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Amicizia: testa o cuore?

Lettere scritte dall'autore  Viola50

CIAO A TUTTI! Mi chiamo Viola e sono nuova su questo forum, ho deciso di iscrivermi perchè adoro dare consigli e in questo periodo ne avrei bisogno io. Sono nella fase dell’adolescenza, quindi riscontro problemi: famiglia e amicizia. Oggi vi chiederò dei consigli sul secondo. Vi dico soltanto che frequento la scuola media, non specifico l’anno perchè non vorrei che i miei problemi venissero sottovalutati solo per l’ età; so che in questo periodo è normale avere difficoltà, ma ciò non significa non trovare soluzioni. Ve la faccio breve e dopo passerò al racconto: devo fare una scelta radicale sui miei rapporti di amicizia (a scuola), ho paura di fare la scelta sbagliata e di non andare da nessuna parte. Devo scegliere tra due gruppi di amiche completamente opposti, e il problema è che io sono la via di mezzo tra questi. Parto con il riassunto di ciò che mi è successo. PREMESSA: NOMI NON REALI.
Alle medie la classe iniziava a dividersi in dei gruppi. In particolare, le ragazze erano divise in due gruppi opposti: quello delle ragazze un po’ più moderne, sociali e divertenti, e quello delle brave ragazze, obbedienti. Io facevo parte del primo gruppo, mi ci trovavo benissimo. Tra tutte ero quella con i voti più alti e la più razionale (non significa che le altre non lo fossero per nulla). Avevo legato in particolar modo con Ale e Cate. Il nostro rapporto era davvero speciale. Con il tempo però, ho notato che Ale e Cate erano proprio inseparabili: avevano un rapporto di dipendenza reciproca, io mi sentivo un pochino esclusa; però avevo altre ragazze con cui andare d’accordo ed ero felice per il loro rapporto. Intanto prendevamo un po’ per il sedere l’altro gruppo di ragazze. Sì, erano bravissime a scuola … Ma non sembravano reali: non sbagliavano mai, erano sempre zitte. Tra l’altro ero un po’ in competizione con loro perchè ci tenevo molto ai miei risultati scolastici, non ci odiavamo ma c’era comunque un po’ di tensione (ed ero certamente condizionata da ciò che dicevano di loro nel mio gruppo). Poi però, con il lockdown ci eravamo un po’ perse, ma alla fine di quel periodo ci siamo ritrovate. Poi abbiamo iniziato il nuovo anno scolastico, che per me è stato confusionario e difficoltoso. Ero cambiata: avevo iniziato ad interessarmi alla moda e al trucco (in modo moderatissimo), ero più vivace e ribelle. Questo non mi faceva una cattiva persona: avevo comunque ottimi voti, avevo solamente iniziato un pochino a crescere, è umano. Avevano iniziato anche le mie amiche, quindi, anche se non totalmente, riuscivamo a sostenerci. Il rapporto di Ale e Cate era diventato molto ingiusto. Raramente venivo invitata a stare un po’insieme, non venivo coinvolta in molte iniziative. Quindi io avevo legato con un nuovo membro del mio gruppo: Melissa. Eravamo nella stessa situazione, quindi ci confidavamo, ma non in modo violento nei confronti delle altre. Un giorno, però, ci sentirono, e iniziarono SUBITO A SPARGERE FALSE VOCI sul conto mio e di Melissa, avevamo perso un sacco di persone che avevano creduto a quelle. Però avevo Melissa e altre due amiche che non si erano schierate dalla parte di nessuno, e io in realtà stavo anche bene. Mi ero liberata di un’amicizia che non vedevo più in modo positivo. Dopo pochi giorni però, mi chiedevano di sbloccarle, Melissa mi convinceva a tornare con loro e loro ci chiesero scusa, io ERO COSTRETTA ad accettare; non volevo rovinare la classe e non volevo ferire Melissa. Ma dopo avere fatto pace le cose CROLLARONO, nulla era cambiato, mi sentivo sempre più sbagliata e sempre meno me stessa, lo stesso era per Melissa. Intanto i miei voti si erano abbassati, mi sprecavo per cose inutili e che non mi piacevano, ad esempio: passavo un’ora al giorno ad imparare tik tok solo perchè nel gruppo erano fondamentali, passavo un sacco di tempo a chattare e a stare sui social per conoscere i nuovi trend, ma non rispecchiavano me. Non ero più io, ero turbata, cambiata, avevo la testa STRACOLMA di pensieri, e non ci ricavavo NULLA. Un giorno io e Melissa litigammo nuovamente con le altre, e quella fu la volta peggiore. Avevamo perso più persone di prima, un sacco di messaggi di odio, ma non era nulla in confronto a ciò che accadde dopo. Riuscirono a farmi perdere Melissa. Già.. Le dissero cose false su dime (tipo che io la usavo), e lei mi lasciò. Melissa ha molti problemi familiari e di autostima. Io avevo passato ore a confortare Melissa per problemi che si faceva da sola, le altre non la cagavano di striscio, tanto che nello scorso litigio dissero delle cose orrende su di lei, e ora la avevano messa contro di me. Non avevo più nessuno, solo perchè avevo scelto di non stare più con persone che mi facevano soffrire. Comunque, soltanto un giorno dopo, ci eravamo riunite, (vi risparmio il modo in cui ci assalirono, lì dimostrarono che, in realtà, di Melissa non fregava loro nulla).. Purtroppo, una settimana dopo, Melissa tornò dalla loro parte e mi abbandonò, durante una lezione tutte si erano scambiate dei bigliettini in cui le dicevano cose su di me. Non so come le sia saltato, ma vi ho detto che non era una persona stabile e indipendente nelle scelte. Le avevano detto che io la usavo. E sapete come? Confortandola nelle sue crisi, aiutandola ad accettarsi, accettando perfino di fare pace con le altre nello scorso litigio! La avevo proprio usata.
Questo dimostra che non dovevo fidarmi (c’erano già molte voci negative su di lei, in giro. Ma io non le avevo ascoltate).
Vi ricordate il gruppo di brave ragazze? Era da un po’ che avevo iniziato a legare con loro. E iniziai a trovarmici benissimo. Finalmente mi ritrovai: iniziai a rialzarmi con i voti, diventai molto serena, mi sentivo capita dalle mie nuove amiche, ero ME STESSA. Finalmente non perdevo più tempo in tik tok, video e chat che non mi interessavano. Recuperai molti rapporti che avevo perso. Insomma… Mi sentivo bene, ero felice e sapevo che era ciò che non volevano le altre. Però, dopo qualche mesetto, mi sono resa conto che molte cose non funzionavano. Le mie nuove amiche si chiamano Nicole, Sonia, Julie. I genitori di Nicole non la lasciano uscire, e lei non fa NULLA per cambiare le cose, chiede una volta e basta. Sonia, invece, la lasciano uscire, ma raramente e SEMPRE con dei compromessi. Ad esempio una volta l’ho invitata a fare un giro al mercato (molto vicino a casa sua), la mamma l’ha accompagnata, una volta le ho chiesto di andare al parco attaccato a casa sua, ma poteva soltanto nel suo giardino. Julie può uscire, però sempre per poco tempo, e soprattutto, è SEMPRE impegnata, ma proprio sempre. Ma a questo ci ritorneremo dopo. Con loro non mi sento più un intruso se prendo un bel voto, non mi sento più sbagliata se ricevo un complimento da un insegnante. Quali persone mi ero persa per più di un anno? C’erano queste persone intelligenti e comprensive, accanto a me, ed io, stando con persone con cui non stavo bene, me le ero perse per troppo tempo. In effetti, talvolta, prima del litigio, mi sedevo insieme a Julie, Nicole o Sonia a lezione, oppure parlavo con loro a ricreazione, e mi ci trovavo bene.
Che cosa avevo ricavato dalle altre? Le ultime volte in cui avevo provato a stare con loro erano tempo e sentimenti sprecati.
Ero semplicemente serena, tanto che la rabbia nei confronti delle altre iniziava a placarsi.

