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Aborto: l’infanticidio legalizzato

di Willysss

Salve, qualche mese fa è uscito un libro: “IL GENOCIDIO CENSURATO” (Ed. Piemme) di Antonio Socci che riporta dati allucinanti sull’aborto, moderno infanticidio praticato in tutta libertà e addirittura legalizzato.
Ecco di dati:
nel 1997 l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito che vi erano stati in quell’anno ben 53 milioni di aborti nel mondo (più o meno le stesse vittime della seconda guerra mondiale); aggiungiamo anche che da almeno 30 anni i Paesi democratici hanno introdotto legalmente la pratica dell’aborto (anche se in Unione Sovietica la si faceva legalmente anche prima) e si arriva a oltre un miliardo di bambini uccisi. Si dirà, si legge nel libro, che anche nei secoli passati si praticava l’aborto, certo MA NON IN MINSURA COSI’ MASSICCIA come nel XX° secolo. La novità che distingue l’aborto antico da quello moderno, dice l’autore, è che si è costituita una “Ideologia dell’aborto libero” per ulteriori info: Link

Questo mi conferma che la società moderna ha sovvertito i valori. Considera un “diritto” abortire, una “libertà della donna” poter interrompere una gravidanza. Una “conquista” avere una legge che consente e legalizza l’aborto.
In Italia ecco i dati: il numero di interruzioni volontarie della gravidanza si è ridotto di più di un terzo: da circa 210 mila nel 1985 a meno di 140 mila nell’ultimo anno. disponibile (2004),
Strano che in Paese dove tutti urlano e smaniano per la “difesa dei minori” non si levino voci per impedire l’aborto.
UNA SEMPLICE CONSIDERAZIONE: l’aborto è un infanticidio premeditato. Un omicidio di minori legalizzato. Una “strage degli innocenti” che tanti intellettuali giustificano pure. L’unica che leva la sua voce contro è la Chiesa che ricorda a tutti l’inviolabilità della vita, a maggior ragione l’inviolabilità della vita di un bambino. Posso capire che molte donne, per i più svariati motivi, non possano allevare un bambino. Ma il problema non esiste: basta lasciare il neonato in ospedale e disconoscerlo, verrà dato in adozione, invece si preferisce ucciderlo.

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Willysss.

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Categorie: - Riflessioni

35 commenti

  • 1
    colam's -

    Concordo.

  • 2
    ciro48 -

    NON concordo. Sono stato firmatario per il referendum sull’aborto. Il tizio di cui hai letto il libro, sa quanti aborti clandestini e milionari si facevano prima della legge?
    Ancora oggi, per remore ataviche e di facciata si fanno aborti “clandestini”, so di ginecologi ospedalieri, che lo fanno come secondo lavoro!
    Sono antiabortista, ma non moralista su faccende che, comunque le rigiri, la gente farà sempre a modo suo.
    E’ una questione moralmente personale, mia moglie ha dovuto abortire per complicanze varie, io dico sempre che abbiamo avuto 3 figli, 2 viventi. Quindi la considero una sofferenza l’aver dovuto ricorrere ad un’aborto.
    Se tu avessi qualche anno in più, sapresti che i giornali dell’epoca erano spesso impegnati a descrivere l’ultimo dramma dell’abortire con le “mammane” come diciamo a Napoli, insomma, l’aborto si è sempre praticato.
    Parlare della chiesa che si oppone…all’aborto, al divorzio, all’omosessualità… puzza di rancido e stantìo!
    Ho un’amico prete (eccellente predicatore) con due figli avuti da due sorelle…VABBé siamo nel normale… Quello che non sopporto è la pedofilia, sempre stata presente nell’ordinamento ecclesiale, un mio amico, 50 anni fa, scappò dal seminario perché c’erano orde di seminaristi arrapati, violentati a suo tempo e pronti a ricambiare le attenzioni ricevute all’arrivo. 6 ANNI ci ha messo quest’amico a dirmi la verità su come andavano le cose nel seminario.
    Se la cosa ti incuriosisce, leggi il libro PER VOCE SOLA di Susanna Tamaro. Io non ce l’ho fatta a finirlo, ero inorridito.
    Predicare fa bene, ma bisogna essere informati a 360°!
    Facciamo più bello il mondo, epuriamo le religioni dai falsi? profeti
    anzi, sulle questioni morali, ignoriamoli del tutto! I cattivi maestri dovrebbero riscattarsi, cosa ardua e difficile, come dico al mio amico prete, Voi professionisti delle verità assolute, fate un passo indietro quando la realtà vi condanna.
    il karo…l sapeva tutto, e come i suoi precedessori, ha perdonato (o coperto?) gli errori dei fratelli. Mi sto dilungando, il tema era l’aborto…e io sono contro… perché allora ho firmato? Perché sono per la libertà individuale. ognuno cresca con le sue pene, ognuno faccia quel che conviene, tanto…alla maturità ci arrivano in pochi.

  • 3
    Willysss -

    CIRO48: grazie per il tuo commento che mi ha lasciato perplesso su alcuni punti.
    1- ti dichiari antiabortista e firmi il referendum..
    2- mischi la pedofilia all’aborto e non ne vedo il nesso logico

    L’aborto, tecnicamente è: “interruzzione volontaria di gravidanza”. Se si è contro non si firma un referendum a favore. E’ vero che esistevano le mammane e quindi si è giustificata la legge sull’aborto per evitare che le donne corressero dei rischi. Allora, con la stessa logica, potrei dirti che, visto che la prostituzione è sfruttamento delle donne, si dovrebbero creare delle case autorizzate dalle prostitute dove esercitare, o ancora: visto che il consumo clandestino della droga miete vittime fra i tossicodipendenti, perchè non legalizzarne l’uso in strutture protette? Magari un medico fornisce al tossico la dose e quello se la consuma al protetto. Non sarebbe la stessa logica? Il problema non sono le mammane, il problema è l’uccisione di un bambino. La Chiesa su questo punto ha ragione a metà: concordo con essa quando dice che non si deve abortire perchè la vita del nascituro è iviolabile ma poi cade in contraddizzione perchè vieta l’uso degli anticoncezionali. Oggi, la maggior parte della gravidanze, soprattutto fra gli adoloescenti, è frutto dell’ignoranza sul sesso. Si dovrebbe fare educazione sessuale nelle scuole spiegando BENE ai ragazzi (già delle medie) l’uso degli anticoncezionali: preservativi, pillole, diaframma etc. La società ha un atteggiamento ipocrita verso i minori: li vuole difendere da certe categorie di persone ma poi legalizza la loro morte. Che coerenza! Mi spiace che tua moglie abbia avuto un aborto. Io posso anche concedere che una donna possa abortire ma solo se la nascita del bambino può essere per lei un rischio di morte o se il bambino dovesse nascere malformato o con lesioni cerebrali da renderlo un vegetale. In questo caso lascerei alla coscienza della donna la libertà di decidere. Ma non in nessun altro campo. Le libertà che si ottengono sulla pelle degli innocenti non sono libertà ma abomini. 200.000 bambini ammazzati ogni anno in Italia e più di 50 milioni nel mondo: ma ti rendi conto? Qui la “morale” c’entra poco: qui è un principio etico che viene violato: si fa violenza sui più deboli, su coloro che non possono ancora difendersi. E la chiamano “cultura”….

