Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso

http://www.lastampa.it/2017/03/13/italia/cronache/sterilit-raddoppiata-in-anni-e-pene-pi-corto-cosa-succede-al-maschio-doggi-ufdkp09IC6eO9NZ9cKE73N/pagina.html
leggete quest’articolo. E poi siamo noi ad avere una visione concettualmente deforme della realtà?
Si associa la “femminilizzazione” all’accorciamento del membro maschile.
E’ un’espressione solamente funzionale al messaggio mediatico o è un’associazione mentale legata ad uno stereotipo che e’ diffuso?
Ma quale stereotipo? Ma dai i numeri? È una cosa logica, più estrogeni uguale più femminilizzazione del maschio, cioè caratteristiche maschili meno accentuate: barba, voce, peli, e anche pene.
Bravo Michele,
sintetizzando in una parola hai usato quella hiusta: estrogeni. Le altre possono essere concause ma con effetti molyo minori.
Anni fa lessi che l’accorciamento tispetto ai nonni era quantificabile in 2 centimetri. In più la mortalità, per aborto spontaneo dei feti, stimato, è maggiore di sette volte per i feti masci rispetto alle femmine. Mortalità maggiore che continua dopo che alla nascita ci sono 105 maschi ogni 100 femmine. La parità fra i sessi è intorno ai 20 anni. Ed il famoso detto che ci sono 7 donne per ogni uomo si avvera a 103 anni…..
l’ articolo postato da Roland è emblematico :
l’accorciamento del pene viene associato a una diminuita virilità .
Ovvio, gli interferenti endocrini causano questi problemi, e qualche giornalista ha titolato con un derisorio ” ciao maschio ” .
http://www.ilgiornale.it/news/salute/maschio-si-sta-femminizzando-sterilit-raddoppiata-e-pene-pi-1374534.html
Gli effetti ci sono. E cominciano a vedersi. L’uomo sta cambiando, il maschio alpha non c’è più e si sta “femminizzando”: pene più corto, testosterone ridotto e seno maschile
Quindi, uomo beta = pene corto, testosterone scarso.
Invece, se qualcuno dicesse che sempre più donne sono grasse e a forma di frigorifero, con una fecondità che sfiora quella di una mula, apriti cielo, altro che ” ciao maschio “.
Tra l’altro, qualcuno dica ai giornalisti col senso dello sfottò, che gli interferenti endocrini sono forse tra le cause di cancro del seno e dell’ ovaio, non so se mi spiego.
@ Michele 1991 : Roland ha centrato il punto , inutile aggredirlo .
Quello che è scritto sopra è :
pene corto = scarsa virilità
una riduzione della fertilità non è un male in un mondo sovrapopolato. Konrad Lorenz, etologo, affermava che in una realtà troppo densanente popolata si sviluppavano tre caratteristiche nella popolazione: aumento della sterilità, sella aggressività e delle deviazioni sessuali considerando la norma l’eterosessualità perchè porta alla riproduzione.
unpic
ho letto solo il titolo, ma anche l’articolo del Giornale porta a questo. E la fertilità maschile non è condizionata dalle dimensioni, ma dalla riduzione o assenza degli spermatozoi.
No, c’è scritto semmai ‘meno testosterone, il quale influisce su tutti gli aspetti della virilità=meno virilità in tutti gli aspetti, incluso pene più corto’.
Cose note. Allora?
Ma è terribile. Mio nonno con l’affare che aveva poteva andarci a pesca e faceva di quei lanci da paura. Io, quando mi attacco il mulinello (che poi è Shimano come er cambio della bici) devo dire che mi dà fastidio e poi ormai il Membro, sulle cui rive si affaccia Vergate (gioiello del barocco brianzolo, dove abita mi’ cuggino) è troppo inquinato e io l’affare mio non ce lo immergo.
Se non usi la verga a vergate dove la usi? L’origine del toponimo è chiara.
@Pax : la fertilità non c’ entra con le dimensioni. Giusto. Infatti io ho scritto che l’articolo, che lo ripeto ha un titolo derisorio ( ciao maschio ) associa pene più corto a virilità scarsa, non a fecondità.
Gli interferenti endocrini hanno azione simil estrogenica e a questa azione è dovuta la diminuzione della fertilità .
Fatto positivo ?
No, perchè cala anche la funzionalità e comunque si tratta di una avvelenamento cronico .
Se si vuole che cali la popolazione, questo non è il sistema
unpic
sono d’accordo con te, ho citato Lorenz che ha osservatto il fatto con più specie animali.
Sul calo della popolazione non mi esprimo, finché c’è cibo per tutti, il problema nel mondo è per ora la distribuzione non la quantità. al mondo c’è posto. E leggendoti e poi scrivendo mi è venuto da sorridere, pensando ad Honk Kong e a Montecarlo dove la densità della popolazione è altissima….
