Salta i links e vai al contenuto

Aborto: l’infanticidio legalizzato

di Willysss

Riferimento alla lettera: Salve, qualche mese fa è uscito un libro: "IL GENOCIDIO CENSURATO" (Ed. Piemme) di Antonio Socci che riporta dati allucinanti sull'aborto, moderno infanticidio praticato in tutta libertà e addirittura legalizzato. Ecco di dati: nel 1997 l'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito che vi erano stati in quell'anno ben 53...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 17 Luglio 2011

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Willysss.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Attualità

35 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Willysss -

    DUECALZINI:
    “Ho conosciuto persone che erano contro l’aborto e sostenevano la sacralità della vita. Perfetto. Poi erano le stesse persone che volevano la sedia elettrica o la lapidazione per un pluriomicida. Contraddizione evidente. Non credo sia il tuo caso”

    No. Io do molta importanza alla vita, in tutte le sue forme. Anche abbandonare un cane in estate sull’autostrada è inaccettabile perchè spesso lo si condanna a una morte quasi sicura. Ma le persone oggi non hanno più la considerazione per la vita. La considerano una cosa scontata, inevitabile, invece nulla avviene per caso: come dicono i Buddisti: nulla è casuale ma tutto e causale; tutto è un ‘nascere dipendente’ cioè tutto quello che accade e ci accade, deriva da fattori che noi, nella nostra ignoranza, definiamo CASO ma in realtà non è così. Nulla nell’universo avviene per caso. Anche il caos ha una motivo. Così, se una donna rimane incinta non è stato casuale. La decisione di abortire o meno dipende dalla nostra capacità di dare valore alla vita. C’è gente che si autodistrugge con droghe, alcool, sigarette, etc. Queste persone danno uno scarso valore alla propria vita. Quindi: il problema della donna che abortisce è che non solo Lei da scarso valore alla vita del feto, ma in fondo da scarso valore anche a se stessa. Non capisce o non vuol capire che gli è stata data una possibilità di creare una vita. Ovvio che ci sono gravidanze desiderate e indesiderate ma questo non cambia il valore della vita che rimane immutato: siamo noi che gli diamo un valore soggettivo. Ovviamente sono anche contro la pena di morte in quanto lo Stato, condannando a morte una persona si mette sul suo stesso livello, non gli da la possibilità di riabilitarsi e di convertirsi. Non gli da una chanche. Così come la donna che abortisce non da nessuna chanche al bambino futuro.

  • 27
    duecalzini -

    Andiamo…la possibilità di riabilitarsi o convertirsi è soltanto un principio a cui dovrebbe tendere l’ordinamento. In realtà la prigione ti cambia in peggio…anche se non hai ucciso nessuno.
    Basta già un periodo ai domiciliari per cambiarti in peggio…figurati a stare proprio in galera.
    Non crederci a queste sciocchezze. Poi la gente è piena di merda e quello che non ti fanno dentro te lo fanno fuori. Così se veramente sei sensibile e vuoi redimerti credimi che fai una brutta fine. Certa gente non può permettersi di essere sensibile. Rischia di stare male per troppe cose. E la galera e i pregiudizi della gente fuori ti massacrerebbero.

    Dicevo la pena di morte perchè se credi alla sacralità della vita, e quindi sei contro l’aborto, non puoi essere favorevole all’uccisione statale. E’ una contraddizione. Se la vita è sacra è sacra sempre ed in ogni caso, non ci sono eccezioni.

    Libera diceva una cosa interessante. Ci hai pensato alla…come la chiamavate..sovrapposizione si…ci hai pensato alla sovrapposizione? Tu…cioè non tu bensì la madre si sovrappone al nascituro in ogni caso. Lui non decide ne di nascere nè di non nascere, libera ha ragione se ci pensi.

    In ogni caso io non disdegno i tuoi pensieri…cioè condivido quello che, credo, origini i tuoi pensieri. E mi piace pensare che siamo noi a dare senso e valore a tutto quello che facciamo e tocchiamo. Invece non ti condivido quando parli del valore che la donna non da alla sua vita. No, porta troppo lontano questo ragionamento…e non torna. E ci sono troppe variabili che tu non consideri per nulla.

