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Amore in ufficio

di carlotta90

Ho 21 anni, sono una ragazza solare, generosa, allegra, qualche volta testarda e pigra!!
Fisicamente non sono il massimo, sono abbastanza alta,capelli, occhi, naso sono carini ma ho qualche kilo di troppo!!
Da un anno lavoro in un ufficio!! E poco dopo la mia assunzione è stato assunto anche un uomo…lui si occupa di un ramo del mio settore, perciò lavoriamo spesso assieme, a stretto contatto!!
Lui ha 48 anni, è un bel uomo, non strafigo però si mantiene bene!! Muscoloso alto occhi marroni, sguardo intendo..un tipo giovanile sia nel modo che nel vestire!!

A me da subito mi è stato simpatico, e poi ha iniziato a piacermi..e anche tanto..
Lui però non mi calcola tanto da questo punto di vista perché mi vede troppo piccola.. Anche se ridiamo e scherziamo sempre come amici!!

Che posso fare?? A me piace molto!! Vorrei veramente provare ad avere una storia!!
Lui lo ha capito che provo una simpatia..ma non si vuole, se non con qualche battuta!!

L'autore, carlotta90, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Lavoro

42 commenti

  • 1
    cassandra8 -

    Ciao “Carlotta90”! Capisco la tua situazione,ma se ancora non è successo nulla,credo ti convenga fare marcia indietro. 27 anni di differenza sono tanti e portano a molte difficoltà e sacrifici. Devi pensare ad un ipotetico futuro insieme,ai figli,al rapporto che potrebbe avere con i tuoi genitori sicuramente coetanei,alle amicizie in comune… Tutto questo in caso lui non fosse già sposato e con figli… Sei ancora in tempo per poter trovare qualcun altro più giovane,per poterti ancora innamorare… Se hai bisogno puoi contattarmi in privato cassandra_31@hotmail.it
    Aspetto tue notizie.

  • 2
    carlotta90 -

    Lo so Cassandra, ci sono molti anno di differenza.
    Lui è anche separato da circa 10 anni, ed ha una figlia, ma che non vede spesso!!

    esattamente come hai detto tu, se penso al futuro non so se ci vedrei perché tra 10 anni lui ha 57 anni!!

    Ma nonostante ciò non riesco a togliermelo dalla testa!!

  • 3
    cassandra8 -

    Separato e con una figlia… Non hai mai pensato a lei,magari anche tua coetanea? Ti ci vedi a fare da seconda madre? Sei cosciente che non ti ci potrai sposare in chiesa, volendo, un giorno, ma solo in comune, abbandonando il sogno di ogni bambina? Ti rendi conto che magari nemmeno vi sposerete e convivreste e basta? Il fatto stesso che dici che non riesci a vedervi tra 10 anni ti dovrebbe far riflettere… Lo so è difficile non pensare ad una persona quando ti prende,ma cerca di cercare altrove,anche perchè non sai nemmeno se il sentimento per te è ricambiato e sembrerebbe di no stando a quello che hai scritto. Tu prova, per il tuo bene e se proprio non riesci cercheremo di capire come fare. Ps: Non ti sto criticando in nessun modo, anche se può sembrare.

  • 4
    Almost-Imperfect -

    Ciao carlotta90,
    guarda al di là della differenza di età, del fatto che è separato, che ha una figlia ecc… ti direi lascia fare che lavorate insieme!!!
    L’ambiente di lavoro è un posto dove può accadere che ci si faccia prendere da qualcuno, si passa anche tanto tempo insieme, ma non va bene, non ne vale la pena. Bene che vada dopo un pochino nasceranno delle chiacchiere, oppure fate sesso qualche volta e poi lui dice basta, oppure ti cerca solo in determinate occasiono, mentre tu desidereresti altro.
    Come faresti a gestire il dopo? Con lui dovrai continuare a vederti comunque. No sul serio, sono troppe le complicazioni, soffriresti e basta. In ogni caso lui è molto più grande di te, riuscirebbe di certo a vivere la relazione (nel caso la volesse, ma non mi sembra) in un modo molto più semplice, tu ti faresti come minimo duemila domande.
    Mmmmm no, affascinante quanto vuoi ma lascia stare!!!

  • 5
    Kid -

    Il lavoro è lavoro . Un rapporto sentimentale dentro il proprio ambiente di lavoro è per definizione un invasione totale nella vita di una persona. Almeno io mi sentirei così. Una noia mortale , per poi vivere come appendici del proprio ambiente lavorativo anche quando si è fuori , parlando di ciò che è accaduto durante la giornata al lavoro? Blearghhhhhh!
    No , molto meglio trovarsi una persona che fà altro , anzi l’opposto , la cui presenza sia riservata solo ai momenti di relax:D
    Io lo sconsiglio caldamente , difatti l’ho sempre evitato , malgrado certe proposizioni poco equivocabili in un ambiente lavorativo da cui sono uscito da qualche anno .
    Il mare è pieno di pesci. Eppoi che te ne fai del bell’uomo cinquantenne? Uno che già ha fatto la sua vita , quando tu devi iniziare la tua?
    Anzi un plauso a lui che , per ora , non se ne approfitta . Almeno uno che non si comporta da squalo , o da sfigato , dipende dai punti di vista (Io propendo per il secondo), almeno c’è.
    Ma occhio a non stuzzicarlo troppo .

  • 6
    luna -

    KID, non che io lo abbia mai “razionalmente” evitato, ma in effetti non ho mai avuto storie con colleghi o persone dello stesso “ramo”. Arricchisce di piu’ e… evade di piu^ una relazione con chi fa altro. Poi i “casini” sul lavoro li eviterei proprio invece… Ovvio che se proprio ti innamori e incontri «l`anima gemella» che lavora con te o fa la tua professione non e` che solo per questo «non esiste»… Sandra e Raimondo erano colleghi 😉 ma condivido cio’ che dice Almost. Mai attirata dalle telenovelas in ufficio, anzi brrrr

  • 7
    luna -

    Non poter sposarsi in chiesa, francamente, mi pare il problema minore o inesistente :/ soprattutto se non in base ad una questione di «fede» ma di sogno «coreografico» e «scenografico» di «ogni bambina»… :-\ allora tutti i divorziati del mondo, anche ben piu’ giovani di costui, e magari che hanno «subito» una separazione sarebbero da scartare a priori perche` niente chiesa? (a parte che se uno si e’ sposato solo in comune puo’ in chiesa… Anche se l’ho sempre trovato “curioso”, diciamo, visto che si tratta di sostanza e non di forma direi…). Per l’eta’ ognuno sa per se’, e non e’ questione di pregiudizi di sorta. Puo’ esserci amore e una storia con 27 anni di differenza? Si. Pero’ e’ vero che a 21 anni devi appena scoprire molto di te e della vita ecc.

  • 8
    Cris -

    @ Kid

    Nn sono d’accordo sul discorso, no amore al lavoro.
    Io l’ho avuto, era nel mio stesso ufficio, quindi ci vedevamo otto ore al lavoro e spesso la sera. Nessun problema, si poteva parlare di lavoro come no… ma poi, che male c’è a parlare di lavoro?! Il lavoro fa parte della ns. vita, chi nn ne vuole parlare dopo la timbratura probabilmente è xchè soffre la sua vita lavorativa, la disprezza… forse è questo il problema principale! Con alcune persone puoi condividere tutto senza alcun problema…
    L’unico problema sicuro… è quando la storia finisce… allora in questo caso è dura, ma se le due persone sono intelligenti, si riesce ad andare avanti senza problemi! Alla fine, il succo sta sempre li… nell’intelligenza delle persone!

    Ti do ragione invece sul discorso dell’età… troppa differenza… al 99% nascerebbero troppe problematiche, modi di vita diversi, di pensare… mondi diversi!

    Io lascerei perdere!

  • 9
    KATY -

    la tua lettera mi ha lasciato un po’ interdetta.

