Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006 - Views: 66 dal 14 agosto 2026.
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Sesso

rossana,
Condivido pienamente quello che hai scritto.
E’un post obiettivo che riflette la realtà.
Molte donne oggi hanno assunto una mentalità di tipo mascolina e in un clima di ignoranza in termini di educazione sessuale o psico-sessuale
assumono atteggiamenti bulleschi coi quali si identificano col macho spaccone esaltando il pene grosso e svalutando non solo il pene piccolo,ma anche la personalità di coloro che lo possiedono,minando tramite suggestione,la loro psicologia e l’autostima, sia pure in presenza di individui rientranti nei parametri della normalità(da non confondere con la media).Secondo me il problema sta nel complesso che ha origine all’esterno(società) e successivamente interpolato nella mente(tramite induzione).
Tempo fa avevo espresso la necessità di impostare il problema sul piano umano,un rapporto fatto di sentimenti,intimità e di conoscenza reciproca,ma a ciò non fu data importanza poichè c’è la convinzione che il sesso si faccia con pene e vagina.Io ritengo che si faccia con la testa(pensieri ed emozioni) poichè noi siamo la testa e tutti gli organi devono ad essa subordinarsi rendendosi ad essa strumentali.Non la vogliono capire,ma io non mollo.
Fantasma
Condivido il tuo pensiero
Il problema di fondo è il porno…se ci pensi è così
Prima era più circoscritto
Ovviamente ben dotati e super erano già presenti c era il passa parola tra donne
Oggi e tutto più fruibile
Giusto RED. Smettendo di vedere porno e fermando i pensieri che annichiliscono il sesso la sindrome…cessa.
Fantasma,
“Io ritengo che si faccia con la testa(pensieri ed emozioni) poichè noi siamo la testa e tutti gli organi devono ad essa subordinarsi rendendosi ad essa strumentali.Non la vogliono capire,ma io non mollo.” – e fai bene. per “pensieri”, nel mio post precedente intendevo inquietudini e preoccupazioni sul tema. precisazione a scanso di malintesi…
nell’attuale società il problema non è di facile soluzione ma non per questo bisogna arrendersi. questo mai, tanto più se si tratta di un argomento di tale importanza.
in bocca al lupo e buon anno a chi impara ad accettare i propri limiti e a s’impegna a trarne il meglio!
Invito tutti quelli e soprattutto QUELLE che dicono che le dimensioni non contano a vedere i seguenti video:
1 – https://www.youtube.com/watch?v=PtB1R4WPg7s
2 – https://www.youtube.com/watch?v=F0jy7n43FRU
3 – https://www.youtube.com/watch?v=qDScdvJg3Zg
4 – https://www.youtube.com/watch?v=KlPPG9hJJqo
E per la rete ce ne sono a bizzeffe! per carità non ve ne uscite con qualle cose indicibili del tipo “eh ma sono tro.., sono ubriache” o con “ma vai in giro per la rete a vedere certe cose?!” Il punto è che ad un certo punto si è di fronte alla realtà con i propri cm e si confronta e nello stesso intorno, o insieme, di cm si avvertono gli stessi disagi e problematiche! Poi viene ingannato con la storriella che le misure non contano e.. finiscono per farsi male perchè nella realtà contano e come!
Ricordo benissimo,nella prima adolescenza,quando il porno non era diffuso come al tempo di internet,
le ridicolizzazioni da parte dei bulli ben dotati quando sui campetti di periferia sfilavamo I pantaloni per mettere I pantaloncini per giocare al calcio.Il porno intensifica il problema ma non e’ il problema.
Flame, non dimenticare che tra quelle di cui parli c’è chi deve fare di necessità virtù. E non solo per i centimetri.
Rossana,accettare i propri limiti….facile parlare…io sono basso e minidotato,vedo intorno a me gente con un corpo normale,che devo fare?accettare?ma accettare che?che sono ridicolo?che sono un mezzo disabile?bah
Fantasma,
sì, il porno intensifica il problema ma il problema è quasi certamente meglio identificabile nella più sconcertante delle competitività (vedi campetti di calcio e palestre), legata a primordiali concetti di potere e di possesso, essenzialmente maschili.
non che sia sbagliato il confronto, che spesso amplia le visioni e favorisce una maggior conoscenza di sè. negativo il paragonare la propria diversità a quella altrui, soprattutto se in un solo parametro.
