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Mi sento svuotata dentro

Vi voglio parlare della mia storia perché sento di aver bisogno del parere di persone completamente esterne a me. Da due anni ho una relazione con un giovane attore teatrale. Lo vidi per la prima volta in uno spettacolo e gli chiesi di uscire insieme e da lì non ci siamo più staccati, siamo anzi stati travolti dalle cose e dopo poco più di sei mesi eravamo a vivere insieme nella sua nuova casa che, a poco a poco, abbiamo reso nostra. 

Abbiamo vissuto insieme per oltre un anno e quando stavamo bene sembrava di toccare il cielo ma quando avevamo delle incomprensioni, non eravamo neanche in grado di instaurare una comunicazione che non prevedesse urlarsi addosso. A questo si sono andati ad aggiungere le questioni sul nostro futuro.

Premetto che io ho 26 anni, lui 31. Io ho un lavoro stabile da impiegata da due anni, lui, appunto, vede davanti a sè un futuro più nebuloso perchè il lavoro del teatrante non offre sicurezza. Parlavamo spesso di figli, ma siccome fino ad un anno fa io non ero certa della mia posizione lavorativa, l’idea di avere figli era molto vaga ed era, almeno per me, posticipata ad almeno 4/5 anni e lui, almeno mi sembrava, concordava con me. Quando poi con largo anticipo mi è stata confermata la mia posizione, ho iniziato seriamente a parlare con lui dei nostri progetti futuri, che comprendevo le sue difficoltà economiche ma che con il mio stipendio e qualche aiuto dalle nostre famiglie, avremmo potuto cavarcela, che potevamo veramente iniziare a pensare di avere un figlio, se non adesso comunque nei prossimi tempi. E lui ha iniziato a nicchiare. Mi sono sentita dire per la prima volta che lui non sapeva neppure se voleva dei figli, ma che, per amor mio, avrebbe potuto pensarci non prima di una decina d’anni perchè prima aveva bisogno di realizzarsi lui come persona e di raggiungere con me una vera e propria serenità; quando gli ho evidenziato che per me diventare madre è un desiderio profondo lui mi ha detto che nel caso in cui decidesse di non diventare padre, io dovrei scegliere di conseguenza cosa fare.

Ho sempre saputo che lui era spaventato dall’idea di diventare padre per via di suoi passati nell’infanzia e ho cercato di stargli vicino, cercando di confortarlo e di fargli capire il padre stupendo che sarebbe stato, ma questo perchè credevo che anche lui lo desiderasse in cuor suo e che fosse solo la paura a frenarlo veramente. Mi sembra però che adesso non sia più così, che lui abbia prima bisogno di sentirsi realizzato e poi penserà a noi. E se non dovesse mai sentirsi realizzato?

Ci siamo presi un periodo di pausa, me ne sono andata di casa. Ci sentiamo però. Mi dice che non vuole pressioni, che ha un obiettivo per la sua carriera ma che, in questo momento, non vede un obiettivo in noi due, non vuole fare progetti. Al mio conseguente distacco lui ha risposto però che non sa darmi una “data di scadenza”, che non sa quando sarà pronto per fare un figlio, che manca la stabilità economica e la stabilità tra di noi. E’ vero. Ma la stabilità tra di noi manca proprio perchè non c’è un progetto futuro comune a entrambi. 

Non so cosa pensare. Rimane il fatto che io sono profondamente innamorata di lui, ho costruito una casa con lui e andarmene mi ha fatto sentire terribilmente sola e fallita. Avevo sogni e progetti insieme a lui ed ero convinta che lui ne avesse insieme a me. Adesso mi dice che tutti quei progetti lui non li vede più perchè io me ne sono andata di casa e l’ho lasciato da solo però in questo periodo di pausa (scelto da lui) vuole pensare a noi due per capire al meglio cosa fare. E’ chiaro che anche lui mi ami, ma forse ama troppo sè stesso per immaginare di poter creare qualcosa insieme. Potete aiutarmi a schiarire la mia mente?