    Da un lato è piena di dettagli fisici
    (sono abbastanza alta, naso così, capelli cosà, qualche chilo di troppo, ecc)
    (lui invece è ababstanza muscoloso (UAO), occhi marroni, si mantiene bene….
    mancava giusto il numero di scarpa (la sua) e il girocoscia (tuo) e poi si trovava peso forma e massa corporea.

    Poi, però, i punti fondamentali non li accenni neanche.
    Magari, ti suggerisco:

    1) sei single?
    2)lui è single?
    3) il posto di lavoro è/può essere un problema.

    CI sarebbero, magari, altre 100 domande, o anche è sufficiente così.
    Ma tu hai descritto minuziosamente l’apparenza fisica.
    Tua e sua.
    Soltantoquella.
    E poi, la domandina,
    “Che posso fare?? A me piace molto!! Vorrei veramente provare ad avere una storia!!”

    Non so, cosa potrei rispondere? MAgari potrei risponderti di calcolare le probabilità in base alla circonferenza del torace…

    Ma non sarebbe sensatO, TI PARE???

  • 10
    carlotta90 -

    Beh direi che il fatto di sposarsi in chiesa è veramente il minimo. Anzi mi sa che quella da convincere per il matrimonio in chiesa sono proprio io!!meglio una bella spiaggia, o un parco!!

    Il fatto che è in mio collega, direi che è in problema già più grosso. Beh il fatto di parlare di lavoro anche fuori, no mi disturba(basta che nn sia l’unico argomento) siamo comunque 2 responsabili di 2 settori d’azienda..ed normale essere chiamati all’ordine anche dopo aver timbrato.. Poi comunque si parlerà d’altro!!

    beh direi che sono parecchio confusa.
    Da parte sua un ricambio c’è anche se non confermato ma si capisce..ma non va oltre effetivamente perché sono troppo piccola a mio parere.

    esperienza, come dite voi devo ancora farla, e lui ne ha fin troppa.
    Probabilmente meglio che lo dimentichi e rimaniamo amici come ora!!

    infatti una cosa positiva c’è..siamo parecchio amici e con la sua esperienza mi insegna, e mi consiglia anche nella vita privata!!

  • 11
    carlotta90 -

    Katy per darti più informazioni, così puoi avere un’idea generale!!

    Siamo entrambi single.
    Lui vive da solo (logicamente) ed vivo ancora con i miei.

    Il posto di lavoro per me non è un problema (parlo sempre senza esperienza) come dicevo ci sentiamo già al di fuori nel nostro orario lavorativo, essendo responsabili.
    i colleghi avranno sicuramente da sparlare, ma si sparla in continuazione di tutto e tutti..comunque non so se lo direi almeno all’inizio.

    caratterialmente siamo molto in sintonia.. Siamo un po’ testardi entrambi però io cedo sempre prima..ridiamo in continuazione..se uno dei 2 sbaglia ci chiediamo scusa ognuno con il suo modo.

    non credo agli oroscopi però lui è Vergine e io bilancia con ascendere vergine!!

  • 12
    cassandra8 -

    @ “Luna”

    Ovviamente il matrimonio è il problema minore, ma c’è da considerarlo. Una bambina, in genere, viene indirizzata sulla vita stile “vissero felici e contenti” delle favole, aspettando il principe azzurro e sognando il matrimonio in abito bianco. Una volta cresciute, magari si cambia idea; ma quando non succede e ti relazioni con persone separate ti trovi davanti ad una rinuncia e a chiederti se ne vale la pena. Questo sempre se ci si vuole sposare in chiesa e se il partner lo ha celebrato lì, altrimenti è tutta un’altra storia… Io comunque ho posto diversi quesiti e problematiche, non solo questa…

    @ “Cris”

    Secondo me “Kid” è stato troppo restrittivo sull’argomento “relazione-lavoro” però in parte non gli si può dare torto. C’è gente che detesta parlare degli stessi argomenti e magari vorrebbe qualcuno che gli racconti qualcosa di diverso, mentre altra che detesta non aver argomenti in comune. Ovviamente come dici tu, una relazione è possibile e ancor più se la si vive in modo “intelligente”. Sta tutto lì. Secondo me anche la questione della differenza d’età si basa su questo. Ci si può compensare e non far pesare gli anni. Dipende sempre dalla volontà…

  • 13
    luna -

    Cassandra, meno male se si cambia idea… non in senso negativo, non nel senso di non dare valore all”amore, la coppia, dei progetti comuni, non fraintendermi, ma la faccenda del «principe azzurro» e di una meta_schema a monte puo` portare un mare di guai. Come il «vissero felici e contenti» non perche` non sia possibile vivere un bel rapporto e stare bene ed essere felici, ma perche’ ogni rapporto e’ un divenire. A parte queste, banali, considerazioni sulla «favola» so che hai parlato anche d`altro ma quella parte

  • 14
    luna -

    mi aveva colpito perche` stare bene con una persona, che ami e ti ama, e condivide realmente con te mi sembra un aspetto da considerare in positivo ben piu’ dell’abito bianco in chiesa (quale sogno piu’ che sacramento). A parte che posso (io generico) fare un bellissimo matrimonio/festa anche in un parco (concordo) o vivere un momento di celebrazione privata intensissimo in altro contesto e che ci sono convivenze piu’ “vere” di matrimoni celebrati anche con gli sbandieratori, uno puo’ non volersi sposare o si indipendentemente che lo abbia gia’ fatto o no e cmq dipende da che rapporto ha con te, con il suo passato e il suo presente. Puo’ essere “irrisolto” anche se e’ celibe. E se protestante o ateo che faccio? scarto un grande amore perche’ non mi sposa in chiesa cattolica? Certo che e’ importante considerare cosa e’ importante per te, in generale, ma il fattore antiromantico e superdeterrente del non matrimonio in chiesa mi era parso alquanto drastico. Che poi: io sono una separata senza carte bollate dopo un “matrimonio di fatto”, e mi posso sposare in chiesa domani. Ma il fatto che non sia divorziata per la chiesa e il comune cambia la sostanza che ho avuto un legame lungo e importante? Intendo dire: non potrei avere un passato altrettanto scomodo o meno per chi incontro dopo di chi e’ stata formalmente sposata? Come esperienze di vita in se’ intendo

  • 15
    Kid -

    Cris

    Sei uomo o donna?
    Si certo quando una storia finisce , uno dei due si fà doppiamente il sangue amaro ? Indovina chi ? Quello che è stato lasciato .
    Poi magari fà la figura dell’intelligente perchè accusa il colpo!
    Almeno io ho sempre potuto dire :” Lavoro così mi distraggo e non ci penso!”.
    Là invece che dici ? “Mi tocca vederlo 8 ore tutti i santi giorni ?”
    Un affarone !!!! Da morire d’invidia! Perchè non l’ho mai fatto in vita mia!!???

    Luna

    Ah sì , si posson fare 100 considerazioni.
    Sandra e raimondo erano artisti. Non è la stessa cosa , secondo me.
    Nel senso che considero queste professioni non già come un lavoro , in senso lato. Indubbiamente in quel caso l’interazione , la complicità , l’affinità sono fondamentali . In altri ambienti lavorativi è invece la diversità , l’avere competenze e backgroundS non omogenei che fà la differenza.
    Infine in alcuni ambienti non permetterei neppure le relazioni sentimentali : Es due militari uomo e donna che siano nello stesso reparto. Li dividerei mettendoli in caserme diverse se vogliono stare insieme , perchè non è tollerabile una cosa del genere, in ambienti in cui devi imparare professionalmente a gestire le emozioni .
    Vedi poi la famosa storiaccia di quell’imbecille che ha fatto secca la moglie e si sarà portato a letto non si sà quante soldatesse. Fossi stato io sapendo che un caporale istruttore se ne approfittava o facilmente cedeva l’avrei trasferito in aspromonte a fare la guardia alle capre a tempo indeterminato. Ma siamo in Italia dove ..si sà…tutto deve finire a puttanaio !!! Non è che esistono regole disciplinari minime dove è necessario che ci siano.

