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Un natale che vorrei

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Tra pochi giorni e’ Natale sono felice ma nello stesso tempo mi sento triste perche’ non ricordo piu’ cosa significsa passare un Natale senza pensieri e senza problemi. Il Natale che desidero non e’ un Natale fastoso e pieno di regali ma soprattutto un Natale religioso e felice con tutta la mia famiglia. Il regalo piu’ bello che desidero per Natale e’ vedere negli occhi di mia moglie e dei miei figli quella gioia che da molti anni, a causa dei problemi economici e morali che stiamo vivendo, è svanita. Si vive alla giornata senza progetti e senza futuro, ogni giorno viviamo nell’incubo che arrivi l’ufficiale giudiziario che ti porta la famosa lettera verde, che ti comunica che il tribunale di Busto Arsizio ha deciso di mettere la casa all’asta. Abbiamo talmente paura tanto che quando squilla il citofono il cuore ci batte a 1000 all’ora perche’ ormai viviamo nel terrore dei postini e dei recuperi credito. Quindi potete immaginare il nostro stato d’animo come possa essere, vorrei tanto che bussasse a casa nostra anche qualche Angelo che ci porti gioia e felicita’ e che in mezzo a questo tormento ci comunichi : I vostri problemi sono finiti, la casa e’ la vostra e tutti i vostri debiti sono stati sanati e che da lunedi signor Giacomo iniziera’ a lavorare. Sarebbe proprio bellissimo, lo so che e’ un sogno ma e’ l’unica cosa che mi e’ rimasta, dopo che mi e’stata portata via la dignita’ da uomo e da padre di famiglia, perche’ e’ cosi che si sente una persona a 50 anni senza piu’ un futuro. L’unica cosa che in mezzo a tutti questi guai mi fa andare avanti e che non mi fa fare delle sciocchezze e’ la mia famiglia, questa parola che molti senza scrupoli vuole distruggere. Che significato ha questa parola, se ti portano via la casa dove vivi? nulla, perche’ anche se ancora adesso c’e’ un po’ di unita’ familiare, quando non saprai  piu’ dove andare a vivere l’ unita’ si sgretola dividendoci qua e’ la come dei numeri. Io spero tanto e prego tanto Gesu’ e la Madonna affinche’ ci aiuti ad affrontare e superare questo brutto momento dandoci quanto meno una nuovsa prospettiva di vita in una nuova realta’. Questo e’ il regalo piu’ grande che vorrei ricevere a Natale.

Un Augurio di Buon Natale a tutte le persone del mondo e tutti gli uomini di buona volonta’.

Giacomo Fasone di Busto Arsizio

L'autore ha scritto 33 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Un natale che vorrei

  1. 1
    Alex -

    Salve signor Giacomo, mi chiamo Alessandro ed ho 17 anni. Lo so non sono la persona adatta per dire cosa bisgona fare, Questa è ormai una realtà di molte persone in Italia. Il lavoro da soddisfazione e quando questo viene a mancare crollano molte cose poichè viviamo in una società dove tutto è basato sui soldi. La situaizone si aggrava ancora di più quando si ha una famiglia.. un figlio.. Io le posso dire solo questo, lo so, forse è poco… Ma non crolli, non ceda a questa CRISI, non ceda per sua moglie e suo figlio, lei può farcela!! Lo so, ora mi dirà.. ho provato tante cose.. ma niente, io la capisco ma come lei stesso cita in questa lettera non deve far crollare il suo SOGNO, la sua speranza.. e vedrà prima o poi arriverà e solo un momento.. NON CADA!!MAIIII!!

  2. 2
    Giacomo -

    Ciao Alessandro potresti essere mio figlio e sono molto felice che un ragazzo di 17 anni mi dia forza e coraggio quello di cui ha bisogno in questo momento qualsiasi padre di famiglia che si trova come me in difficolta’. Grazie Alessandro, ti auguro di cuore come lo auguro a tutti i ragazzi di lottare pacificamente per non farsi rubare da nessuno il proprio futuro.

  3. 3
    Angelo 9 -

    Giacomo,i tuoi desideri sono legittimi, anzi ciascuno meriterebbe di avere lavoro e sicurezza per la propria famiglia e non doverli elemosinare. La nostra realtà, purtroppo, è ben altra, e siamo costretti a subire i sorrisi ipocriti e ingannevoli di chi ci rassicura che le cose miglioreranno (con ulteriori sacrifici) nel momento stesso in cui ci fa precipitare in mezzo a una strada. Come ti ho detto altre volte, cercate di essere felici del fatto che siete insieme, che siete una famiglia, e cercate -so che è difficilissimo- di non pensare troppo a domani. Domani non sappiamo cosa avverrà. Viviamo le nostre piccole grandi felicita’ oggi.

  4. 4
    lajo -

    Hai provato a rivolgerti ad associazioni che aiutano le famiglie in difficolta?

