Tentazioni
Come gestire una forte attrazione verso terze persone? Vivo una relazione che reputo soddisfacente sotto diversi aspetti, eppure a volte provo attrazione verso qualcun altro, come si gestisce questo desiderio? Se fossi single probabilmente approfondirei la conoscenza, in particolare c’è una persona che da molto tempo mi viene dietro, ma essendo stata sempre impegnata ho rifiutato. Eppure, mi rendo conto di andare ogni tanto a cercarlo sui social, a volte riconosco il suo profumo e mi soffermo a pensarci… Wilde diceva che l’unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi. Resistete, e la vostra anima si ammalerà di nostalgia per le cose che si è vietata, di desiderio per ciò che le sue mostruose leggi hanno reso mostruoso e fuori legge.
È richiesta una volontà molto forte per resistere. Emmanuel Lévinas ha parlato della “tentazione della tentazione”. In particolare a farmi desistere dall’approfondire conoscenze con terze persone alla coppia è la riflessione sul fatto che E’ lo stato dell”essere tentati” ciò che in realtà desideriamo, non l’oggetto che la tentazione promette di consegnarci. Desideriamo quello stato, perché è un’apertura nella routine. Nel momento in cui siamo tentati ci sembra di essere liberi: stiamo già guardando oltre la routine, ma non abbiamo ancora ceduto alla tentazione, non abbiamo ancora raggiunto il punto di non ritorno. Un attimo più tardi, se cediamo, la libertà svanisce e viene sostituita da una nuova routine. La tentazione è un`imboscata nella quale tendiamo a cadere gioiosamente e volontariamente.
(Zygmunt Bauman)
Resistere alle tentazioni per amore , come faccio, è un ragionamento giusto?
Spesso leggo commenti al vetriolo su lettere di chi confessa un tradimento, mi chiedo se forse queste persone così rette non siano state vittime in passato di tradimenti o se semplicemente non avendo mai avuto l’occasione si ergano oggi a paladini del buon senso.
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Categorie: - Amore
58 commenti
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Estrella sai che io avevo capito dove volevi andare a parare (e dove andrai a parare) giá dalla tua tua prima lettera “convivenza finita, restare insieme”? Poi la lettera del cane..che non vuoi..ma una persona innamorata e quanto meno leale secondo te fa tutti questi voli pindarici?!? La verità è che anche a te sta per saltare il chip, come tutte le donnine di questa società. Mi aspetto la prossima lettera dal titolo “l’ho tradito ma lo amo”. Penose..
Bella domanda e interessante riflessione. Io ti capisco perfettamente, ma non so dare una risposta certa ai tuoi quesiti. Credo che il tuo ragionamento sia giusto, ma la questione rimane alquanto spinosa.
È semplice (secondo me). “Soddisfacente” è l’unico aggettivo che sei riuscita a tirare fuori (eppure non ti manca la proprietà di linguaggio)… tra l’altro non per descrivere un “chi” (il tuo uomo), ma un “cosa” (la relazione). Nel mio lavoro ci sono ingegneri che si esprimono con più trasporto parlando dei parametri strutturali di un edificio. Alla tua relazione comunque non hai dedicato più di due righe. Per contro hai dedicato più righe all’altro uomo (quello che ti viene dietro), concentrandoti di più sul “chi” in questo caso.
Credo che persino un posacenere capirebbe come stanno le cose, senza scomodare Oscar Wilde… problema risolto.
A titolo personale penso che i sacrifici e le varie forme di abnegazione vadano fatti se hanno senso (per esempio, ci sono figli o famiglie di mezzo, ecc)… diversamente invece suggerisco di (sempre e comunque) dar da mangiare al dark side of the moon. Con buona pace degli “stabilizzatori relazionali”…
Bohemian i tuoi interventi sono sempre puntuali quanto superficiali, in questo “forum” pubblico da anni lettere con un ‘amica di un anno più piccola (lei 27 io 28)con diversi nomi e dopo aver affrontato le questioni tra di noi, per inciso e lei ad avere il fidanzato con cane. Stavolta abbiamo usato lo stesso “profilo”.Sapevamo anche che qualche Sherlock avrebbe letto le cronologie per trarne conclusioni facili. Cavaliere bianco, senza macchia e paura, non mi sono dilungata sulla mia relazione sintetizzando con la parola “soddisfacente” per far intuire che non ci sono mancanze nella relazione di tipo emotivo, fisico o altro (dato che di solito si dice che si cerca ciò che ci manca, ecco nel mio caso non manca nulla e quindi volevo precisarlo). Ce la fate ad andare al di là? O è più semplice sentirsi psicologi da due spicci?
