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Aiuto, ho disperato bisogno di aiuto

di Margot

Non so neanche a che serve questo sito.. so solo che mai come oggi mi sono sentita sola al mondo. Mi domando come si può ritrovarsi in questa società senza avere persona alcuna a cui chiedere aiuto, conforto. A volte sembra che Dio o chi per lui ce la metta tutta per distruggergi. Ero una persona normale, almeno ci provavo… Poi il troppo correre, per sopravvivere mi ha portato all’esaurimento nervoso e qui la fine. Ho una figlia orfana di padre che non posso abbandonare, da un altro lato sento di non farcela più. Allora mi domando, che posso fare? Quando una persona è sola al mondo, quando ci ha provato con tutte le forze a comportarsi nel migliore dei modi, che deve pagare?
Ho perso mia madre che ero una bambina, sono cresciuta con un padre e un fratello che mi hanno massacrato. Mi sono rimboccata le maniche, ho trovato un uomo che amavo, ho fatto una figlia, mi sono comprata una casa con il mutuo…
E’ morto il padre di mia figlia, ci siamo ammalate, la banca si sta prendendo la casa, ho perso il lavoro con la malattia, ho perso gli amici.. che posso fare? La domanda è: che posso fare?

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Categorie: - Me stesso

103 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 1
    lipsia -

    Sarebbe abbastanza scontato dirti da qui, che devi andare avanti e, sostanzialmente lo devi fare per tua figlia…Ci capitano delle situazioni che ahimè non ci fanno intravvedere uno spiraglio e i problemi chissà perchè non conoscono vacanza, anzi viaggiano sempre in coppia….La tua domanda, “che devo pagare?” cara, oggi è sulla bocca di tanti, e all’ altra tua domanda “che posso fare?”, dirò molto bruscamente (ma non è per cattiveria) che hai due alternative decidere se arrenderti e lasciare che qualcuno si prenda la tua casa (banca) e tua figlia (assistenti sociali) o decidere se andare avanti a ricostruire. Qui da noi si dice; piuttost che nient, mei piuttost.
    “Mi domando come si può ritrovarsi in questa società senza avere persona alcuna a cui chiedere aiuto, conforto” Non dare modo ai troppi interrogativi di lavorare negativamente al tuo posto, apparentemente siamo soli è vero, ma solo per il fatto di aver lavorato e di avere una bimba, hai dei diritti che, suppongo conoscerai, In caso contrario rivolgiti al tuo Comune, al Consultorio, assistiamo gratuitamente cani e porci (ma si sa che in Italia è di moda l’ apparenza), ci sarà qualcuno che può darti una mano no?
    “Poi il troppo correre, per sopravvivere mi ha portato all’esaurimento nervoso e qui la fine.” Una fine non esiste, casomai un inizio diverso….Gli amici, mi chiedo che amici erano se ti hanno mollata così in un momento di grave difficoltà, guarda che non hai perso niente e non farti troppe menate al proposito.
    Non dici nemmeno come stai oggi e, partendo dal presupposto che tu stia meglio, forse se ti guardi in giro o chiedi, un lavoro lo puoi trovare.
    Scusami, ma fino ad oggi come hai fatto? Se come dici, hai avuto un esaurimento, come hai fatto, per tua figlia e tutto il resto? Poi guarda che, per quanto riguarda il lavoro (salvo eccezioni) ci sono comunque dei diritti che puoi far valere.
    Non so, sono tutte cose che sto dicendo così generalizzando, non conoscendo per nulla la tua situazione reale. La tua famiglia d’ origine che fine ha fatto?
    Tuo padre, tuo fratello? Mi è incomprensibile capire come si possa lasciare così un famigliare, senza preoccuparsi se sta bene, se ha mangiato, se conduce una vita dignitosa. Cara, vedi di darti una mossa al di là di quello che potrai leggere in questo sito, le leggi ci sono per poter darti un aiuto.
    Non arrenderti e dirti di
    farlo per tua figlia è banale (inevitabilmente qualcuno si prenderebbe cura di lei), fallo principalmente per te stessa, perchè ahimè sei tu che devi portare il basto. Dirti di avere fiducia……non me la sento, però credo che se tu AVESSI VOGLIA di guardarti attorno, sarebbe già molto.

    DAI, NON MOLLARE

  • 2
    * -

    Dovrebbero rendere obbligatorie le assicurazioni sui mutui.
    Non puoi fare il mutuo se non c’è assicurazione e se la banca si dimentica di inseririre la clausola ci dovrebbe rimettere lei, tanto i fondi non mancano.
    Consiglio:segnalare il caso in televisione, trovare una trasmissione come stricia la notizia, e intervenga il comune con la casa popolare, tanto le danno anche a chi ha familiari che potrebbero intervenire con trucchi vari.

  • 3
    ChiaraMente -

    Cara Amica, purtroppo non sono in grado di trovare una soluzione adeguata al tuo problema per ovvi motivi e posso solo ripeterti ciò che ti ha consigliato lipsia. In queste circostanze la entazione più forte è quella di lasciare andare le cose alla deriva, perchè “tanto ormai..2 , cosa che tu NON DEVI assolutamente fare. Giustamente lipsia osserva che devi recarti da un assistente sociale ed esporre la tua situazione. Ce ne sono un paio per ogni circoscrizione della tua città, recati da quelle della tua circoscrizione di appartenenza, cioè del tuo quartiere. Lì faranno il quadro della situazione e potrai chiedere dei contributi eventualmente per far fronte alle prime necessità, almeno per tua figlia. Inoltre chiedi se sanno indicarti un legale che a titolo gratuito possa orientarti nella soluzione del mutuo, perchè il rischio che corri è di cadere vittima dell’usura. Non so da te ma qui ci sono delle associazioni anti-usura che mettono a disposizione dei legali proprio per visionare situazioni come la tua. Inoltre fai una visita al parroco della tua chiesa di appartenenza anche se non frequenti le messe e cose varie e chiedi se possono aiutarti con viveri, abiti etc. Informati della più vicina sede Caritas della tua città e anche lì presenta la tua situazione al Centro d’Ascolto e chiedi quali servizi sono attivi che possono aiutarti. Recati dal tuo medico e se necessaio chiedi sostegno a uno psicologo del servizio pubblico per non lasciar decadere le tue ultime risorse mentali e psichiche visto che rischi davvero l’esaurimento e fatti seguire da un punto di vista psicologico per almeno un sostegno. Anche lì, nei Centri di Salute Mentale, informati delle figure professionali presenti e chiedi colloquio, ognuno di loro può fare qualcosa per te. Infine spiega meglio questa faccenda del lavoro perso “per malattia” a un sindacato o aun avvocato- qui da me per esempio è presente in Caritas un legale che fornisce consulenze gratuite- perchè non si capisce bene se avevano il diritto di licenziarti o meno. In ogni caso se la tua malattia è legata a depressione va certificata adeguatamente dal CSM e riportata al medico di famiglia e indi presentata per la richiesta di malattia al posto di lavoro, diversamente non va bene. Magari puoi chiedere il reintegro nel posto di lavoro per ingiusto licenziamento e non lo sai, o comunque trovare un altro lavoro ma con le carte più chiare per chiedere malattia. Se la depressione è grave, ma ci vuole un pò per certificarla, hai diritto all’iscrizione in liste speciali e in certe situazioni a un piccolo assegno. Fai subito un curriculum e una lista delle agenzie di lavoro cui presentarlo, cerca annunci e…non mollare mai. Il mondo ti è crollato addosso ma non devi perderti d’animo anche perchè tuo marito, pur andando via, contava su di te. Noi siamo qui, per qualunque cosa. Forza, e facci sapere! Di cose da fare ne hai tante!

