Lasciateli perdere, lasciateli voi
di
aleheavygrinder
Riferimento alla lettera:
A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Categorie: - Amore
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Ciao a tutti, oggi ho rifatto la cazzata di riguardare lei nel video (non rubo nulla purtroppo è pubblico), beh nel giro di meno di un mese cambiata completamente, a vederla non so neanche io che cosa sento, ma non è amore, non lo è più, forse è perplessità, come vedere quasi una sconosciuta che racchiude ben poco confronto a quella che avevo conosciuto. Anzi meglio, quasi avere una sensazione di amarezza a vedere chi amavi e non sentire più nulla o quasi.
Lo so ho fatto una cazzata, e mi sono ripromesso con più forza di non ripeterla più. Forse la sensazione che ho provato mi ha aiutato, mi sto rendendo conto che chi volevo è finita altrove nel vero senso della parola e non esiste proprio più, a parte nei miei piccoli pensieri da dove spero lei sparirà presto e per sempre.
Max
@ Ale, ti ho letto con immenso piacere, percepisco quello che senti con estrema facilità, credo la facilità di chi sta percorrendo la strada giusta pur mantenendo integra la propria sensibilità.
Grazie dell’aiuto che ci hai dato a tutti noi
Max
Caro Max ricambio, grazie a te che scegli di creare giorno per giorno gli ambienti nuovi e i nuovi contenuti per la vita che stai riprendendoti. Lascia perdere quel che fa lei, che quello che hai visto te lo puoi immaginare fino ad annoiarti senza neppure saperne una virgola, un vecchio film del quale molte scene sono qui e là riportate sul sito, fra comico horror splatter softporn drammatico naturalistico e trash, della cui visione scopri avresti potuto fare a meno. Fra non molto ti ritornerà in mente il flash di questa escursione nei fatti suoi e capirai che non ti ha sopreso il cambiamento, che puoi nulla d’altro è se non un riciclarsi, ma la noia!
Max, ieri mio malgrado ho acceso la macchina fotografica e ho trovato le nostre foto dell’estate 2012. Le ho cancellate tutte e, riguardandole velocemente, ho visto una persona che non riconosco più. è stata una situazione stranissima: lui che era il mio mondo mi sembra ora un estraneo. Come se dall’anno scorso siano passati secoli, non anni. è stato doloroso, ma la cosa che fa più male è come l’essere umano sia in grado di abituarsi a tutto, anche alle assenze che, fino a poco prima, ci sembravano incolmabili. Credo che anche di fronte alla morte sia così, ma almeno con la morte restano i bei ricordi. Con l’abbandono neanche quelli.
Ale…si devo ricostruirmi totalmente ripartendo da -10.Stamattina mi ha scritto per chiedermi del maltempo e di mia madre..neanche un ciao..non si sa mai che fraintendo.Mi è costato Dio non si sa quanto non rispondere ma poi ho pensato che lui arriva sempre dopo la tempesta se mi avesse voluto bene davvero ora sarebbe qui o sparirebbe del tutto.Poi la mia migliore amica mi ha detto tagliati le dita piuttosto non fosse altro per quando ti ha detto non mi cercare piu’ ti cerco io.La mia vita sta risalendo è solo un’impressione ma sinceramente neanche in amicizia mi va di fargli sapere di meanche perchè infondo non gli interessa sul serio..vuole bloccarminel passato mentre cerco a tentoni di andare verso un futuro mio.Spero che questa non risposta porti ad altrettante non risposte ora lui ha superato magari con una anche io no mi ha fatto troppo male per dargli anche solo la soddisfazione di un secondo perso per lui a rispondere.Quanto è dura…
Michi concordo con tutto ciò che dici. Purtroppo è così. Adesso pensiamo solo a noi. Chi vuole resta. Non dobbiamo convincere nessuno. Non si di convincere nessuno. E magari chi lo sa con mille sofferenze ci daranno l’occasione di essere di nuovo felice con chi vuole sul serio rimanere. Dobbiamo infuriarci con chi ci fa del male! E lottare!
Ale grazie per la risposta.
L’anno scorso quando casualmente finii su questo sito la tua lettera mi aveva dato speranze…ma speranze sbagliate. Avevo voluto prendere solo una parte di quello che segnalavi. Dicevi che gente che all’improvviso ti lascia e smette di amarti poi troverà persone come loro che li tratteranno nel medesimo modo oppure altre persone oneste che poi annienteranno in futuro. Ecco, io speravo che la tipa con cui stava, fosse come lui e che poi lo avrebbe lasciato o lui l’avrebbe lasciata per tornare con me. Ecco qua il mio errore. A distanza di un anno loro sono ancora insieme. Io sono entrata dentro l’inferno. Sono entrata dentro il dolore e forse ci sono ancora, ma oggi, (e questo lo dico a tutti quelli che soffrono), oggi penso che lui sta sì ancora con quella persona, però lui è SEMPRE quello che quando mi ha conosciuto e poi detto di amarmi ha messo incinta la compagna con cui stava (Ale la storia è lunga, so qual è la mia colpa in questo caso. Poi dopo 1 anno tra loro fini e iniziammo la nostra relazione) ed è SEMPRE quello che quando rientrava a casa 2 week end al mese (prima che io nel maggio scorso mi decidessi di uscire di casa,lui temporanemente aveva trovato un alloggio altrove ma rientrava ogni 2 week end al mese perché doveva stare con la sua bimba e non voleva crearle disagio, visto che avevamo preso una casa più grande proprio per dare uno spazio anche alla bimba) mi diceva di amare l’altra, però dormiva con me, mi toccava e si praticava l’autoerotismo, come se fosse tutto normale. Ecco dico, io so quali sono state le mie colpe in passato e sto pagando sulla mia pelle tutto il male che ho permesso di farmi procurare da questo uomo, ma Siamo NOI quelli che andiamo avanti e non loro. Loro adesso apparentemente vivono meglio, ma andare avanti non significa reiterare sempre gli stessi schemi. Poi magari sbaglio, mai generalizzare, ma questo uomo ha concludo 4 relazioni fi convivenza nel medesimo modo.
Allora ogni tanto tornano forti le parole della mia terapista: io vedo una savana, un leone e una gazzella, lei è stata già spolpata, ora il leone sta spolpando una nuova preda. Noi siamo state solo prede. Io so che sono stata una debole e ho le mie colpe, ma voglio uscirne.
La consapevolezza è un prezzo duro da pagare, ci vuole impegno e volontà.
Ale, leggere che stai bene mi da una grande forza, ma già lo sapevo, hai sempre scritto con estrema lucidità e mai con toni vendicativi. Tu già allora eri consapevole e centrato.
Dio mio quanto ti stimo..non ti conosco e gia ti amo
Sai tu puoi aiutarmi prendi la mia e mail (momolabas@hotmail.it) se vuoi, scrivimi perché io sto male e non posso guarire da sola. tutti i giorni penso a suicidarmi, sono arrabbiata con tutti e non riesco a stare serena con me Stessa e non trovo nessuno che mi dice le cose giuste che mi fanno stare bene..mi fanno soffrire ancora di più pensano di tirarmi su il morale ma invece lo peggiorano…invece le tue parole sono state illuminanti per me..mi hanno fatto capire che non è colpa mia se non sono amata, invece tutti mi dicevano che ‘lo dovevi sapere, hai sbagliato a fare questo e quello’ come se la sbagliata fossi io..tu credi che c è una speranza per quelli come me? Credi che posso smettere di sentirmi colpevole?
Lo hai tratteggiato nella tua risposta ciò che va fatto e mantenuto, Libra, che è stata un cammino fra le varie parti del percorso di ingresso e uscita dall’esperienza. Hai visto come funziona e cosa comporta ma hai dovuto viverla coscientemente per scoprirlo. Ora sei qua a discuterne perché ti si è accesa una lampada, non perché eri al buio, altrimenti saresti andata a ripetere la classe. Loro non contano, non voglio dare adito a attimi per considerarli come causa. Loro sono stati bravi a scatenare la reazione e troveranno un giorno qualcuno che la scatenerà a loro, perché nessuno può fare danni agli altri e a se stesso per sempre. Forse non sarà in questa vita, magari la prossima ma ci arrivano. Se cambiano o se si tramutano in angeli piumati, buon per loro, tu sulla vetta tua ci stai sopra e godi del sole e chi vuole salire salga la propria, perché sulla tua c’è spazio solo per te. Dalla propria, ti saluterà gioiosamente. Resta il fatto che tu ora hai scoperto da sola la tecnologia sottile che determina alcuni eventi e stai imparando a usarla nel presente. Due combinaguai stanno insieme? Va bene così, speriamo si sanino a vicenda, così non vanno a spasso a distruggere la gente. Pensa se tornasse da te, una strage continua. No, no.
Cara Uffy, metti da parte le idee oblique, non abbiamo molta voglia di morire, qua stiamo facendo bellezza, stiamo dimostrando che esistono esseri che sono andati oltre non solo agli ex ma a tante scemenze che questa vita ha proposto. Non conosco la tua storia ma dalle tua parole si sente che sei spallata. Perciò comincia a dare un ceffone morale a quelli che stanno a pungolarti e mettiti alla guida della tua vita, chi non è contento può scendere dal veicolo e continuare a piedi. Tu non hai colpe, sei solo arrabbiata, il che può essere benzina per prendere velocità. Al momento non posso scriverti, teniamoci qui e ti invito a leggere a go go sul sito e diventare sempre più acuta e pronta a immedesimarti nelle storie degli altri.
Questo è un pensiero generale che calo nelle storie. Alcuni, saggiato il trattamento, in gergo ‘smettono di amare’. In realtà sospendono l’evoluzione del loro modo di darsi o si prendono del tempo per riformularlo in modo cosciente anche a fronte delle reali cause che bene o male nel tempo sono state capite, qui e nelle lettere ne parliamo. Altri, la maggior parte e che contiene anche quelli che hanno fatto da monelli e che in gergo ‘non amano’, proseguono in modo inconsapevole e ciò che fanno nelle relazioni non cambia, incuranti dei casini che combinano. Non si sono ancora accorti dell’amore, superiore e poi sotto la forma di relazione, e neppure dell’elementare senso civico. I primi sono in una condizione più agevole perché vicini alla soluzione e questa è che bisogna invece andare avanti e continuare ad amare: far fluire il flusso. Se si vuole essere fuori da qualsiasi guaio, scombinamento, delusione, inganno, mettiamoci ad amare sempre, PRIMA DI X. L’amore spinge e si porta via la diga e tutti dicono che fa male. No, l’amore non fa male, fanno male le cose e i pensieri che si mettono nel flusso e ad un dato punto saltano in aria. Continuiamo ad affinare certi atteggiamenti e certe novità della nostra vita e vedremo che diventerà un aspetto costante di noi e un tratto distintivo e le persone saranno innamorate di noi senza un motivo esteriore e senza volerci per sé. Staranno bene e creeranno un clima a loro volta da trasmettere in giro. Non verremo cercati perché siamo delle bombe sessuali o perché abbiamo tanti soldi o perché siamo simpatici e pacifici, ma perché offriamo una anteprima dell’infinito, cose non di questa realtà, e sfido chiunque a non dire di stare cercando proprio quello per smettere di soffrire inutilmente. Pure gli ex, nel loro cuore, si levano il cappello ad un certo punto, l’onore delle armi(per quanto mi riguarda, ecchissene). Quando si ama sempre si sta connessi costantemente a se stessi e a tutto, come ho scritto in altri commenti chi ha delle beghe irrisolte o sta cercando sangue fresco scappa via distrutto dall’evidenza che non sta facendo il suo dovere. Voi direte che l’evenienza di stare male può stare in agguato. Può essere, ma si fa sempre meno probabile se il lavoro è continuo e più il lavoro è continuo più sporadici saranno gli spazi in cui quel pensiero di paura può entrare. Se il pensiero di paura entra è perché gli si da il permesso, non capita a caso, e il vampiro lo fiuta. Avanti in Amore allora.
Michi ti capisco, in effetti è così, forse non vogliamo toglierci il dolore da addosso perché in fondo ci ricorda qualcuno/a anche se non c’è più come lo ricordiamo noi. Forse a questo stadio ci da fastidio proprio quello, il dolore va via, ma lascia a sua volta un vuoto, che credo come dice Ale penso dovremmo riempire con il nostro amore, per noi stessi e per gli altri che magari arriveranno
Max
ale
grazie per la lettera ed anche per i commenti! Sono validi spunti per tutti noi. Hai ragione quando dici che dobbiamo essere solidi e amarci noi in primis, questo era il mio obiettivo dopo la rottura con l’ex storico. Il problema è sorto quando mi sono sentita di nuovo pronta a frequentare un’altra persona, è vero che non ritenendola adatta me ne sono andata, ma avrei potuto cogliere dei segnali molto prima, prima di rimanerne coinvolta. Già perché un altro aspetto cruciale nelle dinamiche sentimentali consiste nella scelta delle persone, nel saperle valutare dai piccoli segnali che ci inviano.
Ci meravigliamo quando le storie finiscono ma credo che delle piccole avvisaglie ci siano anche nel corso del rapporto. Queste avvisaglie vengono ignorate e si lotta, anche con se stessi, per mantenere salda la relazione, non pensando che si arriverà comunque alla rottura.
