Salta i links e vai al contenuto

Amore amaro

di Bradamante

Salve a tutti, è la prima volta che scrivo nel web e sinceramente mi sento anche un po’ spaesata. Scrivo con la speranza di sentirmi meno pesante quando avrò cliccato sul tasto “invio” e magari se sarò fortunata troverò anche qualcuno pronto a dispensare buoni consigli come quando si ha il raffreddore o l’influenza. Purtroppo, però, non si tratta di un malanno ma di problemi più seri che non riesco proprio a risolvere. 

Circa 9 mesi fa il mio ex mi ha lasciato dicendo che non mi amava più, dandomi terribili colpe, colpe inventate ed io non riuscivo ovviamente a capire come mai tutta quella rabbia dopo 6 anni di amore. Mi dice che non c’è nessun altra, che non ama nessun altra ma io non gli credo perchè da un po’ di tempo era strano. Bene, ci lasciamo. Per me comincia il calvario fatto di notti insonni, mal di testa intermittenti, inappetenza( cosa mai successa in 25 anni di vita), coliche e chi più ne ha più ne metta. Intanto cose strane succedevano su Instagram, una sua collega/amica mi mette per 3 volte il “mi piace” e poi lo toglie e noto che lei mi ha rimosso dagli amici di Facebook. Si accende la lampadina. Non potendo agire sul territorio perchè io e lui abitiamo in città diverse decido di mettermi ad indagare sui social. Il 9 gennaio scopro la verità tramite indagini incrociate sui social. Lui e lei stanno insieme con un piccolissimo dettaglio…lei era/è sposata da circa 4 anni, ma a questo punto credo abbia provveduto alla separazione. 

Ora il problema sono io. Io non riesco assolutamente a riprendermi da questa delusione immensa. Lui mi ha accoltellato in ogni punto del mio corpo per due volte e lei…beh lei si diverte a scrivere frasi contro di me come una ridicola meretrice. Io incasso, incasso. E ora non so come alzarmi. Sono forte ma credetemi questa profondissima delusione mi ha annientato. 9 mesi e io ci penso ogni giorno. L’unico “uomo” della mia vita in 25 anni è stato quella bestia, sono una che non si concede facilmente neppure per una conoscenza. In questi mesi tantissimi mi hanno corteggiato ma io non ne voglio sapere…mi sembrano tutti vuoti, privi di spirito, traditori. Non so come risalire da questo pozzo nero. Mi manca la tesi specialistica e non ho voglia di scrivere, sto a letto tutto il giorno ad ascoltare musica che manco mi fa bene( Pink Floyd, Queen, Celine Dion, De Andrè, Battisti, Morricone) e leggo. Mi sento incapace di reagire e non ero affatto cosi. Io lo amavo veramente troppo e questo amore unilaterale(col senno di poi…penso a tante cose) mi sta distruggendo.

Grazie

L'autore, Bradamante, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Me stesso

17 commenti

  • 1
    Gian88 -

    Ti capisco molto bene. 9 mesi possono essere tanti come pichi. Quando mi lasciai con una ragazza dopo una relazione di 7 anni, ci misi relativamente poco ( 3 mesi) mentre per una relazione molto corta (6 mesi) mi ritrovo incasinato da più di un anno. Purtroppo non siamo tutti uguali, a ognuno il suo tempo. Il consiglio che ti di (per quanto sembri stupido ) é di non cacciare il dolore ma di abbracciarlo, di viverlo. Più cerchi di evitarlo peggio starai. É un po come una nave in mezzo alla tempesta: se cerchi di combattere la tempesta affondo, devi aspettare che la tempesta passi, perché ti assicuro che passa.

  • 2
    7LETTERE -

    Ti abbraccio Bradamante.

    Le ferite scavate nell’anima, questo dolore silenzioso e la consapevolezza che hai della tua sofferenza meritano profondo rispetto.

    Se ti sei sentita un tantino più leggera allora scrivi di nuovo. E poi scrivi ancora. Qui ci sarà qualcuno che c’è già passato. Qualcuno che è stato travolto da un treno in corsa. Qualcuno che non è morto, si è leccato le ferite e, armato di forza e soprattutto pazienza è tornato in piedi. Più forte di prima.

