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Un domani migliore

Ho 35 anni e fino a quest’ultimo periodo (diciamo gli ultimi 12-13 mesi della mia vita) , ho sempre avuto una vita sostanzialmente piatta (di cui ero tra l’altro sostanzialmente abbastanza soddisfatto).
Negli ultimi 9 mesi però sembra che mi sia capitato il finimondo:

1) Si è scoperto che il compagno storico di mia madre (compagno con cui ha convissuto si badi bene per 22 anni) ha truffato entrambi per diverso tempo a scapito di un figlio (che adesso ha ben 41 anni) che neanche gli faceva vedere il nipote per ricattarlo e piegarlo al suo volere (sostanzialmente una continua richiesta di aiuto e denaro).
Questa persona non vive naturalmente più con noi, ma il discorso della truffa non è stato campato in aria; infatti vi è stata una indagine di una agenzia investigativa specializzata in truffe informatiche (gestivamo infatti dei siti di vendita on-line) volta a provare tutto questo.

2) Il mio migliore amico (persona con cui mi confidavo e uscivo abitualmente dalla età di 18 anni) ha tentato di truffarmi per ottenere dei soldi, cercando di farmi finire con una prostituta (non di strada si badi bene, ma d’alto bordo) con cui so che era in combutta.

3) Ma veniamo all’evento più catastrofico in assoluto (quelli di adesso erano robetta a confronto) :
Da luglio dell’anno scorso (il 2012) le mie condizioni di salute sono progressivamente degenerate e provo da quel giorno un dolore crescente alle gambe e alla zona del perineo.
Sono stato bollato quasi come pazzo o psicologicamente depresso da tutti i dottori da me visitati.
Il peggiore credo sia stato a mio avviso uno operante in una clinica pubblica/privata (nel senso che è si pubblica ma gestita mediante criteri privatistici, la sanità italiana andrebbe a mio avviso ristrutturata) , che chiamare dottore credo sarebbe offensivo per tutta la classe medica.
Diciamo che è un uomo d’affari rubato dalla medicina!
Spero che la mia odissea sia finita (ho continuato nella ricerca di un dottore valido, che potesse dare una spiegazione ai miei dolori, e che mi confermasse non essere immaginari o dipendenti da depressione).
Confesso comunque che dopo tutto quello che mi è successo la voglia di farla finita mi è venuta (per quanto io mi sia sempre ritenuto una persona abbastanza equilibrata e di animo forte).
Ah dimenticavo vivo in una delle zone colpite dal terremoto nel 2012 (giusto per non farsi mancare niente).
A parte la morte (che forse a questo punto potrebbe essere quasi un sollievo, purché veloce e indolore) non so veramente cosa altro potrebbe capitarmi.
Spero in un futuro (almeno prossimo) un po’ migliore!

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Gabriele -

    Ciao ho letto il tuo sfogo.

    Probabilmente l’accumularsi e l’intensificarsi di questi problemi ti hanno fatto crollare.
    Non sono un medico, ma a meno che tu non abbia avuto incidenti gravi agli arti inferiori, o che tu abbia avuto cadute, direi che la causa può essere psicologica.

    Ti è crollato il mondo addosso e non ti fidi più di nessuno.
    Vuoi stare fermo, immobile, perchè fuori sono tutti degli opportunisti.

    Hai 35 anni e puoi benissimo capire che non è così.
    Sarà un brutto momento, transitorio immagino.

    Fammi sapere.

    CIao.

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