Mi piace la tua lettera, ma non so darti risposte. C’è chi ha un animo irrequieto e cerca sempre sentieri tortuosi che gli permettano di deviare dalla retta via, molto spesso autolesionandosi o rinunciando a ciò che di bello hanno a portata di mano. Credo sia semplicemente un istinto vitale, la necessità di non cedere alla staticità, il sentirsi vivi, cercando scariche elettriche e scambiandole per brividi dell’anima. Esserne consapevoli è già un grande vantaggio per considerare la posta in gioco e decidere se vale davvero la pena rischiare…
Ma tesoro qui si dice solo di non fare gli ipocriti con altre persone! Se hai la fregola facile non metterti con nessuno e stai da sola saltando di letto in letto no?
Intanto proporrei (dati i tempi e le statistiche indiscutibili 99,9 % ) di riformulare i giuramenti Matrimoniali
Ci terrei a ricordare ai futuri sposi che sposarsi può facilmente superare i 50.000 euro (una bella rata del mutuo )
Attuale promessa nel matrimonio religioso (X chi ci crede di fronte al suo DIO):
““Io , accolgo te, come mia/o sposa/o.
Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”
Nuova proposta :
“Io accolgo te come mio sposo/a.
Con la grazia di XXX prometto di riempirti di corna e di lasciarti al mio primo calore o tua difficoltà …e di schifarti tutti i giorni della mia vita”
?
Buon matrimonio,E ricordatevi di metter da parte i 50.000 Euro X sposar presto la vostra dolce fidanzata
Ovviamente se spendete meno di 50000 perché risparmiate su tutto (numero invitati , vestiti di seconda, chiesetta dell oratorio locale, margherite del prato, ristorante stazione, lo zio fotografo, catering dei senza tetto, fedine in vetroresina ), allora potete anche tentare
.
io 20.000 li spenderei anche subito volentieri per:
– Farmi far cornuto da mia moglie
– Accettare che lei faccia “scappatelle” con tutti quelli che gli vanno e magari senza protezione, per poi baciarla più tardi e mantenere i figli che magari non sono neppure miei. E cmq le chiamano “scappatelle” ma in realtà vi succedono cose da fare arrossire chi ha illustrato il kamasutra
– investire in questo bel Nucleo familiare tutti i risparmi e futura libertà
– poi nn vorrete perdervi anche il brivido del divorzio / assegni di mantenimento / perdita proprietà e via discorrendo …sarebbe fantastico!
– e poi non fare mai l amore ma essere schifati da vostra moglie che Vi odia perché vorrebbe farsi tutti meno che voi
Bella lettera, magari fatti tentare da una narda.
La tua domanda è
“Resistere alle tentazioni per amore, come faccio, è un ragionamento giusto?”
Dici di amare il tuo uomo e quindi vuoi continuare… se riesci a farti una scappatella e sei sicura che finisce lì, in segreto, senza rimorsi e senza confessioni per lavarti la coscienza, per me togliti lo sfizio, vai e non farti problemi, altrimenti……….. resisti.
Se invece l’amore verso il tuo uomo è incerto, allora vuol dire che non lo ami, lascia il tuo uomo e poi fai quello che vuoi.
“Bohemian i tuoi interventi sono sempre puntuali quanto superficiali”
E i tuoi invece che sono?? Ahahah Eva, Estrella.. mah che bisogno c’é di condividere lo spazio lo sai solo te, anzi voi. Ma fate anche la cacca insieme?? Perché di cagxxte ne dici abbastanza…
E comunque Oscar Wilde disse anche che “La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha“, concetto assolutamente avulso alla vostra natura femminea perennemente insoddisfatta e routinfobica. Ciao Estrella, salutami Eva.???
La verità è che a questo tipo di uomini, ma credo, in generale, alla maggior parte di essi, quello che non va giù è l’offesa alla propria virilità ed orgoglio. È un affronto di tipo soprattutto sessuale, in quanto la donna osa mettere in discussione il diritto maschile al possesso esclusivo. Mentre per i maschi viene giudicato del tutto”naturale” l’essere attratti da più femmine, con facoltà di attribuire più o meno importanza alla “relazione” in atto, gli stessi istinti e facoltà restano assolutamente inconcepibili se la protagonista è una donna. La quale non dovrebbe nemmeno provare certe impure tensioni, anche ove trattasi di semplice curiosità. La domanda “come gestire una forte attrazione verso terzi? ” è del tutto lecita e non dovrebbe suscitare un tale scandalo, essendo posta con l’intenzione di valutare possibili forme di “autocontrollo”. Invece viene accolta, come sempre, da un coro ottusi giudizi volti a salvaguardare il proprio ego, più che l’autenticità dei…
rdf
ho letto il kamasutra ma alla fine non si sposano e comunque concordo con il tuo pensiero.