    Devi soprattutto considerare la donna in questione come una persona. una persona che sente e prova delle cose. Cose che tu, in ogni caso, per quanto puoi dare valore a quello che vuoi, ignori del tutto.
    Credimi che deve essere una decisione molto sofferta. E lei ci penserà sempre. Quindi non è giusto giudicare o dire a priori se sia giusto o sbagliato.
    A parte il buddhismo e il resto.

  • 28
    Willysss -

    DUECALZINI:
    “Invece non ti condivido quando parli del valore che la donna non da alla sua vita. No, porta troppo lontano questo ragionamento…e non torna. E ci sono troppe variabili che tu non consideri per nulla.
    Credimi che deve essere una decisione molto sofferta. E lei ci penserà sempre. Quindi non è giusto giudicare o dire a priori se sia giusto o sbagliato.
    A parte il buddhismo e il resto.”

    Penso che spesso le donne prendano decisioni troppo frettolose senza neppure consultare il partner che viene a sapere dell’aborto dopo…con le conseguenze che puoi immaginare. Ora, ad esempio, metti che una donna e un uomo fanno l’amore e nonostante le precauzioni lei rimanga incinta. L’uomo vorrebbe tenere il bambino e lei non lo vuole, non se la sente di portare avanti la gravidanza. Chi dovrebbe avere ragione? In fondo ANCHE l’uomo dovrebbe poter scegliere e non solo la donna. Invece spesso le donne abortiscono NONOSTANTE il futuro padre non volesse. Io dico che le donne in generale danno poco valore alla vita perché potrebbero benissimo partorire e lasciare il bambino in ospedale e invece….Non hanno giustificazioni. Chi rimane incinta perché ha agito in maniera sconsiderata, senza prendere precauzioni, non deve poi avere la facile strada dell’aborto per risolvere il “problema” (sempre che la nascita di una vita sia un problema). Il problema è che la legge le consente di abortire e come può una donna dare valore alla vita se la stessa legge non da valore alla vita?

  • 29
    esse -

    A me sembra che si stia sottovalutando il peso che comporta una gravidanza, sento dire “si potrebbe benissimo lasciare il bambino in ospedale” come se portare un bambino per 9 mesi tra conati di vomito, aumenti di peso e dolori lancinanti fosse del tutto normale o sopportabile.Certo nel momento in cui SI VUOLE fare un figlio si sopporta tutto a fatica ma si sopporta, ma nel caso in cui non si vuole assolutamente avere un bambino,allora sopportare questi cambiamenti diventa impossibile.Per gli uomini è sempre facile parlare, dato che , come si dice, “non portano la colpa in bella vista sotto il maglione”, ma se si mettessero nei panni di una ragazza cambierebbero atteggiamento,sopratutto nei panni di una studentessa liceale che rischierebbe di compromettere i propri studi,ambizioni e che verrebbe squadrata e criticata dai propri compagni,mentre al contempo il “padre” potrebbe tranquillamente continuare la propria vita come sempre.Una gravidanza non è semplice,non si può dire ” partorisci e lascia il bambino in ospedale” e poi se non hai un compagno vicino diventa tutto più difficile.Agli uomini che vivono nel mondo dei sogni dove sono le donne ad abortire di nascosto e dove sono gli uomin a voler tenere il bambino, consiglio di girare quel centinaio di siti dove cetinaia di donne trovano conforto tra loro per essere state abbandonate e sono state costrette a crescere da sole il proprio bambino o ad abortire..oppure sono entrate in depressione..comunque sia tutte coloro che vi hanno fatto ricorso hanno delle libertà di scelta e sono consapevoli di ciò che hanno compiuto e mi fa incavolare che certa gente tratti l’argomento con così tanta superficialità ribattezzandolo”infanticidio legalizzzato” dimenticando magari quelle donne obbligate a compiere questo tipo di scelta perchè vittime di stuproecc ,vanno rispettate e possono essere giudicate solo da loro stesse.

