Salta i links e vai al contenuto

Togliersi la vita?

di shinei

Toc toc! Posso? Salve mi chiamo Marco, mi sono trovato per caso su questo sito e con mia somma sorpresa leggo di tantissime persone che decidono di togliersi la vita (OH! siamo in troppi!! poi ci si incontra di là e decidiamo di restituirci la vita stessa cosi siamo meno affollati!!).
Ho però notato (purtroppo anche sulla mia pelle) che chi scrive, chiede consigli, si documenta su come ammazzarsi, vuol solo mandare un allarme, potentissimo, ma solo un allarme. Insomma chi decide di suicidarsi lo fa e basta, non scribacchia su siti internet nei quali può trovare comprensione. Anche io lo ho fatto, se non avessi ricercato metodi “indolori” (che vigliacco sono, mi voglio ammazzare e cerco il modo meno doloroso!?) non avrei trovato questo sito, non avrei letto lettere di altri/e in crisi come me, (chissà perché la propria crisi è la più crisi che non si può immaginare, quella degli altri…. bazzecole!) e non avrei capito che forse un rimedio c’è. Potrà essere doloroso per alcuni, potrà essere uno sconvolgimento del proprio stile di vita ma alla fine la soluzione al problema arriva (sennò non sarebbe un problema dato che ogni problema HA una soluzione!).
Cosa occorre fare per arrivare alla soluzione? Quanto di più semplice esista! Prendere il coraggio a quattro mani ed affrontare il problema “de visu”, senza paura di ferire eventuali altri o se stessi.
Dopo ci si sente sollevati ed in paradiso (per chi ci crede) ed è come se ci fossimo “suicidati” da questa vita per un’altra forse migliore, forse peggiore, ma sicuramente diversa dall’attuale.
Ciao gente….

L'autore, shinei, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Riflessioni

28 commenti

  • 1
    pimpacherry -

    Ciao Marco!
    Posso farti una domanda? Chi non riesce a sperare lo condanneresti se alla fine si toglie la vita davvero?
    Premetto che sono d’accordo con te, una soluzione c’è sempre. Ma un conto è chi la vede da fuori, un altro paio di maniche è essere coinvolti in prima persona. Sì, certo, quelli che si leggono sono enormi, dolorosissimi e sofferti gridi di aiuto. Sono gli ultimi residui di una speranza stanca e invecchiata. Credo che chi decide di scrivere è perchè ha bisogno di un pò di conforto, di non sentirsi l’unico nella situazione “Mal comune, mezzo gaudio”. Non dice più o meno così il proverbio? L’esigenza umana primordiale è quella di sentire affetto e calore intorno, ancor prima di pane, acqua e aria. La ricerca di tenerezza può diventare logorante e priva di risultati concreti nella vita reale. E quindi ci si lascia trasportare dalla voglia (più che lecita) di condivisione, ci si appella alla virtualità selezionata, dove si è certi di trovare qualche identificazione che, seppur “astratta” regala qualche emozione. Non lo so, forse parlo solo per me.
    Ti sei definito vigliacco per aver cercato la via più facile per lasciarti andare? No, questo non lo condivido. Il fine ultimo dell’uomo è essere felice. E l’istinto richiama questo scopo: quindi, ci porta ad optare per il meno dolore, quello che se non ci da felicità, per lo meno ci da meno sofferenza possibile. Non ci trovo nulla di vigliacco. Io ci ho provato una volta pensando di buttarmi dalla finestra (non ci sono ruscita), tagliandomi le vene (solo qualche taglietto superficiale) e, quella in cui ci sono andata più vicino prendendo scatole intere di farmaci chiusa in una stanza buia, che dolore è? Adesso è passato, a volte ci ripenso e mi è capitato di riprendere l’ipotesi in seria considerazione, ma credo che se mai ci dovessi riprovare sarebbe l’ultima la via che prenderei.
    Se tenti di lasciare il mondo, ti viene volgia di farlo senza stare ancora più male. Questo è quello che sentivo.
    Stefy_

  • 2
    geko -

    Solo uno che non conosce la sofferenza interiore potrebbe pensare e scrivere una cosa del genere! Lapidario e superficiale, si vede che i problemi della gente non sono di casa. Quasi scontento che non si suicidino come dicono.

