Ti voglio….
Mi piace come i tuoi occhi mi fissano silenziosamente, non pronunciando parola. Te ne stai lì a sorridere leggermente osservando ogni mio gesto, le tue labbra carnose e non troppo, socchiuse, calde… non immagini l’idea che ho di solleticartele con le dita e sentirne il respiro caldo, umido e la morbida carne… ci osserviamo così immobili…
Una tale fame mi prende all’idea da fare male al ventre piacevolmente, accorciando il respiro tanto da sentirmi incatenata al piacere di sentirti mio in questo istante.
I tuoi occhi sembrano riflettersi nell’acqua dentro un mare di desiderio che si fa caldo. Tremo. Un soffio di vento mi riporta alla realtà ritrovandoti alle mie spalle in un abbraccio avvolgendo ogni mio senso… occhi chiusi ed una infinita paralisi del mio corpo da farmi cedere le gambe nel percepire le tue mani su me… forti ma gentili e l’intreccio delle nostre dita mentre sento il tuo viso immergersi sul mio collo, le tue labbra scivolare in una carezza appagante che pizzica la mia pelle…
Ti voglio…
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Categorie: - Amore
26 commenti
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MA STAI BON?
La tua lettera non mi piace perché parli come una donna che crede nella moralità delle cose semplici. Se fosse un quadro sarebbe La tavola apparecchiata di Antonio Donghi. Il realismo magico ha una matrice nordica. A proposito del nord Europa mi sembra abbastanza evidente che viviamo sotto l’influenza della “nuova oggettività” (Neue Sachlichkeit)… si tende a privilegiare una rappresentazione oggettiva della realtà. Ti faccio un esempio. A partire da Eva tutte le donne hanno vissuto con un certo disagio eventuali ex compagne di quello che sarebbe diventato il loro fidanzato. Si tratta di una questione di pudore. Eppure nell’immaginario collettivo queste storie –talvolta inventate- avevano la funzione di distinguere l’amore dalla dipendenza affettiva. Nel mondo di oggi la verginità non è più un valore, ma le donne continuano ad essere oggetto di una serie di calunnie… tra le righe mi sembra di leggere questo; per quanto mi riguarda non avrei problemi ad accettare che un ragazzo ha finto di avere altre storie perché riconosco che si tratta di una sua libertà. Molo probabilmente se fossi un uomo farei altrettanto… da donna, vivendo nel mondo in cui viviamo, sono consapevole che la cosa potrebbe dare adito a chiacchiere sul mio conto… ma la vita è così.
Non capisco il tuo commento Rossella… la mia è un racconto non un vissuto… scrivo fantasie… sembra che nessuno l’abbia compreso… tanto complessità per cosa? Tanti ragionamenti per cosa? È come se smettesse di respirare al punto che il cervello scoppia con il troppo pensare… comunque grazie
“Ti voglio” letto alla Flavio Oreglio
Per la serie
“Der Neue Sachlichkeit zum LaD”
“SE”
Se lei ti morde un orecchio,
ma quella “lei” è un rotveiller
Se lei ti dice: “lasciati andare”,
ma tu sei appeso al cornicione
Se lei ha il reggiseno a balconcino,
ma le mutande a saracinesca
Se la fortuna è cieca,
ma tu sulla fronte hai scritto “sono sfigato” in braille
Se…
Se hai vinto una vacanza a Capri,
ma ci abiti da 30 anni
Se hai un sogno nel cassetto,
ma ti hanno fottuto la scrivania
Se pesti una merda e dici: “porta fortuna”,
ma, c...., proprio in salotto
Se…
Se hai preso il coraggio a due mani,
ma poi guardi bene, e non è il coraggio
e forse non servivano nemmeno due mani
Se il Paese va a puttane,
e sono tutti a casa tua
Se un “soffio di vento” ti riporta alla realtà,
ma chissà com’è allora quando sogni.