Ele, è comprensibile quanto ti è occorso e la tua osservazione è corretta e molto onesta, mancava un tratto del ponte prima di ricominciare che avresti orientato o meno verso la nuova situazione. Vero che in corso d’opera ci si accorge meglio, o non ci si accorge affatto più spesso, ma possiamo dimostrare che anche prima possiamo osare l’impossibile e fare la grande impresa su noi stessi, per questo ho scritto il commento generale precedente. Non credo che la responsabilità dell’errore di valutazione in questo caso possa completamente ricadere su di te. Tu magari eri veramente ok. Sai cos’è? E’che il 100% delle giornate sono organizzate per tenerci lontano dalla realizzazione di quel ponte, per quanto avvincenti possiamo essere. Essere indomiti, comunque, aiuta a limitare i danni nel caso. Siamo immersi in un mare di distrazione, invece di goderci il flusso della vita, ci sono tutti questi scaffali in cui ce ne viene offerta una rappresentazione, mediata e non autentica, solo per distrarci e farci giocare. Noi siamo convinti di avere una lotta per cui valga la pena e un sentimento eroico, come hai ben scritto tu, delusioni autentiche, offerte speciali, tutto giusto, potente, e ciò in quel contesto è anche ammirevole e toccante, mentre basterebbe invece mollare la presa sulle lotte e sull’impiego meccanico a cui ci hanno abituati ad usare una energia che è Già presente Sempre in noi e lasciare che lavori essa per noi e non noi per essa pensando che dobbiamo guadagnarcela. Sì, l’impegno ci vuole, ma non drammatico. Questa camera di scompartimenti che abbiamo attorno sta però finendo, è in corso, lo vediamo mentre prova a farci credere che è ancora in piedi ma sono solo balle, perciò molti segnali ci suggeriscono di stare col fiato un po’in sospeso, magari prendere del tempo e aspettare ancora poco prima di fare passi e prepariamoci a farli anticipare da cose bellissime che succederanno, fra le quali io so che apparirà intatto e chiaro e finalmente visibile a tutti ogni amore dato e ricevuto.
Infatti e’inevitabile si rimanda il dolore che poi sara’sempre piu’ forte io non avevo bisogno di conviverci perche’gia’ si sapeva cone sarebbe andata a finire mi sono lasciata prendere in giro
Ale, è bello rileggerti.
Ciao Animafragile, anche io penso che per quanto si faccia un passo più lungo della gamba, e lo si fiuta prima, in un certo momento appare quasi necessario, è per procurarsi quello shock e finirla con le finzioni. Passiamo dal fuoco perchè, per come è fatta questa pseudorealtà, inibiamo la prima impressione. La sveglia però è programmata. Anche io feci cose simili alle tue pur di tenere in piedi ciò che avevo costruito, ma finii ad aggirarmi per strada, lontano da casa, aspettando un passaggio per il mondo senza accorgermi che nel frattempo il mio mondo era già finito. Era il genere di esperienza tosta che serviva vivere, e più le vivi da sveglio, cioè da vivo, più ti accorgi che quelle cose sono i primi veri istanti di vita. Il richiamo della vita ti proietta inevitabilmente alla vita e all’amore. Fantastico questo, uno si trova perfettamente lucido e con gli occhi aperti, non ancora abituato alla luce, proprio nel suo momento più basso in cui crede di essere al buio o morto. Se riesci a vedere al buio e non ci sono lanterne nei paraggi, c’è poco da girare, sei tu che stai illuminando la scena e stai sperimentando qualcosa di nuovo e interessante. Sai che non puoi più precipitare e appena te ne rendi conto risali, cosa che chiunque scrive qua dimostra di stare facendo, al proprio passo, senza mentirsi. Mentre si risale, possibilità di materializzazioni varie svaniscono e se accadono si preferisce respirare fuori l’aria pura, non la nafta del mare inquinato.
Libra 🙂 Nella realtà esterna ho pochi amici, nel tempo ho tenuto con me solo anime leggiadre che so non hanno bisogno di me né io di loro, e ciò esclude qualsiasi incomprensione e tiene fuori gli ospiti indesiderati dal nostro filo conduttore. Insieme, immaginiamo. Ho due amiche squisite e ho detto loro che avevo ripreso a scrivere qua perché sentivo che in questo finale di anno e di epoca potevo donare qualcosa. Anni fa non ci capivano nulla di questa lettera e pensavano che stessi delirando. Ora sono state contente, perché quando hanno vissuto dei loro momenti personali, abbiamo iniziato a comunicare a questo livello e la nostra amicizia ha messo letteralmente le ali. Sono contente che il documento contiene anche dei miei nuovi commenti, benchè non potrò garantire costanza, però è più la sensazione di chi sa e ha voluto vedere in prima persona, la lettera non c’entra. Lo stesso senso che tu trovi e realizzi quando fai riaccelerare il flusso e poi lo riporti nel tuo commento del quale ti ringrazio.
Io sono nera gli ho risposto di nn cercarmi piu spero che lo faccia altrimenti cambiero numero
animafragile, non rispondergli, altrimenti nutri una circostanza inutile e al 100% dannosa. L’unica cosa da tenere in considerazione è che se senti che esistono elementi gravi nelle sue esternazioni, devi rivolgerti a chi può tutelarti e consigliarti in modo specifico sul da farsi. Spero non sia il tuo caso.
Su questo tipo di lettere parliamo di no contact e ne osserviamo le sfumature, gli esiti e valutiamo in generale l’applicazione caso per caso. Quando qualcuno dice che non ce la fa e deve contattare l’ex, o che deve zittire il raglio dell’ex ben sapendo di essere in piena fase critica e che la cosa peggiore che può fare è reggere il gioco a quello là, mette a repentaglio sforzi e risultati precedenti spesso molto grandi. Qui noi che leggiamo vediamo ciò con sconforto. Come se in un bar analcolico entrasse un tipo che si mette a raccontare della sbronza che ha rimediato la notte prima. Si può capire che tutti gli avventori assumono un’aria imbarazzata. Va avanti nel territorio liberato del quale dovresti iniziare a gioire e non guardare a chi urla dietro le sbarre della propria cella. Lascialo fin da ora e per sempre esclusivamente fra le mani sicure e amorevoli della sua coscienza, che prima o dopo emerge e gli porta un particolare scontrino per fargli una verifica. Tu di questo giro di ruota non ne verrai a sapere e non rientrerà fra le tue aspirazioni.Il modo più pratico per avviare la tua riabilitazione perfetta è assumerti la responsabilità costante della tua vita e contemporaneamente lasciare lui alle sue responsabilità. Non ci sono colpe ma solo mancanze di responsabilità verso se stessi e chi non se le piglia pecca di quello, non d’altro.
Ciao a tutti,
quoto Ale:
“Lascialo fin da ora e per sempre esclusivamente fra le mani sicure e amorevoli della sua coscienza, che prima o dopo emerge e gli porta un particolare scontrino per fargli una verifica.”
Mi ha fatto venire la pelle d’oca questa frase, per due motivi, il primo che io posso stare sereno che ho la coscienza a posto e non ho rimpianti, forse solo uno, che non avrei dovuto cercarla più subito dopo il fatto, il secondo che loro invece non so che rapporto possano avere con la loro coscienza, forse non ne hanno proprio oppure credono di non averlo fintanto per l’appunto le si presenta.
E’ proprio vero, avere la coscienza a posto è un valore che insieme all’amore che racchiudiamo dovrebbe bastare per farci andare avanti, riconquistando la nostra serenità chissà anche con un altra persona che senta il nostro amore e ci doni il suo.