  • 3
    Marco -

    Ciao Stefy…..
    grazie per la cortesissima risposta….non che non lo condanno, a parte il fatto che “io” non sono nessuno per poter condannare qualcuno, semmai ci penserà, se esiste davvero, chi può farlo.
    per il resto d’accordo con te…io non ne sono uscito fuori del tutto e non so se ce la farò. e quindi …chi mai potrebbe condannarmi?
    un forte abbraccio.
    eleutma@gmail.com

  • 4
    pamela -

    Beh suicidarsi, proprio no, secondo me avere problemi da risolvere anche grandi aiuta a diventare più forti.
    Certo quando li devi affrontare e la soluzione diventa lontana, in sostanza ci sei dentro al problema, non stai bene; ma dopo quando l’hai superato, risolto, come ti senti? Un leone!
    La vita tranquilla non fa per me, ma per nessuno di noi credo!
    E non si tratta di buon umore ma di qualcosa che ti spinge ad andare avanti sempre più avanti!!!
    apam80@libero.it

  • 5
    michele m. -

    Ci sono troppi motivi per volersi suicidare. Non si può dire codardo a qualcuno,perchè non si conosce affatto il suo punto di vista. Quello di voler morire penso sia un desiderio che prima o poi si deve aver per dichiararci esseri umani,in quanto non siamo mai contenti di quello che abbiamo. Non credo che chi scriva su internet che vuole morire in realtà non voglia farlo. C’è chi lo scrive perchè ha ancora speranza,ma c’è chi lo scrive perchè intanto che aspetta e si decide vuole un attimo sfogarsi,perchè tutti si vorrebbe morire per poi vedere ciò che avverrebbe dopo,ma non si può! concordo sul fatto che sei stato superficiale a parlarne in questo modo,ma da questo non si evince che tu sia più o meno affranto,ognuno ha il suo modo. Ciao

  • 6
    marziav -

    Marco, la tua lettera è un forte incoraggiamento a reagire a una situazione d’impasse in cui ci siamo impantanati tanto da non vedere via d’uscita. E gli incoraggiamenti sono graditi, sempre. Soprattutto quelli ad affrontare i propri mostri, a superare le paure accettando di viverle. Si finisce per scoprire che vivi lo si è ancora, e la forza alimenta nuova forza. Basta cominciare. Già, cominciare! Ecco la vera difficoltà. Qualche suggerimento?

  • 7
    minurta -

    Se mi voglio suicidare è ovvio che cerco la soluzione meno dolorosa, altrimenti se volessi soffrire continuerei a vivere, non ti pare?
    Non tutti i problemi hanno necessariamente una soluzione. Se così fosse l’uomo uscirebbe sempre vincitore da ogni lotta, mentre la storia e le esperienze intorno a noi ci mostrano il contrario.
    Puoi vincere qualche battaglia ma difficilmente si termina la vita senza la sensazione di essere stati schiacciati dalla vita stessa…

  • 8
    kevin -

    ciao, sono kevin……
    rientro da una serata disastrosa c’erano delle ragazze.
    come al solito non mi smentisco sono un completo e unico fallimento.
    sono enormente angosciato.
    non so forse devo rimanere da solo.
    esaurisco molto presto quello da dire non per il solo approcio, ma anche per conosccere la persona.
    premetto che da anni vado da uno psichiatra perchè sono stato molto depresso tanto da lasciare il lavoro, rinchiudermi a casa assumere psicofarmaci e dormire tanto.
    uno dei tanti motivi è che mi sento un fallimento….e ora che scrivo ho voglia di piangere, ma sono anche stufo, sono pervaso da mille e mille stati d’animo, mi vorrei sparar e seduta stante non mi merito la vita.
    non ce la faccio, perchè…non dormirò sono brutto.
    il bello di ttto cià è che so perfettamente che ad una ragazza piace il ragazzo con carattere e carisma, e io non ce l’ho. dovrò rimanere solo. non capisco sarò refrattario. lo so sono fragilissimo, forse per difendermi dalle sofferenze passate. ma ne ho piene le palle.
    non chiedo molto, voreei essere normale.
    vorrei capire il perchè mi è cos’ difficile cercare di attirare l’attenzione, PERCHE!!
    la cosa più brutta è che me ne sono andato senza salutare alcuni amici e ne ho salutati altri ma nel tragitto sono stato zitto non di compagnia, perchè di ridere mi è passata subito voglia.
    un cappio al collo…e via
    forse è l’unica soluzione, un bel cappio fatto con lenza per i tonni, e via, non soffrirò più.
    tornare a casa a lecarmi le ferite è troppo pesante, sono un uomo inutile…pensavo di essermi sollevato da questa sorta di nonn vita, invece ci sono ricaduto…ma che c...., basta voglio una pistola e puntarmela alla tempia…click, addio e fate festa!
    nodo allo stomaco, il carattere, il carattere,….boh…molti sentimenti e stati d’animo, non possono combaciare, c’è chi mi dice di tirarmi su, c’è chi non vede “vittoria”, se davvero sono poco fortunato preferirei che un masso mi cada in testa….stavo bene ma basta poco per buttarmi giù..