Se succede tutto questo,
se succede tutto questo e tu, tu riesci a mantenere la calma,
mentre tutti intorno a te hanno perso la testa, forse.
non hai capito bene che c.... sta succedendo.
La vita è proprio sballata per te Golem…. povero te… Non riesco neppure a leggerti che avverto il tuo negativo… sei così colmo di amarezza che ti posso augurare il meglio… e comunque mi illuminate la mente nel comprendere il perché c’è tanta amarezza… buona serata e grazie
Cristiane,
la tua reazione di pubblicare altri testi è sana e per me apprezzabile, soprattutto se espressa da giovani donne, sicure di sé.
purtroppo qui su alcuni aspetti dell’altrui personalità vige da tempo il gusto della supervisione e/o contraddizione: alcuni nick sono graditissimi (da viversi in simbiosi); altri accettabili; altri da rimettere sulla giusta strada; altri ancora da combattere a spada tratta, se insistono nel vivere, sentire o esprimersi in modo SBAGLIATO, da censurare aspramente e da annichilire, se possibile. così va il sito, in tema di sentimenti.
l’espressione artistica dev’essere per lo meno in linea con un certo gusto dell’humor, senza tenere in alcun conto che l’artista (anche solo nell’animo) è socialmente sia il più sincero che il più vulnerabile, in quanto viene osannato solo che conquista il podio, così come il rivoluzionario che non riesce nel sul intento è da considerarsi un ribelle, mentre quello che ottiene quanto si era prefisso diventa per lo meno ministro.
scusa la digressione. non commenterò altre tue lettere per evitare inutili polemiche, anche se non mi riesce di non esprimermi in libertà, come tutti dovrebbero poter fare su LaD.
un abbraccio.
Sono colmo di realismo Cristiane. E per questo sono sereno. Provo solo tenerezza per le fughe dalla realtà che osservo in questi luoghi. Ma non posso trattenermi dall’ironizzare perché è solo l’ironia che ci salverà la vita. Non la fuga da questa.
Tranquilla Rossella
alcuni anni fa ero abituata a scrivere racconti e poesie in un sito di scrittori, mi faceva star bene… avevo diversi blog su questa piatta forma e mi sbizzarivo solo che poi lo hanno chiuso e ci son rimasta parecchio male perché c’era persone che gradivano questo modo di esprimersi… quindi non sono abituata a trovare commenti un po ostili o da dibattito poiche come natura io preferisco altro tipo di interazione…
Sono felice che ironizzare ti aiuti a stare meglio nel vedere un diverso modo di vedere le cose fuori dai tuoi canoni… almeno così il tuo cuore non ne soffre e ti fai quattro risate….
È curioso che di commenti con una critica un’altra critica, anzi un’opinione, visto che viene auspicato che ognuno possa “esprimersi in libertà, come tutti dovrebbero poter fare su LaD.”
Non basta sentirsi artisti per esserlo, neppure se si è “sinceri”, perché come non è il successo popolare a decretare il valore di un’opera che si presume artistica men che meno lo sarà il NON successo.
Golem, come non essere d’ accordo! se non avessi avuto la capacità di ironizzare su me stessa, sulla mia vita, su tutto ciò che mi è capitato, ora sarei sottoterra già da un bel pezzo. Adesso, ancora di più che in passato, quando mi capita qualche sfiga ho imparato a farmici una risata. Ho dovuto, crescendo in una famiglia dove invece qualsiasi stupidaggine diventava una tragedia.
MG, quello della visione stoico-drammatica della vita è un leitmotiv che conosco fin troppo bene per il recondito significato psicologico che sottintende, relativamente alla sottolineatura indiretta dell’importanza che si dà chi ne pratica l’uso.
Ettore Petrolini si faceva beffa di quei soggetti, molto frequenti nella cultura degli anni ’30, seguito da Totò che ne ha continuato la tradizione in maniera ancora più sottile. Naturalmente confusa dai soloni per stupida comicitá dozzinale. Cosa che faceva ancora più piacere al Principe De Curtis e al suo “understatement” ante litteram.
