Salta i links e vai al contenuto

Affidamento dei minori e servizi sociali

di pppat

Riferimento alla lettera: Gentile direttore, sono la mamma di un bambino di 6 anni, separata da tre anni. Vivo a Modena. Sto vivendo una storia pesantissima, in seguito all'allontanamento di mio figlio da parte del servizio sociale, investito dal padre del bambino per ottenere l'affidamento del figlio, in quanto a lui non riconosciuto...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 16 Settembre 2005 - Views: 10

L'autore, pppat, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Diritti e controversie - Famiglia

725 commenti

  • 426
    Lucia -

    Ciao MAMME,
    vorrei dirvi qualcosa che so già non piacerà, ma bisogna che qualcuna abbia il coraggio di dire le cosa come stanno!

    Premetto TUTTO IL MIO RISPETTO PER DOLORES E PER I SUOI FIGLI e che le auguro con tutto il cuore che presto possa riportarli a casa e ricongiungere la sua famiglia!

    Premesso questo, non credo che Dolores sia la mamma di riferimento per tutte noi. I motivi sono più di uno.

    Innanzitutto Dolores è felicemente sposata, contrariamente alla maggior parte di noi che abbiamo separazioni alle spalle e “rapporti conflittuali” con l’ex, abusi, ecc…quindi non può rappresentarci.

    Secondo, e mi spiace dirlo (chiedo scusa a Dolores però è la verità!), tra le Amicizie del suo gruppo, ci sono diversi personaggi “spaventosi e negativi” per noi mamme…aggiungiamo anche la sua adesione ai “Falsi abusi”, ecc ecc…

    Terzo, ho visto, come la maggior parte di noi, Dolores in TV e leggo i suoi post…ci vuole una figura più rappresentativa.

    P.S. NO UOMINI!

    A parte Dolores e qualche altra mamma che vedo apertamente inciuciata con i gruppi maschili e speranzosa di un loro aiuto, fregandosene altamente di quello che in realtà essi stanno facendo a noi mamme tutte promuovendo leggi a loro favorevoli,
    Quante altre mamme vogliono dissociarsi da tutto questo e fare gruppo?

  • 427
    myriam -

    io. per questo non scrivo più

  • 428
    stella66 -

    sarebbe una bella cosa che noi mamme “separate”…. ci trovassimo almeno una volta, discutere tutte insieme e poi fondare un gruppo…gettare le basi “solide” del percorso da fare e nn online. vediamo di sentirci privatamente e trovarci d’accordo per eventuale incontro che ne dite?

  • 429
    Lucia -

    Dico che va bene! Il mio indirizzo ce l’hai già…

  • 430
    elena -

    hai ragione lucia,
    anche a me dispiace da morire per la drammatica storia di dolores (anche se io non ho trovato il video) e mi rendo conto che è proprio la sua assurdità a renderla troppo singolare rispetto alla maggior parte di noi.
    siamo comunque tutte vittime della violenza dei servizi sociali a discapito dei nostri figli e lei mi sembra una donna molto coraggiosa e l’ammiro per questo, ma purtroppo anch’io non condivido affatto alcune persone a cui lei si associa. magari saranno pure utili alla sua causa (questo no lo so) ma purtroppo sono proprio quelle stesse persone che, producendo e deffondendo falsa informazione, fanno il male a migliaia di altri bambini.

    sono invece senz’altro favorevole a fare il gruppo con voi! se riusciamo anche ad incontrarci potremmo organizzarci (…).
    ribadisco però l’importanza di rimanere anche solo con una “riga” ogni tanto nel forum: è quì che ci siamo conosciute!…

  • 431
    stella66 -

    elena ho passato la tua e-mail a lucia. la mia ce l’avete e se unite possiamo fare qualcosa FACCIAMOLO, ho un amica che ci può dare una mano per coordinarci, possiamo contare su di lei per gestirci al meglio.

