Avere 50 anni
Cari amici lettori vorrei porre un quesito. Ma perché a 50 anni non puoi piu’ avere un lavoro? Chi lo ha deciso tutto cio’? Chi parla e’ un uomo di 50 anni che dovrebbe essere fiero della sua eta’ ma invece e’ infelice perché i suoi 50 anni che dovrebbero rappresentare una risorsa per quanto riguarda il lavoro, invece oggi in Italia rappresentano un handicap. Nessuno ti un da lavoro perché sei vecchio anzi non vieni neanche considerato, tanto che sei costretto a rinchiuderti in te stesso perché pensi di essere un fallito anzi un emarginato sociale. Prima quando andavi a cercare un lavoro suonavi al citofono ti aprivano e ti facevano parlare con un responsabile del personale, oggi invece ti lasciano fuori la porta dicendoti che non hanno bisogno e se vuole puo’ lasciare il curriculum dentro la cassetta della posta, che poi non sai che fine fara’ e altrettanto vale se lo invii via internet. Ma dov’e’ finito il rapporto umano, noi cinquantenni non abbiamo piu’ nessuna possibilita’ viviamo di speranza e di false promesse. Ora mai non ci resta che appendere la nostra divisa da lavoro come un indumento solo da ricordare o da usare a carnevale. Io mi vergogno adesso a dire alle persone che conosco e che incontro per strada, che ancora non lavoro e mi sento mortificato quando mi dicono: ma ancora non lavori? sembra quasi che sei tu che non vuoi lavorare mentre chi ha un lavoro non sa quello che sta succedendo fuori perché loro bene o male lo stipendio lo portano a casa mentre io non mi ricordo piu’ com’e’ fatta una busta paga, in questi anni ho dimenticato cosa significa lavorare. Provo vergogna nei confronti anche di mia moglie e dei miei figli, perché magari non lo dicono ma lo pensano: Mio marito o mio padre e’ un fallito. Ho provato ad iscrivermi in tutte le agenzie di lavoro e mandato curriculum dappertutto ma solo colloqui di conoscenza ma nessuna chiamata di lavoro, mi sono offerto anche per altri mestieri anche quelli piu’ umili, ma anche li ti chiedono l’esperienza, se sei in mobilita’, il patentino, la macchina propria che io sfortunatamente non ho perché ho dovuto demolirla e perche’ non potevo mantenerla. Arrivato a questo punto non so piu’ cosa fare, sfortunatamente non ho una bacchetta magica per cambiare le cose ma se c’e’ qualcuno che puo’ cambiare la mia vita lo aspetto volentieri perché non giusto vivere cosi, tutto questo ti porta alla depressione e a perdere la tranquillita’ familiare. Non immaginavo di vivere questa vita anzi ho sempre sognato di vivere una vita normale come fanno tutti i lavoratori che dopo una certa eta’ hanno raggiunto una certa sicurezza economica garantendo anche un futuro ai propri figli. Da padre di famiglia mi sento umiliato da questa societa’ che ha tolto la dignita’ a molte persone e ad alcune anche la vita. Chiedo con umilta’ e con quel poco di dignita’ che mi rimane, se c’e’ qualche industriale o imprenditore di Busto Arsizio cittadina in cui vivo e anche nei limitrofi ( perché non ho ne un mezzo e neanche i soldi per gli spostamenti). Non chiedo l’elemosina ma solo un lavoro per sopravvivere e per avere un po’ dignita’.
Giacomo Fasone
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Caro mio Giacomo, io ho 24 anni e la situazione è tale e quale alla tua. Oggi cercare un lavoro, consegnare curriculum, è come chiedere l’elemosina. Non so che dirti e mi sento ipocrita ad incoraggiarti…. Perché sono io il primo a credere che le cose non cambieranno… Cmq umanamente ti sono vicino e ti abbraccio.
Giacomo, condivido tutto quello che hai scritto ma, come dice Filipp, anche per i giovani è dura. Questo paese non assicura più niente a nessuno, nemmeno la sopravvivenza: una vergogna.
Continua a cercare, a chiedere senza stancarti, come la vedova del Vangelo che, alla fine, ha ottenuto giustizia.