  • 4
    Clarissa -

    Willysss, o “Delle teorie di Willysss”: se hai letto le sue cose e hai provato a capirne i ragionamenti, non leggerai le successive e non proverai a farci ragionamenti.

    http://www.letterealdirettore.it/streghe-moderne/comment-page-1/#comments

    PS: a proposito… Aspetto una discussione sugli affamati nel mondo, VIVI. Sono giust’appunto circa UN MILIARDO. Ah, ma prima dobbiamo sfamare gli embrioni, che non esistono nemmeno più, che non sono diventati bambini e quindi non sono nati. Giusto, giusto. Dimenticavo.

  • 5
    deio4 -

    Il problema non si porrebbe se le persone (sia uomini, che donne) facessero sesso/amore con testa e cervello, e non solo con peni e vagine…
    La situazione è preoccupante..io sono cattolico praticante, ma il mio essere “contro” esula dalla mia religiosità…

    Tornando a bomba, la mancanza di educazione sessuale nelle classi nate tra gli anni ’70 e ’80 ha lasciato il segno..io sono nato nell’85, frequentavo una scuola cattolica, ed ero l’unico tra i miei amici che faceva un’ora a settimana di ed. sessuale a scuola..nelle scuole pubbliche l’argomento era TABU’…
    Il pensiero che passa oggi è invece quello del “TANTO C’E’ L’ABORTO…” quindi posso fare tutte le stronzate che voglio nella mia vita sessuale, tanto c’è l’aborto (lo pensano sia M che F)…la si usa come àncora di salvezza…E QUESTO E’ UN ABUSO!

    Sono d’accordo sull’utilizzare questo metodo solo in casi gravi dove c’è in gioco la vita della madre o del bambino stesso, e statisticamente credo che questo numero di interventi siano una percentuale irrisoria sul totale, tengo a precisare che anch’io ho una storia di aborto in casa, dovrei avere un fratellino di nome Davide, che ha deciso di non nascere al settimo mese, e mia madre, più cattolica di me, ne ha sofferto per anni fino al giorno in cui se ne è andata, quindi non voglio sentirmi dire che non so cosa si prova, perchè lo so veramente…!!!

    Poi per il discorso della pedofilia bisogna fare molta attenzione, per un “prete” che ne combina di ogni ce ne sono migliaia in tutto il mondo che fanno del bene e che vengono ammazzati o sepolti vivi, quindi come dico di solito: MAI GENERALIZZARE…
    Fa comodo sparare sulla chiesa oggigiorno, aborto ,divorzio, aids ecc..ecc..bhe facile..eliminiamo la chiesa dalla faccia della terra sicuramente le cose andranno meglio..si..me l’hanno detto..!!
    Anch’io voglio consigliare una lettura, anzi un autore:
    Padre Piero Gheddo…
    Leggetevi qualche storiella delle sue ambientate in Cambogia, in Bangladesh, in India e poi ditemi se i preti sono solo pedofili e incoerenti..

    Per concludere, visto che facciamo tanto i liberali..legalizziamo tutto, matrimoni gay, droghe, sesso libero, aborto, prostituzione, e chi più ne ha più ne metta..liberalizziamo tutto, dai, così ognuno può fare quel che vuole perchè è un suo diritto..il mondo migliorerà sicuramente..spero di essere già morto quando succederà tutto questo!!!!!!!!

  • 6
    ciro48 -

    So benissimo che c’è un’alta percentuale di persone che se non si entra nello specifico, il dialogo acquista un valore cacofonico.
    Lungi da me obiettare su quello che scrivi, abbiamo tutti una storia alle spalle. Una mia amica morì nel tentativo di abortire perché non sapeva chi era il padre fra i suoi tanti amori… Gli stessi dottori obiettori, in privato praticavano l’aborto a pagamento…milioni di lire. Io sarò sempre antiabortista, ma un fenomeno su così vasta scala va gestito da chi ha il potere politico.
    Moralmente e spiritualmente, sono vicino allo gnosticismo, nessun potere, nessuna madonna che piange, un dio che si intravede nello sfondo delle bassezze umane, hai questa capacità evocativa? Ho lavorato su questo per tutta la vita, so di non sapere, ma so anche che i cosiddetti sapienti e illuminati, sfogano in malo modo le loro conoscenze. La mia critica era rivolta ad un religione “che si adegua”
    non potrei essere cattolico,sono oltre, perchè sono scappato dagli inutili anni nell’oratorio, il mio primo No è stata la prima scintilla di verità e libertà. Non siamo sintonizzati, cerchi il pelo nell’uovo, ne riparleremo fra una quarantina d’anni. Ora non vedo sbocchi. Ciao

  • 7
    sarah -

    non concordo assolutamente…mica sei tu che porti in grembo un figlio. vogliamo parlare delle donne violentate da padri,zii e cugini???e se rimangono incinta dopo un orrore come quello di una violenza devono pure affrontare una gravidanza???ti vorrei illuminare sul fatto che molte donne sono costrette ad abortire per complicanze che mettono a rischio sia la vita della donna e del figlio.ti ricordo che purtroppo viviamo in una società di merda dove fare sesso va di moda soprattutto tra i giovanissimi e specialmente non protetto,mi sembra normale che una bambina di 12 anni non possa fare la madre e non è semplice dire che lo dai in adozione,certo buttiamolo in un istituto dopo 9 mesi di che lo hai tenuto dentro, è facile vero???il problema non è l’aborto,il problema è che bisogna fare un figlio quando si è pronti mentalmente,quando si ha la possibilità economica sennò come lo mantieni,sicuramente troppi prendono la cosa sottobraccio facendo nascere bambini non voluti e questo non è certo la soluzione migliore ma mio caro meno male che c’è la possibilità di scegliere perchè se un mostro mi violentasse mai e poi mai vorrei essere incinta,non è vero che un bimbo è sempre una benedizione perchè se la madre non è stabile mentalmete tutto si ripercuote sul figlio,non parlare di ciò che non sai dimostri solo maschilismo!!!un pò di tempo fa la chiesa si oppose ad un aborto di una bimba di 10 anni appena sviluppata violentata da uno zio,il corpo della piccola non era ancora pronto per una gravidanza ed era a rischio la vita di lei e del feto, a queste cose però non ci pensate vero???