Max
Ale hai ragione su tutto e so che la tua esperienza tra l altro molto simile alla mia ti ha portato ad avere questa consapevolezza.Prima di lui ero una persona molto controllata e stavo ben lontana dal dolore..conosciuto lui ho avuto un preciso istante in cui volevo mollare tutto ma poi e’tornato in lacrime sotto casa mia e da li lho ripreso sempre. Sono diventata impulsiva,aggressiva e dipendente perche’ piano piano avevo perso la mia vita di sempre.probabilmente si sente in colpa o davvero gli spiace di me ma io non gli credo piu ha detto e fatto cose precise per allontanarsi da me e alluvioni o brutte esperienze mie personali nn servono…deve sparire e basta.faceva cosi’ pure con la ex a me non va d essere sua amica tanto piu ora che magari ha un’altra storia. Spero che con questa reazione abbia capito che della sua pena nn mi interessa che deve solamente sparire e tacere per il male che mi ga fatto e che nessuno potra’cancellare. Sto riprovando ad andare avanti spero di riuscirci davvero..ce la sto mettendo tutta…
Esatto Max, è la condizione integrata di amore alla fine e che premia con situazioni complementari. Se la si mantiene sempre, i doni sono una costante e possono essere la tranquillità, allontanamento di certi guai oppure come hai scritto tu anche l’apparizione di una nuova persona decente. Tutto è nelle nostre mani. La coscienza emerge e noi possiamo interpretarla e accoglierla, in questo periodo nessuno è esente, e rimuove compromessi che abbiamo fatto con noi stessi, spazza via certezze, convinzioni, legami e difese, perciò è meglio anticipare il rigurgito e sbaraccare prima, o quanto meno dimostrare di impegnarsi nelle pulizie adeguate. Anche se non siamo perfetti, non fa niente, cerchiamo di togliere energia a certe cose e tutto si rimetterà a posto e sarà una nostra opera personale. Quello che siamo è amore e consapevolezza e non quel che crediamo di essere e che adesso non ci serve più. Più uno è anestetizzato, cioè è distante ancora dall’essere consapevole e responsabile, meno si accorge del dolore che arreca e che si arreca. Questo non vuol dire che è più forte del dolore o che trascende il dolore, è anestetizzato, bassa evoluzione, e se il dolore è forte come una fiamma viva rischia di andare in cenere che neppure se ne accorge, può pure schiattare ridendo come un matto convinto che tutto gli è dovuto. Esperienza, la rispetto ma lascio andare. Questo esempio disegna anche lo stato reale di tutti quelli che proseguono facendo danni e in apparenza non pagano mai e gli va sempre bene. Non è così e ora che gli sta mancando la rete di protezione attorno, quel pastone folk fatto di comportamenti sociali consuetudini e strutture varie che li mimetizzava, faranno un bel botto. Ride bene….
Mi spiace contraddirvi ma la coscienza non porterà loro nessuno scontrino, nè nessuna verifica. Loro sono tranquillissimi nella loro scelta, anzi siamo noi in torto che non abbiamo saputo capirli (dal loro punto di vista). Poi so che fa anche comodo pensarlo, una sorta di giustizia divina che un giorno chissà, loro ci penseranno e capiranno. Non è così fidatevi. L’essere umano sa essere estremamente egoista e non ammette quasi mai la propria colpa. Per loro era una cosa dovuta lasciarci e tranquilli che non ci pensano minimamente a noi, provare per credere. Il discorso della coscienza vale per le poche persone che ne hanno una, e non è certo il caso di chi promette amore eterno salvo poi pugnalarti alle spalle. La cosa migliore che potete fare e applicare il no contact serrato, sperando di non sentirli ne vederli mai più.
Never, si, sicuro che loro non si fanno problemi di coscienza o di colpa, ma io sto bene comunque con me stesso perché ce l’ho a posto, tutto il resto non conta e non mi importa più.
Io sono stato “ucciso” quasi 9 mesi fa, e da quasi 5 ho annullato i contatti, a parte dare una guardata a come è lei adesso (di questo ho scritto altrove).
Io vivo adesso, del futuro mi interesso relativamente, solo per un motivo, perché tutto quello che ho desiderato e creduto proiettato al futuro si è smontato.
Mi sento un pò come te, spero passerà
Max
Ha ragione Never. Me ne sono accorta oggi, molto più tardi di quanto avrei dovuto. Non esiste giustizia in questi casi e, anzi, chi ha sbagliato per loro siamo proprio noi. Loro sono convinti della scelta che hanno fatto, magari stanno già con qualcun altro come nel mio caso e dentro di loro pensano che siamo noi la causa di tutti i loro mali, siamo noi che li abbiamo feriti eccetera. Queste persone non hanno una coscienza. E non ce l’avranno mai.
Se ci volessero per davvero si umilierebbero per noi, farebbero qualunque cosa invece ci mandano questi segnali solo per farci sentire che esistono, per farci sentire che loro ce la fanno senza di noi. Queste persone non hanno coscienza. Ci avrebbero rispettate lasciandoci e ci lascerebbero andare avanti per la nostra strada. No contact assoluto.
1. Never, buongiorno. Io sono Ale,l’autore di questa lettera. Ti leggo su altri documenti che studio su questo stesso sito. Avendo citato un passaggio di un mio commento, devo risponderti per farti realizzare ciò che io ho reso vivo in alcune recenti escursioni. Quello che stiamo realizzando sulla lettera che io ho creato e che ho ripreso a commentare dopo due anni è, a questo punto delle cose, un panorama differente in cui contestualizziamo il no contact. La coscienza e l’energia di questa lettera da pochi giorni sono cambiate drasticamente. L’invito di tutti gli amici qui resta a chiare lettere quello di tenere il no contact totale, non c’è un commento che non lo consigli o indaghi e sono tutte posizioni originali e vengono dal cuore. Ma io voglio entrare pian piano in merito a ciò che senti non risuonare delle mie posizioni. Ti invito a leggere ma più che altro ad interpretare attentamente le energie dei miei ultimi 10 commenti circa, poiché ho esposto il prologo di quello che con gli amici svilupperemo in avanti. Personalmente, dato che la affermazione citata e che non trovi congrua è la mia, rispondo che non ho bisogno di rassicurare me o altri. Qua stiamo andando oltre il piano funzionale, compreso quello degli ex e soprattutto il nostro individuale. Io non considero nulla di esterno da me, ciò che mi accade, nessuna prova e nessuna sollecitazione che non sia IO per agganciarmi in qualsiasi momento a quello stato integrato di coscienza di cui parlo. Quanto può contare allora ciò che accade agli ex? Zero. Io non ho nemmeno bisogno di applicare un no contact, non sono al mondo per difendermi. Io Sono e Amo e Creo e chi non ama giocare la partita su questo piano attivo alla creazione sparisce da solo, neppure si avvicina, non appare. A dirla tutta, l’argomento degli ex e il no contact sono pseudotemi, vanno usati come un pretesto in una zona sicura per andare oltre e spostarci in armonia verso la visione più sottile. Coloro che leggono e hanno ancora delle situazioni in bilico, presto scopriranno che il no contact della mente viene scalzato dalle capacità originarie naturali di amarsi e creare del cuore che questo momento più che mai richiede. Si passa dal no contact dato agli ex al Contact con la parte più pura e formidabile di se stessi, ben altra stoffa.