    Succederà anche a te. Buonanotte…

  • 3
    Yog -

    Intanto i Pink Floyd fai bene ad ascoltarli. Eviterei brani tipo “Careful with that axe, Eugene”, ma per il resto possono andare. Dato che vuoi un consiglio, eccolo: accetta di avere clamorosamente sbagliato valutazione. Succede. Non a tutti, ma succede. Accetta inoltre che i maschi e le femmine agiscono prevalentemente sotto l’effetto di potenti ormoni, perciò rassegnati a procedere per tentativi ed errori: sotto gli ormoni (che sono una gran livella) ci sono uomini di diversa tipologia, uno che ti va bene sicuramente c’è. Ultima cosa: NON esistono storie d’amore di 6 anni, quelle sono minestroni. Le cose quando accadono, accadono alla svelta.

  • 4
    Lor -

    Ti capisco profondamente.

    Il rischio e’ che in nove mesi il fondo di quel pozzo nero non e’ piu’ solido ma fatto delle sabbie mobili dell’apatia, dolore e delusione.

    Per uscirne non servono strattoni ma piccoli passi, comincia da delle piccole cose.

    1 Fai attivita fisica, a me fa enormemente bene correre al mattino. Sembra un consiglio banale ma e’ fondamentale perche’ anche le ferite dell’anima si iniziano a curare stando bene fisicamente

    2 Voglia o non voglia imponiti di lavorare almeno un po al giorno sulla tua tesi (anche solo 1 ora) ora ti sembra tutto inutile ma non lo e’, e un giorno non ti perdoneresti tutti il tempo buttato.

    3 Elimina ogni contatto Facebook/Instagram etc etc, blocca lui e lei appartengono al passato, metti un punto “.”

    FORZA Lentamente ma inesorabilmente risalirai da quel pozzo, piu’ consapevole, matura e forte di prima.

  • 5
    Golem -

    “Io lo amavo veramente troppo e questo amore unilaterale(col senno di poi…penso a tante cose) mi sta distruggendo.”

    Unilaterale NON è amore, mai, ma illusione d’amore, o alla peggio desiderio d’amore, e le illusioni non mostrano la realtà, mai, mentre il desiderio ottenebra sempre la lucidità che per l’amore è necessaria come il sole per tutti gli esseri viventi.

    Il professor Yog è stato esaustivo in questo senso.

  • 6
    gimmy -

    Bradamante,
    finchè ti ostinerai a rimuginare non trarrai mai beneficio verso te stessa. Le storie hanno un inizio e arrivano ad una fine, talvolta non con esiti sperati; la verita che conosci oggi, è quella che lui sta insieme ad un altra e non con te, quando ci si lascia è più comodo trovare il capro espiatorio piuttosto che assumersi le responsabilita da parte di entrambi nell’epilogo di un rapporto. La sofferenza che stai provando è tipica delle persone che hanno messo cuore ed anima in relazioni cui si è fortemente creduto in manera viscerale. Gli errori sono umani, capita di sbagliare nella vita, e di donarsi a persone che in realtà non ci meritano. Riprendersi dopo una batosta per alcuni e molto difficle per altri sembra un percorso naturale, questo perchè a mio avviso non tutti investono sentimenti ma solo impulsi fisici. Se vuoi voltare definitivamente pagina devi smettere di farti del male persistendo nei tuoi controlli assidui ai social nei confronti del tuo ex o della sua nuova conquista. Non serve a niente leggere gli aspri commenti o ispezionare l’evolversi della loro condotta amorosa. Perchè ti fai del male? lasciali perdere e bloccali qualora fosse necessario, il tempo ti aiuterà a dimenticare e a trovare pace come giusto che sia. Ricordati che le persone non sono tutte uguali il tuo giudizio è offuscato dalla forte delusione e ti stai negando la possibilità di andare avanti. Il beneficio del dubbio è un diritto che dovresti offirti e concedere. Finchè resterai chiusa nel tuo mondo fatto di angosce, non permetterai neanche agli altri di dimostrarti che esistono le eccezioni.

  • 7
    7LETTERE -

    Bradamante,

    Io e ripeto io farei così (e così in effetti ho fatto, anch’io come te, 9 mesi fa):

    Fuori dalle palle (perdona la franchezza) i Social. Sono deleteri, dannosi in questi frangenti. Io inizierei da questo. Perché farsi ulteriore male? Pensi di meritarlo? Non credo proprio.

    Un abbraccio.

