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Aborto: l’infanticidio legalizzato

Lettere scritte dall'autore  Willysss
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

35 commenti

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  1. 11
    libera -

    Willysss, l’aborto è sempre una tragedia, ma onestamente, per come la metti tu, se bisognasse ‘scegliere’ fra due tragedie, a mio parere meglio un bambino non nato che un bambino violentato da un pedofilo.

  2. 12
    paur -

    è corretto abortire, trovati tu con un ca..o di fiolo in pancia che non volevi solo perchè s’è rotto un merdoso condom.

  3. 13
    ciro48 -

    Avevo deciso di non scrivere più niente, il raziocinio di sarah mi ha incoraggiato a esternare ulteriormente il mio pensiero.
    Sono sempre stato convinto che l’aborto, comunque lo si rigiri, sia un dramma. Umano, non spirituale, per ritrovare il raziocinio, dobbiamo mettere da parte le religioni.
    Rafforzo il pensiero di sarah con un episodio di circa 20 anni fa. quando la Jugoslavia precipitò nella guerra civile. Ci furono MIGLIAIA di stupri, un po’ da tutte le parti. Molte donne restarono incinte, non ne volevano sapere di mettere al mondo un bambino, a queste condizioni, penso sia accettabile sostenere il disprezzo di queste donne. PAPA disse no, questi bambini li dovete fare.
    Allora ripensai a quello che mi spinse a firmare per l’aborto.
    Dare uno schiaffo a dei saccenti, che magari hanno una moralità molto più scadente della mia, salgono sul pulpito (in questo caso, metaforico) e vogliono dare a TUTTI la loro rancida pappa. Non ho voglia di dilungarmi, ho firmato per mettere a tacere i tipi come l’autore della lettera willysss. Gente imbottita di svariati indottrinamenti che alzano la voce un tono sopra gli altri ed emettono sentenze (gli altri non la pensano come lui).
    Amico,(metaforico,non vantartene) le persone come te che sanno appena l’abc della vita, se fossero un tantino, un mignolino VERE si dovrebbero astenere dall’emettere sentenze, ma che sei il prossimo papa? Dici le tue convinzioni (discutibilissime) sottoforma di sentenze…e qui emerge tutta la tua ignoranza e scarsa conoscenza della democrazia, non farai proseliti su questo sito, conosco bene l’andazzo, l’unica cosa che mi salta in mente e di chiudere questo post avvicinando la mano alla bocca e salutarti come hanno fatto miei concittadini illustri,una bella pernacchia’ho fatta, spero ti sia arrivata. A non sentirci più,squallido mestierante di faccende serie
    hai addirittura tirato in ballo la pena di morte…ma sei proprio fuori, in vacanza o vittima del caldo…rispetta quello che pensano gli altri, non hai niente da insegnare, limitati a dire le tue castronerie e non tirare in ballo cose che non hai mai vissuto, mai patito cercando di dare lezioni…qua siamo tutti ripetenti: Abbiamo la CAPATOSTA, e il comprendonio scarso…goob bye

  4. 14
    colam's -

    Tanto non c’e’ nulla da fare, questo tipo di dialoghi e’ tra sordi.

    Io sono contro l’aborto. Ho un figlio, ed ero presente alla prima ecografia (entro il primo trimestre). In sostanzA si vede il pupo quando per legge lo si puo’ ancora abortire, aspirandolo pezzo per pezzo con una cannuccia. Mi spiace ma al terzo mese il pupo era vispissimo e tutt’altro che un anonimo fagiolino senza battito di cuore come la propaganda vuol far credere. Percio’ non c’e’ nulla da fare, abbiamo a che fare con un bimbo piccolo, e abortire equivale ad uccidere un bimbo.

    Inoltre, per esperienze , oggi l’aborto non e’ altro che un anticoncezionale tardivo nella maggior parte dei casi (almeno tutti quelli che ho nella mia cerchia di famigliari e conoscenti). Semplicemente ci sono tante e troppe coppie che , ancora oggi , fanno sesso senza pensare. Con leggerezzA, “godendosi il momento” , e senza protezioni. Non si tratta di condom rotti, la mia esperienza intorno a me e’ semplicemente “trombiamo, senza troppe fastidiose precauzioni”..

  5. 15
    Willysss -

    Salve,
    vorrei solo far presente che il mio forum l’ho aperto dopo la pubblicazione del libro “GENOCIDIO CENSURATO” dove si portano i dati di uno sterminio di massa: 1 miliardo di bambini uccisi a “norma di legge” in 30 anni.
    Oggi, per non turbare la coscienza delle persone, al posto di “infanticidio legalizzato” si preferisce usare un termine “soft” e “rassicurante” ma asettico come: “interruzzione di gravidanza”; Da meno problemi di coscienza. Vero? Gli esseri umani sono maestri nel manipolare il linguaggio per adeguarlo ai loro scopi.

    PER SARAH: comprendo che il corpo è tuo ma la vita del bambino è sua. Non confondere una libertà con un soppruso: tu fai un soppruso a un essere indifeso quando lo abortisci! Come dicevo prima: “la mia libertà di decidere FINISCE dove inizia la libertà dell’altro di nascere”. Ovviamente ci sono situazioni difficili e gravidanze problematiche ma il dono dfi mettere al mondo un nuovo essere mi pare che non lo valutiate molto. Anzi, vi da fastidio. Pensate:”ma che vuole questo feto del c......? Ma sì, lo elimino così non rompe i co......”

    LIBERA poi raggiunge l’apice dell’ipocrisia quando dice che è meglio un bambino abortito piuttosto che toccato da un pedofilo. Certo. Come no. Però, se tu chiedessi a un bambino: tu preferivi essere tocccato dal pedofilo o preferivi essere abortito? Che ti risponderebbe il bambino?

    PER PAUR:
    allora ci vuoi dire che se accidentalmente si rompe il preservativo è rimani incinta, è “giustificato” uccidere il feto? Ricordati che i preservativi hanno una validità del 97% quindi 3 su cento si rompono e su cento rapporti nascerebbero 3 bambini e questi 3 bambini devono pagare per un “incidente”: sempre loro devono pagare ovviamente…

    ciro48
    Mi pare invece che proprio un Paese che non tutela i non-nati non si può dichiarare Democratico. Il Papa fa il suo mestiere. Le donne violentate potevano benissimo partorire e lasciare i bambini negli istituti. Ma poverini chissà come avrebbero sofferto Così “tagliamo” il problema alla radice. In una democrazia non esistono leggi che consentano ai bambini di essere uccisi o, “abortiti” (già la parola è terribile).

    COLAM’S:
    capisco che vedere un bambino “aspirato” pezzo a pezzo con una cannuccia sia atroce. Ho visto in Tv una volta una ecografia di un aborto: il bambino cercava di sfuggire alla “cannula” che lo doveva aspirare ma ovviamente non c’è riuscito. Poi quello che era rimasto di lui è stato steso su un panno. Ma lui si era “accorto” che lo volevano eliminare e lottava con tutte le forze. Non so che cosa avrei fatto a quella donna che aveva abortito: l’avrei messa in un megafrullatore e poi l’avrei fatta a pezzi, senza pietà, come chi abortisce non ha pietà del feto.

  6. 16
    Willysss -

    Mi ero dimenticato: ecco un video interessante.
    http://www.youtube.com/watch?v=i1USZc5zo7Q
    ed ecco un sito MOLTO interessante.
    http://www.menphis75.com/bambini_abortiti.htm

  7. 17
    sarah -

    @colam’s
    condivido quello che hai detto alla fine, pensa che io in certi giorni anche se avevo sempre rapporti protettissimi evitavo di fare qualsiasi cosa,so che sono giovane per avere un figlio e non potrei neanche mantenerlo,quando sarò pronta e potrò permetterlo lo cercher non prima.E purtroppo è vero che ci sono troppi stupidi che non ci pensano,io alle superiori ho avuto due compagne incinta,pensa che una si era pure lasciata col ragazzo ma continuavano a sco....,lei rimane incinta,si sposano,lui la incorna e mette incinta l’amante,lei è finita divorziata con un figlio da mantenere a 19 anni ed è andata a milano a vivere con suo figlio e i suoi fratelli mentre il padre è a kilometri di distanza e sta con l’amante e l’altro figlio,per dirti che gente che c’è ma il problema è a monte come tu hai ben detto solo che non puoi giudicare una donna che abortisce, certo se sono sani entrambi e problemi e preferisce abortire…beh ci doveva pensare prima!ma in quei casi di rischio o malformazioni in cui magari non si sa se il figlio nascerà o anche se nasce non sopravviverebbe o ancora, come ho detto sopra in caso di violenza,lì la donna ha tutto il diritto di dire no,ne va della sua salute fisica e mentale,mica una lo cerca un figlio se un porco ubriaco l’aggrediscono per strada o se dei ragazzetti pensano di fare i fighi violentando le loro compagne,viviamo proprio in un bel mondo!.se parlate tanto di vita pensate un attimo anche a quella della madre per piacere è sacrosanta anche quella!!!