    Luna & Cassandra

    Luna tu dici che ci può essere l’amore con 26 anni di differenza e tu Cassandra lo vorresti.
    Bene , allora perchè io non mi metto con una qualsiasi 20enne? Perchè non ci potrebbe essere l’amore ? Certo che sì . Ma intanto gli anni passeranno e quella storia avrebbe più possibilità di finire per la differenza di età e di esperienze sia nella vita , che di vita.
    Allora se si può scegliere cerco di valutare anche la maggior
    possibilità di durata nel tempo di una storia ( Certo la certezza non ce l’ha nessuno ma più si parte bene meglio è) valutando anche una età più consona : tra me è la mia attuale ci corrono 13 anni di differenza , quindi sono abbastanza aperto in questo senso . Però occorre essere ragionevoli . Il fatto che in teoria ci possa essere l’amore vale ogni volta che si esce di casa e si incontra una qualche persona interessante .
    Poi però tocca sapere sia quel che si vuole, sia ciò che ha una certa logica di essere . Sennò è tempo perso ed occasioni perse!
    Infine per gli uomini oltre gli “anta” che si perdono in relazioni con poco senso , con ragazze giovanissme , facendo gli affascinanti e i tormentati dalla vita, posso solo dire che , dal mio punto di vista , sono solo dei grandissimi sfigati e quelle che ci vanno “cervello” non ne hanno!:D

  • 16
    Cris -

    @ Kid

    Uomo. Io lasciato, ma ti assicuro che sono sempre stato disponibile, perchè nel lavoro ci vuole professionalità ed i problemi personali vanno messi da parte. Poi la lasciata è stata lei (per farla in breve), ed anche li, mai nessun risentimento nei miei confronti… certo nn c’era + quella spontaneità, parlavamo solo di lavoro o meglio d’informazioni lavorative con una certa freddezza… è stata dura, alcuni colleghi, manco sapevano che era finita la storia. Ognuno stimava l’altro, probabilmente… e lo rispettava! Spesso nn accade questo… lo so!
    Sono stato fortunato a trovarla, oppure sfortunato a lasciarla… ma ormai è passata tanta acqua sotto i ponti!

    P.S. Immagino la storia tra una 40enne ed un 70enne… ohi ohi ohiii…

  • 17
    cassandra8 -

    @ “Kid”

    Stavo proprio aspettando un tuo commento “fastidioso”… Ho letto altre lettere in cui si era affrontato più o meno lo stesso argomento, in cui avevi commentato e mi spiace doverlo dire, ma hai la capacità di farmi saltare i nervi! Non sei d’accordo con la differenza d’età? Ok. Punti di vista. Non condivido, ma comprendo. Ma quello che mi da fastidio è il modo in cui ti poni. Innanzitutto è giusto farsi delle domande e riflettere su quanta differenza d’età c’è, come dici, sperando in un futuro più duraturo, ma a volte anche se lo fai, non arrivi a nulla. I sentimenti ci sono e non si possono negare. Magari vivi una relazione in cui c’è un rapporto che con un coetaneo non c’è e non potrebbe esserci mai. E allora che fai? Scarti il vecchio per il giovane? Per avere che? Un rapporto insoddisfacente che magari finirebbe anche prima? Secondo me ogni rapporto fa storia a sè. Non si può partire con il presupposto che non può essere. Il percorso di vita, le esperienze, i princìpi e l’educazione influiscono molto. Non ci può essere amore “ogni volta che si esce di casa e si incontra una qualche persona interessante”! Quella è attrazione, interesse, curiosità, sesso ecc ecc Sei superficiale. La parola amore è un parolone. Non è l’innamoramento, non è la tipica sensazione delle farfalle nello stomaco… E’ qualcosa che si crea nel tempo, condividendo situazioni ed esperienze; si crea fondendo se stessi con l’altro, raggiungendo un livello di intimità e conoscenza profonda… Detto molto in breve. Sei sempre così pieno di “complimenti”. Non tutti gli “oltre gli anta” sono “sfigati” e non è detto che tutte quelle che ci vanno non hanno “cervello”. Se mi parli di persone come un certo politico che se ne vanno con le ragazzine per fare “bum bum” ok, ma non tutti sono così. Sappi che un tempo era la regola stare con un uomo più grande. La ragazza poteva essere giovanissima, l’importante era che fosse fertile. Comunque, al di là di tutto questo, nel mio primo commento, ho suggerito a “Carlotta90” di fare un passo indietro e di cercare altrove se può, perchè so che queste situazioni non sono semplici… Ma se proprio non ci riesce, non la si può mica fucilare!

    @ “Luna”

    Hai ragione. Ovviamente il matrimonio in chiesa è legato alla fede e a quanto si da importanza alla scenografia. Perciò è una cosa secondaria. Giustamente poi mi fai notare la differenza di culto, ma anche là poi sorgono i “vale la pena” e le rinunce, se si ha un certo tipo di “sogno” o impostazione. Dipende da ciò che si vuole… E’ vero anche che certe convivenze sono molto più solide e sane di un rapporto matrimoniale.

  • 18
    luna -

    KID: anche quello di Sandra e Raimondo era (e’) un lavoro. Mette in gioco la creativita` in modo particolare, si timbra il cartellino in modo diverso, ha delle dinamiche sue particolari, e’ fuori dubbio, e se e quando ti va bene possono esserci compensi molto alti, e puoi passare lunghi periodi a casa, e con l’ansia di dissocupazione che si somma all’astinenza di poterti esprimere in un certo modo, ma e’ un lavoro, decisamente, quando lo e’. Sul fatto di chi vive flirts a ripetizione sul luogo di lavoro e aprofittando poi di un ruolo mi trovi perfettamente d`accordo. Fermo restando che il privato e` di ciascuno non gradirei proprio pero` di trovarmi in mezzo a telenovelas in ufficio, ne’ come protagonista ne’ come “capo” che vede la gente trattare il posto di lavoro come una ricreazione o come la sus camera da letto. poi a casa sua uno faccia cio’ che gli pare… cio’ non vuol dire che sul lavoro non possano nascere amori. il punto e’ che proprio per la quantita’ di ore condivise ecc spesso e’ proprio al lavoro che nasce altro. Casini privati che diventano pubblici, gossip, menate. certo cio’ sta anche nell’intelligenza delle persone. ci sono storie storielle storiacce di cui nessuno ha saputo niente, se non anni dopo casualmente, altre che creano tensioni o gossip da mensa e macchinetta del caffe’. Saro’ troppo «austriaca» ma se ho dei dipendenti ecc io non certo controllo il loro privato, pulsioni, pensieri, sentimenti ma non si va al lavoro per passare il tempo a fare la ruota del pavone, a farsi dispetti che pregiudicano il lavoro o per tornare in ufficio fuori orario per fare sesso in archivio. Se vieni beccato o se il tuo lavoro ne risente vuol dire che hai un senso di responsabilita’ zero. siamo umani? si, ma anche nelle responsabilita’ che abbiamo, in non usare il tel aziendale per fare piccipicci per ore o durante un’ora

  • 19
    luna -

    in cui sei pagato per lavorare. I flirts in ufficio non solo non mi hanno mai attirato, ma mi pare roba da no grazie a caratteri cubitali. flirt o storie di sesso. l’amore e’ un’altra cosa: se ti capita davvero che fai? fai le tue considerazioni. sinceramente, per quanto a me piaccia molto la mia autonomia, non e’ che un domani non potrei aprire un’attivita’ o fare un progetto lavorativo con una persona che oltre che essere un compagno di vita stimo e stimo professionalmente e ha delle precise competenze. Fermo restando che possono venire a crearsi delle dinamiche che possono anche rovinare un rapporto (non e’ detto, e’ possibile. per quanto io abbia lavorato bene e anzi pure meglio con dei miei amici. ma dipende anche dal carattere delle persone. con certe non lavorerei, pur stimandole). Il fatto di vedersi otto ore non mi turba (dipende dal rapporto che hai) e non ho scelto a tavolino di amare chi faceva altro (ma nel rispetto del lavoro altrui). Pero’ non mi dispiace neanche che sia stato cosi. – eta’: dbho detto che puo’ esistere un amore tra persone con una certna o grande differenza d’eta’,

  • 20
    Almost-Imperfect -

    Ora… se una ragazza di 21 anni ha un’attrazione per uno di 48, prima di parlare d’amore mi farei qualche domanda.
    Anzi tutto mi pare che carlotta90 si diverta in questa situazione un pò strana e forse il fascino maggiore di quest’uomo è proprio questo, il rappresentare una cosa “proibita”; fosse stato il suo vicino di casa può essere che neanche si ricordava che nome avesse…
    Quindi parlare di matrimonio e amore a me fa un certo senso.
    Seconda cosa, sempre per carlotta90 che i suoi colleghi dovrà continuare a vederli anche nell’ipotesi che la relazione vada male, ci fa proprio la figura della ragazzina con poco cervello ed onestamente a me questo frenerebbe tantissimo, perché per farsi prendere sul serio si deve faticare tanto, mai e poi mai vorrei rovinarmi con le mie mani per una cosa così; neanche fosse l’uomo più seducente del pianeta!