  • 8
    libera -

    La possibilità di creare (e distruggere) una vita è l’unica vera libertà che ogni individuo ha su questa terra.
    Chiunque può fare figli, chiunque può abortire.
    Io credo che oltre che per l’aborto ci voglia una regolamentazione anche per la procreazione. Non tutti coloro che figliano sono idonei a diventare genitori. Che piaccia o meno, non basta che la natura doti di utero la donna e di spermi per l’uomo per far si che essi siano ”naturalmente” buoni genitori.
    Il mondo è pieno di pazzi, disturbati, nevrotici, pedofili e criminali che mettono al mondo dei figli.
    Il problema andrebbe affrontato alla radice. So che può suonare al limte dell’assurdo, ma credo che ogni persona dovrebbe avere una personale ‘cartella clinica psicologica’ nella quale venga seguita l’evoluzione psicologica dell’individuo durante tutta la sua esistenza, il suo vissuto, i suoi traumi, le sue reazioni ecc, in modo che, quando questo esprima il desiderio di diventare genitore, una commissione possa valutarne l’idoneità o meno e dare il ‘nulla osta’ (e chiaramente quello del partner).
    Può suonare roba da regime dittatoriale, ma l’unica alternativa è piangere sulla sofferenza e sui crimini che infestano il mondo. Perchè ovunque c’è squilibrio, disarmonia e male, là c’è un’infanzia sbagliata, negata, ovvero due genitori non idonei.
    In altre parole, ci si dimentica spesso che si parla di figli, e cioè di esseri umani con una mente, un cervello, un’anima, un destino, e non di noccioline.

  • 9
    Willysss -

    CLARISSA:
    Ah, ma prima dobbiamo sfamare gli embrioni, che non esistono nemmeno più, che non sono diventati bambini e quindi non sono nati.

    Già..non sono ANCORA NATI ma se voi donne li lasciaste tranquilli nascerebbero. Non esiste giustificazione etica all’aborto. Inutile girarci intorno come fai tu: poi eri quella contro i pedofili che “rovinano i bambini” e secondo te: “i bambini non si toccano”, vero? E allora che cosa è meglio: un pedofilo che tocca un bambino o una donna che lo uccide nel suo ventre?? Non so perchè, ma le persone -specialmente le donne- che sono contro i pedofili, sono quelle a favore dell’aborto e guai a dirgli che è un infanticidio. Vero Clarissa?

    deio4
    Il pensiero che passa oggi è invece quello del “TANTO C’E’ L’ABORTO…”

    BRAVO. hai suonato il tasto dolente che molte donne non vogliono sentire: semmai rimarrò incinta mi rimane sempre l’aborto..La usano un po’ come fosse un anticoncezionale…
    POI AGGIUNGI:
    Poi per il discorso della pedofilia MAI GENERALIZZARE…
    Vero. Ogni cosa va analizzata individualmente e creare categorie di mostri non è civile, ne etico.

    ciro48
    Io sarò sempre antiabortista, ma un fenomeno su così vasta scala va gestito da chi ha il potere politico.

    Certo: io se fossi un politico applicherei la pena di morte per le donne che abortiscono: omicidio premeditato di un bambino con l’aggravante dei futili motivi. Sarò un po’ drastico ma se un omicidio premeditato oggi viene punito con l’ergastolo per un omicidio premeditato di un bambino ci vuole la stessa pena: la morte.
    SARAH SCRIVE: e se rimangono incinta dopo un orrore come quello di una violenza devono pure affrontare una gravidanza??

    Risposta: che colpa ne ha il bambino se la madre è stata violentata? Deve pagare lui per loa violenza fatta a un altro? Che logica usi? Certo che deve portare avanti la gravidanza e poi lo può disconoscere in ospedale. La legge glielo permette: dov’è il problema?
    GGIUNGI:
    meno male che c’è la possibilità di scegliere perchè se un mostro mi violentasse mai e poi mai vorrei essere incinta,non è vero che un bimbo è sempre una benedizione.
    COME A DIRE: mi vendico sul bambino della violenza avuta. E così che ragionate voi donne? Il bambino ti ringrazia. Ripeto: che colpa ne ha lui per essere abortito?? Tu denuncia chi ti ha violentato, fagli riconoscere il figlio e chiedi un risarcimento danni ma NON PRENDERTELA COL BAMBINO INNOCENTE.
    LIBERA:
    Chiunque può fare figli, chiunque può abortire. Non tutti possono fare dei figli. Tutti possono abortire. Ma spesso la donna dimentica che oltre alla sua libertà di decidere c’è anche quella del futuro padre che non sempre è d’accordo. La decisione di abortire o non abortire non deve spettare solo alla donna. AGGIUNGI: In altre parole, ci si dimentica spesso che si parla di figli, e cioè di esseri umani con una mente, un cervello, un’anima, un destino, e non di noccioline. GIA’ HAI RAGIONE SOLO CHE LE DONNE CHE ABORTISCONO PENSANO CHE I BAMBINI SIANO NOCCIOLINE.

  • 10
    sarah -

    dire che tanto si può disconoscere un figlio è orribile,non hai idea di cosa una donna deve patire e credi che sia meglio???un figlio cresciuto in in istituto a chiedersi perchè c.... è nato se è stato abbandonato,tu che cavolo di logica usi???ma non ti vergogni?parli come se le donne non avessero cuore ma per piacere quanti uomini non vogliono figli?quanti uomini abbandonano una donna dopo che scoprono che è incinta perchè si accorgono che sono ancora degli immaturi di merda???parli davvero di cose che non sai,è il mio corpo che cambia,sono io che patisco quindi sono io che decido,e poi la legge c’è, perchè c’è un tempo per abortire.ricordo che ci sono uomini che hanno ucciso donne incinte,qualcuno l’ha pure seppellita viva incinta di questo non dici nulla vero?sei solo un maschilista, ti vorrei vedere al posto di una donna a subire una violenza, a rimanere incinta e poi vediamo se non vai in tilt mio caro.
    non concordo neanche con libera,nessuno può decidere se uno può essere genitore o no,uno può aver avuto una vita travagliata ma diventare un buon genitore,sicuramente vedo gente che è meglio che non si riproduca e gente che non riesce e se lo meriterebbe ma la tua idea è troppo estremista.

  • 11
    libera -

    Willysss, l’aborto è sempre una tragedia, ma onestamente, per come la metti tu, se bisognasse ‘scegliere’ fra due tragedie, a mio parere meglio un bambino non nato che un bambino violentato da un pedofilo.

  • 12
    paur -

    è corretto abortire, trovati tu con un ca..o di fiolo in pancia che non volevi solo perchè s’è rotto un merdoso condom.