Non trovo gli articoli pessimi, peggio quelli della Stampa, ma ridondanti e proprio per questo fuorvianti. Forse il giornalista non ha inquadrato bene il problema.
La ginecamastia è sempre esistita, non ho dati, e non mi metto a cercarli 🙂 per sapre se è cresciuta nel tempo.
E faccio una battuta, se va avanti così il Jonm Holmes o il Rocco di quei tempi ce l’avrà di 15 centimetri :-).
Forse ad un certo punto il pene sparirà come la nostra ex coda? In effetti sarebbe un vero peccato, grande o piccolo che sia.
Quindi uno che ce lo ha piccolo, quelle due volte all’anno che riesce ad usarlo rischia pure di lasciare la manza di turno incinta? È terribile. Davvero.
Yog. mi hai fatto tornare in mente una barza.
Ad un congresso medico c’era un relatore che parlava si sessualità. Ad un certo punto fece un esperimento.
Chiese: chi scopa tutti i giorni? Alcuni alzarono la mano, w una o più volte la settimana? un poì di più alzarono la mano. Una volta a mese? un po’ di meno alzarono l’arto. Una volta ogni qualche mese. mestamente un piccolo gruppo alzo la mano. Ed infine chiese sperando che nessuno rispondesse, e chi una volta all’anno? Ed uno saltellando, alzando le due mani, ridendo ed urlando: io, io, io.
Il relatore sorpreso gli chiese: Ma perché è così felice? E l’altro continuando a saltellare: E’ domaniiiiii
lo so, sono poco serio.
Unpic
è inutile cercare di venirne a capo, l’hai capito meglio di me. Quello che oggi non si è capito, è che la verità passa attravrso la neo lingua (di cui ci parlava Orwell nei suoi bellissimi romanzi). Essa conia e forgia lo spirito dell’uomo moderno. E molti ignorano come in psicologia, i messaggi subconsci, passino proprio attraverso quella terminologia che per molti è “irrisoria”.
In quell’articolo si parla di problemi biologici oggettivi e non di pene piccolo; ma non mi è sfuggito come attraverso l’uso della neolingua si voglia comunicare un messaggio subconscio, ed è come hai detto te, associare la scarsa virilità all’accorciamento del pene.
Naturalmente queste robe non vengono recepite da tutti e infatti molti magari neanche si fermano a riflettere nel leggere questa associazione, giustamente, privilegiando il vero scopo dell’articolo che e’ far riflettere sui cambiamenti endocrinologici ed endogeni alla natura maschile.
Ma a me non è passato in secondo piano.
Poco serio. Ma mi ha fatto sorridere, o almeno increspare gli angoli della bocca.
@ Roland : stai tranquillo che a tanti non è passato in secondo piano e i giornalisti lo sanno .
Il ” ciao maschio ” derisorio e l’ equazione ” pene corto = scarsa virilità ” non sono un refuso di stampa.
Ti faccio un es extra : in una certa nazione scoppiano dei tumulti contro il governo .
Alcuni media diranno : gli INSORTI hanno attaccato ecc
altri media : i RIBELLI hanno attaccato ecc.
Sembra la stessa cosa, ma NON la è.
Dopo è inutile che vengano gli andrologi a dirci : 8 cm di pene sono sufficienti, un dito non è più grande, ecc.
Ma cari scienziati ( si fa per dire ), la donna da un uomo non vuole il dito, altrimenti farebbe da se , o magari con un’ altra donna.
Oppure altri scienziati ( sempre presunti ) : ma uno può supplire con dita, lingua, ecc.
Certo, ma la penetrazione non la fai con la lingua o con le dita e se dici ” supplire ” vuol dire che qualcosa deve essere supplito.
Io ricordo una pubblicità contro la violenza femminile, recitata anche da Morgan Freeman, in cui si diceva che chi picchia le donne ( o qualcosa di simile ) era uno stronzo col c.... piccolo.
Uno stronzo senz’ altro , ma perchè col c.... piccolo ? Si è mai sentito dire che la Clinton è una stronza guerrafondaia ( vero ) col culone basso e le gambe corte ? NO, non si può dire.
Invece , sfottere sul pene piccolo, si, si può e anche molti uomini, in genere zerbini tra i più viscidi , lo fanno.
Hai perfettamente ragione unpic.
I medici danno risposte accomodanti perché non possono dire “le misure contano, non ci possiamo fare nulla, rassegnatevi”. Ti parebbe una risposta possibile? No, è come dire “non c’è speranza”. Ma questo non avviene solo nel campo erotico, bensì in ogni cosa. E si chiama politicamente corretto. Si chiama “non si può far rimanere male le persone”; come se non si sapesse benissimo quali siano le ‘regole’ non scritte dell’esistenza. Che tu medico mi dica che non c’è speranza, con scarse misure, o che lo capisca io da solo, che cambia? Certo, te ti sei levato una responsabilità morale.