  • 21
    Kid -

    Cassandra

    Intanto piacere..
    ..di infastidirti e farti saltare i nervi:P
    Non capisco come fai a reinterpretare così quanto ho scritto! Bah!
    Tu dici se scarto il vecchio per il giovane? Premesso che non scarto nessuno , perchè decido sempre prima di iniziare qualsiasi cosa che abbia il sentore di star andando oltre l’amicizia , almeno dall’altra parte . Quindi , non scarto , semmai rinuncio a priori. E non già in base alla fisicità ma in base ad altri presupposti.
    Ho detto , invece , che preferisco concentrarmi in una storia che abbia i presupposti per farmi stare bene e possibilmente per durare .
    Quindi , è logico che non intraprenderei mai relazioni con chi , vuoi anche per motivi di lavoro per fare un esempio semplicissimo, non abbia orari coincidenti con i miei , anche se fosse , in teoria (perchè poi è la vita pratica che ti permette di pesare le cose), una persona adatta a me e che mi possa piacere.
    Questo è il mio punto di vista e capisco benissimo che non collimi con le regole istintive dell’attrazione , ma sai , io sono un pizzico egoista in senso buono: Dando ,vorrei avere anche qualcosa indietro. Non posso chiedere agli altri di adeguarsi alla mia vita , ma neppure io voglio adeguarmi alla loro . Sono per la libertà ,quindi , evito in partenza.
    I sentimenti , almeno per me , vengono se li coltivi . Non vengono se ti limiti alla conoscenza superficiale ed occasionale . Sì , puoi voler incontrare quella persona , puoi pensarla ma quella è una attrazione. E sò che l’attrazione non dura nel tempo neanche se fosse la più bella ragazza sulla faccia della terra . Come del resto potrebbe essere la stessa cosa da parte sua nei miei confronti.
    Allora perchè complicarsi la vita? Per quanto tu non consideri , sembrerebbe , che la vita pratica abbia una influenza sulla tua felicità sentimentale , beh buon per te! Per me è diverso .
    E’ come vivo nella vita pratica, come posso coltivare la relazione con una persona a fare la differenza.
    Io non idealizzo ne l’amore , nè le persone , per questo cerco di distinguere le situazioni a priori . Penso proprio che tu , presa dai nervi e dal fastidio , non abbia capito un tubo: Io nego e non affermo che ogni volta che si esce di casa ci possa essere l’amore , ma era un paradosso riferito al fatto che Luna ha detto che ci può essere l’amore anche tra due persone con grande differenza di età . Sicuramente ci può essere , ma ci sarà se lo si vuole coltivare oltre l’attrazione spicciola . Perchè , altrimenti e paradossalmente, ci si potrebbe innamorare di chiunque ci attragga se iniziassimo ad interagire frequentemente con lui/lei . Dopo di che passeremmo ai fatti, e se fossimo ricambiati , frequentandoci nel tempo, scopriremmo di amarci .
    Peccato che tra attrazione e sentimenti c’è quel margine di tempo , almeno per me , che mi consente di valutare se quella persona mi piace veramente ma anche se le nostre vite potrebbero essere compatibili nella pratica per coltivare reciprocamente i nostri sentimenti.

  • 22
    Kid -

    Carlotta

    Se mi parli di persone come un certo politico che se ne vanno con le ragazzine per fare “bum bum” ok, ma non tutti sono così. Sappi che un tempo era la regola stare con un uomo più grande. La ragazza poteva essere giovanissima, l’importante era che fosse fertile.

    Ah , grazie per le informazioni : Era la regola? Fertile ?
    No perchè questa non l’avevo mai sentita , forse intendevi vergine ? Allora semmai questa era la “regola ” e non già la differenza profonda di età.
    Ci poteva essere qualche caso di uomini molto maturi con ragazze giovani , ma non mi risulta che fosse la regola , semmai c’erano di mezzo spesso i soldi e la posizione di lui.
    E chi la fucila ? “Cervello” tra virgolette significava lungimiranza ed esperienza e non intelligenza , visto il senso di tutto il mio discorso precedente e poi era generico e non riferito all’autrice in particolare .
    Se pure tu concordi consigliandole di fare un passo indietro , vuol dire che la pensi allo stesso modo , quindi cos’è non ti piace come mi esprimo? Sarai un pochino prevenuta nei miei confronti?
    Non tutti sono così, dici tu. Senti Carlotta un uomo serio ed onesto non si confonde con una ragazza troppo giovane se guarda al futuro di entrambi, ma sà tirarsi indietro quando è evidente che ci sono troppi anni di differenza .
    Tu davvero pensi di interagire con un uomo di 20/25 anni più di te trovandoti in una posizione di parita? Non mi far ridere…
    Ti rigira come un calzino se vuole ,ti fà credere mari e monti , ti fà sognare ad occhi aperti ed intanto passano per te gli anni migliori e le occasioni . Perchè ti fà innamorare come e quando vuole . Ti giostra come uno jo-jo.
    Ma purtroppo tante ragazze ci vogliono sbattere la testa sulle cose e quindi non me la posso prendere manco con loro se son fatte così.
    Però se un giorno avessi una figlia e si imbattesse nel marpione con 25 anni di differenza , poi ci vado a parlare io con lui e scommetti che capirebbe al volo! Perchè i casi sono due: O serio ed onesto non lo è oppure è un bambino troppo cresciuto che vive per l’amore fine a se stesso (ed egoistico), ed è bene che qualcuno lo faccia ritornare con i piedi per terra , cosicchè non pensi solo a se stesso! Sai com’è , io intendo i sentimenti come la capacità di pensare anche a ciò che si dà ( e si darà )e non solo a quello che si prende (eppoi si vedrà).

  • 23
    luna -

    Kid, bhe, dai, non e’ che ogni attrazione puo’ tramutarsi in un amore. L’amore e’ raro… Vero e’ pero’ che se per qualsiasi ragione valida (non inerente per forza all’eta’) rischi di iniziare una storia che non e’ cosa meglio fare un passo indietro. Personalmente penso che una differenza d’eta’ con una persona veramente ma veramente speciale che incontri una volta nella vita sia un deterrente minore di altri (ad esempio l’uomo sposato o playboy da strapazzo, il bugiardo cronico o il traditore seriale o l’aggressivo perdigiorno), nel senso che ho visto persone con una non piccola differenza d’eta’ vivere storie bellissime finche’ morte non li ha separati (e non per forza nell’ordine “prestabilito”) o cmq che hanno valso la pena. Detto cio’ pero’ ribadisco che l’amore non cresce sugli alberi. E il no all’inizio e le considerazioni che fai non sono solo «razionali», semplicemente magari ti metti meglio in ascolto di te stesso/a nel pensare “non e’ il caso”

