Vi siete mai sentiti soli (per molto tempo)?
Salve, mi sono appena iscritta perché sentivo il bisogno di parlare con qualcuno che non potesse vedere la mia faccia, qualcuno che potesse dirmi delle parole di conforto o anche di disaccordo senza conoscermi realmente.
Ho 16 anni e il motivo per il quale scrivo è che mi sento sola.. La vita spesso mi ha messo alla prova nonostante la mia giovane età e per questo motivo sono cresciuta in fretta, forse anche troppo.
Non sto qui a raccontarvi quello che mi è successo anche perché ci vorrebbe troppo tempo.. quello che voglio chiedervi è:
Vi siete mai sentiti soli (x molto tempo)? Se sì come avete fatto poi a risalire da questo vortice che sembra tirarti sempre più giù? Non mi sento così per motivi futili, credetemi.. non sono una di quelle ragazzine papere che si abbattono se i loro capelli non sono perfetti.
Vi prego, aiutatemi.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
22 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao Pollon
posso capire quale sia il tuo stato d’animo. Anke se non so la tua storia personale credo tu senta la mancanza di qualcosa di profondo… che spesso il “mondo” non è capace di offrirti…. voglia di qualcosa e non sai precisamente cosa… anke io come te mi sono ritrovato spesso a riflettere su questo… ora ho 21 anni.. e in questo momento della mia vita diciamo che sono… quasi solo…. vengo da una storia importante alla fine della quale fui lasciato e ci sono stato molto male… da poco il mio migliroe amico si è inkazzato per una cavolata e non ne vuole sapere… bè… io la speranza non la perdo mai…. ma voglio dirti che ti sono vicino tanto e ti mando tutto il mio amore e tutta la mia comprensione 🙂
Grazie Spater88, grazie di cuore..
Io mi sento così per problemi di famiglia che dopo anni di sofferenza si è completamente spaccata..anzi disintegrata, non esiste più quel calore di una volta, non esiste più tenersi la man o tutti insieme…Mi dispiace x la tua storia d’amore..e x quanto riguarda il tuo migliore amico, vedrai che gli passerà, infondo è solo una sciocchezza(kome hai detto tu) non perdere mai la speranza.. una cosa positiva io da tutto qllo ke mi è successo l’hop presa: se mai avrò una famiglia gli donerò tutto il mio amore, tutto il mio calore, tutta me stessa e se io dovessi avere problemi kon mio marito/compagno cercherò di risolverli al piu presto e se questo non è possibile troncherei la mia storia perchè non è giusto che i figli debbano subire tutto questo, non è giusto veder piangere tua madre e non poter far niente, non è giusto vedere chiuse tutte le porte e sentirsi di conseguenza chiusi in una scatola..
Hai trovato quello giusto… hai 16 anni, sei veramente giovane, e quello che vuoi ma non sai cos’è secondo me è affetto e comprensione del tuo essere.
Io di anni ne ho 24 sono sempre stato solo, amicizie troppo superficiali per colpa mia (trovo mediamente troppo banali le persone e l’amicizia in sè), ho avuto una bellissima relazione con una altrettanto bella ragazza finita perchè ha preferito un altro.
E ora sono tornato di nuovo solo, con le mie paranoie e sono pure finito in psicoterapia, non fa bene stare soli.
Non fidarti di tutte le parole che ti dicono, del tipo che bisogna trovare se stessi, le persone che soffrono questa cosa mediamente hanno un livello di consapevolezza superiore alla media e hanno già trovato se stessi.
Quello che devi fare è cercare qualcuno simile a te, qualcuno che ti possa dare le sicurezze che cerchi, qualcuno che accetti la tua presenza, che sia un amico, un’amica o un fidanzato.
Ti lascio la mia mail in caso vorresti contattarmi: ekgo@email.it
Ho già provato la solitudine estrema sia nelle amicizie ma soprattutto in amore e questo mi ha fatto fare un percorso di vita doloroso e faticoso ma allo stesso tempo consapevole e per alcuni versi maestoso quindi non tutti i mali vengono per nuocere.
anche x me è kosì. mi sento sola ma a volte sono felice di esserlo, sono felice a volte di non dover rikordarmi di mille kompleanni, di mille problemi, di mille kose…………forse xò è solo una giustificazione x farmi stare un po meglio… xkè infondo infondo mi sento diversa
Dal mio punto di vista è una giustificazione, dici bene.
Sei diversa, vorresti qualcuno che ti capisce e non puoi essere veramente felice finchè questo non viene appagato.