Una volta un giovane giornalista gli chiese se lui, persona colta e raffinata nella vita privata, non si sentisse in imbarazzo nel fare il comico in quella maniera, e Totó rispose:
“Veda giovanotto, la differenza è questa: io sono una persona seria che si diverte a fare il buffone, e in questo che mi distinguo da tanti buffoni che fingono di essere persone serie”.
Fulminante quanto illuminante no? E quanti ce ne sono MG! Sono in esuberanza direbbe il mio Eroe, nato signore, a prescindere dal titolo nobiliare. Perdincibacco.
Ti abbraccio va.
Certo Cristiane, la retorica lacrimevole sui sentimenti mi fa accapponare la pelle. E qui spesso si abusa.
Non dimenticare che una risata vi seppellirà. Non è mia la battuta, ma girava quando ero una decina d’anni più giovane di te.
Non ti leggo Golem perché per come sono fatta vado a deprimermi su come sia facile dire all’altro “Sei un co...... per le cazzate che spari a tempo perso….” e penaso che la vita gira tutto intorno a questo fare ipocrita… poi gente come me può solo pensare che non vale proprio a niente invecchiare dentro una simile società quando non essendo accettati, capiti e minimamente rispettati per la propria natura puoi benissimo mandare tutto a farsi benedire… venire al mondo per dire si agli altri e no a se stessi…. è bello essere pecora di un gregge… vestiti, pensa e parla come un demente ha deciso che debba essere perché si sentirebbe troppo perdente ad essere unico a pensarla diversamente…. Io sono invece la demente a cui non fotte un c**o di quelle menti insane che mi hanno resa la vita una merda… intanto loro sorridono ed ironizzando sui fatti degli altri… Io da demente non vado a dire loro come c.... pensare…. perché è giusto che ogni uno possa sentirsi un libero individuo ma pochi sanno avere rispetto verso l’altro… è il tipico atteggiamento dell’ubriacone che della vita ha fatto solo merda e si incazza contro chi ha ottenuto più di lui… vita inutile…
Cristiane, per quello che ho potuto capire, sei andata oltre con l’immaginazione di quello che hai potuto leggere nei miei post, come fanno molti qui. Io sto dicendo solo che non si può fuggire la realtà. Ci sono molti modi di “drogarsi” per non voler vedere le cose come stanno, e la fantasia è un “pusher” senza scrupoli se non la si tiene a bada.
Vivi come ti pare. Se dico la mia non ti manco di rispetto solo perché non ti piace come io vedo certe cose.
Ciao.
Bello la realtà è che viviamo per poi morire… della tua esperienza fanne quello che ti pare e della mia quello che mi pare…. colma la tua mente della merda della realtà… sei felice? Allora non stare qui a dare lezioni di vita… la realtà è che io vivo quanto te nella stessa realtà materiale… ciaoooooo
Sottolineo che io non ti sto a dire che il tuo modo sia sbagliato ma che non mi frega come tu la pensi perché non è la tua vita che devo vivere… sei tu che dici a me che sto sbagliando.. ma ti frega? Fa così schifo la tua vita da pretendere che altri come me debbano viverla in altrettanto modo? Alla fine bello non è che volo sui tappeti magici… la realtà l’ho vissuta… ho vissuto la povertà… in un paese povero… ho vissuto l’abuso sessuale… ho vissuto vissuto la perdita dei genitori… ma dai se vuoi arricchiamola questa realtà di altra merda… giusto? Ma non rompere il c....… Io dico no e me ne fotto… ora scelgo di sorridere e di mandare a fare in culo tutto ciò che mi ha portato quasi al suocidio… scelgo di amarmi, di vivere la mia vita al meglio facendo le cose che amo nulla togliendo agli altri, rispettando ed accettando gli altri per quello che sono ed essendo sincera con me stessa… puoi benissimo dire di non accettare… Non me ne fotte niente perché io devo fare i conti con me stessa, non con te ed altri come te… baciiiii e sorridi, futtitinni e campa come meglio ti riesce.
