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Spe Salvi

di leoM

Mi sono letto l’introduzione della “Spe Salvi”, svolgimento del tema “Nella Speranza siamo stati salvati” attribuito a Paolo di Tarso, ossia il concetto della Salvezza attraverso la Speranza (di Salvezza); semplice di per sé, perché si riferisce alla speranza di Vita Eterna che Gesù, secondo Paolo, avrebbe fornito con la Resurrezione.
Dalla Salvezza Ratzinger passa anzitutto alla Redenzione presentandola come equivalente diSalvezza; questo però non è esatto poiché è intuitivo e banale che la Redenzione è premessa e causa minime di Salvezza così come Salvezza è conseguenza ed effetto massimi di Redenzione.
Poi, Ratzinger passa ad un’equivalenza tra Redenzione e Speranza; ma la Redenzione è dato di fatto (mi sono redento) mentre la Speranza è aspettativa, di Salvezza in questo caso.
Ancora, Ratzinger introduce il concetto di “Speranza-affidabile” e dice poi che l’essere umano che accetta questa Speranza-affidabile” può sopportare di buon grado qualunque infamia della Storia tenendo davanti a sé la Salvezza come Grande Meta se arriva a considerare Certa quella Meta.
Mettendo questi concetti uno accanto all’altro in modo del tutto slegato ma simulando un discorso logico, Ratzinger mira evidentemente a promuovere l’idea che:
a) attraverso la Redenzione si accede alla Speranza-affidabile di Salvezza;
b) attraverso la cieca Fede la Speranza-affidabile di Salvezza diventa Speranza-Certa di Salvezza e Grande Meta del periglioso cammino nella Storia;
c) l’essere umano, avendo soddisfatto i due prerequisiti di Grande Meta e Meta Certa è in grado di sopportare tutte le infamie della Storia, “tanto chi se ne frega, poi ho la Vita Eterna”, grazie, molto fustigante!
Ratzinger termina così di dimostrare ciò che non necessita di alcuna dimostrazione, per cui il cercare di dimostrarlo con un procedimento logico è puerile o un’atto di pura mala..Fede, che di solito caratterizza quelli che non posseggono altri e più solidi argomenti.
Alla fine dell’Introduzione, Ratzinger pone l’interrogativo storico e secolare da 1 miliardo di Euro: “Di che genere è questa Speranza per giustificare l’affermazione che a partire da essa siamo redenti?! di quale tipo di certezza (della meta; ndr) si tratta?!”. va beh!!
Il papocchio, il rigirarsi nella bocca di “Redenzione-Salvezza, Speranza-affidabile, Meta, Certezza, Fede” mi ha fatto venire in mente quei discorsi azzeccagarbuglieschi o, più ancora, farisaici, pieni di grandi parole, costruiti per dare alla povera gente la sensazione che si stia parlando di qualcosa di talmente grande che una mente semplice non può farcela da sola a
capire e deve quindi chiedere umilmente al Dottore di Dottrina, al Maestro di Catechismo, la sua amorosa consulenza, il suo aiuto, la sua .. “mediazione”.
Mi congratulo con Ratzinger per essere riuscito a produrre 100 pagine dove ne serviva mezza; d’altronde, il Sinedrio ha le sue esigenze!
Non so come abbia fatto Scalfari a resistere fino alla fine.
Quanto a me, solo l’Introduzione mi ha messo nella stretta necessità di alleviare il peso della sua lettura con qualche verso della “Commedia”, quella per molti versi “Divina”.
D’altra parte, Scalfari lo deve fare per mestiere, mentre per me è un hobby; solo che, anche Scalfari, a sua volta, avrebbe dovuto poi commentare la cosa in modo umano e non dottrinario; invece, non ha saputo resistere alla tentazione di pescare nel dizionario filosofico e così, facendosi pizzicare in fallo per eccesso di zelo .. filosofico, ha fatto la patetica figura del
giornalista co...... davanti al grande Fariseo. Peccato!

Lettera pubblicata il 20 Dicembre 2007. L'autore ha condiviso 8 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Cultura

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