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Trasferirsi in un’altra città

  

Salve a tutti! Purtroppo non riesco a spiegare in breve la mia intera situazione però tenterò il di essere chiara il più possibile. Ho vent’anni, niente famiglia e il mio ragazzo vive a 300km di distanza. Ho deciso di mollare l’università perché mi vorrei sistemare più che altro economicamente e in più l’università non faceva per me. Io vorrei andarmene da qui e iniziare in un’altra città e vorrei che in tutto questo faccia parte anche il mio ragazzo. Sia io che lui vorremmo andare in una città che offre più opportunità. Ora il dubbio che ci assale è che trasfersi in una città senza avere lavoro è un rischio molto alto; d’altra parte trovare lavoro in maniera telematica credo sia quasi impossibile e in più il difficile sarebbe organizzarsi con gli spostamenti. Io non so che fare perché sento di non poter più resistere in questo posto ma ho molta paura perché non ho alke spalle una famiglia e neanche molti soldi.

Se qualcuno di voi ha avuto un’esperienza simile (mi riferisco al cercare lavoro in un’altra città in cui non si hanno agganci) mi racconti e consigli

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8 commenti a

Trasferirsi in un’altra città

  1. 1
    Rossella -

    Le regole rigide, in campo morale (sono giunta a questa conclusione), per paradosso, consentono di essere più liberi perché sono talmente incomprensibili da farti sembrare lecita la liberazione. Guarda, quel sistema che viene dall’alto (come chiesa gerarchica) giungendo fino all’uomo che sempre si sentirà lontano da Dio e dalle sue leggi, ma mai potrà negare esigenze spirituali che lo portano a sentirsi stretto nella sua vita crea condizionamenti che le persone negano per vanità. Ma le condizioni di vita si conoscono benissimo. Tutti le conoscono. La differenza è che quando ci sono delle regole che fanno capire all’uomo che la tirannide che esercita, magari è connaturata al suo stato di natura, ma lo vedrà soccombere un giorno davanti al giudizio di Dio, non ti dico tanto, ma un pochino le cose si aggiustano perché chi si trova sottoposto, in tutti gli ambiti, non si sentirà più costretto a sottomettersi ad una verità di comodo davanti alla quale sarà libero solo mentalmente. E non è poco.

  2. 2
    Rossella -

    E vedi che anche l’ignoranza ha il potere di sottomettere un padre ad un figlio. Queste scene ti portano a riconsiderare l’angustia e la tristezza che derivano da una mentalità incomprensibile anche per chi si trova ad esserene schiavo proprio perché ignaro dei diritti divini che vestono di dignità un biosogno santo che nessuno vuole negare. Quando lo mettiamo in discussione sul nostro cammino si presentano nuove prove che ci fanno capire che l’uomo deve compiere il suo destino eterno e non può vivere chiuso nei suoi egoismi. E’ difficile cambiare vita se non si entra in un convento. Ma anche in quel caso si devono fare rinunce che rendono possibile la sublimazione dell’amore.

  3. 3
    E -

    A vent’anni ero sola e senza famiglia come te, in una grande città. Non avevo un fidanzato (ce l’avevo per conto suo) con cui costruire qualcosa, ed ero completamente sola. E lo sono sempre stata. All’epoca, portai in Tribunale i miei che non mi aiutavano e mi feci assegnare il mantenimento. Poi, vinsi un concorso ed ebbi uno stipendio.

  4. 4
    Es -

    Megghiu u’ tintu canusciutu ca u bonu a’ canusciri.

  5. 5
    Angwhy -

    Io vedo un po di confusione,se dici di non avere nessuno a quali agganci ti riferisci? li o da un altra parte non cambia.detto questo le citta che una volta offrivano grandi opportunita di lavoro non esistono piu,meglio andare all’estero o scegliere una località che offra almeno qualche lavoro stagionale,informatevi bene anche se a 20 anni dovrebbe essere tutto piu facile,almeno in teoria

  6. 6
    Maestoso -

    Io personalmente penso che abbiate tutte le carte in regola per poterlo fare, ma dovete innanzitutto fare una cosa: imparate le lingue. In primis il tedesco. Non serve andare in Germania; in Italia ancora in alcune zone si vive decentemente bene e ci sono enormi possibilità. Seconda cosa cercate di mettere qualche soldo da parte almeno per le spese iniziali: un alloggio e un minimo tempo per trovare un impiego.
    Terza cosa, forse la più importante: fate le persone serie ed abbandonate il modo di fare del c...o tipico italiano. Altrimenti sarete trattati sempre come italiani,cioè sottopagati e come esseri involuti.
    Se hai bisogno di altri consigli ti lascio la mia mail, se vuoi insieme al tuo compagno potete scrivermi qui e vi do qualche dritta più precisa: la mail è nutrigenomica@libero.it

    In bocca al lupo

  7. 7
    DadelandiaPuntoNet -

    Nelle città del nord c’è più possibilità di trovare un lavoro, ma non è una regola fissa. Ma non chiarisci se andare a vivere in un’altra città intendi Italia o un altro stato. Non chiarisci da quale parte d’Italia scrivi ora e in quale città vorresti andare. Vivere in una città senza lavoro, specialmente se la vita è costosa, è deleterio e rischieresti di dover ritornare alla base da lì a breve. Io forse mim soffermerei sull’università, magari cambia indirizzo e scegli qualcosa di più pertinente per te e che ti possa dare una grossa mano nel momento in cui cercherai il lavoro. Sei ancora giovane… c’è tempo per trasferirsi.

  8. 8
    Esther -

    Trasferitevi a Du’ BBay: qui il grana non manca ed è di ottima qualità in abbondanza, altro che piacentini.

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