Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007
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Categorie: - Amore
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io sono arrivato a questa conclusione.
secondo me si da troppa importanza al sesso.
ormai , complici i media, che , mandano messaggi “libertini e trasgressivi” in continuazione isole di Adami e Eva, e altro , in molti di noi non ha fatto altro che rinforzare i “film” che già normalmente ci facciamo.
è una vera e propria ossessione,
io sdrammatizzerei da una parte e dall’altra.
sia facendo “calmare” quelle che come esprimi un disagio per il passato sessuale della tua partner, prima cosa ti dicono: “fatti curare”….cioè la tua partner si è divertita e tu devi andare dallo psicologo, bene…. e anche i “gelosi” esagerati ridimensionando come dicevo prima il valore del sesso.
Vostra moglie o compagna di vita ha “scoperto” il sesso con altri uomini. tutto qua, non vi conosceva ed essendo più giovane non vedo perché non doveva “divertirsi” e far divertire altri , nessuno le ha costrette.
se non si accetta il ridimensionamento della parola sesso, no se ne uscirà mai.
Basterebbe leggerlo al contrario. Osses
Di certo, non può e non deve guastare la vita, il fatto che nell’ambito della coppia, per uno dei due oppure per entrambi vi siano state storie ed esperienze precedenti. La persona con la quale si è deciso di viverè è anche il risultato di queste vicende, che se fossero state gratificanti, non l’avrebbero condotta a noi. Purtroppo il cervello è strano e a volte gioca brutti scherzi. Quando conobbi mia moglie, ci si confronto su questo aspetto, mi chiese se lo avevo già fatto e le risposi di si, lei non ancora ventenne mi disse che anche per lei le cose stavano così, molti mesi dopo ci fu la nostra prima volta. Non nego da parte mia una certa gelosia, anche perchè erano in molti a ronzarle attorno, ma da parte sua mai nessun accenno alla gelosia. Il matrimonio, i figli dopo e lentamente nei decenni questa vicenda finì nel dimenticatoio.
Alcune sere fà,festeggiavamo i 25 anni di matrimonio, quando in.modo del tutto casuale, mi dice che con me era stata la sua prima volta. Le chiesi perchè avesse detto il contrario tanti anni prima. Mi vergognavo fu la risposta. Anni di gelosia nascosta mi passarono davanti agli occhi e risi della mia stupidità. Qualche ora dopo, mentre si prendeva un caffè, mi parlo del suo passato. Cose di poco conto e di pochi mesi. Ma dato che io non avevo mai e poi mai parlato del mio passato, sia per rispetto di chi avevo frequentato sia per ripetto di lei, ci rimasi male. Anche dopo i 50 anni, certi schiaffi bruciano. Oggi apparentemente tutto è come prima, ma per me lei non è più la persona che credevo di conoscere. Come dicevo all’inizio …..non dovrebbero guastare…..Ma poi non sempre è facile mettere in pratica.
Eppure io sarei felice di essere al tuo posto, nonostante la mia attuale ragazza l’abbia fatto con un ragazzo prima di me(storia seria).
“Di certo, non può e non deve guastare la vita, il fatto che nell’ambito della coppia, per uno dei due oppure per entrambi vi siano state storie ed esperienze precedenti. La persona con la quale si è deciso di viverè è anche il risultato di queste vicende, che se fossero state gratificanti, non l’avrebbero condotta a noi. Purtroppo il cervello è strano e a volte gioca brutti scherzi.”
Celticus, sono totalmente d’ accordo con te. per me sono questi i presupposti che VERAMENTE contano in un qualsiasi rapporto. il resto sono solo seghe mentali, quando non sconfinano addirittura nell’ ossessione patologica.
Razionalmente, le cose non possono essere che così, ma come nel mio caso, se a distanza di 30 anni il partner tira fuori il suo passato…..beh un po di fastidio lo provi e magari ti girano anche gli ammenicoli…chissà poi perchè…
Celticus, hai provato a parlare di ciò con la tua dolce metà?
Eppure io sarei felice di essere al tuo posto, nonostante la mia attuale ragazza..