  • 9
    marziav -

    Kevin, parliamo un po’, ti va?
    Capisco la tua sensazione di unutilità e l’abbattimento. Ci sono momenti in cui davvero sembra di non farcela. A me la psicoterapeuta sentenziò gelidamente: “Signorina, o inizia a prendere degli psicofarmaci o accetta di convivere con la sua personalità tendente al depressivo-paranoico!”. Rimasi di ghiaccio. Vedi, Kevin, tutti noi attraversiamo fasi veramente buie, veramente tristi, in cui anche se, magari, non c’è una causa scatenante eclatante e evidente, ci sentiamo piegati e incapaci di reagire. Il consiglio che ti posso dare è quello di non isolarti con questo dolore ma di sfogarti, confidarti, confrontarti con gli altri per avere la possibilità di esorcizzarlo e ridimensionarlo. Lo so, è una lotta tutti i giorni, è tremendamente difficile essere ottimisti e spensierati. Accidenti, se lo so. Ma dentro di noi, quella forza c’è, siamo evoluzionisticamente preparati a lottare per la nostra sopravvivenza. Dobbiamo difendere il diritto più prezioso che abbiamo: quello a stare bene. Se ti va, dimmi cosa ti addolora oltre alla difficoltà a relazionarti con le ragazze. Se può valere qualcosa, io ti ascolterò molto volentieri. Ricordati anche un’altra cosa la prossima volta che incontri una tipa che t’interessa: non tutte le ragazze apprezzano l’uomo sicuro e spavaldo, c’è anche chi preferisce la dolcezza. Essere fragili significa anche essere sensibili: non è necessariamente un limite, ma anche un valore che nei rapporti attuali spesso manca. E’ una virtù rara e pregevole. Cerca solo di non chiuderti in te stesso. Un abbraccio, Marzia

  • 10
    kevin -

    ciao, il punto critico della situazione che ha scaturito in me un senso angoscioso di invisibilità e di tristezza è il fatto di non avere nulla di cui raccontare e andare fiero.
    come dicevo non posso contare su un carattere forte e icuro che sia necessariamente spavaldo.
    mi fa stare molto male il fatto che ad un certo punto mentre parlavo semplicemtente con questa ragazza abbia esurite le cartucce a mia disposizione e lei è tornata a parlare con le sue amiche.
    al contrario un mio amico che è arrivato, ha cominciato a parlare, e si è presentato nel mentre della loro discussione, se la è portata via.
    sono rimasto pietrificato dalla mia incapacità come ragazzo e come essere vivente.
    se ci fosse una selezione naturale sarei subito tagliato fuori…
    il mio punto debole purtroopo stà nel fatto che ho pochissime occasioni di conoscere e non sempre riesco a sfruttarle, perchè non sono intraprendente.
    stando lì presumo che si sia capita la mia innaturalezza e la mia difficoltà nel rapposrtarmi.
    gli anni passano e il tempo non è a mio favore.
    adesso mi vergogno di me stesso a tal punto che non mi farei più vedere da loro, molto probabilmente avranno un pessima immagine di me.