Ricordate i problemi che ,prima, vi avevo accennato? Ecco: le mie amiche non sono libere. Ho passato mesi interi senza uscire, sono uscita solo un paio di volte poco prima del nuovo lockdown, ma solo una di quelle volte era con Julie. Quando propongo delle uscite insieme mi rispondono sempre che sarà per la prossima volta e mettono mille faccine, come se ricompensasse la solitudine che mi ritrovo.
Vedete, per me stare un po’ insieme dopo scuola, è fondamentale; questo perchè, secondo me, fuori da scuola si possono riscontrare fatti che aiutano la crescita (ad esempio il commesso antipatico o il gruppo di cattivi ragazzi che fumano), sono fatti che prima o poi si vedono, e non con mamma e papà che ti proteggono. Fuori scuola si può scoprire una persona diversa, si vede com’è la città, si parla di argomenti diversi che non siano la prossima interrogazione. Le nostre conversazioni sono diventate SOLO quello: i nuovi voti, i compiti che abbiamo o non abbiamo fatto, i programmi per la giornata. Questo mi mette anche un po’ a disagio, perchè, anche se vado bene, a volte mi viene difficoltoso studiare. Sono felice di parlare di scuola, di avere alzato i voti, di essermi ritrovata, ma non voglio fare SOLAMENTE questo. A volte sento anche io il bisogno di divertirmi, staccare dai libri, di poter dire qualche parolaccia senza sentirmi orribile, di ridere rumorosamente, di essere una persona che si sta scoprendo. Mi piacerebbe fare dei giretti per qualche negozio, stare un po’ al parco, mangiare un gelato, e non penso che queste cose mi rendano cattiva. Perchè non si può essere educati e studiosi, ed essere anche felici e divertiti? Perchè non si può trovare un compromesso? Perchè, se esco, significa che la mia famiglia non mi ha educata?
Lo so, probabilmente mi direte che sto esagerando, che l’amicizia va oltre, che se sono davvero felice non ho bisogno di quello, che sono una ingrata. Mi scuso, ma non voglio sentirmi in colpa solo perchè voglio uscire una volta a settimana. Provate a mettervi nei miei panni: sono passata da una compagnia con cui stavo via qualche oretta, con cui tornavo a casa, con cui facevo shopping, ad una compagnia con cui non posso neanche andare a fare i compiti in biblioteca.
Una volta, la professoressa di ed. tecnica, ci aveva dato del materiale da comprare. Tutte abitano vicine a delle cartolerie, ma non abbiamo neanche potuto andare a comprarci il materiale insieme; e io mi sono ritrovata a comprarlo la sera del giorno prima della lezione, da sola, litigando con i miei genitori perchè mi ero presa all’ultimo. Mi ero presa all’ultimo perchè le mie amiche mi avevano detto di sera che non potevano venire, loro avevano già il materiale.
Io non pretendo di stare via per tanto; mi basterebbe mangiare un gelato insieme, comprarci una maglietta, prendere un po’ d’aria. Perchè tutti i miei compagni, di venerdì, sono fuori a giocare a pallone o a mangiare insieme, mentre io sto guardando YouTube? In più, c’è SEMPRE la ragione per cui non possono uscire: o hanno impegni, o non possono. Non specificano mai, e non hanno problemi così gravi da non potere specificare. A questo punto, se mi dicessero che i genitori le tengono in trappola, lo preferirei, così da potermi regolare. Una volta che sono uscita con una di loro, questa mi ha fatto sentire in colpa per essere uscita ( tra l’altro con entrambi i genitori che erano nei paraggi).
Un pomeriggio, poco prima del lockdown, sono andata da sola in un negozio, fuori ho incontrato le mie ex-amiche. Vi faccio immaginare l’imbarazzo: loro erano lì, senza nessuno che rompeva, si erano appena comprate dei giochi di gruppo, erano tutte curate e messe bene, a ridere e scherzare, e poi c’ero io… Da sola, messa male, triste per la situazione, a comprarmi delle gomme. Lo so, ora avrò anche esagerato, ma non so se rendo l’idea: una volta, lì con loro, in quel gruppo, in quel negozio, a divertirmi, c’ero anche io.
Sì, voglio essere ducata e mantenere dei buoni voti, ma essere felice. Sembrano tutte così felici ora, mentre le mie amiche sembrano proprio non rendersi conto che io sono in una situazione disperata, che quando avranno sedici anni non potranno rimanere chiuse in casa a cucinare con la famiglia. Lo ammetto: sento la mancanza delle altre.
Ragazzi, vi chiedo scusa, vi sembrerò solo una ragazza ingrata, ma vi chiedo di capirmi. Voglio un bene dell’anima alle mie nuove amiche, e non voglio litigarci, sono importantissime per me, ma come io rispetto e capisco loro, loro dovrebbero provare a farlo con me. Come io mi metto nei loro panni, loro dovrebbero mettersi nei miei, (anche perchè una volta ho provato a farlo capire loro, ma sembra che abbiano dimenticato tutto). Ho dei genitori che sono felicissimi se esco, e io ho un carattere ribelle; non voglio sprecare questa mia fortuna e questa mia caratteristica; servono a qualcosa, a rendermi felice e indipendente.