La fase che stai passando è quella di chi non vuole accettare il dolore della solitudine. Io ci sono passato e il mio consiglio è cercare qualcuno che ti capisca, costi quel che costi, cercare delle conferme, non far mai cadere in basso la tua autostima perchè non devi assolutamente sentirti inferiore a niente e nessuno.
Se non fai questo la situazione diventerà veramente brutta, ci sono passato e ti assicuro che è dolorosissimo.
ci proverò..grazie dei consigli
pollon,
credo sia normale sentirti sola, alla tua età e con la situazione familiare che ti circonda.
hai perso alcune sicurezze a ancora non ne hai trovate altre, per darti la serenità e le certezze che tutti vorremmo avere.
sarò un po’ brutale, e me ne scuso fin d’ora: “si nasce e si muore soli”. la compagnia che ci è dato trovare lungo il viaggio è la benedizione dovuta a chi già ha imparato a essere solo.
essere soli e reggersi sulle proprie gambe soltanto è il risultato di un essere adulto ben riuscito, anche se magari porta in sè un grande bagaglio d’amore ricevuto, che non a tutti è dato di avere…
tendi a questo risultato e non avrai mai a pentirtene.
Sono dovuto crescere molto in fretta, le persone grandi che mi circondavano
non perdevano occasione per ricordarmelo a causa del fatto che la mia famigla
si è sfasciata completamente e non staro’ qui a raccontare storie gia sentite
e vissute da tanti , quando mi sentivo schiacciare dalle situazioni di vita
dal mondo e dalla societa’ costituita … mi sono sempre visto come sul ciglio
di un enorme turbine nero che sprofondava e io con lui ..ma qualcosa dentro di
me è sempre scattato escludendo cnicamente il mondo circostante e ponendomi difronte
al fatto che solo io avrei potuto comprendere e superare le mie paure le mie precarieta’
e che gli strumenti erano tutti dentro di me’ , circa alla tue eta’ cosi’ ho intrapreso
un personale viaggio dentro mestesso e nei confronti del mondo , attraverso una buona dose
di umilta , comprensione e rielaborazione dei miei pensieri sono riuscito a dare un senso a
tutto quello che mi circonda e che succede a me e agli altri , questa consapevolezza mi dona
un grande senso di spiritualita’ e calma che è mia premura trasportare nella vita di ogni giorno
in atti quotidiani , empatia per me e per il mio prossimo .
Cerca dentro di te , con assoluto cinismo , la verita’ che ti rendera’ libera .
massimo,
la tua testimonianza è per me molto interessante.
potresti, per favore, darmi un esempio di come sai dare un senso a tutto quello che ti accade…
Quello che capita a pollon e che probabilmente è capitato anche a me è quello di confondere l’amore con la sola sensazione del riceverne .Quello che viene spesso non compreso è che la vera pienezza dell’amore non è riceverne ma dare senza aspettarsi nulla.Durante il mio solitario sviluppo,la mia voglia di lasciare perdere tutto era spesso alternata da voglia di spaccare tutto ,di prendermela con dio con il mondo e con la societa’,mi sentivo come se ci fosse un qualche genere di colpa che pero’ da un lato non riuscivo ad assegnare a qualcuno di specifico e quindi lo assegnavo un po a tutti e tutto .Ora tutto questo è diverso è difficile spiegare un sentimento una tendenza personale che nasce da anni di autoanalisi,anche considerando che siamo davvero tutti diversi.Quello che ti posso dire e che il primo grande passo fuori dall’imbuto nero dei miei pensieri ed attitudini negative l’ho fatto amando e nell’amore per il prossimo ho scoperto le basi di sentimenti che ignoravo e che invece pensavo di aver gia’ capito .
Il percosro per miglorare sestessi è un porcesso lungo e tedioso ma bisogna correggersi se si vuole migliorare i prori intenti,io mi ricordo e come potrei scordarlo che ogni sera prima di addormentarmi dedicavo del tempo per rianalizzare le cose significative della giornata,significative a livello emotivo e michiedevo se quello che avevo detto o fatto rispecchiava quello a cui io volevo tendere, migliorare la mia condizione.Oggi riesco facilmente a capire le cose che mi accadono e che accadono agli altri , sapendo nel mio intimo che io e l’altro siamo la stessa cosa,io,te,pollon,plinio e quant’altri su questa terra siamo la stessa identica cosa,io sono voi ma anche voi siete me,questa consapevolezza mi ha raggiunto dopoanni di ricerche spirituali e attraverso un personale percorso di risveglio della coscienza.Spero di aver compreso la tua domanda , il male e la morte sono per me motivo per aiutare gli altri e mestesso.ce ne sarebbe da parlare per giorni…
grazie, massimo, per quanto hai scritto. per me è molto bello sentirti raccontare di questo tuo percorso.
mi piacerebbe sapere di più, se hai ancora un po’ di tempo da dedicare a noi. quanti anni hai? quanto hai impiegato in questo tuo percorso. secondo te, vale la pena di dare amore anche a chi, di primo acchito, sembrerebbe non meritarlo, in quanto tende unicamente ad approfittarsi di te?
racconta ancora… per favore.