  • 24
    Kid -

    Luna

    Farei un sondaggio tra i maschi per farci dire dopo quanto tempo e con quante tra le ragazze con cui hanno iniziato qualcosa hanno ricevuto il fatidico “ti amo”. Poi , sarà il “ti amo” dell’innamorata se vogliamo fare i puntigliosi , e l’amore vero verrà col tempo (….) ma cosa cambia sotto tanti altri punti di vista più pratici?
    Voi ragazze spesso scrivete , anche tu lo fai , “amori” al plurale parlando delle storie (cui volete evidentemente dare un significato di importanza).
    Quindi è raro? Se vogliamo fare ancora una volta i puntigliosi , valutiamo allora una storia a posteriori se essa era davvero amore , perchè quando la si vive, intanto la si vive con tutte le sue emozioni. E mi pare che volendo distinguere a priori , si cada di fatto nella confusione tra le definizioni amore ed innamoramento da un punto di vista soggettivo e non oggettivo.
    Inoltre, riguardo alla “persona” , esperienza insegna , che la si può valutare solo a posteriori . Se tu intendi , invece , che un uomo è speciale per come ti fà sentire , pertanto riconosci l’amore , non valuti la persona ma soprattutto le tue sensazioni ed emozioni rispetto a quella persona.
    Ancora una volta tra la definizione “persona” e il suo significato proprio, inteso come l’essere(indipendentemente da cosa possa trasmettere emotivamente ad altri )si nota uno spostamento della valutazione in senso soggettivo e non oggettivo.
    Ma questo dipende dal modo femminile di vedere le cose , come anche sulla questione della differenza di età , verso la quale siete molto più “aperte” di noi uomini e non perchè siete più profonde, ma perchè l’attrazione , l’amore e soprattutto quello che si ricerca in un rapporto sono desideri istintivi diversi tra uomini e donne. Un qualunque testo di psicologia lo evidenzia. Quindi , di cosa vogliamo parlare se si puntualizzano i concetti secondo il proprio modo di vedere le cose , cadendo , per questo ,nella definizione soggettiva (riferita all’appartenenza ai generi uomo-donna) delle stesse?
    Come ho già detto , tornando al pratico , avanti pure con le storie “in salita” , in cui si vive per le sensazioni del momento per come ci si sente in quell’attimo e poi in futuro chissà . Quasi fosse una sfida .
    La fatidica frase ” Non mi pento di nulla rifarei tutto d’accapo” quante volte l’ho sentita provenire dalle ragazze. Ed è molto indicativa della “logica emotiva” femminile .
    Io , invece , con diversa logica ,mi pento e non rifarei certe cose d’accapo , quando alla fine della fiera , davanti alle prove della vita , ne concludo che ho solo perso tempo con quella persona , comprese altre occasioni.
    Non mi importa come sono stato e cosa mi ha dimostrato se poi, ai fatti, non è andata bene. Evidentemente stava bene con me , per come la facevo sentire in un determinato periodo della sua vita e la valutazione sulla mia persona , intesa in senso letterale , era meno importante rispetto alle emozioni che le trasmettevo.

    Ps:

    Sopra ,ho confuso carlotta con cassandra

  • 25
    charlie -

    Chapeau Kid

  • 26
    LUNA -

    KID, sulla soggettività hai perfettamente ragione. Tanto è vero che a volte il problema non è neppure che qualcuno non ha amato qualcun altro ma come, e cosa intendeva per amare… e si può amare bene o male.
    Personalmente posso dirti che prima che io dica “ti amo” ce ne vuole e alquanto, e in vita mia non l’ho detto a cento persone. Neanche a cinque. Persino quando già “amavo” mi è capitato di non dirlo, non ancora. E non per “tirarmela” o tenere l’altro sulla corda. Nè perché non si stessero vivendo i sentimenti o un legame che già di percepiva importante. Fuori dal contesto prettamente riguardante l’amore potrei dirti che ci sono quelle persone che dicono: “ci sarò sicuramente” anche se non sanno se ci saranno, anche riguardo un appuntamento il sabato sera, e alla fine se tireranno “un pacco” pazienza. Io no. Cio’ non toglie che la vita sia un divenire, e che non esiste una promessa neanche davanti ad un prete o un ufficiale comunale o oggi al tuo amico che ti sposa che assicura che due saranno insieme per sempre. Ecco perché io credo molto di più al sentire e a cio’ che si vive insieme che alla promessa formale. Ecco perché pur non essendomi mai sposata formalmente per me non fa alcuna differenza. So quando mi sono “sposata”.
    Poi ci sono molte cose che rifaremmo o non rifaremmo, ed è vero, le storie si leggono anche a posteriori. Lì fai tutta una serie di considerazioni. E sai anche perché una storia è finita.
    Il che non significa di per sè che non sia mai esistita, però.
    O che sotto l’amore non ci fosse il bene.
    Come ciascuno si conosce, e la propria biografia, non può che essere soggettivo. E possiamo anche aver amato qualcuno che non ha amato noi, non nel nostro “senso”.
    Però posso anche dirti: lo sapevo che non erano “persone qualunque”, per quanto la vita sia un divenire.
    E non dipendeva solo da come facevano sentire me.
    Come spiegarlo? Non si può, perché sta dentro. Ognuno sa per sè, è ovvio. Conosce le proprie emozioni.
    Le colloca in un certo modo. Si conosce o meno.
    Io non ho detto che per forza nella vita si ama una volta sola, le ragioni per cui così non è sono molte. Non è impossibile però, comunque vadano le cose. E allo stesso tempo ribadisco che, per come la vedo io (per me) non si incontrano mille persone sul proprio cammino con cui una serie di cose vengono semplicemente naturali.
    Certo, mi misuro sul mio metro, per cui non ho un’idea e qualcuno da metterci dentro.
    Non credo di essere l’unica pero’. Per quanti incontri le persone che conosco possano avere fatto nella vita e per quante infatuazioni e affetti abbiano provato (o provino) non mi pare abbiano “amato”, nel senso più ampio che intendiamo, dieci volte, neanche cinque. Poi c’è anche chi mette su casa con chi non ama in quel senso più ampio, la gente fa un sacco di cose anche per paura di restare sola o perché sarebbe il momento giusto, ma non è come la vedo io per me.
    Poi riflettevo su una cosa: molto spesso alla fine di una storia importante le persone ci

  • 27
    LUNA -

    mettono un bel po’, anche degli anni, per “innamorarsi” (sul serio) di nuovo, e non solo per la convalescenza e la paura conseguente ad una delusione, nè solo perché sono ancora innamorate di chi c’era prima, nè perché vivono per forza senza uscire di casa o parlare con anima viva. Possono incontrare anche persone piacevolissime, belle dentro e fuori, con cui instaurano un rapporto di reciproca empatia e complicità, ma comunque non è detto che si innamorino. Non che ci sia una tempistica prestabilita, non che uno non debba incontrare chi “riconosce” in un certo modo entro un tot.
    Però succede. Succede che molte persone abbiano dei tempi di latenza. E succede molto di più ai single. Che alla fine, se proprio non sono in paranoia per la solitudine, la paura di restare da soli, vivono anche come abbastanza naturale il fatto che non è che qualsiasi persona incontri o ti attrae sia “quella” e non si gettano di continuo in qualche relazione dicendo: è l’amore della mia vita.
    Invece capita incredibilmente spesso che chi una storia ce l’ha già inciampi su un granderrrrimo amore proprio in quel momento.
    (e infatti di solito si rivela non esserlo affatto, salvo rari casi. Casi in cui in effetti si prende un’altra strada non per girare due isolati e basta e poi cambiare idea un’altra volta. Fermo restando che non si lascia qualcuno per qualcuno, avendo la certezza di cadere sul morbido. Si lascia perché una storia è finita, in ogni caso. Così almeno dovrebbe essere).
    Scusa il papiro, ma per cercare di spiegare (probabilmente non ci sono riuscita) ciò che intendevo dire. Odiate gli esempi altrui 😉 ma ne ho uno in mente, un signore che conosco molto bene e da sempre, vedovo, di una donna più grande di lui da lui amatissima. So che è sincero quando dice: molti mi dicono che mia moglie era bellissima (vero, una bella donna, sempre, anche in là con gli anni) ed è vero, ma io mi sono innamorato, da ragazzo, della sua dolcezza e del suo modo di essere, prima di tutto, e del fatto che fosse più grande di me non mi importava nulla. – Tra l’altro lei è morta “giovane”, non è mai arrivato quel tempo in cui lei sarebbe stata più anziana mentre lui non ancora. Con cio’ intendo dire che se si fosse fatto anche questa logicissima domanda non sarebbe servita a niente.
    Lui si è innamorato di nuovo, ma a distanza di moltissimi anni. Probabilmente (lo sa lui) non come amava lei. E comunque la ama ancora. A 75 anni, in ogni caso, si è innamorato due volte, o forse una sola. Si capisce cosa intendo? forse no.