2. Che gli ex stiano attorno, che spariscano, che cambino o che si incendino, non conta e non è reale. Illusione, come noi e come quello che ciascuno crede di vivere nella sua testa, specie per quanto riguarda le cose più care e più sacre a cui ci si attacca in modo patologico. Prima o dopo, ci arrivano pure loro e un cuore potente lavora al passaggio a questa dimensione nuova anche e soprattutto per individui di quel tipo. Benché il finale del tuo commento sta sulla linea base del mio documento e con l’opinione e lo sforzo degli altri amici che scrivono, l’oblio degli ex tramite il ferreo no contact circa il quale concordo e che resta pratica centrale che garantisce serenità e ripresa, ora mettiamo giù le panacea delle maschere e muoviamo la scena. Sento che il tuo intervento è tendenzioso, quasi a frenare l’intervento subitaneo di un bagliore della tua coscienza che testimonia che quanto ho scritto è vero, la possibilità ulteriore, una responsabilità totale e illimitata coordinata col cuore in cui metterti finalmente concretamente in gioco, e non che tutto debba soltanto fermarsi a far da sentinella ad un vuoto silenzio mentre si sta in balia della vita. Occupalo quel silenzio e trasformalo in un capolavoro. Con amicizia, ti abbraccio.
Io sono pienamente d’accordo con Ale anzi questa è la mia speranza…parlo per l’esperienza del mio ex che ha creato un vero e proprio cimitero di vittime non soffrendo mai per amore…anzi dice che sono stata io la prima a farlo…ha una rubrica piena di numeri di ex con cui sta in ottimi rapporti quindi credo che gli rode non potermi scrivere come se fossi un’amica di vecchia data e che anzi continui ad insultarlo..scusate ma era l’unico modo per difendere l’ultimo briciolo di dignità rimasta.
Ale quanto vorrei il rovescio della medaglia ma come dici tu a noi non interessa fara’ pace con la sua coscenza e non sapro’ mai che fine orrenda ha fatto…:) quella che si merita lui e tutti gli ex…magari un po’ di sana giustizia divina…
Animafragile ciao, non è importante appunto, ti distoglie da te quel tipo di aspettativa. Quegli eventi sono un piccolo doping, qualora se ne venisse a conoscenza gonfiano un po’l’ego e regalano un momento civettuolo. Non fanno però testo effettivo per l’avanzamento interiore e soluzione reali. La spinta e la galvanizzazione vedrai che li stai creando tu con la tua nuova percezione di te, abbandonando via via ricerca di approvazione esterna o spirito di rivalsa.
Quando io metto le dita nell’acqua, posso spiegarlo in mille modi com’è ma fino a quando uno non mette le sue, non sa come ci si sente. Questo ci differenzia gli uni dagli altri, tempi diversi per certe esperienze e anche sentire diverso. Infatti non è detto che mettendole abbiamo le stesse reazioni, eppure l’acqua è lì ed è la stessa. In generale dovrebbe essere così ma ci sarebbero mille altre incognite. Mi fermo qui però, o siamo fuori tema. A noi interessa ristabilire noi stessi e se si tratta della parte inedita a prescindere dalle relazioni e ambienti e famiglie ecc che non avevamo ancora conosciuto ed integrato, va ancora meglio, perché è il rapporto diretto con la nostra coscienza. Diciamo che negli step iniziali pratici il no contact può creare uno spazio sicuro durevole in cui sviluppare questo nuovo dialogo. Ma se ciò avviene per qualcosa che non siamo noi o se il silenzio ermetico ci immobilizza e limita l’accesso ai passi successivi, alla felicità e a scoperte nuove su chi siamo, allora è un peccato perché gli stiamo dirottando troppa energia mentale. E’iper-utile per condurre la vita quotidiana senza seccature, il silenzio va bene, però pensiamo se è dato da un essere amorevole che non si deve preoccupare ogni volta che il cancello sia chiuso, che fluttua libero senza misurarsi su un ex o chissà quale altra creaturaccia o limite, si capisce che allora è meglio. Ho fatto forse una parabola molto ampia parlando di quel che c’è ancora più in là del no contact. Se sentite che non vi è di aiuto immediato questo tipo di approccio e sentite che dialoghiamo in modo sfasato vi prego fermatemi e mi dedico di più all’approccio precedente, e forse ce n’è più bisogno in questa fase che alcuni di voi attraversano. E’ che sono entusiasta e felice di quello che c’è poi ma devo considerare che ci sono persone che leggono che sono appena uscite da storie terribili, che ognuno ha i suoi tempi e percorsi e dovrei moderarmi, chiedo scusa a chiunque abbia percepito confusione o esclusione.
Io non vedo l ora che arriva il poi per il momento e’ troppo poco tempo che non c sentiamo,malgrado i quasi tre mesi trascorsi dalla chiusura..cmq avro’ bisogno di molto tempo..nn mi va di vedere nessuno al momento non mi sento pronta..adesso staro’ male un’altra settimana..e continuero’ ad andare avanti.. Adesso manca il natale e dovrei aver chiuso definitivamente la prima fase. Cmq mi fa piacere se parli della seconda fase cosi’ entro nell’ottica delle idee…priorita’ assoluta noi povere anime in pena..
Sei tu che comandi ora cara Animafragile, e la tua vita risponderà ad ogni tuo gesto e desiderio. Quando avrai voglia di rifiatare rallenterai e quando vorrai correre correrai. Sicuramente, non vuoi restare ferma a stare male. Se ci sarà un momento in cui si sta male è perché la voglia di stare meglio vuole essere spronata a svegliarsi dall’intorpidimento. Adesso forse è tutto sconquassato, ma si va presto a tutta birra. Tanti che scrivevano in passato hanno trovato utile scrivere sulle lettere in cui non c’erano recinti e dove gli altri commentatori manifestavano la propria emersione in scenari migliori possibili. Con alcuni di essi ho intrapreso corrispondenze di qualità dove non ci siamo rassicurati di speranze, ma abbiamo dato vita al nuovo fino a renderlo visibile. Dove le energie sono ferme, io non mi ci dirigo perché non avrei accesso, perché manca il panorama e la visione dinamica e reale. Ho ripreso a scrivere su questo documento per cambiare la sua energia e portarne una nuova a disposizione di chi se la sente, l’ho fatto e anche quando parleremo delle solite cose dei su e giù e degli sbalzi ecc ci sarà un momento in cui verrà ricordato che il suo panorama può essere percorso a 30 all’ora o senza limiti di velocità. Io ho realizzato i miei scenari e li amplio indifferente a qualsiasi ostacolo o paura, scenari che andavano bene per me e che mi impegno ad aggiornare e ad abbellire, e tanti so che hanno realizzati i loro o li stanno immaginando mentre ancora guariscono le loro ferite. Natale è adesso e tutte le volte che tu lo decidi. Scegli di iniziare a fare festa.
Io per il momento immagino cosa sara’….intanto provo ad andare avanti ogni tanto mi sento tirare per una manica piango una settimana e rivado avanti…sperando che sia l ultima volta…non ho tanta voglia di festeggiare quest’anno il mio compleanno e’andato male e a natale nn c penso ho solo paura di essere ritirata per una manica…ora penso solo a mia madre che e’ uscita dall’ospedale e spero che dei colloqui che ho fatto per lavorare qualcuno risponda…il resto e’ un’incognita ma la vita e’ questo…e sicuramente sara’ meglio di adesso
Ciao Ale,
Cambieresti qualcosa della lettera?
Io ci sono arrivata per caso a dicembre dello scorso anno e leggerla al momento mi aveva dato una sensazione di leggerezza, come se qualcuno capisse il mio malessere. Essere lasciati è sempre doloroso, sempre. Venire però “scaricati” quando già qualcuno ha un terzo accanto è indubbiamente più doloroso, così come quando ti addossano tutta la responsabilità e violenze psicologiche varie, beh è tutta un altra cosa. Questo gli amici ai tempi faticavano a capire. Non li condanno, è difficile da comprendere se non si vive sulla propria pelle e noi non lo auguriamo a nessuno.
quindi mi chiedo, se oggi a distanza di anni, tu la riscriveresti nel medesimo modo.
Grazie!
Ciao Libra! La lettera credo andava bene così e anche adesso va bene per il tipo di contesto in cui è nata e per il quale è stata messa a punto, funziona in relazione al momento in cui ci si trova, che è ancora poco maturo, molto confuso (e nel tempo affiora che certi passaggi sono lì per fare colore, sentimento, sangue e per muovere le energie, anche se ancora non lo si sa fare o se non le si ha: è una lettera da battaglia) e contiene quello che ci si vorrebbe sentire dire in sostanza per avere una scossa forte e fraterna nei tempi immediatamente successivi ai fatti e anche come mantenimento per il tempo X a venire, poi si va da soli. Questo è il tempo per il quale sento va bene così com’è. La trasmissione diretta che hai colto tu è la sua impronta e l’avevo concepita per strappar(mi) all’arma bianca ogni dubbio nell’affrontare la scelta di mai più stabilire contatti con quelle persone. In quegli istanti non si è affatto convinti e bisogna ricorrere a risorse inedite. Poi, introduce quello che i documenti precedenti di vari commentatori avevano elaborato. Penso che sia un testo orientativo per quel tipo di paradigma e per quel tipo di reazione ‘a caldo’, incosciente quasi ma credo vincente, e che poi si va trasformando. Mi sono chiesto se potevo scriverne un’altra per il nuovo corso dei fatti, ma lo trovo non possibile. Perché si iniziano a vedere le relazioni per il gioco evolutivo che sono, non la vetta e la coronazione di un sentimento ma una vantaggiosa possibilità di scoprire le maschere dell’essere umano. Meglio che quanto ciascuno scopre poi di sé lo elabori nelle proprie ricerche personali e in contesti e discipline dedicati invece che su una piattaforma che è una straordinaria risorsa di ‘pronto intervento’ pratico in cui non fa nulla se non andiamo alla ricerca dell’arca perduta, basta pure rimettersi a posto e ciccia. Per come è conformato il sito, per l’interazione non fluida e spesso e volentieri per incursioni poco accorte, viene difficile andare dentro anche alle questioni più semplici. Allora mi estendo nei commenti e non sulla lettera, così evito di interferire sulle fasi del percorso di chi capita sulla lettera e sceglie liberamente il no contact (1-chi legge prima la lettera ha appena avuto grane, 2-chi segue tutti i commenti sta elaborando, 3-chi è aggiornato e quasi in sesto coglie anche le nuove sfumature nei commenti). Il mio ritorno a scrivere qui è come dire: Partendo da qui, c’è dell’altro e può essere connesso. Un saluto!
Te l’ho chiesto, perché a distanza di tempo questa lettera è ancora importantissima per me.
Così come i tuoi commenti e non da meno quelli scritti da Guerriero, Elly, Ele, Darcy, Déserée e Maxim!
Pensa Libra che quando l’ho riletta l’ultima volta, molto più di un anno fa, mi sono detto:”Dovevo metterci dentro qualche sberla.” Questo perché col senno di poi ti accorgi che la paura non esiste, anche la paura di dire e di esternare ciò che in quelle condizioni appare legittimo. Ho interpretato che, insieme alla lezione di gran parte di quello che è successo, si tratta di schiaffi a se stessi e servono tutti per completare ciò che l’ex non è riuscito a fare, demolire l’allocco. Sì, in apparenza dentro c’era pure l’amore ma l’amore se la sa sbrigare, è rapido e vigile e ci aspetta sempre fuori dagli schemi. All’uscita chiede:”Perché sei andato a chiuderti laddentro? Io ero qui fuori e tu hai fatto finta di non vedermi.” Insomma, si possono buttare giù le case, quasi sempre, quando basterebbe usare la porta. So che l’ultimo colpo di benna bisogna darselo da soli, in modo da non usare più quel ruolo e, indirettamente, far sì che chi ha fatto dei danni venga allontanato e se torna non trovi più nulla dell’edificio. E se dimenticano per sempre la via e la toponomastica, tanto meglio, siamo a livelli di alta oreficeria.
Capi saldi i nostri amici, tutti così personali e ciascuno con una storia tosta da studiare. Quando li sento richiamati nei commenti sono orgoglioso e ciò da una certificazione anche sull’intento di chi li cita, perché vuol dire che se li è andati a leggere uno per uno, conoscendo le storie, faccia a faccia con un dispiacere a più dimensioni, proprio e collettivo, come hai avuto il coraggio di fare tu nel corso dei mesi. Non finiremo mai di invitare i lettori a ricercare questi utenti nel sito e a leggere la passione che regalano. Se riesco a ritrovarla nei prossimi giorni, cercherò di pubblicare fra i commenti la storia di Andrea, un ragazzo che ha rilasciato il racconto delle sue vicende e reazioni in un modo che io trovai bello e sconcertante. Ci avevo interagito per un po’, forse proprio su un documento firmato da guerriero, e per me fu il primo tassello che riuscii a stabilizzare. A tutti voi, fate buona domenica, lasciate andare, andate in giro e fiutate l’aria che inizia a farsi assai buona.
Ale
Ricambio i saluti. Ma, vedi, io forse a differenza tua sono un po’ più terra terra, pur essendo complicato nei miei ragionamenti. Ti ho letto con attenzione e sinceramente anche con difficoltà,perchè è troppa filosofia per me 🙂 Leggo fra le righe un tuo percorso, immagino di stampo filo-orientale, che rispetto ma non riesco a condividere appieno. Una sorta di filosofia del “tutto dipende da noi”. Secondo me non funziona proprio così…il nostro atteggiamento è importante ci mancherebbe ma non puoi escludere i fattori esterni. Ovviamente quello che dici può essere profondissimmo e scontato allo stesso tempo, cioè tu immagino sei nella fase del superamento, ed è ovvio che subentrando l’indifferenza verso l’ex ne parli ora in maniera anche amorevole o cmq non ti infastidice più. Però quà molti sono nella fase ancora “calda”. Poi ripeto, ti rispetto perchè mi sembri una persona seria e di una certa cultura, ma non riesco a condividere questa sorta di “tutto nella vita ritorna” (karma?). Secondo me gli ex se ne fregano e basta 🙂 Sarò sincero…ma poi non è secondo me, l’ho appurato. Ho parlato direttamente con varie persone in questa situazione e nessuno mi ha mai detto di essere pentito,perchè anche se lo fosse sarebbe troppo dura ammetterlo a se stessi. Io sono alla seconda delusione, e dopo la prima anch’io pensavo di essere ormai corazzato, e invece sono caduto di nuovo…Sono cose, secondo me ovviamente, troppo sconquassanti. Quando anche pensi di avercela fatta e magari è così, non puoi dirti cmq immune per il futuro. Non è come un vaccino che una volta fatto sei a posto per quella malattia. Detto ciò ognuno nella vita sceglie una strada e non so ancora dire se c’è ne sia una migliore delle altre in maniera assoluta. Bisogna vedere che frutti portano e agire in conseguenza. Un abbraccio 🙂
Sono due paradigmi diversi Never, e trattarli qua è improprio perché disassiamo la lettera, che serve a chi sta a mollo giusto ora, e sconcertiamo gli utenti con una escatolgia nauseante. Ho dato le mie versioni nei precedenti commenti. Subfilosofie e credo e teorie e rassicurazioni varie, che hanno fatto una bella polenta ingrassando la new age della nonna dimenticandosi di vivere, a un certo momento bisogna mollarli. Nel secondo momento, nel dopo di cui porto il messaggio ora si passa alla pratica, al vedere e al creare istantaneamente e non ci sono né maestri né manualetti o regolette ma solo noi. Solo responsabilità illimitata e azione. Per questo, qualsiasi considerazione esterna, compresi gli ex, per me è irrilevante. Ricordiamo che il karma comprende tutte le irresponsabilità e non so se si interessi di corna. Allora. Posizione di attesa o difesa e delegazione all’esterno creano certi imprevisti e nel nuovo non passano. Uno dirà: ecco, i superuomini! No, non è questo. Quando ci si arriva, si capisce cosa è, e il periodo è propizio, sta succedendo. Con ciò non voglio togliere i meriti di chi si impegna e fa il suo percorso nel momento precedente. Sta risolvendo alla grande. Vuol dire che sente va fatto e portato a compimento in modo totale e ciò è onorevole.
Gli ex non esistono se non nella misura in cui uno fa esistere o da forma a quello che lui non è. Sono esseri nel loro punto del percorso e che possa importargli o possa non importargli degli altri, paghino ora o fra mille vite o mai, c’è un fatto schiacciante che ti dice dove sei tu ed è che quando vedi, vedi solo chi sei tu, o non vedi affatto, vedi l’illusione. Quindi se al pian terreno fanno una festa e non mi invitano e si divertono, cosa mi può interessare se sto andando a godermi il mio party ovunque esso sia? E a loro, poi, che può interessare? Se poi vogliamo fermare le evoluzioni individuali usando il tema degli ex come freno a mano, perché a molti piace starci a bagno, ciascuno lo può fare. Io sono tornato a scrivere per dare questa informazione: guardare oltre, perché stare a fare le sentinelle per difendersi dai fantasmi o delegare invece di vivere è stare in disonore verso se stessi e perpetua le prove. Se ciò ora è reputato prematuro, torno da dove sono venuto. Si deve arrivare a un punto in cui c’è la prima divisione, e il punto è adesso. Altrimenti si sta ancora nel vecchio, in balia di quello che accade.
A mio parere, la tanto agognata controprova dell’ex che soffre o schiatta deve essere superata sotto tutti gli aspetti, sicuro o scettico. E’ un dramma in cui arenarsi. La trovo irrispettosa e di pessimo gusto perché si delega all’insuccesso o ripensamento crisotico dell’altro la parvenza di un proprio avanzamento mentre si sta al palo. Si tratta della stessa ‘voglia del peggio dell’altro’ che si è subita. Io so quanto può essere stimolante e propulsivo sapere che un giro di ruota può esser stato fatto. Siate bravi a tenervelo per voi se se ne viene a conoscenza, non ditelo. Ma se per caso lo si dovesse cogliere, ci si dovrebbe innanzitutto chiedere come mai quella manifestazione è avvenuta. Vuol dire che la stavamo cercando e aspettando invece di lavorare solo su di noi. A certi gradi di consapevolezza sarebbe ben più saggio osservare i propri giri di ruota, specie quelli a favore e farli aumentare. Si attiva un super potere se vogliamo chiamarlo così, perché si dirige perfettamente e responsabilmente la propria vita e più lo si fa, minori sono le incursioni dei danni. Questo è reale, lo dico perché lo faccio e lo osservo nella vita di altre persone. Ma se non lo si sta facendo, il mio discorso non può essere capito ed è utopia. E siamo di nuovo punto a capo, torniamo a parlare di ex. Ed è giusto così:la pischelletta che si è mollata col fidanzatino e il morale le va a mille se sa che quello là ci sta male, io devo capire che la sua crescita passa da lì a quello stadio.Idem per quelli che stanno meglio se tornano con l’ex. Idem no contact brillante splendido ecc. Si sentono che più di quello non sanno creare ancora, è onestà. Chi è stato mollato pensa davvero di essere immune a sua volta da responsabilità nell’ambito della propria vita che non siano solo collegate a quel farabutto monellaccio dell’ex? Solo capito ciò la diatriba su ex sofferente o ex indifferente finisce, è di cattivo gusto e ciascuno deve ragionarla per sé, autoanalizzandosi e facendo scoperte. Dovrebbe essere estromessa dal circuito della discussione che si tiene,altrimenti diventa un traguardo doppiamente illusorio. L’ex si arrangia con se stesso per la sua vita della quale ha condiviso una eccitante e catastrofica frazione con un’altra persona. Serve la reale comprensione sì di chi sta giù per una releazione troncata, ma più che altro per l’essere umano spogliato di tante illusioni che fra i due mostra le palle di assumersi la responsabilità di scoprirsi ed essere se stesso.
Ale d’accordissimo con te, anzi vorrei esserlo totalmente, invece ancora annaspo…
Però… “Quegli altri faranno una fine orrenda…” in qualche modo è benzina per fare partire qualcosa anche dentro di noi. È come garantire che in qualche modo una volta usciti, noi ce la faremo mentre loro rimarranno sempre le solite persone vuote.
Lo so adesso dirai, che se ne frega di loro, però io quella lettera la trovo stupenda in tutto e per tutto e voglio credere fino in fondo ad ogni singola parola,.
Tra l’altro, le stesse identiche cose le sto imparando a comprendere con la mia terapista.
Si lo vorresti tanto il mio ex ci ha tenuto a precisare che e’ single e sta bene cosi….io gli ho precusato invece che se io stessi come lui non andrei di certo a cimunicarlo alla mia ex che ho mollato come niente dopo 5 anni…mi sta annientando io c provo a nn rispondere ma nn riesco ancota a superare i 2gg gli ho chuesto d sparire..gli manca essere cercato forse…che desolazione…perche nessuno dice apertamente quello che pensa come faccio io e’ cosi difficile
Quelle speranze e quelle divagazioni sono contenute tutte in una fase, che per una serie di meccanismi ci piace prolungare, aggrappandoci alla parte emersa dello stesso relitto che per tutti, non per uno solo, deve finalmente andare a fondo. E non è solo l’idea che agli altri possa andare male, ma anche che a noi continui ad andare male e agli altri sempre bene, oppure che a noi vada tutto bene purché possa annientare l’altro, che deve pagare, e tutte le altre sfumature e congetture annesse: scongiurando però che qualsiasi di queste cose dipenda mai da noi e da una nostra decisione o sensazione che possiamo gestire e guidare. Sempre delegando. Questa roba per me non è la vera fine dell’amore ma ogni ostacolo al suo inizio. Allora lasciamo fare, lasciamo che da fuori le cose e i venti girino e boh bah mah vabbè col tempo. Poi deve essere superata, l’onda finisce, l’acqua si ritira per chilometri e appena apriamo gli occhi siamo già da un’altra parte. Stare così, accovacciati e tremanti sulla riva con gli occhi chiusi, ormai al sicuro su un continente nuovo, all’asciutto e con una festa di accoglienza in corso, è un peccato.
Ale hai ragione
Hai ragione ale…io sto faticando ed e’ solo colpa mia perche’ faccio si che un sms mi faccia male una settimana vorrei essere indifferente paetecipare alla mia festa ma il mondo va avanti compreso lui e io sto indietro.Appena provo a correre lui mi frena ed e’colpa mia…vorrei essere indifferente ma la ferita brucia e nn riesco a farla cicatrizzare. Devo credere che tutto sia possibile anche per me che esiste di meglio io lo so gia’ e’ il mio cuore che svalvola.
animafragile datti il tempo: non c’è fretta. Uno non si mette a correre da subito, magari si ispira prima e immagina il percorso e le rincorse che serve prendere e il riscaldamento. Un po’ di concentrazione. Dai capelli corti a quelli lunghi. Una acconciatura bellissima ed elaborata si arriva ad averla col tempo e non ci si accorge giorno per giorno che i capelli crescono silenziosi, perciò adesso è l’ansia di andare veloci che fa peso ulteriore sul cuore.
Libra, la vita che riesci a trasmettere alle tue parole è sempre forte e in movimento, così come si vedono gli sforzi che stai conducendo per capire. Onore a te e a quanto hai vissuto nella tua storia d’amore e a ad ogni singolo pensiero che tu hai dedicato nelle tue giornate da quando quel trascorso si è dissolto. Libertà adesso, stretching, quanto più puoi! E quando non la senti quella libertà, non è vero, è solo un altro velo che poi se ne va, come animafragile che li vedrà via via ruzzolare tutti. Il tempo è buono e il vento ha occhio di riguardo per chi vuole fare tutto il viaggio.
….ho solo fretta che sparisca..che non torni piu’ a bussare alla porta con la scusa che ha finito lo zucchero…un giorno dimentichero’ tutto questo o lo ricordero’ dicendo quanto mi ha fatto bene il fatto che non è piu’ con me..ma odio questo volerci essere a tutti i costi quando sta tagliando il traguardo della vittoria mentre io sono appena al secondo giro…
E vorrà dire che quando tornerà la prossima volta tu avrai trovato un alimento diverso per rendere dolci e sicuramente più sane le ricette squisite che nel mentre starai inventando per te e per le persone che inviti alla tua vita e per i tuoi momenti migliori. “Lo zucchero? Ci aggiorniamo? Oh, anticooooo!!” In giro è pieno di zucchero, sono tutti indaffarati sullo zucchero, lo chiedono a tutte le porte e genera un gran business e dipendenza, eppure c’è una quantità enorme di frutti appesi sugli alberi con già lo zucchero più celestiale dentro, il vero zucchero che ci ama. Ecco, che esempio che mi hai suggerito. Non stai funzionando affatto male, c’è giusto un po’ di polvere ma non fa nulla, si va. Forza.
animafragile, ale
credo che un problema comune sia idealizzare l’ex di turno; con la distanza e il tempo che passa si tende a dimenticare i loro lati negativi e a rimarcare quelli positivi. Si ripassano nella mente le situazioni passate insieme, le parole dette, quelle solo pensate, cercando di capire se mentivano o meno. La risposta già la sappiamo ma non vogliamo accettarlo. 🙂
Tutto questo per dire che dipende tutto dalla nostra mente, siamo noi a decidere quanto tempo dedicare a questo meccanismo. Nel momento che decidiamo di uscirne, rifiutiamo questi pensieri, che perdono sempre più importanza!
Dipende tutto da noi 🙂
Brava Ele, il tuo intervento è propizio e hai anche aperto un argomento. Io trovo che idealizzare l’ex e i momenti belli è conseguenza del processo più ampio e sempre in atto del dimenticarci di noi. In questa condizione, anche i momenti brutti o la figura trionfante dello scemo di turno finiscono per sembrarci veri e insuperabili. Più che altro cerchiamo di convincerci di avere veramente vissuto qualcosa. C’eravamo, eppure non eravamo esattamente lì. Se ci fossimo stati, in noi, quelle cose non le avremmo permesse, avremmo dato un ceffone al primo segnale di vampirismo o di mancanza di rispetto e via via a ritroso forse non avremmo neppure iniziato la relazione, perché attenti e pronti e svegli a certi segnali. Quello è il maledetto centro. Invece, man mano che noi diventiamo reali, autentici e veri con noi stessi, questa tendenza alla idealizzazione si affievolisce, compreso l’ex e le sue gesta epiche rinomate in tutto l’universo, compresi noi di allora, e guariamo il passato. Non idealizziamo soprattutto più noi di adesso, di questo momento, guadagnandoci la possibilità elevata di recuperare più velocemente se siamo delusi o sconfortati (ci amiamo) e di non commettere stupidaggini o valutazioni affrettate se stiamo facendo nuove cose. Noi diventiamo noi stessi e quella è la cosa più grande che possiamo compiere con l’amore e nell’amore, e quello che c’è fuori, in qualsiasi campo, di conseguenza appare solo se è adeguato, se fa altrettanto.
Ale fai sempre centro con i tuoi commenti….io sto iniziando a capirlo a vederlo per com’e’ un ragazzo insicuro narcisistista borderline quante volte ho cercato di farglielo capire…e’ abituato a stare al centro dell’attenzione…credo di avergli fatto male sul serio con le valige pronte sulla porta ma era l unico modo per capire.come secondo passo sono andata via quindi ho minato qualsiasi certezza di un ritorno anche tardato questa volta visto il gesto orribile e la disdetta della nostra casa ma lui non mi amava piu che ci restavo a fare. Detto questo gli manca la ragazza della cabina che lo chiama e gli scrive email perche’ mi aveva bloccato da tutto…mi faccio vivo io…e li nm c ho visto piu e vedere che vado avanti per lui e’ frustrante e di punto in bianco di sabato alle 22 mi dice sono single e sto bene cosi con un sms…ma xhi ti ha chiesto niente..apparte che durera poco in questa condizione ma chi te lha chiesto cosa vuoi da me che mi hai mollato per telefono anzi con un sms…ora sono arrabbiata e confusa che pure se mi manda dei puntini di sospensione mi chiedo il perche cmq finche gli permetto tt cio non riusciro ad andare avanti serenamente.. Perche se uno nn ti ama piu non vuole che tu ami qualcun’altro?.