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Scuola di specializzazione in Psichiatria

Lettere scritte dall'autore  lally999

Buonasera a tutti,
sono una ragazza che sta facendo la tesi in psichiatria a Pisa…. Patria del celebre Professor Cassano e adesso in mano alla Professoressa Dell’Osso.

Ho frequentato per mesi la clinica per decidere definitivamente e conosco bene come lavorano, ho deciso che voglio fare la psichiatra ma non so se restare a Pisa.
Non credo molto nella pura e semplice terapia farmacologica e le cose per me stanno così: o resto e faccio la specializzazione a pisa (sopportando per 5 anni un metodo in cui non credo molto) e provando a fare parallelamente una scuola di psicoterapia familiare, oppure provo il concorso in un’altra sede universitaria, italiana? all’estero? so molto bene l’inglese e zero le altre lingue…

Vi chiedo un parere sulle vostre esperienze….grazie.

ps ho conosciuto molti medici che hanno avuto le stesse “sensazioni” e questi miei amici dell’età dei miei genitori mi hanno consigliato di farmi le ossa a stare qui 5 anni e poi intraprendere la mia strada…. conoscendo ciò che non mi piace.

Preciso che non intendo assolutamente mettere in cattiva luce la clinica pisana.
Grazie a tutti

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Pirata -

    Ciao, sono un tuo collega (non psichiatra) poco più avanti di te nel percorso.
    Per motivi anche personali (non direttamente miei) mi interesso molto di psichiatria, e penso di aver compreso bene le tue perplessità.
    Secondo me fare una specializzazione in cui non credi, solo per avere il titolo, non ti conviene affatto.
    Considera che per il lavoro che fa lo psichiatra l’utilizzo dei farmaci è indispensabile: o ti specializzi solo per il titolo e poi non svolgerai mai la professione nelle strutture dove normalmente questa figura opera (che senso ha?), o lavorerai in tale contesto utilizzando controvoglia questa conoscenze (che senso ha anche questo?).
    Tieni conto che lo specialista in psichitria utilizza normalmente i farmaci e se non lo facessi, nonostante tu ne abbia le competenze, verrai giudicata per questo in sede penale se eventualmente uno dei tuoi pazienti commette reati o suicidio. Non parlo per ipotesi, ma per casi che conosco di persona: qualcuno ha anche abbadonato la psichiatria per questo.
    La scuola di psicoterapia familiare, che come saprai a Milano ha una tradizione di fama mondiale grazie a Mara Selvini Palazzoli, è molto bella e attuale; non sarei onesto se non ti dicessi che piacerebbe anche a me avere quelle conoscenze e che la psicoterapia mi attrae molto di più della sola psichiatria.
    Il mio pensiero è che di sola psicoterapia, se non si ha già un nome, non è facile campare.
    Secondo me dovresti lavorare un pò di più sull’accettazione del fatto che queste malattie hanno un corrispettivo organico e tener conto anche di questo aspetto. Non solo infatti, questa è l’attuale tendenza della psichiatria, ma è in questa direzione che vanno la maggior parte degli studi scientifici su queste malattie.
    Al massimo puoi cercare una scuola (come l’Insubria a Varese) dove si tiene conto del vissuto del paziente e dove le conoscenze che derivano dalle riflessioni delle diverse scuole psicologiche, vengono utilizzate al fianco delle conoscenze biologiche sulle malattie mentali. In fondo è grazie al cervello che pensiamo, parliamo e ci muoviamo.
    Tieni presente infine che per regolamento ministeriale, la scuola di psicoterapia non puoi farla parallelamente alla specializzazione.

    “I medici non sanno più riflettere, si sono fatti anche fregare la psicologia dai filosofi” cit. la mia Prof. di Psicologia clinica 🙂

    Spero di esserti stato d’aiuto.

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