Insegnare con laurea 1° Livello, perché no?

di fisico

On. Fioroni
sono un laureato in Fisica di 1° livello. Ho dato poco fa una lettura sul sito della pubblica istruzione circa le graduatorie di istituto e sopratutto chi può presentare domande per inserirsi in graduatoria (terza fascia) e magari sperare di poter accedere all’insegnamento. Ma ho visto, con grande disappunto, che chi possiede una Laurea di 1° Livello, “degradata” da molti a laurea triennale, non può accedere all’insegnamento. Solo chi ha una laurea specialistica o del vecchio ordinamento può aspirare!!Questa cosa non la condivido proprio e le spiego il perchè. Nel mio corso di laurea, nel triennio si effettua per intero (sebbene divisa in più materie) tutta l’analisi matematica, così come lo era nel vecchio ordinamento. Senza contare una parte di analisi avanzata e di calcolo numerico. Dunque, il laureato di 1° Livello, possiede una adeguata preparazione matematica. Ora, da quel poco che ho sentito in giro, si da la possibilità di accedere all’insegnamento della matematica a coloro i quali siano in possesso ad esempio di una laurea Specialistica o del vecchio ordinamento in Scienze Biologhche o in Agraria. Ora, senza togliere nulla agli altri corsi di laurea, non capisco xchè bisogna togliere invece ai laureati in Fisica o matematica di 1° Livello che, come preparazione (basta vedere il piano di studio e i programmi svolti) hanno una marcia in più. In parole povere, non credo che la matematica svolta in un corso di laurea in Biologia sia superiore a quella svolta in un corso di laurea di 1° livello in fisica o matematica. Inoltre, se ipoteticamente andassi a completare il corso di laurea acquisendo una laurea specialistica, le materie di matematica e di fisica “avanzata” che andrei a svolgere nel biennio non servirebbero di sicuro per poter accedere ad insegnare matematica in un liceo o alle scuole medie. Riassumendo:
1) nella laurea triennale in fisica o matematica si effettua tutto l’iter di analisi matematica “necessaria”
2 ) la preparazione in fisica o matematica di un laureato nel corso di laurea in fisica/matematica “triennale” non è di sicuro inferiore alla preparazione di un laureato in Scienze Biologiche/Agrarie ecc con vecchio (specialistica).
3) la laurea specialistica non portrebbe a “completare” le discipline di matematica o di fisica di base per l’insegnamento in una scuola media o in un liceo.
Ci sarebbero tante cose da aggiungere. Dal mio semplice punto di vista si potrebbe far accedere alla graduatoria di terza fascia anche i laureati di 1° Livello in fisica/matematica per quanto esposto sopra.
Cordiali saluti

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84 commenti a

Insegnare con laurea 1° Livello, perché no?

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  1. 81
    pinco pallino -

    Secondo la legge le lauree di 1 livello non sono abilitanti all’insegnamento in 3 fascia.

    Possono farlo solo in casi eccezionali che non si riesca a trovare un laureato di 2 livello disponibile e solo a tempo determinato per le supplenze.

    Nelle scuole parificate invece, siccome non c’è la graduatoria, teoricamente qualunque laureato DL o LS o LM, purchè la classe di insegnamento lo permetta, più insegnare senza quella divisione tra 3 e 2 o 1 fascia che è legata ai soli concorsi pubblici e non certo alle assunzioni private.

  2. 82
    Riccardo -

    ..Chissà se il signor Fioroni leggerà mai questa lettera!!! In ogni caso approvo in pieno quanto da te scritto. Se si parla di metodo pedagogico ha senso,a mio avviso, prepararsi con un corso opportuno che dovrebbe dare gli strumenti per insegnare al meglio e già consentire in fase di uscita l’immissione nel mondo dell’insegnamento a livello di scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.
    E’ da anni che vado dicendo che la fisica va insegnata da fisici, la matematica da matematici e così via…: si lavora un pò meno tutti, ma si lavora tutti!!
    Non riesco a capire perchè devono avere più punteggio in un concorso come l’ulitmo dei dottorandi che hanno pubblicato articoli di ricerca in meccanica quantistica relativistica, ma mai si sono trovati a dare ripetizioni con la stessa frequenza e assiduità con cui “NOI” laureati triennali siamo per giunta costretti a fare. Mi sembra che tutto risponda a mere esigenze di profitto statali e demografiche. I ricercatori sono tenuti sotto scacco dallo stato insegnando e producendo una ricerca della quantità, piuttosto che della qualità; i laureati triennali tenuti sotto scacco dal sistema universitario e statale che nn consente loro di fare ciò per cui sarebbero capaci. Ciliegina della torta: i fisici nn sono neanche iscritti ad un albo come periti al momento dell’uscita dalla laurea, ma abbiamo più conoscenze dei periti stessi. Insomma se esiste una categoria lavorativa ed altamente specializzata che da circa 400 anni nn può fare altro che insegnare e fare ricerca (perchè personalmente nn ritengo che chi tra i fisici fa programmazione faccia un lavoro da fisico o affine ai suoi studi)che gli si dia una corsia preferenziale..e invece no. MA QUESTO è ANCHE E SOPRATTUTTO COLPA DEI “FISICI DI POTERE ” CHE PENSANO SOLAMENTE ALLE LORO RICERCHE, IGNARI E INCONSAPEVOLI DI AVER CREATO POSTI DI LAVORO PER INGEGNERI E PERITI, MA NON PER FISICI TRIENNALI..VERAMENTE SCANDALOSO!!!!!
    Cordiali saluti,
    Riccardo

  3. 83
    Mario -

    Concordo pienamente con quanto avete scritto anche se aggiungo che la Laurea (e non laurea breve o di primo livello o iunior etc…) non viene presa in considerazione neanche come punteggio per chi con un diploma può far parte di qualche graduatoria per attività tecniche (laboratori ed altro).
    Cordialmente
    Mario

  4. 84
    Mario -

    Scusate, ma rileggendo il post precedente mi sono accorto di esser stato confusionario.
    Con Laurea intendo proprio il titolo che si ottiene dopo i primi 3 anni di studio che non si chiama laurea breve ma laurea.
    scusate e grazie
    Mario

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