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Strada privata ripristinata

Un giorno del mese di maggio 2011, non ricordo ora esattamente quale, si presentano quattro persone di cui due in uniforme del Corpo Forestale delle Stato, gli altri due in abiti civili, nella strada sottostante la mia abitazione ubicata in una zona collinare a 800 metri circa dal mare nel basso Salento. Le persone in abiti civili dopo la mia richiesta di riconoscimento sono poi risultate essere, uno il comandante che tuttora non conosco sia il suo nome che il grado rivestito l’altro è risultato essere, il tecnico comunale del Comune di:
Incuriosito da queste presenze inaspettate scendo di casa, apro il cancelletto che dà sulla strada, saluto queste persone e chiedo loro il motivo di questa visita nella mia proprietà. Una di queste persone ha in mano dei documenti di “mappa” e mi avverte che stanno cercando il signor:. Inoltre vogliono identificare il proprietario della particella mappale n.611 del foglio di mappa n.28. Faccio loro presente che non sono la persona che cercano e la particella in questione non appartiene alla mia proprietà. Di questo sono anche confortato dal fatto di aver effettuato un rapido controllo ai documenti in mio possesso che sempre porto con me quando sono al mare nella mia casa di vacanza.
Ancora chiedo a questi signori come mai si trovavano davanti casa mia senza esserne stato preavvisato. Mi informano che il motivo di questa visita è dovuto al fatto che è pervenuta ai loro uffici una segnalazione, non ho capito bene se fosse anonima oppure dalla Lega Ambiente indicante una serie di abusi; non ricordo esattamente di che genere, ma sempre finalizzati al territorio circostante e che il destinatario di questa segnalazione è il signor: e quindi non è diretta alla mia persona.
Trovo singolare a questo punto come gli intervenuti: il tecnico comunale più le altre persone che erano con lui mi abbiano fatto presente che avrebbero provveduto ognuno per la parte di propria competenza a contestare nei miei confronti il fatto che la strada in cui ci trovavamo a discutere non era, secondo quanto detto da loro, a norma, in quanto il manto era di cemento e che non avevo provveduto a dare le comunicazioni necessarie al Comune di:
Mi chiedo come mai venuti per verificare la situazione di un altro soggetto si sono soffermati invece a contestarmi il fatto che la strada non è rientrante nei canoni della norme comunali.
A questo proposito faccio loro osservare che la decisione di procedere a coprire il manto stradale con del cemento ha una sua ragione specifica. Al momento dell’ultimazione del lavoro e cioè con la copertura composta da brecciolino misto a terra e pietra ho ricevuto una telefonata da parte del titolare dell’impresa che ha effettuato l’opera il quale mi avvertiva che una persona che non ha saputo identificare ma che sicuramente era uno dei proprietari dei terreni e/o delle case sottostanti alla mia avrebbe fatto delle rimostranze. Mi veniva comunicato infatti che qualora a causa della manifattura della strada così composta da pietriccio e terra e che, a causa della pendenza, l’acqua piovana avrebbe portato detriti davanti alla sua abitazione, questo signore mi avrebbe citato per danni.
Al fine di evitare pertanto il verificarsi di tale inconveniente ha dato incarico all’impresa di procedere a coprire con del cemento la strada.
Questa strada non è stata costruita ex novo ma preesistente come risulta anche dalle mappe catastali della zona. Se non avessi provveduto a ripristinare il manto stradale non avrei mai potuto procedere alla costruzione di un pozzo regolarmente autorizzato sotto il cancelletto di casa proprio a ridosso della strada. Non avrei mai potuto procedere alla riparazione della pompa sommersa andata in avaria proprio quest’anno. Si è dovuto infatti chiamare la ditta specializzata al recupero di tutte le tubazioni inserite nel pozzo alle cui estremità era applicata la pompa e procedere alla sua sostituzione. L’automezzo provvisto delle attrezzature necessarie al recupero delle tubazione non avrebbe mai potuto entrare ed avvicinarsi al pozzo se la strada fosse rimasta nelle condizioni originali che erano veramente pessime.
Nonostante queste mie affermazioni sono stato avvertito che si sarebbe comunque proceduto nei mie confronti a contestare il fatto di aver operato alla realizzazione di questa sistemazione di strada di proprietà privata senza chiedere alcuna autorizzazione agli organi competenti e specificatamente al Comune di:
Faccio presente che nel giorno della visita di questi signori nulla mi è stato fatto firmare, né ho ricevuto notifiche o atti di qualsiasi natura.
Di recente ho avuto soltanto contatti telefonici sia da parte del Comando della Forestale di: che dal Comune di: competente per territorio ove è ubicata la strada oggetto di contestazione. Mi è stato richiesto di comunicare loro l’indirizzo dell’abitazione di mia figlia e del marito. Ambedue sono proprietari di una quota oltre alla mia in cui insiste la strada.
Ad ogni buon fine, se di questo episodio ci dovessero essere dei risvolti tali da coinvolgere sia mia figlia che il marito, tengo a precisare l’esclusiva estraneità da parte loro nella vicenda che ha portato al rifacimento del manto stradale. Mi sono occupato personalmente nel trovare l’impresa ed a saldare i conti dei lavori eseguiti. Questi hanno avuto inizio e termine nell’anno 2009.
Ho creduto opportuno procedere al rifacimento del letto stradale rendendo più pulito e più vivibile l’ambiente tenuto conto che la dimora adesso che siamo andati in pensione sia mia moglie che io viene abitata per più mesi l’anno.
Alla luce di quanto sopra chiedo cortesemente in quale irregolarità e quali sono le sanzioni per me e per gli altri intestatari delle quote in cui andrei incontro se di carattere penale e/o amministrativo e come ne verrei a conoscenza se fino ad oggi ancora non ho ricevuto nulla.
Distinti saluti.
Giuseppe

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