Mezzouomo,
hai ragione: alla luce dell’altro parametro che hai citato, il problema diventa davvero serio, e mi dispiace per te. come già accennato in precedenza, altri in passato, con genio e grandi doti, hanno molto sofferto per analoghi problemi.
per quanto mi riguarda ( in altri contesti e non per una questione di poco conto) mi sono attenuta al detto che invita a comprendere, fra quanto ci accade, quello che si può e quello che non si può cambiare, al fine di poterlo accettare.
la disperazione non serve che a peggiorare la già scarsa qualità di vita. non che si debba passare alla rassegnazione. meglio sforzarsi a trovare una via di mezzo, agganciata almeno a un minimo di speranza.
pare che per il 30% di una giornata si viva sognando a occhi aperti. non tutti sono felici e contenti come sui post dei social. anzi, spesso mi è capitato di apprendere che chi più si presentava ultra perfetto e del tutto realizzato era in effetti più batostato di altri, oppure soffriva di scompenso opposto alla depressione, non vedendo che benessere e gioia intorno a sé.
se la ragazza che stavi frequentando dimostrava di esserti affezionata, non capisco perché tu l’abbia lasciata. sforzati a costruire, non a distruggere!
flame,
Non è corretto fare sondaggi insistendo nello stesso tipo di contesto non per nulla culturalmente eterogeneo.
Con quale autorità quelle persone presentano dogmaticamente la loro opinione soggettiva?
E l’opinione di tutte le altre donne che non la pensano allo stesso modo non conta?
Abbiamo intervistate tutte le donne?
E chi ci garantisce il loro livello di sincerità anzichè la subordinazione alla mentalità dominante?
Nessuno si sogna di intervistare un andrologo?
Ah ..già…dimenticavo…gli andrologi non capiscono nulla…
Mi sa che si va cercando la risposta che si desidera.
Conta la cosa su cui abbiamo investito il nostro capitale affettivo o libidico.
Spero di non stressarvi troppo con questi concetti.
rossana,
Il problema è nel non capire il determinismo alla base di ogni condizione umana.
L’imbarazzo che ci hanno insegnato ad avere dinanzi a certi argomenti impedisce di mettere in risalto quelle caratteristiche che se mostrate o confessate apertamente con naturalezza ci porterebbero ad individuare reciprocamente il partner molto vicino al nostro ideale o alle nostre esigenze soggettive.
Un equipe di psicologi di quelli che non si accontentano dello stipendio o del titolo di studio, dovrebbero creare una banca dati a livello mondiale e favorire l’amicizia tra individui affini.Viene invece chiesto al soggetto di accettarsi così come si è, dimenticando che il problema nasce dal contesto intergruppale che scatena l’induzione, si crea l’imprinting, si cristallizza et voilà il complesso è servito.
Fantasma, trovo sempre interessante osservare come ci sia chi si spulcia le statistiche per farsi un’idea di come vanno le cose, e da queste regolare la propria esistenza con medie “ponderate”. In fondo non è diverso da chi si regola con gli oroscopi e in questi ritrova parti di sè che neppure sapeva di avere, e che probabilmente non ha.
Questo vale per qualunque situazione, anche la vostra, ma se mai ci fosse un’associazione o una banca dati di presunti minipenici, quasi certamente “il più alto dei sette nani” si sentirebbe un inutile superdotato, mentre la stragrande maggioranza, per le stesse ma opposte ragioni, starebbe peggio di come è entrato in quell’elenco. Questo thread dura da oltre 10 anni, ma è solo un “cahier de doleánces”, non ho ancora visto nessuno che abbia assunto un atteggiamento assertivo e sicuro che certamente gli avrebbe dato qualche “maschia” soddisfazione. >>>
C’è gente in giro che malgrado figure meschine ben più pesanti di quelle che può capitare di fare a tutti con qualche tamarra infoiata, continua imperterrita a sentirsi una celebrità, figuriamoci perchè non dovreste sentirvi “normali” voi.
Onestamente, liberarvi da quell’incubo dipende solo da voi, e non da un cambio di atteggiamento della società civile che con certi elenchi e cose simili vi assimilerebbe, ancora più di quanto non lo facciate da soli, a dei portatori di handicap. Non lo siete.
Volevo dire a Rossana che è odiosa,pensa di fare stare meglio con i suoi discorsi…e invece mi deprime ancora di più.Te e la gente che porella,ha solo benessere intorno.Poi sta cosa della ragazza affezionata…certo,non le potevo piacere fisicamente,al massimo posso meritare un affetto da amica….
Golem,
…liberarvi da quell’incubo dipende solo da voi…
In pratica,sbrigatevela da soli,ossia, attaccatevi al tram.
Fantasma, perchè la leggi in questo modo? Come puoi pensare, con tutta l’attenzione per il vostro problema, che la società lo ritenga degno di attenzione se non assimilandolo ad un handicap? È questo che sentite di essere?
Io credo che se cercaste di indirizzare tutte le energie che impiegate per qualcosa che non si può cambiare, per cambiare invece il vostro punto di vista, spostandolo sull’incremento della vostra autostima, i risultati nei rapporti con l’altro sesso si farebbero vedere in fretta. Dovete smettere di pensarvi diversi, non lo siete. Siete “solo” più sensibili di tanti altri, come voi, rispetto a “un’immagine” della sessualità che “oggi” risente di parametrazioni alterate dalla solita sottocultura di cui parlo spesso. Crearsi con orgoglio un proprio equilibrio identitario, senza confrontarlo con NESSUNO, e il primo passo verso quell’indipendenza. Un bell’ “io sò io e voi non siete un c....”, spesso può persino essere necessario per darsi la prima spinta.