  • 8
    Fullover -

    Beh vermi di quel genere (come il tuo ex) ce ne sono parecchi ma devi riprendere in mano la tua vita…ti stai aggrappandosi a questa storia finita senza accorgersene e continuerà a condizionati se non fai qualcosa. Guardati in torno, ce ne sono di persone che hanno sofferto per amore e magari soffrono però vanno avanti e poi trovano qualcun altro, uomini che magari non sono così cattivi (magari hanno altri difetti). Cerca di volerti bene comunque fai quello che con lui non potevi fare ovvero ciò che ti piace, tiratela e realizzati, cerca di passare l’esame che non hai voglia di fare sopratutto…fai un passo alla volta per sentirti meglio

  • 9
    Sandro82 -

    Golem, non sono d’accordo quando dici che non è amore se unilaterale. Semmai non è stata una “storia” o “relazione” d’amore, ma l’amore da una sola parte esiste (se si ignora che l’altra parte non ama). Io, come l’autrice del post, abbiamo amato e tanto, inconsapevoli della farsa del partner. Il fatto di ignorare la presa per il culo non sminuisce nulla. Forse siamo stati solo fessi.

  • 10
    Bradamante -

    Ringrazio tutti voi per aver risposto alla mia lettera. È proprio difficile questa vita e quando ho pensato che finalmente fosse arrivato per me il momento di dormire sugli allori è arrivato il colpo di grazia. Non vedo l’ora sia sera, quel momento di assoluta intimità e poca lucidità che mi avvolge prima di dormire è l’unico momento di pace per me. Non amo più probabilmente il mio ex(indagare i propri sentimenti è molto difficile) ma questo senso di delusione, incapacità, nichilismo è veramente frustrante. Non vorrò mai più al mio fianco un tipo come lui, così prepotente, arrogante, concentrato su se stesso e soprattutto così meschino. Io che nella mia seppur breve vita ho perseguito sempre sincerità e chiarezza. Ci eravamo promessi questo nel qual caso il sentimento fosse svanito. Ma nulla. Nulla. Non conosce giustizia l’amore.

  • 11
    Golem -

    La storia è lunga Sandro, e ne ho spiegato le ragioni in un anno di esposizione della mia tesi sul vero significato della parola amore. Per me l’amore è come la Pace: non può essere unilaterale.
    Ma posso capire cosa intendi, so cosa vuoi dire, ma come ho detto in più occasioni, l’amore si fa in due, e non basta sentire di avere amato per aver “fatto” un amore, così come non si fa un bambino ogni volta che si fa l’amore. Ci vogliono DUE “entità” che si fondano insieme, come nel concepimento, che lo “vogliano” entrambi, più un qualcosa di “magico” perchè “nasca” quella Cosa, che una volta nata va “allevata”, e con cure quotidiane. Proprio come si fa con una creatura.

    Non voglio fare troppa retorica, ma se un amore si interrompe, è perché quell’amore come lo intendo io non c’è stato. Quando c’è non finisce che con la fine della vita.
    Sia stata illusione, fraintendimento, sesso o qualunque altro motivo, ma un amore NON si lascia. Non lo farebbe nessuno, sarebbe come lasciare la vita. Se lo si fa è perchè non si sta lasciando un amore, ma qualcos’altro. E chi resta, invece, non rimane “almeno” con il “suo” amore, ma con l’illusione di questo. L’amore invece è quanto di più “reale” possa esserci nella vita, anzi È la vita.

    Ma non è un regalo del destino, quello lo è per l’incontro tra i due semmai, l’amore è un’altra cosa, e va “fatto”. Proprio come la Natura fa il bambino noi possiamo “fare” l’amore. È l’unica vera “creazione” che ci è concessa, ed è l’unica cosa che ci rende simili alla divinità, o a Dio per chi ci crede.

  • 12
    maria grazia -

    “Non voglio fare troppa retorica”

    invece, A MIO AVVISO, la definizione che Golem da dell’ Amore è l’ unica, qui, che possa definirsi attendibile. l’ unica a non essere intrisa di retorica.

  • 13
    rossana -

    Bradamante,
    evito di ripetere le considerazioni di Gimmy, con cui concordo pienamente.