  • 4
    Cantautore -

    Cara Margot,
    mi dispiace tantissimo per tutto quello che ti è successo! Quindi per la tua siuazione, più che le parole, ora servono i fatti: io, se vuoi, anche domani stesso, posso darti un piccolo aiuto economico, se lo accettterai ovviamente, oltre che che una parola di conforto e la mia sincera amicizia!
    Il mio contatto di messenger é Cantautore68@hotmail.it
    Ti aspetto.
    Tanti auguri.
    Un caro saluto.

  • 5
    Giulio -

    So che dirò una cosa banalissima e scontata, ma (indipendentemente che tu ci creda o no):

    PREGA!!!
    E PREGA CON TUTTE LE TUE FORZE, CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA ANIMA!!!
    ABBANDONATI… CON TOTALE FIDUCIA SENZA MAI DUBITARE (anche se sembra fuori da ogni logica ed hai perso la speranza)!

    Anche se sarà insignificante, all’improvviso un viottolino “ignoto” si aprirà… percorrilo senza indugio, anche se non sai dove ti porterà e che persone ti farà incontrare.

    Un forte Abbraccio.

  • 6
    Margot -

    Davvero? Tu mi daresti un aiuto senza conoscermi? E senza sapere se mai potrò restituirti quel che puoi prestarmi? Io non ho parole per esprimere quello che provo. Ho letto ieri il tuo messaggio ma non riuscivo a credere che era vero…mi sono detta che forse però è possibile che esistano anche persone cosi.. non sono capace ad andare su messengenr..se vuoi ti do il mio numero di telefono, se non hai cambiato idea chiamami…se no grazie comunque per il pensiero, per una notte mi sono sentita meno sola.. il mio numero è 3474437847. GRAZIE COMUNQUE CANTAUTORE

  • 7
    micione72 -

    Concordo ancora una volta con Giulio!
    Pregare ed avere Fede è difficile, è “noioso”!
    Tuttavia, quando preghi, nella parte piu’ profonda della tua anima, sai che Qualcuno ti sta ascoltando!
    Ed è allora che capisci che non sei mai realmente solo!
    Ti invito a frequentare una associazione di cattolici!
    Io ne frequento una e, credimi, quando vedi che ci sono persone che, nonostante quello che passano e subiscono, continuano a pregare e a ringraziare Dio, ti rendi conto che non puoi fare a meno di essere trascinato nel loro commino di Fede!
    Ed è sempre allora che ti rendi conto che il tuo problema è uguale, piu’ grande o piu’ piccolo di quello che qualcun altro vive!
    Ti abbraccio e lotta per il “tuo sangue”!

  • 8
    Margot -

    PER L ASSOCIAZIONE ONLUS NON TROVO LE COORDINATE BANCARIE PER POTER ACCEDERE AD UN AIUTO.
    IL MIO INDIRIZZO DI POSTA è tiziana.agnelli@tiscali.it
    SE PER FAVORE POTETE SCRIVERMI PERCHE NON TROVO LE MODALITA. GRAZIE ANCORA

  • 9
    lipsia -

    Ciao, su questo sito potrai prendere visione di molte offerte di lavoro per quanto riguarda la tua regione

    http://www.jobespresso.net

  • 10
    Margot -

    Ciao Lipsia, ti ringrazio,sono iscritta a quel sito- Mi mandano e mail se dovessero trovarlo, comunque grazie, magari qualcuno non lo conosceva…
    Sai cosa mi piacerebbe? Avere un forum per quelli come me.. Purtroppo ce n’è tanta di gente come me..che non ce la fa più..che vorrebbe fosse sempre sera, mai mattino.
    Proprio 5 giorni fa ne ho incontrata una identica a me!
    Una donna, una figlia..sole, stanche…avevano la stanchezza disegnata sul volto.
    Chi ci pensa a quelli come noi? Eppure abbiamo corso una vita, fatto del bene, mai male con intenzione. Ma possibile che in questa società se non hai una famiglia di origine, puoi anche morire che non se ne accorge nessuno?
    Prendi me..ho internet per sbaglio…che farei? Con chi parlerei adesso? Forse con la canna del gas.. Un grazie ai buoni che ho conosciuto.

  • 11
    Monk -

    Margot, non percepisci alcuna pensione, dopo che il tuo compagno è morto? Hai provato a chiedere la pensione sociale, se non hai al momento proprio alcun reddito? Con che motivazione sei stata licenziata? Era un lavoro a tempo indeterminato o precario? Quanto tempo fa è accaduto?

    Scusa se ti tempesto di domande. Non rispondere, se non ti va. Se invece ti va, e fornisci qualche dettaglio, non ti prometto niente, ma posso – SE (non posso purtroppo prometterti nemmeno questo) trovo un attimo di respiro – informarmi sulla legislazione di assistenza sociale, per vedere se hai qualche strada da tentare che tu non abbia già tentato.

    In ogni caso, esistono molte organizzazioni di volontariato, anche – come già giustamente notato sopra da un altro utente – con buoni servizi di consulenza legale gratuita, che possono assisterti nel trovare un percorso che possa (non stravolgere, certo, ma almeno) migliorare la tua condizione.

  • 12
    Monk -

    Ah, Margot, e non parlare di canna del gas. Mai! Devi lottare: se non vuoi farlo per te, fallo per la tua piccola! Hai una responsabilità nei suoi confronti. La responsabilità di darle la cosa più preziosa, che non costa niente, che nessuno può comprare né ottenere forzatamente, e che si può dare anche se non si ha nessun bene materiale: l’amore.

  • 13
    diego -

    Prega tanto che vedrai che si sistemera’ tutto per il meglio, ma tanto tanto e prova a cercare subito un lavoro uno qualunque che ti aiuta a andare avanti e non apensare troppo alla situazione spiacevole che si e’ creata poi vedrai che si sistema tutto, sii umile anche.A me ha funzionato e lo sara’ anche con te e la bimba.Che Dio ti benedica

  • 14
    Margot -

    Ciao Monk, scusa il silenzio, mea a volte passo giorni interi senza comunicare con il mondo- No nonera un lavoro precario, era a tempo indeterminato, ma mi hanno licenziato dopo l’esaurimento ,che ti assicuro hanno contribuito a farmi venire. Solo che ho paura sia tardi..ho preso la liquidazione nel 2005…e si che ne ho cercati di avvocati.
    Non ero sposata, niente pensione per i compagni, solo ai figli fino a 18 anni…ma mia figlia li ha compiuti. Ora vado a farle un the, ieri sera è stata male di nuovo..e io non so più chi santi pregare.. Grazie comunque anche a te

  • 15
    Monk -

    L’impugnazione del licenziamento, secondo l’art. 6 l. n. 604/1966 sui licenziamenti individuali, va fatta entro 60 giorni dalla comunicazione dei motivi del licenziamento o dalla comunicazione del licenziamento stesso.