  • 28
    Maria -

    Ciao a tutti, ho letto tutti i comenti, alcuni interessanti e alcunibannalissimi.
    Scusate, ma, secondo me ogni uno abbiamo il nostro destino anche in amore. il mio caso e lunghissimo ed e innutile descriverlo tutto. Sono una ragazza di 30 anni, non sono mai stata una che se la tira, sono alla buona anche se tanti mi dicevano che sono carrinissima. non conto su questo. Si ho avuto diversi raporti con i miei coetanei, vedevo in loro la serieta, ma a letto scoprivo tuttaltro. 5 anni fa’ ho incontrato un signore di 62 anni,simpaqtico,giovanile e in fine ho scoperto che e una persona che sa usare tanta tenerezza. perche dico in fine ? Non era facile convincerlo che mi ero innamorata di lui, trovava sempre un dialogo (sei troppo giovane,perche no cechi i piu giovani,posso essere tuo padre) per farmi riffletere. ma, non mi sono arresa e infine sono premiata. e un grande,passionale,non si puo descriverlo con le parole. Quando sento altre persone che dicono che non dobbiamo innamorarci di una persona piu grande,si vede che non hanno mai provato sensazzioni come provo io.

  • 29
    carlotta90 -

    Allora chiariamo un attimo:
    Il matrimonio per me non é un problema!!
    lui è già sposato in chiesa, per cui come diceva qualcuno non realizzerò il sogno di ogni bimba. Ma ripeto, io non voglio in ogni caso sposarmi in chiesa, poiché per idee mie, no credo. Quindi la chiesa per me sarebbe uno sfondo come può essere una spiaggia, o un parco o il comune.
    E poi devo ancora capire se “provarci” e non è detto per quanto d’amore e d’accordo che andiamo che arriviamo al matrimonio, indipendente dalle rispettive età!

    Il fatto che sia un mio collega è un problema già più importante.
    Poiché devo lavorarci assieme nonostante tutto, e poi i pregiudizi e spettegolezzi dei colleghi diventano all’ordine del giorno e non so se ne valga la pena sopportare tutto.
    Poi però se veramente è l’uomo della mia vita io o lui possiamo sempre cambiare posto di lavoro.

    La nostra differenza di età è molta, l’esperienza di vita anche.
    É pur vero che come dicevate sarò attratta dall’uomo adulto.

  • 30
    Kid -

    @ Luna

    Si esatto se “una storia è esistita” sì ha la coscienza guardano al passato di aver amato ed essere stati amati , per un determinato periodo di tempo.
    Poi se vogliam valutare il rischio di iniziare una storia col “potrebbe essere l’amore della mia vita e l’amore non guarda alle differenze di età” per fare l’esempio della lettera ( come potrebbe essere il fatto che sia sposato o faccia un lavoro che lo porta lontano , insomma qualsiasi situazione non perfettamente compatibile con la propria vita ) , beh dico aspetta la fine della vita per trarre questa conclusione e dire “E’ stato l’amore della mia vita”.
    Potrebbe esserlo come non potrebbe , visto che la vita è lunga e soggetta a cambiamenti . Pertanto, più si parte col piede giusto , più si aumentano le possibilità di riuscita . Stante che la certezza non ce l’ha nessuno , neppure con la persona più compatibile che potrebbe trovare . Tutto quello che non dipende esclusivamente da noi ( Sempre che fossimo forgiati all’eterna coerenza con noi stessi) non è certo , in quanto dipende anche dall’altro/a . Quindi , figuriamoci a che pro, iniziare una storia con qualcuno di 27 anni più vecchio!
    Per prendere la sòla se và bene e buttare nel secchio qualche anno di vita o per partorire il figlio di suo “nonno” se và malissimo:D

    Su questo tutte le ragazze che l’hanno sconsigliata ,da Almost , alle altre compresa “Cassandra” (malgrado l’abbia infastidita con i miei modi…hehehe! E’ sempre un sottile piacere saperlo!) han fatto la cosa giusta!

  • 31
    LUNA -

    KID: ma perché ti pare che io invece le ho consigliato di buttarsi tra le tue braccia perché che vuoi che siano 30 anni di differenza?
    A me non pare, e il nostro pensiero mi sembra anche piuttosto in linea.
    Sono emerse diverse tematiche: @matrimonio con un divorziato (e sulla cosa interagivo più che altro con Cassadra), @rapporti sul lavoro ecc, tutte cose che si intersecavano comunque con il fatto che il tipo ha anche 48 anni.
    Io ho detto che se si dice @non puo’ proprio esistere l’amore tra persone con una grande differenza d’età@ non sono di base d’accordo. Delle persone con una grande differenza d’età non per questo devono solo avere la sindrome del voglio sentirmi più giovane o sto cercando mio padre, nè non possono avere delle affinità tra loro. Poi è ovvio che – e l’ho detto pure io – una ragazza di 20 anni deve ancora scoprire la vita e un uomo di 48, pure se avesse una sindrome di Peter Pan conclamata, comunque avrebbe 28 anni di più alle spalle, qualunque cosa si sia fatto di questi 28 anni.
    Tra l’altro, pur avendo io sempre interagito con gente di tutte le età, comunque quando avevo 20 anni vedevo “grande” chi ne aveva 30, non 48. Il discorso è che al di là del pensare che cosa ne sarà di una storia tra 10, 20 anni (cosa che non dico non vada considerata!) è già nel presente che puoi notare che ci sono delle cose che non collimano, e non per cattiveria o perché uno dei due sia “sbagliato”. Intendo dire però (forse non riuscirò a spiegarmi) che già nel presente è molto più facile accorgersi del perché una persona che ha molti anni più di te, o molti in meno, pur essendo gradevolissima, comunque ha un modo di pensare, vivere, essere diverso dal tuo modo, i tuoi ritmi, il tuo mondo. Non che ciò avvenga solo con chi ha una differenza d’età notevole, ma quando questa c’è una serie di cose possono assumere una certa evidenza. Poi resta il fatto che se Carlotta e costui vogliono avere una storia, loro decidono di averla, ciascuno con i suoi desideri, idee e considerazioni, non saremo noi a far loro cambiare idea, nè in un verso nè in un altro.

    Carlotta: già dici @però si mantiene bene!! Muscoloso alto occhi marroni, sguardo intendo..un tipo giovanile sia nel modo che nel vestire!!!

    Si mantiene bene mi fa sorridere perché non è che tu abbia torto, però per me che ho diversi anni più di te e sono molto più vicina alla sua età che alla tua un uomo di 48 anni non è uno che pur avendo una certa età si mantiene bene ed è un tipo giovanile. Mi spiego? Non è che io veda uno di 48 anni come un giovincello, ma probabilmente, non pensando io che uno di 48 dovrebbe essere messo male o vestirsi come un pinguino o con un completo grigio topo, a meno che proprio non si vesta come uno che vuole sembrare giovane a tutti i costi, può sembrarmi semplicemente… normale e non “giovanile”. Il mio ex ha 43 anni e non è “giovanile”, a parte qualche capello bianco in più non è cambiato molto rispetto ad anni fa, anche se ovviamente non è più un ragazzino.

  • 32
    LUNA -

    E’ in linea con l’età che ha. Poi, certo, il tempo passa per tutti e c’è chi alla mia e sua età è messo anche malissimo… (pure prima)-

    Ma insomma, voglio dire che mi sembra che comunque tu lo veda “grande” e che ti venga spontaneo dire che per l’età che ha (rispetto a te) non li porta male.