  • 432
    stella66 -

    Ciao miyam mi puoi cntattare in privato ? daimasimo@yahoo.it grazie 🙂

  • 433
    elena -

    mamme, ci risiamo:
    è da pochi minuti finita “LA VITA IN DIRETTA” sulla rai, tema del giorno “la sottrazione dei minori”, in studio a discuterne la solita presidente TM di roma (la Cavallo), la solita assistente sociale bla-bla-bla, una politica-avvocato (ma non ho capito nè il nome nè il partito, però mi è sembrata brava)e due uomini (visto che ad occuparsi dei problemi della famiglia hanno deciso ora siano solo gli uomini): uno lì a sostegno della PAS (ed effettivamente anche il suo sguardo, oltre ciò che diceveva, non mi sembrava molto intelligente), l’altro era di qualche associazione (più mansueto).
    In collegamento esterno in nostra rappresentanza le “cattive” del momento: le mamme! sì, c’erano tre povere mamme, magrissime, distrutte dal dolore, ferite nell’intimo più profondo perchè private dei figli ingiustamente, inspiegabilmente!
    Quando hanno accennato le loro storie (senza avere la possibilità di discuterne in studio come gli altri perchè non invitate) ovviamente ti veniva la pelle d’oca per l’assurdità di ciò che stiamo vivendo, ed invece le uniche risposte dallo studio (presentatore compreso)sono state”bè, questo lo dice lei, bisognerebbe sentire il padre per sapere l’altra versione”, e la cavallo “bè se le hanno tolto il figlio ha per forza di cose fatto qualcosa di grave”.
    Quando una ha riferito che a lei è stato tolto perchè il padre ha suggestionato i figli contro di lei (quindi la pas?!) nessuno si è meravigliato che siano stati tolti a lei e non a lui!!! ma come: se lo fanno le donne ci tolgono i figli, se lo fanno i padri…ci tolgono i figli!! scusate ma come funziona?? c’è qualcosa che non torna o no?
    C’era anche una nonna la cui figlia si è suicidata quando il tribunale le ha tolto definitivamente la bambina!!…
    L’altra mamma era Anna Frassa, la sua terribile vicenda l’ho vista anche su youtube: mi sono sempre chiesta se per caso fosse la Anna che c’era quì nel forum qualche tempo fa…

  • 434
    Lucia -

    E ti stupisci ancora???! Quelle mamme sono state usate – con la scusa di farle parlare dei loro casi – per raggiungere “lo scopo” che si prefiggono da tempo i gruppi maschili (non per niente era presente quello che parlava della PAS): quello di METTERE IN CATTIVA LUCE TUTTE LE MAMME.

    Il maschilismo è diventato oramai…inarrestabile…

  • 435
    stelle66 -

    Mamme, a roma vige l’anarchia assoluta, come da quel che ho capito a milano bologna genova, avete visto per le adozioni? le assistenti sociali mansuete collaborative, con noi sono mastini , e giustamente spavone ha detto, si ma dove provengono quei bambini adottabili??? nessuno ha risposto!!! Donne MAMME uniamoci e combattiamo altrimenti ..avranno vinto loro riprendiamoci il nostro ruolo, quello che la natura stessa ci ha donato. Ri affidaano i bambini alle prostitute, agli ex tossicodipendenti perchè a noi no??? c’è un meccanismo che nn torna perchè?

  • 436
    Seitis -

    Pure io non so quanto puntare sulla tv. Se rispondono in questo modo Elena, rimango molto perplessa e delusa anche dalla tv … la madre ha fatto “qualcosa di grave” secondo loro? Ma cosa può essere talmente grave da giustificare la sottrazione dei figli? E la sofferenza di un bimbo? Secondo me, e ne ho parlato anche con Lucia, anche in casi gravissimi (genitori tutti e due in prigione, ecc.) ci dev’essere una persona in famiglia, ecc. dove lasciare i bimbi temporaneamente.

    Comunque, ripeto che sono d’accordo che nostro gruppo deve rimanere “puro”!!! Nessun uomo!

    Se voi create un gruppo, sono contenta di farne parte. In ogni caso, ho già spiegato ad Elena e a Lucia (che hanno aderito), che io faccio parte di un gruppo negli Stati Uniti, che sta cercando di diventare internazionale e che si occupa di madri protettive e le ingiustizie che subiscono ai tribunali. Si chiama la PMA Protective Mother’s Alliance, ossia Madri Protettive. Lo sto ripetendo per chi non ha letto le mie vecchie mail. Sono contentissimi di ricevere storie, commenti, ecc. di cosa succede in Italia. Offrono anche aiuto, consigli, e puntano molto sul sostegno e l’informazione. Essere sempre aggiornati per quanto riguarda le tendenze negli USA e in altri paesi.