Suzanne dici che “Esserne consapevoli è già un grande vantaggio per considerare la posta in gioco e decidere se vale davvero la pena rischiare…”. credo che ci sia abbastanza egoismo e presunzione in quanto per il proprio benessere si distrugge altre vite, decidendo a priori. poi, oggi il pensiero neoliberista assolve tutto.
estrella
anch’io faccio lo psicologo da due spicci, perché andare oltre vuol dire perdersi nei meandri delle vostre menti. credo che la tua situazione unisce la comodità di sicurezza della tua relazione e nel contempo vorresti la “libertà” di approfondire nuove sezioni. sicurezza e libertà non si incontrano. alle donne fa piacere essere corteggiate con piccoli complimenti ma se poi continuano vuol dire che si vuole andare oltre. i tuoi dubbi sono legittimi anche se non condivido perché (per me) già il pensiero è un tradimento. saluti
Mi sembra che negli ultimi anni alla gente sfuggano un po i fondamentali,chi vuole fare cio che vuole senza dover render conto a nessuno se ne resti x conto suo e se ne assuma costi e benefici.questo vale x tutti i campi,dal lavoro alle relazioni eccetera,trovo abbastanza inquietante che qualcuno scriva candidamente di non avere una risposta
Acqua credo che tu e pochi altri abbiate centrato appieno la questione, qui leggo di gente che trova addirittura inquietante il pensiero di essere attratti da terze persone stando in un relazione, mi chiedo che tipo di esperienze abbiano avuto finora. La mia era una semplice riflessione eppure per qualcuno è stata una dichiarazione aperta di poca serietà nella mia relazione (una storia in cui mi dichiaro innamorata e fortemente attratta da molti punti di vista). Ovviamente gli stessi pensieri poteva averli un uomo e non so se tanti paladini si sarebbero scaldati tanto, è un forum “ragazzi” non è qui che dovreste sfogare le vostre corna subite. Baci
Di solito sa predicare molto bene chi razzola male. Per quanto mi riguarda, io scrivo a ragion veduta avendo provato sulla mia “pelle” diverse esperienze e ferite, compresa quella del tradimento (per inciso: subìto) pertanto non accetto banalizzazioni e facili “condanne morali” da parte del primo saccente che passa. Inoltre ritengo che non sempre a tutte le domande ci debba essere una risposta certa e che chi pretende di sapere tutto, non è altro che un arrogante. Nessuno è un Dio in terra e ognuno fa del suo meglio per seguire una sua etica e dei propri principi interiori che evolvono nel tempo e indubbiamente subiscono condizionamenti storici e sociali. Chi pensa che la propria natura “divina” sia totalmente esente da contaminazioni “umane” è semplicemente un illuso. Quando però si tratta di scagliare davvero la prima pietra, questi si tirano indietro per non esternare in pubblico la propria profonda ipocrisia.
la risposta al tuo quesito la trovi a partire da 1.47 minuti del seguente video:
https://www.youtube.com/watch?v=tDgILgQzrp8
è così semplice. vai a casa, te la sgrilletti e poi è tutto finito.
“La mia era una semplice riflessione”
Solo riflessione dici, questo lo hai scritto tu eh: “Eppure, mi rendo conto di andare ogni tanto a cercarlo sui social, a volte riconosco il suo profumo e mi soffermo a pensarci…”
Prova a dirlo al tuo tipo che cerchi l’altro sui social, poi vedi se ti dice che é normale. Ed intanto il povero illuso starà pensando: la mia ragazza è diversa, é seria, mi ama ecc ecc.
“Acqua credo che tu e pochi altri abbiate centrato appieno la questione”
E grazie al cavolo, mal comune mezzo gaudio!
La veritá gioia bella te la dico io quale deve esser, è ciò non è ne maschilismo ne misoginia, se uno ha una relazione seria deve impegnarsi perché resti tale anche passate le scintille iniziali e per far ciò occorre responsabilità. L’assunzione di responsabilità rende maturi, un buon livello di maturità favorisce la lealtà, l’onore, il rispetto.*
E ti rispetto se hai dei valori e se dici ti amo ci credo perché per me quella parola ha un peso. Se sono consapevole di avere il filetto non voglio gustare un hamburger. Certo che è normale avere stimoli sessuali per altre persone, ma sei un essere umano o una capra in calore? Se sei un’umana allora hai la ragione che dovrebbe prevalere all’istinto. Troppo difficile eh? Giá, solo la mediocrità non necessita di impegno. Io la penso così, io mi sono sempre comportato così in una relazione seria (maggiore di 6 mesi, tempo che ritengo adeguato a capire se vuoi stare davvero con quella persona).