    Tuttavia, qualora tu sia stata illegittimamente licenziata, potresti chiedere il risarcimento dei danni al tuo ex datore di lavoro. Le domande di risarcimento danni si prescrivono generalmente (tranne che il danno derivi da circolazione di autoveicoli) in cinque anni, per cui, qualora fosse percorribile, documentazione alla mano, questa strada, saresti teoricamente ancora in tempo.

    Ti consiglio di rivolgerti ad una associazione di volontariato che aiuta le persone che si trovano nella tua stessa condizione di difficoltà e che sia dotata di un ufficio di consulenza legale, così che possano indicarti, mediante la visione dei documenti e la lettura degli atti de quibus, la strada migliore per poter ottenere giustizia o, in subordine, per poter far almeno fronte alle tue esigenze e a quelle di tua figlia.

  • 16
    Margot -

    uaoh! 5 anni..se trovo un avvocato ce la faccio

  • 17
    Monk -

    Sì, Margot. L’intuizione del fatto che, nonostante non sia possibile più il reintegro, comunque possano sussistere, a fronte di un licenziamento illegittimo, profili di comune responsabilità risarcitoria del datore di lavoro (contrattuale ex artt. 1218 ss. c.c. o aquiliana ex artt. 2043 ss. c.c.) sembrerebbe confermata, peraltro (il condizionale è d’obbligo, siccome ho avuto tempo solo di fare una BREVE ricerca sul punto, per mancanza di tempo, quindi non posso darti la certezza al 100%), da una recente decisione della Corte di cassazione, la quale, con la sent. 10 gennaio 2007, n. 245, ha chiarito che, anche nel caso in cui non possa ottenersi il reintegro sul posto di lavoro ex art. 18 l. 300/70 (lo Statuto dei lavoratori, in pratica), il datore di lavoro rimanga comunque responsabile per l’illegittimo licenziamento sotto tutti gli altri profili di legge, e debba quindi, qualora vi siano tutte le condizioni, risarcire il danno.

    Se non riesci a trovare una associazione di volontariato che possa offrirti anche consulenza legale (ma sono sicuro che non dovresti avere difficoltà a trovarne), puoi fare istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, sempre che tu abbia tutti i requisiti per poter avanzare la relativa istanza. Maggiori informazioni sul sito del Ministero della Giustizia, al seguente indirizzo: http://www.giustizia.it/servizi_cittadino/patrocinio_stato.htm

  • 18
    Monk -

    In ogni caso, ovviamente, dato che quanto ti ho esposto potrebbe essere non applicabile al tuo caso, per mancanza di qualche presupposto o per qualche dettaglio che, data la brevità della ricerca da me svolta, può essermi sfuggito in sede di analisi della questione dal punto di vista teorico, consulta sempre il legale, prima di introdurre il giudizio, per valutare le possibilità di riuscita della domanda che, eventualmente, intenterai nei confronti del tuo ex datore di lavoro.

    Un abbraccio, ed in bocca al lupo a te e a tua figlia.

  • 19
    Margot -

    Monk un’ultima domanda visto che ti intendi di leggi..poi mi occuperò della questione degli avvocati per il lavoro..tu sai cosa è legale nella prostituzione? Nel senso ho capito bene? Ci si può prostituire ma non ci si può far pagare? Se puoi rispondimi presto. Se no grazie comunque per tutto

  • 20
    Monk -

    Margot… sì, diciamo che mi occupo di diritto ma… Margot, ma perchè mi chiedi informazioni sul regime giuridico della prostituzione?

  • 21
    Margot -

    Scusa Monk, mi vergogno a parlare di questa cose, non dovrei neanche pensarle, Ieri ero all’ufficio di collococamento, assumono solo gente dell’est, costa poco. Ho urgenze che non possono aspettare i tempi delle leggi…sempre che trovi giustizia..diciamo che era per essere informata. Ma se non ti va di parlare di questo ho trovato il codice on line, speriamo di capirci qualcosa… Scusa, mi vergogno tanto, non dovevo chidere a te. Buona giornata

  • 22
    Monk -

    Margot, senti, non ti offendere, per carità, te lo dico veramente con tutto il cuore e l’affetto possibili, quindi non fraintendermi, ma dalle tue parole… non so davvero…. ma mica ti avrà sfiorato una idea, magari una pessima idea?

    E comunque, Margot, vai alla Caritas o a qualche altra associazione cattolica o da un parroco e parla con loro di TUTTO, di tutto quello che ti passa per la testa, dei tuoi problemi, delle tue difficoltà, di quello che intendi fare per farvi fronte, qualunque cosa sia, e loro TI AIUTERANNO! Non fare sciocchezze, mi raccomando. Fatti viva sul sito, parla e sfogati anche con noi, te ne prego.

    Non vergognarti, non hai nulla di cui tu ora debba vergognarti: ma non fare cose di cui ti pentiresti, Margot, e non permettere che i problemi ti sottraggano, in qualsiasi modo, anche la dignità. Quella non è in vendita, quella non è possibile pignorarla, rubarla, comprarla, se non lo vogliamo. E non dobbiamo volerlo mai.

  • 23
    Margot -

    Sai Monk, vivo in posto dove non esiste caritas…ho pagato 15 anni di muto, speravo di lasciare una piccola casa a mia figlia, ma è tutto inutile, è tutto inutile.
    Purtroppo non ho veramente a chi chiedere una mano, non so più dove prendere i soldi per pagare le bollette, figuriamoci le rate. Lo so è vergognoso quel che penso, così vergognoso che nonostante ci penso ormai da anni non sono ancora riuscita a farlo.
    Ho pensato di scrivere a famiglia cristiana, per vedere se mi organizzavano una colletta..ma fino a 4 anni fa ho solo lavorato come un mulo, non mi conoscono, non me lo faranno mai..e per ora non credo basterebbe come garanzia alla banca.
    Ma non preoccuparti, per ora non ce la faccio,volevo solo sapere se era legale..ma qualcosa mi devo inventare al volo senza andare in galera, o mia figlia rimarrà sola comunque. Grazie ancora

  • 24
    Monk -

    Margot, se potessi aiutarti economicamente, lo farei, credimi. Ma si può dire che ho appena iniziato a lavorare con la mia nuova “posizione” – chiamiamola così -, conseguita con sacrificio e con lo studio matto e disperatissimo degli ultimi dieci anni (e con la voglia, ora, di non fermarmi qui, anche se potrei, ma di continuare a studiare per realizzare il sogno professionale che ho da quando ho 13 anni).

    Ho rapidamente, molto rapidamente, dato un’occhiata in Rete. Prova a contattare questa associazione: non so se sia seria, non la conosco, ma sembra, dalla sua finalità, che potrebbe fare al caso tuo. L’indirizzo Internet è http://www.progettodivita.org/index.php

  • 25
    Monk -

    Quanto al brutto pensiero che ti viene ogni tanto, Margot, non solo comprometteresti la tua dignità, non solo ti cacceresti nei guai, non solo non risolveresti niente, non solo annulleresti te stessa invano, non solo aggiungeresti disperazione a disperazione, ma faresti del male a tua figlia, umanamente e socialmente.

    Cancella quel brutto pensiero, Margot! Non pensarci! Sarebbe la rovina di tutte e due. Forza, Margot, forza!

