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Adeguamento degli stadi al decreto antiviolenza

di stefanorossi

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Gent.mo direttore,

con la presente voglio sottolineare che, dopo l’approvazione del decreto antiviolenza negli stadi, si sono create delle situazioni a dir poco anomale che poco hanno a che vedere con il rispetto dei valori dello sport.
A mio parere è mancata totalmente la definizione di termini più restrittivi entro i quali le società avrebbero dovuto provvedere all’adeguamento degli stadi.
Definita una data, alla scadenza della stessa , tutte le società non in regola avrebbero dovuto giocare le successive partite in campo neutro, con la possibilità di accesso allo stadio sia dei propri tifosi, abbonati e non, sia dei tifosi della squadra ospite.
Purtroppo invece, come nel caso della partita di domani a Piacenza, si assistono ad avvenimenti sportivi impari.
In tal modo non si premiano neppure le società che, con sacrifici economici non indifferenti, hanno provveduto con interventi straordinari a mettersi in regola.
Premesso che le partite si vincono e si perdono sul campo, sappiamo bene però quanto conta anche l’incitamento dei tifosi, specie nel caso di una tifoseria calda, passionale ed affamata di vittorie come quella bianco-rossa.
Permettere di disputare la partita con la presenza dei soli tifosi abbonati piacentini non è corretto.
Ragionevolmente si può affermare che è, ancora una volta, un campionato falsato.

Rossi Stefano

Data di pubblicazione: 5 Aprile 2007

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Categorie: - Attualità - Politica

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