Siate uniti come famiglia e confortatevi a vicenda. Non posso dirti né fare altro, se non sperare con te che qualcuno che può, ti ascolti.
Mi spiace molto per la tua situazione, però mi chiedo anche chi tu abbia votato in tutti questi anni.
Per carità vallo a trovare il politico corretto e ok, ma ci sono alcuni partiti che hanno remato sempre contro per anni a quelli che in molti chiamavano “i padroni” ovvero gli imprenditori e adesso che pure questi sono alla canna del gas licenziano o si spostano all’estero, e i dipendenti oggi si lamentano.
Per carità ripeto, non sarà il tuo esempio forse, però a questa situazione hanno contribuito quasi tutti gli italiani ad arrivarci.
Un forte in bocca al lupo per te.
Grazie ragazzi per avere commentato la mia lettera e sono molto amareggiato soprattutto per i giovani che studiano per non avere un lavoro. Ma dovete essere voi giovani a cambiare questo sistema perche’ noi siamo vecchi per poter lottare, siete voi il futuro del paese, chiaramente pacificamente. Io non smettero’ mai di cercare lavoro perche’ rischio di condanarmi gia’ a priori. Spero tanto che Dio mi dia sempre la forza ma certe volte vorrei rassegnarmi anche perche’ c’e’ troppa ingiustizia sociale e si riconosce anche nella poverta’ perche’ anche in questa condizione c’e’ pure chi ti discrimina. Non parlo di politica perche’ oggi non si puo’ piu’ definire tale anzi piu’ che politica adesso mi sembra abuso a sfavore della povera gente che si e’ fidata di loro. Spero tanto che qualcosa possa cambiare affidandomi alla volonta’ di Dio e degli uomini perche’ ancora per fortuna ce ne di gente buona e altruista.
Grazie….
Giacomo.
@Saggio
lascia perdere la politia e i “padroni” perchè è proprio quelli che tu hai votato che ti hanno portato a questo, i sindacati che si inventano pensioni d’oro e non hanno il dovere di prudurre bilanci, una sinistra che parla di popolo e poi va nei resort in vacanza, ma tu ancora ci credi?
il problema è solo uno, a prescindere dalla crisi, un 50enne costa ad una ditta come 2 ventenni, se lo stato non capisce (e lo sa perfettamente)che deve abbassare il costo del lavoro non ci sono soluzioni ad es. se tu prendi 800 euro, tu alla ditta ne costi quasi 2.000! lo sapevi? forse no, se fai ancora discorsi ideologici. perchè non lo fanno? perchè devono mantenersi tutti i loro privilegi anche quelli di estrema sinistra, tutti. Sono come le squadre di calcio, allo stadio si scontrano e poi li vedi in discoteca a braccetto.. mentre i tifosi sono fuori a cercare nemici. I popolo viene indotto a pensare ad altro (stupidaggini solitamente) e loro continuano a regnare
Le ditte chiudono e quelle poche che ancora sono rimaste stanno cercando di sopravvivere, non parlo delle mega aziende, ma di quelle che hanno fatto forte l’italia, quelle piccole, gli aritigiani e così via.. non esistono i padroni come ai tempi della rivoluzione industriale.
@Sicily
ti leggo spesso e mi dispiace, il problema è che sei uno di tantissimi e più passa il tempo e sempre meno lavoro ci sarà, posso solo dirti di cercare altrove, busto non è più la citta degli anni 90.. vai oltre la tua provincia e magari pure in svizzera. Buona fortuna!
Non voglio entrare nel discorso politica se no ci perdiamo ma hai perfettamente ragione. Per quanto riguarda il costo di un 50enne al posto di un 20enne hai anche ragione ed proprio questo il motivo perche’ non trovero’ lavoro.Comunque speriamo che i giovani riescono a trovare almeno loro un lavoro se no chi lavora solo i vecchi. L’unica sfortuna che abbiamo noi e’ quella di aver perso il lavoro ad una eta’ che al momento non vale nulla, aggravata ancor di piu’ da questa crisi.Si dice chi vivra’ vedra’ e speriamo di vederci bene.
Che Dio ci aiuti.