    “indagare i propri sentimenti è molto difficile” – è forse fra le analisi più ardue e complesse ma estremamente utili, se le si porta avanti con un minimo di assiduità e di onestà nei confronti di se stessi.

    c’è da chiedersi come hai potuto affiancarti per sei anni a un uomo che consideri “così prepotente, arrogante, concentrato su se stesso” (la scoperta del “meschino” è forse recente)… potrebbe darsi che al momento della scelta, quando eri ancora molto giovane, queste connotazioni ti risultassero attraenti mentre ora ne vedi chiaramente le distonie con il tuo temperamento.

    secondo me, a vivere e ad amare, come in tutti gli altri contesti in cui è necessaria l’esperienza, s’impara vivendo e amando, consapevoli che non sempre si può ottenere quello che più si desidera. quanto alla giustizia, temo che questa non si applichi proprio per niente ai sentimenti…

  • 14
    maria grazia -

    Tra l’ altro guardate un pò cosa ho trovato in rete a ulteriore sostegno delle tesi di Golem sull’ “ammore”:

    “Lo psicologo Gordon Gallup ha pubblicato sull’Archives of Sexual Behaviour un’interessante ricerca, dopo aver analizzato i casi di 300 donne. Divertirsi con il partner stimola la produzione di ossitocina e di seratonina; il primo è l’ormone responsabile del buonumore, in grado di combattere lo stress, il secondo un neurotrasmettitore che ha funzione anti depressiva. Non male, vero? Come dire che fare l’amore è meglio di molte pillole e degli psicofarmaci.”

    A questo punto mi sembra chiaro che ci si deve arrendere all’ evidenza. e cioè che certe passioni altro non sono che la ricerca del replicarsi di un piacere simile a quello vissuto dai tossicodipendenti dopo l’ assunzione delle loro droghe preferite. Nulla o poco a che vedere, quindi, con il romanticismo e l’ amore incondizionato e ingovernabile..

  • 15
    Golem -

    MG, la cosa è risaputa a certi livelli, ormai anche filosofici, ma è chiaro che essendone noi investiti in prima persona riteniamo in buona fede che sia frutto di “sentimenti”. Come se questi arrivassero da un entità astratta invece di essere il prodotto di una funzione elettrochimica innescata da funzioni istintuali, corroborate da sensazioni di malessere psicologico, come negli esempi che sto per proporre.
    Se prendiamo Tommy o Francesca come indicazione di come sia fraintesa quella sensazione, ci troviamo tutte le caratteristiche fisiologiche delle crisi di astinenza, non per niente quegli ormoni hanno la desinenza in “ina”, come eroina, cocaina e anfetamina. Ma come vuoi che la gente comune chiami questo “ardente desiderio” di un’altra persona IN QUEI TERMINI DI OSSESSIONE? Amore è ovvio. Ma è solo desiderio, “fame” di “piacere” se va bene. Se si conoscessero meglio certi fenomeni, che Omero già conosceva, citandoli nell’Odissea con la bellissima allegoria di Ulisse e le sirene, su LaD parleremmo di calcio.
    Nessuno ha intenzione di far cambiare idea al mondo al riguardo, perchè, salvo rari casi, non pesa sulla bilancia della spesa sanitaria, a parte qualche tentato suicidio con successivo ricovero, il resto è tutto a carico del soggetto innamorato. Figurimoci, con il business che ci gira intorno a quell’amore, dai romanzi, ai film, ai profumi, alla biancheria, San Valentino, i fiori, i profilattici, i matrimoni, i viaggi di nozze, i regali di Tommy. 40 mila euro! Mi immagino Gaudente come avrebbe investito quei quattrini, traendone maggior beneficio.
    Anche “l’amore” risente delle impostazioni paradigmatiche della cultura nel quale nasce, è inevitabile. E laddove c’è un business che muove il capitale in un certo modo, perchè impedirlo? Se c’è un pazzo che spende certe cifre per “star male”, di chi sono i c....? Come per l’ipocrita, finta lotta alla droga, ma senza il peso dei tossici, che costano alla comunitá. Ma ti pare che non si avrebbero i mezzi per stroncarla, che oggi ci contano anche i peli sul deretano con la tecnologia che c’è? L’unico modo per “capire” a fondo veramente le cose è acquisire un’altra…cultura, cioè quella vera, lontana dalla sottocultura mediatica, quella lontana dai luoghi comuni e dalle illusioni, e fare delle riflessioni in merito al vero significato di quel (e di altri) troppo malinteso sentimento, avendo strumenti e cognizioni adeguate finalmente.
    Fintanto saremo solo dei “tubi digerenti” deambulanti verremo sempre controllati nelle nostre scelte da chi in quegli “intestini” ci schiaffa dentro quello che gli pare, facendoci persino credere che siamo noi a volerlo.
    Lo ripeto per l’ennesima volta come paradigma dei tempi che viviamo appunto, più di cento milioni di vendite di “50 sfumature di Grigio” la dice lunga sulla lunghezza di quegli “intestini”. A 10 metri a testa sono un miliardo di metri. Mille chilometri. Una cagata mostruosa, proveniente solo da quel romanzo. Figurati con il resto del “bisiniss” tosa.