Probabilmente non sono riuscito a spiegarmi. Ero prossimo ai 30 anni e uscivo da un passato fatto da un 2/3 storie abbastanza lunghe e da una serie di incontri fugaci e occasionali. Quando incontrai la mia lei, aveva 18 anni e ovvio che se ti dice “lo ho già fatto” La cosa è plausibile. Se a distanza di tutti questi anni,ti viene detto che “ma non ti eri accorto che…” beh ridi di quel fastidio che provavi, haime un pò di gelosia credo la si patisca tutti, poi ti senti un imbecille perchè eri emotivamente coinvolto che..()semza entrare troppo nei dettagli) non mi sono accorto di come erano veramente le cose. Ma poi una domanda te la poni “Perchè mi ha mentito?” Ovvio che dopo un quarto di secolo certe cose,siano viste da una prospettiva diversa da quando si é all’inizio di una relazione, ma mentre si puo comprendere che l’altro possa avere avuto le sue esperienze, risulta ostico capire perchè non sia stato completamente sincero. Ma come dicevo a volte non è possibile comprendere la mente umana e allora dobbiamo accettare chi condivide con noi il cammino cosi com’è….senza troppe elucubrazioni e recriminazioni. Dirlo e facile, riuscirci un pò meno, ma la vita è troppo breve per sprecarla, sopratutto quando viviamo con la persona che abbiamo e che ci ha, voluto.
Celticus, ti avrebbe dato fastidio in ogni caso, dammi retta. pure se questa persona ti avesse detto tutto ancor prima di incontrarvi. Alcuni semplicemente non riescono ad accettare che il partner ABBIA UN PASSATO. ciao.
Per io mio caso ti ha risposto Maria grazia, ma non sarà questo a fermarmi, non di certo..
Celticus,
in alcuni casi non è il passato del partner a creare problemi nel/la “credulone/a”, se emerge dopo un congruo numero di anni, ma il fatto di essere stati ingannati dalla persona con cui si è stati totalmente disarmati, sinceri e disponibili.
ieri ne ho avuto la prova con una menzogna durata 13 anni di una madre nei confronti della figlia, che di conseguenza ha deciso di allontanarla da sé.
in ambito di coppia non si è tenuti a dire tutta la verità e soltanto la verità, come in tribunale, su qualsiasi aspetto del proprio passato ma, se qualcosa si OMETTE o si NASCONDE, si dovrebbe poter avere la certezza assoluta che il particolare non condiviso non crei alcun seguito nel futuro di coppia e non abbia mai modo di essere scoperto. pena la possibile perdita di fiducia, che non è un aspetto secondario in qualsiasi serio rapporto.
Quando si viene a scoprire qualcosa di cui si era all’ oscuro sul conto della persona con cui abbiamo intrattenuto o intratteniamo una relazione ( duratura o transitoria che sia ) e la cosa CI SCONVOLGE, E’ SEMPRE una questione MORALISTICA. è sempre una questione di non accettare ciò che si è scoperto, e non tanto la bugia/omissione in sè. Se così non fosse, ciò che salta fuori e che prima veniva tenuto nascosto, non avrebbe rilevanza alcuna. E’ ovvio e naturale che certe cose NON SI CONFESSANO di acchito, men che meno in una conoscenza occasionale oppure nelle fasi iniziali di una relazione. Chi serba un segreto non potrà mai avere – PER OVVIE RAGIONI – la sicurezza assoluta che questo non potrà mai essere scoperto. Ma il punto focale della questione è la reazione con cui l’ altra persona accoglie il venire a conoscenza di questo segreto. chi è IN GRADO DI AMARE veramente, rielabora certe scoperte e passa oltre, giungendo a un’ evoluzione del rapporto. chi invece è concentrato unicamente su se stesso e i suoi convincimenti, deciderà di chiudere senza se e senza ma. Ma una cosa è certa: se non si è infastiditi da ciò che si scopre, non ha importanza alcuna che fino a quel momento se ne era all’ oscuro.
Ovviamente ne parlai con lei. La risposta è stata, che vedendomi più grande di lei, si vergognava a dirmi di essere ancora vergine e aveva timore che dicendomi la cosa, il rapporto non sarebbe più stato spontaneo come effettivamente è stato. Sul suo passato, beh, la cosa mi fa sorridere, quando iniziai a uscire con lei, vi era un bel numero di maschietti che le ronzavano attorno e che ci provavano. Uno in special modo era onnipresente, era uscito con lei per circa due mesi, ma complice la mancanza di granum salis, era riuscito a farsi scaricare. Di conseguenza sino a quando lei non ebbe interesse per me, non si fece più vedere, ma dopo….arrivò al punto di appostarsi sotto casa di lei per poterle parlare, l’ultima volta ricordo, ero a poca distanza e quindi ebbi occasione di sentire come alle sue insistenti profferte, lei gli chiedesse di togliersi dai piedi. Praticavo un discreto pugilato da 15 anni ed ero come temperamento molto vivace. Non mi mossi e non parlai. Da sempre credo che se prendi una farfalla con le mani rischi di farle male e lei appena potrà fuggirà, ma se sceglie di posarsi sulle tue mani starà con te per sempre. Tornando al presente, mi ha infastidido la sua bugia. Ma niente è cambiato tra noi, si vive, si litiga, ci si vuol bene. In una occasione lei non ha detto la verità, io in tutti questi anni non ho mai mentito, ma solo perché io non parlo e mai lo farò, di quella parte di vita antecedente a lei. Ognuno di noi é fatto a modo suo, imparare ad accettare gli altrui comportamenti è parte della crescita che nella vita dobbiamo compiere.