    Io tra poco purtroppo sarò ricostretta a fare una denuncia contro mio ex-marito che ha continuato a perseguitarci e ad insultarmi e spaventare i bimbi per un anno intero. Sto puntando questa volta sullo stalking, visto che ci segue di nascosto, ecc.

    Sono stanchissima di queste situazioni e mi domando quando e se, si renderanno conto che i bimbi non lo vogliono vedere proprio per il suo comportamento e non per qualche stupida PAS!

    Ripeto la mia e-mail. Mamma2Tesori@gmail.com.Più di noi aderisce, meglio sarà …

    Per chi vuole, ci sono stanze qui dove lavoro dove potremo incontrarci per discutere, sopratutto chi vive a Roma o può venire a Roma.

    Stella: Pure sei di Roma vero??? Fammi sapere!!!!

    Un abbraccio a tutti.

  • 437
    Seitis -

    TRIBUNALI CHE VOGLIONO PUNIRE PIUTTOSTO CHE AIUTARE E SOSTENERE:

    Ripeto: che se la sottrazione di un figlio sarebbe un modo di “far pagare i genitori” o di “far capire” ai genitori i loro “errori” … non c’è altro modo? Perché c’è spesso questo sottointenso che i genitori sono “cattivi” e “vanno puniti”. Non per niente assistenti sociali e psicologi e giudici USANO appositamente la minaccia di casafamiglia, per far “ragionare” i genitori, anche quando poi non succede nulla.

    Non si rendono conto del danno che fanno? Mettere una famiglia, dei figli in ansia??? Pensano che spaventandoci e mettendoci in ansia ci aiuterà a superare i nostri problemi? Al contrario, ci stressano e ci fanno rimanere senza dormire, levandoci la forza necessaria x andare avanti.

    Una psicologa recentemente ha detto ad una bimba che conosce un’amica mia “se non entri nella stanza con il padre, ti mandano in casafamiglia!”. Questa pseudo-psicologa come si permette? Che razza di training avrà avuto?

    Se sentono proprio il bisogno di PUNIRE IL GENITORE, in casi davvero gravi (e non pseudo-gravi come succede ora) … perchè non usare multe? Qualcosa che non fa soffrire i bambini e fa “pagare” solo gli adulti?

    Sto cercando anche gruppi che sostengono i bambini, e i diritti dei bambini … diritto dei bambini alla parola e ad essere ascoltati, anche quelli più piccoli. Perchè questa discriminazione verso i bambini più piccoli?

    Perchè ascoltare solo bimbi di 12 anni + ???? Non capisco!

    Alla prossima ragazze.

    Lucia: Ho spedito la tua storia e ti farò sapere quando sarà pubblicata. Penso mese prossimo. Sto anche aspettando il “feedback”.

    Seitis

  • 438
    Seitis -

    Per il gruppo, contatemi! Vorrei farne parte se formate un gruppo…

    In ogni caso Lucia ed Elena già fanno parte della PAM (Madri Protettrici) che sta negli USA, e che si occupa esclusivamente di madri e del loro diritto/dovere di proteggere i figli in casi come i nostri di violenza, abusi, ecc. Si occupano anche di tutte le difficoltà che purtroppo incontrano ai tribunali, ecc.

    Per chi non avesse letto le mie vecchie mail, ecco il mio indirizzo se siete interessate: Mamma2Tesori@gmail.com.

    Chi vuole può mandarmi sua storia.

    So che le nostre storie andranno anche in onda sulla radio negli Stati Uniti, visto che la PAM ha ormai un appuntamento regolare con la radio e vogliono parlare di noi.

    (Ogni tanto ripeto questo anche per le nuove arrivate!).!

    Vorrei anche organizzare un incontro qui a Roma per chi volesse? Dove lavoro ci sono stanza dove potremmo parlare tutte insieme. Non so chi vive a Roma o chi sarebbe in grado di venirci nel futuro prossimo? Fatemi sapere!