Acqua non si tratta di natura divina ma di essere consapevoli o meno di ciò che si è nel profondo e di ciò che si vuole. Ovviamente non sono divino ma nemmeno un mediocre qualunque…
Non farmi ridere! Sei mesi…Ma che ne sai tu di responsabilità, valori, impegno e consapevolezza! 35 anni… Sei proprio messo male, ma molto male, altro che mediocre!
Perché, secondo te, pensare a un profumo o guardare una foto, equivale a lasciarsi andare a chissà quali perversioni irrispettose?
Il tema della lettera di Estrella è proprio quello di riconoscere tutti (maschi e femmine) siamo potenzialmente soggetti a tentazioni e ragionare sulle possibili modalità per gestirle in maniera razionale, senza lasciarsi sopraffare dagli istinti che produrrebbero effetti transitori e controproducenti per entrambi, ma senza nemmeno entrare nel loop di un costante desiderio di trasgressione e di “false libertà” .
Mi è capitato di beccare anche lui guardarsi profili social di altre e lui ha detto che lo fa per curiosità..penso lo facciano in molti.Sono d’accordo con la ragione che deve prevalere sugli istinti di mediocri capre in calore,in teoria siamo tutti sullo stesso filo logico,ringrazio chi invece di attaccare ha capito cosa intendevo dire, non ho intenzione di tradire e se vuoi saperla tutta nella nostra storia è stato lui a tirare in ballo la questione con la cosa dell’attrazione verso altre, da lì ho iniziato prima a sentirmi insicura, gelosa e poi a consideralo normale, e in effetti lo è anche per voi. Il mio dubbio è il confine tra fantasticare su un avventura e viverla se si presenta l’occasione. Come si fa a escludere l’ipotesi? Io non metterei la mano sul fuoco. Ad ogni modo ribadisco che non ho voglia di fare conoscenze fino a che sto con lui proprio perché non mi fido di come potrebbe andare.
Ho letto commenti di donne alfa cresciute su Facebook che dal loro scranno pensano che chi ha avuto più storielle ha più esperienza di vita e possa avere voce in capitolo. Questo è un forum e credo che bisogna accettare le critiche anche dai cornuti con le loro frustrazioni.Leggendo storie di tradimenti, per chi ha ancora dei valori,esprime pareri personali e gli viene normale essere contrario a dei comportamenti in una relazione. Mi trovo d’accordo su quanto scrive Bohemien che in una relazione seria bisogna impegnarsi perché resti tale,ma credo che sia troppo impegnativo per le donne alfa che corrono dietro ai piselli e fanno scadere il loro matrimonio dando la colpa al marito.si conferma sempre la regola che una donna può far rincoglionire un uomo intelligente.
I processi alle intenzioni sono veramente fastidiosi e ridicoli. Acqua, mi trovo assolutamente in linea con ciò che hai detto, ma credo che sia sostanzialmente una differente disposizione mentale all’esistere. C’è chi sceglie equazioni semplici e sicure per non dover perdere troppo tempo in complesse elucubrazioni che magari porterebbero ad una perdita di granitiche certezze, e chi invece riflette sui suoi pensieri, ancor prima di immaginare le azioni. Se si accetta la seconda strada come evoluzione imprescindibile di ogni essere umano, si dovrebbero abbandonare le sterili condanne che qui invece fioccano da ogni lato, senza una minima disposizione all’ascolto attivo. I dubbi della ragazza sono quelli affrontati da secoli in ogni forma d’arte, cosí come nell’interiorità di ogni uomo ( e donna, quando posta sullo stesso piano); la soddisfazione di un istinto sessuale è una facile banalizzazione di un desiderio molto più complesso, contraddittorio, sfumato e cangiante.
Suzanne (donna Alfetta)
“sterili condanne senza una minima disposizione all’ascolto attivo”. secondo te chi si esprime diversamente,anche in maniera poco letteraria, condannando chi va oltre le tentazioni, si scontra con la superficialità di questo mondo femminile.
nel commento 22 hai guadagnato 500 punti. brava!! in ogni caso, cara suzanne, Estrella ha esposto le sue perplessità che, per le quali cerca di capire la sua situazione che ha caratteri interessanti di discussione ed ogniuno commenta in maniera del tutto personale e non un pensiero unico come vorresti.
un saluto a tutti
A te la tua relazione fa ca.....
Ne sei chiaramente stanca.
Lo trasudi da ogni parola che dici.
Hai 2 possibilità: prenderne FINALMENTE atto ed andare avanti in modo controllato (dirlo a lui, separarvi con criterio, e cercare altro), oppure aspettare di scoppiare, fare un casino della madonna con un tizio a caso che magari non ti piace nemmeno tanto, ma sei arrivata al limite ed andrebbe bene pure un boiler pur di uscire dalla tua relazione, e fare male a te, ed agli altri 2.