  • 11
    marziav -

    Kevin, non necessariamente essere intraprendenti è meglio di essere introversi per legare con qualcuno. Esistono tanti approcci fra loro diversi: con alcune ragazze fa più presa uno, con altre più un altro. Per fortuna, il mondo è vario e non piace a tutte la stessa cosa! Personalmente, per esempio, trovo piuttosto fastidiosi, sfacciati e invadenti i ragazzi super-sicuri di sé che vengono ad attaccare bottone e mi danno l’assillo con chiacchiere insistenti quando è chiaro che a me non va. E se mi va, si capisce subito, perché parlo e scherzo anch’io. Dunque, ti domando: perché quando hai parlato con quella ragazza, neanche lei ha mantenuto vivace e interessante la conversazione? Se il dialogo si è interrotto non è solo responsabilità tua che hai “esaurito le cartucce”: si parla in 2! Neanche lei deve aver dato un gran contributo! Dunque, non colpevolizzarti! Non devi fare chissà quali show affinché una ragazza si accorga di te. Se le piaci, apprezzerà anche la tua riservatezza/timidezza, caratteristiche che ti faranno apparire tenero, dolce e attraente ai suoi occhi. Perché vuoi fare a te stesso la violenza di costringerti ad essere qualcosa di diverso da quello che sei?! Vai benissimo così, non hai niente che non va! Sono certa che se proverai a rilassarti e a nutrire meno ansie, paure e aspettative, le conversazioni fluiranno più tranquillamente. Davvero. Per esempio, quando scrivi qui, forse perché è una situazione che ti rende meno teso, riesci ad esprimere perfettamente sentimenti molto intimi senza bloccarti affatto! Smetti di darti addosso e di essere il nemico più acerrimo di te stesso! Credi di più in te.A me sembri una persona interessante, con un mondo interiore ricco e un’emotività complessa. Le persone che sanno guardarsi dentro, quelle sono affascinanti: non quelli che sanno atteggiarsi tanto bene a uomini carismatici, ma poi sono tutto fumo e niente arrosto!

  • 12
    marziav -

    Dunque, Kevin, il primo step è accettarti per quello che sei (una persona ottima, direi) e smetterla di autoflagellarti. Un secondo intervento attivo che potresti attuare potrebbe essere quello di arricchire i tuoi interessi, in modo di avere accesso a più argomenti di conversazione per “intrattenere” una ragazza. Ti piace leggere? il cinema? i viaggi? lo sport? Hai qualche passione? Ok, se la risposta è no, perché forse sei demotivato (so cosa si prova), cerca di trovare la forza di intraprendere qualche attività piacevole nel tempo libero. Ci sarebbe anche il risvolto positivo di eventuali nuovi incontri! Io faccio il tifo per te, ma solo tu puoi essere il leader indiscusso della tua tifoseria! Se ti va, fammi sapere come stai. Marzia

  • 13
    Kim -

    Kevin a molte ragazze non piace che un ragazzo parli di se stesso, racconti le proprie conquiste, la propria forza, ecc ecc
    D accordo, questo puó essere affascinante in un primo momento, magari questo tizio riesce anche a portare 1000 donne a letto, ma poi? Quando é l ora di costruire un rapporto durevole il fatto di essere degli abili comunicatori non é affatto imprescinfdibile.
    Quello che alla maggiorparte delle donne piace é un ragazzo che sappia ascoltare, apprezzare, consigliare, non interferire nella sfera privata, ragazzi umili, e onesti. Non ti preoccupare che quella ragazza se ne é andata, ce ne ssaranno altre e prima o poi qualcuno saprá apprezzare le tue qualitá. Non devi assolutamente pensare di essere sbagliato. Un pó di autiicritica va bene, ma il trucco sta nell accettarsi. Se ti accetti anche il tuo modo di vedere le cose cambierá, e sarai piu attrattivo. Conosco molti ragazzi timidi, con poche capacitá loquaci, timoorosi,e nemmeno tanto belli, che stanno con elle ragazze stupende. Per cui non preoccuparti, forza e abbi fede.

  • 14
    kevin -

    ciao a tutti grazie per le parole e per il tempo.
    vedete iopenso di essere un ragazzo completpo per metò con tanta voglia di dare attenzioni ad una persona, essere la sua coperta quando ha bisogno di essere coccolata, di esserle da sole quando è felice.
    insomma sono un maledetto sentimentale, sono molto rifletto.
    penso sempre di fare la cose sbagliata, anche di usare parole poco adatte alla situazione.
    so perfettamente quando sbaglio e quando succede ho un macingno sulle spalle.
    mi piacerebbe anche solo conoscerle, perchè è bello ed affascinante conoscere l’altro sesso nei pregi e nei difetti, comunicare………

    credo a quello che dici kim, ma sono sicuro del fatto che per arrivare ad ottenere lìattenzione di una ragazza, bisogna attirare la sua attenzione.
    il mio guaio è che oltre ad avere poca autostima, penso di non avere nulla da offrire ìin cambio oltre ai miei principi.
    mi sento molto svantaggiato, è brutto dirlo ma è così, e a volte rimpiango di essere quello che sono e prego entità affinvchè facciano qualcosa per alleviarmi il dolore.
    quello che desidero veramente è vivere come persona lasciando un buon ricordo di me, non mi interessa avere donne…. ma solo una, quella mia che posso coccolare…