Mezzo, ho già espresso la mia stima nei tuoi confronti per la capacità di sintesi che hai. La ribadisco.
Fantasma,
in riscontro ai punti sollevati nel post 15138 non si può che prendere atto delle difficoltà oggettive tratteggiate per la situazione in esame.
1) “determinismo di base di ogni condizione umana” – di certo ostico sia da capire che da accettare, non potendo gestirlo che con la personale reazione ai suoi penalizzanti limiti.
2) “l’imbarazzo” nel trattare alcuni argomenti è in effetti deleterio, frutto di puritanesimo in lenta fase di dissolvimento ma con effetti scatenanti peggiorativi di pornografia.
3) “contesto intergruppale” – innegabile e inestinguibile, sulla base di atavici confronti fra esseri umani, da sempre competitivi. fonte di pregiudizi, superabili solo considerando la bassezza concettuale e la ragione traente che ne favoriscono la formulazione. vedi le povere donne anziane tragicamente trasformate per secoli in streghe.
4) “banca dati a livello mondiale” – di non facile attuazione. raramente potrebbe dare i risultati sperati, finendo con l’essere un circuito chiuso, persino ghettizzante, di esseri affini solo per alcuni aspetti mentre nello scegliere l’altro si dovrebbe sempre valutare l’insieme.
niente di consolante in quanto sopra: solo la realtà dei fatti come al momento si presenta.
Mezzouomo,
grazie per il complimento. se non ti va a genio quello che scrivo, evita di leggermi.
non pensare, però, che abbia “solo benessere intorno” perché, come tutti, beneficio di una buona dose di aspetti positivi, che mi sono in gran parte conquistata e che valorizzo meglio che posso, e, da più di una decina d’anni, subisco una doppia dose di aspetti negativi, che mi sono in parte meritata e che accetto, consapevole di non poterli cambiare.
So bene che sono un mostro,piango ogni giorno davanti allo specchio,e i discorsi tuoi sulla gente che sta male perché ha tutto,mi fanno venire il voltastomaco.
Io non ho nessun aspetto positivo,ciao
È un handicap,certamente,il pene piccolo.Come lo è la bassa statura,l’essere brutti,l’essere poveri…influenza la tua vita…
M.U. Intanto per me ne hai uno importante, e ti ho detto quale. E non sono uno che dispensa facili complimenti. È già un inizio se vuoi.
Non puoi immaginare come, pene a parte, ci sia chi avrebbe più ragione di te di lamentarsi del proprio aspetto e condizioni, ed è pure mancante delle tue capacità di sintesi analitica, e si senta il non plus ultra. È sempre questione di prospettive nella vita, Mezzo, come il Jack Russel che si crede un Rottweiler, idioti che si sentono geni e viceversa. Davvero in ambito identitario ci sono casi clamorosi di mancanza di obiettività in un senso e nell’altro, e non sto esagerando.
Ripeto, io ti stima, sia come mezzo che come uomo. Qui l’avrò detto a quattro persone in tanti anni, vedi tu.
Golem,
In pratica,dal post 15143 emerge che il problema è nella nostra scarsa autostima.Dimentichi però che essa è la risultante di come si viene trattati.
Non è che avere il pene di modeste dimensioni significhi avere carenze di capacità di giudizio critico.La bassa autostima è sequenziale ad una precoce consapevolezza di come si viene trattati dagli amici e dalla maggior parte delle donne.
Queste non sono teorie campate in aria,le ho vissute personalmente per decenni.
L’autostima si acquisisce con esperienze positive che lasciano un nuovo imprinting comportamentale basato sullo stimolo motivazionale che viene messo in moto dalla gratificazione.
rossana,
1)Il concetto di determinismo non dovrebbe essere difficile comprenderlo,almeno “terra terra” in un contesto attuale dove quasi tutti hanno il livello di istruzione secondaria.
2)Ritengo che il superamento del puritanesimo, se ci fosse, non porterebbe alla pornografia,piuttosto alla sua eliminazione.
La pornografia è l’espressione di una negazione molto estesa di gratificazione sessuale che trova effimero sollievo in essa.Idem per la prostituzione che altro non è che l’abuso di talune donne verso le necessità sessuali degli uomini;questa storia,che a mio parere è pura violenza verso l’uomo,va avanti da millenni.
3)Nel contesto intergruppale non vi sono solo le competizioni tra uomini,ma anche specifiche induzioni presentate quasi in chiave dogmatica;basti pensare alle mode,non obbligatorie per legge,ma idonee a farti sfigurare socialmente se pesantemente disattese.Presentarsi al corteggimento col pene piccolo facendo finta che tutto sia ok?
Ci penserà la donna (e le sue amiche prontamente informate via cell.)a farti cambiare atteggiamento.
4)La banca dati non va intesa a mò di agenzia matrimoniale.Serve per mettere in contatto persone(dapprima via internet)che temono specifiche situazioni,eliminando paure..