@IO
Non ho capito cosa hai capito, o se non ho compreso io quello che hai scritto, ma giusto per informazione io sono proprio dalla parte opposta agli estremisti di sinistra.
No, non ci credo, ho infatti detto che i politici sono tutti ridicoli, sono tutti dei falsi ecc ecc però torno a ripetere che fra tutta la merda che c’è al governo di certo non andrò mai a votare quelli che fino a qualche anno fa che ancora si stava bene hanno dato contro agli imprenditori, supportati dai loro elettori.
Vedevano lo sfruttamento dei lavoratori ovunque, gli si è sempre dato degli evasori, ora infatti stiamo inziando a ridere, la gente che gli remava contro ora sta perdendo il lavoro e l’imprenditore se ne va in altri paesi dove lo stato non impone tasse su tasse (esempio: vedi Croazia).
In Italia invece che favorire e agevolare l’apertura di nuove imprese italiane non facciamo pagare le tasse per 5 anni ai cinesi, poi però ci lamentiamo che ci portano via il lavoro.
Il problema che dici è adesso, perchè è vero che il 50enne costa di più ma è vero anche che ha esperienza che il giovane non ha, ma ora come ora non gliene frega più a nessuno, e se fossi pure io un imprenditore mi comporterei così per forza di cose, è colpa mia? No dello stato.
I padroni, quelli che sono stati chiamati così, ci sono ancora altro che balle, sono gli stessi che fino a 10 anni fa davano da mangiare con le piccole/medie imprese e che oggi non riescono più nemmeno a far vivere loro stessi.
Fino a quando la gente non capirà che posto di lavoro per stranieri adesso non se ne può dare, fino a quando non capirà che le aziende italiane vanno agevolate in un momento così e non tassate, fino a quando ci saranno gli allocchi che penseranno che 80€ in più al mese in busta paga faccia risollevare il paese andremo sempre peggio.
Saluti.
@Saggio
ti ho frainteso, ho pensato fossi uno di quelli di sinistra che pensa che siamo passati dalle stelle alle stalle per esclusiva colpa di berlusconi..
siamo sulla stessa lunghezza d’onda ma, per me, ormai, la politica è tutta uguale, ovunque si manifesti, che sia di destra o di sinistra, pensa solo al proprio intimo benessere e torna conto, pensare o sperare che un politico ci faccia star meglio, per me, ormai è solo una barzelletta.
Il disocorso sull’esperienza è vero, ma l’esperienza non serve in tutti i campi..
per assurdo in italia ci vorrebbero veramente un paio d’anni di estrema destra
Ciao, io ho un’azienda nel settore torneria meccanica, ho licenziato tutti i dipendenti che avevo, è diventato insostenibile avere personale, siamo rimasti solo io e mio padre, tasse fin sopra i capelli(inail inps ecc), non se ne può più, la tua situazione non è legata all’età, siamo tutti sulla stessa barca affondata da un pezzo. chissà che caxxo succederà tra qualche anno, io non vedo segnali di ripresa, non sei un fallito, sei uno dei tanti inghiottito da questo sistema balordo. non sò che dirti, ti auguro tante buone cose, mi dispiace, ma almeno non colpevolizzarti….
L’ Italia ormai è un paese senza speranze, chi può farlo deve scappare via da qui. Qui non può farlo, sarà costretto nella maggior parte dei casi ad accettare di svolgere lavori sporchi o ai limiti della legalità per tirare avanti. IL RESTO SONO FAVOLETTE PER GLI ILLUSI. e non è che uno possa stare sulle spalle dei vecchi genitori vita natural durante, sopratutto se anche loro stanno messi male. E’ questa ormai la realtà dei fatti di questo paese governato da criminali veri e propri, che arraffano tutto quello che possono alla faccia della povera gente che stenta a campare, senza alcun senso di responsabilità civica e alcuna coscienza. e nessuno logicamente ha voglia di iniziare una rivoluzione per vedersi poi magari rinchiuso in una cella e dimenticato da tutti. L’ ITALIA E’ MORTA. prendiamone atto e incamminiamoci verso il futuro ( USA, AUSTRALIA, CANADA, PAESI NORDICI ).