Alcune cose mi viene difficile dirle è difficile descriverle,sono intime e forse anche per quello me le tengo per me =) ho 32 anni e da quando mia madre ha avuto un forte esaurimento nervoso ( e non ci riconosceva piu )e mio padre si è allontanato da casa ne avevo 8,il mio percorso interiore è iniziato qualche anno dopo potevo avere 12 o 13 =) la mia ricerda dura da una ventina d’anni e ancora non è terminata anzi è bene porsi sempre nuove domande e porsi difronte al dubbio pur conservando il proprio personale approccio alla vita,quelle che faccio non sono confessioni da poco o almeno per me che le ho vissute sono state determinanti e non posso dire di non esserne stato in quelche modo influenzato , ho avuto la fortuna di aver due nonni materni forti da riuscire a crescermi nonostante al tempo non li giudicassi importanti quanto invece erano , ma ero molto giovane e non potevo o non volevo capire quale dono sono stati , ho gia’ perso mia madre , mia nonna che era come una madre e mio nonno che di fatto è stato mio padre,mi rimane il mio padre di sangue con cui sono stato in grado grazie anche a lui di ripristinare un rapporto amichevole e mia sorella piu’ grande sposata,vivo da solo.. al momento non è cosa si vede =)
La tua domanda è ben posta in effetti , io credo che non sia giusto dare amore a chi se ne approfitta se questi non ha altri problemi psicologici gravi e io sono particolarmente interessato a risorveglieli , questo anche perche’ siamo tutti la stessa cosa ma allo stesso modo tu hai e devi avere stima e rispetto dei tuei sentimenti quanto qualsiasi altro , come potresti aiutare qualcuno con l’amore se tu stessa sei obbligata a svendere il suo valore ?? Quando ne primo post usavo il termine ‘cinicamante’ intendevo questo , non puoi essere schiavo di nessuno se non di testesso , questo non vuol dire non mettersi in gioco,ma solo alzare il rischio e la posta in gioco , responasbilizza l’amore tuo e degli altri .
Ciauu ho finito i caratteri alla prox
massimo,
mi hai fatto davvero un gran regalo, e di certo l’hai fatto anche a molti altri, che gravitano su questo specialissimo forum.
ti ammiro molto (e per me ammirare significa amare con la mente). mi piacerebbe sapere ancora, se ti va e se la risposta non ti è troppo difficile, da chi o come è nata la scintilla che ti ha avviato, fin dall’adolescenza, su un cammino difficile ma estremamente utile e interessante per te e per la serenità del tuo futuro.
ti auguro, di tutto cuore, di trovare una compagna in grado di apprezzare il tesoro che hai accumulato in te.
ancora grazie!
Questa domanda mi ha impegnato in un interessante viaggio a ritroso,il problema è che la memoria se non il passato stesso cambiano mano a mano che la nostra coscienza si evolve,ripensare oggi all’inizio del viaggio ne da in qualche parte una visione diversa,difficilmente si riesce a rivivere gli identici stati emotivi,posso dire che:il periodo subito precedente ma anche agli inizi ero pervaso da due forti sensazioni la prima,la piu’negativa,era quella del pensiero di essere stato abbandonato e che in qualche senso sarei stato abbandonato sempre dalle persone che amavo,angoscia e solitudine erano le mie migliori amiche allo stesso tempo vi era una sensazione di’essere destinato a qualcosa di piu alto ma non ancora svelatomi’ora attribuisco questa condizione al fatto che era un mio profondo bisogno sentirmi riconosciuto dagli altri,scavando nei ricordi riesco ad identificare che la prima scintilla che ha dato il via alle domande sia stata nei confronti della morte,in questo caso del padre di mio padre,le domande umane piu’ grandi,da dove vengo?dove vado?esiste dio?dovero rispondere,trovare un mio posto nel mondo,successivamente fu una ragazza a spingermi a non pensare solo a rispondere a queste domande universali,ma a migliorare mestesso,il mio modo di pensare e di vedere le cose,lei non mi disse nulla di importante ma era la prima persona che in qualche modo mi spingeva a comprendere la fragilita’ umana mentre io volevo solo essere freddo e distaccato da tutti e da tutto,sparire,questo perche’ lei sapeva aprirsi e raccontarmi i suoi problemi e le sue paure,quello che pensai è che dovevo abbattere i muri e levare le maschere e avrei dovuto comprendere l’altro, capii poi che per capire l’altro devi prima comprendere testesso.
E’ passato molto tempo e vorrei concludere qui,ho vissuto molti processi mentali da allora e l’esperienza continua oggi,percui non mi sento di dire è stato questo,quello,sono state una serie di fatti,persone e condizioni a far partire il viaggio.
di nuovo grazie, massimo!
le tue mail sono state importanti per me, in questo preciso momento, in quanto, soprattutto per quello che hai riferito sulla ragazza, rispondono a mie domande, alle quali mi sarebbe stato difficile rispondere da sola.
hai ragione: l’evoluzione o l’involuzione personali non accadono mai per via di un solo stimolo ma per una concomitanza o una successione di eventi.
mi farebbe piacere poter pensare che i tuoi nonni hanno fatto in tempo ad essere gratificati dal risultato del loro averti voluto bene.
buon proseguimento sul cammino della conoscenza di te che hai intrapreso e da cui già hai potuto trarre risultati così positivi.
Anche io ti ringrazio per aver insistino nel sapere e nel capire =) grazie della tua ammirazzione .
Vi lascio con un ultimo tributo http://aecaosta.it/racconti/html/nessun_luogo_e_lontano.html da leggere quando si hanno 10 minuti di scazzo =)
L’ipocrisia è una cosa che mi ha sempre fatto sentire molto sola. Secondo me la vita è bella, ma c’è molto bigottismo. Io posso capire i giovani e anche le donne, ma secondo me arriva un’età nella vita in cui si va avanti solo con la verità, altrimenti si resta persone prive di spessore. Ma neanche l’uomo che ha dato la vita per me ha mai pensato di potermi amare. Non è tanto presuntuoso. L’unico innamoramento che conosco è quello che porta un uomo ad aspettare. Poi, come ti ho detto, ci sono quelli che non ne sbagliano una perché sono persone che rifiutano i primi posti e altri che manifestano la loro umanità senza per questo ledere la dignità della donna. Ma capirai bene che non ci puoi raccontare il libro cuore… perché in primo luogo siamo adulti e vaccinati, e non ci vergogniamo di manifestarci a qualcuno che sembra al di sopra di ogni sospetto, e poi perché l’amore di cui parli si dimostra come tu non sei mai stato capace di fare. E questo lo rispetto. Anzi sono proprio le aspettative che crei a metterti in cattiva luce. Ovviamente si tratta del mio pensiero.
Pensiero tardivo, Rossè.
A volte non basta l’amore.
Sono fidanzata da 4 anni, e mi sento costantemente sola continuano a dirmi che il problema di fondo è mio,ma non è cosi, il mio ragazzo è completamente diverso da me, ha soldi, una famiglia unita, non sa cosa significa sofferenza e grazie a Dio sta sempre bene.
Io l’opposto, una povera nata con un cancro, viva per miracolo e inferiore al mondo intero ,una famiglia sgretolata e il cuore super sensibile.
È proprio la sensibilità che ci fotte.
Quando si è troppo sensibili ci si resta male per ogni cosa, anche minima, ci si aspettano cose che se poi non arrivano, fanno male.
Insomma, quando la felicita inizia a dipendere da tutti coloro a cui ci leghiamo inizia ad essere sbagliato.
La felicità deve dipendere da noi, la solitudine dipende da noi.
Non servono miliardi di amici, semplicemente stare bene con se stessi e confermo, stare troppo tempo da soli, con se stessi, è l’errore più grande.
Fa paura, vedersi da così vicino.
Fa terrore.
Ve lo…
A me succede il contrario, che più gente mi cerca contemporaneamente. Ogni tanto ho bisogno dei miei spazi.
Io faticherei a vivere sola, anche se ho bisogno anche dei miei spazi.
Ma le persone non sono fatte per vivere sole.
Sto rischiando di perdere la mia migliore amica
a causa della gelosia del marito, ma un pò alla volta la recupererò , si cade 100 volte e ci si rialza 101.
Ho ottenuto quello che volevo nella vita:
Ricorda: fallimento,fallimento, fallimento, successo!
Non mollare e non abbatterti perchè una volta, due volte, tre volte va male….
Hai ragione Alisee, per una porta che si chiude se ne serrano altre mille. Perciò stiamo sereni.
Dopo tre fallimenti nessuno deve abbattersi.
Al quarto qualche domanda però te la devi pur fare.