  5. 5
    Sicily -

    Ciao Angelo ti ringrazio sempre per le tue parole di incoraggiamento,ma e’ difficile reagire quando hai pochi mezzi a disposizione, specialemte quando ti arriva una lettera dall’ agenzia aste immobiliari che ti comunica chre il giorno 12 dicembre alle ore 10.30 verranno a casa nostra degli agenti incaricati dal tribunale di Busto Arsizio a fare un sopraluogo nel nostro immobile anche senza la nostra volonta’ altrimenti vengono con le forze dell’ordine. E’ brutto vedere girare per casa tua degli estranei che invadono la tua casa violando in un certo senso la tua intimita’ familiare come se fossi un delinquente. Lo so che sono in torto perche’ a malincuore e senza colpa sono un moroso, ma un po’ di delicatezza aspettate almeno che passi il Natale. Adesso viviamo in ansia perche’ per noi e’ bruttissimo e triste vivere un’ennesima visita non desiderata. Lajo ci siamo rivolti alla Caritas e alla San Vincenzo che ci danno una borsa alimentare settimanale e quando possono, visto che siamo in tanti in questa situazione, ci pagano qualche bolletta. Per il resto ci affidiamo al buon cuore, amici e conoscenti della comunita’ parrocchiale,che ogni tanto fanno un gesto di carita’ cristiana donandoci qualcosa per poter fare la spesa di fresco. Questa e’ la nostra realta’. Un giorno se Dio me lo consentira’ mi sdebitero’ con tutte quelle persone, a cui non chiesto nulla e nulla loro in cambio, che ci hanno aiutato. Che Dio li benedica.

  6. 6
    Angelo9 -

    Giacomo, io credo che tu non debba sdebitarti con nessuno. Se qualcuno ti aiuta lo fa spontaneamente, ed è già questa la sua ricompensa. Quanto alla “visita” del 12 dicembre, vorrei consigliarti di non far trovare in casa tua moglie e, soprattutto, i tuoi figli. Sono anch’io un padre di famiglia e preferisco sempre prendere certe umiliazioni sulle mie spalle evitandole ai figli. Se sono fuori casa, sarà un pò meno doloroso. Ovviamente è solo un consiglio, giudicate tu e tua moglie come comportarvi.
    Affidiamoci alla Madonna Nostra Madre ora che si avvicina una delle Sue più importanti festività.

  7. 7
    Giacomo -

    Ciao Angelo, per carita’ non intendevo sdebitarmi materilmente perche’ appunto chi ci ha fatto del bene lo ha fatto perche’ il suo cuore gli ha detto di farlo. Mi sdebitero’ moralmente augurandogli tutto il bene del mondo e tanto affetto sincero e tanta benedizione di nostro Signore Gesu’ Cristo. Per quanto riguarda la visita di Venerdi, per fortuna i miei figli di mattina non sono in casa, quello che mi preoccupa e’ mia mia moglie perche’ gia’ immagino la sua reazione. Sicuramente scoppiera’ a piangere e molto probabilmente essendo molto sensibile si sentira’ male. Faro’ di tutto per tranquillizzarla ma sara’ difficile allontanarla da casa. Io penso che sarebbe meglio affontare la cosa perche’ sicuramente non sara’ questa l’unica visita degli agenti giudiziari. Cercheremo di essere freddi anche se sara’ una prova molto dura, perche’ non vengono persone a cui stiamo vendendo la casa ma persone che forzatamente ce la portano via. E’ proprio questo il dramma doloroso.

    Ci affidiamo a Dio e alla sua volonta’.

  8. 8
    Giacomo -

    Ciao Angelo avevi ragione tu. Non dovevo fare essere presente mia moglie nel momento in cui sono arrivati gli agenti delle vendite giudiziarie, Perche’ mia moglie si e’ messa a piangere singhiozzando come una bambina. E’ rimasta traumatizzata che per due giorni si e’ rinchiusa in se stessa senza dire una parola come se si fosse estreneata da tutto e da tutti. E’ stata una cosa bruttissima specialmente quando ci hanno comunicato che fra tre mesi ritorneranno, e se non cambiato nulla, nel senso che non paghiamo tutti i debiti con il condominio e la banca, verra’ avviata la procedura di sfratto e la vandita all’asta dell’immobile. Inoltre il giudice puo’ decidere nel giro di sei mesi di buttarci fuori di casa. Quindi si puo’ immaginare come sia il nostrio stato d’animo,distrutto. Purtroppo per noi non c’e’ piu’ nulla da fare perche’ materialmente non avendo nessun reddito non abbiamo la possibilita’ di pagare. Adesso si che comincera’il nostro calvario, saranno giorni duri da vivere. Con quale sentimento possiamo afforntare il Natale e la vita che verra’. ci affidiamo a Dio, sia fatta la sua volonta’. Speriamo che che questo incubo si trasformi in un sogno.

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