Io personalmente comunque non disdegno nemmeno i paesi considerati “strani” da un punto di vista “immigrativo”. sarei ad esempio disposta a trasferirmi per un pò di tempo anche in Vietnam, in Cambogia o in Kazakistan, se in questi posti trovo una valida collocazione professionale. poi certo tutto dipende dalle proprie esigenze.
“Fino a quando la gente non capirà che posto di lavoro per stranieri adesso non se ne può dare, fino a quando non capirà che le aziende italiane vanno agevolate in un momento così e non tassate, fino a quando ci saranno gli allocchi che penseranno che 80€ in più al mese in busta paga faccia risollevare il paese andremo sempre peggio.”
GIA’ !!!….
https://www.youtube.com/watch?v=fPZq2L8Jq6E
https://www.youtube.com/watch?v=WndsihJIh4A
Ciao Remu penso che ti sia dispiaciuto tanto licenziare i tuoi operai specialmente se avevamo una famiglia e con un mutuo magari 30ennale da pagare. Lo so che la colpa non e’ la tua ma e’solo della politica sporca che si e’ fatta in tutti questi anni. Hanno mangiato cosi tanto che adesso non sanno piu’ cosa inventarsi per salvare l’Italia da questa rovina. Le tasse hanno ucciso e stanno uccidendo tutti, specialmente tutti i piccoli imprenditori perche’ le multinazionali sono ancora in piedi. Io da operaio non so cosa dirti perché anch’io sono stato vittima di questo sistema che non ha scrupoli a mandare all’elemosina le famiglie. So solo una cosa che il ricco da questa crisi si e’ arricchito sempre di piu’ mentre chi viveva solo del suo stipendio si e’impoverito. Io ti auguro di cuore che un giorno molto prossimo la tua azienda rifiorisca dando la possibilita’ di riassumere le persone che hai lasciato a casa e anche tanti giovani perché dobbiamo contare su di loro. Non so proprio dove andremo a finire ma se non si fa qualcosa di grande non cambiera’ mai nulla.
Che Dio ci aiuti.
Giacomo.
Purtroppo l’unica cosa è aspettare, nessuno vuole ancora “sporcarsi le mani” (me compreso) in una rivoluzione.
Dopotutto la maggior parte della gente in Italia ancora sopravvive, io ho un lavoro ed anche abbastanza sicuro, nella mia situazione ci sono molti molti moltissimi italiani ancora.
Lo dico con il cuore, purtroppo bisognerà aspettare la vera crisi, quella che metterà in ginocchio tutti, non più solo una parte, allora si che l’Italia risogerà, è successo nel 1922, succederà nel 2050 (o più?).
Purtroppo con l’italiano non si va da nessuna parte, è brutto da dire ma all’italiano serve un dittatore, uno che gli impedisca di arrivare a tanto, uno che detti legge e che non accetti obiezioni.
Negli anni 50/60 c’è stato tutto il paese da ricostruire, altrimenti avrebbero vissuto nel fango e si sono rimboccati le maniche, si è stati bene e si son fatti i soldi durante il boom, poi è iniziato il declino a partire dagli anni 70, io non c’ero ma è andata così.
Lentamente l’italiano si è seduto, aveva la pancia piena e fin che ha potuto ha resistito, fino ad oggi.
Ora inizia a tornare indietro, e ci vorrà diverso tempo prima che si accorga di questo.
Torno a ripetere, oggi la politica fa schifo, ma nello schifo generale (anni fa mangiavano i politici ma mangiavamo anche noi almeno) io voterò sempre quello che più si avvicina alle soluzioni per riemergere un po’ da questa situazione.
Per carità, magari salirà al governo e non farà mai niente, ma se non altro non salirà al governo e mi farà andare ancora peggio.
Bisognerebbe riemergere, ma a quanto pare non si riesce, ma tra l’annegare e il galleggiare preferisco senza ombra di dubbio la seconda.
Ormai lo voglio dire, io voto Lega Nord, quanto meno è l’unica a voler bloccare mare nostrum, a voler agevolare le ditte italiane, non certo a favorire l’immissione nel nostro paese dell’ebola (una fra le tante cose) voglio vedere quando toccherà anche a noi.