    Peraltro io ho dei genitori giovanissimi (in confronto a me) che si portano da sempre benissimo gli anni che hanno. Ma questo effettivamente non c’entra. Anche se un uomo più vecchio di me di 27 anni, oggi come ieri, non è un coetaneo di mio padre, ma è abbastanza più vecchio di mio padre. Non c’entra nulla con te ed esula dal discorso, scusa, riflettevo…
    Non c’entra nulla probabilmente neanche questo, perché, mi ripeto, ognuno sa per sè. Però non è neanche male stare con qualcuno che ha la tua età o poca differenza d’età. Non lo è quando sei più giovane perché una serie di cose e fasi della vita si scoprono più in parallelo (o almeno così dovrebbe essere) ma anche in seguito ci si può ritrovare a condividere delle cose che sono comunque legate anche alla propria età.

  • 33
    Almost-Imperfect -

    @carlotta90
    Perdona la mia schiettezza, ma forse tu non hai capito bene la prospettiva in cui guardare questo ipotetico rapporto.
    Non è che si discute del fatto che il matrimonio sia giusto o meno e neanche della durata della tua storia.
    Secondo me sarebbe molto più realistico se tu guardassi a quest’uomo con aspettative molto diverse (tradotto molto più basse).
    Ti domandi se potrà essere l’uomo della tua vita… Vabbè hai 21 anni, ma se ti vuoi relazionare con uno di 48, penso che sia opportuno che tu cresca velocemente e ritorni con i piedi sulla terra.

  • 34
    Kid -

    Almost

    Mi hai tolto le parole di bocca.
    E poi quale “amore” è , se lui non è interessato e lei fantastica sul fatto che forse lui la ritenga troppo piccola , oppure sul possibile matrimonio o meno in chiesa ,ed ancora sul possibile chiacchiericcio dei colleghi!?
    Quindi di cosa stiamo parlando,di fantasie?
    Vogliamo paragonare il chiacchiericcio che ci sarebbe in ufficio col fatto che potrebbe rimanere incinta nel corso di questa “futura , lunghissima e felice storia” , circostanza alla quale lei non fà il minimo cenno come possibile complicazione pratica?
    Ma , infatti , lascio la discussione perchè è priva di senso .
    Tanto l’amore non guarda alla differenza di età si dice , ma la vita ne può sempre tener conto (cara Maria e le tue sensazzioni con due “z” , cos’è un rafforzativo?)e si finisce per cadere od essere buttati giù dalle nuvoletta…

  • 35
    cassandra8 -

    @ Carlotta90

    Ho capito che non condividi il sogno di quasi tutte le bambine e che quindi non vuoi sposarti in chiesa. Se ho ribadito il concetto è perché la gente non comprendeva o semplicemente mi rispondeva. Leggendo il tuo ultimo commento, poi, mi hai fatto pensare… Per me il problema non è “l’amore in ufficio” bensì la differenza d’età. La cosa più grave, meno “consona” è quella! Non puoi preoccuparti del giudizio della gente ecc ecc se c’è una cosa così importante di mezzo! Se due persone sono intelligenti e mature, riescono a far conciliare la loro vita privata con il loro lavoro. Possono essere in grado di rimanere discreti e non alimentare alcun gossip o diceria, da parte dei colleghi. Anche perché in primis, il lavoro è un luogo di una certa serietà, in cui bisogna esser professionali. Perciò, se pensi potrebbero nascere cose del genere si vede che non sei abbastanza discreta, matura e responsabile… Lo stesso vale se la storia dovesse finire male. All’inizio potrebbe essere un problema, ma poi ci si potrebbe convivere tranquillamente.

  • 36
    cassandra8 -

    @ Kid

    Nemmeno volevo risponderti… Sono contenta che ti diverte quello che scrivo… Sei il classico maschio che non ha gli attributi, il classico maschio che vuole la vita facile. Tu scarti! Tu prendi, come giustamente ha fatto notare “Luna”, quello che fa comodo a te! Sei talmente pigro che nemmeno ti fondi con l’altra metà! Non ti va di adeguarti? Ma scherzi? Ma che vuol dire? Con qualsiasi donna dovrai entrare in un altro mondo al quale adeguarti! Posso capire se tu lavori la notte e lei il giorno, quello ha già un senso… Altro no. Il bello di essere coppia è anche incastrare i propri orari, le proprie passioni, hobby… E’ dimostrare di “riuscir a trovare il tempo” per l’altra persona, anche quando non ce n’è. Al di là dello scontato, ovvero del fare insieme le cose perchè si è liberi entrambi. La “libertà” non è quella che dici tu. La libertà è altro. Comunque non è detto che scegliere una persona più giovane possa portare più longevità alla coppia, perchè magari uno dei due può morire in un incidente stradale, ammalarsi gravemente e morire precocemente, perciò, tutti calcoli inutili! Troppa razionalità! La vita è imprevedibile! Comunque ho detto fertile non vergine, c’è differenza. Una donna giovane è fertile e quindi in grado di procreare, mentre una donna matura può non esserlo più perchè in menopausa. Si, magari c’erano anche di mezzo i soldi. Non concordo con il fatto che dici che la pensiamo uguale. Ho consigliato a “Carlotta90” di fare un passo indietro perchè non è una situazione facile e “normale” che si possa augurare perchè porta a delle avversità, ma non per questo dico no a relazioni con differenza d’età… Una persona si ama sia soggettivamente che oggettivamente e a questo potrebbe arrivarci chiunque usi un pò di cervello, che riesca a saper scindere le cose. Si ama soggettivamente quando si provano determinate emozioni che ci vengono trasmesse dall’altro, il modo in cui si pone nei nostri confronti (dolcezza, comprensione, passione); mentre amare oggettivamente una persona è saper riconoscere l’individuo nella usa integrità, nel momento in cui non è di parte, quando si relaziona con gli altri, come è senza condizionamento. Diciamo che l’innamoramento si basa principalmente sull’amore soggettivo mentre l’amore è quello oggettivo, nel quale possono venir fuori anche i difetti dell’amato e apprezzarlo ugualmente. Ribadisco, cerca di esprimerti meglio, senza tutto quel sarcasmo pieno di bei “complimenti”… Le persone, chiunque esse siano, hanno una sensibilità. Ricordatelo.

  • 37
    Kid -

    @ Cassandra

    Se tu avessi minimamente compreso non avresti neppure ribadito il significato soggettivo ed oggettivo di amare che hai praticamente ripetuto facendo la saccentona . Il cervello usalo tu , almeno per cercare di immagazzinare .
    Ed è inutile ribadire il resto, tanto tu intendi quel che vuoi intendere: Io scarto , io non c’ho gli attributi , sono pigro , non mi adeguo alla mia metà, ma da cosa lo deduci ? Smetti di pensare a qualche tuo ex se parli con me. Peggio per te che te lo eri trovato in quel modo.
    Ripeti l’ovvio perchè io ho parlato di incompatibilità fattuale come tu stessa ripeti : es orari impossibili o vite troppo lontane.
    E cosa sarebbe sta libertà? Sentiamo .
    A quindi fertile era una ripetizione di giovane , capace di procreare? Ahhhh!
    E senti ce l’aveva scritto in fronte “fertile” o le facevano degli esami specifici prima del matrimonio ?:D
    Io mi ricordo che la volevan vergine qualche buon decennio fà, comunque:D
    La vita è imprevedibile ! ? Grazie di avermelo detto , non lo sapevo . Allora siccome si può passare a miglior vita , anche domani , visto che non si sà mai , buttiamoci al massimo in tutte le situazioni contro tutto e tutti . Andate pure avanti io non vi vengo dietro , perchè sò quel che voglio e non sogno ad occhi aperti ! “Voi” lo sapete?
    Eppoi ti ripeto per la seconda volta in questa discussione che io stò con una ragazza molto più giovane me ( Di più di 10 anni e meno di 15 ma non certo 27), quindi di che parli , giudicandomi per una immagine che ti sei fatta da sola, lo sai solo tu. Facevi bene a non rispondere , perchè poi ti innervosisci e ti viene un diavolo per capello:D