Rossana sostiene le donne che tradiscono il marito di nascosto ma poi viene qui a parlare di verità e di onestà nel rapporto. Un pò singolare come “logica”..
Celticus sono molto curioso di sapere cosa pensi della gelosia retroattiva. C’è gente che non riesce ad uscire da questo “parassita mentale”.. Mentre tu sei riuscito senza problemi ad andare avanti, posso chiederti come la pensi sulla questione “verginità”? Solamente curiosità.
R3v0, hai centrato il punto! “parassita mentale” è una definizione più che azzeccata, in certi casi..
Cerco di rispondere un pò a tutti.
La lettera iniziale mi aveva incuriosito ed ho voluto lasciare la mia personale esperienza. Non ho situazioni da risolvere con la mia partner, che resta per me una persona scelta e voluta. Si credo che la gelosia, retroattiva o meno sia un parassita ,che impedisce l’obbiettività di valutazione della persona per la quale si soffre. Se una persona ha un passato e sceglie di stare con noi, mi sembra ovvio, che sceglie noi ,perchè la facciamo star meglio e si sente più sicura ed apprezzata. Anche sul piano sessuale, aver avuto altre esperienze e cambiare indica che proprio tutto soddisfacente non era.
La gelosia è come un pianta di edera dotata di spine, si arrampica su tutto e poi con le sue spine si fissa in profondità. Va sradicata e lentamente muore.
Sulla verginità. Una condizione a cui è stato dato un valore che a mio avviso trascende la reale importanza.
Non credo che nessuno conservi il ricordo del primo giro in bici. Eppure anche questo è stato una prima volta. Ma credo (e spero) che mai nessuno abbia avuto a polemizzare con il partner, perchè aveva pedalato prima di conoscerlo. Nel mio percorso ho incontrato ragazze, vergini e non, altre che millantavano di esserlo. Di queste persone, non riuscirei a ricordare la loro “condizione”, ma di alcune conservo il ricordo delle loro idee,sogni e passioni a prescindere dal fatto che avessero o meno già avuto altre esperienze.
Quando mi sposai, stando a quanto mi aveva detto “lo ho già fatto”, solo dopo anni, seppi che la “sua prima volta” era stata con me. Il fatto che non fosse stata sempre sincera, lo vissi come uno schiaffo. Ma niente di tutto ciò potrà mai cambiare la persona che si ha di fronte.
Dentro ognuno di noi, c’è una porzione di affetto, stima e amore, che nella nostra esistenza daremo ad una sola persona. Quello è a mio avviso il dono più importante da fare e ricevere. Il resto, non credo sia molto più di una serie di sfregamenti epidermici, che curiosità, libido oppure condizionamenti di società/mentalità portano a vivere.
Celsius, “Se una persona ha un passato e sceglie di stare con noi, mi sembra ovvio che sceglie noi perchè la facciamo star meglio e si sente più sicura ed apprezzata”.
Speriamo. Ma non è così automatico come pensi.
Potrebbe non sceglierci “completamente”, o semplicemente perché non ha potuto avere quello che voleva in un certo momento.
Giudicare il “cuore” di una donna con quello maschile non si può. È più facile il contrario.
Però permettimi una considerazione, la GR che proviene da una posizione femminile pregressa normalmente giudicata virtuosa, dove peraltro si capisce il perchè banale dell’omissione, è francamente originale non trovi? Non ho capito bene se sia eventualmente, o di “striscio”, il tuo caso.
un poco mi gira le palle anche per te.. pero’ se ti era capitato potevi andarci con la tipa e facevi la classica scappatella ……………. pero’ attenzione non ti doveva coinvolgere affettivamente ……….perdevi la moglie e forse anche la tipa………
ogni tanto agire d istinto o spontaneamente fa bene al nostro ego …….. lo ammetto sono un buon padre di famiglia ho circa 55 anni sposato da piu’ di 30 sicche’ da molto giovane pero’ qualche scappata l’ ho fatta occasionale
mantenendo sempre i piedi x terra. e ora di rado anche se il mio pensiero non e’ d accordo in generale
vado dalle professioniste —–a pagamento ma capita di rado ma serve per riprendere l equilibrio …..il buon umore …………. come anche l’ eccitazione individuale davanti ad una scena erotica femminile o porno senza che diventi un vizio…….che comunque puo’ coinvolgere anche la propria partner oggi poi la mentalita’ si e’ evoluta anche in questa rubrica viene trattato il tema dello scambismo fra le coppie …io e mia moglie non lo siamo pero’ ne parliamo e a livello teorico, mentale cerebrale ci da’ una carica in piu’ una complicita’ nel nostro rapporto in teoria tutte le coppie sono scambiste – un attore o un attrice che piaciono ci si fa piu’di un pensiero poi in pratica e’ piu complesso psicologicamente… saluto chi mi legge
Golem.