Oh, finalmente una bella reazione sincera e realista. De core direbbero a Roma. Brava Cristiane. Un bel vaffanculo liberatorio nei confronti di Golem serve più di tanti salamelecchi. I robot hanno questa funzione. Come in Star Wars.
Guarda, ti regalo un piccolo aforisma da usarsi alla bisogna che sarebbe piaciuto a Ennio Flaiano o a Flavio Oreglio: “ci sono mille modi per dirti ti amo ma uno solo per mandarti affanculo”.
Un abbraccio.
Cristiane,
sono contenta che tu abbia superato così bene le innumerevoli, più che serie difficoltà incontrate e che possa reagire in modo sano e vitale a chi tende a giudicare pesantemente il prossimo, a scatola chiusa, secondo il suo metro, il suo temperamento e i suoi vissuti.
non tutte le donne che si affacciano qui con un problema sentimentale hanno la tua forza, la tua soddisfacente situazione esistenziale e la tua consapevolezza. è per persone sofferenti, magari giovanissime, colte in momenti di grande fragilità, che spesso provo pena, immaginando come possano patire ulteriormente nel sentire disprezzato il loro modo di essere e di pensare, né migliore né peggiore di qualsiasi altro e così importante per l’equilibrio d’insieme.
Comunque scrivi davvero male.
Una roba buttata lì, trita e ritrita.
Accetta i commenti sennò pubblica un libro e non venire ad ammorbare il forum con le tue idiozie.
V
Ahahahah Verità ma mica sono una scrittrice…. Non ho studiato con mente Serena ed ho dimenticato tutto ciò che ho appreso perché ho avuto fin troppi problemi che mi hanno spento la mente già da ragazzina… poi ho preso a scrivere perché una insegnante si è interessata a me stimolandomi e stimando le mie banali espressioni… sono felice di questo…. tu sei un critico? Allora vatti a leggere i bestseller…. sfrutteresti meglio il tuo tempo che fare commenti insignificanti data l’utilità…. grande intenditore!
Golem io sono sempre sincera… sei tu che vuoi vedere e sentire e leggere solo ciò che ti fa piacere. . Che accetti…
Verita sai che mi frega che tu abbia un parere sul fatto che io non accetto o meno i commenti… Io non accetto, purtroppo, l’incapacità dell’altro nel rispettare la differenza di pensiero… quello che faccio io è un confronto… alla lunga non ci fai nulla con il confronto allora preferisco dire all’altro di mettersi l’anima in pace se io sono, per l’altro, un caso da ricovero per cosi poco…. e qui parliamo di parole espresse… ma perché non vi andate ad incazzare con chi rende la vita di altri un vero schifo… andatevi ad incazzare con chi vi togli i diritti e la libertà… andatevi ad incazzare con chi ferisce ingiustamente…. o chi ammazza perché si sente Dio o chiunque faccia cose distruttive per cazzate e voi o chi per esso sta qui a criticare l’insignificante? ma chi critica l’insignificante vuol dire che sa essere altrettanto insignificante se no come potrebbe identificare qualcosa che non conosce già? Buona vita!
Però, Cristiane, è vero che scrivi così così in prosa dai. Le poesie invece sono “perfette”, per sintassi e grammatica. È curioso no?
A proposito, hai finito il tuo post per me con “Che accetti”.
Che accetti cosa? Voce del verbo accettare legato all’uso dell strumento da falegname o intesa come voce del verbo accettare inteso come presa in carico di un concetto?
Esplica, romanticona.
Auguri Golem con i tuoi grandi dilemmi!!! È la tua grande intelligenza.
Grande, ma detto con la R alla cinese.