  • 15
    marziav -

    Kevin, ce ne fossero di ragazzi sentimentali! Ho amiche a decine che non sono mai riuscite a trovarne uno, pur avendolo strenuamente cercato. La tua unica difficoltà è forse “attaccare discorso”. Forse non sei il tipo adatto a incontrare le ragazze in discoteca. Magari ci vorrebbero ambienti più rilassati, in cui uno può raccontarsi con tranquillità, mostrandosi per quello che è senza l’ansia da prestazione di dover utilizzare subito al meglio quell’occasione fugace. Per esempio, delle serate a casa di amici, o corsi di qualcosa (lingue, sport, musica, computer…) in cui puoi condividere delle attività e iniziare a farti conoscere. Ci vorrebero appuntamenti continuativi in cui iniziare a venire in contatto giorno dopo giorno. Non so, un posto dove fare una buona azione per gli altri e, in più, acquistare sicurazza in se stessi e fare nuovi incontri con brave persone sono le associazioni di volontariato. Anche la corrispondenza epistolare (cartacea o elettronica che sia) potrebbe essere un approccio più soft per te(anche se lì c’è poi il problema della distanza e dell’ansia del primo incontro.Boh, magari, per amicizia).Perché superato lo scoglio della timidezza iniziale, non appena una ragazza scorgerà la tua intima dolcezza, non potrà che apprezzarti. Se no, prova a giocare subito a carte scoperte quando resti senza parole: ammetti di essere una persona timida che si esprime più liberamente per scritto. Raccontale pure che intervieni in un forum in cui condividi queste confidenze con noi. E’ vero, rischi che, se la tipa in questione è in cerca di un super-duro, a quel punto ti scarti a priori (tuttavia, meglio saperlo subito). Ma c’è anche l’eventualità (piuttosto probabile, direi), che lei resti colpita dalla tua sincerità e si senta più a suo agio. Infine, ricordati che dove non arrivano le parole che muoiono in gola,arrivano pur sempre gli sguardi! E i tuoi non sono certo occhi vuoti! Però devi iniziare ad apprezzarti! Una pacca sulla spalla di incoraggiamento!

  • 16
    kevin -

    ciao marzia, beh devo dire che hai trasformato le tue parole in una vero e propria pacca sulle spalle.
    bene, comunque a me non piace andare in discoteca e “tampinare” 3500 tipe nella speranza della statistica, ovvero prima o poi una la trovi.
    Preferisco al contrario incontri che siano a loro volta incontri fortuiti.
    ad esempio amica di amici, per così dire…..
    mi piacerebbe, perchè no, scrivere lettere senza la frettezza che un sms può esprimere.
    si è vero me ne stò rendendo conto, lo sguardo è molto più psicologico di quanto pensassi…
    è anche vero che il mio stato d’animo è scaturito dal fatto che purtroppo ho veramente poche occasioni per conoscere una persona, quindi non essendo rodato, non ne sono all’altezza.
    ….forse dovrei spengnere la mente…..

  • 17
    marziav -

    Infatti, Kevin, dovresti solo rilassarti come quando scrivi a noi! Le tue lettere sono gradevolissime. Comportati allo stesso modo,senza ansia! Non sei mica sotto esame! Per le occasioni di nuove conoscenze, ti ho fatto degli esempi che potrebbero essere d’aiuto. Cosa fai di solito nel tempo libero? Mi è venuto in mente che potresti anche iscriverti a un corso di latino americano (ammesso che ti piaccia)!Oppure in palestra e in piscina ci sono sempre un sacco di tipe carine. Un’altra situazione in cui sembra si conoscano tante persone è andare tutti i giorni nel solito parco a correre o a portare fuori il cane (ammesso tu ce l’abbia)! Con la scusa della passione in comune per la corsa o per gli animali, si inizia a chiacchierare e poi il resto viene da sé.
    Voglio essere la prima a sapere del grande incontro, ok?! 😉
    Bacio grande, Marzia

