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Tentazioni

di Estrella

Riferimento alla lettera: Come gestire una forte attrazione verso terze persone? Vivo una relazione che reputo soddisfacente sotto diversi aspetti, eppure a volte provo attrazione verso qualcun altro, come si gestisce questo desiderio? Se fossi single probabilmente approfondirei la conoscenza, in particolare c'è una persona che da molto tempo mi viene dietro, ma...
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Data di pubblicazione: 24 Aprile 2019

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Estrella.

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Categorie: - Amore

58 commenti

  • 26
    beetlejuice -

    Diciamo che negli esercizi di stile, i termini affinità e anima stan bene con tutto… un po’ come il nero…

  • 27
    Acqua -

    OK, Beetle, gli “esercizi stilosi “servono anche per innalzare il livello della discussione quando una lettera neutrale, come quella di Estrella, viene strumentalizzata senza motivo per per rinnovare le solite sterili lamentele sulla presunta immoralita’ femminile. Estrella ha solo posto degli interrogativi con i quali prima o poi tutti ci scontriamo. Come ha specificato lei stessa, non ha intenzione di tradire il suo compagno, ne’ ha lasciato intendere di essere in preda a pulsioni inarrestabili od oppressa da insoddisfazioni frustranti. Si è semplicemente chiesta come gestire al meglio alcuni desideri oggettivamente presenti e se è più egoistico e sano togliersi uno sfizio o “resistere”in nome di una scelta razionale. A mio parere se come lei si è già consapevoli che il “piacere” deriva più dal “gusto del desiderare”che non dal raggiungimento dell’ oggetto del desiderio, è opportuno NON cedere alle tentazioni e imparare a gestirle, senza tuttavia negarle e condannarle.

  • 28
    beetlejuice -

    A mio parere il livello delle discussioni si alza con gli argomenti piuttosto che con i virtuosismi stilistici, che spesso non sono altro che espressione di vanità, come se parole “elevate” avessero la capacità di elevare anche il resto, oltre al proprio ego naturalmente. Detto questo, non credo che alla base delle critiche maschili, fuori luogo in questo caso, ci sia l’affronto al possesso sessuale. Sono le illusioni infrante, perché in effetti l’andazzo è che spesso alla tentazione segue la realizzazione, ma come ha detto qualcuno non ha senso un processo alle intenzioni.
    In ogni caso porsi interrogativi di questo tipo è più che lecito, ci mancherebbe. Forse è la consapevolezza che la tentazione attecchisca anche quando “teoricamente” non dovrebbe a lasciare spiazzati. La relazione è fuori dal proprio “controllo”, qualunque sia l’impegno profuso.
    Questo spaventa..

  • 29
    Suzanne -

    Il linguaggio diventa spesso una limitazione per chi ha necessità di esprimere un mondo interiore complesso e spesso contraddittorio. Più si impoverisce il lessico e più I nostri pensieri divengono striminziti, sterili, privi del loro reale spessore. Perché questo bisogno di rendere sempre tutto facile, lineare, senza ombre, senza esitazioni? La vita è molto più di questo, peccato che molte persone si accontentino di appiattirsi e perdano la loro unicità…
    Acqua, stiamo proprio parlando due linguaggi inconciliabili, non si arriva da nessuna parte!

  • 30
    Acqua -

    Eppure, Beetle, dai commenti dei qui presenti “traditi” si evince che ciò che li infastidisce maggiormente è il credere di essere stati lasciati per la ricerca di altri piaceri sessuali. Viene trascurata completamente la possibilità che l’insoddisfazione possa nascere da altre motivazioni che in alcuni casi possono essere vere e proprie “mancanze”, attribuibili ad una relazione incompleta o alla non comunicazione di coppia , in altri ad un’ “irrequietezza” individuale e personale propensione all’evasione. Quali altri argomenti vorresti? Certo che le tentazioni spaventano perché non si ha mai la certezza di poterle controllare completamente, ma, come ha detto anche Suzy, la vita non è lineare e semplice come si vorrebbe: è connotata da aspetti fortemente contradditori che servono proprio “a metterci in crisi” per approdare, forse, a una maggiore conoscenza di noi stessi.

  • 31
    floki_56 -

    Mi arrendo davanti alla superiorità letteraria. comunque, care signore anche se i linguaggi sono diversi ma credo che la vita sia complicata perché ce la complichiamo noi stessi. Chi vuole trovare se stesso :vada in Tibet. L’unicità è un utopia perché si è costantemente alla ricerca di migliorare se stessi(quindi non accettare se stessi) che non ci si gode la vita(di coppia) ma si appiattisce. E tutto questo vincola la qualità e la durata della relazione in quanto si è sempre in costante evoluzione. In questo caso il compagno non è un cagnolino che vi segue nelle vostre evoluzioni e quindi diventa un peso.ma credo che il mio ragionamento sia terra terra per essere compreso da chi cerca l’unicità. La coppia è fatta da due anime che si incontrano e comunque bisogna avere prima l’anima.questa fobia di “migliorarsi” per meritare di meglio o mettersi in vetrina, non vi serve a niente perché cascate sempre nelle braccia dell primo co...... che elogia le Vs qualità e poi dopo trombate vi molla.