Detto questo. Discorso supplenza è uguale.
Ma sappiamo bene che le misure non contano sempre e indistintamente. Ma una donna non gioirà mai a sapere che il suo uomo è poco dotato. Si accontenterà. Si, è proprio così. Ma quando l’amore finisce o la passione subisce un naturale calo fisiologico? Come mai negli ultimi anni emerge sempre con maggiore forza il sommerso della sessualità? Dal bdsm fino al cuckoldismo (che per chi non lo sapesse, vuol dire farsi tradire consapevolmente)? Cosa c’è dietro a molte di queste devianze? Accomodamenti o compromessi? Magari è anche vero che alcuni trovino eccitanti certe pratiche, ma quando un fenomeno esce dal bassifondi e diventa mainstream..
Se il rapporto sessuale è soddisfacente,
queste altre pratiche tipo cuckold o bdsm
non servono.
Ovviamente il sesso va fatto con varietà,
se fai la posizione del missionario
tutta la vita uno si scoccia per forza,
ma alternando le posizioni e soprattutto
adottando quella preferita si ottiene un buon rapporto.
Uno nasce basso, oppure alto.
Col pene lungo o corto.
Insomma è inutile volere ciò che non c’è,
ma usare bene quello che c’è.
Ma che discorsi fate! I medici danno le misure giuste. Sono le misure nella vostra testa ad essere sbagliate. I medici, specie i chirurghi estetici, avrebbero tutto l’interesse a fare propaganda a peni e tette enormi.
Ahahah! E brava Pamela. Solo che per le tette basta un po’ di silicone che da Obi con 2 euro mi hanno dato tre tubi, per l’affare maschile che si fa? Lo siliconano così che poi non riesci manco più a metterti i jeans? O vai in giro con l’affare a sbrindelloni? Ma dai.
Lobiettivo della trasmissione era prevalentemente scientifico.Il tema dimensioni era per cosi dire tra le righe ma occhio a non voler capovolgere la scaletta dei temi trattati.Certo capisco l’obiezione e cioè che comunque “passa” il concetto che un pene più corto è un elemento che va a inficiare il mito della virilità maschile .Il problema è pero generale:siamo nella generazione dove SE SI HA DI PIU’ = SI E’ DI PIU’ e quindi dalla macchina al fisico palestrato al telefonino alla borsa griffata il discorso”quantita’” prende campo.E quindi c”è un vizio di approccio di base alle tematiche e il rischio è specialmente per i piu’ giovani.Io vedo anche una sottile rivincita da parte femminile che va a replicare a modelli culturali estetici dove la donna di un certo tipo è preferita ad altre e uno dei migliori modi per smontare l’uomo e appunto quello di colpirlo nei simboli di un certo tipo.
Si deve pertanto capire che il problema dell’apparenza è generale e non ci si può fare niente se non giocando al meglio con altre armi…
In altre parole poi un conto e’ il modello culturale ( contro il quale non possiamo fare nulla) un altro e’ l’insoddisfazione della donna (vera o presunta) sulla quale abbiamo molte più possibilità di lavorare proprio perche’ va contestualizzata e compensata con altri elementi.
Non sempre poi si SURROGA perche’ dipende da donna a donna.
Se una donna vuole certi stimoli in certe parti è proprio sbagliata l’impostazione di partenza perche’ allora anche un pene più nella norma PUO’ essere in qualche modo insufficiente.Se viceversa ha recettori fisici differenti allora il discorso non ha quasi ragione di essere…
Yog se ti informi vedrai che esistono sistemi anche per ingrandire il pene. Recisione del legamento sospensorio per la lunghezza ed iniezione di grasso per la circonferenza.
Se non siete vergini che vi frega del pene piccolo? Secondo voi 14 cm sono pochi?
Credo che questa insoddisfazione
della donna a volte sia solo presunta.
Vic,
E’ un modo per colpire l’uomo. Tutta(o quasi) la massa della gente rinforza questa concezione poiché tutti siamo cresciuti con una certa mentalità infantile,soggiogata dal bullo di strada in assenza di insegnamenti da parte di adulti competenti in materia.
Questo spiega ampiamente perché utenti come roland e leggenda trovano di fatto ampie e realistiche conferme alle loro pessimistiche tesi.
Le svariate fantasie sessuali dimostrano come il pene di per sé non è sufficiente a dare soddisfazione,grande o piccolo che sia;la chimica del godimento viene liberata dalla testa.
E’ la cognizione della cosa X che scatena il godimento.Se la cosa X è il pene grosso come avviene per le menti più grottesche ,allora non c’è altro da fare che ignorare quelle donne e lasciarle ad altri senza alcun rimpianto.