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Perché vivo perennemente nell’ansia? Perché mi sento in colpa?

  

Buongiorno,
sentire il bisogno del parere altrui, anche se in fondo sei consapevole che solo tu puoi aiutare se stessa, questo è il motivo per il quale scrivo—
Perché vivo perennemente nell’ansia? cosa non mi dà pace? perché c’è sempre in me quel “grillo parlante” della mia coscienza che non zittisce mai?
A seguito della dipartita prematura del mio amore mi sono buttata capofitto nell’impegno dei figli della casa e del lavoro.
Inaspettatamente ho incontrato una persona speciale, dopo 18 anni di solitudine, è stato un fulmine a ciel sereno, lui è una persona che si prende cura di me sotto ogni aspetto, l’unico neo è che per motivi lavorativi e di famiglia (lui è separato e le figlie vivono con lui in Umbria) non possiamo convivere 365 giorni l’anno, nonostante siano tre anni ormai che stiamo insieme.
Viviamo in alternanza ogni 10/15 gg lui da me a Milano x qualche gg e poi io passo in Umbria da lui qualche giorno….
Perché ogni volta che mi assento e lascio casa e figli (tutti maggiorenni e indipendenti, ma conviventi con me) mi sento in colpa???
Perché non riesco ad essere serena fino al momento in cui sono in treno e sto andando verso lui?
Eppure penso di meritare un altra occasione di vita e d amore… anche a 50 anni!

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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8 commenti a

Perché vivo perennemente nell’ansia? Perché mi sento in colpa?

  1. 1
    colam's -

    A volte e’ il non detto che spiega molto. Forse non e’ tanto un senso di colpa verso i figli che lasci soli, quanto verso il tuo defunto marito ?

  2. 2
    stars60 -

    …no assolutamente, dopo 18 anni credo, ne ho la certezza di avere onorato la sua memoria.
    grazie comunque.

  3. 3
    stars60 -

    grazie,
    ma no, di questo ho la certezza, dopo 18 anni di vedovanza e conseguente astensione da qualsiasi rapporto, sono certa di avere onorato la memoria di mio marito.

  4. 4
    colam's -

    Ok beh in qual caso penso sia il fatto che tu ora pensi a te, dopo 18 anni passati a dedicarsi completamente ai figli (che ti fanno onore).

    In 18 anni ormai hai preso l’abitudine di pensare a loro e al loro benessere, e non al tuo. Ora invertendo la scala di valori a cui ti eri abituata , ci vorra’ un po’ di tempo per realmente accettare questa nuova impostazione ?

  5. 5
    LUNA -

    Quoto colam’s. Se tu fossi in ansia anche quando sei col tuo amore mi verrebbe da dire che forse in qualche modo così ‘freni’ in realtà anche delle tue emozioni dopo anni di ‘letargo’, perché sono belle, ma grandi. Dopo un grande dolore una vita regolata secondo un certo ordine può anche farci sentire più ‘protetti’. Però se sei serena appena ti ‘concedi’ la tua libertà mi sa che ha ragione colam’s. I tuoi figli hanno un atteggiamento sereno rispetto al cambiamento?

  6. 6
    Roberto -

    Ti senti in colpa solo quando vai da lui o anche quando viene lui da te?

  7. 7
    stars60 -

    grazie ad entrambi,
    può essere che ci voglia tempo ma con lui mi sento a mio agio non vedo fantasmi del passato, sono serena, finalmente.
    si i miei figli lo hanno accettato pienamente con lui hanno un bel rapporto, lui è molto rispettoso e riservato e non ha mai preteso nemmeno con il pensiero di sostituire il padre, questo ha fatto si che l’affetto per lui si intensificasse sempre più.
    credo di essere solo io ad avvertire il problema, ne ho parlato anche con i ragazzi, i quali mi hanno rimproverato di essere sempre troppo protettiva, dopotutto, sostengono, “siamo maggiorenni!”

  8. 8
    Skym -

    Non ci sono risposte difficili ai tuoi problemi. Ci sono delle risposte facili. Goditi il tempo che ti è dato, i sensi di colpa in questi casi sono del tutto fuori luogo. Colpa di che? Mi rendo conto che quando una persona vive una situazione non sia in grado di razionalizzare, e in fondo non hai raccontato molto…

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