  • 32
    beetlejuice -

    Acqua non ero alla ricerca di particolari argomenti, dicevo solo che certe “esposizioni” mi danno l’idea che l’autore voglia tentare di elevare se stesso in modo forzoso.
    Non si tratta di impoverimento del lessico, ma di ciò che sta dietro al concetto espresso. Un po’ come paragonare Berlinguer, che “arrivava” sempre e comunque ad altri politici, con linguaggi molto più pindarici ma molto meno efficaci.
    Detto questo, credo che ormai la vera trasgressione sia resistere alle tentazioni, anche perché sono state completamente sdoganate.
    Ormai siamo tutti troppo irrequieti, irrisolti, problematici. Tutti dallo psicologo per infanzie difficili e contemporaneamente siamo tutti psicologi, soprattutto delle vite altrui.

  • 33
    Suzanne -

    Floki hai ragione, ma questa lettera è una pura e libera riflessione; la ragazza non ha chiesto se sia giusto o meno tradire il suo fidanzato, ma si interroga semplicemente sulla natura delle proprie “tentazioni”. Credo che riflettere onestamente su se stessi sia il miglior modo per agire con un briciolo di lucidità

  • 34
    Acqua -

    Beetle, se ti riferivi al mio modo di esporre, non era certo mia intenzione “elevarmi” al di sopra di nessuno: anzi questa “attitudine”, è totalmente estranea al mio carattere. È solo che io mi esprimo spesso così, in modo piuttosto contorto e “filosofico”nel tentativo (evidentemente fallito) di spiegare certe mie complicate elucubrazioni. Trovo che invece che Suzy sia molto chiara e diretta che utilizzi ottime proprietà di linguaggio,talvolta “poetiche”, ma non particolarmente sofisticate o stilose. Detto questo le tentazioni saranno anche ormai “sdoganate” dalla società odierna, ma spesso il nostro super-io non solo le condanna, ma ne nega l’esistenza. Io ritengo che questa negazione sia il “sentirsi superiori” e che tale”presunzione” esponga a rischio di crisi profonde, qualora invece ci si accorga di essere esposti a tentazioni che avevamo duramente condannato in precedenza (lo affermo perché ho osservato dei casi reali accaduti a miei conoscenti).

  • 35
    floki_56 -

    Suzy
    convengo sul tuo ragionamento. Estrella ti fai delle riflessioni sulle tentazioni, e questo è normale,ma che queste partano dal punto di quanto reputi importante la relazione famigliare, seppur deteriorata e non da quanto sia coinvolgente l’altra persona con un futuro incerto. Le riflessioni sono una cosa ben diversa dal trovarsi ad un bivio.Riavvivare una relazione in decadenza, si sa, comporta impegno, sacrifici e anche intelligenza.
    saluti

  • 36
    Suzanne -

    Acqua, secondo me non è tanto il problema dell’autocensura, ma il fatto che molto spesso queste tentazioni non risultino nemmeno ben chiare a se stessi. La più lineare e “semplice” riguarda l’attrazione sessuale, che tutti immagino abbiamo provato, anche se coinvolti sentimentalmente, perché fa parte dell’istinto di procreazione e perpetuazione della specie. Non credo che ormai nel 2019 ci si possa sentire in colpa per pulsioni del tutto naturali; altro discorso è assecondarle. Ci sono poi tentazioni più sottili e non identificabili, come appunto il desiderio di sentire nuovamente il potere sulla propria vita, la voglia di azzardare, la curiosità per l’ignoto. In questo caso è però possibile prevedere l’epilogo: più rapidamente ci infiammiamo per una situazione e più sarà semplice ritrovarsi con cenere in breve tempo. A questo serve riflettere su se stessi, senza nascondersi dietro sterili morali per poi credersi innamorati per un sobbalzo del cuore.

  • 37
    beetlejuice -

    Acqua probabilmente ho interpretato male quel tuo commento. Negare l’esistenza delle tentazioni non so se sia attribuibile al sentirsi superiori. Personalmente vedo atteggiamenti di superiorità quasi ovunque, nella stragrande maggioranza dei casi a sproposito. Credo che la “lagnanza” di molti uomini non sia nei confronti della tentazione, ma del cedere ad essa. Ci portiamo dietro il classico sogno maschile, della moglie amorevole e santa e dell’amante con cui trasgredire. Che siano anche le donne a fare lo stesso è sicuramente meno accettato.

