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Quando i sogni potrebbero distruggere la realtà

Lettere scritte dall'autore  

Premetto che ho 23 anni e premetto che 2 anni fa ho fatto una scelta:
Lasciare l’università e cercare lavoro..
I motivi di questa scelta sono stati tanti e ripensandoci ancora oggi probabilmente non tornerei indietro.
Sono una ragazza molto ansiosa e studiare non è mai stato per me una passione. Fino al liceo son passata con buoni risultati senza sforzarmi più di tanto ma nel momento in cui mi sono iscritta all’università le cose son cambiate.
Non ho mai avuto hobby o passioni spiccate nella vita.. mi è sempre piaciuto far di tutto senza concentrarmi su un’unica strada e così anche a livello professionale dopo aver concluso il liceo linguistico non sapevo ancora cosa mi sarebbe piaciuto fare nella vita…
La mia scelta universitaria si era indirizzata sul marketing ma dopo un anno non riuscivo più a gestirmi. Avevo bisogno di capire cosa fare nella vita e tutte le lezioni a livello teorico mi mettevano un ansia terribile. Il mio unico pensiero era che sarei uscita dall’università senza avere ancora un’idea in testa! Vedevo ragazzi di 25-26-27 anni ancora alle prese con esami del 2° anno e mi veniva il vomito al pensiero che a quell’età ancora non avrei avuto uno straccio di obiettivo di vita.
Per questa ragione 2 anni fa ho lasciato l’università e ho cominciato a fare stage in diversi settori per capire cosa mi sarebbe piaciuto fare.
E così ho trovato un lavoro molto bello: Organizzare Viaggi ed eventi all’estero. Son passati due anni da quando lavoro e nel frattempo ho conosciuto un ragazzo con cui ormai sono fidanzata da tempo e che ritengo possa essere l’uomo con ci vorrei stare per sempre.
Si potrebbe dire che sono a posto e fortunata! Invece molte volte non mi sento così..
Il lavoro è bello, ma altamente stressante.. e soprattutto mi sento giovane e piena di iniziative e non vorrei arenarmi nello stesso ufficio da qua ai 40 anni. Un mio grande sogno è sempre stato fare un’esperienza all’estero e nello specifico in Grecia (ho parenti e studio il greco moderno da 3 anni). Fa parte del mio essere la voglia di seguire l’istinto e di provare cose diverse.. a costo di lasciare un lavoro certo e volare verso l’incertezza completa.. Ormai 1 giorno su 5 lo passo a immaginare cosa potrei fare e dove potrei andare.. sono giovane, o lo faccio adesso o non lo faccio mai più..
Ma nel mio caso si tratta di andare oltre.. si tratta di fare una scelta!
perché la persona che amo ha intrapreso una strada diversa che non include spostamenti, ma che deve essere proseguita in Italia..
Decidere di andare via vorrebbe decidere di perdere una persona che forse potrei non trovare mai più..
Decidere di andare via sarebbe credere che il futuro incerto è più affascinante di una relazione stabile…
Questo mi spaventa parecchio, quanto vale davvero seguire i propri sogni se poi perdi quello che di più importante ci possa essere?
Quanto vale non rischiare se poi magari fra 5 anni questa relazione finirà?
Non so dove sbattere la testa, non so cosa è più importante e cosa alla lunga sarà il rimpianto più grosso!
E se questi sogni non facessero altro che distruggere una bella realtà?

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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