  8. 18
    Willysss -

    SARAH:
    come ho detto sopra in caso di violenza,lì la donna ha tutto il diritto di dire no,ne va della sua salute fisica e mentale,mica una lo cerca un figlio se un porco ubriaco l’aggrediscono per strada o se dei ragazzetti pensano di fare i fighi violentando le loro compagne,viviamo proprio in un bel mondo!

    Sicuramente è un dramma essere violentata e rimanere incinta. Ma una persona che da valore alla vita non abortisce perchè allora aggiungerebbe “violenza”(verso il feto) alla violenza che le è stata fatta. Soluzione semplice: denunciare il violentatore, lasciargli il bambino o lasciarlo in ospedale e chiedere i danni. Ma l’aborto non è mai giustificato…

  9. 19
    libera -

    ”LIBERA poi raggiunge l’apice dell’ipocrisia quando dice che è meglio un bambino abortito piuttosto che toccato da un pedofilo. Certo. Come no. Però, se tu chiedessi a un bambino: tu preferivi essere tocccato dal pedofilo o preferivi essere abortito? Che ti risponderebbe il bambino?”
    Mio caro, alcuni risponderebbero meglio vivere anche se violentati, altri preferirebbero essere morti o mai nati anzichè aver subito violenza. Il punto però è che l’ipocrisia è un’altra. Tu dici che abortendo si aggiunge violenza alla violenza. Perchè, la vita in sè non è violenta? Nascere non è un atto doloroso e violento? Pensi che il bambino non soffra durante il parto? E durante la vita? E quando la vita si conclude? La verità è che vita e dolore sono praticamente la stessa cosa. La tragedia inizia quando si viene concepiti, perchè sia che si venga abortiti, sia che si nasca e si viva per 100 anni, sempre soffrire si dovrà. La donna che dona la vita (dona o impone?) dona anche la morte, essendo che dà inizio a una vita che dovrà necessariamente concludersi. E salvo rarissimi casi, si concluderà con dolore. Oltre a tutto quello che si subisce in vita.
    Quindi, se vogliamo filosofare sull’argomento non possiamo non concludere che sia aborto sia nascita conducono allo stesso dolore. Poi è ovvio che moralmente l’aborto è condannato perchè è un omicidio, ma a ben pensarci anche procreare può essere considerato un crimine, visto che mettendo al mondo un essere tu sai per certo di esporlo a una serie di rischi concretissimi di sofferenza e, non ultimo, di esporlo a morte certa.

  10. 20
    colam's -

    Libera, penso che hai il merito di aver toccato uno dei nervi più profondi e sgradevoli di questo dibattito. Io ho le mie personalissime e particolari opinioni, ma per me sentire che “anche procreare può essere considerato un crimine, visto che mettendo al mondo un essere tu sai per certo di esporlo a una serie di rischi concretissimi di sofferenza e, non ultimo, di esporlo a morte certa” … Beh.. E’ proprio la “cultura della morte” che parla. Per questo che e’ difficile diAlogare, per me la vita (con tutte le sue tribolazioni) e’ comunque un bene in se’. E da persone che avrebbero potuto essere abortite ma poi sono state “tenute” nasce altra vita, hanno una loro storia, i loro figli, nipoti. Andrea Bocelli e’ uno di questi. A

    Sarah, i casi che esponi tu sono i soliti casi-limite, secondo me. Sui quali io non riesco a giudicare. Ma sono casi-limite. Oggi con la legge sull’aborto, basta che la madre dica “non lo voglio” per avviare la procedura. E la mia, personalissima, esperienza nella mia cerchia di conoscenti, e’ che sono stati abortiti bimbi sani, concepiti senza alcuna violenza. Non so le percentuali, ma secondo me sui 110.000 aborti /anno in Italia, credo siano ben pochi i frutti di violenze e le malformazioni , e io l’opinione me la faccio sui casi standard, non sulle eccezioni.

    In onesta’ sono comunque messo in difficolta’ dai casi limite che proponi. Per me da un lato sempre di bimbo si parla, percio’ di vita, percio’ sacra e intoccabile. Dall’altro, se succedesse a me (cioe’ mia moglie) il caso di rimanere incinta dopo uno stupro o di un bimbo malformato ? In quei casi sono combattuto …

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