  • 38
    Acqua -

    Suzy, sono d’accordo sul fatto che la non conoscenza o la scarsa chiarezza interiore di certe tentazioni le rende più difficilmente riconoscibili e quindi poco governabili.La domanda iniziale di Estrella era proprio “come gestire una forte attrazione verso terzi?”. La risposta per me è “se sei già consapevole che ciò che genera la tentazione è solo il fascino dell’ignoto e quindi cedervi non risolverebbe tale desiderio, meglio resistere; se invece pensi che toglierti uno sfizio eliminerebbe una volta per tutte certi pensieri, allora buttati (ma devi conoscere così bene te stessa da escludere a priori che l’esperienza genererà degli strascichi emotivi che potrebbero compromettere il tuo rapporto”. Alla fine, se ci si esime da giudizi “etici” questa è la risposta più ovvia (che aveva gia’ suggerito in parole semplici anche Samy)

  • 39
    Acqua -

    Beetle, il punto è proprio questo. Finché si parte da certi pregiudizi e idealizzazioni “storiche” sulla figura femminile, non si arriva da nessuna parte. Perché “il cedere alla tentazione” da parte di un uomo viene generalmente giudicato un “peccatuccio veniale” o una “scappatella” ? Forse perché si presuppone che l’uomo non lo faccia perché è insoddisfatto realmente della propria donna, ma solo per “esigenze fisiologiche naturali”. Per la donna, invece, il tradimento nasce da un bisogno di appagamento soprattutto emotivo e quindi, magicamente, si configura un vero e proprio “reato di mancanza di rispetto e distruzione di fiducia”. Mah… Con questo sono d’accordo anch’io che in questa società i rapporti tra le persone si stanno deteriorando (o liberalizzando) a tal punto che è sempre più difficile mantenere le promesse “per sempre” ed essere fedeli all’altro e, prima ancora, a noi stessi e alle nostre scelte.

  • 40
    beetlejuice -

    I pregiudizi sono presenti anche per quanto riguarda la figura maschile, solo che voi (donne) fate fatica a vederli, perché troppo focalizzate sulle vostre problematiche. Lo stesso facciamo noi uomini, chi più, chi meno, da qui nasce la grande incomunicabilità, almeno senza un minimo di sforzo. Si sa che l’erba del vicino è sempre più bella. Poi ci sono donne, come Rossana ad esempio, che hanno un’elevata capacità di capire il maschile, per cui sono apprezzate dagli uomini stessi, ma sono rarità.
    Tornando al punto, più della tentazione spaventa la libertà femminile, perché è innegabile che ci siano infiniti casi di donne che sembrano impazzire, chiudendo relazioni da un giorno all’altro, anche quando l’uomo non è né brutto, né cattivo.
    È indubbio che i rapporti andranno sempre più modificandosi, allontanandosi dal “per sempre” così come lo conosciamo.

  • 41
    Rdf -

    “Ci portiamo dietro il classico sogno maschile, della moglie amorevole e santa e dell’amante con cui trasgredire. Che siano anche le donne a fare lo stesso è sicuramente meno accettato.”

    Vero ma allora anche le signorine si adeguino a non pretendere di non essere traditr visto che per loro e’ comprensibilissimo invece il contrario (cioè quando tradiscono loro)

    Quindi Se io la ingravido e poi sparisco è normale , è inutile che frigna! Che si adeguino alla realtà , se il bimbo non lo voglio son c.... suoi

    Quindi se mentre lei e’ al lavoro io mi sxopo sua cugina o la sua migliore amica e’ tutto normale e giusto !

    Quindi se esige di sposarsi e fare famiglia posso mandarla a fare un c..o ??!!! Fantastico

    Quello che sognano tutti gli uomini !
    Benissimo!!!

    Per me va benissimo…son dieci anni che son su sto sito con la speranza di farglielo ammettere : noi siamo puttanieri e loro grandissime .,…quindi la
    Smettano con le ipocrite recite se vogliono il rispetto

    Grazie

  • 42
    beetlejuice -

    Rdf, non è assolutamente vero che per le donne tradire è comprensibile se sono loro a farlo o tutto il resto del tuo stravagante elenco. Lo è per quelle tante subumanoidi che prendi a riferimento come se fossero il campione rappresentativo di tutte le donne.
    Eh grazie al c…o, come se prendessi come metro maschile certi squilibrati che trovi anche qui.