  • 26
    Rox -

    Ciao Margot,
    Monk ha ragione in tutto quello che ti ha detto e se è un avvocato,come credo di avere intuito,credimi ti ha dato dei consigli che nemmeno gli avvocati che esistono in real ti avrebbero dato!Lui ti ha offerto suggerimenti giuridici oltre che giusti e sensati,anche arricchiti di un elemento in più:l’umanità.Capisci!L’umanità,mica cosa da poco!Riflettici un attimo,se hai trovato comprensione ed affetto in questo “luogo” da parte di persone che non conosci e che non ti conoscono deve pur voler dire qualcosa?Forse che se vuoi,puoi non essere sola!Dipende da te anche questo!Lascia stare la prostituzione,”sono diretta non per indelicatezza nei tuoi confronti, ma perchè voglio metterti davanti agli occhi il nome che ha come suo unico significato qsto:umiliazione e mortificazione di te stessa”.Tu sei una PERSONA,non te lo dimenticare mai,MAI.Ed hai un VALORE,in quanto persona,un valore che hai il diritto-dovere di difendere da tutti e da tutto e soprattutto dalle brutture e dalle violenze e ,forse, anche dalla stessa disperazione che provi.(Perdonami se sono così diretta,ma lo faccio non per ferirti,bensì per scuoterti e spronarti!).Forse ciò che ti è accaduto vuole dirti qualcosa,forse che è venuto il momento di chiedere aiuto e di smettere di fare tutto da sola,di affrontare da sola le difficoltà della vita,che conosci da quando eri piccola.Apriti agli altri.Chiedere aiuto è lecito ed è un atto di coraggio e di intelligenza e di forza!Non ti tenere più niente dentro.Anch’io ti consiglio di rivolgerti ad un avvocato, non uno qualunque,ma uno che possa oltre che occuparsi delle questioni tipicamente giuridiche,anche di quelle pratiche ed umane che mi paiono essere, in questo momento, le più urgenti e prioritarie per te.Non so!Come ti ha detto Monk,se non hai prorio idea,parlane con il prete della tua parrocchia o con uno qualsiasi.I preti sanno sempre tutto della vita di un paese,di una cittadina,sono sicura che qualcosa uscirà,parlando, magari,un prete potrebbe indicarti un’associazione,un avvocato esperto in diritto di lavoro,uno che magari lui stesso conosce o di cui ha sentito parlare.Margot se ti apri sono sicura che qualcosa verrà fuori,qualcosa si muoverà.
    Monk ti ha detto di non fare sciocchezze, che non portano a nulla di buono,per tua figlia.Io ti dico,pur concordando con ciò,fai la cosa giusta per te stessa, perchè se lo farai anche chi ti sta intorno,tua figlia,se ne avvantaggerà.Fallo per entrambe.Per l’amore che ti ha fatto credere nella vita!Solo una domanda.Non hai parenti?Non so una zia che non vedi da anni,ma che potrebbe aiutarti,una persona con la quale hai perso i contatti,ma che potresti rintracciare anche solo per parlare.Va bene,scusa le domande,spero solo che tu possa aprirti e sono sicura una soluzione si profilerà.Forza e coraggio!Ti abbraccio.

  • 27
    Margot -

    no..non ho parenti..ma ho qualcosa come 5 ingiunzioni di pagamento…non fa niente, non fa ninte

  • 28
    Margot -

    scusami davvero, ho solo voglia di piangere..tanta voglia di piangere..comunque grazie davvero, non mi devi niente e mi hai dato tanto..guarderò quel sito. Spero che il tuo sogno si avveri…sai se lui fosse ancora vivo non sarei “qui”, credimi..e scusami ancora

  • 29
    Monk -

    Margot, contatta l’associazione e dicci come va. In caso ne troviamo altre in giro per la Rete. Dai, che un modo (uno buono, intendo, eh, senza scendere a compromessi con la propria dignità) si trova!

  • 30
    Margot -

    Monk,,non sparire dalla mia vita..ti prego..amo te, tua moglie se ne hai..tutti coloro che ti vogliono bene..non andate via,..vi prego.. Promesso? Anche solo, ciao Margot.sempe male?– Un abbraccio a te e a tutti quelli che ti “accompagnano ad essere cosi..” Margot

  • 31
    Rox -

    Ciao Margot,
    Spero che tu oggi stia meglio!Non so bene per quale ragione,ma questa sera dopo aver letto le tue risposte avverto uno strano senso di pudore,non so è come se mi domandassi che diritto ho io di dirti,suggerirti ciò che devi fare.In fondo io cosa ne so di ciò che stai passando e pensando.Però,poi quando leggo che hai cinque ingiunzioni di pagamento e aggiungi che non fa niente,con molta umiltà,ti dico che,invece,fa eccome!E’ per qst che devi rivolgerti ad un avvocato al più presto,prima che le cose si complichino ulteriormente.Ho come la sensazione che tu non ti voglia aiutare.Stai gettandoti nel mare in tempesta,come per farti risucchiare.Ma perchè?Ci sarà pure qualcosa nella tua vita capace di farti sperare,non lo so pensa a quando eri piccola e ti bastava un sorriso,il ricordo di un sogno a farti gioire.Tu sei lì,sei in quella bambina meravigliosa che credeva nella speranza!Non sei le cose brutte che ti sono accadute.Lo so che le mie possono sembrare astrazioni,pensieri così,ma li utilizzo per dirti che anche nel buio più fitto,soppravive sempre un raggio di luce.Forse la soluzione ai tuoi problemi potrebbe essere anche quella che ti appare più strampalata,ma chi ti dice che poi non sia quella giusta? Io ti prego solo di agire!
    Non lo so,spero che tu possa stare meglio.Ma soprattutto che tu possa agire!Forza e coraggio!Un abbraccio.

  • 32
    Monk -

    Eh, Margot, non ho moglie. Sono stato lasciato due settimane fa dal mio primo amore (come io sono stato il suo), la persona con cui ho condiviso la mia esistenza dai 20 agli attuali 29 anni. Lasciato per telefono, con odio, senza alcun motivo (probabilmente ha un altro, inoltre lei è uscita allo scoperto, e voleva che io andassi a vivere al suo paesino con lei e mammà, nonostante LEI viva a Roma…).

    Quindi, niente moglie, per carità: avrebbe dovuto essere lei (quest’anno dovevamo andare a vivere insieme, ma qui a Roma… evidentemente mammà, che è una vera e propria str….a, che condiziona la figlia, è stata più forte nel dirle di lasciarmi e di trovarsi qualcuno che stia alle loro condizioni). Vabbe’, passerà, anche se a volte fa un male indicibile dentro. Non è niente rispetto ai veri problemi, e quanto vorrei che quella cretina della mia ex leggesse la tua storia e quella di tua figlia, per rendersi conto di quanto era felice (lo era davvero, grazie a me che avevo rinunciato a tutto, anche agli amici, perché lei voleva così, ed ora mi ritrovo non solo, ma di più!) e di come siano altri i problemi nella vita.

    Beh, auguro alla mia ex di passare sulla sua pelle momenti assai peggiori e di avere dalla vita tutto il male che si merita. E se lo merita davvero, anche per le cose bruttissime che mi ha detto quando mi ha lasciato… per come mi ha trattato… io che piangevo e lei che diceva “oh, che palle, adesso piangi pure!”… dopo 9 anni in cui mi giurava amore eterno e si faceva sempre quel che voleva lei! 9 anni in cui non si è mai fatta nessuna vacanza, perchè la si doveva fare dalla sua mammà, dai suoi parenti. 9 anni in cui si è sempre sottomessa al volere di mammà. Insomma, pensa che la mia ex addirittura dormiva SEMPRE con mammà, per un mese di fila, durante le vacanze! Allucinante: una complessata cretina immatura.