    Auguroni e un abbraccio ragazze.

    Seitis

  • 439
    elena -

    La PAS è alienazione?
    la PAS è manipolazione?
    la PAS è far credere ai bambini che esiste un genitore cattivo?
    la PAS è allontanare un bimbo da un genitore?
    la PAS è una violenza discriminante?

    Bè, non è tutto quello che sta facendo ora lo STATO VERSO LE MADRI (servizi sociali, CTU, giudici!)??

    Se la PAS esiste ed è una sorta di REATO punibile con il sequestro dei figli allora cosa devono fare le mamme ora visto che gli organi statali sono GLI IDEATORI ED I “PRODUTTORI” DI PAS?

    Chi ci tutela da questa VIOLENZA LEGALIZZATA?
    Chi ci tutela da questo ABUSO DI POTERE?

  • 440
    elena -

    ECCO CIO’ CHE ACCADRA’ SE LE COSE NON CAMBIANO:

    sapete cosa ho saputo si stia diffondendo in altri stati (ma anche quì in Italia i casi sono in impressionante aumento!): vista la direzione dei tribunali verso una discriminazione della figura materna le DONNE ovviamente non possono per natura rinunciare alla propria maternità per colpa di uomini esaltati, quindi stanno adottando sempre più l’unica SOLUZIONE POSSIBILE E…INVINCIBILE:
    i figli nascono esclusivamente nelle nostre pance (e su questo non ci piove: gli uomini hanno trovato il modo di trasformarsi in donne, ma non credo troveranno mai quello di….generare un figlio col proprio corpo!), bè, queste centinaia e centinaia di donne sono rimaste incinte non sposate, o con patners di cui non erano convinte al 100% (e ahimè, succede spesso purtroppo!), VISTE LE LEGGI ATTUALI SULL’AFFIDO A DISCAPITO DI BIMBI E MADRI, per non rischiare questo e tutelarli,hanno
    BEN PENSATO di LASCIARE I LORO COMPAGNI SENZA DIRGLI DELLA GRAVIDANZA, hanno RICONUSCIUTO SOLO LORO IL FIGLIO e NESSUNO ora glieli può toccare!! Si sono spesso rifidanzate dando una figura genitoriale paterna, oppure rimaste single: in fondo MEGLIO MONOGENITORE che casa-famiglia o figli sballottolati quà e là in preda a terribili etichette di”pas”e”conflittualità”!

    ECCO CHE COSA HANNO PROVOCATO GLI UOMINI: se pensavano di farla franca toccandoci la maternità tra un pò saranno fregati, perchè non sapranno nemmeno di essere padri!! CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE.
    Se tornassi indietro lo farei anch’io: ora io e mio figlio potremmo fare una meravigliosa vita serena, senza il fiato sul collo da parte di nessuno, meglio un mono genitore piuttosto che uno nocivo.
    E questo lo dico pur amando mio padre e ciò che rappresenta: ma purtroppo non tutti sono come lui, come non tutti sono cattivi, ma se succederà come sopra i papà_buoni dovranno ringraziare quello che stanno facendo ora i “papàseparati(and company)”.