Magari fai pure un casino con un tizio che ti piace davvero col quale andrebbe benone se non fosse che tutto il casino danneggerà entrambe le relazioni.
Il mondo delle fiabe è fatto per la fedeltà eterna a promesse assolute.
Il mondo reale è fatto per affrontare la realtà.
La prima opzione è solo apparentemente più pulita e degna, ma è la seconda la più responsabile.
La prima coinvolge andare a sbattere per principio.
Suzy, concordo. Il desiderio di cui si parla va ben oltre il banale istinto sessuale. È una ricerca di un’affinità che non esiste, proprio perché il desiderio è cangiante e in continua evoluzione. Ha a che fare con la conoscenza di sé e la scoperta graduale di aspetti precedentemente ignoti, forse perché non esistenti, sopiti o nascosti in qualche angolo buio dell’anima.
Diciamo che negli esercizi di stile, i termini affinità e anima stan bene con tutto… un po’ come il nero…
OK, Beetle, gli “esercizi stilosi “servono anche per innalzare il livello della discussione quando una lettera neutrale, come quella di Estrella, viene strumentalizzata senza motivo per per rinnovare le solite sterili lamentele sulla presunta immoralita’ femminile. Estrella ha solo posto degli interrogativi con i quali prima o poi tutti ci scontriamo. Come ha specificato lei stessa, non ha intenzione di tradire il suo compagno, ne’ ha lasciato intendere di essere in preda a pulsioni inarrestabili od oppressa da insoddisfazioni frustranti. Si è semplicemente chiesta come gestire al meglio alcuni desideri oggettivamente presenti e se è più egoistico e sano togliersi uno sfizio o “resistere”in nome di una scelta razionale. A mio parere se come lei si è già consapevoli che il “piacere” deriva più dal “gusto del desiderare”che non dal raggiungimento dell’ oggetto del desiderio, è opportuno NON cedere alle tentazioni e imparare a gestirle, senza tuttavia negarle e condannarle.
A mio parere il livello delle discussioni si alza con gli argomenti piuttosto che con i virtuosismi stilistici, che spesso non sono altro che espressione di vanità, come se parole “elevate” avessero la capacità di elevare anche il resto, oltre al proprio ego naturalmente. Detto questo, non credo che alla base delle critiche maschili, fuori luogo in questo caso, ci sia l’affronto al possesso sessuale. Sono le illusioni infrante, perché in effetti l’andazzo è che spesso alla tentazione segue la realizzazione, ma come ha detto qualcuno non ha senso un processo alle intenzioni.
In ogni caso porsi interrogativi di questo tipo è più che lecito, ci mancherebbe. Forse è la consapevolezza che la tentazione attecchisca anche quando “teoricamente” non dovrebbe a lasciare spiazzati. La relazione è fuori dal proprio “controllo”, qualunque sia l’impegno profuso.
Questo spaventa..
Il linguaggio diventa spesso una limitazione per chi ha necessità di esprimere un mondo interiore complesso e spesso contraddittorio. Più si impoverisce il lessico e più I nostri pensieri divengono striminziti, sterili, privi del loro reale spessore. Perché questo bisogno di rendere sempre tutto facile, lineare, senza ombre, senza esitazioni? La vita è molto più di questo, peccato che molte persone si accontentino di appiattirsi e perdano la loro unicità…
Acqua, stiamo proprio parlando due linguaggi inconciliabili, non si arriva da nessuna parte!
Eppure, Beetle, dai commenti dei qui presenti “traditi” si evince che ciò che li infastidisce maggiormente è il credere di essere stati lasciati per la ricerca di altri piaceri sessuali. Viene trascurata completamente la possibilità che l’insoddisfazione possa nascere da altre motivazioni che in alcuni casi possono essere vere e proprie “mancanze”, attribuibili ad una relazione incompleta o alla non comunicazione di coppia , in altri ad un’ “irrequietezza” individuale e personale propensione all’evasione. Quali altri argomenti vorresti? Certo che le tentazioni spaventano perché non si ha mai la certezza di poterle controllare completamente, ma, come ha detto anche Suzy, la vita non è lineare e semplice come si vorrebbe: è connotata da aspetti fortemente contradditori che servono proprio “a metterci in crisi” per approdare, forse, a una maggiore conoscenza di noi stessi.