  • 30
    Willysss -

    Esse, ho letto con interesse le tue argomentazioni e pensavo che tu scrivessi qualcosa di nuovo, invece vedo che ripeti le stesse giustificazioni di quelle donne (sempre di più purtroppo) che considerano un “diritto” uccidere un feto (futuro bambino). Veniamo ad alcune tue considerazioni:

    1- “come se portare un bambino per 9 mesi tra conati di vomito, aumenti di peso e dolori lancinanti fosse del tutto normale o sopportabile.”

    già..è più sopportabile abortire tanto si sa che l’aborto non produce ‘dolori lancinanti’ e ‘conati di vomito’….

    2- “ma nel caso in cui non si vuole assolutamente avere un bambino,allora sopportare questi cambiamenti diventa impossibile.
    sopratutto nei panni di una studentessa liceale che rischierebbe di compromettere i propri studi,ambizioni e che verrebbe squadrata e criticata dai propri compagni,mentre al contempo il “padre” potrebbe tranquillamente continuare la propria vita come sempre.”

    Scusa, non ho capito bene: tu giustificheresti l’aborto perchè una studentessa ‘rischierebbe di compromettere i propri studi’???? Ma non so se ti rendi conto della stronzata che hai detto..! E’ meglio un aborto che compromettere i propri studi??? E poi -oddio- si verrebbe criticata dai propri compagni, eh già..E allora si va in clinica e ci si “toglie” il problema, no? Ma nessuno insegna a queste studentesse che esiste il profilattico e la pillola?

    3- “consiglio di girare quel centinaio di siti dove centinaia di donne trovano conforto tra loro per essere state abbandonate e sono state costrette a crescere da sole il proprio bambino o ad abortire.”

    Il fatto che siano state abbandonate non giustifica una interruzione di gravidanza: si può lasciare il bambino in adozione se non si vuole o non si riesce a crescerlo. Non lo sapevi?

    4- “e mi fa incavolare che certa gente tratti l’argomento con così tanta superficialità ribattezzandolo ”infanticidio legalizzato”

    Noi saremmo superficiali a definire l’aborto un infanticidio legalizzato (che, di fatto lo è a prescindere…) mentre le donne che abortiscono perchè non vogliono essere “criticate” o perchè si sentono abbandonate non sarebbero “superficiali”.
    AGGIUNGI:
    «vanno rispettate e possono essere giudicate solo da loro stesse»

    Sarebbe troppo comodo. Il feto non è un “accessorio”, un “neo” che può essere “eliminato” perchè da fastidio. Mi spiace ma nessuna giustificazione può essere addotta per uccidere un essere che sta formandosi e nascerà.
    Noi uomini siamo sempre considerati dei menefreghisti e su questo ti posso anche dare ragione ma voi donne spesso siete superficiali.
    Ciao.

  • 31
    sarah -

    è interessante come hai saltato il fatto di commentare quando esse ha parlato di strupo, certo dopo un orrore simile rimanere incinta e partorire cosa può essere?tanto si lascia la creatura in un ospedale, tanto avrà comunque una vita vero?migliore?non credo e alla madre chi pensa?dopo l’orrere che ha patito dovrebbe essere costretta a tenere un figlio in grembo?e quelle ragazzine di 14 anni violentate?com’è la tua diagnosi?ah si lasciano il bimbo in ospedale e cosa credi che succederebbe a queste ragazze?ah già chi se ne frega l’importante è che dopo lo shock dello stupro partorisca e abbandoni suo figlio, un figlio nato con la forza credi sia meglio?e se decidesse di tenere il figlio come credi che riuscirebbe a crescerlo?ah già c’è sempre l’ospedale quindi meglio abbandonarlo.Posso semmai non sopportare coloro che, conscie di poter rimanere incinta, non pigliano precauzioni e allora devono assumersi le loro responsabilità o addirittura quelle donne che credono di legare a sè un uomo con un bambino, credo che questo sia disgustoso, per il resto ogni donna è padrona del proprio corpo e se un figlio non si è sviluppano, ha il diritto di decidere se prendersi questa responsabilità o meno, ma in un caso o nell’altro non vivrà mai in pace.quindi inutile che su questo argomento si stia solo su una posizione va visto caso per caso e da quello che ho visto c’è gente che è meglio che non diventi genitore.