  • 16
    maria grazia -

    Vedi Golem, per me non è un problema ammettere che certe mie passate attrazioni, che io credevo “Amori”, in realtà non lo erano. ma in questo non ci vedo niente di degradante. per me è solo e semplicemente un ammettere le cose come stanno ( o come stavano ). Ho idea invece che per altri, come ad esempio le persone che in questo forum vivono una storia passionale credendo di “amare”, sia sopratutto una QUESTIONE DI ONORE, un problema di ORGOGLIO la necessità di veder riconosciuto il loro sentire come autentico sentimento d’ amore, come se l’ ammettere che si tratta di altro fosse deplorevole ai fini della descrizione della loro vicenda. Per quanto mi riguarda non è così: una storia, un vissuto passionale, un’ emozione, per me non perdono di valore solo perchè non sono paragonabili all’ Amore Vero ( che presuppone una durata indeterminata del rapporto e un progetto in comune tra le due persone che ne sono direttamente coinvolte ). L’ Amore Vero presuppone inoltre una totale armonia tra i due partner – tuttalpiù interrotta sporadicamente da crisi passeggere e di poco conto – perchè si compiano i due presupposti cui accennavo subito prima.
    Ricoscere tutto questo significa riconoscere un dato di fatto, non sminuire ciò che si è vissuto, se questo non rientra nella categoria di quelli che per me e per te sono i veri amori.
    io potrei benissimo, anche in questi giorni, continuare a pensare e a desiderare la vicinanza di un uomo che mi ha ferita e fatta soffrire. ma se sono matura e compiuta, so riconoscere quel desiderio PER CIO’ CHE E’, non per quello che molti altri tenderebbero erroneamente a classificarlo. questo però non mi fa sentire “sporca”, “sbagliata” e non all’ altezza. ecco, penso che sia questo il loop in cui cadono persone come Francesca, come Tommy, ecc..ecc…. il rifiutare l’ idea che solo il sentimento amoroso ( inteso proprio come VERO AMORE ) possa essere una sensazione “eticamente accettabile” nel campo degli interscambi relazionali. è una questione di “perbenismo”, insomma. come lo è stato probabilmente nel caso delle due vicende che ci hanno coinvolto più profondamente e direttamente: quella vissuta da tua moglie prima di sposarti, e quella che io avevo vissuto con l’ ormai famoso bandito.
    fermo restando, ovviamente, che la cultura imperante dell’ amore romantico-e-sofferto smuove un business gigantesco, e fermo restando che Gaudente saprebbe senz’ altro come impiegare meglio tutti quei soldi! 🙂
    Ma d’ altronde lui ( insieme al dissacratore ) sembra essere dotato di una facoltà preziosissima quanto rara: il più assoluto pragmatismo.

    Ora, da brava veneta ( anche se solo “di adozione” ) torno al mio, di “bisiniss” 🙂

  • 17
    Golem -

    Analisi corretta MG. La scelta di vivere il sogno al posto della realtà è possibile, rientrando nelle facoltà che attengono alla libertà di pensiero di ogni uomo. Ma se un “sognatore” cerca “conforto” nella realtà quando il sogno si rivela per quello che è, deve aspettarsi (dovrebbe, purtroppo) che questa realtà gli faccia sapere come stanno le cose realmente. Con la sofferenza assicurata logicamente. Come sta succedendo al povero Tommy, e alla latitante Francesca, e chissà a quante altre milioni di “cuori pazzi”.

    Non importa cosa e come si sia vissuto, la cosa importante per ogni nostro futuro che si rispetti, è che il passato che il presente vengano giudicati per quello che è stato o è, e non per quello che vogliamo credere sia o sia stato.
    Non si progredisce verso la migliore conoscenza di noi stessi e di quello che ci circonda – e quindi che “vogliamo” – se continueremo a illuderci anche per il passato come per il presente. Se non saremo oggettivamente critici e razionali nel valutare i fatti che ci riguardano resteremo fermi in quel punto fintanto non lo leggeremo come si dovrebbe.
    Come ho detto cento volte, la fantasia è il più straordinario strumento dell’intelligenza, ma anche il più pericoloso. Esplode facilmente trasformandosi nello stato allotropico della realtà: l’illusione.
    Ciao garota de Ipanema.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili