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Vittima di una narcisista

Lettere scritte dall'autore  

Vi scrivo per cercare un aiuto a ritrovare me stessa, credo di essere vittima di una narcisista a cui in solo un anno e mezzo ho permesso di distruggermi.
L’anno scorso all’università conobbi una ragazza, scoprimmo di essere entrambe fuori sede, di vivere l’una di fronte all’altra e di avere in comune molte cose, in particolare viveva nel paese originario di mia madre in cui torno spesso per via dei miei nonni.
Siamo diventate subito amiche, lei mi cercava in continuazione e io non capivo il perchè, ma mi sentivo in qualche modo lusingata dalle sue attenzioni che mi facevano comunque piacere. Nel giro di qualche mese le sue attenzioni si sono trasformate in morbosità e possessività: dovevo essere sempre io ad andare a casa sua a studiare, non potevo usare il cellulare quando stavo con lei, mi rendeva partecipe di ogni singolo gesto che faceva, era gelosa delle attenzioni che davo alle altre persone, mi faceva pranzare a casa sua per tenermi con lei, appena scendevo da casa sua mi arrivava un suo messaggio, iniziava a parlare al mio stesso modo, usava la mie espressioni, i miei gesti e i miei versi e mi faceva sentire come se fossi io ad appropriarmi dei suoi.
Ribadisco a me facevano piacere le sue attenzioni, anche se non capivo la ragione di questo smodato affetto, e così mi sono ritrovata ad avere una vita scandita dai suoi bisogni: lei deve dormire fino alle x alle x meno 5 mi sveglio io così non si arrabbia, lei vuole che pranzi con lei non posso deluderla pranzerò con lei, lei non vuole che parli con il mio amico y non ci parlerò neanche quando non sono con lei, lei non è interessata a quello che ho da dirle ascolterò soltanto, lei non vorrà andare a lezione andrò io per lei, il suo ragazzo deve venire qui e nessuno deve sapere niente io la coprirò.
Di colpo tutto è svanito, da che mi guardava con amore ed era felice di passare del tempo con me ha iniziato a ignorarmi,a trattarmi con indifferenza, togliendomi le attenzioni, ma continuando a pretendere che la mia vita fosse scandita dalla sua.
“Dalle ore x alle ore y sto con lui, alle x e mezza sali?”
“Ceno con piadina e lui, vieni vero?”
“Vieni a studiare alle ore x, alle ore y scendi però che mi vien fame”
Capisco che possono sembrare banalità, ma il suo comportamento tendeva sempre più a farmi sentire un burattino le cui fila poteva gestirle lei e lei soltanto.
Sono scoppiata, non ce l’ho fatta più, ho iniziato a ignorarla.
Il problema è che mi sento distrutta, privata di me stessa, ignorata, logorata da una persona che non ha fatto altro che appropriarsi di me, della mia identità, dei miei modi di fare per poi relegare me in un angolo e trattarmi letteralmente come un cane. Nonostante abbia capito di essere arrivata ad un punto tale da dover scegliere tra me e lei, nonostante abbia capito che non potevo non scegliere me, la tentazione di cercarla per avere ancora quelle tenere attenzioni, per dimostrarle il mio affetto è come una calamita.
QUalcuno è in grado di aiutarmi a superare questa sorta di autodistruzione?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    cam -

    Io non sono mai stata vittima in questi termini di un narcisista, ma so cosa vuol dire quando una persona amica ti considera una sua proprietà. Quando se non vi vedete ne fa una tragedia, quando uscite monopolizza la conversazione eccetera. Però io non la considererei una narcisista, ma una stro***! Il mio consiglio è liberartene definitivamente. Se le vuoi bene e sei una persona buona è ovvio che ti dispiace. Queste persone ti soffocano e non ti permettono di essere te stessa.

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