  • 13
    ciro48 -

    Avevo deciso di non scrivere più niente, il raziocinio di sarah mi ha incoraggiato a esternare ulteriormente il mio pensiero.
    Sono sempre stato convinto che l’aborto, comunque lo si rigiri, sia un dramma. Umano, non spirituale, per ritrovare il raziocinio, dobbiamo mettere da parte le religioni.
    Rafforzo il pensiero di sarah con un episodio di circa 20 anni fa. quando la Jugoslavia precipitò nella guerra civile. Ci furono MIGLIAIA di stupri, un po’ da tutte le parti. Molte donne restarono incinte, non ne volevano sapere di mettere al mondo un bambino, a queste condizioni, penso sia accettabile sostenere il disprezzo di queste donne. PAPA disse no, questi bambini li dovete fare.
    Allora ripensai a quello che mi spinse a firmare per l’aborto.
    Dare uno schiaffo a dei saccenti, che magari hanno una moralità molto più scadente della mia, salgono sul pulpito (in questo caso, metaforico) e vogliono dare a TUTTI la loro rancida pappa. Non ho voglia di dilungarmi, ho firmato per mettere a tacere i tipi come l’autore della lettera willysss. Gente imbottita di svariati indottrinamenti che alzano la voce un tono sopra gli altri ed emettono sentenze (gli altri non la pensano come lui).
    Amico,(metaforico,non vantartene) le persone come te che sanno appena l’abc della vita, se fossero un tantino, un mignolino VERE si dovrebbero astenere dall’emettere sentenze, ma che sei il prossimo papa? Dici le tue convinzioni (discutibilissime) sottoforma di sentenze…e qui emerge tutta la tua ignoranza e scarsa conoscenza della democrazia, non farai proseliti su questo sito, conosco bene l’andazzo, l’unica cosa che mi salta in mente e di chiudere questo post avvicinando la mano alla bocca e salutarti come hanno fatto miei concittadini illustri,una bella pernacchia’ho fatta, spero ti sia arrivata. A non sentirci più,squallido mestierante di faccende serie
    hai addirittura tirato in ballo la pena di morte…ma sei proprio fuori, in vacanza o vittima del caldo…rispetta quello che pensano gli altri, non hai niente da insegnare, limitati a dire le tue castronerie e non tirare in ballo cose che non hai mai vissuto, mai patito cercando di dare lezioni…qua siamo tutti ripetenti: Abbiamo la CAPATOSTA, e il comprendonio scarso…goob bye

  • 14
    colam's -

    Tanto non c’e’ nulla da fare, questo tipo di dialoghi e’ tra sordi.

    Io sono contro l’aborto. Ho un figlio, ed ero presente alla prima ecografia (entro il primo trimestre). In sostanzA si vede il pupo quando per legge lo si puo’ ancora abortire, aspirandolo pezzo per pezzo con una cannuccia. Mi spiace ma al terzo mese il pupo era vispissimo e tutt’altro che un anonimo fagiolino senza battito di cuore come la propaganda vuol far credere. Percio’ non c’e’ nulla da fare, abbiamo a che fare con un bimbo piccolo, e abortire equivale ad uccidere un bimbo.

    Inoltre, per esperienze , oggi l’aborto non e’ altro che un anticoncezionale tardivo nella maggior parte dei casi (almeno tutti quelli che ho nella mia cerchia di famigliari e conoscenti). Semplicemente ci sono tante e troppe coppie che , ancora oggi , fanno sesso senza pensare. Con leggerezzA, “godendosi il momento” , e senza protezioni. Non si tratta di condom rotti, la mia esperienza intorno a me e’ semplicemente “trombiamo, senza troppe fastidiose precauzioni”..

  • 15
    Willysss -

    Salve,
    vorrei solo far presente che il mio forum l’ho aperto dopo la pubblicazione del libro “GENOCIDIO CENSURATO” dove si portano i dati di uno sterminio di massa: 1 miliardo di bambini uccisi a “norma di legge” in 30 anni.
    Oggi, per non turbare la coscienza delle persone, al posto di “infanticidio legalizzato” si preferisce usare un termine “soft” e “rassicurante” ma asettico come: “interruzzione di gravidanza”; Da meno problemi di coscienza. Vero? Gli esseri umani sono maestri nel manipolare il linguaggio per adeguarlo ai loro scopi.

    PER SARAH: comprendo che il corpo è tuo ma la vita del bambino è sua. Non confondere una libertà con un soppruso: tu fai un soppruso a un essere indifeso quando lo abortisci! Come dicevo prima: “la mia libertà di decidere FINISCE dove inizia la libertà dell’altro di nascere”. Ovviamente ci sono situazioni difficili e gravidanze problematiche ma il dono dfi mettere al mondo un nuovo essere mi pare che non lo valutiate molto. Anzi, vi da fastidio. Pensate:”ma che vuole questo feto del c......? Ma sì, lo elimino così non rompe i co......”

    LIBERA poi raggiunge l’apice dell’ipocrisia quando dice che è meglio un bambino abortito piuttosto che toccato da un pedofilo. Certo. Come no. Però, se tu chiedessi a un bambino: tu preferivi essere tocccato dal pedofilo o preferivi essere abortito? Che ti risponderebbe il bambino?

    PER PAUR:
    allora ci vuoi dire che se accidentalmente si rompe il preservativo è rimani incinta, è “giustificato” uccidere il feto? Ricordati che i preservativi hanno una validità del 97% quindi 3 su cento si rompono e su cento rapporti nascerebbero 3 bambini e questi 3 bambini devono pagare per un “incidente”: sempre loro devono pagare ovviamente…

    ciro48
    Mi pare invece che proprio un Paese che non tutela i non-nati non si può dichiarare Democratico. Il Papa fa il suo mestiere. Le donne violentate potevano benissimo partorire e lasciare i bambini negli istituti. Ma poverini chissà come avrebbero sofferto Così “tagliamo” il problema alla radice. In una democrazia non esistono leggi che consentano ai bambini di essere uccisi o, “abortiti” (già la parola è terribile).

    COLAM’S:
    capisco che vedere un bambino “aspirato” pezzo a pezzo con una cannuccia sia atroce. Ho visto in Tv una volta una ecografia di un aborto: il bambino cercava di sfuggire alla “cannula” che lo doveva aspirare ma ovviamente non c’è riuscito. Poi quello che era rimasto di lui è stato steso su un panno. Ma lui si era “accorto” che lo volevano eliminare e lottava con tutte le forze. Non so che cosa avrei fatto a quella donna che aveva abortito: l’avrei messa in un megafrullatore e poi l’avrei fatta a pezzi, senza pietà, come chi abortisce non ha pietà del feto.