  • 18
    marco -

    Marzia, ciao.
    ho potuto leggere il blog solo oggi dopo tanti giorni.
    beh, grazie se dici che le mie sono parole di incoraggiamento….e pensare che ne avevo bisogno io !!! hi!
    dunque, vediamo il punto. ho fatto le valige e sono andato via. mi sono scrollato di dosso tutto il passato ( forse..spero) con un certo dolore, devo dire, e ancora non è finita, un sacco di storie ancora ma alla fine la soluzione è questa.
    uscire, andare, ricominciare, magari arrangiadosi, l’importante non sfociare nella illegalità o ridursi in larve con alcool e droga.
    Durante i miei turni di notte ( guardia di sicurezza) nel lavoro o nel volontariato (118) mi trovo ad incontrare persone che di persone anno ormai ben poco (fisicamente intendo) ma con una dignita e voglia di vivere che neanche te la immagini. magari dormono in uno scatolone e vengono scacciati dalla polizia. Quante volte mi sono messo tra loro e i poliziotti per dirgli di lasciarli in pace ( oh! collè ma che fai? sta gente bisogna mandarla via…..dove dico io?).
    insomma, si uno lo pensa il suicidio, crede sia la giusta soluzione e inutile dirgli che la vita è bella etc etc …proprio a lui/lei che la vita mette a dura prova? e come li convinci?
    purtroppo in certo momenti si è soli o almeno si crede di essere soli e tirare fuori il collo è difficile, qualcuno che ti prende per i capelli deve esserci senno non ce la fai.
    posso, umilmente, dare un consiglio, ma è solo il mio punto di vista e come tale discutibile.
    cancellare il passato e rifarsi una vita, qualsiasi, non importa dove e come. un colpo di spugna e via. solo ci vuole un po di coraggio per non rimanere impastoiati nei ricordi. l’amore e quindi l’attaccamento( per ogni cosa, non solo fisico) non genera amore ma solo sofferenza, a ben guardare.
    ciao a presto

  • 19
    eros -

    ciao a tutti, ho letto i commenti e mi sembra il posto giusto per scrivere quanto.
    il problema è che un mio amico ha provato a togliersi la vita, ma non ci è riuscito, con la conseguenza che è stato ricoverato in ospedale e sedato.
    sono l’unico tra tutti a sapere dell’accaduto.
    sono stato da lui, ha 2 gambe e un braccio rotto e alcune contusioni alla faccia.
    entrando gli feci la classica domanda, che a parer mio sarebbe rimasta senza risposta…..
    invece lui scoppio a piangere, forse anche perchè è sotto sedatiti e comunque in uno stato confusionale.
    egli incomincio a parlare vagamente, ma poi mi confessò che aveva un gravissimo problema……
    all’inizio non capì, pensavo fosse una malattia tipo il tumore o il cancro, ma negò.
    man mano che il discorso andè avanti incominciò a menzionare il discorso uomo donna…
    andando sempre più avanti, mi fece capire che lui ha delle difficoltà nel rapporto, insomma problemi idraulici per così dire…..
    questo problema lo scoprì da tempo colpa anche dei fallimenti avuti con le sue ragazze.
    questo problema lo portò in una gravosa depressione, si rivolse ad un psichiatra che lo aiutò e quest’ultimo lo indirizzò da un urologo che gli fece fare degli esami.
    gli esami a suo dire sono perfetti, nel senso che non presenta nessun segno di imperfezione, quindi è un caso puramente psicologico.
    l’urologo forse per fargli passare il disagio gli prescrisse delle pastiglie che funzionarono.
    il mio amico mi disse che si sente un mezz’uomo e che sicuramente non sarebbe durato a lungo con le pastiglie.
    ( in effetti è molto imbarazzante dover assumere quelle pillole a 25 anni).

    scrivo in questo blog perchè non saprei cosa dirgli e cosa consigliargli, insomma non posso dirgli sicuramente che una ragazza potrà capirlo, perchè non ci sarà una ragazza che lo possa aiutare e poi non è agevole per lui stesso; chiunque avrebbe non poche difficoltà.
    non so come aiutarlo, non ne so molto, ma il parere sicnero di una ragazza sarebbe l’ideale.
    ciao

  • 20
    marco -

    eros ciao.
    hai presente quando un bambino cade? se si accorge che lo guardi si mette a piangere, se fai finta di nulla lui si rialza e come se nulla fosse. drastico ma funziona sempre, con tutti. te lo garantisco.
    il tuo amico non può, non deve, rapportarsi o chiedere “aiuto” ad una ragazza proprio perchè le donne, egli pensa, sono il suo problema.
    non ci sono coccole o comprensioni che possano modificare questo suo atteggiamento mentale.
    lo dimostra il fatto che le analisi mediche non hanno portato risultati negativi ( tutto a posto dice l’urologo ).
    sono piu che convinto che la sua “disfunzione” sia nella testa e che la “colpa” ( uffa quante virgolette ) sia delle donne almeno come la pensa lui.
    soluzione? non so dare una soluzione e neppure un consiglio praticabile, in pratica non lo so, occorre senz’altro stargli vicino ma senza far pesare questa sua condizione ogni volta e senza parlarne per forza. lasciar scorrere le cose come vengono e la soluzione viene da se.
    e pi si potrebbe parlare di energie bloccate, agopuntura, medicine altenative, vita monasteriale etc etc ma non credo che servano….al momento. un saluto, anche al tuo amico.