  • 441
    Erika -

    Buonasera Signore,
    vi seguo da un po’ di tempo, anche se non sono mai intervenuta perchè non direttamente protagonista di una storia di abuso sui bambini, in quanto sono la zia e non la madre di un bambino abusato. Al riguardo ci tengo a sottolineare che queste vicende terribili coinvolgono intere famiglie e ne paralizzano l’esistenza, perchè ti tolgono la gioia di vivere, ti fanno sentire vuota, senza diritto ad essere felice, perchè ogni momento lieto che ti capita di vivere, subito dopo si tramuta in senso di colpa perchè pensi a tua sorella, che di momenti lieti non ne ha da anni, e a tuo nipote, che ha vissuto momenti orribili che i giudici vorrebbero fargli rivivere.
    Per questo sono solidale con voi e do il mio contributo infilandomi nei forum più disparati, a sostegno della causa. Così vi ho trovate.
    L’ultimo commento inserito da Elena mi ha fatto riflettere su una cosa: il non dire al padre di essere incinta impedendogli di fatto di riconoscere il bambino comporta la rinuncia agli alimenti. Già, gli alimenti: non è forse questo in realtà il motivo principale che ha spinto gli uomini ad organizzarsi e fare quello che stanno facendo? Fino a qualche anno fa, prima della legge sull’affido condiviso, la grande maggioranza dei padri separati sentivo che si lamentavano non del fatto che i figli fossero affidati alla madre (anzi, questo gli andava pure bene, così erano più liberi) quanto del fatto che praticamente tutto il loro stipendio finiva nelle tasche della ex: questo si che li mandava veramente in bestia. Poichè la legge li obbligava a mantenere comunque i figli, hanno pensato bene di risparmiare qualcosa chiedendone l’affido. Il trabocchetto è proprio qui: la legge oggi impedisce ad una donna di rinunciare agli alimenti e da contemporaneamente ai giudici la “motivazione” per accusare le madri di puntare solo ad avere più soldi, tattica utilizzata anche dal padre del piccolo Leone.
    segue…

  • 442
    Erika -

    …segue
    Dicevo: non sarebbe il caso di muoversi anche in questa direzione? Il poter rinunciare agli alimenti sfaterebbe il mito della “donna arraffatutto” e darebbe molta più forza alle denunce di abuso: non potrebbero più mettere la scusa dei soldi, che è il loro cavallo di battaglia. Ed anche nei casi dove non ci sono abusi, credo che il numero dei padri che vogliono togliere i figli alle madri scenderebbe di parecchio.
    Una donna disposta a rinunciare ai soldi pur di proteggere il figlio sarebbe molto più credibile, e sono sicura che molte di voi lo farebbero se potessero. E invece la prima cosa che fanno gli avvocati qual’è? Quella di chiedere soldi! Il chè da alla cosa tutto un altro aspetto. Perchè la legge ci deve obbligare a chiedere soldi è poi ci punisce per questo togliendoci i figli? Anche se non ho figli, la cosa mi manda ugualmente in bestia, perchè ci fanno sempre apparire come sanguisughe, che poi, tradotto in termini giuridici, diventa “instabili”, “vendicative” e quant’altro.
    Tanto i veri padri, quelli sani e normali, si offrirebbero comunque di mantenere i figli.
    Non so, magari è una sciocchezza quella che ho detto, però a me pare tanto che anche in queste terribili vicende il lato umano conti ben poco: tutto gira intorno ai soldi e alla perversione (ma di sicuro per molti uomini vengono prima i soldi).
    Un caloroso abbraccio a tutte voi e mi raccomando: rimanete unite e non fatevi scoraggiare, che prima o poi questo schifo dovrà pur venire a galla; stanno davvero esagerando e non posso credere che possano vincere contro la forza che la natura ha donato alle madri quando si tratta di proteggere i propri piccoli. Le donne hanno il dovere di proteggere i figli e non possono negarci il diritto di adempiere a questo dovere.
    Con immenso affetto,
    Erika

  • 443
    Lucia -

    Ho ricevuto questo messaggio dal Movimento Infanzia Lazio…che ve ne pare? Speriamo che “i soliti” non boicottino l’iniziativa!
    ************************************

    Un progetto molto importante per la tutela dei bambini che assistono a violenze in casa e che speriamo eviti errori come quello di affidare un bambino ad un padre che ha sempre picchiato la madre, o casi estremi come la strage di Capodanno in Francia, dove un padre ha ottenuto di poter passare qualche giorno con le 3 figlie e le ha uccise.In passato aveva minacciato la moglie di sgozzarla se lo avesse lasciato e il giudice deve aver pensato che le bambine non corressero alcun pericolo…

    Un progetto-pilota di magistrati, forze dell’ordine e volontariato. I dati allarmanti sui disagi dei piccoli