Non cambieranno nulla? Amen ma almeno ho la coscenza un po’ più a posto di altri.
Ragazzi a questo punto pensateci voi. Se non siete voi a cambiare questo paese ci pèensaranno gli estracomunitari perche’ prima o poi resteranno sempre loro. Gli Italiani figli non ne fanno piu’ perche’giustamente si preoccupano se possono mantenerli o no. Loro invece e non e’ questione di razzismo ne sfornano 4/5 alla volta tanto ci pensano a camparli quelli che non ne fanno con le loro tasse. A loro gli danno tutto casa, luce, gas, mangiare e soldi per poter vivere mentre a noi che siamo finiti all’elemosina manco ci calcolano a cominciare dai cosidetti servizi sociali. Bisognrebbe chiamarli servizi estracomunitari e ripeto non e’ razzismo questa e’ ingiustizia sociale. Noi siamo nel nostro paese siamo trattati da stranieri quindi i razzisti sono chi e’ seduto in certe poltrone e non dico piu’ nulla perche’ c’e’ pure qualcuno che se parli male degli estracomunitari ti salta addosso,appunto come fanno a vivere loro se non ci sono gli estra?
Che Dio aiuti gli i poveri Italiani.
Giacomo
ragazzi, se l’ Italia fosse in mano mia provvederei da oggi stesso a espellere tutti gli extracomunitari clandestini, farei fare dei rastrellamenti militari in ogni città, ripristinerei i campi di lavoro ( chiamamoli così .. ) per gli assassini, i pedofili, gli stupratori, i delinquenti reiterati, e per tutti gli stranieri e straniere che vengono qui a rovinare il nostro paese con l’ abusivismo e l’ estorsione di quello che a noi italiani spetterebbe di diritto. e, per chiudere in bellezza, caccerei dalla scena politica e pubblica con provvedimento definitivo i nostri attuali governanti, azzerando i loro vitalizi e riducendo al tempo stesso la tassazione sulle aziende dal 70% ( come quella attuale ) al 5%.
ma il problema è che i regimi dittatoriali non attecchiranno mai più nei paesi occidentali, e occorre studiare altre soluzioni per uscire da questo stato di cose. a mio avviso, se le leggi sono ingiuste, bisogna ribellarsi ad esse e trasgredirle, anche a costo di diventare dei fuorilegge a tutti gli effetti che vivono perennemente al di fuori degli schemi. se non siamo disposti a fare questo, a opporci a un sistema ingiusto e classista, noi italiani di oggi saremo destinati a un destino terribile e pietoso, privo di qualsiasi dignità ( anche quella poca che ci è rimasta ). é vero come dice IlSaggio che molti riescono ancora a “vivere”, ma è una consolazione illusoria e a breve scadenza. LA TRAGEDIA VERA deve ancora arrivare e colpirà TUTTI, indistintamente. solo i più scaltri e i più “figli di buona donna” si salveranno, perchè ormai l’ Italia altro non è che LA TERRA DI NESSUNO.
Anche il voto “democratico” che apponiamo duranti i seggi elettorali è del tutto inutile, perchè è pur sempre qualcosa che è stato concepito da questo SISTEMA, ed è marcio, perchè E’ MARCIO IL SISTEMA.
L’ unica salvezza è l’ elusione totale delle leggi e delle attuali regole ( specie quelle fiscali ) in una visione completamente anarchica, libera e indipendentista. A mio avviso occorre creare un circuito economico PARALLELO fatto di aziende e lavoratori che operano COMPLETAMENTE IN NERO, al di fuori di qualsiasi tracciabilità. E poi io mi considero veneta, NON ITALIANA. i veneti e gli italiani sono due cose diverse. quindi non vedo perchè noi veneti dobbiamo rispettare le leggi di uno Stato A CUI NON APPARTENIAMO, e che sono state concepite unicamente per nutrire quel gran carrettone zavorrante che è lo stato centralista e usurpatore e tutti i magnoni che ne fanno parte !