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31 commenti a

Mi sento svuotata dentro

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  1. 1
    Rossella -

    La storia del lavoro dall’unità d’Italia ad oggi ci fa capire che sono cambiate tante cose, questo potrebbe essere anche un bene. Il punto è che il “nuovo ordine” avrebbe bisogno di rinnovate consapevolezze. Per quanto mi riguarda nutro una serie di perplessità sul valore della coabitazione. Lo stress che si accumula durante il giorno è diverso dalla stanchezza d’un tempo. Parliamo di anni in cui non si aspirava a svolgere il “lavoro della vita” e in cui il lavoro rappresentava una sicurezza. Ormai non esiste la “giornata lavorativa”, esiste il lavoro ed esiste in funzione dell’io. Si passa dalla dimensione oggettiva a quella soggettiva e questo significa che nella vita di coppia potrebbe essere necessario fissare delle distanze per evitare che l’altro ci prevarichi con le sue idee. Questa distanza si può raggiungere attraverso la scelta di lasciare il lavoro fuori dalla porta di casa o attraverso la scelta di vivere la propria giornata al confine di quella dell’altro. Questo perché, almeno dal mio punto di vista, il nostro istinto potrebbe spingerci ad essere comprensive fino alla totale abnegazione di sé. Detto questo penso che dovresti essere chiara con lui perché avete gli stessi diritti. Se ti fa piacere puoi restare a casa, a patto di conservare la tua autonomia… il vostro rapporto sarà un rapporto paritario quando la tua indipendenza non lo farà entrare in crisi. In questo momento sarebbe preferibile lasciarsi conservando rapporti distesi. Hai bisogno d’inseguire altri sogni, di avere dei segreti… lui ti dovrebbe capire. Non si può vivere all’ombra delle aspirazioni di un uomo. Tra qualche tempo potresti riuscire a viverle come un mestiere, in quel caso il suo lavoro non ti peserebbe. In bocca al lupo!

  2. 2
    bibo -

    …molto chiaro per me…NON TI AMA!!!!!!

  3. 3
    Golem -

    Zero repliche al momento. Perchè? Angi avrà cambiato forum? E se si, come mai?

    Angi, ti faccio capire io. “Panem e circensi” non vanno molto d’accordo. A meno che il teatrante non sia il Di Caprio del futuro, o alla peggio un Carletto Delle Piane 2.0.

  4. 4
    Sofia -

    Cara ragazza..in effetti la tua storia è sofferta ( perché tu ci hai messo i sentimenti) e un po complicata..anche se forse è un bene da una parte ciò che ti è successo ( e cioè aver deciso di parlargli di avere un figlio dopo che hai visto che la tua posizione lavorativa è sicura) perché questo ti ha permesso proprio come si dice..( neanche a farlo apposta con il teatro) di CALARE IL SIPARIO con il tuo uomo ..e VEDERE CHI È LUI IN REALTÀ E COSA PENSA REALMENTE!
    vedi…una persona non si conosce a fondo e del tutto neanche dopo 20 anni figuriamoci dopo due!
    Non so che probblemi ha avuto lui nell infanzia ma è chiaro che non è mai stato VERAMENTE CONVINTO E INTENZIONATO ad avere un figlio con te…e credo che non sarebbe cmq un buon padre!
    Non sarai TU a convincerlo…perché credo che lui lo sappia questo dentro di lui. Da sempre ..ne che non lo vuole un figlio e ne che sarebbe un buon padre.. Solo che finché se ne parlava così in modo superficiale e così tanto per dire andava bene( solo di facciata OVVIAMENTE e davanti a te) ora che tu sei VERAMENTE decisa allora lui è stato come costretto a rivelare ciò che veramente sente!
    Inoltre cara ragazza fare per hobby l’attore di teatro di per sé non porta a un cazzo come soldi…quindi capisco anche lui sotto questo punto di vista!
    O per il fatto che mira alla sua carriera..a diventare qualcuno o vuole realizzarsi nel lavoro…tutto questo si somma al fatto che non vuole diventare padre e ne gli interessa!
    Oltre al livello lavorativo non sarà mai pronto…

    Siete insieme ma su due livelli totalmente opposti e diversi…lui non cambierà e neanche tu..perché se vuoi avere un figlio non credo tu voglia aspettare 10 anni!
    E OVVIAMENTE vorrai averlo con l’uomo che ami!