Mi arrendo davanti alla superiorità letteraria. comunque, care signore anche se i linguaggi sono diversi ma credo che la vita sia complicata perché ce la complichiamo noi stessi. Chi vuole trovare se stesso :vada in Tibet. L’unicità è un utopia perché si è costantemente alla ricerca di migliorare se stessi(quindi non accettare se stessi) che non ci si gode la vita(di coppia) ma si appiattisce. E tutto questo vincola la qualità e la durata della relazione in quanto si è sempre in costante evoluzione. In questo caso il compagno non è un cagnolino che vi segue nelle vostre evoluzioni e quindi diventa un peso.ma credo che il mio ragionamento sia terra terra per essere compreso da chi cerca l’unicità. La coppia è fatta da due anime che si incontrano e comunque bisogna avere prima l’anima.questa fobia di “migliorarsi” per meritare di meglio o mettersi in vetrina, non vi serve a niente perché cascate sempre nelle braccia dell primo co...... che elogia le Vs qualità e poi dopo trombate vi molla.
Acqua non ero alla ricerca di particolari argomenti, dicevo solo che certe “esposizioni” mi danno l’idea che l’autore voglia tentare di elevare se stesso in modo forzoso.
Non si tratta di impoverimento del lessico, ma di ciò che sta dietro al concetto espresso. Un po’ come paragonare Berlinguer, che “arrivava” sempre e comunque ad altri politici, con linguaggi molto più pindarici ma molto meno efficaci.
Detto questo, credo che ormai la vera trasgressione sia resistere alle tentazioni, anche perché sono state completamente sdoganate.
Ormai siamo tutti troppo irrequieti, irrisolti, problematici. Tutti dallo psicologo per infanzie difficili e contemporaneamente siamo tutti psicologi, soprattutto delle vite altrui.
Floki hai ragione, ma questa lettera è una pura e libera riflessione; la ragazza non ha chiesto se sia giusto o meno tradire il suo fidanzato, ma si interroga semplicemente sulla natura delle proprie “tentazioni”. Credo che riflettere onestamente su se stessi sia il miglior modo per agire con un briciolo di lucidità
Beetle, se ti riferivi al mio modo di esporre, non era certo mia intenzione “elevarmi” al di sopra di nessuno: anzi questa “attitudine”, è totalmente estranea al mio carattere. È solo che io mi esprimo spesso così, in modo piuttosto contorto e “filosofico”nel tentativo (evidentemente fallito) di spiegare certe mie complicate elucubrazioni. Trovo che invece che Suzy sia molto chiara e diretta che utilizzi ottime proprietà di linguaggio,talvolta “poetiche”, ma non particolarmente sofisticate o stilose. Detto questo le tentazioni saranno anche ormai “sdoganate” dalla società odierna, ma spesso il nostro super-io non solo le condanna, ma ne nega l’esistenza. Io ritengo che questa negazione sia il “sentirsi superiori” e che tale”presunzione” esponga a rischio di crisi profonde, qualora invece ci si accorga di essere esposti a tentazioni che avevamo duramente condannato in precedenza (lo affermo perché ho osservato dei casi reali accaduti a miei conoscenti).
Suzy
convengo sul tuo ragionamento. Estrella ti fai delle riflessioni sulle tentazioni, e questo è normale,ma che queste partano dal punto di quanto reputi importante la relazione famigliare, seppur deteriorata e non da quanto sia coinvolgente l’altra persona con un futuro incerto. Le riflessioni sono una cosa ben diversa dal trovarsi ad un bivio.Riavvivare una relazione in decadenza, si sa, comporta impegno, sacrifici e anche intelligenza.
saluti
Acqua, secondo me non è tanto il problema dell’autocensura, ma il fatto che molto spesso queste tentazioni non risultino nemmeno ben chiare a se stessi. La più lineare e “semplice” riguarda l’attrazione sessuale, che tutti immagino abbiamo provato, anche se coinvolti sentimentalmente, perché fa parte dell’istinto di procreazione e perpetuazione della specie. Non credo che ormai nel 2019 ci si possa sentire in colpa per pulsioni del tutto naturali; altro discorso è assecondarle. Ci sono poi tentazioni più sottili e non identificabili, come appunto il desiderio di sentire nuovamente il potere sulla propria vita, la voglia di azzardare, la curiosità per l’ignoto. In questo caso è però possibile prevedere l’epilogo: più rapidamente ci infiammiamo per una situazione e più sarà semplice ritrovarsi con cenere in breve tempo. A questo serve riflettere su se stessi, senza nascondersi dietro sterili morali per poi credersi innamorati per un sobbalzo del cuore.
Acqua probabilmente ho interpretato male quel tuo commento. Negare l’esistenza delle tentazioni non so se sia attribuibile al sentirsi superiori. Personalmente vedo atteggiamenti di superiorità quasi ovunque, nella stragrande maggioranza dei casi a sproposito. Credo che la “lagnanza” di molti uomini non sia nei confronti della tentazione, ma del cedere ad essa. Ci portiamo dietro il classico sogno maschile, della moglie amorevole e santa e dell’amante con cui trasgredire. Che siano anche le donne a fare lo stesso è sicuramente meno accettato.