Ciao Ragazzi state sognando perche’ non cambiara’ mai nulla sono solo parole.Come dice il Saggio, bisogna prima toccare il fondo per poter risalire, ancora in Italia non e’ accaduto perche’ chi riesce a portare lo stipendio a casa non ha bisogno di lamentarsi. Quindi ho ragione io a dire che bisogna essere dentro per poter capire,perche’ anch’io ero cosi quando avevo un lavoro non capivo chi non ce l’aveva ma non per egoismo ma perche’ e’ cosi. Adesso che mi trovo letteralmente nella m…..a riesco a capire perfettamente cio’ che si prova quando non sai nemmeno come fare la spesa e come pagare la bolletta della luce, del gas, il mutuo, insomma tutto. San Tommaso a detto: Bisogna toccare e vedere per credere ed io adesso credo. Bisogna in questo momento cambiare la mentalita’ se si vuole andare avanti. Perche’ andare all’estero se si puo’ fare qualcosa nel nostro paese?la cultura e’ importante e’ vero, ma non ti da da mangiare bisogna sporcarsi le mani quello che i nostri giovani non vogliono fare e che fanno gli estracomunitari. Adesso ho notato pero’ che stanno iniziando a capire perche’ ci sono tanti diplomati e laurati che lavorano nei bar, nei fastfood, fanno volantinaggio, insomma stanno iniziando a capire che se non fanno cosi non lavoreanno mai. La fame alle volte aiuta a farci svegliare ma chi non ha fame dorme perche’ per fortuna ha la sicurezza lavorativa ed economica. Pero’ finche’ci sono imprenditori che danno lavoro agli estracomunitari l’Italia non si sollevera’ mai piu’.
Sono pienamente d’accordo con entrambi i commenti di Maria Grazia. Perfetti!
Purtroppo il peggio deve ancora arrivare, ma lo stanno preparando molto bene. Non so piu’ cosa dire ai miei figli: stanno gia’ programmando il futuro con grandi speranze. Quale futuro? …
Non ho altro da aggiungere.
ti ringrazio Angelo9 di darmi atto che i miei commenti se non altro si basano su considerazioni REALI E CONCRETE, e non sui SOGNI, come dice Giacomo. Io vivo e mi scontro con la cruda realtà tutti i santi giorni, altro che SOGNARE !
Maria Grazia vedi che forse tu mi hai frainteso perche’ io condivido quello che hai detto tu. Parlo di sogno solo per il fatto che finche’ ci sono al governo questi politici che promettono, solo per avere la poltrona, non cambiera’ mai nulla. Non pensare che io sia in condizioni migliori delle tue, se leggi miei commenti precedenti (Sicily) ti renderai conto, perche’ io ho una famiglia che sfortunatamente non vive neanche sulle mie spalle perche’ non ho nessun reddito. Io non posso piu’ garantagli un futuro ai miei figli e neanche piu’ un tetto perche’ me lo stanno portando via. Lo so che non e’ giusto vivere sempre sulle spalle dei genitori e specialmente se anche loro se la passano scarsa, ma dobbiamo pregare sempre che esistano altrimenti per molti giovani sarebbe un dramma. Io ti auguro come auguro ai miei figli di trovare una vostra dimensione per portevi creare un futuro ma dovete essere voi giovani con l’aiuto della famiglia unita, a non farvelo rubare. Io non posso piu’ sperare ma posso solo sognare.
Giacomo
il fatto è che mi sono stancata di non essere mai presa sul serio ( in virtù non so di cosa.. ). mi scuso se ho usato un tono un pò brusco con te perchè mi rendo conto che qui tutti siamo nella stessa barca, ma dovete anche capire che la realtà italiana, per essere cambiata in modo radicale, necessita di interventi estremi, come quelli che ho menzionato. Non si tratta di essere pazzi, folli o visionari, ma di vedere le cose per quelle che sono ! quelli che oggi fanno i bravi e rispettano le regole, sono gli stessi che dopodomani si suicideranno per la disperazione, perchè questo sistema che abbiamo non è più sostenibile, e trasgredirlo non è più una questione di ribellione, MA DI SOPRAVVIVENZA. perciò chi vuole capirlo bene, e chi NON HA LE PALLE PER RIBELLARSI E PER VIVERE FUORI DALLE REGOLE DI UN SISTEMA INGIUSTO… mi dispiace per lui/lei ma farà una brutta fine !
