A volte la solitudine è una cattiva compagna..
A volte la solitudine è una cattiva compagna.. quando lo è ci si suicida più a parole che a fatti. Cmq sia poche chiacchiere! Oggi, per farla breve, non ho mangiato, a dir la verità sono giorni che rifiuto consapevolmente il cibo, il mio corpo lo richiede e questo va contro ogni logica, la cosa peggiore è che ne sono consapevole. Mi chiedo cosa non va e scopro che in realtà tutto continua a fluire placidamente in bilico tra morte e vita, vivere vuol dire contemplarle e non ci si riesce… che paradosso quando ci si uccide in realtà si è già morti. Dipingo ma per i più non è un lavoro, parlare è come aprire falle in mare, mangiare è il prolungamento di quest’agonia.
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Categorie: - Me stesso
18 commenti
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anche io dipingo, ora sono in stallo, se ti fa star meglio fallo, a me aiuta moltissimo, quando non riusciamo a esprimere le nostre frustrazioni, a volte il proprio malessere aumenta e ci far star male, ci rende troppo emotivi, filosofeggiamo invece di vivere la vita. Allora la valvola di sfogo bisogna che la si trova, ognuno dovrebbe trovarla, io dipingo, e poi sto bene, perchè non lo so, mi riprendo il mio entusiasmo che altrimenti sarebbe sotto terra, allora sono fortunato, mi dico che se ho questo allora posso star sereno, altri non hanno neanche una passione, oppure ce l’hanno, ma non lo fanno per passione, perchè dopo un pò si è assefuatti, io mi rendo conto che può capitare a tutti, anche a me, certo anche a me, anzi forse già lo sono, meglio la droga, almeno mi sballo, apro gli occhi, e il cervello, si muore un pò ogni volta, ma poi si resuscita. Di zombie ce ne sono tanti, ne vedo ovunque, almeno io so di esserlo. Però, almeno esci, sfogati prima per la strada, dato che le gambe ce le hai, il mondo è fuori, poi ti sfoghi con la pittura ma la scintilla parte dal conoscere gli altri. Bho!
Possiedi un grande dono per far trasparire le tue emozioni magari io sapessi dipingere o suonare uno strumento. Me la cavo meglio col canto e coi testi Sai sono gli stessi pensieri che stanno contraddistinguendo il mio agosto e incredibilmente anche il mio stomaco sembra aver preso accordi col tuo….Ma è vero il mondo è fuori e si è vero teoricamente è facile a dirsi e in pratica non lo è specie per gli emotivi che hanno preso delusioni (io stesso dovevo essere ad una festa…ps…esco solo non avendo tante conoscenze aggravando il tutto a una delusione amorosa, poi lo stomaco si è fatto pesantemente sentire e sono qui bloccato e nervoso)….Ma bisogna reagire anche in altri modi e integrare la propria arte per far trasparire le emozioni con quel “vivere il mondo fuori” che tanto sembra difficile da fare. Non ti abbattere e abbi fiducia in te stesso e non lasciare che tutto condizioni la bella persona che sei.
la solitudine è una bella cosa, ma non l’isolamento, non bisogna aspettare che qualcuno ci capisca, ma guardarci dentro e provare noi a capirci, qual’è l’origine del nostro malessere, a volte le aspettative sbagliate che ci siamo fatti del mondo o sulla vita ci fanno stare male.. Se vuoi un consiglio cerca di realizzare te stesso quello che sei veramente, fai le cose che ti fanno sentire vivo quelle che solo tu reputi giuste,guarda in faccia le tue paure e piano piano vedrai dissolverle.Ricordati nessuno puo’ aiutarti se prima non decidi tu dal profondo del tuo essere a voler vincere il tuo buio.
@niente al caso
Spiegami come si fa a realizzare se stessi senza condividere le nostre emozioni con gli altri?
Siamo animali sociali non c’è niente da fare… non siamo degli orsi. Loro sì che stanno bene da soli perchè sono istintivamente preposti per questo
Unless, l’isolamento è sbagliato come ho scritto prima, nel senso che non devi isolarti dalla società, semplicemente non devi aspettarti niente dalla società perchè nessuno verrà a bussare a casa tua per darti conforto, la solitudine invece è diversa serve a farci capire chi siamo e cosa vogliamo veramente dalla vita, ma siamo noi a dover fare un passo verso il mondo esterno senza estraniarsi. E’ bellissimo condividere le proprie emozioni con gli altri, ma molte volte si fa lo sbaglio di volere che gli altri ci compatiscano.. ed è qui che bisogna lavorare a imparare a reggersi sulle proprie gambe per non cadere piu’.. e come si fa, cominciando ad essere egoisti ritrovando le cose che ci fanno stare bene, e qui non vi posso aiutare perchè ognuno a le sue. La musica , l’arte, la danza,la lettura, la scrittura, lo sport ect.. ect..
La solitudine serve per realizzare e far proprie le proprie esperienze…l’isolamento è la prigionia di se stessi ed il blocco del fluire delle esperienze da assorbire e far proprie…la solitudine migliora l’isolamento porta alla distruzione
Si hai in parte ragione.
sono daccordo che si deve essere egoisti conltivando le proprie passioni.
Io suono la chitarra, per esempio, vuoi mettere condividere questa passione con gli altri che ti ascoltano o partecipano? Non ha prezzo
Poi la solitudine per essere positiva deve avere una durata relativa, serve in determinati periodi, per farci crescere. Comunque molte persone, anche mature, non l’hanno mai sperimentata e non per questo le vedo superficiali.
