Sono stato lasciato dopo 3 anni dalla mia ragazza
di
Foxconn82
Riferimento alla lettera:
Ciao mi chiamo Angelo e sentivo il bisogno di scrivere queste righe per dire che dopo 3 anni di fidanzamento, la mia ragazza mi ha lasciato momentaneamente (ci credo poco) con questa frase (solita), "devo prendermi un po’ di tempo, per vedere se ancora voglio stare con te". Mi ha...
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Data di pubblicazione: 8 Settembre 2008
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Categorie: - Amore

tu credi di volerla psocologicamente perchè sei stato imprintato dLLA famiglia monogamica patriarcale…che è culturale…non naturale! In realtà nel tuo subconscio tu (tutti) cercano la mammina che gli sia fedele (il loro primo amore) e di fatti provano spesso attrazione per una donna che in un modo o nell’altro gli ricorda la mamma. la tua è un’illsuione…quello che credi di volere non esiste e non troverà conferme nella realtà. E’ meglio che ti abitui all’idea e sfrutti questa tua sofferenza per rafforzarti e cambiare idee al riguardo. Aa 1000 donne esci e fattele ecerca di voler bene a tutti
hai ragione nn trovero mai conferme nella realta grazie mille del conforto!!!
Antonio,
penso che l’essere umano cerchi una persona con cui accompagnarsi da adulto
1) per scongiurare il timore della solitudine (è atavica la sensazione di pericolo se si è soli);
2) per dare pienezza alla propria esistenza dando e ricevendo amore.
la sola cosa da non mettere in gioco oggi è l’idea che una relazione possa durare per sempre. questo può sì accadere ma è rarissimo. in realtà tutto nasce, si evolve e muore; nella migliore delle ipotesi si trasforma (come dall’innamoramento all’amore).
i sentimenti sono quanto di più volatile possa esistere al mondo e non si possono sempre controllare con la ragione. per la verità, penso che non si possano controllare mai ma che si possano soltanto negare, se così ci va di fare.
poi, ci sono tanti modi di stare insieme: c’è chi vuole sincerità ed onestà alla quintessenza (amore-passione, cosa non sempre positiva, soprattutto se non condivisa, che si basa essenzialmente sulla sessualità) e chi si orienta verso un modo di vivere più razionale e più stabile, dove quello che maggiormente conta è l’intenzione di entrambi i partner di continuare a stare uniti anche quando, magari, la sessualità è in parte scemata.
in questa seconda impostazione, che meglio si adatta a chi intende mettere su famiglia, si valorizza maggiormente l’affetto, l’amicizia e la complicità. sembra la più facile, ma non si confà a chi ha una personalità troppo indipendente e, per poter funzionare, è necessario che entrambi i partner la vogliano fortemente e s’impegnino a mantenerla viva, con rispetto e fiducia reciproci.
quando si cerca un/a compagno/a la prima cosa da farsi è decidere a quale delle due versioni ci si sente maggiormente portati, ed operare di conseguenza. l’unica da evitare è farsi grandi illusioni, in qualsiasi senso s’intenda procedere. il meglio consiste nell’essere aperto al divenire, proprio e di chi eventualmente abbiamo scelto al nostro fianco.
sei molto giovane e qualche esperienza sul campo ti potrà essere senz’altro utile, se userai le necessarie cautele per non farti troppo male…
Antonio, le relazioni, anche quelle amicali, sono sempre dinamiche e non statiche bensi’ in divenire. Gia lo sono gli individui di per se’ e tanto piu’ una relazione che ne mette in gioco due, con tutte le variabili con cui ci si confronta ogni giorno. Per variabili non intendo (solo) il fatto che possano entrare in gioco altre persone, ma anche banalmente studio, lavoro, parenti, salute, scelte anche di piccolo o grande conto ecc. Pare che per l’essere umano la cosa piu’ difficile stare nel pppresente, senza dare per scontato un per sempre o un finira’ di sicuro o molto probabilmente. In realta’ vivere il presente secondo me non significa essere schiavi del fatto che del domani non v’e’ certezza…
e quindi magari togliere valore alle emozioni o tenere il freno a mano o non poter attuare alcuna scelta contigente e progettuale concreta ma conservare cmq un proprio equilibrio base e non delegare all`altro la nostra completa identita, felicita’, conferma e senso. Il che non significa pero’ pensare che l’altro o l’altra siano persone qualsiasi o intercambiabili. Ma individui e non ideali proiezioni dei nostri bisogni si. Cio’ non significa pero’ che non vi siano persone che l’essere umano considera piu’ “speciali” nel corso della vita e con cui provi una spinta naturale a instaurare relazioni piu’ profonde. L`idea che la passione sia poco conciliabile con un rapporto stabile ha radici antiche di tenuta sociale allorche` nei matrimoni combinati e razionali era assai piu difficile che vi fosse una scelta anche di pelle e quindi il concetto di passione era opposto, esterno o pericoloso. Le soap opera riprendono il concetto passione tribolazione e chi vuoi di piu’ e’ chi non hai. A volte questa dicotomia amore passionale amore “sensato” e’ personale. Nessuna legge e neanche di natura vieta che due persone abbiano un’intesa sia intellettuale che appassionata, e che le loro visioni della vita siano vicine e si armonizzino. Per quanto e come nel divenire? Nessuno prima lo sa, la vita si vive vivendo. Tu ora stai rielaborando un lutto emotivo, una fase da vivere, anche questa. Ciao!