Mi ritrovo a scegliere tra bianco e nero, non c’è grigio, ma io sono grigio. Mi trovo molto bene con una mia compagna che mi ha fatto conoscere altre persone molto simpatiche di altre classi, però ora non si può uscire.
Mi piacerebbe tornare dalle mie ex- amiche, ovviamente non solo per uscire; penso che dentro di me ci sia ancora quella ragazza che vuole crescere, scoprire il mondo, a volte impazzire, dire qualche parolaccia, ogni tanto alzare la testa dai libri, correre verso il tramonto. Mi sembra di sentire di nuovo il desiderio di ridere, di scherzare con i professori, di arrabbiarmi. Potrei fare capire alle mie ex- amiche che non ho bisogno di tik tok e cavolate varie, mi piacerebbe che lo capissero, mi piacerebbe stare con loro accettando le nostre diversità. Perchè a me va bene uscire poco, ma non sentirmi sbagliata se lo faccio.
La testa mi dice che non posso perdonare quello che mi hanno fatto, ma il cuore mi dice che voglio stare con loro, che vuole ricominciare a battere.
SECONDO VOI, TESTA O CUORE? VI RINGRAZIO UN SACCO PER AVERE LETTO FINO A QUI, SE VI TROVATE IN SITUAZIONI SIMILI SAPPIATE CHE NON SIETE GLI UNICI. VI CHIEDO QUALCHE CONSIGLIO E PERCHE’ LA VOSTRA SCELTA. GRAZIE! Viola.

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