Voglio suicidarmi ora ?
E’ una domanda senza risposta, cioè è una domanda di cui io so già la risposta, si voglio ammazzarmi suicidarmi farla finita. Lo scrivo così posso confermarlo oltre che a parole anche scrivendolo, l’unica cosa che non mi da il coraggio di farlo è la paura di rimanere vivo dopo il suicidio, perchè penso di farlo buttandomi da un palazzo altissimo o qualche montagna, quindi non voglio rimanere vivo dopo la caduta, poi mi dispiace per mio padre mia madre e per mio fratello che ci rimarrano male ma la mia morte li renderà più forti perchè sono persone deboli hanno bisogno di uno scossone.
Ormai la mia vita è giunta la fine ho già deciso, le persone intorno a me non mi prendono seriamente
Non mi sento a mio agio a vivere, devo solamente programmare il giorno della mia morte.
Non so neanche eprchè lo sto pubblicando qui.. grazie a tutti per le risposte che scriverete.
Addioooo
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
28 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

NO, NO, E NO. Te ne prego. Non farlo, è solo un momento che ti sta facendo vedere le cose in questa maniera! CREDIMI! Conta fino a dieci, metti su un bel film, vedrai che uscirai completamente da questo stato d’animo.
Il suicidio è il contrario della vita, non lo si vuole mai davvero, io ne sono sicura…sono momenti che annebbiano la vista quelli che portano a queste scelte. Tu devi prima capire cosa puoi fare oggettivamente per migliorare la tua vita. E, credimi, di cose ce ne sono a decine, a centinaia. Forza!
Vorrei dirti tante cose, forse troppe.
Non fare sciocchezze. Quando si dice “Tutto si risolve”, hanno ragione. TU hai IL SOLO potere di risolvere tutti i tuoi problemi, e ripeto tutti.Ci vuole solo la volontà di risolverli, la vera volontà. Hai una famiglia, quindi hai degli affetti. Pensa a chi , in giovane età con progetti e voglia di vivere, è andato all’altro mondo non per propria colpa.
Dimostra a te stesso che sei in grado di cambiare il tuo mondo, non saranno gli altri a diventare forti, sarai tu che diventerai invincibile.
Una domanda:Perché dovresti suicidarti?
Mi sa che sei tu ad aver bisogno di uno scossone.vai in montagna ma a schiarirti le idee magari con l’aria buona diventi piu intelligente
Nessuno di noi può capire le tue ragioni, il tuo stato d’animo, però potresti provarci. Succede che ci si senta alla fine, succede di sentirsi così soli da non veder via d’uscita, ma le altre persone sono irrilevanti. Un giorno, magari la tua vita potrebbe cambiare radicalmente e mi auguro tanto che tu resti per poterlo vedere..
“Ormai la mia vita è giunta la fine ho già deciso, le persone intorno a me non mi prendono seriamente”
Sonomestesso, aspetta un po’, devo dirti una cosa seria e mi aspetto che tu mi prenda seriammente, esattamente come vorresti che gli altri ti prendesero.
Ascolta, solo le persone serie possono prenderti seriamente, perchè sanno che ascoltare e capire qualcuno arricchisce lui e loro, ma vedi, spesso sono proprio quelli che dovrebbero esserti alleati a farti sentire un nulla, e allora tu cosa fai? Vuoi svegliare il loro interesse con un gesto estremo? No, otterresti l’effetto contrario, direbbero ancora più autogiustificati che facevano bene a “non prenderti seriamente” perchè eri tu lo svitato, invece i matti sono loro, dunque non prenderli tu seriamente, non aspettarti nulla da loro, sei tu stesso il tuo serio punto di riferimento in cui devi restare saldo, chi ruota intorno a te se non ti merita non lo badare nemmeno.
Temo che tuo fratello non se ne dorrà troppo, i figli unici hanno il considerevole vantaggio di non dover spartire con nessuno ciò che Iddio, nella Sua infinita bontà, ha deciso di destinare loro invece che dispensare inutili palliativi ai cromatici abitanti del Burkina Faso.