Sono discorsi soggettivi da persona a persona, penso
ho letto attentamente i vostri messaggi e ve ne ringrazio. quando ho postato questo pensiero ero in un comprensibile stato confusionale,ma con lo stomaco leggermente pieno nn è che che vada meglio:) ma su non pensiamoci! solo dopo averlo postato mi son ricordata che la vita è ”un lento suicidio” e d’aver perso di vista l’obiettivo principale: viverla! e così ho passato un’intera giornata a spendere e spandere energie in litigi, stanca d’essere additata come quella meno capace, quella gelosa, quella diversa, seminando, causa temperamento aggressivo, ulteriori inamicizie. sono stanca d’essere continuamente etichettata, lo trovo stupido, anche perchè quanto dicono nn è per nulla vero! e ”non ti sposerai mai”, ”non sei bella quanto tua sorella dì la verità sei gelosa del ragazzo?”, ”chi vuoi ti prenda a lavorare”, ”sei pazza”, e via discorrendo. odio che lo pensino, da animale sociale non accetto di buon grado che i primi a svalutarmi siano i miei familiari! e così alla mia prima mostra invece d’essere contenti m’hanno criticata, dicendomi che dovevo pensare alle cose concrete e non all’abito da indossare, ed è diventato tutto triste. per me è importante condividere uno stato d’animo. e cerco di condividerlo con chi amo, tutto il resto è noia. e cerco di comunicarlo con la pittura.
Leucosia…ma tu sei salentina (Leuca-Leucosia) o di Castellabbate?
*Unless sai cosa penso che se oggi non appartieni a un gruppo sociale in particolare vieni isolato perchè la gente a paura. A me piace l’unicità delle cose al costo di stare solo a vita, non saro’ mai uno diverso da me per avere qualcuno intorno, ognuno di noi è speciale e deve trovare quell’essere che è in lui.
*leucosia dai troppo peso a quello che dice la gente di te, te lo dice uno che nella vita se ne è sentite dire di tutti i colori e ancora continua.. Ma dopo tanto star male da parte mia ho capito che come dice noemi “sono solo parole”. Deve crescere la tua autostima la fiducia che hai in te stessa e vedrai che esse diminuiranno.. Conta l’opinione che tu hai di te non quella degli altri.. Ti sei mai chiesta realmente cosa pensi di te stessa? Prova ne sarai meravigliata
@leucosia
se non sono inopportuno, dove è possibile vedere qualche tuo dipinto (online)?
@paolo25 sono cilentana ma non di castellabbate 🙂
@fer non ho un sito personale puoi trovarmi su fb:) cerca daniela cascone (è facile individuarmi per via della sfasella di nomi) ora non so… ste informazioni personali posso condividerle? 🙂 cmq sera:) oggi sn felice ho passeggiato con un ragazzo in bici sul lungomare… niente di particolare ma è molto carino!
concordo appieno con @unless. la vita è comunicazione!ogni universo basta a sè stesso, abbiamo bisogno d’incontrare altri universi per innescare nuove collisioni, per allargare gli orizzonti. niente a caso dovrebbe tener presente anche del ”lavoro” che tra virgolette mi son scelta… è ovvio cercare l’approvazione degli altri! e diffidate da chi dice che dipinge unicamente per sè! il realtà replichiamo i nostri io! comunichiamo! tutto è comunicazione! anche una persona che si isola comunica! ad esempio un disagio sociale!
io dipingo in primis per me, se poi è l’unico modo in cui riesco ad esprimermi è un altro discorso, in un certo senso dipingendo mi scopro anch’io un pò ogni volta, non so se mi spiego..
Purtroppo il problema è sempre dentro di noi e non va preso alla leggera- C’è gente che a volte mi dice…basta uscire…ma non è vero perchè molte volte è difficile trovare delle persone con le quali condividere interessi ed argomenti
ma certo fer si dipinge anche per sè stessi! ora nn fraintendere quanto ho detto sopra io nn riuscirei mai a dipingere ciò che gli altri chiedono, piuttosto cerco di esternare il mio disagio, comunicarlo per me è importante, altrimenti nn avrebbe senso
paolo a me suggeriscono di rassettare casa per nn pensarci(cosa che odio), ed è un consiglio semplicistico per persone complesse… il tempo lo si impiega sempre in bene o in male è relativo. e la concordanza di più fattori a determinare un disagio e l’insorgenza di una patologia psichica, un insieme che abbraccia l’ambito sociale, psicologico, biologico, ambientale, ed è una cosa che ai più sfugge! e non se ne esce da soli, e su questo punto insisto, abbiamo bisogno degli altri costantemente, lo stato dovrebbe garantire l’ascolto e non la libertà che come obiettivo è troppo utopico. bisognerebbe mettersi su un piano umano..per capirci e capire gli altri.. lo so razzolo male e predico bene.. e mi son gia persa pe via eheh:)
Purtroppo quete sono situazioni in cui veramente io credo si combatta con il emico più grande con il quale c si può confrontare. Ed è un nemico che vive in noi stessi e che possiede il nostro stesso nome e cognome. La furbizia di questo nemico si trova nello spacciarsi costantemente per nostro amico e questo ci spinge a periodi di solitudine che se non controlla ti portano all’isolamento sociale (specie se quest’ultimo nasce da una elusione più o meno cocente). Ammettere che il problema esiste è già tanto all’inizio ed è scontato credo che bisogna che ci sia un aiuto (io quasi sicuramente andrò in cura da uno psicologo per somatizzare una storia di due anni….la mia prima storia a 25 anni ormai finita da un mese…) esterno…ma per accettare questo c’è ne vuole di tempo….fare ciò che piace serve a riscoprire se stessi e a svagare ma non credo basti…