Maria Grazia ti prego candidati!! Hai il mio appoggio e lo avresti anche di tante altre persone ne sono certo! Finalmente qualcuno che dice pane al pane vino al vino senza ipocrisia. Poi i veneti, bella gente operosa, gioviale e godereccia. Sanno lavorare duro, sanno prendere il tempo anche per godersi la vita dopo aver lavorato. Io sono di Trieste mio padre istriano. Tutta l’Istria è veneta, l’architettura, il dialetto… Quanti leoni di San Marco per le strade e le piazze a ricordarci la grande serenissima! Veneto rinasci e riprenditi ciò che ti appartiene! Che sogno sarebbe, mi batte il cuore.
Non ti preoccupare Maria Grazia e’ tutto a posto. Ti capisco benissimo perche’ io gia’ sto trasgredendo le regole, nel senso che ho cominciato a non pagare le tasse. Perche’ devo farlo se le istituzioni mi hanno abbandonato? e poi anche se volessi essere un onesto cittadino che paga le tasse, non ho neanche la possibilita’, perche’ come fa una persona a pagare se non lavora? se a fatica riesce ad apparecchiare la tavola? Non e’ giusto tutto cio’ ma se il comune dove vivo mi darebbe un lavoro potrei anche pagarle le tasse. Non so cosa mi potrebbero fare, il sangue me lo hanno gia’ succhiato mi rimane la pelle e le ossa. Quindi cara amica si che ti capisco ma cosa possiamo fare se non aspettare che cambi qualcosa?
grazie filipp per il tuo sostegno ! ma non mi interessa entrare in politica, mai lo farò. ci vedo troppe schifezze, troppi giochetti sporchi, troppo “doversi adeguare”. se mi candidassi finirei per diventare uno spietato dittatore perchè non potrei mai piegarmi a certe logiche… e allora preferisco essere una libera e onesta “fuorilegge” .. 🙂
Hai ragione il Veneto è grande. è una terra gloriosa e bellissima fatta di gente solare, leale e laboriosa. proprio per questo nella nostra terra i casi di persone come il signor Giacomo ormai non si contano più, e questo appunto perchè siamo gente onesta che rispetta le leggi, a differenza di altri posti. per questo vorrei che i miei concittadini avessero il coraggio di ribellarsi e di mettere fine a questa mattanza sociale!
Caro Giacomo, lei ha completamente ragione.
In teoria, un uomo che ha accumulato esperienza dovrebbe essere prezioso e ricercatissimo dalle aziende. In pratica non è così, perché nel nostro paese tutto va al contrario. Su questo dobbiamo ringraziare i nostro “cari” “amici” “sinistri” che, con le loro leggi inique, di fatto considerano i più “attempati” come già morti, senza nessuna utilità sociale. Io sono dell’idea che tutti lavorino, giovani e meno giovani, ma certamente dovrebbe avere la precedenza chi ha referenze e abilità in un certo tipo di lavoro. Su questo l’età è indifferente. Lo vada a chiedere agli “amici” “sinistri” come mai invece all’interno del Parlamento vi sono vecchi bacucchi, senza contare il nostro Presidente della Repubblica, che ha abbondantemente superato la soglia dei 50 anni!
