una parte dell’altro o meno.
Non c’è un giusto o sbagliato sul cosa fare, la regola è prima di tutto chiarirsi con se stessi su cosa si vuole.
Ed é qui che entra in gioco l’amore, quella fiamma che se c’è alimenta le macchine imperfette.
Pertanto per poter vivere bene la coppia, bisogna prima star bene con se stessi.
Quindi a quanti leggono con speranza nell’esistenza di qualcosa di immenso, vi dico che esiste, si tratta solo di sperimentarlo con la persona giusta.
L’altra domanda se esiste, quanto dura? Può esserlo tutta la vita o no, dipende dalle scelte che i due fanno. Basta solo la scelta diversa di una dei due per spegnerla.
La scelta per quanto possa essere spiacevole é libertà e permettere la scelta é un gesto di Amore. Che porterà poi ad una continuazione o no del rapporto, ma in ogni caso é soprattutto un gesto di Amore per se stessi.
Gian,
grazie di aver riportato a galla questo interessante tema, che testimonia l’atmosfera del sito nei suoi primi 12-13 anni.
Molto apprezzabili anche gli ultimi post, che potranno di certo essere utili a chi ha sperimentato o sperimenterà situazioni affini.
—
Colgo l’occasione per un caro saluto a Sarah, se ancora legge. Pur avendoci litigato ed essendo state a lungo in dissenso su almeno un paio di temi, conservo ottimi ricordi di lei, come di Luna.
Anche Rossella mi manca molto, cacciata anche lei, pur non avendo interagito che una o due volte in una mezza dozzina d’anni…
Gian,
ho letto tutta la storia e tutti i commenti. Spero che in seguito ci terrai informati sul seguito di questa speciale e ben dettagliata esperienza di vita amorosa.
Ho anche preso nota di parecchi passaggi per me significativi. Su alcuni magari esprimerò nei prossimi giorni miei punti di vista oppure osservazioni.
Per adesso mi limito a riportare un paio di commenti che pienamente condivido:
– “raggio – 4 Ottobre 2012
giani…stupenda la tua storia…meravigioso tu come persona.”
– “milli73 – 24 Gennaio 2010
ho letto attentamente la tua lettera..
non posso far altro che farti i miei complimenti,pensando che la tua compagna è molto fortunata.”
Per me, sei stato molto fortunato anche tu, nell’aver riposto fiducia in una donna che ha saputo meritarla, nonostante le sue incertezze e difficoltà di scelta.
Se ti va di soddisfare una mia curiosità: quanti anni di differenza ci sono fra te e tua moglie?
Peccato che non intervenga più the love expert faretr.
Comunque, quello che è importante è pensare al bello che c’è stato, dai.
Scusa Gìà, una domanda. Ma come hai fatto a farti pubblicare quattro “lenzuolate” (mi si Pass il termine) una dietro l’altra?
Misteri Ladlieni.
@Golem:
assolutamente la vita é composta dal bello e brutto o difficile.
Non lo so onestamente perché sono passati, non ho notato il limite,all’inizio ho scritto in sequenza.
@rossana: pochissimi, ma questo é irrilevante dal mio punto di vista.
La fortuna conta certo, ma soprattutto conta l’aver compreso l’altra persona, senza di questo non sarebbe stata una scelta consapevole.
Grazie!
Gian,
premesso che a 28 anni hai dato prova di una maturità molto rara, per di più in età giovanissima, è vero che la differenza d’età può non aver peso in una relazione amorosa ma, secondo me, è pur altrettanto vero che spesso possa influire se supera i 7-8 anni.
Concordo pienamente con te su
“La regola principale è che non c’è una regola.
(…) In ogni caso una storia e diversa dalle altre e a mio parere non c’è una stessa giusta strada uguale per tutti.”
Quanto sopra in ogni aspetto di un rapporto di coppia. Anche quando si pensa di conoscere gran parte delle pagine del racconto dei sentimenti/vissuti di uno dei due partner o di entrambi, restano a loro stessi grandi lacune di comprensione e/o di consapevolezza.