  • 16
    Willysss -

    Mi ero dimenticato: ecco un video interessante.
    http://www.youtube.com/watch?v=i1USZc5zo7Q
    ed ecco un sito MOLTO interessante.
    http://www.menphis75.com/bambini_abortiti.htm

  • 17
    sarah -

    @colam’s
    condivido quello che hai detto alla fine, pensa che io in certi giorni anche se avevo sempre rapporti protettissimi evitavo di fare qualsiasi cosa,so che sono giovane per avere un figlio e non potrei neanche mantenerlo,quando sarò pronta e potrò permetterlo lo cercher non prima.E purtroppo è vero che ci sono troppi stupidi che non ci pensano,io alle superiori ho avuto due compagne incinta,pensa che una si era pure lasciata col ragazzo ma continuavano a sco....,lei rimane incinta,si sposano,lui la incorna e mette incinta l’amante,lei è finita divorziata con un figlio da mantenere a 19 anni ed è andata a milano a vivere con suo figlio e i suoi fratelli mentre il padre è a kilometri di distanza e sta con l’amante e l’altro figlio,per dirti che gente che c’è ma il problema è a monte come tu hai ben detto solo che non puoi giudicare una donna che abortisce, certo se sono sani entrambi e problemi e preferisce abortire…beh ci doveva pensare prima!ma in quei casi di rischio o malformazioni in cui magari non si sa se il figlio nascerà o anche se nasce non sopravviverebbe o ancora, come ho detto sopra in caso di violenza,lì la donna ha tutto il diritto di dire no,ne va della sua salute fisica e mentale,mica una lo cerca un figlio se un porco ubriaco l’aggrediscono per strada o se dei ragazzetti pensano di fare i fighi violentando le loro compagne,viviamo proprio in un bel mondo!.se parlate tanto di vita pensate un attimo anche a quella della madre per piacere è sacrosanta anche quella!!!

  • 18
    Willysss -

    SARAH:
    come ho detto sopra in caso di violenza,lì la donna ha tutto il diritto di dire no,ne va della sua salute fisica e mentale,mica una lo cerca un figlio se un porco ubriaco l’aggrediscono per strada o se dei ragazzetti pensano di fare i fighi violentando le loro compagne,viviamo proprio in un bel mondo!

    Sicuramente è un dramma essere violentata e rimanere incinta. Ma una persona che da valore alla vita non abortisce perchè allora aggiungerebbe “violenza”(verso il feto) alla violenza che le è stata fatta. Soluzione semplice: denunciare il violentatore, lasciargli il bambino o lasciarlo in ospedale e chiedere i danni. Ma l’aborto non è mai giustificato…

  • 19
    libera -

    ”LIBERA poi raggiunge l’apice dell’ipocrisia quando dice che è meglio un bambino abortito piuttosto che toccato da un pedofilo. Certo. Come no. Però, se tu chiedessi a un bambino: tu preferivi essere tocccato dal pedofilo o preferivi essere abortito? Che ti risponderebbe il bambino?”
    Mio caro, alcuni risponderebbero meglio vivere anche se violentati, altri preferirebbero essere morti o mai nati anzichè aver subito violenza. Il punto però è che l’ipocrisia è un’altra. Tu dici che abortendo si aggiunge violenza alla violenza. Perchè, la vita in sè non è violenta? Nascere non è un atto doloroso e violento? Pensi che il bambino non soffra durante il parto? E durante la vita? E quando la vita si conclude? La verità è che vita e dolore sono praticamente la stessa cosa. La tragedia inizia quando si viene concepiti, perchè sia che si venga abortiti, sia che si nasca e si viva per 100 anni, sempre soffrire si dovrà. La donna che dona la vita (dona o impone?) dona anche la morte, essendo che dà inizio a una vita che dovrà necessariamente concludersi. E salvo rarissimi casi, si concluderà con dolore. Oltre a tutto quello che si subisce in vita.
    Quindi, se vogliamo filosofare sull’argomento non possiamo non concludere che sia aborto sia nascita conducono allo stesso dolore. Poi è ovvio che moralmente l’aborto è condannato perchè è un omicidio, ma a ben pensarci anche procreare può essere considerato un crimine, visto che mettendo al mondo un essere tu sai per certo di esporlo a una serie di rischi concretissimi di sofferenza e, non ultimo, di esporlo a morte certa.

  • 20
    colam's -

    Libera, penso che hai il merito di aver toccato uno dei nervi più profondi e sgradevoli di questo dibattito. Io ho le mie personalissime e particolari opinioni, ma per me sentire che “anche procreare può essere considerato un crimine, visto che mettendo al mondo un essere tu sai per certo di esporlo a una serie di rischi concretissimi di sofferenza e, non ultimo, di esporlo a morte certa” … Beh.. E’ proprio la “cultura della morte” che parla. Per questo che e’ difficile diAlogare, per me la vita (con tutte le sue tribolazioni) e’ comunque un bene in se’. E da persone che avrebbero potuto essere abortite ma poi sono state “tenute” nasce altra vita, hanno una loro storia, i loro figli, nipoti. Andrea Bocelli e’ uno di questi. A

    Sarah, i casi che esponi tu sono i soliti casi-limite, secondo me. Sui quali io non riesco a giudicare. Ma sono casi-limite. Oggi con la legge sull’aborto, basta che la madre dica “non lo voglio” per avviare la procedura. E la mia, personalissima, esperienza nella mia cerchia di conoscenti, e’ che sono stati abortiti bimbi sani, concepiti senza alcuna violenza. Non so le percentuali, ma secondo me sui 110.000 aborti /anno in Italia, credo siano ben pochi i frutti di violenze e le malformazioni , e io l’opinione me la faccio sui casi standard, non sulle eccezioni.

    In onesta’ sono comunque messo in difficolta’ dai casi limite che proponi. Per me da un lato sempre di bimbo si parla, percio’ di vita, percio’ sacra e intoccabile. Dall’altro, se succedesse a me (cioe’ mia moglie) il caso di rimanere incinta dopo uno stupro o di un bimbo malformato ? In quei casi sono combattuto …

  • 21
    sarah -

    wyllisss non puoi dire che se una viene strupata basta lasciare il bimbo al violentatore ma scherziamo???e poi scusami non bisogna pensare solo a far nascere un bambino ma anche ad amarlo, io conosco gente che è stata abbandonata ed è un dolore che non si supera,quindi credo che sia più difficile dare via un bambino che abortire i primi mesi.
    @colam’s
    se una cosa così orrenda accadesse a tua moglie non te ne riprenderesti più nè tu nè lei e il danno minore è abortire,lasciare andare in cielo una vita frutto di violenza,coem può una madre crescere un figlio nato così?già in casi normali una donna va in depressione post parto figuriamoci se deve tenere il figlio di uno stupratore ma andiamo!!!comunque il problema è alle radici,se molti fossero più attenti e facessero figli quando sono pronti e soprattutto quando li vogliono davvero di aborti di sicuro non ce ne sarebbero,credo di essere l’unica pirla che oltre a usare protezioni nella settimana più a rischio faccio la suora di clausura,non cade il mondo se per qualche giorno non scopi e non succede nulla se magari usi un cavolo di preservativo!manca proprio una vera educazione sessuale,quella prima di tutto.

  • 22
    duecalzini -

    Nessuno ha scelto di nascere…quindi a nessuno dovrebbe essere negata l’esistenza a priori.
    Questo è un principio sacrosanto.

    Però una decisione come quella di abortire è comunque una decisione sofferta per una donna. E trattasi di una decisione troppo intima per essere subordinata alla legge, o ancor peggio alla “opinione” di gente che non ne sa nulla di cosa significhino certe cose e che ragiona per partito preso.
    Quando si provano sulla propria pellaccia certe cose allora si che si può essere categorici.

