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Scuola di oggi, Coronavirus a parte

Lettere scritte dall'autore  andre

È da molto tempo che mi frulla in testa un pensiero sulla scuola, nello specifico al livello di scuola superiore. Premetto che sono uno studente di istituto tecnico, indirizzo elettrotecnica, bocciato in prima e successivamente promosso con medie del 7 in quasi tutto. Ora esprimerò il mio punto di vista: io trovo che la scuola, per lo meno in italia e coronavirus apparte, sia in assoluto la cosa che più si voglia evitare. Ecco perché: i problemi principali stanno nella mentalità di alcuni insegnanti e nella relativa gestione delle discipline. Partiamo dalle mie preferite (HAHAHAH SI COME NO) Italiano e Storia. Italiano… più che altro storia della letteratura, dato che di grammatica non ne ho vista nemmeno l’ombra durante questo terzo anno , studiamo le stesse cose che si studiavano 60 anni fa’ e fin qui ok,è giusto imparare la cultura della scrittura italiana; il problema è fino a che punto? Ci sono insegnanti che si limitano a metterti il voto in base a come rispondi agli esercizi per casa, ma ci sono altri che ESIGONO tu sappia analizzare il testo interessato fino al minimo dettaglio. È qui che voglio arrivare, è importante conoscere la cultura… ma quanto può esserlo in un’italia decadente dove i giovani emigrano perché manca lavoro e benessere, e anche se non ci fosse il problema dell’emigrazione siamo nel 2020. È davvero necessario farci sudare e soffrire una disciplina il quale scopo sarebbe solo quello di fornirci le conoscenze per indovinare la risposta della domanda dell’Eredità mentre siamo a cena con i nostri genitori? Non perdo tempo per storia, stesso discorso vale lì, anzi, considerate ciò che ho detto il triplo più importante per storia. E adesso “Quindi tu dici che la scuola non vale niente perché ti fanno schifo queste due materie?” No, dico che fa schifo perché spesso e volentieri queste due materie anche a casa portano via tempo per il quale potrei studiare le materie del mio indirizzo quali elettronica, sistemi e tpsee. Molte volte capita di dover passare 3 ore per studiare/fare esercizi per italiano o storia per poi magari ottenere un 6 scarso perché hai dimenticato quante corna ha fatto Enrico VIII (si, ho controllato wikipedia prima di scrivere il numero del Re :)) o quante pippe mentali si sia fatto Dante su Beatrice. A volte mi sembra di essere al liceo classico più che ad un istituto tecnico :D. Premetto che quanto ho scritto è basato sulla mia esperienza personale e che non sono appassionato per storia e italiano, e posso garantire che quanto ho scritto è condiviso da tutte le persone che conosco, compagni di classe e non. Lo dico giusto per non passare per quello che non ha voglia di studiare e quindi si lamenta su un sitarello di sfoghi. Il mio obiettivo è quello di sviluppare una discussione per condividere le nostre esperienze e parlarne a riguardo

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    white knight -

    Purtroppo i programmi didattici della scuola italiana sono affetti da una certa pedanteria… io per esempio ho fatto un liceo e mi ricordo lo smaronamento che mi veniva su Manzoni, Leopardi, Verga e Pascoli e giù di poeti/scrittori noiosi, deprimenti e, detta tutta, inutili. Tuttavia la cultura è importante, e alla fin fine se ci pensi per studiare hai soltanto gli anni delle superiori ed eventualmente dell’università, per lavorare hai una vita intera, per cui rompersi le palle sui libri per qualche anno non è la morte. Specialmente (mi permetto) per chi come te ha scelto un istituto tecnico dove si imparano tantissime cose utili per il lavoro, ma a livello di cultura generale (senza offesa) l’offerta formativa è già di per sè limitata. Fossi in te darei il massimo anche lì e poi una volta che ti diplomi “ciao grazie”, e potrai dedicarti a tempo pieno ad elettronica, sistemi, ecc.

  2. 2
    Yog -

    Se sei studente di elettrotecnica, studia quella e del resto te ne devi fregare, non è il tuo campo. Non ti immischiare, fatti le materie tue, chiaro che son vecchie, datate, etc., ma sono la tua vita.
    Le lettere VERE sono per pochi, non per te.

  3. 3
    Bottex -

    Concordo sostanzialmente con W.K.. Anche io ho fatto un liceo e mi son trovato a dover studiare tante cose che c’entravano poco o nulla per la professione che volevo svolgere in futuro (le mie spine nel fianco erano latino e filosofia 😉 ). Tuttavia, ritengo la cultura sia importante per la formazione PERSONALE di ciascuno, nella vita, per fortuna, non c’è solo il lavoro. Credo sia sempre positivo sapere più cose, anche se magari non sono di utilità pratica per il lavoro. Inoltre diverse università (anche se, mi par di capire, tu non intendi farla) hanno un test di ingresso per accedervi e vi è sempre anche una parte di cultura generale. E poi, ognuno di noi ha delle materie per cui è più portato e altre meno, ma questo non toglie che occorre raggiungere almeno un risultato sufficiente in tutte. Per cui il mio consiglio è quello di stringere i denti e sforzarti di studiare bene anche le materie umanistiche fintanto che sei a scuola, poi, dopo il diploma, farai ciò che vorrai.

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