    Devi prendere coscienza e consapevolezza semplicemente CHE NON È L’UOMO GIUSTO PER TE…NE PER STARCI INSIEME NE PER FORMARE UNA FAMIGLIA…tutto qua…devi rendertene conto..

    Se invece non lo vuoi perdere allora continua questa storia in cui però questo risentimento verso di lui..che non vuole un figlio o peggio ancora che potrebbe lasciarti da sola nel caso in cui fossi incinta…sarà sempre presente in te!
    Come sarà sempre presente il fatto che sai che non è l’uomo giusto per te e che tu non diventerai mai mamma!

    Per fare un figlio non basta che tutti e due siano d’accordo!
    Bisogna essere anche maturi e preparati mentalmente…E LUI È OVVIO CHE NON LO È!
    inutile che rimani incinta e poi lui ti lascerà sempre da sola e sarà sempre in giro per lavoro…soprattutto se vuole continuare con il teatro..e tu da sola a casa con un bimbo!

    Non sarà un figlio ad unirvi..anzi sarà solo la vostra divisione!
    Le cose soprattutto un figlio..che è una scelta fondamentale e importantissima si fanno quando ci sono le basi…e qui non c’è ne sono!

    VALUTA ATTENTAMENTE TUTTO QUELLO CHE FAI…e se stare con lui a queste condizioni è ciò che veramente vuoi…oppure se sarai in grado di chiudere con questa storia del figlio e…

  5. 5
    Sofia -

    Andare avanti con lui facendo finta di nulla… Non credo che potrai mai farlo…sempre verrà fuori questa cosa… Pensaci bene..se vuoi davvero andare avanti con lui..
    Ciao

  6. 6
    maria grazia -

    Golem, mi sa che i forum sono come i cartomanti: li si cambia, se non si riceve da essi la risposta che SI VUOLE SENTIR DIRE.

  7. 7
    angi2737 -

    Sto leggendo le risposte, non sono andata via.
    Volevo cercare di valutarle per capire anche io cosa fare.. Non è una situazione proprio semplice.
    Vi ringrazio… Mi state aiutando più di quanto pensiate.

  8. 8
    Golem -

    MG, è un paragone che calza benissimo! La gente ha bisogno di sentirsi dire quello che pensa di sapere già. Il conforto degli “altri” suggella l’illusione come possibile. E nel caso della cartomante pagano pure.
    Totòlo diceva sessasant’anni fa nel film “Totò truffa, quando il commissario, Aldo Fabrizi, ormai affezionatosi umanamente a quel piccolo truffatore che cercava in quel modo di mantenere la figlia agli studi, gli consigliava di cercarsi un lavoro onesto, che ce n’erano tanti. “Eh no commissario, lei conti i lavoro e piu conti i fessi e vedrà che i fessi sono in esuberanza.”
    Un grande realismo no?

  9. 9
    maria grazia -

    Golem, ma se ci pensiamo bene quella delle “illusioni” è la nicchia di mercato più immensa che c’è! pensiamo un attimo a quelli che giocano alle lotterie, a quelli che pagano le escort ( anche in quel caso molti pagano spinti da un’ ILLUSIONE ), a quelli che telefonano le linee “amiche” per avere la soluzione ai loro drammi, alle donne che si appassionano a telenovele e romanzi rosa pensano che QUELLA è la realtà, o a quelli che si affidano a un presunto Dio superiore e vanno in chiesa a pregare, sperando così di risolvere i loro problemi ( tanto per fare solo qualche esempio ). secondo te, sono più numerose le persone che appartengono a queste categorie, o quelle che si danno intensamente da fare per conquistarsi le cose e guadagnarsi il loro posticino nel mondo attraverso l’ impegno e i meriti?…
    so che tu conosci già la risposta. mi piacerebbe capire se la conoscono anche gli altri.
    il grande Totò aveva capito tutto già un secolo fa.

  10. 10
    angi2737 -

    Scusa Golem non ho capito per nulla cosa c’entri la tua provocazione.

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