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Ho paura per mia sorella…

Fin da adolescente ha causato un sacco di guai spesso trascinata dal “ragazzo sbagliato” di turno. In questo momento la nostra famiglia sta passando un momento molto delicato (lutto recente causa malattia). Lei ha detto a mio padre di aver definitivamente tagliato i ponti con il suo ex tossicodipendente e le sue “brutte compagnie” eppure io so per certo che non é cosí. Se continuerà cosí non so davvero come potrá finire. Ho cercato di farle capire che quel ragazzo le causa ansie e problemi invece che renderla felice. Non voglio mettermi in mezzo alle sue beghe amorose, ma davvero non ne posso piú di vederla un giorno si e uno no sull’orlo dell’ennesima crisi isterica. Lui la fa sentire una … Quando é in astinenza, poi con due parole dolci riesce a “riprendersela”. Che dovrei fare?

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

Ho paura per mia sorella…

  1. 1
    Rossella -

    Mi sembra una storia decisamente anacronistica. Voglio dire: un tempo mi capitava di ascoltare storie di persone che si erano messe contro la famiglia pur di sposare il loro fidanzato. Oggigiorno genitori e figli sono sempre più complici e paradossalmente i genitori sono meno spietati nei giudizi. Talvolta mi chiedo cosa ci trovi di bello la gente a stare con qualcuno. Dal mio punto di vista è stranissimo. Questa forma di attaccamento alla famiglia che nasce dalla paura del contagio (in senso lato) mi sembra un modo per tenere vivi ideali che potrebbero tornare utili nel caso di svolte autoritarie nei paesi europei. Su due piedi mi viene in mente il mito della comunità che diventa il luogo della rinascita… a me sembra una sorta di laboratorio che rappresenta quello che dovrebbe essere la nostra vita: un ritrovarsi tra persone che bene o male ci sono passate. Questo è razzismo e la cosa che più t’indigna è che quando vai a scuola pensi davvero che le cose che leggi sui libri siano vere e che il passato dovrebbe servire a non ricadere nella fossa dei leoni.

  2. 2
    nevealsole -

    Credo che in queste situazioni se la ragazza stessa non si affossa del tutto, non capirà mai. Intuisco che tua sorella abbia sui vent’anni o poco più. Se fosse solo per lei, io la lascerei perdere, certo tu ne soffri, ma come pensi di poter agire? Se sta con un tossicodipendente e ci resta dopo tutte le cattiverie di lui difficilmente le si può far cambiare idea. Probabilmente tu sarai più grande di lei, questo non toglie che in teoria dovrebbero essere i genitori e non i fratelli ad intervenire eventualmente. L’autorità di un genitore e in particolare di un padre non può essere riprodotta da una sorella. In ogni caso dovresti decidere assieme ai vostri genitori.. Capisco che un lutto vi sta colpendo e che siano poche le energie da parte dei genitori, questo non toglie che ci siano dei ruoli. Ad un certo punto però o si decide drasticamente o nulla: non hai mai preso in considerazione una denuncia? Se la ragazza è maggiorenne la si può invitare cortesemente a lasciare i suoi patemi fuori casa perché se li è voluti. Sinceramente non vedo possibilità di un approccio soft alla cosa. Ti consiglierei eventualmente di chiedere aiuto alla psicologa di un consultorio, è gratuito e potrebbe aiutarti a capire come comportarti, sia a te che ai tuoi genitori

  3. 3
    gingerfox707 -

    @neve al sole
    Innanzitutto grazie mille per i consigli. Ho pensato diverse volte di recarmi a un consultorio, ma temo si ripeterebbe quanto avvenuto in passato. Mia madre un anno fa era riuscita a convincere mia sorella a parlare con una psicologa dei propri problemi. Subito lei si era mostrata entusiasta ma poi ha rimandato ogni successivo appuntamento e alla fine ha finto di “scordarsene” anche quando le cose non andavano affatto bene. Mio padre ha minacciato diverse volte di denunciare quel tizio che alla fine ha ben pensato di sparire “per finta” dalla vita di mia sorella. Sono mesi che la loro relazione continua di nascosto. Lei cerca sempre di metterlo in buona luce, dicendo che “per lei lui cambierà” quando i fatti fanno capire che quel ragazzo non ha nessuna intenzione di farlo. Vorrei parlarne con mio padre, ma temo lui la caccerebbe di casa. Ora lei non ha un lavoro e non voglio che finisca con lo stare peggio.
    Ti lascio la mia mail nel caso volessi scrivermi in privato:

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