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Wiki wiki eh eh

Lettere scritte dall'autore  magirama

Salve a tutti! In questi ultimi giorni sto seguendo il telegiornale con una passione e con un interesse che non hanno precedenti. Generalmente guardo poco la TV e soprattutto sopporto poco i canali in chiaro (Rai e Mediaset in primis) rei di essere portatori della cosiddetta “voce e censura per il popolo” da parte del palazzo e dei piani alti. I Telegiornali di queste reti poi sono quelli che più di tutti mi fanno ribrezzo: insistono sempre con le stesse notizie, censurano molte cose scomode, rubano immagini e dossier dalla rete, insomma un’informazione a mio modo di vedere molto distorta e quasi ridicolizzata.
A tenere maggiormente banco, non solo in Italia, è il fenomeno Wikileaks, ovvero “l’enciclopedia delle debolezze”: in questi ultimi giorni è veramente assurdo di quanto stia facendo parlare di sé. Così come quest’estate impazzava la hit di Shakira, il famoso “waka waka”, ho pensato di prenderne spunto e coniare qualcosa di analogo, il “wiki wiki”!! Ovviamente la mia è solo una battuta ironica, però c’è veramente poco da ridere.
Sicuramente prendere (anzi, rubare) documenti e informazioni riservate per poi diffonderle in rete e su vasta scala è una cosa molto devastante e pericolosa, effettivamente i rapporti diplomatici e i mercati ne risentono immediatamente e le tensioni sono immediate. La cosa più curiosa però è che dell’effettivo contenuto di questi documenti NON NE HA PARLATO QUASI NESSUNO. Hanno detto che ci sono molti documenti che riguardano gli USA e le maggiori potenze mondiali, c’è del materiale anche sull’Italia, però che cosa sia effettivamente stato trafugato nei dettagli è tabù. Oh cielo, basta prendere un computer, andare in Internet, su questo sito famigerato e armarsi di tanta buona pazienza sfoderando il proprio splendido inglese per capirci qualcosa, in pratica un’attività che sono certo ben pochi italiani avranno fatto.
Wikileaks e il suo folle creatore hanno fatto qualcosa di scellerato, sicuramente questa iniziativa avrà le sue ritorsioni, però siamo sempre alle solite: se nessuno ha nulla da nascondere, perché tanto scalpore? Qui non stiamo parlando della moglie del vicino che fa le corna al marito e nemmeno di un passo di “bunga bunga”, qui c’è in ballo la sicurezza nazionale di molti paesi e anche l’immagine stessa delle singole nazioni, tuttavia tutti questi segreti sono la prova di un sistema (peraltro vulnerabile) che nasconde cose che il popolo sovrano non deve assolutamente sapere.
Sicuramente il creatore di Wikileaks legge i giornali di sinistra, almeno così sostiene Berlusconi, inoltre l’appello italiano all’opposizione è quello di non strumentalizzare la questione, massì dai, l’opposizione è troppo impegnata sui tetti delle scuole convinta del fatto che i tagli ci siano solo in Italia, certo, in Italia così come in Inghilterra, per esempio. I tagli servono solo per ingrassare chi è già grasso e le proteste spesso sono di persone che sono in mano ad altri grassoni che non rinunciano al contentino. Adesso capisco perché questa gente ha qualcosa da nascondere…
Ma perché non spendere due parole per i “padroni di casa d’oltreoceano”? Ovvio, loro fanno i sistemi e loro li autodistruggono. Non fa una grinza. Gli americani sono i maestri dei segreti, coi segreti hanno vinto una guerra e la loro identità nazionale è fondata sui segreti. Tutti ci tranquillizzano però: l’Italia è amica degli USA, è amica da sempre e nulla romperà questa bella amicizia… Certo, come no, è bello avere degli amici che esportano la democrazia coi carri armati e che appena finita di sperimentare l’atomica ne hanno lanciate due, così al volo, giusto per essere sicuri che funzionasse. Sia chiaro, c’è qualcuno che l’atomica la sta mettendo insieme e mi fa molta più paura di quelli che oggi ce l’hanno già, però chi sono gli americani per essere così super partes? La verità, per come la vedo io, è che l’Italia fascista era seconda ai nazisti, l’Italia odierna della “democrazia e della libertà” è seconda agli Stati Uniti. Sono passati 60 e passa anni ma la sostanza non cambia. Ieri sera hanno fatto vedere come ci siamo impegnati militarmente per non sentirci dare degli ingrati dagli USA e di quanto sia bello sentire Bush che dice due parole in italiano: che orgoglio! Rinfacciarci di averci liberato alla fine della II guerra mondiale è stata la caduta di stile peggiore che potessero avere gli americani che sono in medio oriente a proteggere i loro interessi. Altro che democrazia…
Gasparri, il messia del digitale terrestre, ha puntato il dito sulla vulnerabilità del sistema informatico a stelle e strisce, la verità è che quando ti scoprono gli scheletri che hai nell’armadio ti girano, eccome se ti girano. Personalmente non appoggio la politica e il meccanismo invasivo di Wikileaks, però su una cosa sono d’accordo: era ora che qualcuno iniziasse a destabilizzare questi politici e questi potenti rompendo un po’ di uova nel paniere, potranno lamentarsi quanto vogliono e provare anche a smentire, io penso che ogni tanto aprire la finestra e cambiare l’aria viziata facendone entrare un po’ di quella fresca, aiuti a riprendersi dal torpore in cui si rischia di cadere.
Buon wiki wiki a tutti!! … Wiki wiki eh eh… : D

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