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Voglio raccontarvi la mia storia

Lettere scritte dall'autore  mili73
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

30 commenti

Pagine: 1 2 3

  1. 21
    mili73 -

    si è vero la condivisione è importante assolutamente…. sopratutto nella prima fase.
    Ma non si può avere la comprensione da tutti sarebbe impossibile.
    quindi bisogna imparare a farsi scivolare addosso ciò che ferendoci non è nemmeno costruttivo . si può fare fidati 🙂
    Siamo un po’ tutti come quel barbone….
    teniamo quello che ci piace di più ben conservato per paura di rovinarlo o di perderlo… nel frattempo non ce lo godiamo.
    Hai ragione , la mente umana è proprio contorta :-).

    Tu ora come stai?
    ti devo chiedere scusa per non avertelo mai chiesto.
    ciao a presto

  2. 22
    Mikito -

    Bentornata Mili;
    Essere condiviso da tutti, sarebbe come non esserlo da nessuno di loro… veramente; abbiamo imparato,(perdonami, se ti coinvolgo) forse troppo bene, di essere alla fine comunque, tutti un pò diversi anche se con tanti punti in comune… ed è anche per questo motivo, se non fosse da taluni particolari, che si finirebbe per convincersi realmente, che quella condivisione da troppi “regalata”, per molti è solo un “Compassione” di facciata… che a me, sinceramete, starebbe troppo stretta suscitando un emozione opposta a quella auspicata!
    Mi fai una domanda, senza aver realmente conosciuto la mia storia…
    Strano… vero?
    Può essere non importante?….
    ….può darsi,
    ma non per immedesimarsi completamente.
    Ti ringrazio comunque, di avermela fatta…
    Il mio racconto, rispetto al tuo, sebbene un pò “diverso” per tanti aspetti, è comunque dolorosamente identico nella tragica conseguenza umana, e nella sofferenza personale che dopo ne segue.
    Sono ancora alla ricerca di un mio equilibrio, il più possibile stabile ed “affidabile”, a tal motivo, faccio incetta di tutte quelle informazioni, emozioni, frutto di esperienze reali, come la tua, che possano mitigare, per similitudine comune, o per insegnamento, attenuare ed allo stesso tempo ricostituire il mio animo ferito ed irrequieto.
    Continuo a sentirmi ad oggi, manchevole di qualcosa, un qualcosa che è anche per me, difficile da definire con precisione perchè anche se costituito di reale e concreta assenza, risulta anche, principalmente emozionale.
    Adesso ad esempio trovo molto difficile, renderti ben definita questa mia risposta, senza che Ti abbia costruito sotto, prima, la base fondamentale del suo supporto.
    Essere univoci, senza suscitare malintesi, risulta così, quasi impossibile, per me, malgrado la mia buona volonta, ora messa a disposizione nel farlo.
    La mia “Speranza” è quindi, di non essere stato troppo “contorto” nell’evincerti quel qualcosa che fa parte della tua risposta, senza essere costretto dirti qualcos’altro che non mi sento, proprio quì, di scrivere.
    A presto

  3. 23
    mili73 -

    hai detto bene….
    non si può immedesimarsi senza conoscere… è proprio questo il punto.
    Hai detto che la mia lunghissima lettera( è difficile da leggere tutta e da comprendere) ti ha suscitato emozioni… sofferenza….
    solo una persona che è passata per questa strada legge con attenzione e particolare sensibilità … per questo ho pensato di chiederti come stai , senza in realtà sapere…
    rispettando la tua volontà qua dentro 🙂
    Posso dirti come mi sento io ora.
    Sono sempre senza radici ma consapevole di esserlo.
    Nonostante mi sia rifatta una vita , nonostante riesco ad andare avanti … è così.
    Ti ritrovi all’improvviso catapultata in un altra realtà, e tutto anche i piccoli gesti quotidiani cambiano significato…
    All’inizio mi sentivo fuori posto…ora non più, ho imparato ad accettare una nuova vita , con tutte le mancanze che ci sono, con tutte le ferite e l’irrequietezza dell’anima.

    Spero possa essere così anche per te con il tempo… arriva la rassegnazione che ciò che era non lo sarà più. Non posso e non voglio dimenticare… e adesso parlo se posso permettermi.. al plurale…
    possiamo e dobbiamo vivere ,con tutto quello che abbiamo ora, e tutto quello che il futuro potrà ancora regalarci 🙂
    Ti auguro una buona serata
    a presto

  4. 24
    Mikito -

    La tua lettera, la prima volta, l’ho letta tutta di un fiato con apprenzione e con la forte emozione del cuore in gola… ed è subito che ne sono rimasto “folgorato”… man mano che, riga dopo riga ne rivedevo immaginata nella mente, come in uno strano film dell’orrore, una sua ipotetica ricostruzione… senza volti… ma al loro posto, solo espressioni di tragici sentimenti di dolore e disperazione!
    La seconda volta invece, con più calma, subito dopo avere letto i post di chi, ti aveva risposto.
    Entrambe le volte avevo avvertito le stesse sensazioni, come fossero state anche un mio ricordo diretto, un residuo crudele d’angoscia dei miei momenti peggiori.

    Perdonami se te lo chiedo, se cerco di approfondire un tuo personale aspetto: ma cosa intendi che, ad oggi, ti senti ancora senza radici?
    Alludi forse la tua precaria stabilità, di riuscire a “sorreggerti” da sola, con le tue personali risorse fisiche ed economiche?
    Ti sei risposata? O comunque hai trovato un compagno, che nonostante il reciproco impegno non è riuscito ancora a ricolmare quel profondo vuoto che la tua esperienza ti ha prematuramente lasciato dentro?
    Strano… però, non averne parlato prima!
    Se fosse così…. ne sono molto dispiaciuto!
    Conosco bene quanto un nostro bisogno insoddisfatto, quanto l’irrequietezza dell’Anima, sa essere così pungente e logorante con noi stessi, se non troviamo per lei la giusta soluzione…. quanto tormento ancora può suscitane in noi, quel senso generalizzato di falsa inadeguatezza, che, come davanti ad uno specchio, ci elenca puntigliosamente tutto ciò che “gli altri” sono sempre riusciti a fare meglio di te!
    Che per ogni, analoga, situazione comparata, ti vede sempre, nel gradino più basso…
    Ma che forse, in fondo, sappiamo bene, che è che solo frutto della una nostra pronunciata sensibilità, di inconscia provocazione, che ci spinge ogni volta, a migliorarci e ad essere sempre un passo avanti agli altri, per non rimanere nascosti nella loro ombra.

    No cara Mili, quello che mi serve, e che si deve riuscire ad ottenere ora, come indice di buon livello di vita, non è una rassegnazione o una specialissima pomata che “nasconde” malamente le ferite dell’anima ancora aperte, ma qualcosa che con amore e meticolosità le sutura nella maniera migliore, per portarle finalmente a guarigione, quantomeno alla vista, e relegando, se è il caso, solo in una remota parte della nostra mente l’inevitabile, doloroso ricordo del loro passaggio.
    Soltanto ciò che non è più in vita non può ritornare. Per ciò che invece non muore mai rimane viva sempre la speranza che possa riallietare la nostra esistenza.
    E come diceva Voltaire:
    “Le streghe hanno smesso di esistere solo quando noi abbiamo smesso di bruciarle”
    Molte Grazie, per essere ancora quì.
    Buona Serata e a presto.

  5. 25
    mili73 -

    quando dico che mi sento ancora senza radici, non intendo né fisicamente né economicamente… è difficile da spiegare. c’è un vuoto interiore ,che non ha niente a che vedere con la vita che ho oggi . si sto decisamente meglio, ho persino iniziato a fare progetti, ho un compagno che adora mio figlio non potrei chiedere di più .
    ma non posso farci niente se ancora mi sento così… forse ho bisogno di più tempo.
    ma visto il mio percorso fino a oggi, ho fatto dei passi da gigante 🙂
    posso ritenermi fortunata , perché nonostante tutte le peripezie la mia voglia di vivere mi ha salvata.
    E quindi si va avanti ,la speranza non mi ha mai abbandonata:-)
    buona serata anche a te.

  6. 26
    Mikito -

    Che strano Mili…
    Sempre di più avverto che le mie sensazioni hanno conferma dalle tue parole…
    Iniziare a parlare del proprio compagno, come colui che adora il proprio figlio, ma non come una svolta cardine da cui far svoltare la propria personale e tormentata esistenza, lascia una inalienabile sensazione di sconforto.
    Giungere vittoriosi a questa tappa della propria vita, con la calma e la lucidità con cui leggo sempre le tue parole rimane sempre è comunque encomiabile; tuttavia già da qualche post indietro, avevo notato una forte rassegnazione a rallentare o addirittura fermarti e non ricercare più, per te quel di più, che ti regalerebbe un pò più di quella Serena Tranquillità che rende “migliori”.
    Già, sei una prescelta dalla vita, una persona che ha vinto la sfida più dura, ma che deve ancora continuare ad “allenarsi” per il Futuro. Ti leggo altresì stanca, di tornare a guardare in alto.
    I tuoi progetti saranno si, bellissimi, promettenti per Te ed il tuo nuovo nucleo familiare ma non primeggiano come dovrebbero, nei tuoi pensieri.
    Mi dispiace, anche in questo raccolgo una tua muta sofferenza.
    Ma CERTO che puoi farci qualcosa…. se non vuoi più sentirti “così”!!!
    Riprova, come fatto una volta, ad ascolarti di nuovo!
    Ascoltati nel silenzio di una mattina appena sveglia.
    Ascolta l’alternanza tuo respiro, i battiti del tuo cuore…
    Con la tua ritrovata volontà iniziale, troverai la risposta dentro di te, solo così finalmente riuscirai a togliere nel tuo racconto quei “nonostante”…., quel velo di trasparente tristezza e rassegnazione che ti avvolge, togliendoti quel sorriso pieno e spontaneo che ancora tarda ad arrivare.
    Si è fatto tardi… la stanchezza impone e detta la sua legge….
    Alla prossima! Buona notte.

  7. 27
    mili73 -

    non cerco di più di quello che ho va benissimo così… il punto non è questo.
    le ferite anche se cicatrizzate ci sono ancora e rimarranno per sempre.
    per me è così…
    anche se me ne vado in un altro pianeta è la stessa cosa.
    la rassegnazione è il primo passo per andare avanti, e cercare di staccarsi da quello che è stato, ci sono ricordi situazioni… che non potrò mai dimenticare… ma oggi le posso accettare , guardando al futuro insieme a mio figlio e al mio compagno.
    per questo mi sento fortunata 🙂
    buona giornata

  8. 28
    Mikito -

    Le ferite quando si sono chiuse e non sanguinano più diventano cicatrici oppure segni… e certamente, sono lì, e rimangono indelebili per tutti quelli che le hanno patite.
    Ma scrivi di aver trovato nella rassegnazione un buon equilibrio che non osi portare più in alto… Anche se questo è un traguardo è comunque un limite che non può rimanere tale a lungo.
    Sei oltremodo una persona molto intelligente, che scrive bene, e che sicuramente non ha messo le parole così… a caso…per come gli sono arrivate.
    Ogni ordine da te definito, ha assunto certamente un suo significato, inconsapevole se vuoi, ma preciso e univoco e che forse, anche se non si ha la “volontà” di ammetterlo, mi porta a confermare quanto già avevo scritto.
    Bello leggere che Speranza che ti è stata vicina che non ti ha mai abbandonato… Bellissimo!
    La Speranza a volte è come un sentiero di campagna, se non sei proprio tu a batterlo per prima, non troverai mai nessuno a seguire le tue orme, ed ad aprire una nuova strada anche per gli altri.
    Mentre l’accettazione dona in noi la consapevolezza di poter trarre insegnamento anche delle brutte esperienze, questa ci renderà in futuro maggiormente preparati ad affrontare anche il destino più avverso. Non sarà più necessario che ricordi ogni volta queste cose; saranno loro che, rielaborate dalla tua mente, quando sarà necessario ti forniranno le giuste indicazioni ea a farti decidere le migliori soluzioni.
    La Felicità, in fondo, consiste soprattutto, come hai accennato, nel desiderare solo ciò che si possiede o poco più.
    Detto così, sembrerebbe facilissimo, istantaneo, magari arrivare a raggiungere il desiderio estremo di noi mortali e riuscire a mantenere questo stato, il più lungo possibile dentro il nostro cuore.
    Ma… sappiamo bene, che non è così facile nella realtà. Alle volte dalle parole ai fatti ci sono percorsi tortuosi e irraggiungibili per molti… ma non per tutti. Le persone valgono per ciò che hanno sempre naturalmente dimostrato e non per quello che fingono di essere o di avere. Quest’ultimi ne saranno inevitabilmente esclusi.
    Il coraggio, la tenacia, la dedizione e l’amore per le persone care, non si inventano al momento, non si acquistano da nessuna parte, ne si simulano davanti la propria vita che ci scorre davanti.
    Al momento opportuno si stabiliscono quelle scelte da prendere, e si continua ad andare avanti.
    Fa in modo però, che la Paura, sempre in agguato, non prenda mai il sopravvento su di te.
    La Paura è acerrima nemica delle nostre affettività più profonde e dell’Amore stesso. Non deve mai prendere possesso dei nostri cuori! Le tue radici dovranno quindi crescere in fretta, perchè è inconcepibile trarre ulteriore forza, linfa vitale senza solide radici, ben ancorate! Sei troppo importante e giovane per fermarti a questo punto, ad accontentarti di una rassegnazione solo di comodo. Non credo proprio che si voglia intendere questo, quando ci si vuole protendere verso la Felicità.
    Pensaci bene.
    Buona Serata.

  9. 29
    MIkito -

    Ciao Mili;
    Casomai non avessi più intenzione di intervenire su questo forum, causa predizioni Maya o indisponibilità affini…
    Auguro a Te e alla Tua Famiglia di trascorrere e festeggiare un Buon Santo Natale.

  10. 30
    mili73 -

    ciao mikito
    auguro anche a te un buon natale , e che la vita ti sorrida 🙂

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