    ROMA – Urla, botte, minacce, lacrime. Scene di vita familiare che in troppi casi avvengono sotto gli occhi dei bambini. Piccoli testimoni che restano traumatizzati come se la violenza si fosse scatenata su di loro. Non considerarli alla pari delle vittime di maltrattamenti ha provocato, finora, centinaia di paradossi: come quello di un padre indagato per aver picchiato la moglie davanti ai figli, che ha avuto la sospensione delle visite dal tribunale dei minori e l’affidamento congiunto dal tribunale civile. Giustizia che non dialoga: un problema che ora potrebbe essere risolto da un protocollo d’intesa, il primo in Italia. Lo hanno siglato l’associazione Differenza donna, i tribunali ordinario e dei minori, le corrispondenti procure, la questura, il comando provinciale dei carabinieri e gli ospedali Umberto I, policlinico Tor Vergata, San Gallicano e Bambin Gesù.
    continua a leggere:

    http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1754

  • 444
    elena -

    è vero Lucia, splendida iniziativa: il Movimento per l’Infanzia è veramente uno dei pochi che pensa realmente all’infanzia.

    cara erika, benvenuta!
    …magari fosse così semplice come dici tu: è la prima cosa che ho proposto al mio avvocato ma mi ha detto, e non è stato l’unico, che se rinunci al mantenimento (che è un obbligo di entrambi i genitori, pure se incarcerati!) puoi stare sicura che ti tolgono i figli: per i giudici equivale a dire “voglio escludere totalmente questa persona dalla vita del figlio”, e cioè…pas!!!
    tutto ciò che ci spetta (e ciò preclude che sia quindi “giusto”)va preteso altrimenti è malvisto.
    comunque concordo con te che alla base di tutto ciò ci sia per molti uno sfondo economico, per altri è solo potere (sulle ex, o sui figli), per altri strane perversioni purtroppo….

    (per chi passa di quì e non l’avesse visto: triste realtà.
    http://www.youtube.com/watch?v=fNYIEn8keNo)

  • 445
    Lucia -

    Ho visto i video di cui parlava Elena a LA VITA IN DIRETTA a questo link:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=107222978671&ref=search

    Il presentatore, Lamberto Sposini, è palesemente dalla parte dei papà…guardate quando difende quelli accusati di abusi sessuali e quando attacca Simona Pletto, mettendo in dubbio la veridicità di quello che dice…

    MAMME, NON ANDATE A LA VITA IN DIRETTA!!!

    Non c’era nessuno a difendere queste mamme…l’unico che ha forse speso una parola di protesta contro la PAS è stato Luca Steffenoni ma non tanto per difendere le mamme nello specifico, quanto per criticare il funzionamento del sistema che annienta sia i bambini che le loro famiglie…

  • 446
    Lucia -

    Ciao Erika, benvenuta tra noi!
    Le tue parole sono musica per le nostre orecchie…
    Non trovo più il link dell’articolo ma ho trovato lo stesso questo:
    http://fi-fi.facebook.com/topic.php?uid=107222978671&topic=11855

    Hai ragione Erika, alla maggior parte di questi papà non importa nulla di occuparsi dei figli, infatti molti ottengono l’affido condiviso, quindi non versano il mantenimento e hanno più diritti, ma di fatto non si occupano per niente della loro prole…preferiscono godersi la libertà e andare a divertirsi!

    Non trovo il link dell’articolo che dice che in Italia aumenta il numero dei papà che si fanno mantenere dalle loro ex mogli…E’ vero, iniziano a parlare dei figli ma subito dopo tirano in ballo I SOLDI!!

    Intanto Mamme, scriviamo anche noi le nostre storie ai giornali e speriamo che siano obiettivi e che ci usini gli stessi riguardi che usano ai padri.

    lettere@ilcarlino.it (massimo 15 righe),

    lettere@unita.it (massimo 20 righe)

    rubrica.lettere@repubblica.it

    lettere@corriere.it

    lettere@metroitaly.it (massimo 10 righe)

    lettere@lastampa.it

  • 447
    stella66 -

    Elena , avevi dubbi??? era ovvio fosse cosi, ho conosciuto due di quelle mamme Loretta e la signora che ha parlato per ultima il 5 ottobre a roma, c’era anche il signore della gesaf, da papà ha messo subito in dubbio ciò che era accuduto a mia figlia, pensa io nemmeno accuso il padre di mia figlia, ma subito ha puntato il dito. Donne in questi anni abbiamo raggiunto molti traguardi, ma erano donne unite peroravano la stessa causa, prendiamo esempio dalle nostre mamme che hanno lottato duramente per avere un posto nella società .