Che ti dico se questa sera mi sento anche io così….ed è da un po’ che ci penso…ho già provato in passato senza aver la forza di farlo in maniera certa definitiva….un banale overdose di psicofarmaci, una lavanda gastrica mi ha salvato la vita…lo per lo ha sono stata oppressa, poi ho ringraziato che fosse andata così….ora di nuovo quel senso di oppressione perché quando la depressione ti coinvolge, è ti avvolge, anche i momenti positivi sono distrutti dalla consapevolezza che quei pensieri e quel desiderio di farla finita tornerà, ancora e ancora, quando meno te lo aspetti,come se non ci fosse già d uscita. Hai avuto il coraggio di parlare con uno psichiatra? Io l’ho mollato l’ultima volta, è mi ero ripromessa di non andare più, per non dipendere e medicina e medici ma sai una cosa…..E una cretinata. Perché a volte di ha bisogno di un aiuto indispensabile e i vara sconfitta è non chiederlo per orgoglio, orgoglio verso se stessi o presunzione di sapere che non servirà a nulla. Mille sono i tentativi prima di poter dire è finita. E anche lo scossone….io speravo di far riunire la mia famiglia con una tragedia…..E invece le tragedie allontanano ancora di più a disintegrano….giusto oggi ho detto che non trovo un reale motivo per vivere….ma mi rendo conto che non è così….ce ne sono mille…. E mille strade ancora da percorrere. Un abbraccio forte forte
Ma dai, sono dei ragazzini che non sanno più come perdere il tempo. Se voleva suicidarsi, lo avrebbe fatto senza che si colleghi al internet e scrivere al direttore. Sono semplicemente degli bambini, che non sanno più come attirare l attenzione. Per me, che se ne vanno affanculo, chi riceve il più grande regalo di Dio, cioè la VITA, e non l apprezza, perlopiù ci caga pure sopra , pensando al suicidio! Vergognatevi davanti alla gente, appesa a un filo di vita, con dei tumori, malattie gravissime senza speranza, gente nella sedia alle rottele che non possono camminare, davanti al cecco , che non può vedere la luce del sole e tantissimi esempi !! Proprio ieri , ho letto un msg di addio su fb, di una sig di Inghilterra, che affetta da leucemia, le rimaneva solo 2 mesi di vita , un addio per tutti noi, straziante. Allora ci provi pietà, tenerezza per una PERSONA che ama la vita, ma purtroppo non le rimaneva da vivere !! È TU ragazzo che ci fai ? Ti vuoi buttare dal balcone ?? Ma perché non ci vai un Po al mare ? A magniarti un gelato e non pensare più a queste merdate che ti passano Fra il cervello ?
@alinai potrei pensarla come te, tendenzialmente….ma il non saper attirare l’attenzione e farlo così, presuppone un disagio che non va generalizzato e sottovalutato. Spesso il suicidio avviene in silenzio, quando meno te lo aspetti…..ma il resto può essere un grido di aiuto.
Flo, le mie parole per il autore della lettera, sono semplicemente una spinta per farlo ragionare , che la vita ha un prezzo enorme.
Alinai:Fidati che non l’hai aiutato per niente.
Quale sarebbe questo prezzo?
Dopo la mia pausa…ora che son tornata mi mancavano i suicidi !
Ciao ragazzo….salutaci le anime nere che ti verranno in contro una volta che sarai in quella dimensione! Be..
Sfracellarti da un palazzo altissimo….ti spaccherai tutto. He. La tua prossima vita dovrai subire gravi conseguenze…e sarai si con gravi probblemi fisici…
Va be contento te…contenti tutti no….
Aaaaddddiooooo!!
La paura di suicidarsi è una specie di salvavita animico, i bambini hanno molta paura della morte e del buio, la cosa non è casuale ma il ricordo ancestrale del “nulla”, un luogo che per la verità ho visitato una sola volta durante un’autoipnosi, ve lo descrivo:
Appena avvenuto il distacco dai gangli sensoriali sono precipitato in vuoto di un nero mai visto, con un senso di caduta libera verso il centro della Terra, sensazione di per sè già terrificante a cui si è aggiunta una sconcertante solitudine, ciò mancando qualsiasi riferimento spazio-temporale nonchè mnemonico, ovvero i pensieri non esistevano più, solo uno spaventoso baratro. Così, sull’impulso schock derivatone tornai a questa realtà.
Forse la morte violenta porta in quel baratro?
D-Ego interessante la tua esperienza. Ne prendo spunto per dire che e` proprio quel vuoto che bisogna riuscire ad affrontare e da cui si puo` trarre la nostra forza piu` grande. Non bisognerebbe avere cosí paura della morte, ma nemmeno cercarla, semplicemente perché e` contro natura.
Chi arriva ad avere questo desiderio ha appreso delle modalita` disfunzionali di affrontare le difficolta` della vita, per una ragione o per l’altra. La buona notizia e` che questo si puo` cambiare, ma ci vogliono molta buona volonta`, pazienza, un aiuto esterno e un minimo di speranza.
Certe sensazioni brutte non se ne andranno mai completamente dalla nostra vita, ma si puo` imparare a conviverci e ad affrontarle al meglio, trasformandole in una spinta verso qualcosa di positivo.
15
Michelle – 26 giugno 2016 15:10
Ottima precisazione, a cui se mi permetti aggiungerei che il suicidio è un imput indotto dall’esterno ed i soggetti colpiti sono spesso abbandonati a sè stessi in un mondo che sembra volerli divorare vivi, la loro unica via d’uscita sarebbe il non dare peso all’esteriore, tenendo presente che è solo una proiezione della coscienza distorta collettiva, altrimenti come potrebbero adeguarsi al “senso circolatorio vigente” senza diventare zombie? L’uomo che vive contro natura è un morto che cammina.
La positività è qualcosa che esula da questo mondo assoggettato al male, la si può ritrovare dentro sè stessi come in natura, un percorso semplice quando non si vive in città o tra gente ossessivamente compenetrata nel circuito sociale, spesso i diretti responsabili dell’imput autodistruttivo.
Bateman, guarda: proviamo a chiedere il autore che fine ha fatto e se , si è suicidato davvero. Te lo dico io. Starà a farsi la colazione a qualche bar ( salva poi se non ha paura che lo guardino i passanti, il cameriere, le sedie, i cornetti, il cesso , il caffè, il giornale). In una lettera precedente, lui scrive che ha la fobia che lo guardano tutti e tutto, che non esce più di casa per questo, che è solo , che non ha amici. Come duce spesso Gaudente, se si troverebbe na fi.. con cui trombare, un amico da farsi un paio di chiacchiere davanti a una biretta, si sentirebbe meno solo, e il pensiero del SUICIDIO li scomparirebbe. Il suo problema è la solitudine.
“la si può ritrovare dentro sè stessi come in natura,un percorso semplice quando non si vive in città o tra gente ossessivamente compenetrata nel circuito sociale”
Esatto D-Ego, paradossalmente se si mollasse tutto per un po’ e si rimanesse soli con se stessi circondati solo dalla natura, si ritroverebbe molta piu` forza e positivita` di quanto crediamo di averne.
Quello che butta giu`, invece, e` proprio il senso di essere diversi ed esclusi dal resto della societa`, a cui di solito soprattutto nel periodo di crescita cerchiamo di adattarci per raggiungere un senso di appartenenza.
Come ho detto anche nel commento all’altra lettera, una volta che si smette di cercare di assomigliare alla massa e ci si concentra, invece, a sviluppare la nostra vera essenza, si iniziano a vedere le cose sotto un’altra luce..
Comunque a chi si sente escluso e “diverso”, basterebbe leggere un po’ di lettere su questo sito per scoprire che di persone che si sentono cosí ce ne sono a volonta`.. Il problema e` che di solito queste persone tendono a cammuffare questa diversita` e senso di isolamento e a chiudersi in se` stesse. Secondo me sarebbe utile guardarsi un po` piu` intorno con attenzione e riconoscere chi e` in una situazione simile. Spesso basta anche solo uno sguardo…
18
michelle – 27 giugno 2016 10:24
Si, di aspiranti suicidi ce ne sono molti, accade spesso perchè il fallito desiderio di appartenenza sociale o la pressione famigliare in tal senso creano nella vittima un complesso di inferiorità fittizio, oppure al contrario l’assoluta volontà di non appartenenza alla boglia umana crea una pulsione di fuga estrema, altri sono casi dovuti a traumi personali violenti, ma sono tutte facce del medesimo problema:
la bolgia terrestre.
La debolezza mentale o patologia dei soggetti è un’errata interpretazione psichiatrica, ciò perchè la psichiatria è il sesto potere vigente e rinnega l’anima umana, limitando l’essere umano al suo cervello fisico.
Un’altra perver-sione satanica.
Di “escluvo” c’è solo il ritorno di alcuni alla propria Id-Entità, che seppure unica per tutti è da molti dimenticata per entrare come infinitesimali tasselli nella coscienza collettiva secolare, già dal principio degenerata, tasselli apparentemente equilibrati e stabili nel tessuto sociale, ma realmente fragilissimi e spersonalizzati. Veri bersagli mobili.
D-Ego, incredibile come l’evoluzione della specie umana abbia portato a certe complicazioni a livello mentale, che fisicamente parlando sarebbero del tutto superflue. E` come se fossimo finiti con sfasare completamente gli istinti piu` naturali, per privilegiare funzioni adattative appunto a livello mentale, che se per molti versi agevolano l’esistenza e la rendono piu` “sicura”, lontana dai pericoli fisici, dall’altro creano una serie di modalita` disfunzionali e confusionarie.
Peccato non poterci essere, un giorno, per vedere in che direzione ci stia portando effettivamente tutto cio` (o forse e` meglio).
“Peccato non poterci essere, un giorno, per vedere in che direzione ci stia portando effettivamente tutto cio`”
Michelle, se ne possono già osservare gli effetti. basta navigare in un sito come questo… ma mi asterrò dal dire verso dove stiamo andando. Meglio non cadere nella volgarità.
Quest’ anno sono scomparse molte importanti celebrità e interessanti personalità, che contribuivano non poco alla qualità culturale e artistica della nostra società. In compenso, chi DOVREBBE crepare, non crepa mai!.. Anche questo influisce NON POCO sull’ evolversi delle cose e sulla qualità della società.
20
Michelle – 27 giugno 2016 21:16
L’involusione, più esattamente, ha portato l’umanità al suicidio individuale e collettivo, perchè di regressione spirituale si tratta, un fenomeno che puoi osservare se conosci il tuo Profondo, comparandolo con la realtà presente e rendendoti conto che sono agli antipodi, il Profondo è Amore, la realtà è conflitto e odio, portatori di guai e di morte.
La religione ha occultato ciò perchè ha interessi terreni, cioè satanici, e così molti cadono nell’errore di dimenticare l’Origine eterna di se stessi rifiutandola insieme alla religione traviata dal Male e perdendosi inevitabil-mente nell’effimero esteriore, quello del vizio e dell’ostenta-zione, fase conclusiva della loro “crescita” cosciente, che va dalla caduta fino all’attuale stadio di perver-sione mentale chiamata “apice di civiltà”.o “cambiamento comportamentale”.
Ma la verità è semplice, l’Uomo non è un’evoluzione materiale spintanea, bensì proviene dall’Increato, che è il principio eterno ed immutabile di tutte le cose, ma come vedi ha del tutto deviato dalla sua radice illudendosi di acquistare onnipotenza attraverso la coscienza (o conoscenza del bene e del male), i risultati sono i falsi prodigi della scienza e tutte le acclamate deprava-zioni, che da un lato lo fanno sentire “libero ed evoluto” e dall’altro lo rendono insoddisfatto, infelice ed impotente, ciò lo conduce appunto al suididio finale, poichè l’uomo si è reso nemico dell’Id e i mostri partoriti dalla sua coscienza satanica, armi potentissime, inquinamento e abomina-zioni di ogni genere, lo tormentano sempre più, facendogli inconsciamente desiderare la morte, che puntualmente arriva, perchè l’Id non perdona i traditori, essendo puro Amore, non certo “sesso”.
Non so, io penso che nonostante l’andamento negativo, ci possa essere una sorta di risveglio appunto dello spirito, dato dal bisogno di riconnettersi con la nostra natura originaria. Soprattutto prima o poi bisognera` fare i conti con i danni recati al nostro pianeta, prima di arrivare all’irreparabile.. La cosa peggiore e` che il potere e` affidato a pochi, e quei pochi vorranno assicurarsi sopravvivenza e benessere anche a dispetto degli altri.
Se questi altri riuscissero a riprendere in mano la situazione prima di arrivare a livelli estremi, allora il cambiamento sarebbe possibile..
23
michelle – 28 giugno 2016 10:30
Purtroppo Michelle, la mania suicida dilaga, e questo è un sintomo chiaro che molta gente sta gettando la spugna difronte all’assurda realtà esistenziale attuale, non tanto perchè non riesce a sopravvivere materialmente, quanto perchè sente di morire dentro, e quelli che non avvertono ciò sono già morti anche se economicamente stanno bene.
Per me dunque il processo è irreversibile, in quanto questo modello di vita non può più essere sostituito con quello naturale, troppi miliardi di zombie; comunque restano gl’irriducibili, ma non credo che saranno mai liberati dalla ganga metropolitana suicida, questa vita finirà per tutti.nel medesimo modo, ma di certo l’uomo eterno resta nell’Id-Entità base.
E non ce la faccio piu mi voglio anmazzare basta con ques t ansia mi sta dustruggendo e piangere in continuazione devo farla finita almeno non soffro piu mi sono fato un laccio legato a un lamoadario ci o messo un po diolio cisi scivola meglio e lunica per non siffrire
Il lampadario non terrà! Rischi di fartelo cadere in testa e farti male. Lascia perdere.
Andrea io l’ansia ce l’ho da quando avevo 15 anni ci ho lottato tutta la vita (da solo) ma alla fine ho vinto io.poi se ti appendi al lampadario tuttalpiu prenderai una culata per terra e ti tocca pure riparare i danni.
lascia perdere,ascolta a me.
Vabbè, mica si usa l’olio. NESSUNO lo usa. Poi, per il problema specifico passi dal medico di base e con un po’ di Xanax torni nuovo. Sennò vai al super e ti prendi la narda, che sistema pure l’intestino.