  • 43
    Acqua -

    Beetle, esiste sicuramente un certo grado di incomunicabilità tra i sessi, dovuto alla diversa “sensibilità”, oltre che ai preconcetti. Per questo apprezzo molto gli uomini che fanno uno sforzo per capire certi comportamenti femminili senza bollarli immediatamente come “umorali e immaturi”,guardando più in profondità. Io, soprattutto negli ultimi dieci anni, ho fatto grandi sforzi per comprendere alcuni modi di fare maschili e soprassedere a determinate situazioni cercando di non caricarle di eccessiva importanza o gravità. Non sempre ci sono riuscita, ma sicuramente ho raggiunto un livello di tolleranza superiore a prima e mi sento molto più “comprensiva”. Le donne chiudono le relazioni non solo se l’uomo è brutto e cattivo, ma se diventa noioso, indifferente e non interessato, di fatto, a mantenere vivo il rapporto. Certo è faticoso stare insieme, prendere iniziative, superare momenti bui e tensioni, ma l’Amore richiede forza e coerenti.

  • 44
    beetlejuice -

    “Le donne chiudono le relazioni non solo se l’uomo è brutto e cattivo, ma se diventa noioso, indifferente e non interessato, di fatto, a mantenere vivo il rapporto” vero, ma anche le donne tendono a fare esattamente la stessa cosa. Smettono di sedurre, di essere attente, vengono fagocitate dal cellulare tra messaggi e chiamate. Però viene dato per scontato che sia compito dell’uomo “mantenere vivo” il rapporto, cosa che spesso non fa perché a sua volta alla ricerca di emozioni.
    L’uomo ricerca quindi l’adrenalina all’esterno ma torna poi alla “base”, la donna se ne va. Questa è forse l’estrema sintesi.

  • 45
    Acqua -

    Beetle, è vero che anche le donne tendono ad “accomodarsi” sulla propria convinzione di essere “indispensabili”. Non tutte le donne sono fagocitate da cellulare e chiamate. E comunque pure molti uomini sono tecno- social-dipendenti:sempre a smanettare sulla tastiera di telefoni o pc, a fare giochini, commenti dal serioso al polemico fino a postare vere e proprie ca…te o inoltrarsi foto di nudità che nemmeno più li galvanizzano, tanto sono artificiali e banali. Io credo che la comunicazione virtuale stia in parte rovinando le relazioni. E anche questo forum è al limite. Il suo unico pregio è quello di essere”più lento”di altri social perché i commenti sono pubblicati solo 4 volte al giorno e in fasce orarie, lasciando un minimo periodo di riflessione ed riducendo la “frenesia” del botta e risposta che spesso non permette un reale scambio di idee, ma solo la pubblicazione di “impressioni”. Io avrei preferito essere nata alla fine degli anni ’40 – primi anni ’50, come i…

  • 46
    beetlejuice -

    Acqua sicuramente anche noi uomini facciamo la nostra parte, ma non voleva essere una gara a chi è peggio, però sicuramente è presente un certo retaggio che induce a pensare che l’uomo non debba smettere di corteggiare la compagna ma non viceversa.
    Penso anche io che il virtuale sia deleterio sotto diversi aspetti. Intanto permette il proliferare dei “leoni da tastiera” o di perdersi in discussioni surreali.
    Personalmente trovo assurdo anche solo litigare via whatsapp, interpretare gli smile e robe simili.
    Il forum non è di grosso utilità in effetti, tranne forse poter osservare dinamiche sociali. Studiare ed essere studiati.

  • 47
    Acqua -

    Beetle, il forum serve anche come valvola di sfogo fine a se stesso, o per trovare conferme su alcune “similitudini” che ci fanno sentire meno “isolati” (o “unici”, a seconda dei punti di vista) alimentando certe nostre sicurezze (ahimè a vvvolte assai sbaiiiateee). Detto questo “meglio mal accompagnati che soli”. Tu studi o sei studiato? Ti sfoghi o vieni sfogato? Direi che, osservando i tuoi interventi tu analizzi, dai possibili risposte, ma non ti esponi più di un tanto.

  • 48
    beetlejuice -

    Se intendi gli studi accademici sono terminati ormai da un pezzo.
    Non sono molto propenso ad espormi, non ne trovo l’utilità, almeno al momento. Poi qualcosa ho detto e qualcosa dirò, ma come vedi frequento il sito in modo saltuario, in base al tempo e agli argomenti.
    Quando mi annoio passo oltre..

  • 49
    Acqua -

    Non intendevo studi accademici, ovviamente. Sei tu che hai detto che vieni qui nel forum per studiare ed essere studiati. Volevo sapere qual è la tua finalità preponderante… Facile studiare gli altri senza esporsi, comunque.

  • 50
    beetlejuice -

    Sicuramente mi piace “studiare” le dinamiche che si creano tra gli utenti e ovviamente fornire la mia prospettiva su temi di mia conoscenza.
    Potrei espormi in modo superficiale (ma non ne ho l’impulso), perché le confidenze più profonde preferisco tenerle per me o condividerle con poche persone “reali”.
    C’é troppa grossolanitá su questo sito e certo non trarrei beneficio nel ricevere una risposta “idiota” o tristissimi nonsense.

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