    Io categorico lo sono sempre. Ma proprio non me la sento di esserlo se si tratta di una decisione come questa.
    Che diritto ho di dire se va fatto o non va fatto quando è lontano da me e non condiziona la mia esistenza?
    Posso solo suggerire di non prenderla una decisione del genere, e argomentare il mio suggerimento.
    Ma non posso dire se è giusto o sbagliato.
    Come non ho nessun diritto di interferire nella scelta dell’eutanasia.

    L’aborto è stata una conquista nel campo dei diritti civili. Nonostante si parli di morte e di vita contemporaneamente. Nonostante tutto.

    Senza aprire un altro argomento, vale a dire quello dell’aborto clandestino. Perchè se non fosse possibile farlo in maniera legale lo si farebbe clandestinamente. Inutile mettere la testa nella sabbia.

  • 23
    Willysss -

    LIBERA:
    hai una visione della vita un po’ negativa: si deve soffrire etc, etc, ma ricalchi la filosofia della mentalità comune che dice: “siamo nati per soffrire”; invece no. Nasciamo e dipende dalle circostanze se soffriamo o meno. La vita è anche gioia, amore, relazioni, amicizie e anche sofferenza ma non si può vivere solo nella felicità e neppure solo nella sofferenza. Quindi il bambino va lasciato nascere e poi farà la sua vita. Abortendolo tu ti sovrapponi a lui. Decidi per lui, non gli lasci nessuna chanche…

    colam’s
    Oggi con la legge sull’aborto, basta che la madre dica “non lo voglio” per avviare la procedura.
    Per me da un lato sempre di bimbo si parla, percio’ di vita, percio’ sacra e intoccabile.
    GIUSTO. Non capisco perché le donne non sfruttino la possibilità di partorire e lasciare il bambino in adozione. Forse potrebbe trovare una famiglia migliore che lo faccia crescere felice. Che ne sappiamo?
    Ma no: loro preferiscono ucciderlo senza dargli questa possibilità…!

    sarah
    wyllisss non puoi dire che se una viene strupata basta lasciare il bimbo al violentatore ma scherziamo???

    Se la donna conosce il violentatore “tecnicamente” il figlio che porta in grembo E’ DEL VIOLENTATORE che si deve assumere le sue responsabilità. Ma può sempre lasciarlo in ospedale in adozione. Uccidere il feto non ha nessun senso. Non è che una donna violentata SIA COSTRETTA a tenersi il figlio. Neppure per sogno (ci mancherebbe) ma lasciare che il bambino INNOCENTE nasca SI. Poi lo può disconoscere e darlo in adozione. La legge glielo permette anche se è minorenne.

    duecalzini
    Nessuno ha scelto di nascere…quindi a nessuno dovrebbe essere negata l’esistenza a priori. Questo è un principio sacrosanto.

    GIUSTO. Poi nulla avviene per caso. Il bambino ha diritto a nascere. Poi come vivrà la sua vita nessuno lo può sapere. Ma sicuramente abortirlo serve solo a impedirgli di viverla.
    Il principio di base non è se abortire legalmente o illegalmente ma NON ABORTIRE. Diciamo che le donne che abortivano clandestinamente dalle mammane erano sempre abortiste come quelle che vanno in clinica e fanno la stessa cosa: cambiano i metodi ma la SOSTANZA E’ LA STESSA: CLANDESTINO O LEGALE L’ABORTO E’ PRIVARE DELLA VITA UN BAMBINO E NON E’ AMMISSIBILE. Non ci devono essere “diritti” per compiere questo atto orrendo.

  • 24
    duecalzini -

    Invece secondo me la maggior parte delle cose avviene per puro caso. Altro che nulla.

    Sono punti di vista. Io non sono pro-aborto, ci mancherebbe. Però un argomento come questo merita più attenzione. Sicuramente occorre andare oltre gli slogan e rimettere la cosa alla propria coscienza. Senza obblighi o decisioni forzate.
    Ripeto: non me la sento di sindacare e giudicare una decisione così sofferta come questa, al di là di tutto.

    La sostanza l’ho capita. E il principio di base è che uno stato di diritto deve fare i conti con le realtà umane. Se un fenomeno esiste non si può far finta di niente. Non si risolverebbe il problema ugualmente.

    Ho conosciuto persone che erano contro l’aborto e sostenevano la sacralità della vita. Perfetto. Poi erano le stesse persone che volevano la sedia elettrica o la lapidazione per un pluriomicida. Contraddizione evidente. Non credo sia il tuo caso.

    La mia opinione è questa. Saluti!

  • 25
    libera -

    ”Abortendolo tu ti sovrapponi a lui. Decidi per lui, non gli lasci nessuna chanche…”
    Anche procreando si decide per lui. Lo si obbliga ad esistere, che gli piaccia o no, in un mondo che, sinceramente, di bello e piacevole ha ben poco.
    Poi certo, uno se ha fortuna può anche avere un destino brillante, ma il punto è che, poichè malattie, lutti, sofferenze sono garantiti nel 99% delle esistenze, dando vita si espone per certo la persona a tali passaggi obbligati. E può essere una questione di punti di vista quanto vi pare (visione negativa, pessimismo, cultura della morte, ecc.) ma la sostanza resta invariata, e cioè puoi godere e gioire quanto vuoi, ma prima o poi sempre con il dolore e la disfatta dovrai avere a che fare. Per qualcuno vale comunque sicuramente la pena, per altri no. Procreare è tirare a sorte, giocare alla roulette con la sensibilità del nascituro.

  • 26
    Willysss -

    DUECALZINI:
    “Ho conosciuto persone che erano contro l’aborto e sostenevano la sacralità della vita. Perfetto. Poi erano le stesse persone che volevano la sedia elettrica o la lapidazione per un pluriomicida. Contraddizione evidente. Non credo sia il tuo caso”

    No. Io do molta importanza alla vita, in tutte le sue forme. Anche abbandonare un cane in estate sull’autostrada è inaccettabile perchè spesso lo si condanna a una morte quasi sicura. Ma le persone oggi non hanno più la considerazione per la vita. La considerano una cosa scontata, inevitabile, invece nulla avviene per caso: come dicono i Buddisti: nulla è casuale ma tutto e causale; tutto è un ‘nascere dipendente’ cioè tutto quello che accade e ci accade, deriva da fattori che noi, nella nostra ignoranza, definiamo CASO ma in realtà non è così. Nulla nell’universo avviene per caso. Anche il caos ha una motivo. Così, se una donna rimane incinta non è stato casuale. La decisione di abortire o meno dipende dalla nostra capacità di dare valore alla vita. C’è gente che si autodistrugge con droghe, alcool, sigarette, etc. Queste persone danno uno scarso valore alla propria vita. Quindi: il problema della donna che abortisce è che non solo Lei da scarso valore alla vita del feto, ma in fondo da scarso valore anche a se stessa. Non capisce o non vuol capire che gli è stata data una possibilità di creare una vita. Ovvio che ci sono gravidanze desiderate e indesiderate ma questo non cambia il valore della vita che rimane immutato: siamo noi che gli diamo un valore soggettivo. Ovviamente sono anche contro la pena di morte in quanto lo Stato, condannando a morte una persona si mette sul suo stesso livello, non gli da la possibilità di riabilitarsi e di convertirsi. Non gli da una chanche. Così come la donna che abortisce non da nessuna chanche al bambino futuro.