Suzy, sono d’accordo sul fatto che la non conoscenza o la scarsa chiarezza interiore di certe tentazioni le rende più difficilmente riconoscibili e quindi poco governabili.La domanda iniziale di Estrella era proprio “come gestire una forte attrazione verso terzi?”. La risposta per me è “se sei già consapevole che ciò che genera la tentazione è solo il fascino dell’ignoto e quindi cedervi non risolverebbe tale desiderio, meglio resistere; se invece pensi che toglierti uno sfizio eliminerebbe una volta per tutte certi pensieri, allora buttati (ma devi conoscere così bene te stessa da escludere a priori che l’esperienza genererà degli strascichi emotivi che potrebbero compromettere il tuo rapporto”. Alla fine, se ci si esime da giudizi “etici” questa è la risposta più ovvia (che aveva gia’ suggerito in parole semplici anche Samy)
Beetle, il punto è proprio questo. Finché si parte da certi pregiudizi e idealizzazioni “storiche” sulla figura femminile, non si arriva da nessuna parte. Perché “il cedere alla tentazione” da parte di un uomo viene generalmente giudicato un “peccatuccio veniale” o una “scappatella” ? Forse perché si presuppone che l’uomo non lo faccia perché è insoddisfatto realmente della propria donna, ma solo per “esigenze fisiologiche naturali”. Per la donna, invece, il tradimento nasce da un bisogno di appagamento soprattutto emotivo e quindi, magicamente, si configura un vero e proprio “reato di mancanza di rispetto e distruzione di fiducia”. Mah… Con questo sono d’accordo anch’io che in questa società i rapporti tra le persone si stanno deteriorando (o liberalizzando) a tal punto che è sempre più difficile mantenere le promesse “per sempre” ed essere fedeli all’altro e, prima ancora, a noi stessi e alle nostre scelte.
I pregiudizi sono presenti anche per quanto riguarda la figura maschile, solo che voi (donne) fate fatica a vederli, perché troppo focalizzate sulle vostre problematiche. Lo stesso facciamo noi uomini, chi più, chi meno, da qui nasce la grande incomunicabilità, almeno senza un minimo di sforzo. Si sa che l’erba del vicino è sempre più bella. Poi ci sono donne, come Rossana ad esempio, che hanno un’elevata capacità di capire il maschile, per cui sono apprezzate dagli uomini stessi, ma sono rarità.
Tornando al punto, più della tentazione spaventa la libertà femminile, perché è innegabile che ci siano infiniti casi di donne che sembrano impazzire, chiudendo relazioni da un giorno all’altro, anche quando l’uomo non è né brutto, né cattivo.
È indubbio che i rapporti andranno sempre più modificandosi, allontanandosi dal “per sempre” così come lo conosciamo.
“Ci portiamo dietro il classico sogno maschile, della moglie amorevole e santa e dell’amante con cui trasgredire. Che siano anche le donne a fare lo stesso è sicuramente meno accettato.”
Vero ma allora anche le signorine si adeguino a non pretendere di non essere traditr visto che per loro e’ comprensibilissimo invece il contrario (cioè quando tradiscono loro)
Quindi Se io la ingravido e poi sparisco è normale , è inutile che frigna! Che si adeguino alla realtà , se il bimbo non lo voglio son c.... suoi
Quindi se mentre lei e’ al lavoro io mi sxopo sua cugina o la sua migliore amica e’ tutto normale e giusto !
Quindi se esige di sposarsi e fare famiglia posso mandarla a fare un c..o ??!!! Fantastico
Quello che sognano tutti gli uomini !
Benissimo!!!
Per me va benissimo…son dieci anni che son su sto sito con la speranza di farglielo ammettere : noi siamo puttanieri e loro grandissime .,…quindi la
Smettano con le ipocrite recite se vogliono il rispetto
Grazie
Rdf, non è assolutamente vero che per le donne tradire è comprensibile se sono loro a farlo o tutto il resto del tuo stravagante elenco. Lo è per quelle tante subumanoidi che prendi a riferimento come se fossero il campione rappresentativo di tutte le donne.
Eh grazie al c…o, come se prendessi come metro maschile certi squilibrati che trovi anche qui.