  • 448
    Erika -

    Ciao a tutte e grazie dell’accoglienza: fino ad ora nella maggior parte dei forum dove ho postato, sono sempre stata aggredita per il solo fatto di difendere i bambini e spesso i mie commenti, per quanto educati e privi di insulti, non sono nemmeno stati pubblicati… e questa la dice tutta…

    Cara Elena, purtroppo lo so che non è semplice la questione e so bene come interpretano i giudici il rinunciare agli alimenti, ma è proprio per questo che ho scritto le mie osservazioni: poiché il mantenere i figli è un obbligo di entrambi i genitori, non vedo il motivo per cui una madre debba necessariamente chiederli questi alimenti, quando la legge stessa prevede che siano obbligatori. Dovrebbero essere i giudici ad obbligare il padre a rispettare la legge e non le madri, che così facendo si mettono subito in cattiva luce. Insomma, la legge ci obbliga a chiedere qualcosa che ci spetta di diritto, ma nel momento in cui lo facciamo, la legge stessa ci penalizza per questo: mi pare un trabocchetto bello e buono per infinocchiarci senza possibilità di scampo. Quindi quello che io intendevo dire è che bisognerebbe, a mio parere, combattere anche su questo fronte, affinché non compaia in nessun documento una richiesta formale di quanto spettante per diritto. Diciamo che è un po’ come lo stipendio: il datore di lavoro è obbligato a pagarti, e non esiste che, al momento dell’assunzione, io richieda formalmente lo stipendio; semmai posso chiedere un aumento, ma questo è discrezionale e al limite interpretabile come “richiesta pretenziosa e non legittima”, non so se mi spiego. Con il rinunciare agli alimenti non intendo dire che una madre debba fare esplica richiesta di rinuncia, che giuridicamente viene interpretato come tu dici “voglio escludere totalmente questa persona dalla vita del figlio”, bensì intendo dire semplicemente di non chiederli… segue…

  • 449
    Katia -

    …segue
    a questo punto il “cattivo” agli occhi dei padri diverrebbe il giudice stesso, il quale dovrebbe comunque applicare la legge ed obbligare il padre a pagare. Questo meccanismo degli alimenti è palesemente studiato per penalizzare le madri e metterle fin da subito in cattiva luce; inoltre impedisce a chi giudica di poter fare un distinguo tra madri sincere ed in buona fede e madri speculatrici ed in malafede, a tutto discapito delle prime.
    Se si riuscisse ad ottenere una cosa del genere gli uomini non potrebbero più utilizzare il loro cavallo di battaglia ed accusarci di fare tutto per soldi. Il padre di Leone, ad esempio, ha trovato largo sostegno ed ha screditato la madre proprio in base a questo: lui dice che Manuela sta facendo tutto per soldi e subito ecco che il dubbio (legittimo, purtroppo) si insinua nella mente dei più, poiché tutti sanno quanto i soldi facciano girare il mondo. Già è orribile che una madre venga accusata di plagiare il figlio contro il padre fino a fargli credere di essere stato abusato, ma essere ulteriormente accusata di farlo per soldi credo sia devastante. Dovremmo togliergli quest’arma che la cosiddetta “legge” gli ha fornito, così che lo screditarci non sia più per loro così facile.
    Guardate che non è un particolare da poco: chi pretende soldi viene sempre e comunque mal visto, mentre chi dimostra di non avere interesse per il denaro ci fa sempre la sua bella figura di persona disinteressata e sincera. Io sono sicura che la cosa non è casuale: ci obbligano apposta a chiedere. E quando sei screditata per soldi, avoglia a cercare consensi nell’opinione pubblica o l’interesse della stampa: nessuno ti crede e anzi, tendenzialmente la gente si schiera dalla parte del povero papino vittima della solita arpia. Vi dico questo perché sento i commenti e le opinioni della gente e vi assicuro che è così. E con l’opinione pubblica contro o quantomeno dubbiosa, ci sono ben poche possibilità di vincere questa battaglia.

  • 450
    stella66 -

    CIao Erika ben arrivata