  • 38
    Almost-Imperfect -

    @kid
    eh infatti…
    Si sta facendo un gran parlare, ma di cosa? Non si sa neppure se ci sono i presupposti, figurati!
    E la domanda che ci si pone “sarà l’uomo giusto???” a me sembra proprio buffa…
    Diciamo che posso capire la curiosità che desta l’uomo maturo, soprattutto per una ragazza giovane, ma non lo definirei “amore”, userei altri termini… Più crudi? Eh vabbé inutile starci a girare tanto intorno; anche perché sapere in anticipo ciò che si vuole aiuta ad evitare malintesi e sofferenze. Poi sai… La vita riserva tante sorprese, mai dire mai; ma avere la giusta prospettiva non guasta

  • 39
    cassandra8 -

    @ Kid

    Il discorso sull’oggettività e la soggettività è stata una ripetizione, è vero ma ho voluto dire qualcosa in più tra le righe… Se parlo con te non mi viene in mente un mio ex, ma più un conoscente che è rimasto tale proprio per ovvi motivi. Ma non ti parlo in un certo modo perchè mi ricordi qualcuno, perchè ogni persona è una cosa a sè stante. Le cose che mi sono permessa di dire sul tuo conto sono il frutto di constatazioni sul tuo modo di pensare e di esprimerti. Che volendo, può esser stato interpretato male… Oppure no. La libertà in una coppia, secondo me, è altro. Ad esempio quella di poter uscire con gli amici non per forza come coppia o con Amici di diverso sesso, quindi nessun impedimento o restrizione solamente perchè potrebbe succedere qualcosa (e vabbhe qui entra in gioco anche il concetto di fiducia), libertà intesa nel senso di spazio personale, libertà nel poter praticare sport, hobby non per forza condivisi; libertà di parola; di culto ecc ecc Ovvio che non ce l’aveva scritto in fronte. Perchè magari anche una giovane poteva avere problemi di fertilità. Ma non si sapeva, fino a quando non si sperimentava, ovviamente. Il discorso della verginità è legato a come hai detto a qualche tempo fa, ma l’esempio che ti ho fatto io risale a molto tempo prima… Sulla vita imprevedibile, beh, non dico che ti devi buttare a capofitto in relazioni impossibili e più complicate del mondo, ma se capitano ci si riflette su, per capire cosa è meglio fare. Si può avere una relazione del genere ed avere lo stesso gli occhi aperti. Non è che “siamo” tutte sceme che cadiamo come pere cotte ai piedi di qualcuno. Ripeto, alcune il cervello lo fanno funzionare. Sanno essere obbiettive anche in una situazione soggettiva. Comunque, la differenza d’età 10-15 ormai è una cosa superata. E’ normale, è talmente minima che nemmeno si percepisce. Non la si può paragonare ad una di 27 anni… Anche se non mi riguarda, penso che “Maria” abbia scritto solamente male, non sarebbe l’unico errore di ortografia nel suo commento, perciò non l’attaccare, come fai sempre con le donne, che poi sembri misogino!

  • 40
    Kid -

    ..Ecco , anche se non ti riguarda …ma te lo fai riguardare:D
    La doppia “z” era una battuta per la convinzione con cui la signora Maria portava la sua esperienza di 32 anni di differenza di età( Che per quanto bella come si dice :” Una rondine non fà primavera”), non già uno sfottò alla sua ignoranza sennò avrei sottolineato che non sapeva scrivere (cosa che non mi interessa dire perchè l’intelligenza potrebbe prescindere anche da qualche errore ortografico ) e quindi non c’avrei aggiunto che poteva sembrare un rafforzativo (…alla sua convinzione).
    Ed anche quella precedente del “cervello” era una battuta. E tra l’altro faceva rima non a caso.
    Ma , ovviamente , per te , con un senso dell’umorismo forse più “Tetesco” (Teutonico intendo, sennò poi chissà cosa interpreti) , diventa un ulteriore pretesto per sfoggiare la tua simpatia nei miei confronti.
    Io non attacco le donne, tanto per farlo , visto che mi sembra che parli “a giro” con tutte le “resident” del forum, ma , si può anche scherzare per sdrammatizzare punti di vista che , a volte , sembrano troppo granitici da una certa parte, sempre senza entrare gratuitamente sul personale con giudizi inutili e pretestuosi.
    In quanto giudicare chi non si conosce, pretendendo di farne il profilo da quanto scrive , potendolo anche interpretare male , è spocchioso e basta .
    Giudicando secondo le tue impressioni, ti schieri e schierandoti riveli come sei , ricordalo . Potrei , quindi , allo stesso modo dirti che sembri misandrica , allora . Perchè l’avresti dimostrato con la tua “battaglia” a senso unico nei miei confronti…
    Ma mi astengo proprio per quanto detto.
    Riguardo alla libertà , scusami ma siccome si stava parlando di situazioni di inconciliabilità ,seppur l’espressione “adeguarsi” ,da me usato , riferito alla vita altrui non ti sia piaciuto , non ci vedo nessun collegamento con questo concetto basilare di libertà che esprimi adesso. Perchè non ha alcuna attinenza in quel preciso contesto.
    Infatti chi dice che siete tutte sceme? Però non si può neppure paragonare la scaltrezza di un uomo maturo e vaccinato con quella di una ragazza di 20 anni.
    Ora , in questo caso lei cerca lui , ma c’è n’è di brizzolati in giro che si dan da fare e sanno come fare con chi c’ha 20anni di meno !
    Poi se entrambi son d’accordo col “one night stand” , son maggiorenni e fan quel che vogliono . Ma se si parla di relazioni , occhio che non sia unilaterale il
    credere di essere in una relazione .
    Forse dovresti guardare al significato nell’insieme e non alle singole parole , se ti possono stare bene o meno ,sennò poi ti innervosisci e perdi il filo:D

    Ma và bene lo stesso:D
    Un “fertile” anzi “fecondo” week end:D

  • 41
    cassandra8 -

    @ Kid

    Si era capito che non stavi puntualizzando l’errore per pura ortografia. Ma non sembrava stessi facendo umorismo, bensì una critica. Ma l’ho detto, probabilmente non riesci ad esprimere bene ciò che vuoi realmente dire e risulti critico e aggressivo… Grazie comunque della specificazione su “Tetesco”, perchè senza la tua spiegazione non l’avrei mai capito! Non sono spocchiosa in alcun modo, in quanto quello che diciamo è frutto del nostro pensiero, del nostro essere e della nostra impostazione di vita. Quindi, mi pare logico credere che quello che scrivi lo pensi sul serio. Un profilo si crea anche su questo. Non ti giudico, semplicemente non condivido il tuo modo di fare o di pensare, ma posso solo rispettarlo, perchè non tutti siamo uguali. Le parole comunque hanno un peso. Bisogna stare attenti a ciò che si dice, perchè la lingua italiana è piena di vocaboli che hanno diversi significati. Ognuno ha il suo e sta meglio in certi contesti. Sono dell’idea che alcune parole debbano essere scelte accuratamente, in base alle persone che ci si trova davanti. Bisogna sapere come ci si deve rapportare. Ad esempio, non puoi dire davanti ad una persona sulle sedie a rotelle che quel tizio laggiù è uno zoppo. Magari c’è davvero lo zoppo, ma il termine è indelicato nei confronti dell’invalido. Perciò non si apre la bocca solo per dargli fiato. Ci vuole delicatezza e sensibilità. Bisogna pensare. Un “fecondo” week anche a te.

  • 42
    Kid -

    @ Cassandra

    Ok , quando riterrò di aver urtato la sensibilità di qualcuno , o mi verrà fatto notare dal diretto interessato , mi spiegherò con lui.
    Quindi , siccome il problema non si è posto in questi termini , ritengo che quanto tu continui a ripetere sul mio modo di essere , fare o scrivere , riferito a terze persone mi possa tranquillamente entrare da un orecchio ed uscire dall’altro. Grazie.

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