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Non c’è amore in questa vita

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Ho avuto le mie belle dosi di felicità, le quali sono state sostituite da dosi di veleno. La mia vita é come se si fosse fermata all’etá di ventun anni, dopo i quali ho solo patito l’effetto amaro dei no e degli inquantificabili rifiuti. 

Premetto che dal punto di vista affettivo la mia adolescenza è stata ricca di storie, mi sono divertito, con molta facilità riuscivo a fare breccia nei loro cuori.

Mi chiedo ogni giorno cosa sia cambiato da allora, sono arrivato all’amara consapevolezza che l’aspetto fisico incida molto, è una marcia in più, certo sicuramente non é tutto, ma da quello che sto constatando ha un penso molto importante..

Quindi c’è un contrasto molto marcato tra prima e ora, da tanto sono passato a niente, dal bel ragazzo che credevo di essere sono diventato il brutto anatroccolo che non piace più.

Non so proprio cosa fare, le ho provate tutte ma ogni nuova strategia risulta inefficace. 

L'autore ha scritto 8 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

Non c’è amore in questa vita

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    la vita è un mistero. La strada del rifiuto del dolore non porta verso la riappacificazione con la coscienza e quindi verso la grazia; ma è naturale reagire in questo modo. Io ti ammiro tanto perché rassegnandoti allo smarrimento dimostri di avere cuore, ma anche chi tenta di sottrarsi – come è capitato tante volte anche a me- attraverso le sue cadute si porta vanti. Il discorso cambia quando vedo che l’altra persona è del tutto incapace di guardare l’altro con amore e di capire cosa sta provando mentre avanza delle pretese, che non so quanto possano essere o meno legittime, questo non sta a me giudicare, non ti nascondo, che sul colpo resto atterrita perché non vedo alcun interesse da parte sua a considerare la vita dell’anima. Si resta sul materialismo. In gergo si dice “mi sono mangiato la foglia”. Quando riconoscendo la cattiveria si alzano i muri. La forza per far vivere l’anima tra gioie e dolori per quanto mi riguarda non viene da noi; nostro è il desiderio di trovare la pace. Tutti dovremmo portarlo nel cuore. Credimi. Un giorno arriverà. Quello che penso, e quello che realmente credo, è che non possiamo trattenere la vita alzando muri. Dovremmo sforzarci di trovare un senso nelle cose che ci capitano perché all’esterno potremo risultare simpatici o antipatici, questo non importa, non ci dovrebbe importare, ma in cuor nostro avremo la sicurezza di aver fatto il nostro, di aver onorato quella legge d’amore che ci fa sentire in armonia con il creato.

    Ti auguro buona domenica!

  2. 2
    Francesca28 -

    Ciao Valerio. Ho constatato di persona che più il tempo passa più diventa difficile riuscire a trovare qualcuno: le aspettative aumentano e gli obiettivi mutano, mentre cambiamo anche noi. L’aspetto fisico senza dubbio conta per il primo impatto ma non è tutto. C’è sempre il carattere da tenere in considerazione e che costituisce l’elemento fondalmentale, anche se ci sono persone che si fermano solo all’apparenza. Per il resto credo sia questione di alchimia e tanta fortuna. Anche io sono in un periodo piatto e mi ritrovo in quello che hai scritto. Ho deciso pertato di concentrarmi sul lavoro, su me stessa, e prendermi quello che verrà senza starci a pensare. Mi ha colpito il periodo che segue i ventun anni, sembra molto negativo. Molte storie non vanno come vorremmo, però ci aiutano a migliorare. Vedine i lati positivi e pensa ai bei momenti che ti hanno fatto vivere. Rimani ottimista ed abbi fiducia in te stesso: ci sarà di sicuro qualcuno che ti apprezzerà per come sei. L’amore c’è in questa vita, dobbiamo solo aspettare.

  3. 3
    Yog -

    Ma non c’è nulla di strano. Tu parti dal presupposto che la vita vada verso prospettive di miglioramento costante, ma non è così. Per molti è una caduta libera verso il peggio. Tu sei stato per un po’ un cigno e mo’ ti ritrovi anatroccolo scrauso e spennato. Accetta la nuova condizione senza cercare i lati positivi (non ce ne sono) e aspetta il capitolo successivo sbombandoti di narda prima che arrivi l’estate, che poi fa troppo caldo e si va a birra.

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