  • 27
    duecalzini -

    Andiamo…la possibilità di riabilitarsi o convertirsi è soltanto un principio a cui dovrebbe tendere l’ordinamento. In realtà la prigione ti cambia in peggio…anche se non hai ucciso nessuno.
    Basta già un periodo ai domiciliari per cambiarti in peggio…figurati a stare proprio in galera.
    Non crederci a queste sciocchezze. Poi la gente è piena di merda e quello che non ti fanno dentro te lo fanno fuori. Così se veramente sei sensibile e vuoi redimerti credimi che fai una brutta fine. Certa gente non può permettersi di essere sensibile. Rischia di stare male per troppe cose. E la galera e i pregiudizi della gente fuori ti massacrerebbero.

    Dicevo la pena di morte perchè se credi alla sacralità della vita, e quindi sei contro l’aborto, non puoi essere favorevole all’uccisione statale. E’ una contraddizione. Se la vita è sacra è sacra sempre ed in ogni caso, non ci sono eccezioni.

    Libera diceva una cosa interessante. Ci hai pensato alla…come la chiamavate..sovrapposizione si…ci hai pensato alla sovrapposizione? Tu…cioè non tu bensì la madre si sovrappone al nascituro in ogni caso. Lui non decide ne di nascere nè di non nascere, libera ha ragione se ci pensi.

    In ogni caso io non disdegno i tuoi pensieri…cioè condivido quello che, credo, origini i tuoi pensieri. E mi piace pensare che siamo noi a dare senso e valore a tutto quello che facciamo e tocchiamo. Invece non ti condivido quando parli del valore che la donna non da alla sua vita. No, porta troppo lontano questo ragionamento…e non torna. E ci sono troppe variabili che tu non consideri per nulla.

    Devi soprattutto considerare la donna in questione come una persona. una persona che sente e prova delle cose. Cose che tu, in ogni caso, per quanto puoi dare valore a quello che vuoi, ignori del tutto.
    Credimi che deve essere una decisione molto sofferta. E lei ci penserà sempre. Quindi non è giusto giudicare o dire a priori se sia giusto o sbagliato.
    A parte il buddhismo e il resto.

  • 28
    Willysss -

    DUECALZINI:
    “Invece non ti condivido quando parli del valore che la donna non da alla sua vita. No, porta troppo lontano questo ragionamento…e non torna. E ci sono troppe variabili che tu non consideri per nulla.
    Credimi che deve essere una decisione molto sofferta. E lei ci penserà sempre. Quindi non è giusto giudicare o dire a priori se sia giusto o sbagliato.
    A parte il buddhismo e il resto.”

    Penso che spesso le donne prendano decisioni troppo frettolose senza neppure consultare il partner che viene a sapere dell’aborto dopo…con le conseguenze che puoi immaginare. Ora, ad esempio, metti che una donna e un uomo fanno l’amore e nonostante le precauzioni lei rimanga incinta. L’uomo vorrebbe tenere il bambino e lei non lo vuole, non se la sente di portare avanti la gravidanza. Chi dovrebbe avere ragione? In fondo ANCHE l’uomo dovrebbe poter scegliere e non solo la donna. Invece spesso le donne abortiscono NONOSTANTE il futuro padre non volesse. Io dico che le donne in generale danno poco valore alla vita perché potrebbero benissimo partorire e lasciare il bambino in ospedale e invece….Non hanno giustificazioni. Chi rimane incinta perché ha agito in maniera sconsiderata, senza prendere precauzioni, non deve poi avere la facile strada dell’aborto per risolvere il “problema” (sempre che la nascita di una vita sia un problema). Il problema è che la legge le consente di abortire e come può una donna dare valore alla vita se la stessa legge non da valore alla vita?

  • 29
    esse -

    A me sembra che si stia sottovalutando il peso che comporta una gravidanza, sento dire “si potrebbe benissimo lasciare il bambino in ospedale” come se portare un bambino per 9 mesi tra conati di vomito, aumenti di peso e dolori lancinanti fosse del tutto normale o sopportabile.Certo nel momento in cui SI VUOLE fare un figlio si sopporta tutto a fatica ma si sopporta, ma nel caso in cui non si vuole assolutamente avere un bambino,allora sopportare questi cambiamenti diventa impossibile.Per gli uomini è sempre facile parlare, dato che , come si dice, “non portano la colpa in bella vista sotto il maglione”, ma se si mettessero nei panni di una ragazza cambierebbero atteggiamento,sopratutto nei panni di una studentessa liceale che rischierebbe di compromettere i propri studi,ambizioni e che verrebbe squadrata e criticata dai propri compagni,mentre al contempo il “padre” potrebbe tranquillamente continuare la propria vita come sempre.Una gravidanza non è semplice,non si può dire ” partorisci e lascia il bambino in ospedale” e poi se non hai un compagno vicino diventa tutto più difficile.Agli uomini che vivono nel mondo dei sogni dove sono le donne ad abortire di nascosto e dove sono gli uomin a voler tenere il bambino, consiglio di girare quel centinaio di siti dove cetinaia di donne trovano conforto tra loro per essere state abbandonate e sono state costrette a crescere da sole il proprio bambino o ad abortire..oppure sono entrate in depressione..comunque sia tutte coloro che vi hanno fatto ricorso hanno delle libertà di scelta e sono consapevoli di ciò che hanno compiuto e mi fa incavolare che certa gente tratti l’argomento con così tanta superficialità ribattezzandolo”infanticidio legalizzzato” dimenticando magari quelle donne obbligate a compiere questo tipo di scelta perchè vittime di stuproecc ,vanno rispettate e possono essere giudicate solo da loro stesse.

  • 30
    Willysss -

    Esse, ho letto con interesse le tue argomentazioni e pensavo che tu scrivessi qualcosa di nuovo, invece vedo che ripeti le stesse giustificazioni di quelle donne (sempre di più purtroppo) che considerano un “diritto” uccidere un feto (futuro bambino). Veniamo ad alcune tue considerazioni:

    1- “come se portare un bambino per 9 mesi tra conati di vomito, aumenti di peso e dolori lancinanti fosse del tutto normale o sopportabile.”

    già..è più sopportabile abortire tanto si sa che l’aborto non produce ‘dolori lancinanti’ e ‘conati di vomito’….

    2- “ma nel caso in cui non si vuole assolutamente avere un bambino,allora sopportare questi cambiamenti diventa impossibile.
    sopratutto nei panni di una studentessa liceale che rischierebbe di compromettere i propri studi,ambizioni e che verrebbe squadrata e criticata dai propri compagni,mentre al contempo il “padre” potrebbe tranquillamente continuare la propria vita come sempre.”

    Scusa, non ho capito bene: tu giustificheresti l’aborto perchè una studentessa ‘rischierebbe di compromettere i propri studi’???? Ma non so se ti rendi conto della stronzata che hai detto..! E’ meglio un aborto che compromettere i propri studi??? E poi -oddio- si verrebbe criticata dai propri compagni, eh già..E allora si va in clinica e ci si “toglie” il problema, no? Ma nessuno insegna a queste studentesse che esiste il profilattico e la pillola?

    3- “consiglio di girare quel centinaio di siti dove centinaia di donne trovano conforto tra loro per essere state abbandonate e sono state costrette a crescere da sole il proprio bambino o ad abortire.”

    Il fatto che siano state abbandonate non giustifica una interruzione di gravidanza: si può lasciare il bambino in adozione se non si vuole o non si riesce a crescerlo. Non lo sapevi?

    4- “e mi fa incavolare che certa gente tratti l’argomento con così tanta superficialità ribattezzandolo ”infanticidio legalizzato”

    Noi saremmo superficiali a definire l’aborto un infanticidio legalizzato (che, di fatto lo è a prescindere…) mentre le donne che abortiscono perchè non vogliono essere “criticate” o perchè si sentono abbandonate non sarebbero “superficiali”.
    AGGIUNGI:
    «vanno rispettate e possono essere giudicate solo da loro stesse»

    Sarebbe troppo comodo. Il feto non è un “accessorio”, un “neo” che può essere “eliminato” perchè da fastidio. Mi spiace ma nessuna giustificazione può essere addotta per uccidere un essere che sta formandosi e nascerà.
    Noi uomini siamo sempre considerati dei menefreghisti e su questo ti posso anche dare ragione ma voi donne spesso siete superficiali.
    Ciao.

  • 31
    sarah -

    è interessante come hai saltato il fatto di commentare quando esse ha parlato di strupo, certo dopo un orrore simile rimanere incinta e partorire cosa può essere?tanto si lascia la creatura in un ospedale, tanto avrà comunque una vita vero?migliore?non credo e alla madre chi pensa?dopo l’orrere che ha patito dovrebbe essere costretta a tenere un figlio in grembo?e quelle ragazzine di 14 anni violentate?com’è la tua diagnosi?ah si lasciano il bimbo in ospedale e cosa credi che succederebbe a queste ragazze?ah già chi se ne frega l’importante è che dopo lo shock dello stupro partorisca e abbandoni suo figlio, un figlio nato con la forza credi sia meglio?e se decidesse di tenere il figlio come credi che riuscirebbe a crescerlo?ah già c’è sempre l’ospedale quindi meglio abbandonarlo.Posso semmai non sopportare coloro che, conscie di poter rimanere incinta, non pigliano precauzioni e allora devono assumersi le loro responsabilità o addirittura quelle donne che credono di legare a sè un uomo con un bambino, credo che questo sia disgustoso, per il resto ogni donna è padrona del proprio corpo e se un figlio non si è sviluppano, ha il diritto di decidere se prendersi questa responsabilità o meno, ma in un caso o nell’altro non vivrà mai in pace.quindi inutile che su questo argomento si stia solo su una posizione va visto caso per caso e da quello che ho visto c’è gente che è meglio che non diventi genitore.

  • 32
    Willysss -

    Ciao Sarah,
    vorrei dirti innanzitutto che io non ho saltato il discorso sullo stupro perchè su questo argomento avevo già risposto in questo forum: leggiti le mie risposte precedenti. Ho detto che se una donna abortisce dopo avere subito uno stupro è come se facesse ricadere la colpa dello stupro sul bambino che deve nascere il quale NON HA NESSUNA COLPA di essere frutto di una violenza: vogliamo far pagare a lui le conseguenze? Vogliamo aggiungere una violenza (l’aborto) a un’altra violenza (lo stupro)..? Vedi tu…Riguardo alle 14enni violentate rimane ferma la mia condanna sia alla violenza ma anche al ricorso all’aborto: come un voler reagire alla violenza usando una violenza di riflesso. Meglio lasciarlo in custodia in ospedale che per legge è obbligato a prendere il neonato senza che la madre lo riconosca.
    Sicuramente è meglio “abbandonarlo” in un ospedale che “smembrarlo” con un aborto, non credi? Si deve SEMPRE scegliere il male minore ed è indubbio che giustificare un aborto (elegantemente ed ipocritamente ribattezzato: “interruzione di gravidanza”) col discorso che tanto sarebbe peggio per un bambino crescere abbandonato in un istituto è una evidente ipocrisia che spesso le donne usano per giustificarsi: non potrà crescere felice e allora tanto “meglio” abortirlo..E giusto Sarah? Così come molte donne usano l’arma della gravidanza per legare un uomo a se e se lui non si lega allora via in clinica ad abortire…Che bella logica. Senza contare che molte ragazzine, adolescenti e donne che rimangono incinte lo rimangono perchè non usano metodi anticoncezionali. L’ignoranza impera (anche fra i maschi) e questo (sarebbe un discorso lungo..) è il frutto della disinformazione sessuale in Italia, ben diversa da altri Paesi come la Danimarca, la Svezia, la Germania e l’Inghilterra dove nelle scuole vengono dati gratuitamente gli anticoncezionali.

  • 33
    colam's -

    Si’ che poi questo argomento dello stupro e’ puramente in malafede. E’ stato usato dai radicali ai tempi del referendum.

    Ma da 30 anni a questa parte che l’aborto e’ legale, sarah, ci sono 120.000 aborti l’anno in Italia in media.

    La percentuale di stupri e’ , sicuramente, infinitesimale.

    La maggior parte degli aborti, come tutti quelli che conosco intorno a me, sono semplicemente delle trombate fatte senza precauzioni.

  • 34
    Willysss -

    Ciao Colam’s,
    effettivamente molte delle argomentazioni addotte da chi è favorevole all’aborto non reggono. La scusa di chi abortisce dopo uno stupro non regge con le statistiche: per ogni aborto dovuto a uno stupro ci sono mille aborti dovuti al fatto che si fa sesso senza prendere quasi mai precauzioni, un po’ come avveniva per l’Aids. Ormai ci sono ottimi mezzi anticoncezionali sia maschili che femminili e non ci sono scuse per “distrazioni” che poi portano a una gravidanza. Capisco benissimo che una gravidanza è impegnativa, alcune volte angosciante, ma il nascituro ha tutti i diritti di nascere. La “libertà” della donna di ucciderlo finisce dove inizia la libertà del fato di nascere. Strano che tutti quelli che sono favorevoli all’aborto non siano mai stati abortiti…..

  • 35
    colam's -

    Concordo Willyss, tanto più che io stesso sono papa’ di un bellissimo pupone non atteso ma ben accetto, anche se e’ verissimo che con il pupone aumentano i doveri e finisce la bambagia.

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