Sono in parte concorde con te, nulla nella vita è una certezza assoluta, ma se non si può o non si riesce mai a riporre fiducia in nulla e nessuno, allora cessa lo scopo dell’esistenza.Porre una differenza tra uomini e donne vuol dire alimentare in noi la diffidenza nei confronti dell’altro sesso. Si,fisicamente siamo diversi, ma in sostanza soffriamo e gioiamo per le stesse motivazioni. Non giudico gli altri, uomini o donne che siano, perché non credo di poter essere al di sopra degli altri. Mi limito di cercare di comprendere e capire ciò che mi accade attorno, a volte ci riesco a volte no.
Rox,
mi è piaciuta la sincerità e l’onestà del tuo post.
saluto ricambiato.
Caro Celticus, ognuno di noi vive la vita come un “giocoliere”. Tentando di tenere in equilibrio istinto e ragione, che non sono amici tra loro, ma solo due “carcerati” che vivono nella stessa cella che è il nostro cervello, all’interno della casa circondariale “IO”.
I due “detenuti” sono gli stessi nei due sessi, ma hanno modi di manifestare il proprio carattere in maniera diversa, seppure per raggiungere lo stesso obiettivo: la “loro” libertà di “azione”.
Quando l’una “dorme” l’altro ne approfitta per farsi i fatti propri, e viceversa, ma entrambi quasi sempre lo fanno a spese dell’altro. Alla fine però è la “prigione” che paga sempre il conto di questa guerra silenziosa tra opposti.
Diciamo che per il nostro “IO” l’ideale sarebbe collocarli in “celle” separate, anzi meglio sarebbe promuovere la ragione al ruolo di polizia penitenziaria e tenere l’istinto in libertà vigilata (dalla prima). Ma quest’ultimo è un delinquente amorale, “sgamato”, bugiardo e senza scrupoli, e lo era da molto prima che la ragione nascesse, e sa come “sfuggire” al controllo della guardia. Spesso per farlo la “droga” con potenti cocktail di ormoni che la rincoglioniscono, lasciandola sdraiata con un sorriso ebete sulla faccia, mentre lui si scatena a combinare casini in giro, prima che lei si riprenda e si trovi davanti al fatto compiuto. Con lui che sorride a sua volta, ma di scherno però.
Questo gioco a “guardie e ladri” caratterizza tutta la nostra vita, ed è una delle ragioni per cui siamo su queste pagine a cercare delle risposte che non troveremo mai.
(Vuoi vedere che a forza di fare il tarello con Rossella, mi sono beccato la “Scarlettina” con ‘ste ardite allegorie che mi vengono? Hmà.)
“Dentro ognuno di noi, c’è una porzione di affetto, stima e amore, che nella nostra esistenza daremo ad una sola persona. Quello è a mio avviso il dono più importante da fare e ricevere. Il resto, non credo sia molto più di una serie di sfregamenti epidermici, che curiosità, libido oppure condizionamenti di società/mentalità portano a vivere.”
Celticus, è esattamente così! ciao.
Rox un buon padre di famiglia…. però puttaniere! chissà come sarebbe contenta la tua mogliettina se lo sapesse, complimenti! E complimenti anche a chi si congratula con te, la stessa tizia che critica sempre le donne di oggi e il loro comportamento. Come sempre all’ uomo è perdonato tutto mentre per le donne croce a vita. Buon 8 marzo a tutte! …
Complimenti Golem. Una similitudine estremamente arguta e calzante ma…. Non me ne volere, c’è un ma. Cosa succede quando le due parti (istinto e ragione) sono in condizioni di perfetto equilibrio? Si contrastano annullando l’uno l’effetto dell’altro, garantendo un perfetto equilibrio dell’Io. Si a volte qualche scossa può esserci, ma insomma se una casa non trema nelle fondamenta non cade. Questa è a mio avviso la ricerca che ogni individuo deve fare, il proprio equilibrio. In alcune filosofie ying e yang, cose opposte che seppure in contrasto, si completano e si tengono in equilibrio. Al centro di tutto non l’Io, ma il Noi, inteso come ” coppia”. Se si raggiunge questo, nulla può creare timori insicurezza e malessere.Ovvio che poi nella vita di tutti i giorni magari all’equilibrio bisogna dare una mano.