Quindi Gian, se non esistono regole fisse, e se ogni storia è una storia a sè, è inutile parlarne, no?
Lascia che sia allora, come va va, e se non va bene potrete sempre dire che ogni storia è storia a sé, che non ci sono regole fisse.
Io invece penso che delle regole esistano eccome, e la prima di queste è “volere” che le cose vadano in un certo modo. Sono certo e convintissimo che l’amore sia un atto di volontà, un progetto. Ma perchè un progetto diventi un’opera finita, bisogna avere ben chiaro gli elementi con cui realizzarla. Certo che se si vive di illusioni e di scarsa conoscenza di sè e dell’altro, è raro, se non impossibile che buttando lettere a caso in una ciotola ed estraendole una alla volta ne ne venga fuori la Divina Commedia.
Che dici?
Gian,
essendomi soffermata a riflettere sulla storia che hai così ben raccontato, ne riporto due passaggi di eccezionale consapevolezza, che possono essere utili ad altri nel momento in cui si trovano a scegliere un partner per metter su famiglia:
– “un sentimento che comunque non le fa venire voglia di baciarmi. Dall’altro quando sta cone me sta bene, si rende conto che sono la persona giusta, con me è serena, si sente protetta.”
– “Una cosa è certa:io sono ancora attratto da lei, lei prova solo un grande affetto.”
Non è detto che una delle due modalità di scelta dia maggiori garanzie per la durata del rapporto ma mi sembra utile che si abbia il più possibile chiara almeno la matrice della propria scelta. Istintiva o ponderata che sia.
Auguro ad entrambi di superare la crisi.
@Golem:
assolutamente condivido. Non vorrei però che il mio “regole fisse” fosse male interpretato.
Mi riferivo al fatto che i tempi e gli esiti non sono dettati, come ad esempio quello di superare determinate fasi.
La volontà é il fattore principale, giustissimo, perché prima deve arrivare da se stessi e per essere una coppia, anche ricambiata dall’altro/a.
@rossana: punti molto interessanti e che identificano una fotografia di quella fase.
La scelta successivamente é arrivata da entrambi e ricambiata.
La durata ha una componente temporale, pertanto dinamica e di conseguenza mutano i fattori che la compongono. Sicuramente i punti iniziali non sono una garanzia, ma una partenza che potranno valere per un periodo limitato.
Siccome noi stessi mutiamo, nel tempo abbiamo la necessità di rinnovare le modalità/ elementi distintivi che fanno funzionare la coppia.
Se a questo ci aggiungiamo fattori esterni alla coppia come ad esempio i figli, di conseguenza lo scenario si complica.
Senti Gian, un rapporto amoroso richiede solo due gambe per stare in piedi, ma devono essere forti, e sono: desiderio dell’oggetto d’amore e volontà di amare. E attento, non sono la stessa cosa.
Sono quei due ingredienti che fanno quel cocktail chiamato amore. Perchè questo, come ho detto qui mille volte, non arriva da solo, ma si “fa” un giorno dopo l’altro, con il comune impegno supportato da quei sentimenti.
Quando leggo “deve sentirsi sicura”, la cosa non mi pare rincuorante. Quelle cose si sentono o non si sentono, il desiderio non lo puoi forzare, la volontà di costruire un rapporto ancora meno.
Queste sono le “regole” a cui penso, che sono certo valgono, o dovrebbero valere, per tutti. Tutto il resto sono elucubrazioni di chi crede di aver capito cose che forse non ha mai sperimentato, e probabilmente troppo immaginato.
Ti dirò una cosa, quando una coppia smette di baciarsi, non si ama più. Figuriamoci se non ci si bacia già prima che l’amore inizi a “farsi”.
Cerca di non illuderti troppo su quella ragazza. La disillusione potrebbe farti malissimo.