Beetle, esiste sicuramente un certo grado di incomunicabilità tra i sessi, dovuto alla diversa “sensibilità”, oltre che ai preconcetti. Per questo apprezzo molto gli uomini che fanno uno sforzo per capire certi comportamenti femminili senza bollarli immediatamente come “umorali e immaturi”,guardando più in profondità. Io, soprattutto negli ultimi dieci anni, ho fatto grandi sforzi per comprendere alcuni modi di fare maschili e soprassedere a determinate situazioni cercando di non caricarle di eccessiva importanza o gravità. Non sempre ci sono riuscita, ma sicuramente ho raggiunto un livello di tolleranza superiore a prima e mi sento molto più “comprensiva”. Le donne chiudono le relazioni non solo se l’uomo è brutto e cattivo, ma se diventa noioso, indifferente e non interessato, di fatto, a mantenere vivo il rapporto. Certo è faticoso stare insieme, prendere iniziative, superare momenti bui e tensioni, ma l’Amore richiede forza e coerenti.
“Le donne chiudono le relazioni non solo se l’uomo è brutto e cattivo, ma se diventa noioso, indifferente e non interessato, di fatto, a mantenere vivo il rapporto” vero, ma anche le donne tendono a fare esattamente la stessa cosa. Smettono di sedurre, di essere attente, vengono fagocitate dal cellulare tra messaggi e chiamate. Però viene dato per scontato che sia compito dell’uomo “mantenere vivo” il rapporto, cosa che spesso non fa perché a sua volta alla ricerca di emozioni.
L’uomo ricerca quindi l’adrenalina all’esterno ma torna poi alla “base”, la donna se ne va. Questa è forse l’estrema sintesi.
Beetle, è vero che anche le donne tendono ad “accomodarsi” sulla propria convinzione di essere “indispensabili”. Non tutte le donne sono fagocitate da cellulare e chiamate. E comunque pure molti uomini sono tecno- social-dipendenti:sempre a smanettare sulla tastiera di telefoni o pc, a fare giochini, commenti dal serioso al polemico fino a postare vere e proprie ca…te o inoltrarsi foto di nudità che nemmeno più li galvanizzano, tanto sono artificiali e banali. Io credo che la comunicazione virtuale stia in parte rovinando le relazioni. E anche questo forum è al limite. Il suo unico pregio è quello di essere”più lento”di altri social perché i commenti sono pubblicati solo 4 volte al giorno e in fasce orarie, lasciando un minimo periodo di riflessione ed riducendo la “frenesia” del botta e risposta che spesso non permette un reale scambio di idee, ma solo la pubblicazione di “impressioni”. Io avrei preferito essere nata alla fine degli anni ’40 – primi anni ’50, come i…
Acqua sicuramente anche noi uomini facciamo la nostra parte, ma non voleva essere una gara a chi è peggio, però sicuramente è presente un certo retaggio che induce a pensare che l’uomo non debba smettere di corteggiare la compagna ma non viceversa.
Penso anche io che il virtuale sia deleterio sotto diversi aspetti. Intanto permette il proliferare dei “leoni da tastiera” o di perdersi in discussioni surreali.
Personalmente trovo assurdo anche solo litigare via whatsapp, interpretare gli smile e robe simili.
Il forum non è di grosso utilità in effetti, tranne forse poter osservare dinamiche sociali. Studiare ed essere studiati.
Beetle, il forum serve anche come valvola di sfogo fine a se stesso, o per trovare conferme su alcune “similitudini” che ci fanno sentire meno “isolati” (o “unici”, a seconda dei punti di vista) alimentando certe nostre sicurezze (ahimè a vvvolte assai sbaiiiateee). Detto questo “meglio mal accompagnati che soli”. Tu studi o sei studiato? Ti sfoghi o vieni sfogato? Direi che, osservando i tuoi interventi tu analizzi, dai possibili risposte, ma non ti esponi più di un tanto.
Se intendi gli studi accademici sono terminati ormai da un pezzo.
Non sono molto propenso ad espormi, non ne trovo l’utilità, almeno al momento. Poi qualcosa ho detto e qualcosa dirò, ma come vedi frequento il sito in modo saltuario, in base al tempo e agli argomenti.
Quando mi annoio passo oltre..
Non intendevo studi accademici, ovviamente. Sei tu che hai detto che vieni qui nel forum per studiare ed essere studiati. Volevo sapere qual è la tua finalità preponderante… Facile studiare gli altri senza esporsi, comunque.
Sicuramente mi piace “studiare” le dinamiche che si creano tra gli utenti e ovviamente fornire la mia prospettiva su temi di mia conoscenza.
Potrei espormi in modo superficiale (ma non ne ho l’impulso), perché le confidenze più profonde preferisco tenerle per me o condividerle con poche persone “reali”.
C’é troppa grossolanitá su questo sito e certo non trarrei beneficio nel ricevere una risposta “idiota” o tristissimi nonsense.