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Torpore esistenziale

  

Da molti anni ora mai Vivo in uno stato psicologico disastroso.. una perenne mancanza di interesse, noia, apatia, appiattimento emotivo, mancanza di progetti ideali, mancanza di amore.. mancanza di amicizie.. Guardandomi dall’ esterno potrei pensare che sono addirittura una persona realizzata, riuscita nella vita ma non mi sento così. Ultimamente Vivo l’impotenza, incapacità di vivere la vita di petto, le decisioni e ciò che tutto questo comporta. Vivo da solo da diversi anni, lontano da casa.. qui non ho nessuno e più passa il tempo più la situazione sembra degenerare ulteriormente anziché migliorare. Non sono stato sempre solo, nel senso puramente fisico del termine.. in vari periodi della vita vita ho sempre avuto la compagnia di qualcuno, ho avuto tutto sommato le mie piccole esperienze.. ma sono sempre stato solo dal punto di vista affettivo. Sono gay, ho problemi a lasciarmi andare, nonostante ogni tanto qualcuno mi scriva in chat, non ho mai voglia di incontrarlo perché so già come finiscono quei tipi di incontri.. Ultimamente mi sono l’anima in pace e ho smesso di cercare, dicono che l’amore arriva quando non lo cerchi più, non ne senti più il bisogno!? Sarà vero? Per me non è così. Faccio fatica a darmi delle regole, sono superficiale e non ho voglia di impegnarmi in nulla, sono indifferente a tutto.. di chi è la colpa se sono diventato così? Non ero così da bambino, ero molto vitale, sensibile, pieno di tatto verso gli altri, attento a metterli a loro agio.. dov’è finita questa persona? Perché mi sono trasformato nel contrario? Oggi volevo andare in palestra ma ci rinuncio.. il sabato è l’unico giorno in cui posso riposarmi in santa pace, domani dovrei stirare e pulire casa.. sogno da tempo un incontro, una fatalità del destino, perché non succede? Sto male non esco mai, se non per andare a lavoro, perché non riesco a venirne fuori? Perché non riesco più ad affezionarmi agli altri? Vedo che tutti sono presi da loro stessi, chiusi nel loro mondo confortevole, nessuno ha voglia di spingersi oltre, sono stufo davvero.. Non ho più voglia di vivere, oggi è sabato e sono di nuovo a casa stasera.. il cellulare non squilla più da un sacco di tempo.. vorrei innamorarmi, amare l amore, la vita.. vorrei svegliarmi la domenica mattina accanto a qualcuno che mi bacia e mi dice buongiorno.. fare colazione insieme, condividere gioie e piccole fatiche quotidiane.. ma sembra un miraggio troppo lontano..

L'autore ha scritto 9 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Torpore esistenziale

  1. 1
    Esther -

    Va bene, ma tutte queste cose le devi costruire tu. Tu fai squillare qualche cellulare? Scrivi a qualcuno? Invito qualcuno? Ti apri a qualcuno? E allora che vuoi! SSRI e BDZ.

  2. 2
    Fabrizio -

    Semplicemente perché, molto probabilmente, sei dentro ad uno stato depressivo.
    La soluzione è custodita in te, ma hai bisogno di rivolgerti ad uno specialista (psicologo, psicoterapeuta) per trovarla e tirarla fuori.
    Pensaci seriamente. Un aiuto psicologico è un grande investimento per se stessi e puoi tornare a stare bene nel giro di pochissimo tempo.

  3. 3
    Yog -

    Dopo due righe mi ero già rotto le balle di leggere. Che noia, da slogarsi l’articolazione ileofemoromandibolare.
    Prova a vedere se all’arci organizzano un corso di scrittura creativa.

  4. 4
    Gabriele -

    Secondo me, non hai bisogno ne di psicologo, me di uno che ti dica che dopo due righe si rompe le balle a leggere. Io credo che essendo un uomo di una certa età, sia normale, avere una sensazione di solitudine, sei in una fase in cui ci si sposa o si va a convivere, la solitudine è terribile ad ogni età. Secondo me dovresti andare in palestra il Sabato, attaccare bottone con qualcuno. Io per esempio, ho fatto amicizia con molte persone in palestra. Alcuni della mia età, ed altri coi quali c’era la classica ammirazione del “palestrato” che hanno fatto le gare anche da culturisti, ed è bello pensare che al dilà di un corpo c’è una persona che sa ragionare, ti parlo di un uomo sposato che ha cinquant’anni. Pensa che da tre anni sto insieme alla figlia, che lui stesso mi ha presentato, ho praticamente il suocero come amico di allenamenti fantastico.

  5. 5
    Esther -

    Commento 3: che banalità!!!

  6. 6
    Rossella -

    Dal momento che ti trovi fuori casa ti consiglio caldamente di ispirarti ad un principio di classica simmetria, a meno che tu non ti trovi in un circolo nel quale è possibile fare cerchio intorno ad un’idea di uomo che, per forza di cose, non potrà essere inclusiva. Ieri su rai uno, nel programma di Mara Venier, un comico ha detto la sua a proposito delle persone poco sveglie. E questa è una. Il suo pensiero. Non è la fine del mondo dal momento che si sviluppa intorno ad un’idea di evasione che riguarda tutti. Non ha detto niente di male. Anche Cristo ha spezzato il pane e nella liturgia della messa si riprende quest’azione per ricordare che nel cuore dell’uomo c’è un bisogno di comunione che va oltre la possibilità ( a volte negata) di specchiarsi in qualcuno che ci assomiglia. In effetti esistono piaceri superiori a quello che deriva dal sentirsi a proprio agio con qualcuno. Eppure il sangue, la terra e il nome restano il punto d’inizio di una storia che continua.

  7. 7
    Golem -

    Rossye, sei tu, riveduta e corretta. L’abbinamento tra la Venier e Cristo nello stesso discorso sei l’unica che può farlo.

  8. 8
    Francesca -

    Poverini

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