Ho capito di aver innescato una miccia molto lunga. Quello che volevo far capire nella mia lettera ” Avere 50 anni ” e che in questo momento di grande crisi economica avere 50 anni e’ uno svantaggio dal punto di vista lavorativo indipendentemente dalle esperienze lavorative. Parlo del mio caso magari qualche altro e’stato piu’ fortunato ed e’ riuscito a reinserirsi senza nessuna difficolta’. Io ho lavorato in questi 4 anni anni di disoccupazione attraverso le agenzie di lavoro che mi hanno offerto, in base alle mie esperienze, dei rapporti di lavoro ma al massimo per un mese e mezzo e poi per diversi mesi nel dimentacatoio tanto che l’ultimo rapporto di lavoro lo avuto in una azienda del settore gomma palstica solo dal 22 luglio del 2013 al 08 agosto del 2013. IO non capisco il motivo per cui, finito il rapporto di lavoro mi lasciavano a casa, e pure io mi facevo un mazzo appunto perche’ ci speravo che mi tenessero, magari non per sempre ma per un periodo piu’ lungo. Quello che mi meraviglia e che lasciavano a casa me, padre di famiglia senza ammortizzatori sociali e quindi senza reddito, per poi assumere un altra persona. Queste aziende non e’ che non avevano lavoro anzi ne avevano anche tanto. Io penso che e’ tutto un giro di speculazione per non assumere nessuno, in modo tale che pagano meno contributi. Che motivo c’e’ di fare cosi se non per quello che ho detto? Non so poi fino a che punto queste agenzie di lavoro siano importanti. Per me anche al loro interno c’e’ una politica di convenienza altrimenti non sarebbero piu’ esistite. Quindi non si guarda piu’ alla persona ma alla convenienza, come dire che me ne frega se questo ha una famiglia e sta morendo di fame ? E’ subentrato cosi tanto egoismo tanto da dimenticare le necessita’ umane di cui ha bisogno una persona. Prima eravamo considerati dei numeri di cartellino adesso neanche piu’ quelli, non esiste piu’ il rapporto umano e molti da tutto cio’ se ne stanno approfittando perche’ ti dicono, se fai valere un tuo diritto, la c’e’ la porta. Quindi figuriamoci se tirano via l’art. 18 prenderanno qualsiasi scusa per lasciarti a casa per poi assumere un altra persona con un contratto piu’ conveniente per loro. E’ vero che si e’ piu’ tutelati nel lavoro ma e’ anche vero che ci sono persone che sono cosi protette fanno i lavativi, quando fuori c’e’ tanta gente che per avere un lavoro farebbero qualsisi cosa anche pulirgli le scarpe al datore di lavoro. Pultroppo adesso e’ cosi bisogna abbassare la testa
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Io l’ho trovato un lavoro…dopo 3 anni di disoccupazione…e non sono piu’ giovanissima. Vuoi sapere la novita’? E’ un lavoro di merda, in un ambiente di merda, con gente di merda…sono donna.. ma praticamente potrei essere un oggetto qualsiasi perche’ qua dentro il rispetto per le donne e per le persone in genere…o la considerazione degli essere umani.. non esiste. Lavoro in un ambiente tossico…. fatto di gente senza cultura.. (neanche quella minima basilare). Rozzi, arroganti, incapaci di qualunque forma di intelligenza emotiva e intellettuale…
da quando lavoro qua dentro.. vorrei suicidarmi…quindi? Cosa fare? Meglio prima che ero disoccuapata ma “serena” (per modo di dire perche’ comunque non avevo soldi) oppure ora che ho i soldi ma la mia dignita’ e’ andata a farsi fottere?
Boh…dimmi tu.
Il lavoro, di per sè, è un male. È la punizione stabilita da Dio (che deve essere uno della Confindustria) per Adamo, reo di aver morso una tela (la Bibbia parla di mela, ma è chiaramente un errore di stampa). Perció meglio non averlo.
Vero,ormai il lavoro ha perso ogni dignita,anzi,in alcuni caso significa far parte di un sistema perverso e profondamente sbagliato.rubare è quasi piu dignitoso,tanto la parola vergogna è stata cancellata dal vocabolario
Si dice che Adamo, il primo uomo, visse fino a 930 anni. Raggiunse quel risultato perchè prima di commettere il famoso peccato originale era solito cibarsi del cosiddetto frutto della vita, che si trovava nell’ Eden ( e che i cinesi avrebbero individuato nè più nè meno nella pesca nettarina. Si fossero accontentati di quella, invece di sconfinare nelle mele.. ).
Mi immagino uno che è così longevo e che deve cercare un impiego nel mercato di lavoro odierno, per il quale a 24 anni sei già vecchio..
Non sapevo dell’avanzata età dell’Adamo, però so che Matusalemme ha passato il limite anagrafico per metterlo in c**o alla Fornerina e all’INPS e a noi tutti contribuenti.