    Ma lasciamo stare i miei guai, che sono piccoli e di nessun conto, anche se la stupidità mi porta a volte a soffrire come un cane per quello che è accaduto, mi porta a non vedere alcun futuro sentimentale per me.

    Tu, piuttosto, hai sentito quell’associazione? Ti sei rivolta a qualche legale, con il gratuito patrocinio, per avere delle opinioni giuridiche su quello che puoi fare?

  • 33
    Margot -

    Ciao Monk..mi dispiace tanto, non avrei mai immaginato, non so perchè certe mamme rovinano così i figli, probabilmente sono malate. Ma so che si sta male, tanto male.
    Ora sei solo, ma una persona speciale come te, non lo resterà a lungo, scommetti un caffè? Però che anche a te serva di lezione, una persona che ti ama non ti chiede di rinunciare agli amici, ne di passare sempre le vacanze con mammà! Chi ti ama ti ama incondizionatamente..certo non puoi chiederle di fare la vita da scapolo, ma da quello che mi dici, ti ha coinvolto nella sua malattia. Comunque i “buoni” consigli servono a poco quando si sta male.. E mi sembra che tutto quel che ti posso dire sia inutile, non riuscirò a toglierti il dolore. Ma sappi che puoi sfogarti quando vuoi. E io credo in una giustizia, chiamiamola della natura, se semini cavoli quelli un giorno raccoglirai.
    Ho guardato il sito di quell’organizzazione, intercedono con le banche in caso di pignoramenti. Può darsi che mi potrebbe servire per non farmi pignorare casa e così venderla, mi rimarrebbero 28 metri, ma niente mutuo,e soprattutto gli anni che ho pagato di mutuo (15), mi rimarebbero nei 28 metri, sono pochi lo so, ma sarebbero miei e mia figlia avrebbe comunque un tetto sulla testa.
    Per quanto riguarda il gratuito patrocinio degli avvocati, per la causa che mi piacerebbe tanto fare al mio ex datore di lavoro, non solo per i soldi, ma perchè hanno contribuito a farmi venire la malattia, non ho capito bene a che devo fare la domanda. Io per esempio sono della provincia di Grosseto, ma so che c’è anche una sezione distaccata ad Orbetello. E oltre i documenti che chiedono devo spiegargli per iscritto cosa mi hanno fatto? Cercherò di capirci di più, E pensa che è una cooperativa sociale, facevo il coordinatore per la zona di GR, ho iniziato con 5 operatori, ho lavorato bene in 7 anni ne ho portati a 62, e loro mi hanno lasciata sola ad occuparmi di 62 operatori, 400 utenti circa, più tutto quello che comporta lavorare nel sociale, cioè occuparsi di gente che sta male, sola, allettata, ragazzi autistici che non puoi lasciare soli…per cui sempre reperibile, perchè non si può lasciar sola gente allettata che non ha nessuno. Per i primi sette anni e mezzo non ho fatto un giorno di riposo, era praticamente impossibile..fino all’esaurimento. Va be basta ora hai altro a cui pensare…è una frase sciocca, ma passerà, si sta tanto male, ma passerà..

  • 34
    Monk -

    Naaaaa, Marzia, non voglio pensare a quello che mi è accaduto. Lasciamo che il tempo faccia il suo corso e spero che tu abbia ragione su un’altra persona che arrivi per me, quando sarà il momento giusto. Purtroppo, a volte, credo di essere troppo “per bene” per interessare alle donne. Comunque, ci sono donne e donne, e chissà che non incontri quella giusta.

    Ciò detto e messo da parte, per quanto riguarda l’associazione, prova a contattarli e ad esporre tutto il tuo caso: le difficoltà, le ingiunzioni, il pignoramento immobiliare, ecc. Forse possono darti un aiuto concreto in tutto. Facci sapere.

    Quanto al gratuito patrocinio, non sono sicuro – siccome non mi è mai capitato di imbattermici concretamente – della corretta procedura burocratica (moduli e quant’altro), ma puoi contattare, anche telefonicamente, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui dovrebbe essere proposta l’azione (quindi, del luogo ove ha sede la società che converresti in giudizio): questo, infatti, dovrebbe essere il Consiglio dell’Ordine cui rivolgere la domanda, stando a quanto riportato sul sito del Ministero della Giustizia, al link che ti avevo già postato l’altra volta (http://www.giustizia.it/servizi_cittadino/patrocinio_stato.htm), il quale fa riferimento, quanto alla competenza, al Consiglio dell’Ordine che rientra nel distretto del giudice che sarebbe competente per il giudizio da instaurare. Nel tuo caso, tale giudice dovrebbe essere quello del luogo ove ha sede la società, e di conseguenza competente per il gratuito patrocinio il Consiglio dell’Ordine del luogo in cui è tale sede.

    Nel dubbio, ad ogni modo, puoi telefonare a quel Consiglio dell’Ordine e chiedere loro informazioni più precise e soprattutto certe di quelle che sono capace di fornirti al riguardo io: digli che vorresti accedere al gratuito patrocinio per intentare causa contro il tuo datore di lavoro, avente società con sede nel posto X, e fatti dire da loro se sono il Consiglio dell’Ordine giusto cui rivolgere la domanda di ammissione al gratuito patrocinio vera e propria. Sapranno darti, inoltre, tutte le altre informazioni che cerchi, dal momento che è il Consiglio dell’Ordine a vagliare l’ammissibilità delle richieste e ad occuparsi del gratuito patrocinio, in generale.

  • 35
    Monk -

    Margot, ho notato ora che t’ho chiamato Marzia nell’ultimo post. Scusa, ma avevo appena letto un commento dell’utente marzia, in un’altra lettera al direttore, prima di scrivere quanto ho scritto sopra, quindi ho avuto un lapsus 🙂

  • 36
    Monk -

    Margot, come va?

  • 37
    Margot -

    Ciao Monk..non troppo bene grazie, non ho ancora chiamato il Consiglio dell’ordine degli avvocati ma ho rimediato una stampante che buttavano e ora proverò a stamarmi le tue dritte.
    La banca mi ha dato 60 giorni..proverò, proverò. Mia figlia sta peggio di prima perchè mi vede pensierosa e io non ho ancora trovato il coraggio di dirle della casa. Quell’organizzazione o ha chiuso o boh..non risponde. Poi mettici che non sono brava a chidere aiuto, ho sempre fatto tutto da sola e mi vergogno tanto.
    Quando stavo bene organizzavo collette per le donne che lavoravano con me e si trovavano nei guai, ho portato persone in difficoltà a chiedre pensioni…e altro ancora..ma per me non ci riesco, è più forte la vergogna.
    Forse è meglio che torno a scriverti quando sto meglio vero? Tu hai già le tue.. Le feste sono più tristi quando ci si ritrova soli dopo tanto tempo che si stava in due..tu come stai?

  • 38
    Monk -

    Bene, Margot, sto bene. Non preoccuparti per me. In questi giorni, peraltro, ho la fortuna di parlare con una persona, una persona di quelle più uniche che rare, come non facevo da molto tempo. Ed è una strana sensazione.