  • 21
    eros -

    ciao, capsico quello che tu indendi dire.
    però se ci pensi bene è un fatto che poi ti condiziona, molto, insomma diciamocelo.
    io da un certo punto di vista lo capisco, perchè sicuramente la sua sicurezza con l’altro sesso è molto bassa quindi, se un giorno dovesse incontrare una ragazza che gli piace, in un modo o nell’altro per evitare figuracce e per non soffrire e per non sentirsi un mezz’uomo, non proverà neanche l’approcio.
    a parer mio, questo è ancora più deleterio perchè si scontrerà con i sentimenti dell’affettività che gli consentirà di avere una vita privata e un appagamento, come tutti sanno.
    beh con il suo problema penso che lo precluderà a priori.
    boh in effetti ci penso e la sua non deve essere facile come vita, portarsi dentro questa cosa….
    ci conosciamo da anni è sempre stato un bravo ragazzo.
    certo hai ragione, una notizia del genere ad una ragazza non dovrebbe mai essere detta.
    ciao

  • 22
    marco -

    Ciao eros…
    no no, una notizia del genere potrebbe essere data eccome ma dopo un po di tempo e sopratutto non tentare di approcciare pensando “tanto non ce la faccio..” sarebbe un grosso errore.
    avevo un amico anni fa che aveva problemi con le donne, aveva subito una operazione e gli asportarono un testicolo da bambino…è cresciuto con la paura di non essere normale, non andava a donne perche pensava di fare brutta figura quando in un eventuale contatto fisico se ne fossero accorte…..sono passati tanti anni, io ed altri suoi amici ci siamo sposati, ( divorziati etc etc )lui no. era sempre ai margini per questa sua paura…un giorno ha conosciuto una collega di lavoro e come vanno queste cose si sono poi sposati senza nessun problema. ora lo ho perso di vista ma so che sta bene ed ha superato tutto SENZA PARLARNE E SENZA FARSI MASTURBAZIONI CEREBRALI.
    la vita va cosi e se qualcuno o qualcosa ci ha messo su questa terra evidentemente provvederà a noi come fa con le piante e con il resto della natura.
    ( mo scendiamo sul filosofico e meglio lasciar perdere!!! HI)
    per il tuo amico credo che la miglior cosa sia lasciar scorrere gli avvenimenti cosi come vengono e passano. certo se ogni minuto della giornata pensa di essere un fallito, un mezzo uomo, uno che non ce la fa….beh insomma è dura.
    in bocca al lupo per il tuo amico e sopratutto per voi che dovete stargli vicino..
    a presto magari fammi sapere come va.
    ps . di dove siete? se ti va puoi scrivermi in diretta . ciao.
    eleutma@gmail.com