  • 32
    Willysss -

    Ciao Sarah,
    vorrei dirti innanzitutto che io non ho saltato il discorso sullo stupro perchè su questo argomento avevo già risposto in questo forum: leggiti le mie risposte precedenti. Ho detto che se una donna abortisce dopo avere subito uno stupro è come se facesse ricadere la colpa dello stupro sul bambino che deve nascere il quale NON HA NESSUNA COLPA di essere frutto di una violenza: vogliamo far pagare a lui le conseguenze? Vogliamo aggiungere una violenza (l’aborto) a un’altra violenza (lo stupro)..? Vedi tu…Riguardo alle 14enni violentate rimane ferma la mia condanna sia alla violenza ma anche al ricorso all’aborto: come un voler reagire alla violenza usando una violenza di riflesso. Meglio lasciarlo in custodia in ospedale che per legge è obbligato a prendere il neonato senza che la madre lo riconosca.
    Sicuramente è meglio “abbandonarlo” in un ospedale che “smembrarlo” con un aborto, non credi? Si deve SEMPRE scegliere il male minore ed è indubbio che giustificare un aborto (elegantemente ed ipocritamente ribattezzato: “interruzione di gravidanza”) col discorso che tanto sarebbe peggio per un bambino crescere abbandonato in un istituto è una evidente ipocrisia che spesso le donne usano per giustificarsi: non potrà crescere felice e allora tanto “meglio” abortirlo..E giusto Sarah? Così come molte donne usano l’arma della gravidanza per legare un uomo a se e se lui non si lega allora via in clinica ad abortire…Che bella logica. Senza contare che molte ragazzine, adolescenti e donne che rimangono incinte lo rimangono perchè non usano metodi anticoncezionali. L’ignoranza impera (anche fra i maschi) e questo (sarebbe un discorso lungo..) è il frutto della disinformazione sessuale in Italia, ben diversa da altri Paesi come la Danimarca, la Svezia, la Germania e l’Inghilterra dove nelle scuole vengono dati gratuitamente gli anticoncezionali.

  • 33
    colam's -

    Si’ che poi questo argomento dello stupro e’ puramente in malafede. E’ stato usato dai radicali ai tempi del referendum.

    Ma da 30 anni a questa parte che l’aborto e’ legale, sarah, ci sono 120.000 aborti l’anno in Italia in media.

    La percentuale di stupri e’ , sicuramente, infinitesimale.

    La maggior parte degli aborti, come tutti quelli che conosco intorno a me, sono semplicemente delle trombate fatte senza precauzioni.

  • 34
    Willysss -

    Ciao Colam’s,
    effettivamente molte delle argomentazioni addotte da chi è favorevole all’aborto non reggono. La scusa di chi abortisce dopo uno stupro non regge con le statistiche: per ogni aborto dovuto a uno stupro ci sono mille aborti dovuti al fatto che si fa sesso senza prendere quasi mai precauzioni, un po’ come avveniva per l’Aids. Ormai ci sono ottimi mezzi anticoncezionali sia maschili che femminili e non ci sono scuse per “distrazioni” che poi portano a una gravidanza. Capisco benissimo che una gravidanza è impegnativa, alcune volte angosciante, ma il nascituro ha tutti i diritti di nascere. La “libertà” della donna di ucciderlo finisce dove inizia la libertà del fato di nascere. Strano che tutti quelli che sono favorevoli all’aborto non siano mai stati abortiti…..

  • 35
    colam's -

    Concordo Willyss, tanto più che io stesso sono papa’ di un bellissimo pupone non atteso ma ben accetto, anche se e’ verissimo che con il pupone aumentano i doveri e finisce la bambagia.

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967