    Ad ogni modo, appena ho un attimo di tempo, cerco qualche altra associazione online, vediamo un po’. Intanto informati pure tu, e parla magari anche con il parroco del paese (ok niente Caritas, ma un parroco ci sarà). E non avere vergogna di niente!

  • 39
    Rox -

    Ciao Margot,
    Scusa tanto se mi permetto!Ma allora lo vedi che non sei sola!Hai scritto,infatti,che per il lavoro che facevi “hai organizzato collette per le donne che lavoravano con te e si trovavano nei guai, hai portato persone in difficoltà a chiedere pensioni…e altro ancora”.Tu ci sei stata per quelle persone,quando erano in difficoltà,quindi,perchè ora nn permetti a quelle stesse persone di aiutarti,di starti vicino.Ti capisco,sai,quando dici di avere difficoltà a chiedere aiuto,perchè sei una che nella vita ha sempre fatto tutto da sola.Ti capisco perchè anche a me non piace molto contare sugli altri,preferendo sbrigarmela sempre da sola.Però ci sono delle volte in cui non è davvero possibile fare da soli,però non è una sconfitta,ma solo una logica conseguenza degli eventi stessi:non siamo indistruttibili e non devi vergognarti affatto di chiedere una mano.Anzi, sai che ti dico:è venuto il momento che qualcuno si metta a disposizione per te,come tu hai fatto nel tuo lavoro e, credo anche,nei semplici rapporti umani.Non devi farti troppi problemi,anzi in un certo senso lo devi “pretendere” quell’aiuto.Forse,queste difficoltà che stai incontrando in questo momento della tua vita ti vogliono insegnare proprio questo,a fare una cosa per te difficilissima e che non hai fatto mai:chiedere aiuto:Mi piace pensare questo,infatti, e cioè che gli ostacoli che la vita ci fa affrontare non siano fini a se stessi,ma che vengano per insegnarci qualcosa su di noi che ancora non conoscevamo bene.Sai,ho letto il tuo post precedente e mi ha molto colpita,perchè mi si è delineata una donna generosa,forte e determinata,anche intraprendente,insomma una donna con delle risorse,che con i problemi ha sempre avuto a che fare.Quando pensi di non avere coraggio e di non potercela fare,ripensa alla Margot forte e combattiva che risolveva i problemi di donne come lei,che,pur essendo spaventate come lo sei tu ora,nn si sono vergognate di raccontarti i loro problemi e di accettare il tuo aiuto e tu sei stata felice di aiutarle,non le hai giudicate.Allora,offri anche alle altre persone la possibilità di ricambiare l’aiuto che tu hai dato loro,perchè la vita,in fondo,è condivisione (momenti belli e meno belli compresi).
    Ti scrivo un bellissimo pensiero scritto da una donna(una scultrice) che lessi un pò di tempo fà:
    “Non abbiate paura della vita.Non abbiate paura di provarci.Se volete qualcosa,cercate di ottenerla,nessuno vi aiuterà salvo voi stessi.Alcune persone vi aiuteranno se vedranno che ci state provando,ma non aspettatevi niente da nessuno,perchè se ve l’aspettate,rimarrete delusi.Se potete dare,date.Trovate qualcuno con cui condividere quello che avete,perchè se non avete nessuno con cui condividere,non ne vale la pena.
    Dovete condividere la vostra felicità e la vostra tristezza.Se riceverete un dono,siate felici perchè è molto raro,accettatelo e non dite:no,non ne ho bisogno.Accettatelo perchè se ve lo donano,vogliono donarvelo”.
    Auguri e coraggio.

  • 40
    Margot -

    Ciao Rox…oh si conoscevo un sacco di persone, ho lavorato su 8 comuni contemporaneamente, migliaia…e non per dire. Ma la malattia mi ha fatto perdere tutti i contatti, queste persone non le ho più sentite da quando sono stata male, e comunque erano persone già in stato di bisogno e molto fuori dalla realtà, anche se le ritrovassi non potrebbero aiutarmi. Non lo dicevo per fare la brava, ma per dire che una volta sarei stata in grado di aiutarmi. Non ho aiutato per lavoro, quello era lavoro, lavoravo nel sociale, ma mi è sempre piaciuto poter dare una mano, non concepisco non aiutare chi sta peggio di me..e poi egoisticamente parlando, mi ha sempre fatto bene aiutare..mi faceva un gran piacere vederle più serene.
    Comunque ora proverò, il brutto è che non so da che parte iniziare,non frequento più mi sembra tardi per tutto, e in certi giorni riesco solo a piangere…mia figlia che se tu potessi vederla..sembra che un filo di vento più forte possa portarmela via. Ha una bellissima voce, finchè ho potuto la mandavo a canto pagando anche se accumulavo debiti con la banca,ma è l’unica cosa che la tiene viva, non ho il coraggio neanche di dirle che non ci potremo più permettere lezioni…e così per vederla sorridere continuo a mandarla dall’insegnante, che per fortuna senza dirle niente ha capito quanto fragile è e quanto le fa bene cantare, cosi sono ormai due mesi che non mi chiede soldi, dovrei vergognarmi lo so..ma credimi quando ti dico che è l’unica cosa che la tiene viva,e per lei farei tutto. Ho un vescovo nel mio paese..tu che pensi? A giorni mi sembra di avere il coraggio per parlarci, il giorno dopo piango come una bambina e penso che tanto ormai è tardi..oddio vorrei tanto la mia mamma..lo so che sono grande,ma la vorrei tanto..Grazie anche a te, sei una persona molto cara

  • 41
    Rox -

    Ciao carissima Margot,
    scusa tanto se ti rispondo ora,ma sono stata fuori e nn ho avuto la possibilità di collegarmi.Anche se è solo attraverso un pc ho la sensazione,leggendo il tuo ultimo post,che sei diventata più coraggiosa,più predisposta verso te stessa.Sai che penso spesso?Che siamo bravissimi(anche se non lo fanno tutti,naturalmente)ad aiutare gli altri,ci mettiamo tutte le nostre risorse migliori,la facciamo diventare quasi una missione…però poi quando dobbiamo aiutare noi stessi non so, è come se ci imprigrissimo,diventiamo quasi timidi verso noi stessi,eppure io credo che queste difficoltà vengano per farci accorgere di noi e per farci prendere cura di noi con la stessa forza con la quale aiutiamo chi ci sta vicino.E’ semplicemente questo ciò che devi fare.Fai finta di non essere tu,insomma pensa che devi metterti a disposizione per una tua amica,anzichè pensare che sei tu quella persona.Domandati cosa faresti se fosse una tua amica ad aver bisogno di te e dopo averci pensato vai e non ti fermare di fronte a niente.Incomincia dal vescovo del tuo paese.Perchè no?Ricordati che se ti muovi metti in movimento qualcosa e non importa se non sai bene cosa…le soluzioni,a piccoli passi,vengono sempre fuori,se agisci;basta poco.
    Tua figlia ha un dono bellissimo.Anche a me piace cantare e quando sono triste penso ad un ritornello che mi ricorda qualcosa di bello oppure ascolto musica.Tu hai un vantaggio!Ce l’hai in casa la cantante!Quindi,quando ti senti inquieta ed hai paura di non farcela,abbraccia tua figlia e cantate insieme le “vostre” canzoni,che sicuramente avrete.Mi hai parlato dell’insegnante di tua figlia!A me sembra una persona sensibile,d’altra parte per fare qst mestiere…e,quindi,ha preso a cuore tua figlia,le vuole bene ed è felice di poterla vedere sorridere,permettendole di fare una cosa capace di farla gioire.Tu devi essere solo contenta ed apprezzare il suo gesto e capire che non sei affatto sola come dici,perchè,spesso,non è vero che siamo soli,bensì crediamo di esserlo,in un certo senso vogliamo quasi pensarlo per difenderci,come mi hai raccontato tu stessa.Ce la puoi fare,ricordalo,ma dipende prima di tutto da te stessa.E non vergognarti di nulla,perchè non hai nulla di cui vergognarti,neanche di desiderare di avere accanto tua madre,che,ovunque sia,sarà sempre con te e ti amerà sempre.Un abbraccio grande a te e alla tua bambina. :-))))))))

  • 42
    Rox -

    Ciao Margot,passavo di qui e volevo farti un saluto.Spero che tu stia bene.Ciao.

  • 43
    Margot -

    Ciao Rox, non è cambiato molto, ma ho scritto al vescovo, dovrebbe arrivargli oggi. Per il resto, mia figlia continua a star male..ho chiamato e sono andata negli uffici di collocamento di qui e dintorni, ma mi hanno risposto che ormai le aziende richiedono personale per conto proprio e quindi di andare a cercare da sola presso non si sa bene dove, visto che questa è una piccola realtà che non ha aziende. E’ un paesino tanto carino, ma si trova ad un ora dal treno più vicino, e non posso assentarmi così tanto, sia per le spese che comporterebbe, sia per mia figlia, che come stamani, mi chiama all’improvviso in lacrime e la trovo con tutte le braccia tagliate… Rox..vorrei poter scrivere qualcosa di bello, vorrei tornare quella di un tempo, vorrei che mia figlia perdesse quel velo di tristezza che ha negli occhi ormai da anni, vorrei che capisse che le persone possono morire, anzi, muoiono, è vero suo padre aveva 36 anni, poteva vivere ancora, ma qualcuno ha voluto così..che ci posso fare? Non avevo scelto un uomo a caso per fare una figlia, avevo scelto lui perchè era speciale..era così speciale che ora senza ci siamo perdute. Ecco ricomincio..scusami, scusami tanto.. e’ che quando la vedo così veramente vorrei poter chiudere gli occhi con lei e trovare la pace. Mi ha contattato l’organizzazione che mi ha segnalato Monk, quella che dovrebbe fare da intermediaria con le banche. Mi ha madato una mail, dice che i primi di Giugno mi contatterà, allo stesso tempo mi ha chiesto di aiutarlo..non ho capito come, ma proverò a rispondere chiedendo spiegazioni. Rox ora ti lascio se no continuo a piangere e poi mi vede Alice e non è il caso…Alice..pensa l’avevo chiamata così perchè volevo per lei il paese delle meraviglie.. Un abbraccio Rox e grazie ancora. Ti terrò informata se vuoi. Monk se passi di quà ricordati che ho vinto il caffè! Un saluto ancora a voi

  • 44
    Rox -

    Ciao margot…scusa,non ho capito…tua figlia aveva le braccia…ho difficoltà a scrivere,perchè non vorrei dire cose sbagliate…Cmq sì chiedi pure ulteriori spiegazioni all’associazione cui ti sei rivolta,magari anche loro potrebbero indicarti qualche altra strada o anche altre associazioni con le quali potrebbero essere in rapporti di collaborazione.Non ti arrendere e non precluderti nessuna strada.Devi stare molto vicino a tua figlia,che bel nome che ha!Per quanto sia difficile,è vero,hai ragione a non volerle far vedere le tue lacrime.Non è colpa di nessuno se il suo papà non c’è (anche se è sempre con voi),tu ci sei però,anche fisicamente,e qst è importantissimo,non avere paura di parlarle,io non so quanti anni abbia tua figlia,ma i bambini cmq capiscono molte più cose di noi adulti.Non permettere che vi accada nulla di male.E cmq puoi parlare,quando vuoi qui se ti va.Ti abbraccio e spero che il Vescovo ti risponda al più presto.

  • 45
    Monk -

    Margot, facci sapere. E facci sapere, per favore, che vuole l’Associazione in cambio…. Insomma, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, quindi dicci pure cosa chiedono.

    Quanto al caffè… a cosa ti riferisci? Scusa, ma non lo ricordo 🙂

    Scusa se sono stato un po’ “assente”, ma ho passato un paio di giorni “strani”. Non “brutti”, ma “strani”. Non so, qualcosa che mi stava accadendo dentro. Boh, vedremo. Scusa ancora tanto.

  • 46
    Rox -

    Ciao Margot,non so se ti risulterà utile,ma stasera sfogliano una rivista ho trovato il nome di un’associazione Onlus che si occupa della tutela delle donne e del mondo del lavoro ed offre consulenza giuridica.Vedi su http://www.assolei.it/ . Gli ho dato un’occhiata,se non ho capito male la sede si trova a Roma,poi non so se vi sono altre sedi in altri luoghi;ci sono dei numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica,quindi,se ti può sembrare utile,puoi provare a contattarla anche solo per domandare informazioni più specifiche.Ciao,ciao.

  • 47
    Margot -

    Ciao Rox, contaci che ci guardo..in questi giorni ho risposto un pò a tono a diversi siti e finalmente mi ha risposto sosdonna, gli avevo scritto due volte e loro solo saluti, alla fine gli ho chiesto a che servivano, e loro mi hanno dato l’indirizzi per lo sportello di un avvocato. Continuo a domandarmi come fanno donne più deboli di me a caversela…
    La bella notizia ti devo dare però: mi ha telefonato il vescovo. Mi ha invitata subito da lui, mi parlato di fondi antiusura…mi chiamerà di nuovo mercoledi…è già qualcosa no ?
    Incrociamo le dita! Non ho ancora sentito quel tipo dell’associazione per le banche ma a questo punto aspetto il vescovo, è stato molto carino. No, Alice non voleva morire, scusa se ti rispondo solo ora, ma davvero non ce l’ho fatta prima, mi ha spiegato a suo tempo il neurologo e anche il centro per i disturbi del comportamento alimentare, che i ragazzi lo fanno più spesso di quanto si pensi. Io me ne sono accorta dopo due mesi, e anche questo dicono sia normale, sono bravissimi a nasconderlo, oddio mi sono persa, ah si ti dicevo che lo fanno per trasferire il dolore dell’anima sul corpo, perchè è meno doloroso e sotto il loro controllo. Ho fatto confusione, scusami ma oggi sono felice, Alice sta meglio e io sono felice. Era tanto tempo credimi che non stavo così…sono riuscita (forse, te lo confermo poi) a fermare due denunce di conoscenti, non fatte a me, si erano denunciati tra cognati, nipoti ecc.. Quando sto bene ho la “qualità” (?) di saper ascoltare le persone, dentro dico, di sentire quello che provano e di conseguenza ci posso parlare perchè le “sento”, e loro lo sanno. Spero per loro che si fermino davvero in tempo. E tu? Che mi dici di te? Sei giovane vero? Oppure molto moderna, vedo i ragazzi scrivare cmq invece che comunque… Ti aggiorno presto su come vanno le cose, ma grazie a voi, comunque inizio a vedere la luce, credimi ero al buio da quattro anni, lo so la luce è ancora lontana..ma vedo il bagliore in fondo al tunnel. Grazie
    MONK! Mi hai fatto perdere il caffè….non voglio rocordarti neanche la scommessa, ma avevo sperato troppo presto anche per te. Continuo a dirti quella frase stupida PASSERA’! Leggiti quel libro di Alberoni che da consigli su come superare la fine di un rapporto..o se ti sta antipatico leggiti “L’arte di amare” …non ricordo chi filosofo l’ha scritto, ma ti aiuterà ad accettare che quando una storia finisce, anche se è sempre uno a troncare, la storia era finita da entrambe le parti..prometti che lo leggi…è piccolo, piccolo…e aiuta. Lui non te lo spiega come me, è tutta un’altra cosa, so che hai poco tempo e che in questo momento di tutto vorresti sentir parlare ma non d’amore, ma prova, ci metti un’ora a leggerlo. Un abbraccio anche a te. Margot

  • 48
    Margot -

    P.s.per rox, ho appena aggiunto il sito che mi hai segnalato a preferiti. Oggi è la festa della mamma e mia figlia mia ha regalato tante rose per quanti sono gli anni passati con lei.
    E senti oltre al biglietto che mi ha fatto piangere che bella poesia di neruda mi ha messo (tu non leggere monk, è una poesia d’amore)

    La regina

    Io t’ho nominato regina.
    Ve n’e’ di piu’ alte di te, di piu’ alte.
    Ve n’e’ di piu’ pure di te, di piu’ pure.
    Ve n’e’ di piu’ belle di te, di piu’ belle.

    Ma tu sei la regina

    Quando vai per le strade
    nessuno ti riconosce.
    Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno guarda il tappeto d’oro rosso che calpesti dove passi,
    il tappeto che non esiste.

    E quando t’affacci
    tutti i fiumi risuonano nel mio corpo, scuotono
    il cielo le campane,
    e un inno empie il mondo.

    Tu sola ed io,
    tu sola ed io, amor mio
    lo udiamo

    Pablo Neruda

    Poi ha aggiunto, “questa è la mia poesi d’amore preferita.
    Lui la scriveva alla sua donna, ma è per me
    la più adatta per la mia regina.

    Se hai figli auguri anche a te rox

  • 49
    Rox -

    Ciao Margot,Auguri per la festa della mamma.Forte!Davvero non si capisce quanti anni ho? Cmq (le abbreviazioni a volte le uso altre no,un pò come mi gira!Attenta osservatrice eh! :))))ne ho ventotto di anni e non sono mamma,però non mi dispiacerebbe esserlo…non so che tipo di madre sarei…nei ruoli predefiniti ci sto sempre un pò stretta…Sono veramente felice per te,Margot,viviti questo giorno fantastico e le emozioni che ti ha regalato tua figlia con il suo bellissimo pensiero.Alice deve essere proprio una ragazzina in gamba,per qst sono convinta che con il dialogo riuscirai a starle accanto e a farle sentire che potrà sempre contare su di te,senza dover fare ricorso a nient’altro.Quella poesia la conosco.Pensa che Neruda è uno dei miei poeti preferiti…facci caso,riesce a descrivere l’amore nella maniera più pratica e viva possibile,adoperando gli elementi della natura (grano,cipolle,pomodori ecc.)…e se pensi quanto sia difficile parlare di amore,senza rischiare di banalizzarlo!Neruda è un grande.Sì quella poesia deve averla scritta per Matilde,la donna da lui amata.Se vuoi, la prox volta te ne scrivo una che a me piace tantissimo,è l’unica poesia,fra tutte quelle che ho letto,che riesce ad esprimere perfettamente il senso che ha per me il rapporto uomo-donna.Non sarei riuscita mai ad esprimerlo così bene come fa lui.Che dirti?Prova a vedere se riesci anche a contattare lo sportello dell’avvocato che ti è stato indicato,perchè potrà darti sicuramente informazioni o suggerimenti più precisi;mi raccomando,anche se è superfluo da parte mia ricordartelo,valuta ogni cosa con prudenza e, quando devi essere incisiva,non esitare, esattamente come hai fatto.Un bacione grande a te,Margot, e anche ad Alice.

  • 50
    Margot -

    Ciao Rox, vedo nel mio ultimo “commento” che il tuo nome e quello di Monk sono senza maiuscole, me l’hanno corretto perchè avevo scritto la poesia di Neruda tutta in maiuscolo, ho appena letto che non si può. Così nella correzione hanno tolto le maiuscole anche dai nomi, chiedo venia.
    Mi piacerebbe tanto si, la poesia, Alice adora Neruda,è il suo preferito e comunque se è una poesia d’amore le piacerà senz’altro, anche se non sua.
    Gliela stampo, non voglio che legga la mia disperazione. Sono convinta che saresti un’ottima madre. Le madri “fantasiose” sono le migliori secondo me…e anche secondo mia figlia.
    Lei l’ho a volte sentita dire che ha passato un’infanzia meravigliosa..e io non sono quel che si dice una madre classica, però sono convinta che il bambino inizia a vivere e a sentire dal momento del concepimento, per cui sono sempre stata molto attenta a lei. Ad iniziare dalla gravidanza. I bambini vogliono essere amati innanzi tutto e tu non potrai farne a meno. Sei troppo attenta al prossimo per non amare e rispettare tuo/a figlio/a, anzi impazzirai di felicità. Io ricordo che ogni dieci minuti (per i primi giorni), dovevo andare nella culla per dirmi che non era un sogno, era vero, quel miracolo era uscito dal mio corpo, sarà bellissimo vedrai..succederà anche a te ci scommetto.
    Si capisce un pò, quanti anni hai, si..non volevo tirare ad indovinare, a volte le donne (non so perchè) si offendono se sbaglio l’età. Io sarà che con il fatto che lui se ne è andato a 36 anni, sono felice di invecchiare, ne ho 43 e spero un giorno di dire 90! Ecco vedi quanto sono felice oggi? Voglio anche invecchiare. Si domani chiamo per l’appuntamento per l’avvocato se no tra un pò passano i 5 anni. Questi sono a Faenza, poi, sempre domani vedo quel sito che mi hai segnalato tu, per me sono a due ore di distanza tutte e due le località.
    Monk ho sentito, o meglio, ho visitato meglio l’organizzazione progettodivita.org, le loro intenzioni sono buone, hanno solo aperto da poco, anzi pochissimo, anzi, attivi attivi saranno a Settembre. Ero io che in preda al panico non avevo visto come erano organizzati, leggevo solo l’home page dove era scritto contattaci. L’aiuto che chiedono è l’iscrizione, anche gratis, o con 20 euro se vuoi.Ho letto le condizioni e non chiedono niente di strano, solite cose, trattamento dei dati personali, ecc. ecc. per cui se conosci altri disperati puoi dirgli di iscriversi. Ora vado a letto anche se non so se riuscirò a dormire, non ricordavo più questa sensazione..e almeno fino a domani che è lunedì e il lunedì è tremendo per me, abituata ad andare a lavorare da sempre,ora disoccupata, me la voglio tenere..
    Buonanotte Rox, grazie, grazie davvero, non sono solo parole.
    Monk..ti dò la buonanotte anche a te, riesci almeno a dormire? Facci sapere come stai, e buonanotte anche al direttore di questo sito che penserà che l’ho scambiato per un forum…Notte a tutti. Margot

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