  • 23
    sara -

    Ho letto questa pagina solo oggi che siamo nel 2011 mentre vedo le date dei vari blog che risalgono al 2009… forse è tardi per rispondere ma mi ha colpito molto la storia e le parole di Kevin perchè io mi sentivo allo stesso modo e vivevo delle situazioni parallele quando avevo 16-17 anni.
    La differenza più sostanziale però è forse dovuta al fatto che viverla al maschile è molto più complicato che al femminile per tanti piccoli aspetti, a cominciare da quello psicologico, secondo il quale il maschio vero per poter piacere a una donna deve essere sempre al centro, sempre al top, al massimo dell’aspetto estetico e comportamentale e invece per fortuna non è così!
    O se apparentemente sembra così è perchè evidentemente non è in quell’ambiente che si frequenta che si potrà trovare o quantomeno riconoscere una ragazza di sensibilità e dolcezza pari a quella che un ragazzo come Kevin ha dentro di se.
    Quante serate ho vissuto a mio tempo con amici,amici di amici, spesso molta gente sconosciuta in cui ero spesso silenziosa e timida e nessuno mi notava…mi sentivo inadeguata, non sapevo che dire,mentre le altre attiravano tutti con risate fragorose, battute giuste al momento giusto e argomentazioni varie!
    Non che io non le avessi ma qualcosa mi bloccava e così restavo invisibile specie agli occhi maschili, ne soffrivo molto!
    Poi è arrivato nel mio cammino chi mi ha vista davvero, un ragazzo speciale con cui sto insieme da molti anni e ci amiamo più dei primi tempi, lui ha guardato dentro di me e da ragazzo sensibile anche lui, è stato attratto dalla mia riservatezza, convinto che c’era un mondo da scoprire dentro di me!
    Io spero di cuore che Kevin stia bene e abbia trovato colei che sia desiderosa di guardarlo dentro, perchè anche lei sensibile al pari suo desideri e sia incantata da una persona ricca di amore da dare e non per forza dall’irruenza di un carattere con il quale magari ella stessa non saprebbe confrontarsi!
    Forse può non sembrare normale avere disfunzioni sessuali in giovane età ma se un uomo è insicuro nei confronti dell’altro sesso per tutte le cose dette prima, succede eccome! e se non è normale è quantomeno parafisiologico! Non c’è nulla di strano o di cui vergognarsi!
    La cosa buona poi è che comunemente da giovani si tratta per lo più proprio di motivi psicologici e non organici e quindi risolvibili con la persona giusta! Un forte abbraccio a Kevin

  • 24
    Barmat -

    Ciao ragazzi…per qiguarda ho pensato molte volte di farla finita.
    Per quanto mi riguarda ho provato con i farmaci (al primo inizio di collasso l’istinto di sopravvivenza mi ha bloccato), buttarmi da una scarpata cn la macchina…anche lì mi è mancato mil coraggio. Mi sento un fallito anche in questo…daltronde ho perso mia moglie proprio per non aver avuto il coraggio di cambiare la nostra vita lasciando la mia città dove vivevamo per andare nella sua dove avevamo due nuovi lavori e una nuova casa. Persa mia moglie ho iniziato ad imbarcarmi in seri problemi economici…mangio il meno possibile perchè non ho i soldi per fare la spesa, l’affitto, le bollette e le rate dei mobili assorbono quasi tutto il mio stipendio…non ce la faccio più ma purtroppo come dicevo sopra non riesco a trovare il coraggio di andare fino in fondo e chiuderla qui sta vita maledetta.
    Ragazzi come devo fare? Aiutatemi vi prego…

  • 25
    __-Dixy-__ -

    Ho fatto una ricerca di ore sul web e questo mi sembra sinceramente il sito più frequentato da teste pensanti che da cialtroni. Marco, tu hai detto che una soluzione c’è sempre….mi piacerebbe darti ragione… Ma io davvero nn so come fare: tutto ciò che ho nella mia vita è un carattere terribile, sono scontroso, depresso, in grado di dare la sofferenza ad altri con estrema facilità; ho 17 anni e una ragazza che credo di amare ma che non sono sicuro poiché nemmeno lei, per quanto riesca a darmi il sorriso temporaneamente, riesce a liberarmi da questa accidiosa aegritudo che è la depressione. Chiedo aiuto a voi, il mio carattere di m…. Mi ha allontanato dalle persone a cui tenevo di più, dai miei amici più cari. Sono 2 anni che provo a vedere il bicchiere mezzo pieno ma finora tutto ciò che mi passa per la testa è soltanto la voglia di farla finita per sempre. Marco mi rivolgo a te per le belle parole che hai detto in precedenza, spero avrai voglia di rispondermi, in caso contrario grazie lo stesso.

  • 26
    Daniele -

    Leggo..comprendo..accetto e capisco. Ognuno di voi ha delle ragioni.
    Io credevo di essere intelligente e razionale, abbastanza maturo su diversi meccanismi di pensiero.
    mi sono perso.
    Per l ennesima volta.
    Stavolta non riesco a rialzarmi
    Non voglio più forse.
    Non ne posso davvero più.

  • 27
    Stefano -

    Spesso dietro a decisioni di suicidio vi sono comportamenti più o meno voluti di persone che ridicolarizzano, criticano o disprezzano la persona che decide di farla finita. Forse basterebbe un po’ più di umanità nei confronti degli altri, e ricordarsi che le parole possono avere un effetto davvero devastante.

  • 28
    rossana -

    Stefano,
    perfettamente in accordo con il tuo post, soprattutto se le parole sprezzanti o irridenti sono rivolte a persone di cui si conosce poco o niente.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili